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ALBICOCCA
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ALBICOCCA

L'albicocca è il frutto dell'albicocco (Prunus armeniaca), appartenente alla famiglia delle Rosacee. Al genere Prunus appartengono numerosi frutti come la pesca, la ciliegia, la prugna e le mandorle. La coltivazione di questo albero, probabilmente originario della Cina, dove vive allo stato selvatico, è oggi diffusa in moltissime parti del mondo dai climi caldi o temperati. Se lasciato crescere liberamente raggiunge un’altezza di sette metri, ma nelle coltivazioni, per agevolare la raccolta dei frutti, viene tenuto al di sotto dei tre metri e mezzo.
È una specie caducifoglia che entra in riposo vegetativo durante l’inverno. Le sue foglie sono larghe circa 8 centimetri, di forma ellittica cuoriforme e con il bordo seghettato e piccioli rosso violaceo. I fiori sono inseriti sul ramo senza peduncolo, ermafroditi, campanulacei, solitari o accoppiati. Hanno cinque petali e sono molto simili a quelli del ciliegio con colore che varia dal bianco al rosaceo. L'impollinazione è entomofila (avviene tramite insetti).

La pianta sopporta temperature rigide, tuttavia ha una fioritura precoce maggiormente soggetta ai danni del maltempo, fattore che rende la produzione di albicocche danneggiabile dalle gelate primaverili.

Gli albicocchi possono cominciare a fruttificare già dal secondo anno, tuttavia la piena produzione inizia dal quarto quinto anno e le albicocche raggiungono maturazione tra maggio e luglio.

Il frutto

L'albicocca è una drupa, con dimensioni che variano, a seconda della varietà, dai tre ai sei centimetri. Il suo colore è giallo -arancio con lievi sfumature rosse e una buccia, o epicarpo, che può essere liscia o pelosa. Ha un unico seme, al centro del frutto, simile a una mandorla (altro prunus).
           
 

Esistono numerose varietà di albicocchi, per lo più con limitata diffusione territoriale a causa di una difficoltà di adattamento tipica di questa specie. Tutte simili nel gusto, le albicocche possono variare nella grandezza e nel colore (da giallo ad arancione scuro).
Il periodo di maturazione dell'albicocco varia in base alla zona di produzione ed è di circa due mesi: sono più precoci al sud, da metà maggio fino a metà luglio, e più tardive al nord Italia, da metà giugno fino ai primi di agosto.

Le varietà più diffuse in Italia sono:
  • San Castrese. È considerata la varietà di riferimento essendo una cultivar che si adatta molto bene ai vari ambienti di coltivazione. Nel sud Italia matura a metà giugno, verso fine giugno al centro e nella prima decade di luglio nel nord Italia. Di origine campana ha frutti di medio calibro dalla buccia di color giallo intenso e con una polpa soda.
  • Reale di Imola. È una delle varietà più conosciute, coltivata in Emilia-Romagna, matura nel mese di luglio. Il frutto ha forma allungata con buccia gialla a sfumature rossastre, la polpa e giallo chiaro molto dolce e profumata.
  • Valleggina. Il maggior centro produttivo si trova nella piana di Valleggia, alle spalle dei comuni di Savona e Vado Ligure. Il frutto ha un caratteristico colore arancione brillante, con pigmenti rosso acceso con una spiccata mascheratura rossa, di media pezzatura. Il periodo di raccolta si pone tra la fine di giugno e l'inizio di luglio.
  • Bella d’Imola. Varietà con produzioni abbondanti e costanti nel tempo. Il frutto è di dimensioni medio-grosse, di colore aranciato, la polpa dei frutti è consistente, dolce e fragrante.
  • Goldrich o Sungiant. Sono albicocche di calibro grosso, con buccia di colore arancio intenso, molto dolce e gustosa, soprattutto a maturazione avanzata
  • Portici. Ha frutti di calibro medio-grosso, colore giallo aranciato. Polpa soda, tessitura mediamente fine, dal sapore dolce con un fondo leggermente aromatico. Ottima da sciroppare e per l'essiccazione
  • Pisana. Frutto di buona pezzatura dal colore giallo intenso che vira al rosso. Di ottimo sapore, la polpa si stacca facilmente dal nocciolo. Matura la prima decade di luglio.
  • Bulida. Frutti grossi, di forma sferica, di colore di fondo giallo arancio. Ha la polpa di colore arancio chiaro, succosa, di ottimo sapore e profumo. Giunge a maturazione nella prima decade di luglio.
 
Guida all'acquisto
La distinzione fondamentale tra le numerose varietà è determinata dal periodo di fioritura, precoce o tardiva, e di raccolta. In ogni caso è sconsigliato acquistare frutti molto acerbi, duri e con toni verdi, perché non svilupperanno mai il sapore del frutto maturo: anche se non sono pronte per essere mangiate, le albicocche devono comunque essere morbide e profumate, e la buccia vellutata.

