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MELA
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MELA

La mela è il frutto del melo, meglio è un falso frutto perché si forma per accrescimento del ricettacolo fiorale insieme all'ovario. Il frutto vero, derivato dall'accrescimento dell'ovario è in realtà costituito dal torsolo, di consistenza più coriacea rispetto alla polpa.

Il melo, (Malus domestica, Borkh. 1760) appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è un piccolo albero deciduo di altezza che varia a seconda della specie da 4-8 metri , con una chioma densa ed espansa e apparato radicale superficiale. Le foglie sono alterne e semplici, di forma ovale, leggermente seghettate, di 5-12 centimetri di lunghezza e 3-6 cm di larghezza. Il picciolo è lungo 2-5 cm.
I fiori sono ermafroditi di colore bianco-rosato esternamente e bianco internamente. Sono composti da 5 petali e sono larghi circa 3 cm . La fioritura si svolge in primavera, simultaneamente al germogliamento.
Il pomo ha forma globosa, generalmente di 5-9 cm di diametro, il colore varia a seconda della cultivar, coprendo la sala cromatica dal verde vivo al rosso porpora.
 

Le varietà di mele coltivate al mondo sono circa 7000. Ognuna si differenzia dalle altre per origine, per colore, consistenza, sapore e contenuti nutrizionali. Alcune di queste varietà, disponibili in Italia, sono varietà tradizionali, altre sono note per la loro denominazione commerciale. Per la definizione delle varietà ci si riferisce alle Liste di orientamento varietale del MIPAFF:

  • Gruppo Gala (Sansa, Gala schnizer, Prime red, Summerfree) buccia rosso intenso con venature giallo chiaro, polpa soda e croccante, sapore dolce leggermente aspro;
  • Gruppo Red Delicius (Early red one, Red chief, Scarlet spur) forma non tondeggiante, buccia colore rosso, polpa croccante e succosa, ricca di fruttosio.
  • Gruppo Golden (Golden delicious cl b, Smoothee, Tentation) forma tondeggiante, buccia colore giallo, polpa croccante e compatta, sapore dolce leggermente acidulo, varietà di origine americana;
  • Gruppo Jonagold (Novajo, Renetta del Canada, Querina) sapore succoso, agrodolce, molto aromatico, incrocio fra Golden delicius e Jonathan, 1953;
  • Gruppo Stayman (Staymared, Superstayman, Stayman winesap Lb 781) buccia ruvida di colore giallo-verde punteggiata di rosso, polpa soda e croccante, sapore agrodolce.
  • Gruppo Fuji (Fuji kiku 8, Fuji naga-fu 12) forma tondeggiante, buccia colore rosso-rosato, polpa croccante e succosa, sapore dolce, ricca di fruttosio
Altre:
  • Granny Smith: buccia verde intenso, polpa croccante, particolarmente ricca di magnesio;
  • Annurca: di piccole dimensioni rispetto alle altre mele, di forma rotondeggiante con epidermide rossa striata. La polpa è bianca, compatta, croccante, succosa, dolce, gradevolmente acidula;
  • Pink Lady: questa varietà è nata dall' ibridazione di due varietà la mela "Lady williams" e la mela "Golden delicious". La sua buccia ha delle sfumature di colore rosa, si distingue per il suo gradevole profumo e la croccantezza.

 
Fonte: USDA
 
La mela è ricca di potassio, che ha un ruolo importante nella contrazione muscolare, e inoltre è povera di sodio. Inoltre ha un basso contenuto di grassi ma è ricchissima di sali minerali e vitamine che favoriscono la funzione delle mucose intestinali e della bocca, combattono l’impoverimento di unghie e capelli e aiutano a superare stanchezza e inappetenza.

