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BANANA
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BANANA

La banana è il frutto del banano, un albero appartenente al genere Musa, famiglia delle Musaceae. Si tratta di una pianta erbacea che può raggiungere altezze di 7-9 m.
Il tronco è uno pseudo-fusto costituito dalle basi fogliari rigorosamente avvolgenti, quelle più vecchie si trovano all’esterno e sorreggono le foglie più basse, mentre quelle nuove si sviluppano al centro.
Le foglie sono lunghe 1,5-3 m e larghe 30-60 cm e hanno una disposizione a spirale. Dopo dieci mesi dalla germinazione la pianta possiede già 25-30 foglie.
L'inflorescenza del banano si sviluppa tutta all'interno del fusto e ad un certo punto esce all'esterno. È doveroso distinguere i fiori femminile da quello maschile: i primi sono disposti a raggiera su più piani e daranno vita al frutto, mentre il secondo che si trova alla base del futuro casco, ha forma conica ed è di colore lilla.
I primi fiori che si schiudono sono quelli femminili, seguono i fiori maschili.
Il frutto (la banana) è una bacca denominata dito, tutti i frutti originano un’infruttescenza detta mano, mentre l’intero grappolo portante le diverse mani è denominato casco.
La banana commercializzate è un frutto privo di semi, poiché si forma senza la fecondazione e questo fenomeno è chiamato partenocarpia.
La raccolta avviene circa tre mesi dopo la comparsa dei fiori.
 
 

Le banane partenocarpiche, ovvero senza semi perché non fecondate, ad uso alimentare, provengono da ibridi delle due specie selvatiche di banane dotate di semi, Musa acuminata e Musa balbisiana.
La mancanza di semi nelle banane commestibili fa in modo che la propagazione di tutte le banane da frutto deve essere sempre di tipo vegetativo.

Le principali cultivar commercializzate sono:

  • La Cavendish (nana o gigante), originaria del Vietnam e della Cina, è la varietà più commercializzata e coltivata in tutte le aree tropicali del Centro America, dell’Africa e delle Filippine. Dopo secoli di incroci si è riusciti a privare il frutto dai semi e a rendere la sua polpa carnosa.
  • Il Platano, ad alto contenuto amidaceo, viene impiegato quasi esclusivamente in cucina e nei Paesi esotici è un ingrediente fondamentale di molti piatti tipici. Questa varietà di banane non quasi è mai mangiata cruda, poiché si presenta con il suo tipico colore verde, segno di acerbità, e raggiunge un tenore zuccherino adeguato solo dopo cottura.
  • Altre varietà, come la rossa Roja, la Poyo, la Lacatan e la Lady’s Finger non arrivano nei mercati europei a causa di una scarsa resistenza al trasporto.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
1449
kcal
346
Grassi
g
1,81
di cui acidi grassi saturi
g
0,69
Carboidrati
g
88,28
di cui zuccheri
g
47,3
Fibre
g
9,9
Proteine
g
3,89
Potassio
mg
1491

 
Le banane sono un alimento particolarmente energetico e nutriente, grazie alle vitamine ed alla presenza di dopamina, noradrenalina, tiammina e serotonina, sostanze vasoattive; tutte sostanze efficaci per lo sforzo ed il recupero muscolare.
Fondamentale e sicuramente più conosciuta è la banana come fonte di potassio. Quest’ultimo è infatti indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo, in particolar modo per i sistemi muscolo-scheletrico, nervoso e cardiovascolare. Le banane sono particolarmente indicate in caso di ulcere e problematiche gastriche, in quanto, se mature, stimolano la produzione di muco: così facendo, viene facilitata la cicatrizzazione delle ferite create dall'ulcera. Le banane hanno proprietà astringenti, motivo per il quale sono particolarmente utili in caso di diarrea.

Oltre al potassio la banana contiene: magnesio, fosforo, calcio. Perciò mangiare una banana prima di colazione, a metà mattina o a merenda è un buon modo per reintegrare le riserve di sali minerali e a tenere sotto controllo il peso.

Mille usi della banana
La banana viene consigliata nelle più svariate situazioni: dalla depressione – pare infatti che persone sofferenti di questo disturbo abbiano trovato giovamento nel magiare una banana, probabilmente per la presenza di un aminoacido (il triptofano) che il nostro corpo converte in serotonina un neurotrasmettitore del sistema nervoso noto per conciliare il relax; allo stress , per via del buon contenuto di potassio.
Ma la banana viene anche impiegata per ridurre gonfiore ed irritazione dovuti alle punture delle zanzare: basta strofinare sulla parte colpita l’interno della buccia di una banana.
Sempre la parte interna della buccia della banana serve per lucidare a meraviglia le scarpe di pelle.
E un metodo veloce per far passare la sbornia è bere un frullato di latte, banana e miele!

Sei un uovo o una Banana?
Spesso gli asiatici che vivono nei paesi occidentali vengono definiti “banane” in quanto gialli fuori ( per i loro tratti somatici) e bianchi dentro (per la loro mentalità occidentale) proprio come il frutto. Analogamente gli occidentali che vivono nel sud-est asiatico vengono definiti “uova” perché gialli dentro e bianchi fuori!
Slapstick.
Nel cinema muto, passando per i cartoni, la buccia di banana è sempre stata fonte di comicità e ilarità. In realtà la buccia di banana non è particolarmente sdrucciolevole. Il suo utilizzo nelle gag è stato introdotto semplicemente per sostituire le feci dei cani, in realtà ben più scivolose ma più volgari; mantenendo così la comicità, senza sfociare nella sgradevolezza.
Un altro mito da sfatare riguarda le scimmie, non è vero infatti che adorino le banane, in quanto non crescono nella maggior parte dei luoghi abitati dalle scimmie. La realtà è che le scimmie sono attratte dalle cose gialle!




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