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    <title>News del benessere Noberasco</title>
    <description>Ricevi gli aggiornamenti sulle News del benessere di Noberasco: informazioni e consigli utili sui temi legati alla corretta alimentazione e al benessere in generale.</description>
    <link>http://www.noberasco.it/it/news/news.asp</link>
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      <title>Per sempre giovani!</title>
      <description>Un frutto, un seme, un fiore, un'erba, una bacca... la natura mantiene giovane il nostro fisico!
B come... Bacche, quelle di Goji! Sono piccoli frutti, di un bel colore rosso che mantengono anche dopo l'essiccazione. E difficile comprendere come un frutto tanto piccolo possa avere così tante proprietà benefiche. Vitamina C, betacarotene e oligoelementi, sono considerate tra le fonti di cibo naturale più ricche di nutrienti e antiossidanti esistenti sulla Terra. In Cina, da cui provengono, vengono considerati il frutto di lunga vita e della felicità!
C come... Carciofi. Buoni perché accelerano la depurazione di fegato e reni. Sono ricchi di ferro e cinarina, un polifenolo che aiuta ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue.
K come... Kiwi. Al contrario di quello che fa pensare il nome un po' esotico, noi italiani siamo dei forti produttori di questo frutto. Per cui il suo consumo è anche sostenibile! Ma i kiwi fanno bene perché... contengono più vitamine in assoluto, poche calorie e tante fibre. Ottimi per rafforzare il sistema immunitario.
M come... Mandorle. Ricco scrigno di sali minerali tra cui magnesio, ferro, calcio, fosforo; e di vitamine (E + B1 + B2). Tra le tante proprietà, svolgono un'ottima azione contro i radicali liberi.
P come... Pomodoro. Rossi, allegri, fanno subito pensare al sole e all'estate! Hanno un basso contenuto calorico, sono un'ottima fonte di licopene, un antiossidante che secondo alcuni studi fornirebbe uno scudo rispetto ad alcuni tumori.
Q come... Quinoa. Molti la considerano un cereale, erroneamente. Si tratta invece di una pianta erbacea, originaria del Perù. Ottima fonte di fosforo, potassio e manganese. Ha elevati dosi di calcio (maggiori che nel latte!), è ricca di proteine, non contiene glutine, ma amminoacidi in grado di metabolizzare l'insulina.
Tè verde. Ricco di polifenoli e catechine. Aiuta a drenare e ha un potente effetto anti-ossidante. Per questo diversi studi scientifici lo indicano come valido aiuto contro le malattie degenerative. 
Fonte: urbanpost.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=416</link>
      <pubDate>Thu, 16 May 2013 22:12:14 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sii ottimista. Ne guadagna la salute!</title>
      <description>&lt;em&gt;A una visione ottimistica della vita &amp;egrave; associato un profilo lipidico sano.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Abitudine al fumo, tipo di alimentazione, consumo di alcolici, indice di massa corporea, famigliarit&amp;agrave; con alcune malattie sono sicurmante importanti nel determinare il nostro stato di salute. Ma secondo alcuni ricercatori non &amp;egrave; da sottovalutare nemmeno il nostro modo di porci di fronte alle avversit&amp;agrave; e alle opportunit&amp;agrave; che la vita ci offre. In poche parole, chi &amp;egrave; ottimista &amp;egrave; pi&amp;ugrave; sano!&lt;br /&gt;
Lo studio che se ne &amp;egrave; occupato si chiamo MIDUS e ha lo scopo di valutare le relazioni tra fattori psicosociali, invecchiamento e stato di salute. L'osservazione dei dati ha permesso agli studiosi di verificare che con l'aumentare dell&amp;rsquo;ottimismo si registra un generale miglioramento del profilo lipidico, un incremento dei valori relativi al colesterolo HDL e una riduzione dei livelli di Trigliceridi. Nessuna correlazione &amp;egrave; stata invece messa in luce tra ottimismo e colesterolemia totale o LDL. Questa associazione tra visione positiva e benessere fisico pu&amp;ograve; in parte essere spiegata con il migliore stile di vita che generalmente caratterizza chi ha un profilo lipidico favorevole e un indice di massa corporea adeguato. Ma gli autori ipotizzano anche che altri fattori possano essere coinvolti, come la resistenza agli stimoli pro infiammatori, la cui relazione con un pi&amp;ugrave; favorevole atteggiamento verso la vita &amp;egrave; gi&amp;agrave; stata proposta in passato.&lt;br /&gt;
Il profilo lipidico &amp;egrave; un gruppo di esami richiesti per identificare eventuali alterazioni della quantit&amp;agrave; di grassi o lipidi normalmente presenti nel sangue. Il profilo lipidico comprende la valutazione del colesterolo totale, del colesterolo HDL, del colesterolo LDL e dei trigliceridi; tutti questi parametri sono dei noti indicatori di aterosclerosi, causa frequente di infarto del miocardio e ictus.Se uno o pi&amp;ugrave; di questi parametri presentano dei valori che si discostano dalla norma, il rischio cardiovascolare aumenta.&lt;br /&gt;
fonte: nutrition-foundation.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=415</link>
      <pubDate>Thu, 16 May 2013 18:08:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ossa più forti in 5 mosse</title>
      <description>&lt;em&gt;La School of Public Health dell'Universit&amp;agrave; di Harvard ha elaborato 5 consigli per avere ossa pi&amp;ugrave; forti e pi&amp;ugrave; sane. Uno di questi dedicato all'alimentazione, dove naturalmente non potevano mancare mandorle e fichi secchi!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il calcio &amp;egrave; basilare per la salute delle ossa, ma latte e latticini non sono l'unica fonte. Lo troviamo infatti in numerosi alimenti di origine vegetale, tra cui la School of Public Health dell'Universit&amp;agrave; di Harvard consiglia: i legumi, il latte di soia fortificato con calcio, i cavoli, i broccoli, la quinoa, i semi di sesamo e di lino, le mandorle e fichi secchi. I ricercatori hanno anche elaborato cinque consigli da seguire se si vogliono mantenere ossa forti pi&amp;ugrave; a lungo.&lt;br /&gt;
1) Limitare latte e derivati a non pi&amp;ugrave; di una o due porzioni al giorno. Ci&amp;ograve; significa che sar&amp;agrave; necessario aumentare il consumo di fonti vegetali di calcio, con particolare riferimento ai vegetali a foglia verde ed ai broccoli, che oltre al calcio contengono vitamina K, altro elemento nutritivo chiave per la salute delle ossa.&lt;br /&gt;
2) Vitamina D. Secondo gli esperti, la vitamina D gioca un ruolo chiave nel mantenimento della salute delle ossa. Alcune persone potrebbero avere la necessit&amp;agrave; di assumere degli integratori di vitamina D, in particolare se la loro esposizione alla luce del sole diretta risulta insufficiente. I livelli di vitamina D possono essere controllati tramite analisi del sangue.&lt;br /&gt;
3) Esercizio fisico. L'esercizio fisico ed il movimento rappresentano una condizione imprescindibile per il mantenimento della nostra salute generale ed a trarne beneficio sono anche le nostre ossa. Tra gli esercizi salutari pi&amp;ugrave; semplici da compiere in questo caso vi sono le camminate, la corsa ed il sollevamento pesi.&lt;br /&gt;
4) Vitamina A. La vitamina A, anche conosciuta come retinolo, non dovrebbe essere assunta in eccesso, raccomandano gli esperti. Livelli eccessivi possono contribuire alla perdita di calcio da parte delle ossa. Attenzione dunque ad alimenti fortificati con vitamina A, come cereali per la colazione e barrette energetiche. Secondo quanto comunicato dagli esperti di Harvard, pare proprio che per tale motivo in molti integratori multivitaminici la vitamina A sia stata sostituita dal beta-carotene, che non &amp;egrave; dannoso per le ossa.&lt;br /&gt;
5) Bambini e adolescenti. Infanzia, adolescenza e giovinezza rappresentano periodi chiave per lo sviluppo delle ossa. I genitori dovrebbero contribuire ad aiutare i loro figli nell'adottare stili di vita adatti a proteggere la salute delle ossa fin dai primi anni di vita, incoraggiando lo svolgimento di una attivit&amp;agrave; fisica e controllando che i livelli di calcio e di vitamina D assunti attraverso l'alimentazione siano adeguati. &lt;br /&gt;
http://www.wellme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=414</link>
      <pubDate>Fri, 10 May 2013 14:09:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di maggio. Crema Budwig</title>
      <description>&lt;em&gt;Sempre di corsa, fin dal mattino. E a farne le spese &amp;egrave; il primo incontro della giornata con il cibo. Niente di pi&amp;ugrave; sbagliato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Anche se quello della colazione, a detta di tutti gli studiosi, &amp;egrave; un momento importante, in 10 anni &amp;egrave; raddioppiato il numero di chi la salta completamente. Cattiva abitudine che, in una popolazione sempre pi&amp;ugrave; tendente all'obesit&amp;agrave;, rappresenta un errore non sottovalutabile. Il dato &amp;egrave; ancora pi&amp;ugrave; preoccupante se pensiamo che, nelle famiglie in cui non si fa colazione, anche i bambini spesso la saltano e vanno a scuola a stomaco vuoto. &lt;br /&gt;
Claudio Maffeis, docente di Pediatria all'universit&amp;agrave; di Verona, non ha dubbi: "Fare una corretta colazione &amp;egrave; a maggior ragione pi&amp;ugrave; importante nei bambini perch&amp;eacute; permette di ristabilire le scorte di energia e di nutrienti persi durante il prolungato riposo notturno, consentendo cos&amp;igrave; a corpo e cervello di ripartire al meglio". Non fa bene saltarla, ma &amp;egrave; ugualmente sbagliato consumare alimenti non adatti. I bambini tra i 6 e gli 11 anni dovrebbe consumare accanto a latte e yogurt, anche 4-5 fette biscottate o 40-50 g. di pane, o un frutto e due fette biscottate o 50 g di torta. &lt;br /&gt;
L'indagine doxa che ha fotografato l'andamento delle abitudini alimentari mattutine degli italiani, ci riporta per&amp;ograve; anche un dato incoraggiante: sono in aumento anche le persone che fanno colazione in casa, scegliendo prodotti bilanciati e frutta e dedicando il tempo necessario, seduti a tavola.&lt;br /&gt;
Le pi&amp;ugrave; attente sono le donne, che amano farla a casa alternando te, latte, caff&amp;egrave;, accompagnati da frutta, biscotti, yogurt, cereali o muesli. Gli uomini invece spesso si concedono solo una tazza di caff&amp;egrave;.&lt;br /&gt;
Se volete partire con lo sprint giusto, potete provare questa ricetta, consigliata da chi segue i principi dell'alimentazione naturale, biologica, equilibrata. La Crema Budwig &amp;egrave; la colazione del Metodo Kousmine: una vera e propria bomba, che d&amp;agrave; la giusta carica necessaria per affrontare la giornata, fornendo tutti gli integratori utili alla nostra salute.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Crema Budwig&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 15 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;facile- &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 1 persona.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 1 cucchiaio e mezzo di semi di lino appena macinati, 2 cucchiai di semi oleosi crudi appena macinati non tostati (noci, nocciole, mandorle, semi di sesamo, semi di girasole, semi di zucca&amp;hellip;), 1 cucchiaio di cereali crudi bio integrali (avena, grano saraceno, orzo, riso), mezza banana (o un cucchiaio dl miele), 1 frutto di stagione (100g o pi&amp;ugrave;), 120g di yogurt magro (capra o vaccino o soia) o 70g di tofu 0 70g di ricotta magra, il succo di mezzo limone, una spolverata di cannella (facoltativo)&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Riduci cereali e semi in farina. Per farlo, &amp;egrave; necessario un macinino, con le lame basse e sullo stesso piano, non sfalsate. Lava e taglia la frutta, mettila in una ciotola capiente e bagna con il succo di limone. Aggiungi yogurt, cereali ridotti a farina, semi di lino ridotti a farina e i semi oleosi interi o sminuzzati grossolanamente. Mescola e aggiungi se lo gradisci la polvere di cannella.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=413</link>
      <pubDate>Tue, 07 May 2013 16:37:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca contro il rischio di malattie cardiovascolari</title>
      <description>&lt;em&gt;Consumare frutta secca a guscio, e in particolare le noci, fa bene alla salute dell&amp;rsquo;organismo e del cuore.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Lo affermano tre studi che hanno verificato le propriet&amp;agrave; benefiche della frutta secca a guscio, mettendo a confronto noci, mandorle, anacardi, nocciole, pinoli, pistacchi, noci del Brasile, noci macadamia, noci pecan. Tutti frutti eletti "alimento benessere", anche se come sempre la classica noce si &amp;egrave; dimostrata la migliore, in particolare per il sistema cardiocircolatorio e la salute del cuore.&lt;br /&gt;
Il primo studio, condotto dai ricercatori della Loma Linda University, ha coinvolto 803 adulti nella compilazione di questionario sulla frequenza di consumo degli alimenti tra cui i vari tipi di noci e le arachidi. I risultati dimostrano che il consumo di 28 g di frutta secca a settimana pu&amp;ograve; essere significativamente associata con il 7% in meno di sindrome metabolica e relativi disordini. Secondo la dottoressa Karen Jaceldo-Siegl, le noci in particolare sembrano fornire effetti benefici su questa sindrome, indipendentemente da et&amp;agrave;, stile di vita e altri fattori dietetici.&lt;br /&gt;
Il secondo studio, condotto tra il 2005 e il 2010, ha coinvolto 14mila adulti del NHANES (National Health and Nutrition Examination Surveys). Ed &amp;egrave; stato analizzato il consumo di frutta secca a guscio e noci (circa 1 grammo al giorno). Dai dati raccolti ne esce che chi ha consumato frutta secca, presenta anche un minore peso corporeo, un ridotto girovita e BMI. Inoltre i consumatori di noci, mostravano una pressione sanguigna sistolica pi&amp;ugrave; bassa e una maggiore presenza di colesterolo HDL &amp;ndash; quello &amp;ldquo;buono&amp;rdquo;. In linea generale, coloro che consumavano frutta secca a guscio erano meno a rischio malattie correlare alla sindrome metabolica e all&amp;rsquo;apparato cardiovascolare.&lt;br /&gt;
Il terzo studio ha preso in esame differenti marcatori biologici che segnalano il rischio di malattie cardiovascolari mettendo in evidenza i benefici effetti del consumo costante di noci. I ricercatori canadesi dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Toronto e l&amp;rsquo;Ospedale di St. Michael, che hanno curato la ricerca, hanno scoperto che il consumo di noci &amp;egrave; associabile a un un aumento degli acidi grassi monoinsaturi (grassi buoni) nel sangue che &amp;egrave; stato correlato con una diminuzione del colesterolo totale, del colesterolo LDL, della pressione sanguigna, del rischio di malattia coronarica in 10 anni, e dell&amp;rsquo;HbA1c (un marker di controllo dello zucchero nel sangue) della la glicemia a digiuno.&lt;br /&gt;
Tutti gli studi sono stati presentati all&amp;rsquo;Experimental Biology Meeting che si &amp;egrave; tenuto a Boston dal 20 al 24 aprile 2013.&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=412</link>
      <pubDate>Thu, 02 May 2013 17:04:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contro il "fegato grasso" noci e spinaci </title>
      <description>Un alto contenuto di Vitamina E negli alimenti aiuta ad alleviare i sintomi della steatosi epatica &lt;br /&gt;
Non &amp;egrave; una malattia molto conosciuta la steatosi epatica denominata anche &amp;ldquo;fegato grasso&amp;rdquo;, anche se purtroppo inizia a essere abbasantaza diffusa. Ne sono causa la cattiva alimentazione, troppo ricca di grassi, e l'obesit&amp;agrave;. Per contrastarla, i ricercatori della Case Western Reserve University School of Medicine in Ohio (Stati Uniti) consigliano di integrare la dieta con verdure a foglia verde, come spinaci e bietola, olio di semi (di girasole, mais, germe di grano e lino), frutta secca (noci, nocciole e mandorle).&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno infatti condotto uno studio in cui la presenza di vitamina E nella dieta, ha mostrato una riduzione dei sintomi. Danny Manor, coordinatore dello studio ha concluso che "Mangiare questi alimenti pu&amp;ograve; essere utile anche per la prevenzione di chi &amp;egrave; sano. Questi risultati possono avere un impatto significativo sulla salute pubblica, dato che la stragrande maggioranza degli adulti non consumano la quantit&amp;agrave; di vitamina E raccomandata".&lt;br /&gt;
Il "fegato grasso" deriva da un disordinato metabolismo degli acidi grassi che provocano una grave infiammazione dell'organo, spesso senza sintomi, ma causa della formazione di ulcerazioni e tessuto cicatriziale, tipici della cirrosi, che conducono ad insufficienza epatica e possono progredire causando il cancro al fegato. Si tratta di una malattia associata all'obesit&amp;agrave; grave e alla malattia metabolica, condizione prevalente di chi soffre di diabete di tipo 2, pressione alta e obesit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Fonte: ilsole24ore.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=411</link>
      <pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:29:44 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Largo alle fibre! </title>
      <description>&lt;em&gt;Un corretto apporto di fibre nella dieta favorisce la salute della flora intestinale, mettendo al riparo l&amp;rsquo;organismo da molti spiacevoli disturbi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;I nutrizionisti lo dicono spesso: poche fibre nella nostra dieta. La causa? Gli alimenti raffinati che compongono la nostra dieta. Come aumentare l'apporto di fibre? Aumentando il consumo di cibi che ne sono ricchi come frutta fresca e frutta secca, verdura, legumi e cereali integrali. &lt;br /&gt;
Ma perch&amp;eacute; la fibra &amp;egrave; cos&amp;igrave; importante? Ce lo spiegano tre studi presentati all&amp;rsquo;American Society for Nutrition Experimental Biology conference di Boston nei giorni scorsi. &lt;br /&gt;
Il primo studio, pubblicato sul Journal of Nutrition, suggerisce che in una dieta carente di fibra alimentare &amp;egrave; possibile anche intervenire con integratori alimentari, senza particolari problemi di tolleranza per l&amp;rsquo;intestino. &lt;br /&gt;
Il secondo studio, in doppio cieco e randomizzato, ha mostrato che la fibra solubile destrina (SFD), prodotta da Tate and Lyle, pu&amp;ograve; contribuire a promuovere la saziet&amp;agrave;, o la sensazione di pienezza per 3-8,5 ore dopo il consumo. Questo tipo di fibra solubile &amp;egrave; una destrina resistente che pu&amp;ograve; essere isolata dalla tapioca o dal mais. Lo studio &amp;egrave; stato condotto dai ricercatori della Iowa State University, ha coinvolto 41 adulti sani che hanno incluso nel proprio pranzo una bevanda di prova contenente 10 o 20 g di fibre di tapioca SFD, in confronto a una bevanda placebo, o di controllo, contenente maltodestrina, seguito da uno spuntino due ore e mezza dopo. I partecipanti allo studio che hanno assunto la fibra hanno riferito di sentirsi pi&amp;ugrave; pieni, con meno senso di fame e meno voglia di mangiare, rispetto al gruppo che aveva assunto la bevanda di controllo. La fibra SFD non ha mostrato di avere alcun impatto sull&amp;rsquo;appetito o una generale assunzione di cibo durante le prime 2,5 ore dopo il consumo: come detto, i risultati sono stati pi&amp;ugrave; evidenti dopo 3 ore e fino a 8,5. La prima indicazione &amp;egrave; che questo tipo di fibra viene digerita pi&amp;ugrave; lentamente e produce effetti ritardati sull&amp;rsquo;appetito. &lt;br /&gt;
Il terzo studio, ha valutato l&amp;rsquo;effetto di un altro tipo di fibra, quella solubile di mais (SCF) sul microbiota intestinale in relazione all&amp;rsquo;assorbimento del calcio in adolescenti maschi e femmine, una parte della popolazione che necessita di un adeguato apporto di calcio per la crescita delle ossa e lo sviluppo. Lo studio, in questo caso, &amp;egrave; stato condotto dai ricercatori della Purdue University, i quali hanno scoperto che quando gli adolescenti consumavano 12 g/die di SCF, sperimentavano un aumento del 12 per cento nell&amp;rsquo;assorbimento del calcio, rispetto al gruppo di controllo. Questo aumento nell&amp;rsquo;assorbimento del calcio &amp;egrave; stata correlato con significativi incrementi nell&amp;rsquo;intestino di specifici ceppi di batteri benefici, quali Bacteroides, Alistipes, Butyricicoccus, Oscillibacter e Dialister. I risultati, secondo i ricercatori, suggeriscono che l&amp;rsquo;SCF pu&amp;ograve; aumentare l&amp;rsquo;assorbimento del calcio attraverso i cambiamenti nella flora intestinale. Questo &amp;egrave; il primo studio a dimostrare che l&amp;rsquo;aumento di questi batteri specifici &amp;egrave; significativamente correlato con l&amp;rsquo;aumento osservato in assorbimento del calcio, ha sottolineato la dr.ssa Connie Weaver, autore principale dello studio. &lt;br /&gt;
Sebbene tutti e tre gli studi promuovano l&amp;rsquo;uso di fibra alimentare in forma di supplemento, &amp;egrave; tuttavia chiaro che l'apporto pi&amp;ugrave; sano di fibra lo possiamo ottenere consumando i cibi che ne sono naturalmente ricchi. Una dieta corretta che preveda una buona quantit&amp;agrave; di alimenti vegetali pu&amp;ograve; mettere al riparo da molti disturbi e favorire la salute della flora intestinale e, di conseguenza, dell&amp;rsquo;intestino stesso e dell&amp;rsquo;organismo in generale. &lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=410</link>
      <pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:11:08 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Arachidi e pistacchi per abbandonare il fumo</title>
      <description>&lt;em&gt;Lavitamina E presente nella frutta a guscio migliora la funzione vascolare degli ex fumatori, abbassando cos&amp;igrave; il rischio di malattie cardiache.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Pistacchi, arachidi e noci pecan sono buone fonti di una particolare forma di vitamina E, il gamma-tocoferolo, che pare sia in grado di accellerare i benefici fisici in chi decide di smettere di fumare. &lt;br /&gt;
Uno dei parametri pi&amp;ugrave; importanti per stabilire il rischio di malattie cardiovascolari, su cui il fumo ha un impatto notevole, &amp;egrave; la funzione vascolare, cio&amp;egrave; la capacit&amp;agrave; delle arterie di dilatarsi in risposta ai cambiamenti nel flusso sanguigno. Un team di ricercatori dell'Ohio State University negli Stati Uniti, guidato da Richard Bruno, professore associato di nutrizione umana, ha verificato proprio questo parametro in un gruppo di giovani fumatori che avevano appena spento l'ultima sigaretta. &lt;br /&gt;
E' stato chiesto a un totale di 30 fumatori di et&amp;agrave; compresa tra i 20 e i 29 anni, che avevano fumato almeno mezzo pacchetto al giorno per un anno, di smettere, somministrando a 16 di loro 500 milligrammi al giorno di gamma-tocoferolo e agli altri 14 un placebo. Dopo una settimana senza fumo il gruppo che prendeva il placebo mostrava un aumento medio della funzione vascolare del 2,8%. Coloro che avevamo assunto la vitamina E mostravano un miglioramento ulteriore medio dell'1,5%. &lt;br /&gt;
Se questi numeri vi sembrano irrisori, sappiate che studi precedenti su larga scala hanno dimostrato che ogni punto percentuale in pi&amp;ugrave; di funzione vascolare corrisponde al 13% di probabilit&amp;agrave; in meno di sviluppare in seguito una malattia cardiaca. "Le persone con una lunga storia di fumo tendono ad avere una bassa risposta vasodilatatoria" spiega Bruno, che aggiunge: "Una maggiore risposta dilatoria &amp;egrave; un indicatore di salute vascolare". &lt;br /&gt;
Nello studio presentato oggi al meeting annuale Experimental Biology in corso a Boston, i ricercatori hanno misurato la funzione vascolare mediante immagini a ultrasuoni di un'arteria del braccio, nel momento in cui il vaso rispondeva a un aumento del flusso di sangue dopo che la circolazione nel braccio era stata fermata per cinque minuti. I partecipanti allo studio che hanno assunto gamma-tocoferolo non solo hanno fatto registrare maggiori miglioramenti nella funzione vascolare, ma anche livelli pi&amp;ugrave; bassi nel sangue di due proteine legate all'infiammazione, rispetto a chi aveva ricevuto il placebo. Per i ricercatori questo significa che il miglioramento della funzione vascolare procurato da questa particolare forma di vitamina E &amp;egrave; dovuto almeno in parte all'abbassamento dell'infiammazione. &lt;br /&gt;
Anche se il gamma-tocoferolo &amp;egrave; innocuo, gli autori precisano che occorreranno studi pi&amp;ugrave; ampi e a lungo termine per mettere a punto precise raccomandazioni sulla sua assunzione per chi smette di fumare. Il problema infatti &amp;egrave; che questo tipo di vitamina si trova comunemente in alimenti quasi sempre molto calorici. Oltre a soia, colza e altri oli vegetali, ne sono una buona fonte alcuni frutti a guscio, come pistacchi, noci pecan, anacardi e arachidi: tutti ottimi snack dei quali per&amp;ograve; non si pu&amp;ograve; incoraggiare pi&amp;ugrave; di tanto il consumo, soprattutto negli ex fumatori che gi&amp;agrave; combattono con la bilancia. &lt;br /&gt;
fonte: panorama.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=409</link>
      <pubDate>Wed, 24 Apr 2013 18:04:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>15 azioni "verdi" per aiutare Pianeta. </title>
      <description>&lt;em&gt;Da Melbourne a Dubai, da Pechino a Rio, il 22 aprile &amp;egrave; universalmente la giornata dedicata alla terra. Tanti gli eco-eventi per ribadire la necessit&amp;agrave; di uno sviluppo sostenibile.&lt;br /&gt;
Arrivata alla quarantatreesima&lt;/em&gt; edizione, la Earth Day coinvolge oltre miliardo di persone in 175 nazioni. questo importante appuntmento &amp;egrave; nato nel 1970, su proposta del senatore democratico Gaylord Nelson. A distanza di quarant'anni lo scopo &amp;egrave; rtimasto immutato: ispirare consapevolezza e apprezzamento dell'ambiente.&lt;br /&gt;
In Italia, per questa occasione Earth Day Italia ha lanciato la campagna di sensilibilizzazione "Io ci tengo", per diffondere messaggi, pratiche e comportamenti sostenibili, suggerendo anche &lt;strong&gt;15 azioni green &lt;/strong&gt;per aiutare il Pianeta, che toccano alimentazione, mobilit&amp;agrave;, rifiuti, acqua ed energia. &lt;br /&gt;
Dal punto di vista &lt;strong&gt;alimentare&lt;/strong&gt; il consiglio non poteva che essere mangiare pi&amp;ugrave; frutta e verdura, alimenti che prevedono produzioni con un impatto ambientale inferiore rispetto a quelli di provenienza animale. &lt;br /&gt;
Per la &lt;strong&gt;mobilit&amp;agrave;&lt;/strong&gt; il consiglio &amp;egrave; di utilizzare maggiormente i mezzi pubblici: 10 km percorsi in autobus invece che in auto evitano l'emissione di oltre 1,5kg di CO2. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Rifiuti&lt;/strong&gt;. Il riciclo dovrebbe essere una pratica ormai assodata, ma purtroppo non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Quindi ribadirne l'importanza ci sembra importante. Riciclare vetro plastica e carta ci permette di risparmiare petrolio, acqua, luce e salvaguardia il polmone verde creato dagli alberi. Ma &amp;egrave; fondamentale anche riciclare l'olio utilizzato in cucina smaltendolo nelle isole ecologiche: per ogni chilo di olio disperso nell'ambiente si inquina mille metri cubici di acqua. Riciclare pneumatici e farmaci evita un inquinamento che potrebbe essere pericoloso per l'ambiente che ci circondfa e per la nostra salute.&lt;br /&gt;
Come sempre un suggerimento importante &amp;egrave; dedicato al risparmio dell'&lt;strong&gt;acqua&lt;/strong&gt;, verificando eventuali perdite e stando attenti agli sprechi inutili. Ogni 4 minuti di rubinetto aperto, scorrono 50 litri di acqua. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Energia&lt;/strong&gt;. Il risparmio parte da un semplice gesto: spegnere gli standby di televisori e apparecchiature elettroniche. Per i Pc, se 100 italiani li spegnessero durante la pausa pranzo, si eviterebbero 8 kg di CO2 in atmosfera. Per le apparecchiature elettroniche, inoltre, la scelta piu' verde sono le batterie ricaricabili. &lt;br /&gt;
Nella giornata pi&amp;ugrave; verde dell'anno a Milano si esibiranno Khaled, ambasciatore di buona volont&amp;agrave; della Fao, Fiorella Mannoia e Giobbe Covatta. Il concerto f&amp;agrave; parte della diretta che Earth Day Italia manda sul suo sito. La maratona web nel corso della giornata, vede alternarsi interviste, approfondimenti e ricette. Lo chef Heinz Beck illustrer&amp;agrave; le sue "ricette per la terra" un menu a bassissimo impatto ambientale realizzato con i prodotti a km zero della Fondazione Campagna Amica di Coldiretti. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;E voi quale azione vi impegnate a portare avanti per salvaguardare la terra? Ditecelo con un tweet a &lt;a href="https://twitter.com/noberasco1908"&gt;@noberasco1908&lt;/a&gt;&amp;nbsp;o postatelo sulla nostra pagina &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=408</link>
      <pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:59:18 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Salute al femminile: con le noci minore il rischio di diabete</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo uno studio americano, consumare noci due volte alla settimana riduce di un quarto il rischio di diabete di tipo 2 nelle donne.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Lo afferma una ricerca americana durata dieci anni che ha coinovlto oltre 135.000 persone di et&amp;agrave; compresa tra i 35 ei 77 anni. I ricercatori, coordinati dal Dr. Frank Hu della Harvard School of Public Health, USA, hanno studiato la possibile associazione tra&amp;nbsp;il consumo&amp;nbsp;di noci e l&amp;rsquo;incidenza di diabete di tipo 2, attraverso due differenti studi: il Nurses &amp;lsquo;Health Study (NHS) ed il NHS II.&lt;br /&gt;
I risultati pubblicati sul Journal of Nutrition, riportano che il consumo di noci 2/3 volte alla settimana pu&amp;ograve; portare a una riduzione del 24% del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nelle donne. Durante la ricerca gli studiosi hanno osservato quante persone sviluppavano il diabete di tipo 2, monitorando le abitudini alimentari e in particolare il&amp;nbsp;consumo di&amp;nbsp; noci. &lt;br /&gt;
Analizzando i risultati, i ricercatori hanno osservato che il consumo di noci da una a tre volte al mese era associato con un rischio minore del 4% di sviluppare diabete di tipo 2, mentre per il consumo di una volta a settimana il rischio diminuiva del 13%, e se il consumo era di almeno due volte a settimana si otteneva una riduzione del rischio di ben 24%. &lt;br /&gt;
&amp;ldquo;I risultati del nostro studio supportano i vantaggi dell&amp;rsquo;assunzione di frutta secca, tra cui le noci, come componente di una dieta sana per la prevenzione del diabete&amp;rdquo; ha sottolineando il Dr. Hu che ha concluso: &amp;ldquo;Questi risultati suggeriscono che un maggiore consumo di noci &amp;egrave; associato ad un rischio significativamente pi&amp;ugrave; basso di diabete di tipo 2 nelle donne&amp;ldquo;.&lt;br /&gt;
Abstract su &lt;a href="http://jn.nutrition.org/content/early/2013/02/18/jn.112.172171.abstract"&gt;JN - Journal of Nutrition&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Fonte: FuniBlogs</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=407</link>
      <pubDate>Mon, 22 Apr 2013 09:39:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noberasco: a Milano il gusto di fa glamour!</title>
      <description>&lt;em&gt;Milano questa settimana &amp;egrave; in fermento per la settimana dedicata al design. Un evento che ormai coinvolge tutto, persino il cibo. Potevamo mancare a questo importante appuntamento?&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Non potevamo certo mancare alla settimana milanese pi&amp;ugrave; trendy dedicata al design con il nostro Fruttime, la novit&amp;agrave; con cui abbiamo ridisegnato la frutta e rivoluzionato il modo di gustarla. &lt;br /&gt;
Ieri eravamo in via Manzoni, con la nostra frutta al cubo, presenti a SEGNO(D)SEGNO in via Manzoni 43, Visual retail experience: un'affascinante esperienza dal gusto contemporaneo... Abbiamo accolto i giornalisti con&amp;nbsp;un delizioso press breakfast a base di frutta secca e morbida, accompagnata da fumanti tazze di t&amp;eacute; ai frutti di bosco e alla menta (ricetta classica marocchina con pinoli, naturalmente!).&lt;br /&gt;
Stasera invece potete venire a trovarci in via Spadari e seguire un&amp;nbsp;percorso enogastronomico di eccellenza. In occasione del Salone del Mobile il nostro negozio infatti rimarr&amp;agrave; aperto fino alle 23,00. Insieme agli altri food shop abbiamo studiato delle proposte gastronomiche&amp;nbsp; curiose, innovando i prodotti pi&amp;ugrave; classici. Da noi troverete Macedonia di frutta disidratata al profumo d'arancia e Gran Marnier, spiedini di frutta esotica e un misto di frutta secca speziata da aperitivo, il tutto accompagnato da un calice di bollicine italiane. &lt;br /&gt;
Vi aspettiamo... ma se non siete a Milano potete curiosare sulla nostra pagina &lt;a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.440405262713643.1073741843.187015991385906&amp;amp;type=1"&gt;Facebook&lt;/a&gt; o seguirci su &lt;a href="https://twitter.com/noberasco1908"&gt;Twitter&lt;/a&gt; e gustarvi almeno le foto degli eventi!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=406</link>
      <pubDate>Thu, 11 Apr 2013 10:58:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di aprile. Lasagne ai pistacchi</title>
      <description>&lt;em&gt;Verde, per invogliare la primavera ad arrivare! Gustosa, come solo le ricette delle giornate di festa. Ma semplice e veloce, soprattutto se utilizzate le lasagne che non necessitano la cottura in acqua bollente!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 15 minuti + 20 minuti di cottura - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile- &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 6 persone.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti. &lt;/strong&gt;50 grammi di pistacchi, 30 grammi di pecorino, 1 mazzetto di prezzemolo, olio, latte quanto basta, 500 grammi di lasagne, 300 grammi di squacquerone e parmigiano quanto basta. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Trita finemente i pistacchi con il prezzemolo, il perocino, l&amp;rsquo;olio e il latte. Spennella la teglia da forno con olio e componi le lasagne alternando strati di sfoglia farciti con lo squacquerone (stemperato nel latte), pesto di pistacchi e parmigiano. Inforna  per almeno 20 minuti a 180-200 gradi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=405</link>
      <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:26:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Secca o disidratata ecco perché fa bene</title>
      <description>Che si tratti di stipsi, gotta, pressione alta o infezioni della vescica, non c'&amp;egrave; dubbio: la frutta secca o essiccata, grazie alle propriet&amp;agrave; antiossidanti e all'alto contenuto di vitamine e sali minerali, fa bene. Ecco alcuni esempi.&lt;br /&gt;
I &lt;strong&gt;datteri&lt;/strong&gt; per esempio, molto dolci ma con un basso indice glicemico, alleviano la sensazione di fatica rilasciando gli zuccheri lentamente mentre 4 fichi secchi forniscono la dose giornaliera raccomandata di ferro per contrastare l'anemia.&lt;br /&gt;
L&lt;strong&gt;'uvetta&lt;/strong&gt; (ricca di boro, minerale che riduce la perdita di densit&amp;agrave; ossea), offre l'aiuto ideale contro l'osteoporosi e 50 grammi di prugne secche al giorno - come le nonne insegnano - eliminano qualsiasi problema di stitichezza.&lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;nocciole&lt;/strong&gt;, grazie all'alto contenuto di vitamina A ed E, rendono la pelle lucida e bella mentre i pinoli (ricchissimi di proteine), possono addirittura sostituire carne e pesce.&lt;br /&gt;
Le proantocianidine dei &lt;strong&gt;mirtilli secchi&lt;/strong&gt; esercitano un effetto di antiaderenza sulle pareti della vescica, impedendo ai batteri di attecchire.&lt;br /&gt;
Le antocianine delle &lt;strong&gt;ciliegie&lt;/strong&gt;, invece, esercitano un effetto benefico su molte infiammazioni come l'artrite e la gotta.&lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;albicocche &lt;/strong&gt;disidratate, infine, grazie all'elevato contenuto di potassio, maggiore di quello delle banane, sono l'ideale per regolare e contenere i livelli di pressione del sangue.&lt;br /&gt;
Fonte: ilmessaggero.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=404</link>
      <pubDate>Wed, 03 Apr 2013 17:11:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il frutto verde... meglio della pillola blu!</title>
      <description>&lt;em&gt;Tre milioni di italiani soffrirebbero di disfunzioni sessuali. Ma niente paura: per combattere l'impotenza, pare basti consumare regolarmente pistacchi!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Questa volta non sono le agenzia di rating a bocciarci, ma la Societ&amp;agrave; Italiana di Urologia: secondo gli studiosi 3 milioni di italiani sono afflitti da disfunzione erettile, circa il 20 per cento della popolazione, anche se a chiedere aiuto e a curarsi sono "solo" 600 mila. Tuttavia la disfunzione erettile &amp;egrave; una patologia sessuale non certamente legata all'et&amp;agrave; moderna: gi&amp;agrave; se ne parlava nella Bibbia, dove l'impotenza &amp;egrave; citata come punizione divina per chi si &amp;egrave; macchiato di adulterio. Nel 1700, i medici la curavano con rimedi naturali come l'estratto di belladonna... Sar&amp;agrave; anche per questo motivo che alcuni cibi sono da sempre citati come afrodisiaci, consigliati per combattere l'impotenza. Tra questi le ostriche, il cioccolato, i fichi, le banane, l'avocado. E poi ancora mandorle, asparagi, carote, zucchine e cetrioli. A questo lungo elenco oggi si aggiungono anche i pistacchi. A rivelarlo &amp;egrave; uno studio condotto da alcuni ricercatori turchi e pubblicato sull&amp;rsquo;International journal of impotence research, che assicurano che piccole dosi di pistacchi, sono sufficienti a favorire la funzione erettile nell&amp;rsquo;uomo. Nel periodo di follow-up nella dieta giornaliera dei partecipanti sono stati introdotti 100 grammi di pistacchi. Gli uomini sono stati quindi monitorati dai ricercatori. Si &amp;egrave; cos&amp;igrave; osservato che coloro che chi ha assunto 100 grammi di pistacchi al giorno, ha ottenuto miglioramenti sul piano sessuale e gli eventi in cui si verificano problemi di disfunzione erettile sono diminuiti. La ricerca &amp;egrave; all'inizio... ma il consiglio pu&amp;ograve; essere buono per tutti! &lt;br /&gt;
Fonte: panorama.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=403</link>
      <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 17:10:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Non perdiamoci di vista!</title>
      <description>&lt;em&gt;Dieci alimenti, tra cui le mandorle, che possono aiutarci ad avere una vista migliore e a fronteggiare le malattie che insorgono con il passare degli anni.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Frutta e verdura, prima di tutto. Anche per vederci meglio! Ecco dieci alimenti che forniscono all'organismo le vitamine e gli antiossidanti necessari a contrastare le malattie degenerative degli occhi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1) Mandorle, nocciole, noci e semi di girasole.&lt;/strong&gt; Tutti fonte preziosa di&amp;nbsp; vitamina E, importante per proteggere i nostri occhi dalla degenerazione maculare, dalla formazione della cataratta e dall'azione dei radicali liberi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2) Carote.&lt;/strong&gt; Da sempre il loro consumo &amp;egrave; legato alla vista, grazie alla ricchezza di vitamina A, utile ad aguzzare la vista, soprattutto notturna e a proteggere gli occhi. Le carote contengono inoltre il beta-carotene, un preziosissimo antiossidante. Altri alimenti utili da questo punto di vista sono rappresentati dalla zucca, dal melone e dall'albicocca. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3) Cipolle.&lt;/strong&gt; Rappresentano un vero e proprio alimento medicinale, secondo la tradizione curativa che si basa su ci&amp;ograve; che la natura ci offre. Il notevole contenuto di zolfo contribuisce a rafforzare i nostri occhi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4) Cacao.&lt;/strong&gt; Ricco di flavonoidi, antiossidanti considerati preziosi per gli occhi, in quanto ritenuti in grado di rafforzare la cornea e il cristallino. Uno degli alimenti a maggior contenuto di cacao &amp;egrave; rappresentato dal cioccolato extra-fondente, da consumare comunque con moderazione.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5) Arance.&lt;/strong&gt; Ricche di vitamina C e una loro spremuta rappresenta una delle opzioni pi&amp;ugrave; comode per assumere tale vitamina ogni giorno. La vitamina C &amp;egrave; utile per contrastare i radicali liberi che possono risultare dannosi per gli occhi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;6) Mirtilli.&lt;/strong&gt; Soprattutto quelli neri sono un vero e proprio concentrato di principi attivi benefici per i nostri occhi e per la nostra vista. Contengono infatti vitamina A, vitamina C, zinco e luteina, che nel loro insieme aiutano a proteggere gli occhi dall'azione dei radicali liberi e dalle malattie degenerative.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;7) Fagioli rossi. &lt;/strong&gt;Buona fonte di zinco, minerale vitale per la salute degli occhi, che aiuta a stimolare l'azione protettiva della vitamina A nei confronti della retina,&amp;nbsp;a migliorare la visione notturna e a proteggere gli occhi dalla cataratta. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;8) Soia:&lt;/strong&gt; la soia &amp;egrave; considerata un alimento protettivo per gli occhi per via del suo contenuto di fitoestrogeni, di acidi grassi essenziali, di vitamina E e di agenti antinfiammatori che sono in grado di svolgere un'azione benefica nei confronti della nostra vista. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;9)&amp;nbsp;Verde!&lt;/strong&gt; Spinaci, i cavoli e verdure a foglia verde scuro sono ricche di sostanze come la luteina e la zeaxantina, due potenti antiossidanti ritenuti in grado di proteggere la retina dai processi degenerativi che potrebbero interessarla con il trascorrere del tempo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;10) Rosso! &lt;/strong&gt;Frutta e&amp;nbsp;verdura di colore rosso, aiutano a proteggere i vasi sanguigni oculari, riducendo il rischio di cataratta, grazie al contenuto di vitamine e di antiossidanti.&lt;br /&gt;
Fonte: www.wellme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=402</link>
      <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 17:08:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca e olio extravergine di oliva per tutelare il cuore</title>
      <description>Frutta secca e olio extravergine di oliva gli ottimi "integratori" offerti all'interno della dieta mediterranea. Il loro consumo regolare aiuta a diminuire la frequenza di eventi cardiovascolari nei pazienti a rischio elevato: lo afferma uno studio  multicentrico, recentemente pubblicato sul New England journal of medicine. È il Predimed (Prevención con dieta mediterránea), un trial osservazionale sostenuto dal Ministero della salute spagnolo, che ha «Lo scopo di verificare se la dieta mediterranea supplementata con olio extravergine di oliva o frutta a guscio, ricchi entrambi di grassi polinsaturi omega-3 e omega-6, potesse prevenire eventi cardiovascolari come la morte, l'infarto miocardico o l'ictus nei soggetti a rischio rispetto a una dieta povera di grassi». Così spiega Ramon Estruch, nutrizionista del Dipartimento di medicina interna presso l'Hospital clinic di Barcellona, coordinatore dello studio a cui hanno partecipato numerosi ricercatori di vari centri distribuiti in tutta la Spagna. «Il trial ha coinvolto finora oltre 7.400 soggetti asintomatici, ad alto rischio cardiovascolare, ma senza malattie conclamate al momento del reclutamento, seguiti per circa 5 anni» aggiunge Estruch. I partecipanti sono stati distribuiti a caso in 3 gruppi con diete diverse: dieta mediterranea arricchita con olio extravergine di oliva (1lt la settimana), o con frutta secca mista (30g/die), oppure dieta generica a ridotto contenuto di grassi. Conclude Estruch: «I risultati dimostrano l'efficacia della dieta mediterranea nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari». 
Fonte: dica33.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=401</link>
      <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 16:47:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sport sì, ma senza esagerare</title>
      <description>&lt;em&gt;Il New York Times ha messo insieme studi recenti per dimostrare che bastano 30 minuti due volte a settimana, per godere di tutti i benefici effetti dell'attivit&amp;agrave; sportiva. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Eccedere con l'attivit&amp;agrave; fisica potrebbe sovraccaricare e indebolire l'attivit&amp;agrave; caridaca. Ma non solo! Gli esperti ci avvertono anche che troppo sport potrebbe influire negativamente sul peso. &lt;br /&gt;
Carl J. Lavie, cardiologo di New Orleans, sfata il mito dello jogging, suggerendo di praticarlo al massimo tre volte a settimana e per non pi&amp;ugrave; di un'ora. &lt;br /&gt;
Un'altra ricerca condotta in Danimarca, avverte che chi pratica sport ogni giorno non dimagrisce pi&amp;ugrave; velocemente di chi si allena due volte a settimana. Un gruppo di giovani uomini in sovrappeso &amp;egrave; riuscito a dimagrire meglio dopo 13 settimane di attivit&amp;agrave; moderata, dedicando non pi&amp;ugrave; di mezz'ora all'attivit&amp;agrave; fisica pi&amp;ugrave; volte a settimana, rispetto a un altro gruppo che aveva lavorato esattamente il doppio. Questo perch&amp;eacute; chi si dedica al fitness in modo moderato abitua il corpo a stare in movimento e rende lo sport parte integrante della propria vita. &lt;br /&gt;
Secondo i ricercatori australiani basterebbero 10 minuti di attivit&amp;agrave; fisica quotidiana per allungare la vita di almeno due anni. &lt;br /&gt;
I ricercatori italiani, dell'Istituto di Medicina dello Sport F. M. S. I. di Torino, specificano che affinch&amp;eacute; il corpo modifichi o migliori le proprie attivit&amp;agrave;, &amp;egrave; necessario un impegno di almeno 2 volte alla settimana per un minimo di 30 minuti di attivit&amp;agrave; e, per risultati maggiori, &amp;egrave; bene allungare il tempo e intensificare la frequenza settimanale, concedendo al fisico le dovute pause di riposo per il recupero, pari ad almeno 2 giorni alla settimana, per permettere all'organismo di organizzarsi per ricevere gli stimoli ricevuti. &lt;br /&gt;
La cosa importante &amp;egrave; fare attenzione alla risposta del fisico di fronte alle scelte di allenamento. Per prima cosa, evitare di creare situazioni di respiro eccessivamente affaticato, di fastidio e dolore muscolare o articolare nello svolgere determinati esercizi. Chi &amp;egrave; poco allenato deve adattare il corpo con step progressivi. Chi invece pratica attivit&amp;agrave; sportiva con regolarit&amp;agrave;, pu&amp;ograve; allenarsi due/tre volte a settimana per 40-60 minuti. Questa la tabella consigliata dal vicedirettore dell'istituto torinese per gli allenamenti: 5 minuti di stretching iniziali (esercizi a terra, distesi o seduti ed esercizi da svolgere in piedi), 20-30 min di attivit&amp;agrave; aerobica (corsa nel parco, salita ripetitiva con pause delle scale di casa, salto alla corda in casa o fuori, cyclette, percorso in bici), 10-15 minuti di rinforzo muscolare (esercizi per le braccia o per le arti inferiori utilizzando piccoli pesi o il proprio corpo come sovraccarico) e 5-10 minuti di stretching finale. &lt;br /&gt;
Fonte: repubblica.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=400</link>
      <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 17:46:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta? Meglio se mediterranea</title>
      <description>&lt;em&gt;La prevenzione di molte patologie parte da ci&amp;ograve; che mettiamo in tavola. E fra le diete quella mediterranea resta la migliore!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Questa volta non possiamo proprio dire che la scoperta sia di parte! L'ennesima conferma dei benefici della dieta mediterranea arriva infatti da un gruppo di scienziati dell'Universit&amp;agrave; di Auckland (Nuova Zelanda) che hanno selezionato 30 neozelandesi in buona salute, sottoponendoli a una dieta speciale di sei settimane. Al termine hanno analizzato una serie di biomarcatori, tra cui la proteina C-reattiva, che valuta lo stato infiammatorio del nostro organismo. Lo stato infiammatorio, infatti, abbassa le nostre difese immunitarie e compromette la nostra efficienza fisica, rendendoci pi&amp;ugrave; vulnerabili alle malattie. &lt;br /&gt;
I volontari sono stati divisi in due gruppi: il primo &amp;egrave; passato da una dieta di tipo anglosassone a una mediterranea (verdure, frutta, pesce, cereali non raffinati, grassi da olio d'oliva e avocado). Il secondo ha seguito una dieta mediterranea pi&amp;ugrave; flessibile. Dalle analisi finali &amp;egrave; emerso in entrambi i gruppi una riduzione dello stato infiammatorio, anche se nel primo gruppo la riduzione si &amp;egrave; manifestata pi&amp;ugrave; evidente. &lt;br /&gt;
Da questo studio&amp;nbsp;la conclusione: una dieta corretta pu&amp;ograve; fare la differenza e tenere lontane malattie cardiovascolari, Alzheimer, morbo di Crohn, artrite reumatoide, diabete di tipo 2 e perfino alcune forme di cancro. &lt;br /&gt;
Fonte: wellme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=399</link>
      <pubDate>Thu, 21 Mar 2013 17:08:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Viva la papaya</title>
      <description>&lt;em&gt;Ha mille propriet&amp;agrave; e spiccate propriet&amp;agrave; benefiche per la salute&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno studio condotto dal BS, Agriculture and Agribusiness Department dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Karachi, in Pakistan, focalizzato sui semi di papaya, ricchi di flavonoidi e polifenoli, ha messo in luce le capacit&amp;agrave; di prevenzioni verso disfunzioni renali e infezioni intestinali causate da germi. Da tempo in Giappone questi semi vengono utilizzati per proteggere il fegato dalle malattie, evitare malattie come il tifo e curare le emorroidi. &lt;br /&gt;
Gli autori dello studio voluto sondare anche gli effetti ricavati dalla presenza di vitamina C, magnesio, potassio, ferro, tiamina e papaina. La combinazione di tutte queste sostanze benefiche, secondo gli autori, sono la miscela perfetta per perdere peso, controllare o trattare malattie come il diabete, il cancro, l&amp;rsquo;ipertensione. Ma anche ridurre il rischio di malattie cardiache, ridurre i problemi oculari e migliorare la vista. E poi ancora, migliorare la fertilit&amp;agrave; maschile e femminile, trattare l&amp;rsquo;acne e i problemi di circolazione venosa, ridurre nausea e costipazione intestinale e perfino proteggere dall&amp;rsquo;enfisema polmonare i fumatori.&lt;br /&gt;
In attesa di ulteriori approfondimenti, ricordiamoci sempre che una alimentazione basata su frutta e verdura non pu&amp;ograve; che portare effetti positivi al nostro fisico. Per i miracoli, restimao in attesa!&lt;br /&gt;
Fonte: laStampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=398</link>
      <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 16:14:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Malumore al mattino</title>
      <description>&lt;em&gt;Ne sofforno pi&amp;ugrave; le donne degli uomini. Ecco perch&amp;eacute; e come affrontarlo!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Lo dicono gli scienziati, quindi c'&amp;egrave; da crederci! Alle donne capita pi&amp;ugrave; frequentemente di incominciare la giornata con il broncio. La spiegazione scientifica individua la causa nel sonno e nella differenza ormonale ormoni. Le donne, sempre a detta degli studiosi, risentono maggiormente, sia mentalmente sia fisicamente, se le ore di sonno sono insufficienti, o se il riposo non &amp;egrave; stato tranquillo. Per mantenere un maggior equilibrio ormonale il sonno deve quindi esserte sufficiente e soprattutto tranquillo. Fra l'altro le donne che non riescono ad abbandonarsi nelle braccia di Morfeo, pare abbiano una maggiore probabilit&amp;agrave; di sviluppare malattie cardiache o problemi psicologici.&lt;br /&gt;
Lo studio che mette in relazione malumore e sonno &amp;egrave; stato condotto dalla americana Duke University, nel North Carolina. I ricercatori hanno coinvolto 210 ambosessi, analizzandone il comportamento al risveglio. A parit&amp;agrave; di ore di sonno, si &amp;egrave; scoperto che le donne erano pi&amp;ugrave; di malumore, ostili o arrabbiate. Sebbene dormire bene, spiega il professor Edward Suarez, sia benefico per il mantenimento della buona salute di entrambe i sessi, pare siano le donne a risentirne maggiormente.&lt;br /&gt;
Cosa fare? Un aiuto ci viene dalle mandorle, grazie all'alto contenuto in triptofano e tirosina, ma anche alla presenza di magnesio, "regolatore" del sistema nervoso. Al mattino provate a iniziare la giornata con 5 mandorle, soprattutto se la notte non ha portato... buoni consigli!&lt;br /&gt;
Fonte: laStampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=397</link>
      <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 15:55:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fruttime presto protagonista anche in TV!</title>
      <description>&lt;em&gt;Vivace, divertente e coloratissimo Fruttime arriva in TV con un simpatico spot dedicato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
On air a marzo e aprile, su Canale 5 e Italia 1, con due settimane di intensa programmazione sui programmi di punta delle reti Mediaset, Fruttime sar&amp;agrave; presente a Verissimo, Amici, Striscia la notizia, Uomini e donne, Le Iene e Zelig,&lt;br /&gt;
Un 30&amp;rdquo; estremamente vivace e coinvolgente, in sintonia con lo spirito del prodotto, realizzato con tecnica mista pellicola e motion graphic e caratterizzato da un orecchiabile jingle.&lt;br /&gt;
Enfasi sulla naturalit&amp;agrave; assoluta di &lt;strong&gt;Fruttime&lt;/strong&gt;, nei suoi &lt;strong&gt;quattro gusti, Albicocca, Frutti di bosco, Pera, Prugna &lt;/strong&gt;e introduzione alle occasioni di consumo: questi sono i principali temi dello spot. Protagonisti indiscussi i 4 colori del prodotto e il claim &lt;strong&gt;&amp;ldquo;100% frutta sempre con te&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
Grande importanza anche alla rete, dove si affiancano alla presenza online sui social network e sul sito dedicato a Fruttime, otto settimane di pianificazione per la campagna display sulle principali testate on-line, dedicate ai due premium target del prodotto: mamme e bimbi, e sportivi.&lt;br /&gt;
Con oltre 34 milioni i contatti previsti, la campagna online invita a visitare il sito dedicato &lt;a href="javascript:void(0);/*1363266121064*/"&gt;fruttime.it&lt;/a&gt;, ricco di informazioni e supportato da una nuova sezione affidata al nutrizionista, che avvalora l'importanza di un'alimentazione sana, nutriente ed equilibrata.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=396</link>
      <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 13:59:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di marzo. Il plumcake ai pistacchi</title>
      <description>&lt;em&gt;Direttamente dalla cucina di uno dei maggiori maestri di pasticceria, un dolce semplice riproposto per noi da Fernanda di &lt;a href="http://unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com/2013/03/04/un-tocco-shabby-e-pastel-il-plumcake-ai-pistacchi-di-ernst-knam/"&gt;Un soffio di polvere di cannella&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;45 minuti&amp;nbsp;- &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile- &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 6 persone. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 150gr di burro morbido, 250gr di zucchero, 125gr di yogurt bianco intero, 350gr di farina, 3 uova, 50ml di latte, 12gr d lievito per dolci, 125gr di pistacchi non salati (spellati e interi), 12ml di rhum (per me sempre latte).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; In una ciotola monta il burro con lo zucchero e 25gr di yogurt. Sbatti appena le uova e aggiungile a filo al burro. Unisci poi 300gr di farina setacciata alternata ai 50gr di latte ed allo yogurt. &lt;br /&gt;
A parte mescola i restanti 50gr di farina, il lievito, i pistacchi e il rhum (per me latte).&amp;nbsp;Inforna &amp;nbsp;in uno stampo da plumcake 25x8cm imburrato e infarinato (o in stampini monoporzione) e cuoci in forno caldo 170&amp;deg; per 30-35 minuti (per me poco pi&amp;ugrave; di una ventina &amp;ndash; fare comunque la prova stecchino).</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=395</link>
      <pubDate>Thu, 07 Mar 2013 18:40:32 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fruttime protagonista sulla neve </title>
      <description>&lt;em&gt;Per tutta la stagione invernale, Fruttime, la frutta a cubetti di Noberasco, presente sulle piste da sci di Limone Piemonte.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
L'idea di sponsorizzare con Fruttime l'intera Scuola Sci Limone Piemonte, una delle prime localit&amp;agrave; sciistiche italiane, &amp;egrave; nata dalla volont&amp;agrave; di offrire a tutti gli sportivi, giovani, giovanissimi e &amp;ldquo;meno giovani&amp;rdquo;, uno snack naturale, comodo pratico, ideale per chi pratica lo sport.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Limone Piemonte attira e riunisce ogni anno un largo numero di turisti appassionati della neve e dello sport e Noberasco non ha voluto perdere quest&amp;rsquo;importante appuntamento annuale. Ha scelto Limone per far assaggiare Fruttime ai consumatori e agli sportivi pi&amp;ugrave; attenti e consapevoli dell'importanza di una buona alimentazione, e che non vogliono rinunciare al gusto e al piacere di uno snack ristoratore tra una discesa e l'altra o di offrire una sana merenda ai loro bambini. &lt;br /&gt;
Vi &amp;egrave; un altro motivo per cui la scelta di Noberasco, attenta a favorire scelte sostenibili e rispettose dell'ambiente, &amp;egrave; caduta su Limone Piemonte: la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilit&amp;agrave; dolce. Qui infatti per i turisti &amp;egrave; possibile arrivare e muoversi senza l'uso dell'automobile, sfruttando mezzi di trasporto pubblici e altri veicoli ecologici messi a disposizione, tra cui bici, mountain bike, biciclette e veicoli elettrici. &lt;br /&gt;
Fruttime &amp;egrave; presente nelle baite, nelle strutture sciistiche, nei noleggi, nei bar ed &amp;egrave; possibile assaggiarlo su tutte le piste; &amp;egrave; inoltre distribuito tra i maestri di sci e tra chi frequenta la scuola di sci.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=394</link>
      <pubDate>Sun, 03 Mar 2013 18:20:59 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contro la sindrome premestruale</title>
      <description>&lt;em&gt;Albicocche secche, broccoli e semi di sesamo tostati: cibi magici per ridurre i sintomi della sindrome premestruale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La sindrome premestruale, fastidioso disturbo che affligge ogni anno milioni di donne, generalmente causa nervosismo, ansia, emicrenee e dolori addominali.&lt;br /&gt;
Una ricerca pubblicata sull'autorevole American Journal of Epidemiology, spiega che il consumo di alimenti ricchi di ferro non-eme pu&amp;ograve; portare a una considerevole riduzione dei sintomi e, in molti casi, anche l'eliminazione.&lt;br /&gt;
Grazie a un lavoro congiunto di ricercatori provenienti dalle universit&amp;agrave; statunitensi di Harvard e di Amherst, coordinati dalla dottoressa Elizabeth Bertone-Johnson, &amp;egrave; stato possibile eseguire uno studio di durata decennale su di un campione di 3 mila volontarie, per la grande maggioranza infermiere residenti nel Massachusetts.&lt;br /&gt;
Per dieci anni le volontarie sono state sottoposte a intensi controlli sulle abitudini alimentari e sull&amp;rsquo;evolversi della sindrome. Al termine del periodo, grazie alle indicazioni ricevute dalle ricercatrici che le seguivano, oltre i 2/3 del campione non hanno pi&amp;ugrave; accusato il disturbo.&lt;br /&gt;
Del 30 % che al termine del decennio era ancora afflitto da PMT, una quota consistente ha ammesso di soffrire molto meno dei sintomi.&lt;br /&gt;
Fonte: be-fan donna</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=393</link>
      <pubDate>Thu, 28 Feb 2013 18:14:05 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Basta snack: nei distributori solo frutta e cibi sani</title>
      <description>&lt;em&gt;Dagli USA una proposta da prendere a modello&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
Trentasei Stati hanno gi&amp;agrave; adottato la proposta del dipartimento dell&amp;rsquo;Agricoltura americano, inserendo nei distributori automatici  frutta e cibi sani al posto di bibite gassate e merendine.&lt;br /&gt;
Il dipartimento dell&amp;rsquo;Agricoltura Usa, che ha formulato una proposta di legge per bandire i cibi con troppe calorie sostituendoli con frutta e alimenti pi&amp;ugrave; sani, prevede che nelle caffetterie e nei distributori automatici siano presenti frutta, verdura, cibi ricchi di proteine e cereali integrali, mentre sono banditi alimenti troppo ricchi di sale, grassi e calorie. Anche le bibite dovrebbero essere sostituite da latte a basso contenuto di grassi e succhi di frutta.&lt;br /&gt;
Negli USA l&amp;acute;obesit&amp;agrave; &amp;egrave; considerata un'epidemia sociale. I pi&amp;ugrave; colpiti sono i bambini e numerosi studi hanno sottolineato che &amp;egrave; proprio il consumo di  Junk food il principale indiziato. A protezione della salute dei pi&amp;ugrave; piccoli si sono mosse le associazioni dei genitori con una campagna contro le macchine automatiche nelle scuole. Nel mirino merendine e bibite gassate  che inducono numerosi problemi alimentari e malattie degenerative.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Noberasco&lt;/strong&gt; sempre attenta a promuovere nuovi stili di vita alimentari, ha recentemente proposto &lt;strong&gt;Fruttime&lt;/strong&gt;. Un prodotto, come &lt;a href="http://www.fruttime.it/ilNutrizionista.asp"&gt;sostiene Luca Speciani&lt;/a&gt;, medico, alimentarista, creatore con il fratello Attilio della dietaGIFT, che rappresenta una splendida occasione per incentivare il consumo di frutta tra i ragazzi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=392</link>
      <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 15:48:15 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta e verdura colorate per combattere la SLA</title>
      <description>&lt;em&gt;Ai benefici effetti legati al consumo di frutta e verdura se ne aggiunge un altro: la prevenzione della sclerosi laterale amiotrofica (Sla)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno studio condotto da Alberto Ascherio presso la Harvard University di Boston, apre nuovi canali nella lotta alla sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia neurodegenerativa progressiva, conosciuta anche come &amp;ldquo;Morbo di Lou Gehrig&amp;rdquo;, che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.&lt;br /&gt;
Il risultato principale dello studio associa al consumo di cibi ricchi di carotenoidi, in particolare luteina e beta-carotene, una diminuzione del rischio di SLA. La luteina e il beta-carotene si trovano soprattutto in verdure di colore intenso, come gli spinaci, bietole, carote, e cos&amp;igrave; via. Spiega il professor Ascherio: "la riduzione del rischio osservata &amp;egrave; del 25% confrontando i livelli pi&amp;ugrave; alti di consumo con quelli pi&amp;ugrave; bassi nella popolazione studiata". &lt;br /&gt;
Anche se si tratta ancora di risultati preliminari, da confermare con ulteriori studi, &amp;egrave; consigliabile seguire un'alimentazione colorata di rosso, cio&amp;egrave; ricca di verdure che contengono carotenoidi, per ridurre il rischio di contrarre questa malattia fortemente invalidante. Gli esperti hanno verifica i dati relativi a oltre un milione di soggetti e nel corso della ricerca oltre 1.000 individui si sono ammalati di Sla. Incrociando i dati sull'alimentazione degli individui con quelli sulle diagnosi di Sla &amp;egrave; emerso che chi adotta una dieta ricca di verdure contenenti carotenoidi ha un rischio ridotto di Sla. ''Si ipotizza che questa associazione possa essere spiegata dall'effetto antiossidante di questi carotenoidi &amp;ndash; conclude Ascherio. In attesa di ulteriori studi il consumo elevato di verdure (sino a 5-6 porzioni al giorno) pu&amp;ograve; essere vantaggioso per altri aspetti della salute, tale consumo pu&amp;ograve; essere raccomandato senza problema per la maggior parte delle persone''.&lt;br /&gt;
Lo studio &amp;egrave; stato pubblicato sulla rivista Annals of Neurology.&lt;br /&gt;
Fonte: Ansa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=391</link>
      <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 14:49:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta e verdura: gli alimenti del buon umore</title>
      <description>Secondo un studio neozelandese l'umore dipende anche da ci&amp;ograve; che mangiamo.&lt;br /&gt;
Mangiare pi&amp;ugrave; frutta e verdura ha un effetto positivo sul nostro umore  quotidiano. Questa conclusione arriva dopo una indagine guidata da Tamlin Connor, psicologa a Otago, che ha preso in esame 281 persone intorno ai vent&amp;rsquo;anni. Tutti i partecipanti hanno giornalmente, per tre settimane, annotato l'alimentazione seguita e  descritto con un aggettivo, scelto tra nove, il proprio stato d&amp;rsquo;animo. &amp;laquo;Quando gli intervistati mangiavano pi&amp;ugrave; frutta e verdura - afferma Connor -, riportavano, a fine giornata, di sentirsi pi&amp;ugrave; calmi, felici e pieni di energia rispetto al solito&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
Gli acidi grassi omega 3, contenuti principalmente in pesce e noci, aiuterebbero a tener lontana la depressione e chi aderisce alla dieta mediterranea sembrerebbe avere meno probabilit&amp;agrave; di altri di andare incontro a deperimento cognitivo con l&amp;rsquo;et&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Anche l'Universit&amp;agrave; di Warwick &amp;egrave; arrivata alla medesima deduzione. Dopo aver analizzato i dati di 80mila cittadini inglesi ha riscontrato che un maggior consumo di frutta e verdura coincideva con un pi&amp;ugrave; elevato senso di soddisfazione e benessere. &amp;laquo;Il nostro studio - precisa la psicologa neozelandese - mostra per&amp;ograve; che un&amp;rsquo;alimentazione ricca di vegetali pu&amp;ograve; avere un effetto benefico sull&amp;rsquo;umore non solo a lungo termine, ma anche giorno per giorno, influendo sulle emozioni positive degli individui quotidianamente&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Ci vorranno altri studi pi&amp;ugrave; approfonditi per confermare la tesi di Tamlin Connor, anche se anche l'Universit&amp;agrave; di Warwick &amp;egrave; arrivata alla medesima deduzione. Dopo aver analizzato i dati di 80mila cittadini inglesi ha riscontrato infatti che un maggior consumo di frutta e verdura coincide con un pi&amp;ugrave; elevato senso di soddisfazione e benessere. &lt;br /&gt;
Fonte: il corriere della sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=390</link>
      <pubDate>Thu, 14 Feb 2013 18:50:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il calcio? Meglio se integrato con gli alimenti</title>
      <description>&lt;em&gt;Da questo si deduce che sia troppo calcio che troppo poco pu&amp;ograve; essere un fattore di rischio per le donne.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
E' indubbio il beneficio che il calcio porta al nostro organismo. E sono soprattutto le donne, a riscontrare problemi in caso di carenza le carenza. Tuttavia elevati livelli di calcio per mezzo di integratori possono causare malattie cardiovascolari. &lt;br /&gt;
A mettere in evidenza a quale rischio possono incorrere le donne &amp;egrave; uno studio pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) e condotto dai ricercatori svedesi dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Uppsala. Il team di ricerca, per questo nuovo studio, ha preso in esame 61.443 donne svedesi nate tra il 1914 e il 1948, seguite per una media di 19 anni.&lt;br /&gt;
I dati oggetto dell&amp;rsquo;analisi sono stati ricavati dallo Swedish Cause of Death Registry (ossia il Registro Svedese delle Cause di Morte) e dallo Swedish Mammography Cohort per quel che riguardava la dieta e l&amp;rsquo;apporto di elementi nutritivi e minerali come l&amp;rsquo;apporto di calcio totale &amp;ndash; che comprendeva quello assunto con eventuali integratori. Altri dati riguardavano lo stato di menopausa, l&amp;rsquo;eventuale terapia ormonale sostitutiva, il peso, l&amp;rsquo;altezza, l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica esercitata, il livello di istruzione, il vizio del fumo e altri ancora.&lt;br /&gt;
I risultati finali hanno mostrato che, nel corso dei 19 anni di follow-up, 3.862 donne sono decedute per malattie cardiovascolari e di queste il 16% a causa di malattie cardiache e l&amp;rsquo;8% per ictus.&lt;br /&gt;
Nelle pazienti con un apporto di calcio nella dieta superiore a 1.400 mg/die sono stati riscontrati i tassi pi&amp;ugrave; elevati di morte per tutte le cause, per malattie cardiovascolari e cardiache. Ma gli gli autori dello studio hanno anche scoperto una maggiore incidenza nei tassi di mortalit&amp;agrave; anche nelle donne con un apporto di calcio inferiore a 600 mg/die.&lt;br /&gt;
Le donne che avevano avuto una somma di assunzione di calcio derivata dalla dieta pi&amp;ugrave; gli integratori avevano avuto un tasso di mortalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; elevato rispetto a coloro che non assumevano integratori.&lt;br /&gt;
A conclusione dello studio, i ricercatori ritengono che le diete caratterizzate sia da un&amp;rsquo;assunzione molto bassa che molto alta di calcio possono influire sull&amp;rsquo;organismo causando cambiamenti nei livelli di calcio nel sangue.&lt;br /&gt;
Fonte: La Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=389</link>
      <pubDate>Thu, 14 Feb 2013 18:34:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di febbraio. Cuore di pistacchi e cioccolato</title>
      <description>&lt;em&gt;Per San Valentino vi proponiamo un dolce che nutrir&amp;agrave; il vostro cuore... in tutti i sensi!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti + 40 di cottura - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media -&lt;strong&gt; Dosi&lt;/strong&gt; per 2 persone. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 140 gr. di pistacchi; 140 gr. di burro; 140 gr. di cioccolato fondente; 120 gr di zucchero; 40 gr di fecola;  2 uova; lievito per dolci, sale.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione&lt;/strong&gt;. Preparazione. Sbatti il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero. Unisci i tuorli (gli albumi andranno aggiunti per ultimi montati a neve) e un pizzico di sale. Esiste in commercio un sale alla vaniglia: &amp;egrave; piuttosto pregiato e costoso, ma perfetto per le preparazioni dolci! Aggiungi alla fecola la punta di un cucchiaino di lievito e unisci alla crema passando al setaccio. Mescola e unisci anche il cioccolato fondente grattugiato a scaglie e i pistacchi tritati. In ultimo sbatti le chiare a neve ben ferma e incorporale all'impasto. &lt;br /&gt;
Versa in uno stampo a forma di cuore e inforna a forno caldo (180&amp;deg;) per circa 40 minuti. La cottura deve avvenire lentamente in modo che all'esterno si formi una crosta sottile, ma l'interno rimanga morbido.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=388</link>
      <pubDate>Fri, 08 Feb 2013 16:05:44 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>P come Pistacchi...</title>
      <description>Ma anche P come pregi o come protezione, che &amp;egrave; l'effetto dei pistacchi sul nostro muscolo pi&amp;ugrave; importante: il cuore.&lt;br /&gt;
Il pistacchio racchiude una miniera di sostanze fondamentali per la salute di cuore e vasi sanguigni. &lt;br /&gt;
Giorgio Donegani, presidente di Food Education Italy, ha recentemente ribadito i pregi di questo benefico seme, dopo aver condotto uno studio che tiene conto dei dati raccolti in numerose ricerche passate.&lt;br /&gt;
Gli effetti positivi legati al consumo dei pistacchi si devono soprattutto alla presenza di fitosteroli, sostanze in grado di ridurre i livelli di colesterolo. Ma sgranocchiare pistacchi al naturale, contribuisce anche a ridurre i grassi e a favorire la circolazione. L'abbondanza di grassi contenuti in questi semi, infatti, &amp;egrave; da considerare positiva poich&amp;eacute; il 90% dei lipidi presenti &amp;egrave; in prevalenza acido oleico e acido linoleico. Proprio grazie all&amp;rsquo;apporto di questi acidi grassi mono e poli insaturi, aiuta a ridurre l&amp;rsquo;ipertensione e ristabilire l&amp;rsquo;equilibrio biologico. Arginina, beta-carotene, luteina, gamma-tocoferolo proteggono le arterie attivando una funzione benefica nei confronti dell&amp;rsquo;apparato cardiovascolare.&lt;br /&gt;
Fonte: yourself.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=387</link>
      <pubDate>Fri, 08 Feb 2013 15:41:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il cuore tenero ma forte di chi mangia verde</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition chi segue una dieta vegetariana &amp;egrave; meno esposto a malattie cardiache.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I ricercatori della Oxford University hanno analizzato lo stato di salute di 45.000 persone, un terzo delle quali erano vegetariane, per pi&amp;ugrave; di 11 anni, scoprendo i vantaggi di chi mette nel piatto solo frutta e verdura. Gli esami del sangue di questi soggetti, hanno messo in luce, infatti, bassi livelli di colesterolo &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo; e pressione pi&amp;ugrave; bassa. Merito dei grassi: nella dieta vegetariana quelli saturi pi&amp;ugrave; nocivi per le arterie, sono limitati principalmente al consumo di formaggi, latticini e uova, e sostituiti da grassi polinsaturi presenti nell'olio di oliva e nella frutta secca a guscio, che apportano effetti benefici. &lt;br /&gt;
La riduzione di un terzo di problemi cardiaci, spiegano i ricercatori potrebbe essere in realt&amp;agrave; legata anche ad altri fattori "salutari". Tra i vegetariani, infatti, ci sono anche meno fumatori e meno forti bevitori e tendenzialmente chi mangia "verde" &amp;egrave; anche pi&amp;ugrave; propenso a fare del movimento. &lt;br /&gt;
Anche se alla prova bilancia i vegetariani non sono risultati in media significativamente pi&amp;ugrave; "leggeri" di chi segue una dieta onnivora, Francesca Crowe, tra gli autori dello studio, ha commentato: "&lt;em&gt;La dieta vegetariana ha degli indubbi lati positivi. Il messaggio principale &amp;egrave; che la dieta &amp;egrave; un fattore determinante per il rischio di malattie cardiache&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
Fonte: Sole24ore</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=386</link>
      <pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:47:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Viva i grassi!</title>
      <description>&lt;em&gt;Grassi "buoni", come quelli contenuti in frutta secca, olio d'oliva e alcuni pesci sono pi&amp;ugrave; efficaci nella lotta ai trigliceridi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Le linee guida dell'Endocrine Society raccomandano di fare attenzione ai trigliceridi per prevenire l&amp;rsquo;aterosclerosi. Questa posizione, analoga a quella della Societ&amp;agrave; europea dell&amp;rsquo;aterosclerosi, &amp;egrave; un passo avanti su un tema molto dibattuto dagli esperti&lt;br /&gt;
Meno temuti del colesterolo, perch&amp;eacute; meno conosciuti, i trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue e nel tessuto adiposo. Livelli alti di trigliceridi si possono riscontrare in presenza di obesit&amp;agrave;, diabete, sindrome metabolica, malattie renali, ipotiroidismo e alterazioni genetiche. Ma i parametri si possono innalzare anche usando certi farmaci o abusando di alcolici.&lt;br /&gt;
La buona notizia &amp;egrave; che l'ipertrigliceridemia, se modesta, pu&amp;ograve; essere combattuta, prima di ricorrere ai farmaci, adeguando lo stile di vita. Gli accorgimenti che aiutano ad abbassare i trigliceridi sono in primo luogo la riduzione del peso e la correzione della dieta, limitando gli zuccheri semplici e i cibi ad alto indice glicemico (cereali raffinati e patate). &lt;br /&gt;
Per i grassi, al contrario di quanto si possa pensare, le diete che comprendono alimenti ricchi di grassi buoni (come olio d'oliva, frutta secca a guscio e alcuni pesci) risultano pi&amp;ugrave; efficaci di quelle molto povere di grassi.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=385</link>
      <pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:40:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta mediterranea: sempre la migliore!</title>
      <description>&lt;p&gt;Cambiare la propria dieta, secondo un nuovo studio, pu&amp;ograve; funzionare in modo veloce e semplice nel ridurre l&amp;rsquo;infiammazione del corpo, ritenuta responsabile di molte malattie, anche gravi, come quelle cardiovascolari. &lt;br /&gt;
Alzheimer, diabete, morbo di Crohn, artrite reumatoide, cancro, disturbi cardiovascolari: da anni le ricerche scientifiche si stanno occupando di capire come si sviluppano le malattie degenerative, in che modo devono essere curate e, soprattutto, con quali strumenti prevenire il loro sviluppo. E da anni la risposta &amp;egrave; ormai univoca: l'alimentazione sana, corretta, bilanciata &amp;egrave; uno dei primi artefici al mantenimento del benessere psicofisico. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Come?&lt;/strong&gt; La dieta agisce sull&amp;rsquo;infiammazione dell&amp;rsquo;organismo, riducendola. A spiegarne il meccanismo &amp;egrave; uno studio coordinato dalla dottoressa Lynnette Ferguson, docente di Nutrizione presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Auckland. &amp;laquo;L&amp;rsquo;infiammazione &amp;ndash; spiega Ferguson &amp;ndash; pu&amp;ograve; essere il catalizzatore per malattie umane croniche. E&amp;rsquo; stato stabilito in molti studi che questa infiammazione pu&amp;ograve; essere ridotta attraverso una dieta che comprenda un alto apporto di acidi grassi omega-3 a catena lunga, frutta e verdura, noci e cereali integrali; e che sia a basso contenuto di cereali raffinati, grassi saturi e zuccheri&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Quale dieta &amp;egrave; meglio seguire?&lt;/strong&gt; &amp;laquo;Molti di questi componenti dietetici caratterizzano la &amp;ldquo;dieta mediterranea&amp;rdquo; &amp;ndash; aggiunge Ferguson &amp;ndash; che ha dimostrato di proteggere contro le malattie croniche. &lt;br /&gt;
La dottoressa aggiunge che bastano 6 settimane per ridurre significativamente l&amp;rsquo;infiammazione. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lo studio.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
Gli studiosi dell'Universit&amp;agrave; di Auckland hanno investigato la diffusione dello stato infiammatorio tra la popolazione neozelandese. Trenta persone sane, senza sintomi infiammatori apparenti, sono state suddivise in due gruppi e sottoposte a un cambiamento della dieta per 6 settimane. I ricercatori hanno osservato il comportamento e la presenza di biomarcatori, compreso quello relativo allo stato infiammatorio (la proteina C-reattiva - CRP). Come nella dieta mediterranea, la dieta prescritta prevedeva tanta frutta e verdura, alimenti ricchi di omega 3, cereali non raffinati, grassi &amp;ldquo;buoni&amp;rdquo;. In aggiunta cibi privi di glutine. Gli esami del sangue hanno confermato una riduzione dei biomarcatori per l&amp;rsquo;infiammazione in entrambi i gruppi. Tuttavia, il gruppo che ha seguito una dieta pi&amp;ugrave; rigida ha dimostrato cambiamenti pi&amp;ugrave; veloci. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Questo era un piccolo studio &amp;ndash; precisa la professoressa Ferguson &amp;ndash; destinato a essere uno studio pilota per uno studio molto pi&amp;ugrave; grande con pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn, ma i risultati si sono rivelati statisticamente molto significativi. Il risultato &amp;egrave; stato notevole poich&amp;eacute; mostra che il cittadino medio, molti dei quali giovani e senza condizioni di malattia, pu&amp;ograve;, attraverso un miglioramento della dieta, modificare sostanzialmente i biomarcatori che indicano il rischio di poter sviluppare una malattia cronica pi&amp;ugrave; tardi&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=384</link>
      <pubDate>Sun, 20 Jan 2013 14:47:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Chi mangia bene dorme meglio</title>
      <description>&lt;em&gt;Lo dimostrano gli studi: alcuni cibi sono dei veri toccasana antistress, liberano dalla stanchezza e allentano le tensioni.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Stanchezza e cattivo risveglio, dovuti a una notte agitata, spesso possono causare un aumento della irritabilit&amp;agrave;. Come fare per ritrovare buonumore e serenit&amp;agrave; senza dover ricorrere ai farmaci? La risposta &amp;egrave; semplice e si trova in ci&amp;ograve; che mangiamo.&lt;br /&gt;
Quando &amp;egrave; stressato, il nostro organismo produce in eccesso cortisolo e adrenalina, e l'azione combinata di queste due sostanze pu&amp;ograve; causare una alterazione dell'attivit&amp;agrave; delle cellule cerebrali, facendo sentire maggiormente l'affaticamento fisico. In questa situazione pu&amp;ograve; essere d'aiuto il consumo regolare di alimenti che stimolino la produzione della serotonina, l'ormone che favorisce il buonumore e regola il sonno, come ad esempio quelli ricchi di vitamine del gruppo B, quali lenticchie, fagioli, mandorle, anacardi e noci. I legumi andrebbero consumati tre volte alla settimana, come il pesce, altro alimento a cui recenti studi hanno attribuito anche effetti antidepressivi. La frutta secca, invece, pu&amp;ograve; essere aggiunta quotidianamente alla nostra dieta. Ne basta un pugnetto al giorno, consumata in un momento qualsiasi della giornata: a colazione, nell'insalata a mezzogiorno, come spuntino nel pomeriggio o con l'aperitivo a fine giornata. Fra i cibi antistress troviamo anche le banane, che contengono triptofano, un aminoacido usato dal cervello per fabbricare la serotonina. Da non dimenticare, infine le erbe aromatiche: melissa e maggiorana, aggiunte fresche o secche possono aumentare l'effetto antistress ai nostri piatti, mentre il curry, composto da un mix di spezie aiuta a migliorare l'umore.&lt;br /&gt;
Fonte: Donna Moderna</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=383</link>
      <pubDate>Thu, 17 Jan 2013 13:41:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cibo e colori</title>
      <description>&lt;em&gt;Due ricercatori hanno sondato come il gusto possa essere influenzato da elementi esterni al sapore dei cibi.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Betina Piqueras-Fiszman e Charles Spence, hanno condotto insieme a 57 volontari una singolare ricerca per valutare quanto la vista riesca a influenzare il gusto.&lt;br /&gt;
Lo studio si &amp;egrave; focalizzato sul colore, partendo da una tazza di cioccolata. I due ricercatori delle Universit&amp;agrave; di Valencia e Oxford hanno cos&amp;igrave; scoperto&amp;nbsp;che la cioccolata calda sembra pi&amp;ugrave; buona se la tazza in cui &amp;egrave; servita &amp;egrave; arancione o color crema!&lt;br /&gt;
Questa la conclusione di Piqueras-Fiszman: &amp;ldquo;Anche il colore del contenitore dove vengono serviti cibi e bevande pu&amp;ograve; migliorarne il gusto. Non esiste per&amp;ograve; una regola fissa che possa indicarci quale colore o sfumatura funzioni meglio. Molto dipende dal tipo di cibo che viene servito. Eppure dovrebbe esserci maggiore attenzione a questo tipo di dettagli, perch&amp;eacute;&amp;nbsp; possono avere degli effetti molto pi&amp;ugrave; importanti di quanto saremmo portati a credere&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Lo studio &amp;egrave; stato pubblicato sul Journal of Sensory Studies.&lt;br /&gt;
Fonte: galileonet.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=382</link>
      <pubDate>Mon, 14 Jan 2013 16:34:14 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca alla riscossa</title>
      <description>E' l'alimento pi&amp;ugrave; gettonato dai salutisti e non dovrebbe mai mancare in una dieta bilanciata.&lt;br /&gt;
Noci e pistacchi, mandorle e anacardi, arachidi e nocciole sono da tempo i protagonisti di accurate ricerche scientifiche che hanno verificato i benefici effetti sotto numerosi punti vista. Tutti effetti legati alle peculiari caratteristiche nutrizionali. &lt;br /&gt;
Povera di zuccheri, ricca di proteine e di grassi benefici, la frutta secca ha un elevato potere saziante e non stimola il meccanismo dell'insulina. Ecco perch&amp;egrave; il suo consumo produce un miglioramento del profilo lipidico e della risposta glicemica ed &amp;egrave; considerata  un ottimo rompifame, anche quando si &amp;egrave; a dieta, oltre che perfetto integratore di vitamine, minerali e antiossidanti.&lt;br /&gt;
Il suo consumo dovrebbe quindi essere regolare e quotidianamente previsto all'interno di una dieta sana bilanciata. &lt;br /&gt;
I nutrizionisti consigliano di consumarla spesso e in piccole dosi, preferibilmente non "in aggiunta a" bens&amp;igrave; "al posto di" altri alimenti. Il quantitativo ideale di frutta secca sgusciata da consumare 5 volte alla settimana &amp;egrave; di circa 30 grammi per i semi oleosi e di 40 grammi per la frutta morbida denocciolata. Le porzioni giuste sono: 7-8 mandorle, 3 noci, un pugno di pinoli, o 10-15 anacardi. di consumare frutta secca.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=381</link>
      <pubDate>Fri, 11 Jan 2013 16:11:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>E' ora di rimettersi in forma! </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Pranzi e cene natalizi sono ormai un ricordo. E' ora di rimettersi in forma, arriva l'app che ci aiuta a dimagrire.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Ritrovare la forma perfetta, il nostro cruccio pi&amp;ugrave; grande, e per aiutarci a risolvere il problema assillante arriva un nuovo studio, effettuato presso la Northwestern University, negli Stati Uniti, con una rilevante particolarit&amp;agrave;: affidarci al nostro smartphone. Ma &amp;egrave; segno dei tempi! &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno osservato come grazie a un'applicazione per telefoni cellulari - associata a un programma di esercizio fisico e di educazione alimentare - sia possibile perdere peso e mantenerlo. Meno quattro chili sulla bilancia per chi ha provato l'app rispetto a chi invece non si &amp;egrave; affidato a nessun coach digitale. I soggetti coinvolti nella ricerca sono riusciti a mantenere il nuovo peso per almeno un anno. &lt;br /&gt;
Lo studio, pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha riguardato 69 uomini obesi di et&amp;agrave; media di 58 anni, messi a rigida dieta e costretti a esercizi fisici specifici. Alcuni hanno utilizzato un&amp;rsquo;app per smartphone, come una sorta di &amp;ldquo;assistente digitale personalizzata&amp;rdquo; dove registrare peso, quantit&amp;agrave; di cibo consumata e attivit&amp;agrave; sportiva eseguita. Le informazioni immesse nell&amp;rsquo;app venivano trasmesse a un tutore a distanza il quale forniva una consulenza telefonica personalizzata di 10-15 minuti due volte al mese. &lt;br /&gt;
Attualmente sono disponibili diverse applicazioni che promettono di aiutare a dimagrire, ma nessuna di queste &amp;egrave; stata testata sperimentalmente. L'assistente digitale proposta dagli studiosi americani si differenzia dalle altre perch&amp;eacute; si basa su tecniche di modificazione del comportamento normalmente usate in psicologia, come la capacit&amp;agrave; di auto-controllarsi, di raggiungere obiettivi prefissati, l&amp;rsquo;utilizzo di feedback e il supporto sociale. &lt;br /&gt;
Sono proprio queste caratteristiche, secondo la ricercatrice, che spiegherebbero il successo dell&amp;rsquo;esperimento. Infatti uno dei problemi maggiori nel trattare l&amp;rsquo;obesit&amp;agrave; nasce dal fatto che il medico curante non ha tempo e non &amp;egrave; preparato a offrire al paziente un supporto educativo continuo necessario per ottenere risultati duraturi. &amp;ldquo;Grazie a questa applicazione che calcola quante calorie sono ingerite e consumate e al supporto dei tutori che offrono continuo feedback sui progressi effettuati, i pazienti si sentono sotto controllo e in grado di prendere le decisioni giuste al fine di controllare l&amp;rsquo;alimentazione e mantenere il peso corporeo. &amp;Egrave; chiaro, per&amp;ograve; - conclude Spring - che l&amp;rsquo;applicazione da sola non basta; &amp;egrave; necessario un programma completo che includa anche buona educazione alimentare e attivit&amp;agrave; fisica&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Riferimenti: Arch Intern Med doi:10.1001/jamainternmed.2013.1221 &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Archives of Internal Medicine&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=380</link>
      <pubDate>Mon, 07 Jan 2013 12:27:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le proteine? Il segreto è sceglierle!</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;In una ricerca pubblicata su Nature, Wellcome Trust svela il segreto della corretta alimentazione anti-invecchiamento.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
La Wellcome Trust, in una ricerca condotta in collaborazione con la University College di Londra, ne &amp;egrave; convinta: bilanciare le proteine &amp;egrave; il segreto della corretta alimentazione anti-invecchiamento. &lt;br /&gt;
Le proteine assolvono diverse funzioni nell'organismo e per questo sono importanti in tutte le fasi della vita. Un consiglio che dovrebbe ricordare anche chi &amp;egrave; vegetariano, che pu&amp;ograve; trovare le sostanze necessarie a una dieta equilibrata anche nella frutta a guscio, nei semi di sesamo, nel germe di grano. Ma le fonti sono molte. Eccono 10. &lt;br /&gt;
Vegani e vegetariani possono assumere proteine consumando regolarmente &lt;strong&gt;frutta secca, lenticchie e fagioli&lt;/strong&gt;. Questi alimenti di origine vegetale ne rappresentano un'ottima fonte. Fra la frutta secca, i &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;arachidi&lt;/strong&gt; sono i due frutti che ne contengono di pi&amp;ugrave;. I fagioli contengono una maggiore quantit&amp;agrave; di proteine quando sono secchi. Un buon apporto lo si pu&amp;ograve; trovare anche in germogli di soia (28 grammi per tazza) e tofu (100 grammi ne contengono 15,78 grammi). &lt;br /&gt;
Altra fonte non indifferente, sempre utile per i vegani, i &lt;strong&gt;semi di zucca&lt;/strong&gt; che apportano 33 grammi di proteine ogni 100 grammi. &lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt; sono considerate una fonte completa, adatta invece anche per chi ha scelto di seguire il regime vegetariano. Un uovo intero contiene circa 6/7 grammi di proteine, ma apporta anche aminoacidi essenziali e vitamina E, fondamentali per un&amp;rsquo;alimentazione sana. &lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;siero di latte&lt;/strong&gt; &amp;egrave; un'altra fonte proteica interessante. Offre infatti proteine di qualit&amp;agrave; in quanto il siero &amp;egrave; costituito da due componenti proteiche: proteine e peptidi. Il siero, ricco anche di aminoacidi, contiene da 20 a 25 grammi di proteine per ogni misurino. Si tratta di proteine naturali, grazie alle quali si pu&amp;ograve; anche evitare il ricorso agli integratori alimentari che possono presentare benefici ma anche svantaggi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Prodotti caseari&lt;/strong&gt;. Anmche questi adatti a chi ha scelto il regime vegetariano. In un litro di latte sono contenuti 30 grammi di proteine, in 100 grammi di parmigiano ce ne sono poco meno di 42 grammi, in 100 grammi di formaggio svizzero, formaggio romano e mozzarella 28 &amp;ndash; 30 grammi. &lt;br /&gt;
Per gli onnivori si aggiungono le protene derivanti dal &lt;strong&gt;pesce&lt;/strong&gt;, considerato fonte eccellente e tra gli alimenti base sia della corretta alimentazione che della deita mediterranea. Contiene elevate quantit&amp;agrave; di acidi grassi, fondamentali per il nostro benessere generale. E' bene per&amp;ograve; ricordare che alcuni specie vanno tutelate e quindi nella scelta consideriamo anche la sostenibilit&amp;agrave; ambientale. &lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;carni bovine&lt;/strong&gt; sono sempre state considerate la fonte primaria di proteine. Per la moderna dietologia sono da preferire soprattutto i tagli magri. In genere con 100 grammi di carne si ricavano 36 grammi di proteine. &lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;carne di pollo&lt;/strong&gt; sono considerate fonte proteiche con minor grassi. Pollo e tacchino vengono considerate migliori rispetto a quelle bovine, in quanto meno ricche di grassi. Un petto di pollo potrebbe soddisfare met&amp;agrave; del nostro fabbisogno giornaliero di proteine. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Carne di maiale&lt;/strong&gt;. Non tutto il maiale &amp;egrave; da scartare dal punto di vista nutrizionale. Di regola sono da preferire i tagli magri. Decisamente da evitare la pancetta: contiene pi&amp;ugrave; grassi che proteine. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Uova di pesce&lt;/strong&gt;. Il caviale e le uova di pesce in generale costituiscono un&amp;rsquo;abbondante fonte proteica: 28,6 grammi di proteine ogni 100 grammi. Certamente non sono per&amp;ograve; un alimento alla portata di tutti i portafogli!&lt;br /&gt;
Fonte: tantasalute.it&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=379</link>
      <pubDate>Mon, 07 Jan 2013 12:10:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di gennaio. Muffin frutta secca e rapadura</title>
      <description>&lt;em&gt;La ricetta &amp;egrave; di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com/2012/12/31/muffins-aux-fruits-secs-et-rapadura/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Unsoffiodipolveredicannella&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, una delle tre vincitrici del contest Noberasco &amp;amp; Arricciaspiccia. Appena ricevuto il premio non ha resistito e si &amp;egrave; rimessa ai fornelli per prerare questi squisiti dolcetti!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 50 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per una decina di stampini &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 300 g di frutta essiccata (per me albicocche, datteri, prugne, kiwi, fragole e cranberry); 100gr di burro; 100gr di zucchero Rapadura (o zucchero di canna); 100 ml di panna liquida (per me 100ml di latticello); 80gr di mandorle in polvere; 90gr di farina; 2 uova; 1 baccello di vaniglia;&amp;nbsp;1 bustina di lievito per dolci (per me 6gr); 1 cucchiaio da tavola di confettura di albicocche.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Metti la frutta secca in una ciotola di acqua e lascia gonfiare bene prima di scolarla. &lt;br /&gt;
A parte monta il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungi le uova uno alla volta, poi la farina mescolata con la polvere di mandorle e il lievito. Mescola bene fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungi la panna (il latticello) a poco a poco. &lt;br /&gt;
Mescola &amp;frac34; della frutta tagliata in piccoli pezzi e riempi i pirottini di carta. Sistemali sulla leccarda e rifinisci la superficie con i frutti tagliati. Cuoci&amp;nbsp;per 30 minuti a 180&amp;deg;C. &lt;br /&gt;
All&amp;rsquo;uscita del forno, lascia raffreddare completamente prima di spennellare con un po&amp;rsquo; di confettura per donare un po&amp;rsquo; di lucentezza.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=378</link>
      <pubDate>Mon, 07 Jan 2013 11:48:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La frutta: meglio secca!</title>
      <description>Secondo due ricercatori di Sassari, la frutta secca avrebbe sulle arterie effetti benefici maggiori di quella fresca.&lt;br /&gt;
La frutta secca mantiene giovani le nostre cellule pi&amp;ugrave; di quella fresca. La singolare scoperta arriva da Sassari dove due ricercatori universitari, Antonio Piga e Gianfranco Pintus, hanno dimostrato che il potere antiossidante di albicocche e prugne aumenta fino a dieci volte dopo l'essiccazione in forno, a una temperatura media tra i 50 e i 75 gradi. &lt;br /&gt;
Una scoperta mette in nuova luce alcuni processi di trasformazione alimentare, spesso messi sotto accusa. &lt;br /&gt;
L'alto potere antiossidante della frutta secca &amp;egrave; stato di fatto fino a oggi messo in secondo piano, se non addirittura trascurato. &lt;br /&gt;
Albicocche e prugne secche si aggiungono cos&amp;igrave; a mandorle, noci, pistacchi, nocciole, arachidi di cui i benefici effetti sono ormai noti da tempo. &lt;br /&gt;
Quanto all&amp;rsquo;altra frutta essiccata (datteri, fichi, uvetta, e cos&amp;igrave; via) dovremo ancora aspettare i nuovi test, ma &amp;egrave; probabile che si comportino come le albicocche. &lt;br /&gt;
