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SEMI GIRASOLE
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SEMI DI GIRASOLE

Il Girasole comune (nome scientifico Helianthus annuus, L., 1753), appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta di origine americana: Perù secondo alcuni studiosi, Messico secondo altri. E' stata introdotta in Europa come pianta ornamentale nei primi decenni del 1500, assumendo tuttavia una certa importanza come pianta oleifera soltanto nel Settecento.
Il girasole presente un fusto eretto e ascendente può raggiungere notevoli altezze: nelle varietà da olio fino a 2 metri circa.
Sullo stelo sono inserite le foglie, ruvide su entrambe le facce, munite di un lungo picciolo e di forma diversa a seconda della posizione. Quello che viene definito il fiore è in realtà il capolino, meglio detto infiorescenza, composto da un insieme di numerosi fiori. In particolare il capolino è costituito esternamente da una corona di fiori sterili entro cui sono inseriti tutti gli altri, più piccoli, fertili, ermafroditi. Il capolino è eretto e solo a maturità si curva nella parte terminale per l'aumento del peso dell'infiorescenza. I fiori schiudono in maniera scalare, con andamento centripeto. Quando i fiori del disco fecondati maturano si formano i frutti. Più che frutti, i semi di Girasole sono acheni, ossia frutti secchi contenenti un singolo seme.
Il girasole è una pianta annuale, a ciclo primaverile-estivo, che dimostra buona adattabilità e non presenta esigenze eccessive.
Essendo originaria di ambienti a clima temperato, predilige temperature relativamente alte: il clima dell’Italia Centrale e Meridionale si presenta quindi ideale per questa coltivazione, che è diffusa in varie regioni italiane.
 
 

Le forme coltivate dell'Helianthus annuus L. si suddividono in due gruppi:
  • idoneo per la produzione di semi e per foraggio, che a sua volta si suddivide in funzione
    •  della durata del ciclo biologico in precoci, medi e tardivi
    • del contenuto di olio dei semi: convenzionale o ad alto contento oleico
  • idoneo alla produzione di fiori ornamentali

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
2445
kcal
584
Grassi
g
51,46
di cui acidi grassi saturi
g
4,45
Carboidrati
g
20
di cui zuccheri
g
3
Fibre
g
8,6
Proteine
g
20,78
Potassio
mg
645
32%
Zinco
μg
5

I semi di girasole si contraddistinguono per il loro buon contenuto di acidi grassi considerati essenziali, tra questi in particolare l'acido folico, particolarmente consigliato in gravidanza per il corretto sviluppo del feto e l'acido linoleico, impiegato da parte del nostro organismo per la formazione degli acidi grassi omega 3, ritenuti molto utili per la protezione del cuore.
Questi semi preziosi, ma a volte trascurati nella nostra alimentazione, contengono anche vitamine del gruppo B e vitamina E – che svolge una importante funzione antiossidante di protezione delle nostre cellule dall’invecchiamento.
Ferro, zinco e fosforo sono i principali sali minerali contenuti nei semi di girasole. Ma anche il contenuto di potassio e magnesio non sono da sottovalutare. La presenza di questi importanti nutrienti costituisce un valido aiuto per la salute delle ossa, per alleviare i dolori causati dall’artrite e, per la presenza di magnesio, i semi di girasole sono preziosi per rilassare i nervi ed evitare stress ed emicranie, oltre a favorire il relax in generale.

Tutti sanno che il capolino del girasole segue il ciclo del sole nel cielo. Questo fenomeno scientificamente viene definito “Eliotropismo” ed è comune anche ad altre piante, come il cotone, la soia il lupino.

L’eliotropismo del girasole è probabilmente alla base dell’equivoco per cui il mito greco citato da Ovidio (43 a.C. – 18) nelle Metamorfosi che vuole Clizia, la ninfa intenta ad adorare il dio Apollo nel cielo e trasformata in girasole, probabilmente fu in realtà trasformata in Eliotropio (o fior di vaniglia) in quanto in Europa il girasole fu introdotto da H. Pizzarro, che lo “importò” dal Perù solo nel XVI secolo.

I girasoli di Vincent Van Gogh
I girasoli più famosi e più costosi al mondo sono sicuramente quelli realizzati dal pittore olandese V. Van Gogh, che tra il 1888 e il 1889 dipinse questa serie di quadri dove il soggetto principale sono proprio appunto girasoli.

Kansas

Il girasole è il simbolo di uno stato federale americano, il Kansas. Il fiore appare proprio nella bandiera, in posizione centrale ma al di sopra di tutto, in particolare si colloca sopra le trentaquattro stelle poiché il Kansas è stato il trentaquattresimo Stato confederato.

Etimologia
È chiaro che il girasole ha questo nome poiché evidenzia la caratteristica di molte piante di girare il capolino e le foglie in direzione del sole, comportamento noto come eliotropismo. Anche Lineo nell’attribuire il nome al fiore fece riferimento proprio a questa caratteristica, difatti il nome botanico “Helianthus “ deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore).

Uso e utilizzo

I semi di girasole trovano impiego a livello industriale per la produzione di olio.
Ma in cucina sono tra gli ingredienti da utilizzare per la preparazione casalinga del muesli – insieme a frutta essiccata, cereali e frutta a guscio; per la preparazione del pane e di altri prodotti da forno, per arricchire piatti di verdure, zoppe e minestre.




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