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MANGO
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MANGO

Il mango (Mangifera indicaL., 1753), è un albero appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario dell'India e coltivato in tutte le zone tropicali.
L’albero tropicale ha grosse dimensioni ed è vigoroso, ramificato dal basso, raggiunge altezze di 30 metri e presenta una corteccia grigia. La chioma è folta e molto ornamentale. Le foglie sono sempreverdi, semplici, alterne, coriacee, di forma ellittica o lanceolata, lunghe 10-30 cm e larghe 3-10 cm; le foglie giovani sono di color bronzato, quelle adulte hanno una pagina superiore verde intensa, mentre quelle inferiori sono più chiare.
L’infiorescenza è una pannocchia piramidale, ramificata, lunga anche fino a 40 cm e si trova all’apice dei rami; i fiori, dal profumo aromatico, sono numerosi, piccoli, gialli e possono essere ermafroditi o maschili. Il frutto è una drupa polposa di forma ovoidale.
La buccia è liscia e può assumere diverse tonalità do colore: verde, giallo, rosso, oppure un miscuglio di questi colori; la polpa giallo-arancione, più o meno fibrosa, è dolce e profumata.
 
Le origini dell’albero di mango pare siano da ricercare nelle regioni Himalayane dell’India o del Burma. Apprezzato fin dai tempi più antichi per i suoi frutti molto nutrienti, ottimi da gustare in ogni stagione, ricchi di vitamine e dalle proprietà idratanti.
 

A livello mondiale esistono centinaia di cultivar di mango. Spesso, nelle piantagioni di mango, numerose cultivar sono coltivate assieme per migliorare l'impollinazione incrociata.

Le cultivar più importanti nel commercio mondiale sono:

  • Haden è la più diffusa al mondo, dopo che venne introdotta nel ventesimo secolo. Da questa derivano molte varietà di mondiale importanza: Van Dyke, Glenn, Keitt e Tommy Atkin.
  • Le cultivar Tommy Atkins e Keitt sono le più importanti nel commercio mondiale, non tanto per via delle qualità organolettiche, ma piuttosto perché i frutti di queste cultivar resistono bene a manipolazione e trasporto.
    I frutti della cultivar Keitt sono piuttosto grandi, alcuni superano il chilo. Il colore dell'epidermide è tipicamente verde con un lieve arrossamento. La polpa è priva di fibra, dolce e pungente. La Keitt è una delle più importati varietà tardive.

Valori nutrizionali per 100g di prodotto disidratato:
 
Principali nutrienti Unità Valore per 100g Rda
(valore giornaliero raccomandato)
Energia
kJ
1333
kcal
315
Grassi
g
0,6
di cui acidi grassi saturi
g
0,2
Carboidrati
g
70,6
di cui zuccheri
g
51,9
Fibre
g
7,2
Proteine
g
3,1
Sodio
mg
0,4
Vit. C
mg
36,4
45
Potassio
mg
168
8,4
Magnesio
mg
10


Il mango possiede un alto contenuto di sostanze oligominerali, grazie alle quali ha proprietà leggermente lassative e diuretiche. E’ un ottimo alimento per chi soffre di stitichezza e di ritenzione idrica.
Buona fonte di vitamine e minerali essenziali per il corpo umano, il suo contenuto di vitamina A è su livelli così alti che un frutto copre il fabbisogno giornaliero di un adulto.

Il mango è anche un frutto energizzante, poiché oltre alle vitamine contiene importanti nutrienti come potassio e magnesio, che aiutano a combattere la stanchezza. Per questo motivo è indicato come ricostituente in caso di convalescenza o di debolezza fisica.

Contenendo una discreta quantità di zuccheri è anche molto nutriente: per questo motivo è da evitare se si soffre di disturbi renali, intestinali e di diabete. La sua polpa è utilizzata in cosmesi per il trattamento di pelli particolarmente secche e stressate, grazie alla sua proprietà idratante.

Ricco in fenoli, noti per essere dei benefici antiossidanti, è un alimento fresco, energetico e leggero (povero di grassi saturi, colesterolo e sodio); è infine ideale se consumato durante il periodo estivo, grazie al buon contenuto di beta carotene, che aiuta la pelle a proteggersi dai raggi del sole.

Principali impieghi in cucina
In cucina il mango è tra i principali ingredienti del chutney, tipico condimento indiano per carni. Per via del sapore agrodolce, comunque, ben si sposa con piatti dolci e salati.
Ricette a base di mango possono includere carne, pollo, pesce in combinazione con altri frutti tropicali. Inoltre entra a meraviglia in piatti a base di zafferano, curry, cannella e chiodi di garofano.
Infine, possiamo farne sorbetti, macedonie, torte o semplicemente consumarlo fresco.

Note e curiosità

Gli indù considerano sacro il frutto del mango, e ricorrono alle foglie della pianta per adornare i templi o farne ghirlande da appendere all’ingresso delle case.
In questo frutto, secondo la credenza, si incarnò la Figlia del Sole, da qui l'idea che i frutti, dalla polpa di colore rosso arancio, siano simbolo dell'inesauribile fertilità del dio Sole.
Il Dio Ganesha, nell’iconografia indiana , è spesso raffigurato con in mano un frutto di mango. Una famosa leggenda narra di un mango molto speciale, che fa diventare saggio e dotto chi lo mangia.

Feste

Ebbene sì: anche il mango ha la sua festa. Il succoso frutto tropicale, infatti, viene festeggiato con tutti gli onori nella città indiana di Ahmedabad facendo bella mostra di se su decine di bancarelle sparse per le strade della città da marzo a giugno, ossia durante la stagione di maturazione. Lo scorso anno durante la festa sono state vendute ben 416 tonnellate di mango, tanto agli abitanti che ai numerosi turisti.

Omonimie

Giuseppe Mango, conosciuto semplicemente come Mango, è un cantautore italiano; il suo non è un nome d’arte, ma il vero cognome del cantante.
In Piemonte, provincia di Cuneo, vi è un piccolo comune di nome Mango, conosciuto da i cittadini locali per la presenza di un castello medievale, appunto il Castello di Mango. Il nome non deriva sicuramente dal frutto esotico, ma molto probabilmente deriva dal fatto che il comune di Mango esistesse già in epoca romana, con il nome di Mangiana Colonia.




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