Le albicocche secche. Ottima alternativa al frutto fresco si trovano in ogni stagione dell'anno. Quelle più comuni si presentano di un colore arancione molto vivace. Questo colore è dovuto al trattamento con diossido di zolfo. Le albicocche non trattate o biologiche, invece, hanno un colore marrone. L'aspetto bruno, dovuto all'esposizione al sole, può essere più o meno intenso in base al momento di raccolta dei frutti e al loro grado di maturazione.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
1009
kcal
241
Grassi
g
0,5
di cui acidi grassi saturi
g
0,1
Carboidrati
g
63
di cui zuccheri
g
53
Fibre
g
7
Sodio
mg
0,004
Potassio
mg
1162
58%
Calcio
mg
55
7%
Fosforo
mg
71
10%
Magnesio
mg
32
8,5%

Rispetto al frutto fresco, l’albicocca secca ha minore contenuto d’acqua (31 grammi per 100gr di prodotto) ma ha maggiore tenore di fibre. Le proprietà benefiche delle fibre sono largamente riconosciute: regolarizzano la funzionalità intestinale contrastando il ristagno di sostanze nocive nell'intestino e agiscono direttamente come antitumorali, impedendo, ad esempio, la formazione o l'assimilazione di sostanze cancerogene. Le fibre della frutta secca, inoltre, riducono il tasso di colesterolo o di zuccheri nel sangue e prevenendo numerose malattie.
Se mangiate al mattino, le albicocche secche consentono all’organismo di continuare il processo di depurazione che si è avviato durante la notte, aiutandolo a smaltire, proprio grazie all’ingestione di fibre, le scorie accumulate.

Il buon livello di minerali rendono le albicocche secche un utile integratore e, tra di essi, il contenuto di potassio supera addirittura il grammo per etto. L’assunzione attraverso i cibi del potassio aiuta la prevenzione di malattie cardio-circolatorie, favorisce la giusta regolazione della la pressione sanguigna, incentiva la diminuzione delle disfunzioni renali. Inoltre combatte l’ansia, lo stress, aiuta il potenziamento della forza muscolare, il corretto funzionamento del metabolismo, l’idratazione, le funzioni elettrolitiche ed il sistema nervoso.

Le albicocche secche sono, inoltre, un’ottima fonte di vitamina A e ne contengono circa il triplo di quelle fresche. I benefici che apporta l’assunzione di vitamina A sono molteplici poiché rinforza il sistema immunitario, contrastando l’insorgere di infezioni, come le infezioni vaginali, protegge la pelle contro acne, eczema e psoriasi, le ossa, i capelli e i denti. La vitamina A è anche preposta al buon funzionamento della vista e apporta notevoli benefici sia agli uomini, in quanto aumenta la produzione di spermatozoi, sia alle donne, contrastando gli effetti negativi della sindrome premestruale.

Una leggenda armena racconta che in origine l’albicocco era solo una pianta ornamentale con bei fiori bianchi. Un giorno tuttavia l’Armenia venne invasa dai nemici e per ottenere legname fu ordinato alla popolazione di abbattere tutti gli alberi che non producevano frutti. Questo sarebbe stato anche il destino dell’albicocco se una fanciulla, affezionata al suo albero, non avesse pianto sotto la sua chioma per tutta la notte; al mattino sull’albero erano cresciuti dei frutti dorati: le albicocche appunto.
Una notizia curiosa si ritrova invece nei trattati medici arabi: pare infatti che l’albicocca venisse usata per curare il mal d’orecchi. Nella tradizione popolare inglese sognare l’albicocca porta fortuna, mentre altrove simboleggia la timidezza in amore.
Le Albicocche sono inoltre uno degli alimenti preferiti dalla popolazione Hunza, popolazione dell’Himalaya Nord-occidentale, famosa per la longevità e la buona salute, associata, almeno in parte, al particolare stile alimentare, che prevede l’ingente consumo di albicocche secche. 
Grazie alle preziose sostanze contenute nei semi, le albicocche rappresentano una preziosa risorsa anche nell’ambito cosmetico
Olio Emolliente
Dalla spremitura a freddo dei noccioli di albicocca si ottiene un olio dalle proprietà emollienti e nutrienti molto utilizzato per favorire l'elasticità della pelle. Molto leggero, poco untuoso, risulta di facile assorbimento al massaggio. Usato dopo il bagno o dopo la doccia aiuta ad evitare la desquamazione e l’inaridimento della cute fragile o secca.
Contenendo un’elevata concentrazione di antiossidanti, risulta prezioso nel trattamento di smagliature e delle rughe, per proteggere la pelle dal freddo, dal vento e dal sole, o per gli impacchi di bellezza per capelli.
La polpa di albicocca è invece largamente utilizzata anche nell’ambito domestico per ottenere saponi o maschere rinfrescanti e nutrienti. 
Maschera per il viso idratante
Sbollentate due albicocche mature per qualche minuto, successivamente frullatele miscelandole con un cucchiaino di olio d’oliva. Lasciare raffreddare il composto e poi stendere su viso e collo evitando la bocca e il contorno occhi. Lasciare agire per venti minuti e risciacquare con acqua tiepida. È una maschera adatta a tutti i tipi di pelle ma in modo particolare alle pelli secche. 
Consiglio speciale: Se la vostra pelle tende al grasso, potete sostituire l'olio d’oliva con alcune gocce di limone. Emolliente per le mani Schiacciate la polpa di un’albicocca matura con una forchetta. Aggiungete qualche goccia di limone e un cucchiaino di glicerina. Massaggiare le mani con la crema ottenuta per una decina di minuti, dopodiché risciacquare le mani aiutandosi, opzionalmente, con un po' di sapone neutro. Alla fine del trattamento le mani risulteranno morbidissime. 
Sapone albicocche secche e zenzero
Immergere 150 grammi di albicocche nell'acqua e portare ad ebollizione. Frullare le albicocche fino a ridurle ad una crema e aggiungere 150 grammi di sapone di Marsiglia in scaglie. Mescolare e unire un cucchiaio di olio d’oliva e uno di zenzero in polvere, amalgamando. Colare in stampi precedentemente cosparsi di talco e lasciare solidificare bene prima di estrarle.




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