® NOBERASCO S.p.A. | P.iva 01270390097 | N. iscrizione REA Savona 53659 | Cap. sociale 600.000 i.v.
SELEZIONI DI FRUTTA IDEE REGALO INIZIATIVE DOVE SIAMO
BENESSERE LIFESTYLE FITNESS RICETTE WIKIFRUTTI
MAQUI
TAG:
MAQUI
SUPERFOOD

La pianta del maqui (Aristotelia Chilensis) è un sempreverde che appartiene alla famiglia delle Elaeocarpacea.
Originaria delle foreste pluviali temperate del Cile e dell'Argentina, predilige terreni ricchi, leggermente acidi e ben drenati; cresce spontaneamente in quasi tutta la Patagonia fino a 2500 metri di altezza.
L'albero di maqui può raggiungere i 5 metri d'altezza.Assomiglia a un grosso arbusto e si presenta ricca di rami, sottili e flessibili.
Le foglie verdi, opposte, sono di forma lanceolata e con bordi seghettati. La venatura della foglia è ben visibile con un gambo di un colore tendente al rosso.
Durante la fioritura, nei mesi primaverili dell'emisfero australe cioè tra settembre e novembre, i fiori di color bianco vivo risaltano nella folta vegetazione della Patagonia, creando una piacevole macchia cromatica.
I fiori producono una bacca nera brillante di circa 4 - 6 millimetri di diametro, simile al mirtillo, con un gusto che ricorda la mora. Il frutto viene raccolto da dicembre a marzo.
 
L'Aristotelia Chilensis, come il kiwi o il ginko, è una specie dioica: i fiori maschili e femminili sono presenti in piante distinte. Esistono quindi maqui femmine e maqui maschi.
Un albero del maqui arriva a produrre fino a 10 kg di frutti ogni anno. Le piccole bacche di maqui sono conosciute come wineberry cileno, e localmente in spagnolo come macchia o maque.
  

Dell'Aristotelia esistono cinque varietà, classificate in base alla zona di origine.

  • Aristotelia Chilensis (Cile e Argentina)
  • Aristotelia serrata o Aristotelia Racemosa (Nuova Zelanda)
  • Aristotelia fruticosa (Nuova Zelanda)
  • Aristotelia australasica (Australia)
  • Aristotelia Peduncularis (Tasmania)

La sua distribuzione geografica ricorda quella del faggio australe (Nothofagus).

La varietà più nota e apprezzata per la raccolta del Wineberry cileno, conosciuto come Maqui Berry e apprezzato per le sue qualità, è l'indigena della Patagonia Aristotelia Chilensis.
 

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
1157
kcal
276
Grassi
g
4,5
di cui acidi grassi saturi
g
0,6
Carboidrati
g
41,3
di cui zuccheri
g
38,5
Fibre
g
28,4
Proteine
g
3,5
Sodio
mg
0,040
Vit. C
mg
3100
3875

Il maqui è da molti considerato un superfood per le qualità benefiche delle sue bacche ricercate soprattutto per l'alta concentrazione di antiossidanti.
Molto in auge negli Stati Uniti dove è apprezzato per il valore di antociani e polifenoli, sostanze in grado di prevenire i danni causati dai radicali liberi e di combattere gli stati infiammatori dell'organismo.
Le bacche di maqui sono consigliate anche per chi soffre di diabete, in quanto sembra possano migliorare la produzione di insulina.
Il loro consumo è consigliato a chi pratica attività sportive per la loro capacità di favorire una rapida ripresa delle energie spese durante l'allenamento.
Le bacche consumate fresche, essiccate o trasformate in marmellata e succo di frutta hanno una leggere azione astringente.
Nella medicina popolare, l'estratto di maqui è tradizionalmente impiegato per affrontare diarrea, infiammazione o febbre.

La pianta dei Mapuche
Uno dei primi Occidentali ha illustrare gli usi di questo piccolo frutto è il botanico Claude Gay nel suo "Physical Atlas of History and Politics of Chile" (1844).
In bilico tra leggenda e realtà, si racconta che le bacche di maqui facessero da sempre parte dell'alimentazione dei Mapuche e che proprio grazie alle proprietà di questa pianta siano una popolazione di invincibili, gli unici indiani d'America, durante la grande colonizzazione delle Americhe, mai sottomessi dai conquistatori europei.
Il frutto, oltre che fonte di cibo, era usato anche per ricavare una bevanda alcolica chiamata Chicha che contribuiva a dare forza e resistenza ai guerrieri. Sicuramente è una bevanda apprezzata ancora oggi.
Le foglie, invece, erano usate per tisane dai poteri lenitivi e medicinali, in grado di guarire semplici stati febbrili e ferite di guerra.
Considerata una delle piante sacre del popolo Mapuche, portatrice di benevolenza e serenità, è usata per ornare l'altare cerimoniale durante i festeggiamenti Mapuche.

L'espansione del maqui

La diffusione nel resto del mondo di questo piccolo frutto è piuttosto recente. Ma le sue qualità lo hanno già reso famoso e richiesto al di fuori del suo habitat naturale.
Negli USA, lo si coltiva in California e nello stato di Washington; in Europa, si trovano coltivazioni in Spagna (conosciuto anche col nome di Chilean Wineberry ) e in Gran Bretagna, anche se temperature e terreni non permettono un'ampia diffusione.
Curiosa anche l'origine del nome, Aristotelia, riconducibile al grande filosofo greco Aristotele.




Trovi MAQUI in: