27.1.2011

Contro l'epidemia influenzale i rimedi arrivano dalla dieta

La forma influenzale, arrivata puntuale come ogni anno in questo periodo, può essere superata seguendo poche e semplici regole che non possono naturalmente escludere lo stile alimentare.

Dolori articolari e muscolari diffusi, febbre e disturbi dell'apparato respiratorio o gastrointestinale: ecco i malanni che in questi giorni iniziano a tenere a letto gli italiani.

Se siamo in buona salute, possiamo fortificare il nostro organismo, aumentando il consumo di frutta e verdura di stagione, alimenti ricchi di principi nutritivi che stimolano le difese immunitarie e aiutano l’organismo a rinforzarsi. In particolare utilizziamo broccoli, cavoli e verze, agrumi e kiwi ricchi di vitamina C e frutti di bosco, fonte di antiossidanti; e non escludiamo aglio e cipolla, che apportano vitamine e sali minerali e hanno notevoli proprietà antisettiche.

Se siamo a letto con l'influenza, oltre agli alimenti già consigliati, ricordiamoci di condire le pietanze col limone, che hanno un'azione battericida e facilitano l'assorbimento del ferro presente negli altri alimenti. Insaporiamo i piatti con le spezie, che hanno un'azione vasodilatatrice e favoriscono la sudorazione. Una tazza di brodo caldo porta beneficio alle vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro. Se la fame è poca, come spesso capita in caso di febbre alta, è inutile sforzarsi, ma è invece necessario bere frequentemente: acqua, spremute o tè verde, che ha sul nostro organismo un effetto drenante e antiossidante grazie alla presenza di polifenoli e catechine, magari dolcificato con qualche chicco di uva sultanina che apporta zuccheri, ferro e potassio.

Passata la febbre reintegriamo gradatamente gli alimenti e assicuriamoci che frutta e verdura facciano parte di ogni nostro pasto, integrando con cereali integrali e frutta secca, alimenti che forniscono al corpo tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno e favoriscono i processi di difesa immunitari. A colazione, ad esempio, possiamo aggiungere qualche albicocca secca (da evitare se il virus ha preso l'intestino, in questo caso meglio una banana). A metà mattina una spremuta di arance fresche. A pranzo affidiamoci alla tradizione gastronomica mediterranea che prevede l’abbinamento di cereali, verdure e legumi. A metà pomeriggio spezziamo la giornata con una manciata di mandorle, nocciole e noci, ottima fonte di omega 3, da accompagnare a una tazza di tè verde. E infine, la sera riscaldiamoci con una zuppa di verdure calda e terminiamo con della frutta cotta, arricchita da pinoli, che apportano proteine e fosforo, e qualche pezzetto di zenzero.

Fonte: vegzine.it

 

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