® NOBERASCO S.p.A. | P.iva 01270390097 | N. iscrizione REA Savona 53659 | Cap. sociale 600.000 i.v.
SELEZIONI DI FRUTTA IDEE REGALO INIZIATIVE DOVE SIAMO
BENESSERE LIFESTYLE FITNESS RICETTE WIKIFRUTTI
FICO
TAG:
FICO

Il fico comune (Ficus caricaL,. in quanto viene fatto risalire alla Caria) è una pianta xerofila – ovvero adatta a vivere anche in ambienti caratterizzati da lunghi periodi di siccità - appartenente alla famiglia delle Moraceae. 
Testimonianze della sua coltivazione si hanno già nelle prime civiltà agricole di Palestina ed Egitto, da dove fu portato successivamente in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. Solo dopo il 1492 il fico si diffuse anche nel nuovo continente, a seguire in Sud Africa, in Cina ed in Giappone, infine giunse in Australia.
Il Ficus carica è un piccolo albero o, spesso un arbusto, non più alto di 5 m, con apparato radicale molto espanso; fusto breve e contorto, con rami numerosi, fragili, formanti una chioma schiacciata; corteccia grigio-cenere, sottile, liscia su rami e fusti giovani e leggermente rugosa sulle parti vecchie della pianta.
Le foglie, sono semplici, trilobate con picciolo, di colore verde, ruvide nella pagina superiore e quasi feltrate in quella inferiore, con evidenti nervature. 
A differenza del suo parente prossimo, il Fico selvatico o Caprifico, necessita di suoli un po' più profondi e moderatamente fertili per poter dare spazio ad un'ampia fruttificazione. I piccoli fiori del Fico sono contenuti all'interno del ricettacolo dell'infiorescenza denominata, nel linguaggio botanico, siconio. 
Il Fico domestico può produrre tre infiorescenze: la prima, detta fiorone, si forma in autunno e andrà a maturazione in giungo; la seconda, invece, si forma in primavera per dare origine alla produzione di fichi vera e propria che avviene a tarda estate. Infine i cimaruoli sono i prodotti da gemme di sommità spuntate nell'estate e maturano nel tardo autunno (la produzione di cimaruoli è limitata a regioni dove l'estate è molto lunga e calda). 
La coltivazione del fico si è sviluppata in diverse zone del pianeta, ma naturalmente in maniera significativa solo nei distretti climatici analoghi all'ambiente mediterraneo, caldo e arido.
Nel bacino del Mediterraneo oltre all'Italia abbiamo importanti coltivazioni in Turchia, Grecia, Algeria, Spagna, Libia, Marocco, Egitto, Palestina, Francia; altri paesi di notevole importanza produttiva sono: Portogallo, Siria, Russia, Arabia, India, Giappone, California, Argentina, Australia.
 
 

Le varietà di fico coltivate sono innumerevoli, citeremo solo alcune varietà italiane:
  • Brogiotto Bianco: varietà unifera. Albero maestoso, molto produttivo e costante nella maturazione. Le foglie sono trilobate o pentalobate, qualche volta intere, sempre vegete e di un verde tendente al giallognolo. Frutto medio-grosso, a forma di trottola, presenta buccia sottile e polpa color rosso-ambra. Raccolta metà agosto-fine settembre. 
  • Brogiotto Nero: varietà unifera con albero vigoroso e produttivo. Le foglie sono trilobate e pentalobate, di colore scuro, larghe e poco lobate nei rami giovani e vigorosi. Il frutto medio-grosso, a forma di trottola, presenta buccia molto spessa di colore intenso con sfumature violacee o bluastra, polpa soda di colore rosso-vivo. Raccolta: fine agosto-metà ottobre. 
  • Dottato: varietà bifera ( produce fioroni e fichi). Albero vigoroso e di elevata produttività, può raggiungere dimensioni notevoli ma inferiori al Verdino e Brogiotto nero. Le foglie possono essere intere, trilobate o pentalobate con lobi rotondeggianti di colore verde chiaro. I frutti: i fioroni hanno forma piriforme o ovoidale, buccia verde giallastro e polpa rosa sfumata di viola (raccolta fine giugno-metà luglio); i fichi sono più piccoli dei fioroni ed hanno forma a trottola o ovoidale, buccia giallo-verdastra e polpa ambrato chiaro o rosa granato di consistenza molle (raccolta metà agosto-fine settembre). Ottimo per il consumo fresco, per confetture ed inoltre è la varietà più utilizzata per la produzione di fichi secchi.
  • Verdino: varietà bifera (produce fioroni e fichi). Albero vigoroso poco pollinifero. Le foglie dei rami vigorosi sono di colore verde scuro e hanno lobi poco pronunciati e rotondeggianti, mentre quelle dei rami più stentati sono molto incise e di dimensioni più piccole. I frutti: il fiorone, più piccolo del fico, riesce a maturare nel mese di giugno solamente nei climi più favorevoli. I fichi hanno forma piriforme, di pezzatura media, con buccia verde brillante, molto sottile ma tenace e con poche scanalature; il frutto presenta una polpa chiara di colore rosa giallastro. Ottimo per il consumo fresco e adatto anche per l’essiccamento. Raccolta fine agosto-fine settembre.

