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PRUGNA
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PRUGNA

La prugna, o susina, è il frutto del susino o prugno, pianta della famiglia delle Rosaceae, appartenente al genere Prunus, come come la pesca, la ciliegia, l'albicocca e le mandorle ed è rappresentato da numerose specie botaniche.
Originaria per alcune specie dell'Asia e per altre dell'Europa è una pianta arborea a foglia caduca, a seconda della specie e del tipo di potatura, l’albero ha dimensione e forma diversa.
Le varie specie di Prunus coltivate per uso alimentare si possono raggruppare sostanzialmente in due categorie:
 
1. Prunus Domestica è una pianta di origini incerte, si presume possa provenire dalle regioni del sud-est asiatico. Introdotta e coltivata anche in Europa da più di duemila anni.
Il Prunus Domestica si divide in due gruppi distinti geograficamente l'un dall'altro:
  •   Il susino europeo ha foglie ovali di color verde scuro e piuttosto spesse con la pagina inferiore leggermente pelosa, i fiori, che spuntano prima delle foglie sono bianchi.I frutti, a parte qualche varietà sono generalmente ovaliformi con colore che varia dal giallo, verde, rosso e viola-blu. Spesso la polpa si stacca dal nocciolo ed è usata sia per il consumo fresco sia per l'essiccamento, è anche noto il loro potere lassativo e l'elevata quantità di zuccheri, che danno al frutto un ottimo valore nutritivo.
  •   Il susino cino-giapponese ha foglie lanceolate di color verde chiaro, molto sottili, i fiori sono bianchi e la fioritura avviene più precocemente rispetto al susino europeo. I frutti sono generalmente di forma tondeggiante, il colore varia dal giallo al rosso a blu-nero.

2. Prunus Salicina, comunemente chiamato prugno giapponese o, in genere, prugno cino-giapponese, è un piccolo albero deciduo originario della Cina.
È stato diffuso in tempi remoti anche in Corea e Giappone, molto più recentemente in Europa, Stati Uniti e Australia.
Questa specie di susino ha un portamento ombrelliforme con rami pendenti, foglie di color verde chiaro, le gemme a fiore sono globose e portano infiorescenze costituite da 3 fiori; il frutto ha una polpa acquosa, non è spiccagnolo e viene destinato esclusivamente al consumo fresco.
Fiorisce prima del pesco, ad inizio marzo, quindi è molto sensibile alle gelate primaverili; vanno inoltre evitate le zone troppo umide o soggette a piogge prolungate.
È una specie autosterile, per cui necessita di buone cultivar impollinanti a fioritura contemporanea con la varietà scelta.

Il genere Prunus è una delle piante da frutto più diffuse al mondo.
Si calcola che ne esistano oltre 2000 varietà, che botanici e frutticoltori suddividono in due categorie principali: quelle dei susini europei (ovvero quelli che danno le prugne vere e proprie), e dei susini cino-giapponesi.
Le più importanti varietà delle due categorie sopracitate sono:

SUSINI EUROPEI

California.
Di grossa pezzatura di forma sferico ellissoidale, questa varietà ha la buccia di un colore che varia dal rosa a blu violaceo, molto cerosa.
La polpa è di colore giallo ambrato, molto soda e aromatica.
Maturazione: fine Luglio

Regina Claudia. Questa varietà, molto nota e apprezzata per la qualità gustativa, viene distinta in sottogruppi: verde, dorata, gialla, violetta.

Regina Claudia Gialla. Frutti grossi e rotondi, leggermente appiattiti, con apice incavato. La buccia sottile è gialla con sfumature di rosso.
Polpa succosa, dolce e aromatica si stacca facilmente dal nocciolo (spicca).
Maturazione fine luglio

Regina Claudia Verde.
Di media pezzatura, con frutti rotondi dalla buccia di color giallo-verdastro.
La polpa è dolce, succosa, molto zuccherina e aromatica.
Maturazione inizio agosto

Regina Claudia Violetta.
Il frutto è di media pezzatura, sferico, violetto con alcune macchie verdastre.
La polpa è di colore verde che vira al giallo a maturazione, soda, molto succosa, spicca, molto zuccherina.
Maturazione: metà settembre

Stanley. Frutto di medie dimensioni, di forma ellissoidale - allungato, con valve asimmetriche, blu scuro quasi violaceo, molto ceroso.
Polpa giallo-verdastra, molto soda, non molto zuccherina e un po' acidula, poco aromatica, spicca.
Maturazione: metà agosto - inizio settembre

SUSINI CINO-GIAPPONESI
Angeleno. Una delle più coltivate varietà a livello professionale con caratteristiche di eccellenza sotto vari aspetti.
La polpa è di color giallo, molto dolce e spiccagnola.
I frutti sono di grossa dimensione e si conservano in frigo anche sino a dicembre.
Maturazione metà settembre

Goccia D'oro (Shiro). Dal frutto di medie dimensioni, rotondo o cuoriforme, giallo o verde chiaro.
La polpa gialla è molto succosa, piuttosto dolce e non si stacca dal nocciolo.
Maturazione: metà luglio