Il professor Piga, per&amp;ograve;, sottolinea l'importanza del processo di essiccazione e della mancanza di additivi. L'anidride solforosa, che serve a mantenere il colore chiaro e brillante della frutta anche dopo l&amp;rsquo;essiccazione, non solo pu&amp;ograve; essere per alcune persone, come gli asmatici, nocivo, ma di fatto distrugge, insieme al colore scuro, le melanoidine responsabili proprio della colorazione. Ma in queste molecole complesse, la cui struttura chimica &amp;egrave; poco nota, &amp;egrave; presente il potere antiossidante. &lt;br /&gt;
Ed &amp;egrave; l'essiccazione in forno, tra i 50 e i 75/80 gradi di temperatura, a produrre le reazioni che generano le melanoidine. Al contrario l'essicazione a temperature pi&amp;ugrave; basse, invece, distrugge le molecole antiossidanti della frutta fresca, i polifenoli, senza dar vita a quelle generate dall'essiccazione in forno. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;PlosONE by &lt;a target="_blank" href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/12/23/news/la-frutta-secca-e-meglio-di-quella-fresca-per-proteggere-le-arterie-1.6243530"&gt;lanuovasardegna&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=377</link>
      <pubDate>Thu, 27 Dec 2012 13:34:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>I benefici dei mirtilli</title>
      <description>&lt;em&gt;Potenti antiossidanti, il loro consumo regolare pu&amp;ograve; aiutare a prevenire malattie cardiovascolari, diminuire il rischio di infezione del tratto urinario, e risolvere problemi legati alla vista.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Questa volta sono gli scienziati cinesi dell&amp;rsquo;Institute of Traditional Chinese Medicine and Natural Products del dipartimento dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Jinan a ribadire il ruolo positivo dei mirtilli sulla vista.&lt;br /&gt;
La ricerca ha confermato che l&amp;rsquo;estratto di mirtillo pu&amp;ograve; avere effetti benefici sui vasi sanguigni presenti nella zona oculare, provocando un aumento degli antiossidanti rintracciabili nel sangue, migliorando i livelli ematici di vitamina C e di enzimi antiossidanti, diminuendo i livelli di stress ossidativo.&lt;br /&gt;
Comparando lo studio con dati relativi ad altre indagini effettuate nel corso degli anni passati, i ricercatori hanno infine concluso che il benefico effetto di questi frutti &amp;egrave; legato alla presenza di vitamina C e di altri enzimi antiossidanti che sono in grado di aiutare le cellule infiammate ad accelerare la guarigione. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; Journal of Agricultural and Food Chemistry by news - leonardo.it&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=376</link>
      <pubDate>Thu, 27 Dec 2012 12:39:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Pesticidi e allergie alimentari</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;In dieci anni le allergie alimentari diagnosticate nei bambini e negli adolescenti sono aumentate circa del 20% (fonte Centers for Disease Control and Prevention). Ora uno studio mette in relazione questa patologia con l'aumento dei pesticidi.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Un nuovo studio pubblicato a dicembre, ha messo in evidenza una relazione tra pesticidi e aumento di allergie alimentari. In particolare la ricerca ha dimostrato che alti livelli di antiparassitari contenenti diclorofenolo possono indebolire in alcune persone la tolleranza ai cibi, causando appunto un aumento di reazioni allergiche legati ai cibi.&lt;br /&gt;
Lo studio &amp;egrave; stato condotto tra il 2005 e il 2006 e ha coinvolto 10.348 partecipanti. Di questi, 2.548 presentavano diclorofenolo nelle urine e di questi, 2.211 persone sono state selezionati e incluse nello studio. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza che circa un soggetto su cinque (411 casi) mostrava un'allergia alimentare, mentre uno su due (1016 casi) manifestava una allergia ambientale. I sintomi delle allergie alimentari, variavano da un rash cutaneo di media entit&amp;agrave; a reazioni potenzialmente letali quali lo shock anafilattico. &lt;br /&gt;
I risultati di quest'ultima sperimentazione suggeriscono che i due parametri potrebbero essere correlati e che l'incrementato utilizzo di antiparassitari e altre sostanze chimiche in agricoltura possa essere causa dell'aumentata prevalenza delle allergie alimentari. &lt;br /&gt;
il diclorofenolo &amp;egrave; un pesticida a base di cloro utilizzato per eliminare i batteri che si trova comunemente (in tracce) nelle acque potabili.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Annals of Allergy, Asthma and Immunology by Aiab / il Mangiabio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=375</link>
      <pubDate>Thu, 27 Dec 2012 12:04:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cranberry yogurt chiffon </title>
      <description>&lt;em&gt;Il titolo completo della ricetta di Fernanda di Un soffio di polvere di cannella, &amp;egrave; &amp;ldquo;VOLANDO SU UNA NUVOLA DI ZUCCHERO: CRANBERRY YOGURT CHIFFON&amp;rdquo;. Oltre a essersi aggiudicato il premio&amp;nbsp;come ricetta&amp;nbsp;very social e meriterebbe una menzione speciale anche per la liricit&amp;agrave; del racconto! &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 60 minuti &lt;strong&gt;- Difficolt&amp;agrave;:&amp;nbsp;impegnativa - Dose per&lt;/strong&gt; 8 stampini da muffins&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt; 2 tuorli, 17 g di zucchero, buccia grattuggiata di 1/2 limone, 26 ml di olio di semi, 1 cucchiaino di succo di limone, 38 g di mirtilli secchi, 52 g di yogurt bianco, 52 g di farina, 3 albumi, 35 g di zucchero&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Porta il forno a 180&amp;deg;.Monta&amp;nbsp;i tuorli con i 43gr di zucchero fino a renderli spumosi.&amp;nbsp;Poi aggiungi&amp;nbsp;in ordine la buccia di limone, l&amp;rsquo;olio al filo, il succo di limone, lo yogurt e la farina setacciata. A parte monta gli albumi con gli 87gr di zucchero fino ad ottenere una meringa. Nel frattempo infarina i mirtilli secchi e setaccia via la farina in eccesso. Inizialmente miscela il composto di tuorli con 1/3 di quello di albumi, cos&amp;igrave; da rendere pi&amp;ugrave; omogenee le 2 miscele che hanno densit&amp;agrave; diverse, aiutandoti con una spatola e facendo movimenti dal basso verso l&amp;rsquo;alto per non smontare. Poi, sempre con la spatola, unisci delicatamete il resto della meringa in 2 o 3 volte. Aggiungi i mirtilli secchi infarinati. Versa in un sol colpo il composto in uno stampo da Chiffon Cake non imburrato. Quindi, assicurati che la superficie della pastella sia livellata. Batti brevemente la tortiera sul piano di lavoro per eliminare le sacche d&amp;rsquo;aria di grandi dimensioni. &lt;br /&gt;
Cuoci in forno caldo a 180&amp;deg; per 10 minuti +&amp;nbsp; 9 minuti a 170&amp;deg;. Comunque lo Chiffon Cake &amp;egrave; cotto quando&amp;nbsp;lo stuzzicadenti risulta pulito e la superficie della torta non risulta elastica n&amp;eacute; appiccicosa al tatto. Rapidamente rimuovere lo stampo dal forno e capovolgi. Sformare lo Chiffon Cake una volta che &amp;egrave; completamente raffreddato. Si conserva per 2 o 3 giorni&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nota.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Lo Chiffon Cake manca del tutto di agenti lievitanti: la buona riuscita si basa su buona montata di albumi che sia ferma e che incorpori molta aria e sulla velocit&amp;agrave; nel capovolgimento del dolce. Quindi, tenete d&amp;rsquo;occhio la cottura dallo sportello del forno ed eventualmente fate la prova stecchino dopo i primi 15 minuti (non aprite e chiudete in continuazione) e capovolgete la torta o i muffins appena sfornati. Non vi preoccupate se si &amp;ldquo;siede&amp;rdquo; appena perch&amp;egrave; &amp;egrave; una cosa fisiologica. Non sformare lo Chiffon Cake prima che sia del tutto raffreddato o &amp;ldquo;croller&amp;agrave;&amp;rdquo; inesorabilmente.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://unsoffiodipolveredicannella.wordpress.com/2012/10/21/volando-su-una-nuvola-di-zucchero-cranberry-yogurt-chiffon/"&gt;Un soffio di polvere e cannella&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=374</link>
      <pubDate>Mon, 17 Dec 2012 14:09:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sbrisolona gluten free</title>
      <description>&lt;em&gt;Con questa ricetta Scamorza bianca di "Scamorze ai fornalli", ha decisamente stregato Ema, che ci ha confessato: "&amp;Egrave; la classica torta che amo! Semplice, ma golosa! E con la cremina deve essere una bomba. L'ho scelta perch&amp;eacute; assaggiato questo dolce una sola volta, quando, come dico io, ero "normale" e ne ero rimasta entusiasta! Ritrovarla in versione gluten free, fatta apposta per me... mi ha davvero resa felice!"&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media- &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per&amp;nbsp;6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;Per la fregolotta. 2 tuorli + 1 uovo intero; 200 g di burro a pomata; 250 g di farina di riso; 150 g di farina di mais da polenta tipo fioretto; 250 g di zucchero di canna; 1 cucchiaino di lievito; scorza di 1 limone grattugiata; 250 g di frutta secca mista Noberasco (mandorle con pelle, senza pelle, arachidi, noci e nocciole) + qualche mandorla per la decorazione. Per la crema alla vaniglia al microonde. 1 uovo intero; 4dl di latte; 1 bacello di vaniglia; 1 cucchiaio scarso di farina di riso; 1 cucchiaio di zucchero; &amp;frac12; dl di panna da montare &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Trita grossolanamente la frutta secca. Setaccia insieme le due farine unendo la scorza di limone e il lievito disponendo il tutto a fontana e formando un incavo al centro. Ora &amp;egrave; la volta dello zucchero, della frutta secca, delle uova e del burro. Lavora rapidamente con la punta delle dita fino ad amalgamare i vari ingredienti. Dovrai ottenere un impasto sbriciolato che metterai a riposo in frigorifero per almeno 3 ore. &lt;br /&gt;
Imburra e infarinate con la farina di mais una tortiera di 30 cm di diametro. Sbriciola l&amp;rsquo;impasto sfregando le mani e senza premerlo. Non dovr&amp;agrave; essere pi&amp;ugrave; alto di un paio di centimetri. Decora con qualche mandorla e cuoci in forno gi&amp;agrave; caldo a 180&amp;deg; per circa 40&amp;rsquo; e ancora 10&amp;rsquo; a 200&amp;deg;. Cospargi il dolce raffreddato con poco zucchero.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Per la crema.&amp;nbsp;Apri il bacello di vaniglia, estrai i semi e lasciail tutto in infusione nel latte per almeno una mezz&amp;rsquo;oretta, poi filtra. Sbatti l&amp;rsquo;uovo in una ciotolina con lo zucchero e la farina di riso fino a ottenere un impasto ben fermo. Aggiungi il latte e mescola. Cuoci a contenitore scoperto a 750W per 4 minuti. Togli dal forno e sbatti energicamente fino a raffreddamento. Incorpora la panna montata a parte e mescolate delicatamente.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://scamorzeaifornelli.blogspot.it/2012/11/sbrisolona-gluten-free-con-crema-alla.html"&gt;Scamorze ai fornelli&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=373</link>
      <pubDate>Mon, 17 Dec 2012 13:35:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Barrette morbide frutta secca e castagne</title>
      <description>&lt;em&gt;Creativa perch&amp;eacute;... Simona ha saputo esaltare la frutta Noberasco, miscelandola sapientemente, creando un dolce completo, moderno, ricco ma equilibrato!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt;: 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 8 barrette&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 100 g di cioccolata fondente;&amp;nbsp;100 g di prugne Noberasco;&amp;nbsp;100 g&amp;nbsp;di noci noberasco;&amp;nbsp;50 g di uvetta Noberasco;&amp;nbsp;80 g di castagne morbide Noberasco;&amp;nbsp;80 g Fichi Secchi Noberasco;&amp;nbsp;50 g di burro;&amp;nbsp;2 albumi;&amp;nbsp;50 g di farina 00;&amp;nbsp;25 g di farina di castagne;&amp;nbsp;1 cucchiaio raso di fecola di patate &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Setaccia le due farine e metti l'uvetta nell'acqua tiepida per una decina di minuti. Sciogli il burro nel microonde o a bagnomaria. Taglia grossolonamente le prugne, le noci, le castagne e i fichi secchi. Monta a neve gli albumi, e uniscine met&amp;agrave;&amp;nbsp;al&amp;nbsp;burro fuso con una frusta. Unisci le due farine setacciate e quando il composto sar&amp;agrave; ben amalgamato, incorpora anche il resto degli albumi e, in ultimo, la frutta secca tagliata a pezzetti con l'uvetta ben strizzata.&lt;br /&gt;
Fodera una teglia con carta forno e&amp;nbsp;versa il composto. Aiutandoti con una spatola forma un rettangolo alto circa un paio di centimetri. Inforna a forno caldo a 180&amp;deg; per circa 30 minuti.&amp;nbsp;La tua base &amp;egrave; pronta quando si staccher&amp;agrave; dalla carta forno.&lt;br /&gt;
Lascia freddare. Nel frattempo sciogli (al microonde o a bagnomaria)&amp;nbsp;il cioccolato che utilizzerai per ricorpire la base. Quando anche il cioccolato si sar&amp;agrave; freddato taglia&amp;nbsp;in barrette.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://simoscooking.blogspot.it/2012/11/barrette-morbide-con-frutta-secca.html"&gt;Simo' s Cooking&lt;/a&gt;.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=372</link>
      <pubDate>Mon, 17 Dec 2012 13:15:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>WOW CHE DOLCE! And the winner is... </title>
      <description>&lt;em&gt;Ecco i vincitori del contest lanciato da Ema di Arricciaspiccia in collaborazione con Noberasco.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Le ricette arrivate (oltre 60!) ci hanno messo in grande difficolt&amp;agrave;, perch&amp;eacute; tutte creative, golose e raccontate con molto cuore. &lt;br /&gt;
Ma un vincitore doveva esserci, anche se avremmo voluto premiarle tutte! Cos&amp;igrave; alla fine abbiamo triplicato i premi e scelto, con l'aiuto di &lt;strong&gt;Davide Palluda&lt;/strong&gt;, stellato chef piemontese del ristorante All'Enoteca di Canale, la &lt;strong&gt;ricetta pi&amp;ugrave; creativa&lt;/strong&gt;, quella che ha saputo meglio &lt;strong&gt;rivisitare la&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;tradizione in chiave gluten free&lt;/strong&gt; e quella pi&amp;ugrave; &lt;strong&gt;popolare&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
La pi&amp;ugrave; creativa &amp;egrave; quella di &lt;strong&gt;Simona, di Simo' s Cooking&lt;/strong&gt;, che si &amp;egrave; aggiudicata il premio con le sue &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=372"&gt;Barrette morbide&lt;/a&gt;. A Simona i complimenti arrivano direttamente da Davide Palluda: &lt;em&gt;"Brava Simona! Hai saputo esaltare la frutta Noberasco, miscelandola sapientemente, creando un dolce completo, moderno, ricco ma equilibrato". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il premio &lt;strong&gt;senza glutine si pu&amp;ograve;!&lt;/strong&gt; va alla &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=373"&gt;Sbrisolona&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;di Scamorze ai fornelli&lt;/strong&gt;. Con questa ricetta, care le nostre "Scamorze", avete decisamente stregato Ema, che ci ha confessato: &lt;em&gt;"&amp;Egrave; la classica torta che amo! Semplice, ma golosa! E con la cremina deve essere una bomba. L'ho scelta perch&amp;eacute;&amp;nbsp;assaggiato questo dolce&amp;nbsp;una sola volta, quando, come dico io, ero "normale" e ne ero rimasta entusiasta! Ritrovarla in versione gluten free, fatta apposta per me... mi ha davvero resa felice!"&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Per la ricetta pi&amp;ugrave; popolare abbiamo chiesto aiuto al popolo di facebook, che ha inondato la &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;nostra pagina&lt;/a&gt; di "I Like" e commenti. &lt;br /&gt;
La pi&amp;ugrave; votata &amp;egrave; stata &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=374"&gt;Cranberry yogurt chiffon&lt;/a&gt; di &lt;strong&gt;Fernanda di Un soffio di polvere di cannella&lt;/strong&gt;, che ha ottenuto 161 "Mi piace". Ed &amp;egrave; lei la nostra terza vincitrice, alla quale vanno anche i nostri complimenti per aver proposto&amp;nbsp;questo dolce non semplicissimo da realizzare (come spiega nel suo post) e per aver utilizzato dei frutti meno usuali come i cranberry.&lt;br /&gt;
A tutti i partecipanti il nostro grazie, per aver reso cos&amp;igrave; interessante questa sfida all'ultimo fornello!&amp;nbsp;Un grazie particolare anche a Ema, che ha voluto condividere con Noberasco il&amp;nbsp;primo compleanno del suo blog&amp;nbsp;e a Davide Palluda per la disponibilit&amp;agrave;!&lt;br /&gt;
Aspettiamo i vostri commenti sulla nostra pagina facebook e anche qualche consiglio: abbiamo in mente di lanciare un nuovo contest. Su cosa vi piacerebbe cimentarvi?</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=371</link>
      <pubDate>Thu, 13 Dec 2012 15:35:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di dicembre. Promesse di Natale ai pistacchi</title>
      <description>&lt;strong&gt;Anche quest'anno si avvicina il Natale. Perch&amp;eacute; non decorare l'albero con i biscotti?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Ricordate la casetta dove H&amp;auml;nsel e Gretel approdano vagabondando nella foresta? Piccola, fatta di dolci e marzapane... tutta da mangiare! Abbiamo preso spunto da questa fantastica fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm, per proporvi dei biscotti da utilizzare per decorare il vostro albero di Natale.&lt;br /&gt;
Prima di mettervi in cucina procuratevi degli stampi per biscotti. Ne troverete di ogni forma e dimensione!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione: &lt;/strong&gt;60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile -&lt;strong&gt; Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;250 g farina tipo 00; 150 g burro; 100 g zucchero a velo; 100 g di pistacchi sgusciati Noberasco; 30 g cacao amaro in polvere; 2 tuorli; un pizzico di sale alla vaniglia&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Frulla i pistacchi. In una ciotola amalgama alla farina il cacao, il sale, i pistacchi. Aggiungi il burro lavorato a parte con lo zucchero a velo fino a renderlo morbido e cremoso. E per ultimi incorpora anche i tuorli d'uovo. Avvolgi l'impasto con una pellicola trasparente e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. &lt;br /&gt;
Appoggia l'impasto sul piano infarinato (o sulla carta da forno) e stendilo con un mattarello. Ritaglia i biscotti con le formine. In un angolo di ogni biscotto forma un buco che ti servir&amp;agrave; per far passare il nastrino (non troppo piccolo perch&amp;eacute; in cottura tender&amp;agrave; a restringersi) e non troppo vicino al bordo per non rischiare di spaccarlo. Appoggia i biscotti sulla leccarda ricoperta con carta da forno e fai cuocere per circa 10 minuti a forno caldo (170&amp;deg;). La cottura &amp;egrave; variabile, dipende dal forno e soprattutto dallo spessore dei biscotti. Meglio toglierli dal fuoco morbidi, perch&amp;eacute; raffreddandosi si induriranno ulteriormente.&lt;br /&gt;
Lasciali raffreddare bene prima di infilare il cordino e appenderli sull'albero!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=370</link>
      <pubDate>Thu, 06 Dec 2012 17:08:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Stress? Combattiamolo così</title>
      <description>&lt;em&gt;10 regole per eliminare lo stress e vivere felici&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1 L&amp;rsquo;alimentazione.&lt;/strong&gt; Se ancora non avete adeguato la vostra alimentazione a stili sani e naturali, scegliendo accuratamente gli alimenti, non indugiate oltre. Il primo passo per prevenire tutte le maggiori malattie degenerative e combattere lo stress, l'invecchiamento precoce, l'insonnia, il facile nervosismo... parte proprio dalle abitudini alimentari. Quelle corrette che privilegiano cibi sani e poco elaborati, sono alla base del benessere fisico e mentale. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2 Esercizio fisico. &lt;/strong&gt;Curare il proprio corpo &amp;egrave; la seconda regola fondamentale anche per sentirsi meglio mentalmente. L&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica scatena la produzione di endorfine e regala una sensazione di benessere globale.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3 C'&amp;egrave; un tempo per tutto... &lt;/strong&gt;anche per dormire! Il sonno rigenera il fisico e la mente. Dedicategli il giusto tempo, almeno 8 ore per notte e regolarizzate il ritmo sonno veglia.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4 Lo stress vi perseguita? Evitatelo! &lt;/strong&gt;Sembra una battuta ma non &amp;egrave; cos&amp;igrave;. A volte siamo proprio noi a ficcarci inspiegabilmente in situazione difficili e stressanti. Iniziate con dire qualche volta no, non posso proprio e a evitare di fare cose che proprio non vi vanno. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5 Con i piedi ben piantati per terra. &lt;/strong&gt;Cercate di valutare i fatti per quello che realmente sono: troverete pi&amp;ugrave; facilmente la soluzione giusta. Nel bene e nel male a lungo andare vivere di fantasia logora!&lt;br /&gt;
6 Non subite le decisioni degli altri, pensate autonomamente. Ascoltate i consigli degli altri, valutateli, ma poi sbagliate da sole! Avrete meno rimorsi e sensi di colpa.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;7 Con un pizzico di flessibilit&amp;agrave;. &lt;/strong&gt;Come diceva Mary Poppins "con un poco di zucchero la pillola va gi&amp;ugrave;!". La vostra pillola in quest'epoca si chiama flessibilit&amp;agrave;. Siate determinate, ma se arriva un imprevisto niente paura, assecondatelo e guardate il vostro progetto da un altro punto di vista.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;8 Step by step. &lt;/strong&gt;Considerate i problemi uno per uno. Questa piccola regola vi aiuter&amp;agrave; ad affrontare i problemi in maniera razionale e non emotiva, senza farvi attanagliare dallo stress.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;9 Staccare la spina.&lt;/strong&gt; Considerate gli ultimi 7 giorni e provate a pensare quante di queste 168 ore passate avete dedicato a voi stesse. Se la risposta &amp;egrave; 0... allora non farete fatica a capire da cosa dipende lo stress!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;10 Io sono. &lt;/strong&gt;Via la maschera! Arriva un punto in cui &amp;egrave; meglio scoprirsi, essere se stessi. Non abbiate paura di mostrare le vostre paure o le vostre emozioni!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FONTE:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Elle&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=369</link>
      <pubDate>Thu, 06 Dec 2012 16:14:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gli acidi grassi contro le malattie cardiache</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli acidi grassi essenziali omega 3, svolgono un ruolo primario nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. La conferma arrivada un nuovo grande studio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I ricercatori del Linus Pauling Institute hanno pubblicato un nuovo largo studio revisionale sulle pagine del Journal of Lipid Research, sui benefici effetti degli acidi grassi essenziali omega 3. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Dopo decenni di studi sugli acidi grassi omega-3, &amp;egrave; chiaro che possiedono un valore nella prevenzione primaria delle malattie cardiache&amp;raquo;, commenta infatti nella nota LPI il principale autore dello studio dottor Donald Jump, professore all&amp;rsquo;OSU College of Public Health and Human Sciences. &lt;br /&gt;
Molti gli alimenti ricchi di queste utili sostanze, e non solo il pesce: gli omega 3 si trovano anche nei semi di lino (e il relativo olio), nelle noci (un po&amp;rsquo; meno in nocciole e mandorle), nei cereali come l&amp;rsquo;avena o il germe di grano. Un po&amp;rsquo; ne troviamo anche nelle verdure a foglia verde e, infine, buone quantit&amp;agrave; le ritroviamo nella soia e i suoi derivati, e anche nelle alghe. &lt;br /&gt;
La fonte invece pi&amp;ugrave; controversa di omega 3 &amp;egrave; da sempre l&amp;rsquo;olio di pesce, utilizzato come integratore, che &amp;egrave; stato oggetto di numerosi studi con conclusioni spesso contrastanti. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;E&amp;rsquo; meno chiaro quanto impatto abbiano gli oli di pesce nella prevenzione di ulteriori eventi cardiovascolari in persone che gi&amp;agrave; presentino malattie cardiache &amp;ndash; spiega Jump &amp;ndash; Gli studi condotti da alcuni decenni hanno mostrato un valore anche per questa popolazione di pazienti, ma gli studi pi&amp;ugrave; recenti sono meno conclusivi . Crediamo che una spiegazione sia da ricondursi all&amp;rsquo;efficacia degli attuali validissimi trattamenti offerti&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=368</link>
      <pubDate>Fri, 30 Nov 2012 17:03:06 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il sommelier della frutta </title>
      <description>&lt;em&gt;Come per il vino, l'olio, la birra, nasce l'esperto in grado di insegnare a riconoscere variet&amp;agrave;, grado di maturazione, qualificando il prodotto per sapore, colore, origine, profumo della frutta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
L'Organizzazione Nazionale Assaggiatori Frutta (ONAFrut) e la Federazione provinciale della Coldiretti di Cuneo, ne parlano gi&amp;agrave; dal 2002. Ma oggi figure come il personal trainer dell&amp;rsquo;orto e il sommelier della frutta stanno diventando una realt&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
L'argomento &amp;egrave; stato rispreso da Sergio Marini, presidente nazionale di Coldiretti, che anzi vede in queste due mestieri come nuove e importanti opportunit&amp;agrave; occupazionali. E non &amp;egrave; un caso, se pensiamo che anche nella frutta esistono dei veri e propri &amp;ldquo;cru&amp;rdquo;, scaturiti dal tipo di territorio, dall'esposizione al sole, oltre naturalmente che dalla cultivar. &lt;br /&gt;
La proposta di un esperto anche per la frutta nasce proprio con l'intento di valorizzare l'eccellenza nelle produzioni frutticole, sfruttando l&amp;rsquo;analisi sensoriale, in modo da creare una mappatura di ci&amp;ograve; che arriva sulle nostre tavole. &lt;br /&gt;
