22.4.2010
Ricca in colina la frutta secca, insieme a uova e pancetta, può essere utile in gravidanza per lo sviluppo del cervello del futuro nascituro.
La colina, sostanza che troviamo in abbondanza in uova, frutta secca, pancetta, pesce, legumi, cereali integrali, è un costituente fondamentale delle membrane cellulari e, stando a recenti studi effettuati da alcuni ricercatori dell'università del North Carolina e pubblicati sul FASEB Journal, sarebbe molto utile per lo sviluppo della memoria.
I ricercatori, che hanno effettuato gli esperimenti in campo non umano, hanno scoperto che l'area della memoria è meno matura e meno ricca di cellule nei soggetti nati da mamme private di colina nella dieta durante la gravidanza.
Naturalmente gli effetti adesso andranno valutati anche sull'uomo, ma Steven Zeisel, coordinatore dello studio, è convinto che la colina presente nella dieta della gestante potrebbe cambiare le funzioni dei geni che controllano lo sviluppo del cervello. Va valutato in che modo la dieta possa modificarli e la quantità per assicurare anche la presenza dei nutrienti più importanti per una crescita corretta. In ogni caso, come ha commentato Gerald Weissmann, direttore del FASEB Journal, i risultati di questo studio indicano nuovamente come la corretta alimentazione svolga un ruolo fondamentale nella nostra vita, soprattutto quando si parla di gravidanza e si condivide il proprio corpo con un’altra piccola creatura.
Ma quanta colina è necessaria al nostro fisico? Prima di tutto è bene sottolineare che la colina è presente in molti alimenti di origine sia vegetale sia animale, e che è praticamente impossibile seguire una dieta priva di questo elemento. Per quanto riguarda la quantità ottimale, secondo le indicazioni dell'Agricultural Research Service americano, le donne dovrebbero assumerne 425 milligrammi al giorno, mentre gli uomini 550.
Fonte: corriere.it