Valori nutrizionali su 100g di fichi secchi: 
Fonte: USDA 
I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. Il decotto di fichi secchi ha un'azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. 
Il fico ha altresì proprietà antinfiammatorie, viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli ed ha effetti positivi su infiammazioni dell'apparato urinario e circolatorio. 
La discreta presenza di potassio in abbinamento al ferro ed al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un' altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza di fibre. 
I frutti essiccati più poveri d'acqua ma più ricchi di nutrienti hanno proprietà emollienti, espettoranti e lassative. Sono indicati contro stipsi, infiammazioni polmonari e urinarie, gastriti, coliti, anemie ed astenie. Hanno proprietà diuretiche, lassative, antimicrobiche, tonificanti e antianemiche.

La veste di Adamo ed Eva
Nell’Antico Testamento è riportato che Adamo ed Eva, per coprire le proprie nudità a causa della vergogna che il peccato determinò, staccarono alcune foglie di fico; successivamente insieme con la vite, divenne simbolo non soltanto di fertilità, ma anche di vita gioiosa nel regno messianico. 
Secondo la medicina popolare il lattice contenuto nelle foglie è un ottimo rimedio per la cura e l'eliminazione delle verruche. La forma dei suoi frutti, una volta aperti, ricorda quella dello stomaco e dell’utero, per cui seguendo i criteri della Teoria delle Segnature, era impiegato nella cura dei disturbi gastrici e per garantire la fertilità. Nella magia verde le coppie sterili ricorrevano regolarmente alle foglie di fico. A luna crescente staccavano due foglie da un albero e ne mettevano una sotto il cuscino della moglie e una sotto quello del marito perché si pensava che avessero il potere magico di far arrivare dei figli. Un altro rimedio magico era portareun bambino o un adulto balbuziente sotto un albero di fico perché ha il potere di sciogliere la lingua e facilitare la favella. 
Linguaggio dei fiori. La pianta del fico, nel linguaggio dei fiori, viene associata al significato di “prolifico, fecondo, abbondante”, per il fatto che offre, annualmente, almeno due raccolte dei propri frutti. 
Mitologia e leggende. Il titano Sykèus, (da syke, fico), per sottrarsi a Zeus che lo stava inseguendo, si sarebbe rifugiato presso la madre Gea, la terra. Questa avrebbe poi fatto sorgere dal suo grembo l’albero di fico che ricorda il nome del suo figlio. Nell’antichità era proibito esportare fichi considerati un prodotto di prima necessità, ed esportarlo era ritenuto un sacrilegio.
Plutarco narra, riguardo alle origini di Roma, che la cesta con Romolo e Remo, destinati a morire come frutto illegittimo della vestale Rea Silva, fu trascinata dalla corrente del Tevere che era straripato e si arenò miracolosamente in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico dove vennero nutriti dalla lupa. La pianta divenuta sacra, in quanto riferita a Marte, padre dei gemelli, era diligentemente curata dai sacerdoti del dio che provvedevano alla sostituzione della pianta ogni volta che questa moriva.
 




Trovi FICO in:
 
SCOPRI
FICHI BIO
SCOPRI
VIVA IL FICO