Per imparare ad affinare gli organi di senso e costruire il profilo sensoriale di un frutto arrivano i corsi per assaggiatori di frutta organizzati ad hoc dall&amp;rsquo;O.N.A.Frut. Attraverso i suoi corsi, l&amp;rsquo;associazione &amp;egrave; arrivata a formare un panel di degustazione, riconosciuti dalle norme internazionali, da impiegare su differenti fronti: dai pi&amp;ugrave; giovani consumatori presenti nelle scuole, ai ristoratori, passando per i produttori. &lt;br /&gt;
Nel caso di alimenti "verdi" il gusto &amp;egrave; uno degli aspetti pi&amp;ugrave; delicati da addestrare. Ma &amp;egrave; una esigenza sentita anche dai consumatori che desiderano acquistare frutta di qualit&amp;agrave; e matura al punto giusto. E forse presto troveremo&amp;nbsp;fra i banchi dei supermercati anche gli esperti della frutta, o nei ristoranti la carta dei prodotti vegetali, con la provenienza e la data di raccolta!&lt;br /&gt;
Fonte: lamadia.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=367</link>
      <pubDate>Wed, 28 Nov 2012 17:21:43 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'ufficio a letto </title>
      <description>Quando le comodit&amp;agrave; alla fine si rivelano una pessime abitudini!&lt;br /&gt;
Si inizia con un messaggino a un collega, poi ci si lascia andare a rispondere a una mail urgente, una controllatina sul tablet per verificare un'informazione... e nel giro di poco tempo smartphone, tablet o laptop leggerissimi prendono il posto del libro sul comodino. Le nuove tecnologie sono cos&amp;igrave;: comode, facili, immediate, e alla fine si insinuano in ogni momento della giornata. Il percorso in metropolitana, in tavola mentre si pranza, in palestra e perfino a letto. &lt;br /&gt;
La nuova abitudine &amp;egrave; pi&amp;ugrave; diffusa di quanto si immagini e lo confermano i numeri delle statistiche: la prima, svolta fra mille dipendenti di una compagnia californiana di software che ha rivelato che tutti rispondono alle mail dal letto; la seconda ha scoperto che un inglese su cinque lavora nel letto per un tempo che varia dalle due alle dieci ore a settimana; mentre la terza ha svelato che l&amp;rsquo;abitudine sarebbe ormai quotidiana per l&amp;rsquo;80% per cento dei giovani lavoratori di New York. &lt;br /&gt;
Il Wall street journal ha dedicato al fenomeno un articolo intitolato Taking office to bed, cio&amp;egrave; "portarsi l&amp;rsquo;ufficio a letto", perch&amp;eacute; non si tratta soltanto di una modifica allo stile di vita e di lavoro: &amp;egrave; anche un nuovo business, visto che il letto stesso si trasforma in uno spazio di lavoro. Quindi le aziende hanno cominciato a realizzare cuscini porta-computer e vassoi per appoggiare il tablet e la tastiera a letto; materassi reclinabili in modo indipendente (per non disturbare la moglie o il marito che dorme); materassi pi&amp;ugrave; ampi per riuscire a lavorare anche in due; sostegni per la schiena, le gambe e il collo, che rischiano di uscire malconci dopo troppe ore di sforzi al pc in una posizione non adeguata. Secondo gli esperti i dolori muscolari e alle ossa e i problemi alla circolazione sono gli aspetti negativi pi&amp;ugrave; probabili e frequenti per chi lavora nel letto di casa, oltre all&amp;rsquo;insonnia (se anche il letto &amp;egrave; una scrivania, come addormentarsi, con tutta la "carica" del lavoro ancora in circolo?). &lt;br /&gt;
Ma vale la pena portarsi il lavoro anche nel luogo pi&amp;ugrave; rilassante della propria vita privata, visto che oltretutto pu&amp;ograve; avere effetti nocivi per la salute (e non si parla di relazioni familiari e di coppia)? Per alcuni pare proprio indispensabile, o comunque, ormai, del tutto naturale: per esempio per chi ha clienti o dipendenti o colleghi che vivano in altre parti del mondo e ha bisogno di comunicare in tempo reale, adeguandosi ai loro fusi orari; o per chi &amp;egrave; cos&amp;igrave; abituato a vivere in simbiosi con smartphone e tablet da non vederci niente di strano, a portarseli pure nel letto. &lt;br /&gt;
Fonte: www.ilgiornale.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=366</link>
      <pubDate>Fri, 23 Nov 2012 18:43:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca non solo a Natale</title>
      <description>&lt;em&gt;Frutta secca: un aiuto per stare bene. Le noci soprattutto, ma non solo. Dalla frutta secca un aiuto sempre e pi&amp;ugrave; concreto per stare bene.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Natale &amp;egrave; il periodo clou per la frutta secca, ma da sempre Noberasco lavora per la destagionalizzazione dei consumi. &lt;br /&gt;
Questo il commento di Gabriele Noberasco riportato da mysnack.it&lt;br /&gt;
"&lt;em&gt;Il Natale &amp;egrave; sempre, ovviamente, un periodo di grande attenzione nei confronti della frutta secca e quindi sui prodotti classici; dalle noci alle nocciole, passando per i fichi e i datteri e la frutta secca a guscio. Oggi per&amp;ograve; &amp;egrave; in atto un cambiamento nell&amp;rsquo;offerta e nei consumi. Abbiamo sempre innovato la gamma e continuiamo a farlo, nel packaging cos&amp;igrave; come nelle variet&amp;agrave; da proporre, ma soprattutto nel lento cambiamento alla propensione all&amp;rsquo;acquisto della frutta secca&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
L'introduzione della frutta secca nelle abitudini alimentari &amp;egrave; stata sottolineata anche da Carlotta Mannu nel servizio andato in onda sul Tg1 delle 20 del 22 novembre 2012, visibile sulla&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=379764692111034"&gt;nostra pagina di Facebook &lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;o sul canale youtube &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ABaFHKRVj-0"&gt;del TG1&lt;/a&gt;.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=365</link>
      <pubDate>Fri, 23 Nov 2012 17:39:14 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca per star bene </title>
      <description>&lt;em&gt;Parte la campagna di Nucis Italia sui benefici della frutta secca. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Sono oltre 1600 i punti di vendita delle maggiori catene della grande distribuzione organizzata coinvolti nella campagna Nucis "Frutta secca per star bene": un dialogo diretto con i consumatori promosso attraverso un fitto calendario di educational. &lt;br /&gt;
La campagna partita a novembre, prevede la distribuzione di pieghevoli e assaggi in store oltre che in altri spazi, come i Corner Salute destinati alla vendita di farmaci da banco e integratori alimentari. Fino a febbraio 2013, a rotazione in vari punti vendita, nutrizionisti esperti in scienza dell&amp;rsquo;alimentazione saranno a disposizione dei consumatori per consigliarli sui prodotti pi&amp;ugrave; adatti alle singole esigenze, illustrando le propriet&amp;agrave; nutritive della frutta secca. &lt;br /&gt;
Il messaggio &amp;egrave; chiaro e semplice: la frutta secca non &amp;egrave; solo buona, ma fa anche bene alla salute, grazie al suo prezioso apporto di proteine, minerali, acidi grassi e amminoacidi essenziali per la nostra dieta. &lt;br /&gt;
A caratterizzare la nuova campagna di comunicazione sui benefici nutrizionali della frutta secca &amp;egrave; il focus sulle corrette quantit&amp;agrave; da inserire nella dieta quotidiana: secondo studi clinici accreditati, infatti, il quantitativo ideale di frutta secca sgusciata da consumare quotidianamente, cinque volte alla settimana, &amp;egrave; di circa 30 g per i semi oleosi e di 40 g per la frutta morbida denocciolata. Nei suoi coloratissimi materiali informativi realizzati per l&amp;rsquo;occasione, Nucis Italia esprime queste dosi non in grammi, ma in numero di frutti in modo da facilitare la scelta dei consumatori. &lt;br /&gt;
Nucis Italia &amp;egrave; un'associazione senza fini di lucro che, grazie al contributo economico delle aziende di settore, finanzia studi clinici sulla frutta secca e diffonde informazioni sui contenuti di questi prodotti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Nucis&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nota:&lt;/strong&gt; Sulla nostra pagina di &lt;a target="_blank" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.373842936036543.88568.187015991385906&amp;amp;type=1"&gt;Facebook&lt;/a&gt; le foto della serata di presentazione.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=364</link>
      <pubDate>Fri, 16 Nov 2012 17:33:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bio sì. Frutta e verdura no. La brutta fotografia dell'Italia a tavola</title>
      <description>I dati forniti da ISMEA e Nomisma sull'Italia a tavola danno una fotografia inaspettata. Se da una parte il consumo alimentare in Italia mostra una crescente attenzione per la qualit&amp;agrave; dei prodotti, dall'altro riflette una popolazione sempre meno incline ai consumi ortofrutticoli. A dispetto di quanto consigliato quasi quotidianamente da esperti e massmedia specializzati. &lt;br /&gt;
Sono in aumento, infatti, gli italiani che scelgono i prodotti certificati biologici (+6% nel primo semestre 2012), ma in diminuzione i consumi di frutta e verdura. &lt;br /&gt;
Il dato non &amp;egrave; da sottovalutare. Rispetto alle buone abitudini che vorrebbero 5 porzioni di frutta e verdura nel piatto ogni giorno, abbiamo un 19% della popolazione che non ne assume nemmeno una porzione al giorno. Percentuale che sale addirittura al 33% tra gli adolescenti (tra i 15 e i 17 anni). Dati che colpiscono maggiormente se raffrontati allo scorso anno. Il calo rispetto al 2011 &amp;egrave; del 23%, che va di pari passo con l'aumento dei soggetti obesi o in sovrappeso (+26,2%). &lt;br /&gt;
Il consumo di frutta e verdura nei giovani &amp;egrave; in stretta correlazione con le abitudini alimentari dei genitori. Nelle famiglie dovei genitori consumano frutta e verdura, anche i figli, nel 75% dei casi, la consumano di buon grado. &lt;br /&gt;
Nelle famiglie con figli al di sotto dei 12 anni, le cattive scelte alimentari dipendono per il 15% dalla pubblicit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
fonte: greenstyle.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=363</link>
      <pubDate>Fri, 16 Nov 2012 17:07:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ieri l'inaugurazione di Noberasco 1908</title>
      <description>Una grande festa ieri per accogliere i tantissimi invitati all'inaugurazione di &lt;strong&gt;Noberasco 1908&lt;/strong&gt;, lo store che sta cambiando le abitudini dei milanesi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.371774062910097.88079.187015991385906&amp;amp;type=1"&gt;Le foto sono su&amp;nbsp;Facebook!&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=362</link>
      <pubDate>Thu, 08 Nov 2012 23:13:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenire mangiando </title>
      <description>&lt;em&gt;I migliori 10 alimenti contro il cancro al seno. Cereali integrali, mirtilli, noci e legumi: mai rimanere senza!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Entro il 2020 una donna su 8 potrebbe essere colpita dal cancro al seno, uno dei tumori gi&amp;agrave; oggi tra i pi&amp;ugrave; diffusi nella popolazione femminile. L&amp;rsquo;allarme lo ha lanciato l&amp;rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave;. Per contrastare i fattori di rischio di questa neoplasia e avere maggiori probabilit&amp;agrave; di guarigione in caso di insorgenza del tumore &amp;egrave; importante sottoporsi ai controlli periodici di routine e condurre uno stile di vita sano, effettuando attivit&amp;agrave; fisica aerobica almeno tre volte alla settimana e tenendo il peso e lo stress sotto controllo. Ma la prevenzione del cancro al seno si attua anche a tavola, limitando il consumo di superalcolici, grassi saturi, carboidrati raffinati, carne rossa, bibite gassate e snack ipercalorici confezionati come patatine e merendine. La nutrizionista Tina Sapra insieme alla dottoressa Vandana Mathur hanno stilato una mappa dei 10 alimenti che non devono mai mancare sulla nostra tavola . Ognuno di questi alimenti contiene importanti sostanze che combattono, riducono, formano una barriera importante contro il diffondersi del tumore. Nella dieta anticancro non devono mancare gli alimenti ricchi di antiossidanti e di composti bioattivi in grado di rallentare ed ostacolare la crescita delle cellule cancerose. &lt;br /&gt;
Frutta secca e semi. Preferite le noci del Brasile, ricche di selenio, sostanza che combatte i processi infiammatori ostacolando la crescita dei tumori. Una manciata ogni giorno riesce a garantire effetti positivi al nostro fisico. E i semi di lino, utili per la ricchezza di acidi grassi Omega-3, lignani e fibre. &lt;br /&gt;
Frutta e verdura. Il melograno &amp;egrave; un&amp;rsquo;ottima fonte di ellagico, un polifenolo dall&amp;rsquo;alto potenziale antiossidante; le verdura a foglia verde, che contengono un mix di nutrienti come fibre, vitamina B, sostanze fitochimiche, clorofilla, tutti efficaci nella prevenzione del cancro. I broccoli e altre verdure della famiglia delle Crucifere come i cavolfiori e i cavoletti di Bruxelles, ricchi di indoli e sulforafani, sostanze che inibiscono la crescita delle cellule tumorali, sono efficaci per prevenire diversi tipi di tumore, tra cui il cancro alla mammella, il cancro alla vescica, il cancro alla prostata ed il cancro ai polmoni. Tutte le piante della famiglia dell&amp;rsquo;Allium (come aglio, cipolla, scalogno). &lt;br /&gt;
Spezie, erbe aromatiche aromi. Peperoni e peperoncini, ricchi di capsaicina, carotenoidi e clorofilla, sostanze che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali. E la curcuma. Una spezia che grazie alla curcumina &amp;egrave; un efficace bioprotettore contro i radicali liberi, in grado di contrastare attivamente la formazione del cancro. &lt;br /&gt;
Tra i pesci il salmone &amp;egrave; ricco di Omega-3 e vitamine B12 e D. &lt;br /&gt;
E infine il te verde: una o due tazze al giorno assicurano il pieno di antiossidanti. Il consumo regolare di t&amp;egrave; verde &amp;egrave; stato collegato ad una minore incidenza di cancro al seno. &lt;br /&gt;
Limitare il consumo di superalcolici, grassi saturi, carboidrati raffinati, carne rossa, bibite gassate e snack ipercalorici confezionati come patatine e merendine.&lt;br /&gt;
Fonte: benessereblog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=361</link>
      <pubDate>Thu, 08 Nov 2012 22:24:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta corretta, ecco la ricetta antitumorale</title>
      <description>&lt;em&gt;Frutta, verdura, legumi, noci, cereali integrali se consumati in abbondanza possono allontanare il rischio di cancro allo stomaco nelle donne.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I flavonoidi contenuti in frutta, verdura, legumi, noci, cereali integrali, secondo un recente studio scientifico spagnolo, dimezzerebbero il rischio di cancro allo stomaco nelle donne. La ricerca condotta dall'&amp;eacute;quipe di scienziati dell&amp;rsquo;Istituto Catalano di Oncologia, si basa sui dati raccolti in un'indagine ad ampio raggio che coinvolge un campione di quasi mezzo milioni di uomini e donne tra i 35 ai 70 anni di et&amp;agrave;. In circa 11 anni nei dieci paesi europei presi a riferimento si sono registrati 683 casi di cancro allo stomaco, dei quali 288 hanno colpito le donne. I ricercatori spagnoli hanno quindi analizzato il regime alimentare seguito, per verificare quale fosse l'apporto di flavonoidi e come questi nutrienti potessero influenzare il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco. E le donne  che hanno consumato almeno 580 mg di flavonoidi al giorno hanno dimostrato un minor rischio di sviluppare questa malattia degenerativa nel 51% dei casi.&lt;br /&gt;
I ricercatori non sanno ancora spiegare perch&amp;eacute; gli effetti di prevenzione tumorale dei flavonoidi nello sviluppo paiono efficaci solo sulle donne. Il rischio di di tumore allo stomaco dipende anche da diversi altri fattori, incluso fumo,  consumo di alcol e obesit&amp;agrave;. Raul Zamora-Ros, principale autore della ricerca, ricorda inoltre che il consumo di flavonoidi non &amp;egrave; comunque sufficiente: per rafforzare l'azione barriera &amp;egrave; necessario limitare il consumo di carne rossa e di insaccati.&lt;br /&gt;
I flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti chimici naturali molto diffusi &lt;br /&gt;
nelle piante e da tempo apprezzati per le loro propriet&amp;agrave; salutistiche e antiossidanti. Oltre a frutta e verdura, ne sono tutti un&amp;rsquo;ottima fonte anche legumi, noci e cereali integrali. Ma li troviamo anche in cioccolato, vino rosso, t&amp;egrave; verde (pi&amp;ugrave; di 12,511 mg ogni 100 grammi di foglie). &lt;br /&gt;
Questa ricerca, tra le prime a focalizzare l'interesse sul cancro allo stomaco, il quarto pi&amp;ugrave; diffuso e il secondo per mortalit&amp;agrave;, &amp;egrave; l'ennesima prova di come uno stile alimentare corretto possa rivelarsi fondamentale nel combattere le malattie degenerative. &lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=360</link>
      <pubDate>Sat, 03 Nov 2012 19:48:01 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di novembre. Crumble salato di zucca, cavolo nero e chèvre</title>
      <description>&lt;em&gt;Per la ricetta di novembre ci siamo "messi in cucina" con &lt;/em&gt;&lt;a href="http://arricciaspiccia-emanuela.blogspot.it/"&gt;&lt;em&gt;Ema di Arriccispiccia&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Il risultato &amp;egrave;... golosissimo! Un piatto insolito, vegetariano, gluten free: cosa possiamo dirvi di pi&amp;ugrave;? Provatelo!&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Il primo freddo ci regala un'altra verdura eccellente dal punto di vista nutrizionale e del gusto: il cavolo nero. Ingrediente immancabile nelle zuppe toscane, il cavolo nero d&amp;agrave; il meglio di s&amp;eacute; dopo le prime gelate, quando le foglie diventano pi&amp;ugrave; saporite e assumono la croccantezza ideale. Ricco di vitamina C, ideale per chi soffre di sovrappeso, (ha un potere calorico bassissimo!) &amp;egrave; considerato utile anche nella prevenzione di alcune malattie degenerative.&lt;br /&gt;
La ricetta che vi proponiamo, inoltre, &amp;egrave; davvero gustosa e perfettamente bilanciata nei sapori: la punta di amarognolo e di acidulo della ch&amp;egrave;vre e del cavolo si sposano magnificamente con la dolcezza della zucca! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Crumble salato di zucca, cavolo nero e ch&amp;egrave;vre&lt;br /&gt;
Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 60 minuti -&lt;strong&gt; Difficolt&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;media - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 500 gr di polpa di zucca; 1 mazzo di cavolo nero; 1 ch&amp;egrave;vre fresco (formaggio di capra francese); sale; pepe. Per il crumble: 40 gr di burro demi-sel; 30 gr di farina di riso; 30 gr di mandorle sgusciate non pelate Noberasco.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Taglia la zucca a fette e mettila in forno a 180&amp;deg;C su una teglia foderata di carta forno per una mezzoretta. Nel frattempo, porta a bollore una capiente pentola con acqua. Lava le foglie di cavolo nero ed elimina la costa centrale. Tuffale nell'acqua bollente e falle sbollentare. Scola. strizza le foglie e ripassale in padella con un filo d&amp;rsquo;olio e uno spicchio d&amp;rsquo;aglio in camicia, sala e lascia insaporire qualche minuto. &lt;br /&gt;
Quando la zucca &amp;egrave; pronta (deve essere morbida) toglila dal forno, lasciala intiepidire e riducila in purea. Aggiungi un filo d&amp;rsquo;olio, un pochino di sale (non troppo perch&amp;eacute; il sapore dello ch&amp;egrave;vre deve contrastare con la dolcezza della zucca!) e il pepe. &lt;br /&gt;
In una pirofila di ceramica metti a strati prima un po' di purea di zucca sul fondo, poi le foglie di cavolo nero, quindi lo ch&amp;egrave;vre tagliato a rondelle, poi ancora la zucca, e infine il cavolo nero. &lt;br /&gt;
A questo punto non ti resta che preparare il crumble. Trita le mandorle nel frullatore insieme alla farina di riso, aggiungi due pizzichi di sale e una macinata di pepe. Aggiungi il burro freddo tagliato a pezzi (meglio quello demi-sel, se non lo trovi ricordati di aggiungere il sale!) e forma velocemente delle briciole da disporre sopra lo strato di cavolo nero. Inforna a 180&amp;deg;C per una ventina di minuti o finch&amp;eacute; il crumble non sar&amp;agrave; dorato. Togli dal forno e lascia riposare per 5 minuti prima di servire.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=359</link>
      <pubDate>Mon, 29 Oct 2012 15:28:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nutrire il cervello</title>
      <description>Stili di vita salutari, ginnastica mentale e alimentazione sono le migliori armi per combattere l'invecchiamento del nostro cervello. Fra i cibi pi&amp;ugrave; utili per mantenere in salute l'organo principale del sistema nervoso centrale, ci sono le noci.&lt;br /&gt;
La vitamina E, di cui la frutta secca, e in particolare noci e nocciole ne sono ricche, &amp;egrave; fondamentale per la mente, perch&amp;eacute; aiuta a proteggere le cellule cerebrali dai danni dei radicali liberi. &lt;br /&gt;
Ecco un altro buon motivo per consumare regolarmente le noci. Senza abusarne, in quanto si tratta di alimenti piuttosto calorici, elemento che fa di questo frutto secco un alimento da sempre rinomato come scorta di energia, ottima riserva per chi svolge lavori pesanti sia a livello fisico sia mentale.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
I gherigli, fonte di vitamina E, contengono acidi grassi essenziali come quello linoleico e linolenico, che svolgono una funzione cardine per combattere il trofismo, cio&amp;egrave; il rimpicciolimento delle cellule nervose. Ulteriore dimostrazione di come le&amp;nbsp;noci nutrono il cervello, ricche come sono anche di zinco, che aiuta il sistema immunitario e gli scambi cellulari, e di rame, sostegno a mantenere elastiche le mucose.&lt;br /&gt;
Fonte: Elle</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=358</link>
      <pubDate>Sat, 27 Oct 2012 22:36:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Se la conosci la cucini!</title>
      <description>&lt;em&gt;Verdura e frutta esotica: cos'&amp;egrave; e come si usa&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno degli effetti pi&amp;ugrave; tangibili della globalizzazione lo sperimentiamo ogni giorno andando a fare la spesa. I prodotti che troviamo in vendita in negozi e supermercati sono sesso tanto invitanti quanto ignoti. Cos&amp;rsquo;&amp;egrave; il gombo? Il rocoto come si usa? La chutney con cosa la accompagno?&lt;br /&gt;
Ci viene in aiuto la pratica guida da poco pubblicata da Terre di Mezzo, scritta e splendidamente illustrata da Roberta Ferraris, arrivata al suo terzo libro con Terre.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Verdura e frutta esotica, Se la conosci la cucini&lt;/em&gt;, questo il titolo, &amp;egrave; una pratica guida pratica che ci introduce, con sessanta gustose ricette, a conoscere e ci insegna a cucinare la frutta e la verdura esotiche.&lt;br /&gt;
Intriganti e semplici da realizzare le sessanta gustose ricette realizzate con i prodotti che affollano le bancarelle dei nostri mercati, dedicate a tutti i cuochi curiosi, che vogliono misurarsi con sapori insoliti e inediti. &lt;br /&gt;
Dal gumbo di gamberetti al riso con pak choi, dai palitos de yuca al branzino al latte di cocco. Tra le tante ricette ne abbiamo scovata una con i datteri. Pianta tra le pi&amp;ugrave; antiche coltivate dall'uomo, vero e proprio alimento base nella dieta quotidiana in molti paesi del mediterraneo. Non in Italia, dove appare prevalentemente sulle tavole natalizie. Peccato, perch&amp;eacute; &amp;egrave; un ottimo alimento soprattutto per gli sportivi.&lt;br /&gt;
Il dattero si adatta a essere impiegato anche in cucina, Ne &amp;egrave; un esempio la torta di datteri e frutta secca proposta da Roberta Ferraris nel suo libro. La si prepara con datteri, noci, mandorle, pinoli, zucchero di canna, uova, burro, farina di tapioca e  miele. Da provare!&lt;br /&gt;
Fonte: Roberta Ferraris, Verdura e frutta esotica, Terre di Mezzo Edizioni, 132 pagine, illustrato</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=357</link>
      <pubDate>Sat, 27 Oct 2012 22:06:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anacardi per ritrovare il sonno e semi di girasole per combattere il colesterolo </title>
      <description>Contengono fibre, magnesio e vitamine del gruppo B, oltre che grassi "buoni": anacardi e semi di girasole per afforntare in armonia l'arrivo delle stagioni pi&amp;ugrave; fredde. &lt;br /&gt;
Come dimostrato da numerosi studi, gli anacardi grazie alla ricchezza di triptofano, possono essere un valido aiuto nella regolazione del ciclo sonno-veglia ripristinandone il corretto equilibrio. Questo aminoacido essenziale che il nostro corpo trasforma in serotonina, produce quindi una piacevole sensazione di benessere. Anacardi e semi di girasole sono anche particolarmente ricchi, oltre che del magnesio fondamentale nella corretta attivit&amp;agrave; cerebrale, di vitamine, come la vitamina B12, pressoch&amp;eacute; assente negli altri alimenti di origine vegetale, utile a mantenere integre le cellule del nostro sistema nervoso, e di vitamina B1 che serve alle cellule nervose per produrre energia, fondamentale anche per i processi di memorizzazione. &lt;br /&gt;
Secondo i ricercatori dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Montreal, l&amp;rsquo;anacardio pu&amp;ograve; essere considerato un antidiabetico naturale. E' stato infatti dimostrato come alcuni estratti presenti nel seme siano in grado di stimolare notevolmente l&amp;rsquo;assorbimento dello zucchero nel sangue da parte delle cellule muscolari. &lt;br /&gt;
I semi di girasole sono indicati invece per chi ha il colesterolo alto in quanto preservano la salute delle arterie agendo proprio sui livelli di colesterolo circolante a livello sanguigno. Il merito &amp;egrave; dell&amp;rsquo;acido linoleico, un Omega 6 che riduce i livelli di colesterolo LDL, e cio&amp;egrave; quello &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo; .&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; riza.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=356</link>
      <pubDate>Mon, 22 Oct 2012 18:05:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Siete pronte in cucina? Arrivano le prime ricette di WOW CHE TORTE!</title>
      <description>&lt;em&gt;Sono gi&amp;agrave; una ventina le ricette arrivate per partecipare al contest che Ema di Arriccispiaccia ha organizzato in collaborazione con noi. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tutte golosissime, d'altro canto come poteva essere diversamente? Quando si tratta di dolci realizzati con la frutta secca, non c'&amp;egrave; che da sbizzarirsi. E cos&amp;igrave; hanno fatto le nostre blogger armate di cucchiaio, computer, macchina fotografa e tanta fantasia! &lt;br /&gt;