Santa Rosa. Susine grosse, tonde, di color giallo-oro estesamente macchiato di rosso-violaceo, pruinoso.
Polpa giallo rosata, sanguigna, è soda, succosa, zuccherina e molto aromatica.
Maturazione: metà luglio

Burbank.
Susine di media pezzatura, sferoidali appiattite, di color giallo intenso e soffuse di rosso.
La polpa si stacca dal nocciolo è di color giallo, dal sapore dolce, aromatico e succosa, abbastanza consistente e di color giallo.
Maturazione: metà-fine luglio

Valori nutrizionali per 100g di prodotto essiccato:
Le prugne secche, grazie al processo di essicazione che riduce drasticamente la presenza di acqua, contengono una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili.

Fibre

Le prugne secche sono particolarmente ricche di pectina, una fibra solubile presente nella buccia di molti frutti, che ha l'importante effetto di ridurre il livello del colesterolo nel sangue.
Per questo si avranno conseguenze positive sia a livello cardiocircolatorio, ma anche per il benessere dell'intestino.

Proprietà ipoglicemizzanti
Indice glicemico relativamente basso, intorno al valore di ventiquattro, nonostante il loro notevole contenuto di zuccheri e carboidrati.

Proprietà lassative
Stimolano il transito intestinale in maniera graduale, senza interferire sulle funzioni di assorbimento dei nutrienti.
Questo è dovuto alla presenza di fibre, in particolare quelle insolubili, e di zuccheri come il sorbitolo, che richiama acqua nel lume intestinale, ammorbidendo il materiale fecale che può essere più facilmente espulso.

Proprietà sulle ossa
le prugne secche contengono diverse sostanze che stimolano la salute delle ossa, inibendo il riassorbimento di quantità elevate di calcio dal tessuto osseo, e stimolandone la formazione.
Queste proprietà sono legate soprattutto ai fenoli, al boro, al potassio e alla vitamina K.

Proprietà mediche
Le prugne secche hanno spiccate proprietà curative.
Secondo la medicina tradizionale orientale, per curare il mal di gola e i sintomi da raffreddamento delle vie respiratorie  basterà succhiare un o due noccioli di prugne.
La susina esplica, oltre a le proprietà curative, poteri calmanti sul nostro sistema nervoso, per tale motivo può rivelarsi utile contro l’insonnia.
Un buon lassativo è costituito da 5 o 6 prugne secche, a bagno in acqua dalla sera prima, consumate alla mattina con la loro acqua, che può essere potenziato con l’aggiunta di due cucchiai di semi di lino.
Non tutti possono godere delle proprietà curative delle prugne, infatti, il consumo delle susine è sconsigliato a chi ha problemi di metabolismo degli zuccheri (diabetici), problemi di fegato o di stomaco, ed a chi ha calcoli ai reni.

Il prugno nella cultura Orientale

Il prugno assume, a seconda del contesto culturale di riferimento, diverse valenza. Particolare pregnanza assume nell’ambito delle culture dell’estremo Oriente, nell’ambito delle quali viene spesso raffigurato in molti dipinti e diviene oggetto quindi di varie opere d’arte.
In base a diversi punti di vista questo albero può essere considerato un simbolo della primavera, ma anche della stagione invernale, perché fiorisce proprio alla fine dell’inverno.
Come simbolo della primavera indica il rinnovamento connesso a questo periodo dell’anno e, in senso più lato, la giovinezza che è in procinto di mettersi in evidenza e di aprirsi al mondo.
Il prugno è anche il simbolo della purezza.
I fiori dell’albero in questione possono anche essere messi in rapporto con l’immortalità. In Oriente infatti sono in vigore delle credenze, secondo le quali gli immortali si nutrono proprio dei fiori di prugno.
In Giappone viene considerata una pianta in grado di essere propiziatrice.
Secondo gli Indiani Pawnee dell’America del Nord la fecondità è rappresentata dal prugno selvatico.

Film all’Italiana
La grande prugna è un film italiano del 1999 diretto da Claudio Malaponti, con un cast ricco di popolari personaggi della televisione (Enzo Iacchetti, Luciana Littizzetto, Ale & Franz e altri).

Il pruno di Bra

Ogni anno, a partire dalla fine di ottobre, presso il Santuario della Madonna dei Fiori di Bra si verifica un miracolo.
Questa volta però non si tratta di statuette che piangono sangue o di macchie sui muri che ricordano il volto di Padre Pio, ma qualcosa di più concreto.
Presso il santuario, infatti, un pruno fiorisce in pieno inverno.
La leggenda vuole che questa fioritura sia a ricordo di un'apparizione della Vergine verso la fine del 1300. Si tratta di un fatto molto noto in Piemonte.
Quello che pochi sanno è che, in un giardino privato poco distante dal santuario, esiste un altro pruno miracoloso, generato da una talea del pruno del santuario. Anche questo fiorisce d’inverno.




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