La fibra, contenuta sia nelle mele fresche che in quelle secche, aiuta il raggiungimento del senso di sazietà, fornisce materiale nutritivo per la flora batterica dell'intestino, con effetto prebiotico, e facilita il transito intestinale. La fibra solubile (pectina), inoltre, contribuisce al controllo del livello di glucosio e del colesterolo nel sangue rallentando l’assorbimento degli zuccheri; per questo la mela è molto indicata per chi soffre di diabete, anche perché fruttosio, contenuto nella mela viene metabolizzato senza il ricorso all’insulina.
L’acido citrico e l’acido malico, presenti anch’essi nel frutto, contribuiscono al benessere dell’organismo, favorendo la digestione e mantenendo inalterata l’acidità dell’apparato digerente.
La mela ci aiuta anche a respirare meglio grazie alla presenza di vitamina C. Combatte il colesterolo cattivo (LDL) e aiuta quello HDL, cosiddetto “buono”, azione svolta efficacemente dalla pectina.

Previene inoltre le malattie cardiovascolari - grazie alla presenza di antiossidanti come i bioflavoinoidi - il consumo regolare di mele ci aiuta a combattere i radicali liberi, dannosi per l’organismo e per l’invecchiamento cellulare.
Inoltre, la mela mangiata cotta è un ottimo rimedio contro la stipsi, cruda invece ha un’azione astringente e digestiva e a fine pasto pulisce i denti e massaggia le gengive, grazie alle fibre e al contenuto di acido ossalico. 

La mela nella Bibbia
La mela del Giardino dell’Eden: Adamo ed Eva, tentati dal serpente, mangiano il frutto proibito scatenando l’ira del Dio biblico. Dio condanna prima di tutto il serpente. La più aspra conseguenza del peccato è la perdita dell’immortalità: il peccato produce una rottura del rapporto con Dio, e la morte fisica sancisce definitivamente questa rottura.

La mela nei Miti Classici
La mela d'oro è la famosa mela inviata da Eris nell’Olimpo. La dea della discordia, non essendo stata invitata al banchetto in occasione del matrimonio di Peleo e Teti, inviò questa mela d’oro con su scritto “alla più bella”. Le tre contendenti Era, Atena e Afrodite, cercarono di convincere Zeus, che non sapendo a chi consegnarla , stabilì che a decidere chi fosse la più bella non potesse essere che il più bello dei mortali, cioè Paride, inconsapevole principe di Troia, il quale era prediletto dal dio Ares. Ermes fu incaricato di portare le tre dee dal giovane troiano, che ancora viveva tra i pastori e conduceva al pascolo le pecore, e ognuna di loro gli promise una ricompensa in cambio della mela: Atena lo avrebbe reso sapiente e imbattibile in guerra, consentendogli di superare ogni guerriero; Era promise ricchezza e poteri immensi ed a un suo gesto interi popoli si sarebbero sottomessi, e tanta gloria che il suo nome sarebbe riecheggiato fino alle stelle; Afrodite gli avrebbe concesso l'amore della donna più bella del mondo. Paride favorì quest'ultima, scatenando l'ira delle altre due. La dea dell'amore aiutò quindi Paride a rapire Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e il fatto fu la causa scatenante della Guerra di Troia.

La mela di Guglielmo Tell
Un giorno Guglielmo, accompagnato dal figlio Gualtiero, mentre passava sulla pubblica piazza ignorò il cappello imperiale fatto fissare in cima ad un'asta, alcuni mesi prima, dal balivo Gessler (l’amministratore locale degli Asburgo). Il cappello, simbolo dell’autorità imperiale, doveva assolutamente essere riverito da chiunque passasse. Chi non s'inchinava rischiava la confisca dei beni o addirittura la morte. Siccome Tell non riverì il cappello si ritrovò nei guai. Per punizione, Gessler lo condanna a colpire con la sua freccia una mela poggiata sulla testa del figlio. Se rifiuta di scoccare la freccia o sbaglia il tiro sarà condannato a morte insieme al figlio. Ma con un tiro perfetto, l'abilissimo arciere riesce a centrare in pieno la mela.

La mela di Isaac Newton
Si racconta che Isaac Newton intuì la legge di gravitazione universale grazie a una mela che gli cadde sulla testa. Riguardo questo avvenimento, il finanziere, politico americano Bernard Baruch – consigliere di Roosevelt - era solito dire Tutti videro cadere la mela, Newton fu l'unico a chiedersi il perché.




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