C'&amp;egrave; chi ha rispolverato vecchie ricette della tradizione, come Peppe di Peppe ai Fornelli che propone una torta della nonna ripiena di zucca e mandorle, oppure Vale (La ricetta che vale) che ha abbinato cioccolato frutta secca e noci, o Elena (di Lo Zibaldone Culinario) che ha preparato una splendida Torta di noci tipica della Val Engadina. C'&amp;egrave; chi ha proposto una rivisitazione della crostata, preparandola con frutta secca (Crostata d'inverno di Nora di TataNora), abbinando mandorle e cacao (Crostata di mandorle e cacao di Lucia di Passione Commestibile), marmellata e mandorle (Crostata con marmellata e mandorle di Giovanna di Le cose belle della vita), ricotta e frutta secca (Crostata d'inverno di Nora di TataNora), rendendola golosissima (Crostatine di noci pecan di Monique di Miel&amp;amp;Ricotta) o poetica, come La crostata della Luna e il Coniglio (di Monica di L'Emporio 21) che sembra uscita dalle pagine di Lewis Carroll creata apposta per il noncompleanno di Alice! &lt;br /&gt;
Poi ci sono tante miniature di bont&amp;agrave; come... i muffin "al bacio" (di Romy di Romy Chef's Bologe) e agli amaretti e carote con arancia candita (di Stefania di Crema e Panna); i brownes alla Nutella (di Erika de La Tana del Coniglio) e i mini cake "croccanti" alla frutta e rosmarino (di Federica di Note di Cioccolato). &lt;br /&gt;
E naturalmente, essendo un dolce per un compleanno non mancano poi le torte sontuose: Charlotte mandorle e cioccolato (di Alice e Ellen di Paneamoreceliachia), e Charlotte al torroncino (di Francesca di Scorribande in cucina); la Torta torronata tiramis&amp;ugrave; senza zucchero (di Stefania di Profumi &amp;amp; Sapori), la Cupola con crema alla lavanda e mandorle (di Paola di Radici di Zenzero), la Chocolate chip banana Cake (di Lara di La barchetta di carta di zucchero), la Torta Ema gluten free (di Paola di Radici di Zenzero), la Torta di frutta disidratata al miele (di Mapi di La Apple Pie di Mary Pie). Per finire con la Delizia al cacao con crema di mandorle e cocco (di Cami di Una V nel Piatto) assolutamente vegana! &lt;br /&gt;
Che dire di pi&amp;ugrave;? Non vi resta che mettervi in cucina e provarle tutte!&lt;br /&gt;
NOTE. per partecipare al contest WOW CHE TORTE! siete in tempo fino alla mezzanotte del 24 novembre prossimo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I link alle ricette sono sul blog di &lt;a target="_blank" href="http://arricciaspiccia-emanuela.blogspot.it/2012/09/contest-Noberasco-chai-tea.html"&gt;Ema Arricciaspiccia&lt;/a&gt; o sulla nostra pagina di &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;facebook&lt;/a&gt;!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=355</link>
      <pubDate>Mon, 22 Oct 2012 17:39:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta e verdura per guradare il futuro con ottimismo! </title>
      <description>&lt;em&gt;Che frutta e verdura facessero bene, lo sapevamo. Ma che dessero felicit&amp;agrave; e infondessero ottimismo, &amp;egrave; una novit&amp;agrave; che ce li fa apprezzare ancora di pi&amp;ugrave;!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il verde nel piatto stimola ottimismo e fiducia verso il futuro. Cinque porzioni al giorno&amp;nbsp;migliorano la salute fisica e sette favoriscono la felicit&amp;agrave;, aumentando benessere psicofisico e ottimismo. Questo &amp;egrave; il messaggio conclusivo della ricerca condotta dall'Universit&amp;agrave; di Warwick e l'US Dartmouth College, diretta dal professor Andrew Oswald e pubblicata su "Social Indicators Research".&lt;br /&gt;
Sono stati coinvolti 80.000 cittadini britannici,&amp;nbsp;sottoposti a domande su alimentazione, esercizio fisico e stato generale di salute, espressi tramite punteggi da 0 a 10. Al termine, sondate tutte le risposte, il risultato ha evidnaziato come una dieta pi&amp;ugrave; verde possa influire positivamente anche sull'umore: 7/8 porzioni di frutta e verdura al giorno portano un maggior punteggio riguardo a felicit&amp;agrave; e fiducia verso il domani.&lt;br /&gt;
E per una volta sono rimasti sorpresi anche i ricercatori! Secondo il professor Oswald &lt;em&gt;"Lo studio mostra risultati inasepttati&amp;nbsp; che ci hanno sbalordito quando li abbiamo analizzati, anche se non &amp;egrave; ancora chiaro come si attui questo processo di generale benessere dell'organismo o se abbia qualcosa a che fare con la biochimica. Sappiamo infatti che frutta e verdura contengono molti antiossidanti, ma non abbiamo idea di come questi possano eventualmente agire sulla nostra mente e sulle nostre emozioni. Comunque sia, per quanto mi riguarda ho deciso di mangiare pi&amp;ugrave; frutta e verdura, perch&amp;eacute; ci tengo ad essere felice".&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Fonte: newsfood.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=354</link>
      <pubDate>Fri, 12 Oct 2012 17:14:32 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Wow! Che dolce!</title>
      <description>&lt;em&gt;Vi piace cucinare? Allora non perdetevi "Wow! Che dolce!" il primo contest di Arricciaspiccia. Emanuela ha deciso di festeggiare il primo anno di vita del suo blog culinario lanciando un contest dove la frutta Noberasco &amp;egrave; protagonista.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
"Wow! Che dolce!" &amp;egrave; il contest lanciato da Arricciaspiccia in collaborazione con Noberasco.&lt;br /&gt;
Come dice il titolo, per partecipare dovete innanzitutto ideare e realizzare una torta di compleanno. Via libera a torte di ogni genere, dalle crostate ai pan di spagna, dai plum-cakes alle cheese-cakes, torte giganti per un esercito affamato o tortine monoporzione, vanno benissimo anche muffins e cupcakes. L'importante &amp;egrave; che il dolce possa ospitare una candelina... una come l'anno che festeggia il blog Arricciaspiccia!&lt;br /&gt;
Naturlamente il dolce deve avere come proptagonista la frutta secca Noberasco.&lt;br /&gt;
Le ricette devono essere pubblicate entro le 00.00 del 24 Novembre. Non c'&amp;egrave; limite di ricette: potete inviarne quante volete!&lt;br /&gt;
Il contest &amp;egrave; aperto a tutti, blogger e semplici utenti che potranno vedere la propria ricetta pubblicata sul blog di Arricciaspiccia.&lt;br /&gt;
Il resto dei dettagli e dei premi lo trovate sul &lt;a href="http://arricciaspiccia-emanuela.blogspot.it/2012/09/contest-Noberasco-chai-tea.html"&gt;blog&lt;/a&gt; di Emanuela.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=353</link>
      <pubDate>Fri, 12 Oct 2012 16:08:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca, non solo calorie</title>
      <description>&lt;em&gt;Piace sempre pi&amp;ugrave; agli sportivi, ma fa bene a tutti. Ecco perch&amp;eacute;!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; buona, e questo &amp;egrave; il primo motivo per cui consumiamo la frutta secca. Ma fa anche bene! Che sia croccante come i pistacchi, le mandorle o le noci o una piacevole morbida dolcezza come albicocche, prugne e castagne, la frutta secca o disidratata &amp;egrave; lo spuntino ideale per affrontare i momenti di calo energetico o "tappare il buco" tra un pasto e l'altro.&lt;br /&gt;
Stefania Giambartolome, nutrizionista della Sisa, Societ&amp;agrave; Italiana di Scienza dell'Alimentazione, spiega che se &amp;egrave; vero che questi alimenti sono piuttosto calorici, &amp;egrave; altres&amp;igrave; indubbio che apportano valori nutrizionali benefici e preziosi per il nostro organismo. Quindi il loro consumo - non esagerato, si intende! - &amp;egrave; consigliabile anche per chi segue un regime alimentare controllato. &lt;br /&gt;
La dose ideale di frutta a guscio &amp;egrave; 10 grammi per chi &amp;egrave; a dieta e circa 20 per chi non ha problemi di peso, razione che pu&amp;ograve; anche aumentare se si svolge un'attivit&amp;agrave; fisica importante. Consumare abitualmente e giornalmente una piccola razione di frutta secca pu&amp;ograve; essere molto utile a integrare la nostra alimentazione con nutrienti essenziali per la nostra dieta. Le alte concentrazioni di proteine (fino al 20%), minerali, acidi grassi e amminoacidi li rendono assolutamente insostituibili.&lt;br /&gt;
Tra quella a guscio il frutto pi&amp;ugrave; "vitaminico" e meno calorico &amp;egrave; la mandorla , mentre quello pi&amp;ugrave; proteico &amp;egrave; il pinolo. Chi preferisce la frutta essiccata come prugne, albicocche, fichi o ananas, sappia che l'essiccamento comporta la perdita di acqua ma non delle sostanze nutritive: quindi anche la frutta secca mantiene le sue caratteristiche nutrizionali e fa bene quanto la frutta fresca. Si pu&amp;ograve; consigliare come spuntino non solo a chi pratica sport (la frutta secca contiene una buona percentuale di oligoelementi e di minerali tra cui il magnesio e lo zinco) ma anche a chi sta a dieta, in alternativa ad altre soluzioni, in quanto un consumo moderato pu&amp;ograve; far bene al nostro organismo: si tratta infatti di alimenti che contengono una buona percentuale di grassi "buoni" che aiutano a mantenere bassi i livelli ematici di colesterolo bassi e che hanno anche una buona percentuale di fibre.&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=352</link>
      <pubDate>Fri, 05 Oct 2012 14:01:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di ottobre. Vellutata e croccante</title>
      <description>&lt;em&gt;Una minestra colorata, dal sapore delicato per rallegrare la tavola autunnale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
E' arrivato l'autunno, una stagione che ci offre, almeno a tavola, degli splendidi colori caldi con le sue sfumature che vanno dall'arancio al bruciato e una gran quantit&amp;agrave; di prodotti da utilizzare in cucina. Pensiamo ad esempio a zucche, funghi, castagne, verze, uva, cachi e zucche, &lt;br /&gt;
La zucca, protagonista della ricetta di questo mese, non solo &amp;egrave; allegra e colorata, ma &amp;egrave; uno degli alimenti pi&amp;ugrave; interessanti dal punto di vista nutrizionale. A fronte di un basso contenuto calorico, offre una buona scorta di betacarote, vitamine A, B ed E e tanti minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco, oltre che una vasta gamma di aminoacidi (arginina, tirosina, triptofano, acido aspartico e acido glutammico).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 45 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile -&lt;strong&gt; Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;1 zucca (circa 1 kg); 1 porro; 1 spicchio d&amp;rsquo;aglio; 1 litro di brodo vegetale; olio extravergine d'oliva, 100 grammi di Pistacchi Noberasco, zenzero fresco, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Taglia la zucca in 4 e mettila nel forno caldo (100&amp;deg;) per una decina di minuti (questa operazione ti faciliter&amp;agrave; nel togliere la scorza esterna ed eliminare i semi). Scalda 2 cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio con la camicia e il porro tagliato a rondelle e lascia imbiondire leggermente prima di aggiungere la polpa di zucca tagliata a pezzetti. Bagna poco alla volta, quando serve, con brodo vegetale e lascia cuocare, mescolando di tanto in tanto per una ventina di minuti a fuoco dolce. Nel frattempo trita i pistacchi grossolamente. Pulisci lo zenzero e taglialo a listelline. In un pentolino scalda bene l'olio, friggi i bastoncini di zenzero e mettili ad asciugare sulla apposita carta. Passa la zucca al frullatore fino a ottenere una consistenza cremosa e aggiusta di sale, se necessario. Servi la zuppa nelle scodelle, guarnita con lo zenzero croccante e i pistacchi tritati.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nota. &lt;/strong&gt;Esistono molti tipi di zucca. Per questo piatto la pi&amp;ugrave; indicata &amp;egrave; la zucca Hokkaido o Potimarron, che ha un sapore dolce che ricorda la castagna.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=351</link>
      <pubDate>Fri, 05 Oct 2012 11:37:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cuore: conoscere, prevenire, vivere</title>
      <description>&lt;em&gt;Il 29 settembre si celebra la giornata mondiale del cuore, un evento per sensibilizzare, informare, prevenire. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Quest'anno la Giornata Mondiale del Cuore italiana &amp;egrave; focalizzata su giovani e donne. Sono infatti in aumento i decessi a livello mondiale legati alle patologie Cardiocerebrovascolari (oltre 17 milioni di persone ogni anno). In generale in Unione Europea pi&amp;ugrave; di 2 milioni di persone muoiono ogni anno per queste malattie, e il carico economico (costi diretti e indiretti) &amp;egrave; stimato superare i 200 miliardi di euro all&amp;rsquo;anno.&lt;br /&gt;
La FIC (Federazione Italiana Cuore) informa che &amp;ldquo;una prevenzione attenta con corretti stili di vita, messa in atto fin dalla giovane et&amp;agrave; pu&amp;ograve; ridurre anche del 50% le sofferenze e le morti per le malattie cardiocerebrovascolari. Nella prevenzione gioca certamente un ruolo fondamentale lo stile di vita che deve essere sano ed equilibrato: esercizio fisico, moderazione nei consumi di alcol e fumo, e corretta alimentazione ne sono i punti fondamentali. Naturalmente sono da preferire quegli alimenti che collaborano a fornire una riduzione della pressione sanguigna, dell&amp;rsquo;ossidazione del colesterolo LDL (il cosiddetto &amp;ldquo;colesterolo cattivo&amp;rdquo;) e dello stress ossidativo. Tra questi naturalmente la frutta secca e in particolare le noci, recentemente promosse anche dagli esperti dell&amp;rsquo;Efsa (Agenzia per la sicurezza alimentare europea) come alleate dei vasi sanguigni grazie alla presenza di acidi grassi salva-cuore. Altro elemento importante il licopene, composto appartenente al gruppo dei carotenoidi che conferisce il caratteristico colore rosso del pomodoro,ma che ritroviamo in altri frutti come il cocomero, l&amp;rsquo;albicocca e l&amp;rsquo;uva. Al pari di altre sostanze benefiche, il Licopene possiede un&amp;rsquo;altissima capacit&amp;agrave; antiossidante, ma la sua azione &amp;egrave; in parte limitata perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;organismo umano non &amp;egrave; in grado di sintetizzarlo e di assorbirlo quando assunto con alimenti crudi. Il Licopene agisce contro l&amp;rsquo;ossidazione del colesterolo LDL, che &amp;egrave; considerata una delle cause pi&amp;ugrave; rilevanti nella formazione della placca ateromasica responsabile dell&amp;rsquo;ostruzione delle arterie coronariche e delle arteriopatie in genere. &lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=350</link>
      <pubDate>Fri, 28 Sep 2012 18:31:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca e cacao: più polifenoli, più salute</title>
      <description>&lt;em&gt;Le fonti principali di polifenoli sono cacao, frutta secca, t&amp;egrave; nero e verde, frutti di bosco, vino rosso, caff&amp;egrave; e olio extravergine di oliva.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un team di esperti internazionali, tra cui Daniele Del Rio, nutrizionista del dipartimento di Scienze degli alimenti dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Parma e  Massimiliano Tognolini, del dipartimento di Farmacia dello stesso ateneo, hanno recentemente&amp;nbsp; pubblicato un articolo sulla rivista Antioxidants &amp;amp; Redox Signaling sulla relazione tra polifenoli e attivit&amp;agrave; antiossidante.&lt;br /&gt;
I polifenoli sono composti con propriet&amp;agrave; antiossidanti presenti nel mondo vegetale e in particolare in frutta e verdura colorate.&lt;br /&gt;
Le fonti principali di polifenoli sono cacao, t&amp;egrave; nero e verde, frutti di bosco, frutta secca (soprattutto la cuticola, quella pellicina che ricopre il frutto edibile), vino rosso, caff&amp;egrave;, olio extravergine di oliva. Ne consumiamo a sufficienza con la dieta se i nostri piatti sono per buona parte di origine vegetale.&lt;br /&gt;
I polifenoli sono venuti alla ribalta studiando i consumi di popolazioni numerose che&amp;nbsp; consumano prevalentemente alimenti che li contengono, scoprendo che risultano meno esposte a malattie cardiovascolari, cancro o patologie neurodegenerative.&lt;br /&gt;
La ricerca pubblicata ha cercato di capire se queste molecole contenute negli alimenti siano veramente capaci di proteggere il nostro organismo e ha studiato&amp;nbsp; come agiscono al suo interno e quali meccanismi d&amp;rsquo;azione mettono in atto per esercitare il loro predetto effetto protettivo. Il tutto cercando di evitare gli errori metodologici commessi in passato. Sono state cos&amp;igrave; individuate le molecole pi&amp;ugrave; attive e i loro meccanismi d&amp;rsquo;azione in diversi contesti della salute e della patologia.&lt;br /&gt;
Dalle ricerche del gruppo di Del Rio e dal lavoro appena pubblicato &amp;egrave; emerso che il fatto che i polifenoli possano essere considerate antiossidanti non &amp;egrave; di per s&amp;eacute; sufficiente per giustificare le loro azioni nel nostro organismo. Alcuni polifenoli, nella forma in cui raggiungono le cellule del nostro organismo, risultano capaci di ridurre l&amp;rsquo;infiammazione, migliorare la gestione del glucosio, proteggere le cellule del nostro sistema nervoso dallo stress. Questo non significa necessariamente che possano prevenire le patologie croniche, ma sicuramente mette a fuoco quali sono le strade giuste da percorrere per capire le loro azioni nel nostro corpo. Di sicuro non possono curarci da queste malattie, ma certo anche con la dieta si pu&amp;ograve; fare prevenzione&amp;raquo;.&lt;br /&gt;
fonte: gazzettadiparma.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=349</link>
      <pubDate>Fri, 28 Sep 2012 17:36:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>FRUTTIME BIKE</title>
      <description>&lt;em&gt;Sabato prossimo tutti ad Albenga per la &lt;strong&gt;FRUTTIME BIKE&lt;/strong&gt; gara per giovanissimi MTB dai 5 ai 12 anni.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Come d'abitudine, anche quest'anno la Granfondo Noberasco che andr&amp;agrave; in scena il prossimo 23 settembre, sar&amp;agrave; anticipata dalla gara dedicata ai giovani bikers.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Sabato 22, a partire dalle 14,30, si terr&amp;agrave; infatti la spettacolare Kinder Bike, manifestazione a cui possono partecipare sia i piccoli ciclisti tesserati a una societ&amp;agrave; sportiva, sia quelli senza tesseramento.&lt;br /&gt;
Saranno numerose le partenze in base all'ordine di et&amp;agrave;, che vedranno i piccoli bikers - tutti muniti di casco e bicicletta MTB! - affrontare, sotto lo sguardo attendo dei maestri di Mountain Bike dell'UC Laigueglia, il percorso che certamente dar&amp;agrave; vita a una appassionantissima bagarre!&lt;br /&gt;
Il percorso Fruttime Race MTB Noberasco &amp;egrave; un anello completamente sterrato di 300 mt, da ripetere pi&amp;ugrave; volte, con tanto di curve, dossi e ostacoli. &lt;br /&gt;
Alla fine della gara una ricca merenda alla quale seguir&amp;agrave; la premiazione con la partecipazione del dottor &lt;strong&gt;Luca Speciani&lt;/strong&gt; (medico, alimentarista e autore di numerosi testi di medicina, alimentazione e sport) e di &lt;strong&gt;Andrea &amp;ldquo;Brontolo&amp;rdquo; No&amp;egrave;&lt;/strong&gt;, il famoso ex-professionista, che vanta la maggior presenza al Giro d'Italia. Ai primi classificati delle varie categorie un premio speciale Fruttime.&lt;br /&gt;
Vi aspettiamo &lt;strong&gt;SABATO 22 SETTEMBRE 2012&lt;/strong&gt; presso lo stabilimento &lt;strong&gt;Noberasco di Albenga in Regione Bagnoli 5.&lt;/strong&gt; Il ritrovo &amp;egrave; dalle &lt;strong&gt;ore 14,15&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
La FRUTTIME BIKE &amp;egrave; organizzata da Noberasco in collaborazione con il Comune di Albenga e U.C.L.A. 1991 Pacan Bagutti.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=348</link>
      <pubDate>Thu, 20 Sep 2012 15:02:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noberasco a Milano: un secolo di natura sta per dare i suoi frutti</title>
      <description>&lt;em&gt;Apre oggi a Milano "Noberasco 1908 l'arte della frutta". Noberasco ha trovato in via Spadari a due passi dal Duomo, la location ideale per ospitare il suo primo concept store dedicato interamente alla frutta secca.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
L'elegante &amp;ldquo;bottega di altri tempi&amp;rdquo; di via Spadari &amp;egrave; destinata a diventare punto di riferimento per palati esigenti e curiosi, che potranno scegliere tra oltre 100 differenti qualit&amp;agrave; della miglior frutta secca e disidratata proveniente da tutto il mondo. &lt;br /&gt;
Il nuovo spazio milanese nasce dalla positiva esperienza del negozio &amp;ldquo;Noberasco in Via dei Mille&amp;rdquo; di Albenga e si propone come progetto pilota a cui seguiranno altre prestigiose location in Italia ed Europa.&lt;br /&gt;
"Noberasco 1908 l'arte della frutta", ospitato al centro del quadrilatero del food milanese, propone prodotti di eccellenza provenienti da ogni latitudine, in una cornice fedele alle origini del marchio.&amp;nbsp;Il negozio, esclusivamente dedicato alla frutta secca e disidratata, offrir&amp;agrave; una pregiata selezione di vini da meditazione.&lt;br /&gt;
Rare sfiziosit&amp;agrave; che trasformano la frutta secca e disidrata da salutare abitudine alimentare, a preziosa e originale gourmandise da racchiudere anche in confezioni prestigiose per eleganti idee dono. Noberasco propone infatti la sua frutta anche come originale cadeau, da offrire in molteplici occasioni, confezionata con colorati piatti tunisini, splendide porcellane, scatole rivestite con tessuti pregiati, o confezioni destinati a sorprendere piacevolmente il destinatario di questo regalo davvero unico e inusuale.&lt;br /&gt;
Lo scenografico piano interrato, con i soffitti volta a botte in mattoni, &amp;egrave; destinato anche a ospitare mostre, incontri ed eventi.&lt;br /&gt;
Il negozio &amp;egrave; destinato agli acquisti dei gourmand milanesi e dei turisti che potranno continuare la food-shopping-experience anche visitando il nuovo sito www.noberasco1908.it che riporter&amp;agrave; tutta l'offerta presente in negozio.&lt;br /&gt;
Per &amp;ldquo;Noberasco 1908&amp;rdquo; &amp;egrave; stato realizzato anche un nuovo marchio. Il logo Noberasco, ben noto al grande pubblico, &amp;egrave; stato arricchito con fregi e una nuova icona: le palme. Questi alberi da frutto esotici molto ma molto presenti anche nel territorio ligure, costituiscono il trait d'union tra due differenti realt&amp;agrave;: quello dei luoghi di provenienza della materia prima e Albenga, zona di produzione e trasformazione del prodotto.&lt;br /&gt;
"Noberasco 1908 l'arte della frutta" &amp;egrave; un concept di vendita unico, dove tradizione, qualit&amp;agrave; e naturalit&amp;agrave; sono garantite dall'esperienza Noberasco. Una storica realt&amp;agrave;, oggi arrivata alla quarta generazione, che da oltre 100 anni coltiva la passione per la frutta secca. Un traguardo per un&amp;rsquo;azienda familiare che continua il suo percorso nel segno della qualit&amp;agrave;, della tradizione ma anche dell&amp;rsquo;innovazione e della ricerca.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Noberasco 1908 l'arte della frutta &amp;egrave; a Milano in via Spadari&lt;/strong&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=347</link>
      <pubDate>Thu, 20 Sep 2012 14:45:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Carne rossa: con 50 grammi in più rischio infarto</title>
      <description>&lt;em&gt;Le alternative per sostituire la carne rossa nella dieta mediterranea non mancano, a cominciare dal pesce, continuando con frutta secca e legumi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Dei danni causati sulla salute dalle carni rosse se ne erano gi&amp;agrave; occupati i ricercatori di Harvard con uno studio che ha coinvolto 37.698 uomini e 83.644. Oggi quei risultati che imputavano a questo alimento un aumento fino al 20% delle cause di mortalit&amp;agrave; &amp;egrave; ribadito dagli studiosi di Cambridge che avvertono che ogni 50 grammi di carne rossa in pi&amp;ugrave; al giorno pu&amp;ograve; aumentare addirittura del 42% il rischio di infarto.&lt;br /&gt;
In alternativa meglio consumare pesce, frutta secca (ricchi di acidi grassi come gli omega-3 che proteggono le arterie dal rischio di colesterolo cattivo, anticamera di infarti e ictus) e legumi. Anche il vitello dovrebbe essere consumato con moderazione: la quantit&amp;agrave; giornaliera ideale per gli uomini &amp;egrave; 53 grammi e per le donne 30 grammi. Ben lontani dai consumi reali: in media uomini e donne ne consumano il doppio, rispettivamente 90 e 54 grammi. Secondo i ricercatori ridurre il consumo di carni rosse porterebbe ad abbattere l'incidenza di patologie croniche fino al 12%. E un beneficio arriverebbe anche per l'ambiente: solo in Inghilterra l'emissione di anidride carbonica in un anno diminuirebbe di 28 milioni di tonnellate.&lt;br /&gt;
Ma anche la carne lavorata pu&amp;ograve; far male. Lo sostiene uno dei pi&amp;ugrave; vasti studi condotti sull'argomento, quello del Word Cancer Research Fund (WCRF) svolto in collaborazione con l'American Institute for Cancer Research&amp;rsquo;s (AICR). Mangiare 100 grammi di carni lavorate fa salire la percentuale di rischio di cancro all'intestino del 36%, sostiene il Continuous Update Project (CUP). Agli effetti della carne, infatti, si aggiungono quelli del sale e della lavorazione che prevede l'aggiunta di conservanti per il mantenimento a lungo termine dell'alimento. Il World Cancer Research Fund raccomanda un limite di consumo di carne rossa pari a 500 grammi di carne rossa cotta a settimana (pari a circa 700-750 grammi di carne cruda), equivalente a 5 o 6 porzioni medie, e di evitare il pi&amp;ugrave; possibile l'assunzione di carni lavorate.&lt;br /&gt;
Fonte: il Sole 24 ore</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=346</link>
      <pubDate>Fri, 14 Sep 2012 11:13:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per Noberasco... ci metto la faccia!</title>
      <description>E' gi&amp;agrave; un successo: a sole poche ore dalla pubblicazione sono gi&amp;agrave; tanti gli appassionati di frutta secca che hanno provato a mettersi in gioco caricando la propria immagine sul sito dedicato a Fruttime.&lt;br /&gt;
Il meccanismo &amp;egrave; semplice: basta collegarsi alla pagina dedicata al gioco "&lt;a href="javascript:void(0);/*1347544631595*/"&gt;Faccia da cubo&lt;/a&gt;" caricare la propria foto e quella di un amico/amica (se non l'avete il sistema ne propone una di default)... e aspettare. La sorpresa &amp;egrave; tanta, come le risate che scaturiscono con il proseguire del filmato.&lt;br /&gt;
