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MIRTILLO
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MIRTILLO

Il mirtillo è il frutto di piante appartenenti al genere Vaccinium, famiglia delle Ericacee.

L’origine di questo genere è molto antica ed incerta ma è diffuso prevalentemente nelle zone temperate e temperato-fredde dell’emisfero boreale. In Europa i maggiori produttori sono Finlandia, Svezia e Polonia; mentre in Italia il mirtillo nero è presente su Alpi ed Appennino settentrionale e centrale fino all’Abruzzo.

In particolar modo il Mirtillo nero o Vaccinuim myrtillus è una pianta arbustiva, con fusti angolosi e ramosi, a portamento espanso, di altezza compresa tra 20 e 60 cm.
Fiorisce in maggio e fruttifica in luglio-agosto.
I fiori hanno una forma tipica a orcio rovesciato, con petali saldati tra loro.

I frutti hanno l'aspetto di bacche, ma in realtà sono false bacche perché si originano sia dall'ovario che da sepali, petali e stami. Si possono consumare sia freschi che trasformati in marmellata o essiccati.
 
 
 

Le principali varietà di mirtillo nero coltivate sono:

  • Duke: cespuglio di buona vigoria, a portamento eretto, con frutti ben distribuiti nella chioma, facili da raccogliere. E' la varietà precoce di riferimento per i nuovi impianti. Presenta frutti di media pezzatura, consistenti, attraenti per colore azzurro ricco di pruina, aromatici, con buone caratteristiche organolettiche.

  • Blueray: Cespuglio di buona vigoria, caratterizzato da elevata capacità pollinifera. I raccolti migliori si ottengono dalle gemme apicali dei rami più vigorosi. Necessita di una potatura regolare per evitare che i rami, molto flessibili, si pieghino sotto il peso delle bacche. Frutti di medio-elevata pezzatura, sono aciduli, ma molto dolci a completa maturazione verso la fine di giugno, inizi di luglio.

  • Lateblue: Arbusto a portamento eretto e vigoroso, di medio-elevata produttività. Frutti di buona pezzatura, con grado zuccherino medio ed elevata acidità. Coltivata e diffusa in particolare per estendere il periodo di commercializzazione nella tarda estate - inizio autunno.

  • Earlyblue: Cespuglio di buona vigoria, a portamento eretto. Frutti di media pezzatura con un buon contenuto zuccherino e polpa consistente. Attualmente è la varietà più precoce.

  • Darrow: Arbusto di media vigoria, a portamento da espanso a eretto. Grappoli molto serrati con elevata scalarità di maturazione. Frutti di elevata pezzatura, dal sapore aromatico leggermente acidulo, colore azzurro, con buona presenza di pruina, poco consistenti.

  • Powderblue: Varietà appartenente alla specie Vaccinium ashei molto vigorosa. E' attualmente la varietà di mirtillo più tardiva con raccolta che si protrae fino alla metà di settembre. Il frutto è consistente, conservabile, dall'attraente colorazione grigio -blu, molto ricco di pruina.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
1327
kcal
317
Grassi
g
2,5
di cui acidi grassi saturi
g
0,2
Carboidrati
g
80
di cui zuccheri
g
67,5
Fibre
g
7,5
Proteine
g
2,5
Potassio
mg
214

Il mirtillo è noto per le proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti dovute all’elevata concentrazione di vitamina C e di antocianine che rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, ne migliora l’elasticità ed il tono. Nota è infatti la funzione antiemorragica e di controllo dei radicali liberi svolta dalle antocianine, che rafforzano anche la resistenza del muscolo cardiaco. Le principali indicazioni per l’assunzione di mirtilli sono infatti: la fragilità capillare- in particolare a livello del microcircolo della retina – e più in generale disturbi della circolazione venosa.

I frutti essiccati hanno proprietà astringenti e possono essere utilizzati come antidiarroici.

Sempre in ambito oculistico l’assunzione di mirtillo infatti favorisce la produzione di una proteina (la rodopsina) in grado migliorare la capacità visiva in condizioni di luce bassa e migliora l’adattamento dell’occhio all’oscurità.

Gli antiossidanti contenuti nei mirtilli sono un valido aiuto anche in ambito sportivo in quanto proteggono le fibre muscolari dallo stress ossidativo dovuto all’esercizio fisico

Infine il succo di mirtillo è un ottimo contributo per migliorare la diuresi.

Origini preistoriche
Il ritrovamento di numerosi semi di mirtillo nero tra i resti palafitticoli, dimostra che questa pianta era già ben conosciuta dagli uomini preistorici.

Antichità e tradizioni
Le bacche di mirtillo erano utilizzate dai Galli e dai Celti per colorare gli abiti. Mentre le donne romane utilizzavano le foglie di mirtillo per un decotto che poi mescolavano all’acqua per favorire l’abbronzatura.

Nell’antichità era considerato simbolo di ospitalità e come tale offerto fresco o sotto forma di bevanda, ai viaggiatori. Anche gli indiani del Delawere li consideravano simbolo di pace e per questo utilizzavano il succo delle bacche di mirtillo per colorare i corpi e gli abiti.

Durante la seconda guerra mondiale, i piloti della RAF , consumatori di grandi quantità di marmellate di mirtillo, mostravano avere una migliore visione notturna.

I mirtilli accompagnano per tradizione il tacchino servito nel giorno del Ringraziamento americano a ricordo di una disposizione del Generale Ulysses Grant che ne aveva ordinato l’utilizzo per arricchire il modesto pranzo del Ringraziamento delle truppe.




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