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SEMI DI ZUCCA
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SEMI DI ZUCCA

I semi di zucca sono uno dei prodotti della zucca d’inverno che appartiene alla specie Cucurbita maxima Duch. o Cucurbita moschata Duch. (famiglia delle Cucurbitaceae)
Entrambe le specie presentano un fusto rampicante e foglie cuoriformi e lobate con fiori grandi di colore giallo con 5 petali.
La differenze sostanziale nelle due specie consiste nel frutto: la prima ha frutti rotondi di grandi dimensioni, a superficie liscia o rugosa di colore verde grigio, giallo o arancione ed una polpa di colore giallo/ arancione; la seconda ha frutto allungato, oblungo o cilindrico, più o meno curvato all’apice, polpa consistente di colore giallo/ arancione.
 

Varietà Cucurbita maxima Duch.:

  • Marina di Chioggia: pianta a fusto (tralcio) lunghissimo. Frutto enorme rotondo, schiacciato ai poli, a spicchi molto marcati, buccia di colore verde, polpa giallo arancione;
  • Grigia di Bologna: utilizzata per le marmellate;
  • Mammouth: varietà dal frutto enorme schiacciato ai poli, con costole molto marcate, polpa gialla dolce;
  • Zucca Turbante: varietà molto coltivata nell’Italia centrale e meridionale. Frutto grosso formato da una cupola di colore scuro da cui sporge una specie di calotta costoluta intensamente colorata di rosso arancione o d’altri colori;
  • Quintale: zucca italiana di grandi dimensioni.
 Varietà Cucurbita moschata Duch.:
  • Zucca piena di Napoli: pianta a tralcio molto sviluppato, frutto molto lungo, di forma cilindrica, ingrossato all’estremità e leggermente ricurvo, con buccia di colore giallo rossastro e polpa gialla, zuccherina.

I semi di zucca a dispetto delle piccole dimensioni sono ricchi di nutrienti importanti per la nostra salute: aiutano il buon funzionamento del cuore , favoriscono il riposo e la buona salute in generale, sono facili da portare sempre con se e sempre più spesso vengono inseriti nelle preparazioni culinarie.
Se prelevati direttamente dalla zucca è consigliabile arrostirli – anche se è possibile consumarli crudi.
Per arrostirli in modo casalingo vanno fatti bollire in acqua leggermente salata per 10 minuti e poi infornati a 80°/100° per non più di 15 minuti.
I Semi di zucca vanno sgusciati, in realtà anche la parte legnosa che ricopre il seme è edibile, ma risulta meno digeribile, per questo sarebbe preferibile eliminarla.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
2339
kcal
559
Grassi
g
49,5
di cui acidi grassi saturi
g
8,6
Carboidrati
g
10,7
di cui zuccheri
g
1,4
Fibre
g
6
Proteine
g
30,2
Potassio
mg
809
40%
Zinco
μg
7,8

Le pianta di zucca ha uno stretto rapporto con il suolo e per questo sia la polpa che i semi della zucca sono fonte importante di nutrienti minerali quali fosforo, magnesio, potassio e calcio.

I semi di zucca migliorano il livello di insulina nel sangue, quindi sono molto adatti a chi soffre di diabete. Sono ricchi di lignani, sostanze di origine naturale prodotte dalla piante che ne utilizza le proprietà antifungine e antivirali per difendersi dall’aggressione di agenti patogeni. I lignani contenuti nei semi di zucca ci aiutano a mantenere in buono stato di salute il muscolo cardiaco ed aumentare le difese immunitarie.
I semi di zucca sono anche una fonte preziosa di acidi grassi essenziali Omega3, mentre il buon contenuto di zinco li rende molto adatti alla popolazione maschile in quanto in grado di svolgere una azione protettiva nei confronti della prostata.
Sempre per la buona presenza di zinco i semi di zucca sono anche consigliati alle donne in gravidanza e a coloro che devono tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Halloween: Jack o’ lantern
Molti conoscono la famosa tradizione anglosassone di svuotare e intagliare le zucche, ponendovi al centro una candela: Jack o’ lantern; pochi conoscono, però, la leggenda che fa da sfondo a questa usanza.

In Irlanda, molto tempo fa viveva un maniscalco furbo, avaro e ubriacone. Una notte si recò al pub per prendersi una bella sbronza. Lì ad aspettarlo, però, c’era il Diavolo in persona, che gli disse di essere venuto a prenderlo per portarselo all’inferno. Jack lo invitò a fermarsi a bere con lui il suo ultimo boccale di birra prima di seguirlo all’inferno. Il Diavolo acconsentì e si accomodò al tavolo con Jack. Giunto il momento di pagare Jack disse di non avere abbastanza soldi con sé e suggerì al Diavolo di trasformarsi in una moneta per accontentare l’oste; una volta pagato, il Diavolo avrebbe potuto ritornare se stesso. Il Diavolo accettò, ma non appena si fu trasformato Jack lo afferrò e lo mise nella sua borsa, proprio nella tasca dove egli teneva sempre una croce. A contatto con quel simbolo divino il Diavolo perse i suoi poteri. Allora Jack gli disse che lo avrebbe liberato solo se non lo avesse mai più portato all’inferno. Non avendo altra scelta il Diavolo accettò l’accordo. Passarono alcuni anni e Jack morì. Essendo un gran peccatore non venne ammesso in Paradiso. Si recò allora all’inferno: davanti alla porta trovò il Diavolo in persona e Jack gli chiese di lasciarlo entrare. Il Diavolo gli rammentò il loro accordo di alcuni anni prima e lo scacciò. Jack chiese pietà e almeno un po’ di fuoco per illuminare le tenebre dell’eternità. Allora il Diavolo gli lanciò una brace; Jack la raccolse e la mise all’interno di una zucca cava, così da poterla usare come lanterna per rischiarare il suo eterno vagare nel mondo come anima dannata.

Origini della zucca
I romani conoscevano solo un piccolo tipo di zucca, la Lagenaria Vulgaris. Si trattava di un esemplare dai frutti piccoli, ma indispensabili per realizzare una fiaschetta utili a contenere il vino. Solo con la scoperta dell’America vennero importate e conosciute in Europa esemplari più grandi, come per esempio la Cucurbita maxima e la Cucurbita moscheta. Questi due esemplari sono originari del Messico, dove venivano coltivate dagli Aztechi già mille anni prima di Cristo.

Zucca simbolo di resurrezione

In Gran Bretagna le zucche rappresentano un simbolo legato alla resurrezione. La tradizione dice che i semi piantati il Venerdì Santo siano in grado di regalare frutti di grandi dimensioni.




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