Fruttime &amp;egrave; lo snack naturale in cubetti 100% frutta. Pratico, veloce, sano, la sua formulazione senza grassi o zuccheri aggiunti sta rivoluzionando il modo di consumare la frutta. In distribuzione nei bar, a ottobre arriver&amp;agrave; anche sui banchi della Grande Distribuzione.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=345</link>
      <pubDate>Thu, 13 Sep 2012 15:50:44 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Post vacation blues</title>
      <description>&lt;em&gt;Stanchi, depressi e irritabili: ma come siamo tornati dalle vacanze?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Siete appena tornati dalle vacanze e vi sentite stressati, ansiosi e non riuscite a concentrarvi? Niente paura, siete affetti dalla &amp;ldquo;post vacation blues&amp;rdquo;, ovvero la sindrome da rientro. Pare ne soffra un italiano su tre, quindi siete in buona compagnia!&lt;br /&gt;
Per superare i disturbi psicologici della sindrome da rientro, gli esperti consigliano di ritagliarsi dello spazio da dedicare a s&amp;eacute; stessi, fare attivit&amp;agrave; fisica e riprendere le buone abitudini alimentari. &lt;br /&gt;
A tavola, evitare gli eccessi, iniziare la giornata con una buona colazione.&lt;br /&gt;
Per i pasti principali, puntare su preparazioni semplici, abbandonare almeno per un po' i fritti, introdurre spesso alimenti ricchi di omega -3, acidi grassi essenziali contenuti in pesce, cereali, noci e legumi, in grado non solo di prevenire le malattie cardiovascolari, ma anche migliorare la qualit&amp;agrave; del sonno e dell'umore e favorendo concentrazione e memoria.&lt;br /&gt;
Utili anche i cibi ricchi di magnesio e selenio, oligoelementi presenti nella frutta secca e nelle verdure a foglia verde, capaci di favorire le funzioni cerebrali e contrastare gli sbalzi di umore. Anche gli antiossidanti, che troviamo in abbondanza in frutta e verdura, sono in grado di migliorare le capacit&amp;agrave; cognitive e combattere il malumore, oltre che contrastare i radicali liberi e proteggere dai tumori. &lt;br /&gt;
Il cattivo umore spesso pu&amp;ograve; dipendere da un cattivo funzionamento dell'apparato gastrointestinale, che pu&amp;ograve; causare intestino irritabile,  meteorismo o stitichezza. Pu&amp;ograve; essere di aiuto fare piccoli pasti durante la giornata, introdurre molta acqua naturale, frutta e verdura, limitare il caff&amp;egrave;, consumare yogurt bianco che aiuta a limitare la produzione dei gas intestinali e a ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale.&lt;br /&gt;
Fonte: tiscali.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=344</link>
      <pubDate>Thu, 06 Sep 2012 11:23:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenire l'Alzheimer con l'alimentazione</title>
      <description>&lt;em&gt;Via libera agli alimenti ricchi di omega 3, come pesce, nocciole, mandorle o noci.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Arriva un nuovo studio a ribadire nuovamente la stretta relazione tra sana alimentazione e prevenzione delle malattie neurodegenerative. I ricercatori della Columbia University, infatti, hanno coinvolto oltre 1000 persone over 65 anni e senza apparenti segni di neurodegenerazione per una ricerca sull&amp;rsquo;insorgenza della malattia di Alzheimer. Gli studiosi hanno valutato il legame tra la proteina beta-amiloide circolante (indiziata numero uno nell&amp;rsquo;insorgenza della malattia di Alzheimer) e dieci componenti nutritivi quali acidi grassi saturi, acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6, acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, vitamina C, vitamina D, vitamina B12, folati, betacarotene. Dalle analisi &amp;egrave; emerso che pi&amp;ugrave; un individuo consuma omega 3, pi&amp;ugrave; sono bassi i tassi di proteina beta-amiloide nel sangue.&lt;br /&gt;
L'articolo &amp;egrave; stato pubblicato su Neurology.&lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=343</link>
      <pubDate>Thu, 06 Sep 2012 10:11:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Agosto in cucina. Latte rappreso in tazza con fichi al profumo di liquirizia</title>
      <description>&lt;em&gt;Ultima ricetta del mese "rubata" a Davide Palluda, chef del ristorante &amp;ldquo;All&amp;rsquo;Enoteca&amp;rdquo; di Canale d&amp;rsquo;Alba.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt;: 30 minuti + 3 ore - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: bassa - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 4 Fichi di Cosenza Noberasco - g 200 latte fresco - g 45 di zucchero - g 50 di panna - 1 foglio di gelatina -liquirizia pura a pezzi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Porta a ebollizione latte, zucchero e panna, mescolando spesso. Aggiungi quindi la gelatina precedentemente lavata e ammollata in acqua fredda. Disponi in quattro tazze da th&amp;egrave; i fichi piccoli di Cosenza Noberasco interi, e coprili con il composto ancora caldo, lasciando solo fuoriuscire l'estremit&amp;agrave; superiore del frutto. Riponi in frigorifero per almeno 3 ore. Prima di servire, profuma il dolce con la liquirizia pura grattugiata sopra.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=342</link>
      <pubDate>Thu, 30 Aug 2012 12:40:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dalle noci un aiuto per chi desidera diventare papà</title>
      <description>&lt;em&gt;Una manciata di gherigli al giorno aumenta la qualit&amp;agrave; del liquido seminale!&lt;/em&gt;Uno studio della Fielding School of Public Health, Ucla University (California) si &amp;egrave; preoccupato di capire se il consumo di noci pu&amp;ograve; inlfluire sulla fertilit&amp;agrave; maschile.&lt;br /&gt;
Nel corso della sperimentazione, realizzata su un campione di 117 uomini in buona salute tra i 21 e i 35 anni, la met&amp;agrave; dei volontari &amp;egrave; stata invitata a mangiare, come integrazione all'abituale dieta, una manciata (70gr) di noci ogni giorno. Dopo 12 settimane la qualit&amp;agrave; dello sperma di questo gruppo era notevolmente migliorata mentre non si era verificata nessuna evoluzione nei volontari che non avevano mangiato noci. Non solo. Il miglioramento del liquido seminale &amp;egrave; stato maggiore negli uomini che all'inizio dello studio partivano da una situazione peggiore, con spermatozoi particolarmente pigri. Gli effetti benefici delle noci sulla fertilit&amp;agrave; sarebbero legati al contenuto di Omega 3, come gi&amp;agrave; avevano indicato studi precedenti sul tema.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Lo studio, sostenuta in parte dalla Commissione californiana per le noci, &amp;egrave; stato pubblicato su Biology of Reproduction.&lt;br /&gt;
Fonte: adnkronos.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=341</link>
      <pubDate>Thu, 30 Aug 2012 12:26:22 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Agosto in cucina. Crostata di cioccolato amaro e castagne</title>
      <description>&lt;em&gt;Un'altra squisita ricetta del nostro chef Davide Palluda, da gustare alla sera con gli amici: ne resteranno estasiati! Provala e postaci le &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;foto su FB&lt;/a&gt;! &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tempo di preparazione: 45 minuti - Difficolt&amp;agrave;: media - Dosi per 4 persone &lt;br /&gt;
Ingredienti: 200 g di pasta frolla, 200 di Castagne Noberasco, 200 g di latte, 150 g di cioccolato fondente, 1 uovo intero, 40 g di olio extravergine di oliva &lt;br /&gt;
Preparazione. Fodera 4 stampi di circa 8 cm di diametro, imburrati e infarinati, con la pasta frolla tirata sottile. Cuoci in forno caldo (180&amp;deg;) per una decina di minuti 10 minuti. &lt;br /&gt;
Nel frattempo sciogli a bagnomaria il cioccolato a pezzetti con l&amp;rsquo;olio e.v.o., sbatti a parte l&amp;rsquo;uovo e il latte con una forchetta e incorporalo al cioccolato. &lt;br /&gt;
Sforma la pasta frolla e riempila con questo composto per tre quarti . Aggiungi le castagne a pezzetti e riponi nuovamente in forno a 180&amp;deg;per altri 5 minuti. Servi le crostatine in piatti singoli aggiungendo a piacere ancora un filo di olio e.v.o.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=340</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:45:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Agosto in cucina. Insalata di tonno, arance e mandorle </title>
      <description>&lt;em&gt;Semplice profumata e fresca la ricetta di questa settimana di Davide Palluda del ristorante &amp;ldquo;All&amp;rsquo;Enoteca&amp;rdquo; di Canale d&amp;rsquo;Alba. Provatela e postateci il risultato sulla nostra &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;pagina di FB&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;media - &lt;strong&gt;Dosi per&lt;/strong&gt; 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 300 g di filetto di tonno freschissimo in un pezzo unico, 4 arance, 60 g di Mandorle Noberasco, 1 porro tagliato ad anelli sottili, olio extravergine di oliva, sale e pepe &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Sbuccia le arance, eliminando anche la pellicina bianca e tagliale a fette spesse. Scotta il filetto di tonno 2 minuti per lato, in una padella antiaderente unta con poco olio di oliva. Aggiungi sale e pepe. Affettalo ancora caldo in 20 fette. &lt;br /&gt;
Disponete le fette di arancia al centro dei 4 piatti, sopra aggiungi le fette di tonno decorato con gli anelli di porro e le mandorle. Condisci con un filo di olio evo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=339</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:28:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Agosto in cucina. Filetto di vitello in crosta di pinoli, fave e guanciale </title>
      <description>&lt;em&gt;La ricetta consigliata da Davide Palluda di questa settimana &amp;egrave; un po' elaborata... ma ne vale la pena! Se la provate, ricordatevi di postarci una foto sulla nostra &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;pagina di FB&lt;/a&gt;!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt;: 30 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;alta - &lt;strong&gt;Dosi per&lt;/strong&gt; 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 4 fette di filetto di vitello (circa 160 g l'una), 50 g di Pinoli Noberasco, 50 g di pane in cassetta fresco, 1 uovo intero, 8 fette di guanciale, 100 g di fave sbollentate e sbucciate, olio extravergine di oliva, sale e pepe. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Stufa dolcemente la cipolla in poco olio di oliva, aggiungi il guanciale tagliato a listarelle e lascia insaporire. Unisci le fave e fai stufare per altri 10 minuti. Rosola le fette di filetto tagliate strette e spesse in una padella antiaderente con olio evo 3 minuti per lato, quindi passale su un foglio di carta assorbente. Mescola i Pinoli Noberasco interi con il pane in cassetta tritato grossolanamente. Spennella il lato superiore dei filetti con l'uovo sbattuto e fai aderire l'impasto di pinoli e pane. Ripassa la carne in forno caldo (200&amp;deg;) per 15 minuti.&lt;br /&gt;
Disponi nel centro dei piatti le fave stufate con il guanciale, i filetti gratinati e condisci con poche gocce di olio evo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=338</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:03:50 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Agosto in cucina. Sorbetto di ricotta e mirtilli con prugne al vino rosso </title>
      <description>Abbiamo deciso di accompagnarvi per tutto il mese di agosto con qualche gustosa ricetta, consigliataci da Davide Palluda, del ristorante &amp;ldquo;All&amp;rsquo;Enoteca&amp;rdquo; di Canale d&amp;rsquo;Alba. Una ricetta alla settimana, da provare e fotografare. Mandateci le vostre immagini: le condivideremo sulla nostra &lt;a href="https://www.facebook.com/Noberasco"&gt;pagina di Facebook&lt;/a&gt;! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 2 giorni - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; alta - &lt;strong&gt;Dosi per&lt;/strong&gt; 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 600 g di vino rosso, 350 g di ricotta, 200 di Prugne Noberasco denocciolate, 200 di confettura di mirtilli, 100 g di zucchero, 100 g di acqua il succo di mezzo limone, 2 vaschette di mirtilli freschi, mezza arancia, mezzo limone, un pezzetto di cannella &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Metti le prugne a bagno il giorno prima con il vino rosso, la confettura di mirtilli, gli agrumi tagliati a fette spesse e la cannella. &lt;br /&gt;
Il giorno seguente prepara il sorbetto di ricotta mescolando nella sorbiettiera tutti gli ingredienti necessari: la ricotta, lo zucchero. l'acqua e il succo di mezzo limone. &lt;br /&gt;
Mentre il sorbetto si monta, porta a ebollizione le prugne con il vino, le spezie e gli agrumi. Spegni e lasciale raffreddare nel liquido di cottura. &lt;br /&gt;
Disponi le prugne gi&amp;agrave; porzionate nei piatti, aggiungi una pallina di sorbetto di ricotta e decorate con il fondo di cottura ed i mirtilli freschi. &lt;br /&gt;
Se vuoi semplificare la preparazione, puoi utilizzare del gelato gi&amp;agrave; pronto allo yogurt, o dello yogurt greco.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=337</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 15:43:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per ritrovare l'energia meglio uva passa </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Uno studio americano, pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, presenta questo piccolissimo frutto come valida alternativa alle barrette energetiche.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Consumare uva passa fa bene a tutti e portarne una piccola quantit&amp;agrave; con s&amp;eacute; e una buona abitudine. Ottima alleata per chi pratica sport o svolge un&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica intensa, l'uva passa &amp;egrave; infatti una riserva di energia che favorisce l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; motoria grazie all&amp;rsquo;alto contenuto di carboidrati e di potassio utile soprattutto ad evitare i crampi. &lt;br /&gt;
Il benefico effetto energetico di questi frutti &amp;egrave; stato testato dai ricercatori statunitensi della UC Davis - University of California su un gruppo di volontari sani che hanno corso per circa 4 chilometri. Nonostante barrette energetiche e uva passa forniscano risultati analoghi, per gli esperti l&amp;rsquo;uva passa &amp;egrave; una alternativa migliore in quanto ricca di elementi nutritivi come potassio e ferro, due minerali che tengono a bada la pressione alta ed i globuli rossi. Inoltre questi frutti apportano fibre, utili al buon funzionamento dell&amp;rsquo;intestino, sono privi di coloranti, aromi artificiali o zucchero. Gli antiossidanti contenuti nell&amp;rsquo;uva passa, responsabili dell&amp;rsquo;invecchiamento, infine, aiutano a prevenire il colesterolo e molte altre malattie. &lt;br /&gt;
Per questo gli esperti della UC Davis, specializzati nell&amp;rsquo;alimentazione per lo sport, consigliano di preferire il consumo di uva passa nei momenti in cui sottoponiamo il fisico a un maggior dispendio di energie, ad esempio durante un allenamento per migliorare le prestazioni. Il consumo di questi frutti &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in generale consigliato per ogni calo di energia, sia fisica sia mentale. &lt;br /&gt;
Lo studio &amp;egrave; stato pubblicato sul &lt;a href="http://www.jissn.com"&gt;Journal of the International Society of Sports Nutrition.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=336</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 15:16:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutti pronti per la prova della Granfondo Noberasco?</title>
      <description>&lt;em&gt;Domenica prossima vi aspettiamo numerosi ad Albenga, in piazza del Popolo alle 9 precise, pronti per affrontare insieme la tranquilla pedalata a velocit&amp;agrave; libera e scoprire il nuovo percorso che ci aspetta il 23 settembre con la Granfondo Noberasco.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;E' arrivato il momento di mettere in strada le vostre bici e unirvi a noi, alla scoperta del nuovo tracciato che segner&amp;agrave; la quinta edizione della Gran Fondo Noberasco, fissata ad Albenga (SV) per domenica 23 settembre 2012 sotto l'egida della F.C.I..&lt;br /&gt;
Il percorso di prova &amp;egrave; aperto a tutti, gratuito e non necessita iscrizioni. La partenza &amp;egrave; fissata per le 9.00 in punto, in piazza del Popolo ad Albenga.&amp;nbsp;La "passeggiata"&amp;nbsp;sar&amp;agrave; seguita da un nostro mezzo. Il punto di ristoro a base di frutta essiccata e bibite &amp;egrave; allestito a Ponti di Nava. &lt;br /&gt;
Quella di domenica prossima sar&amp;agrave; l'occasione per&amp;nbsp;ritrovarsi al mare, pedalando con gli amici di sempre, mettendosi alla prova sul nuovo tracciato.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Ricordiamo che per partecipare invece alla quinta edizione della GF Noberasco di domenica 23 settembre 2012, &amp;egrave; necessario iscriversi. La partecipazione &amp;egrave; aperta a tutti i cicloamatori compresi tra i 15 e 70 anni, purch&amp;egrave; tesserati alla F.C.I., Enti della Consulta Nazionale o rispettive Federazioni oltre ai cicloturisti, tesserati e non, in possesso di certificato medico attestante la sana e robusta costituzione.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Per saperne di pi&amp;ugrave; visitate il sito della &lt;a href="http://www.granfondonoberasco.com/"&gt;Granfondo Noberasco &lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=335</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 14:34:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta del calcio</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Frutta secca, latte, uova e cereali per ritrovare la forma&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una dieta ricca di calcio aiuta a dimagrire: lo affermano gli studiosi dell'American Society Sciences Experimental. Il meccanismo prevede che il calcio immagazzinato nelle cellule adipose limiti l'espansione delle cellule stesse, portandole a bruciare le riserve di grasso per produrre energia. Naturalmente le dieta deve essere equilibrata e senza eccessi calorici. &lt;br /&gt;
Aumentare l'apporto di calcio &amp;egrave; semplice, perch&amp;eacute; molti alimenti ne sono ricchi. Partendo dalla colazione dove possiamo consumare un vasetto di yogurt intero con 2-3 mandorle, oppure 200 cc di latte con un cucchiaino di cacao amaro. Alimenti indicati anche per lo spuntino di met&amp;agrave; mattina o met&amp;agrave; pomeriggio.&lt;br /&gt;
Oltre che in frutta secca (mandorle e noci in particolare), latte e formaggi, possiamo assumere pi&amp;ugrave; calcio arricchendo la nostra dieta anche con uova, verdure a foglia verde, soia, cereali integrali e alcuni pesci.&lt;br /&gt;
fonte: Glamour&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=334</link>
      <pubDate>Fri, 03 Aug 2012 14:33:08 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Torna la Granfondo Noberasco</title>
      <description>&lt;em&gt;Tenetevi pronti anche ad agosto: a met&amp;agrave; mese, infatti, un mini evento, completamente gratuito, anticiper&amp;agrave; il percorso che sar&amp;agrave; affrontato ufficialmente domenica 23 settembre.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una notizia per tutti gli appassionati di ciclismo! Il 19 agosto si potr&amp;agrave; provare il percorso della &lt;strong&gt;Granfondo Noberasco&lt;/strong&gt;. Un mini evento, completamente gratuito, che anticiper&amp;agrave; il nuovo tracciato, unico per tutti, che sar&amp;agrave; affrontato ufficialmente domenica 23 settembre. La testata formula "una passeggiata tra amici" sta ormai diventando un importante evento collaterale della manifestazione vera e propria, richiesta a gran voce dai ciclofondisti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Al via oltre un centinaio di ciclisti che si troveranno&amp;nbsp;in piazza del Popolo ad Albenga, pronti a partire alle 9.00 precise di domenica 19 agosto, per la tranquilla pedalata a velocit&amp;agrave; libera al fine di testare il nuovo percorso. &lt;br /&gt;
L'evento &amp;egrave; completamente gratuito e non necessit&amp;agrave; di prenotazioni e/o iscrizioni. Sar&amp;agrave; sufficiente trovarsi al punto di ritrovo all'ora stabilita.&lt;br /&gt;
Un mezzo messo a disposizione da Noberasco seguir&amp;agrave; il plotone di ciclisti. Il punto di ristoro a base di frutta essiccata e bibite sar&amp;agrave; allestito a Ponti di Nava. Come &amp;egrave; ormai tradizione, questa allegra passeggiata tra amici non &amp;egrave; una competizione, tanto meno un'uscita organizzata. Ognuno &amp;egrave; libero di staccarsi dal gruppo quanto vuole e di fare rientro a casa. &lt;br /&gt;
L'occasione &amp;egrave; quella di ritrovarsi al mare, pedalando con gli amici di sempre e provando il percorso nuovo che in questa edizione sar&amp;agrave; unico per tutti.&lt;br /&gt;
Per saperne di pi&amp;ugrave; visitate il sito della &lt;a href="http://www.granfondonoberasco.com"&gt;Granfondo Noberasco&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=333</link>
      <pubDate>Wed, 01 Aug 2012 19:02:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta e nutrizione in gravidanza </title>
      <description>&lt;em&gt;Le buone abitudini alimentari per mamme e bimbi sani.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Seguire un regime alimentare sano, bilanciato e corretto &amp;egrave; la prima, importante regola da seguire quando si &amp;egrave; in attesa di un bimbo. Nella dieta non devono mancare frutta e verdura, lavate accuratamente: il loro consumo aiuter&amp;agrave; a combattere la stitichezza che spesso affligge le donne in questo periodo della vita. Tra i cibi da prediligere ce ne sono alcuni particolarmente importanti per il loro contenuto di sostanze essenziali per il benessere fisico. &lt;br /&gt;
Spinaci e lattuga, agrumi (in particolare arance e limoni), legumi, cereali, kiwi e fragole sono consigliati per l'alto contenuto di acido folico. Alcuni studi mostrano che l&amp;rsquo;acido folico assunto prima della gravidanza e durante le prime settimane pu&amp;ograve; limitare il rischio di parto prematuro o di difetti alla nascita nel cervello del bambino. &lt;br /&gt;
Latte, latticini e yogurt sono essenziali per l'apporto di calcio, fondamentale nella formazione di denti e ossa dei futuri nascituri. Assumere una congrua quantit&amp;agrave; di calcio &amp;egrave; importante anche per la mamma, perch&amp;eacute; in gravidanza il fisico tende a cedere questo minerale al nascituro. Il calcio lo si trova in buona quantit&amp;agrave; anche in fichi secchi, mandorle e semi di sesamo. &lt;br /&gt;
Carni rosse e fegato contribuiscono a mantenere buoni i livelli di ferro essenziale per il trasporto dell&amp;rsquo;ossigeno alle cellule del corpo e per veicolarlo sino al bambino. Per prevenire l&amp;rsquo;anemia, ci sono anche altri alimenti che contribuiscono a mantenere buoni i livelli di questo minerale. Come i legumi, le verdure e la frutta secca. Ottime le insalate di spinaci freschi e noci da condire con olio e limone che ne facilita l'assorbimento. Bere acqua e limone mentre si assumono alimenti potenzialmente ricchi di ferro, aiuta l&amp;rsquo;organismo ad assimilare ed esaltare le propriet&amp;agrave; del ferro stesso. &lt;br /&gt;
fonte: vitadamamma</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=332</link>
      <pubDate>Thu, 26 Jul 2012 17:32:48 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>...e la pancia non c'è più! </title>
      <description>&lt;em&gt;5 alimenti per avere il ventre piatto&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Secondo Erin Palinski, autrice del libro &amp;ldquo;Belly Fat Diet for Dummies&amp;ldquo; ottenere la pancia piatta non &amp;egrave; una "mission impossible"! &lt;br /&gt;
Basta aggiungere alla propria dieta una serie di alimenti che, grazie ai nutrienti contenuti, arrivano a scomporre il grasso corporeo e in particolare quelli che depositi di grasso nell&amp;rsquo;addome. &lt;br /&gt;
Tra gli alimenti consigliati troviamo i mirtilli, il pompelmo, le noci, lo yogurt greco e la paprika. &lt;br /&gt;
I mirtilli, secondo recenti studi, possono aiuterebbero la diminuzione di trigliceridi e stimola un aumento della sensibilit&amp;agrave; all&amp;rsquo;insulina. Inoltre aumentano la sensibilit&amp;agrave; all&amp;rsquo;insulina proteggendo dal diabete di tipo 2. &lt;br /&gt;
Il pompelmo, e non &amp;egrave; una novit&amp;agrave;, &amp;egrave; considerato un ottimo alimento antiobesit&amp;agrave;. Uno studio ha trovato che gli adulti obesi che hanno mangiato la met&amp;agrave; di un pompelmo tre volte al giorno prima di mangiare ha perso peso e diminuito in modo significativo la circonferenza vita in modo significativo. &lt;br /&gt;
Anche le noci sono sempre pi&amp;ugrave; presenti tra gli alimenti sani, grazie al corretto apporto di omega3 e omega 6. Hanno propriet&amp;agrave; anti-infiammatorie e regolano gli ormoni dello stress. Una dieta ricca di acidi grassi omega 3 pu&amp;ograve; aiutare a prevenire un aumento dei livelli di cortisolo, riducendo cos&amp;igrave; il potenziale di accumulo di grasso nell&amp;rsquo;addome. &lt;br /&gt;
Lo yogurt greco &amp;egrave; particolarmente ricco di arginina che aiuta lo scioglimento dei grassi e l&amp;rsquo;aumento della massa muscolare. &lt;br /&gt;
Infine la paprika &amp;egrave; un'ottima fonte di vitamina C, che di fatto normalizza i livelli ormonali dello stress o del cortisolo. Inoltre l'uso di spezie ed erbe aromatiche induce a una diminuzione di utilizzo del sale, cosa generalmente positiva sia per la salute sia per diminuire la ritenzione idrica.&lt;br /&gt;
Fonte: il Journal blog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=331</link>
      <pubDate>Wed, 25 Jul 2012 18:14:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La frutta è social!</title>
      <description>&lt;em&gt;A Firenze prende vita il SocialKiosko, dove gustare macedonie fresche, spiedini di frutta, frullati e frapp&amp;eacute;. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La particolarit&amp;agrave; che rende questa iniziativa davvero social &amp;egrave; la provenienza della materia prima. La frutta utilizzata arriva infatti dal circuito dell&amp;rsquo;invenduto dei grossisti del mercato di Novoli. L&amp;rsquo;idea parte dal progetto Mercafir che distribuisce alle famiglie in difficolt&amp;agrave; la frutta. Con questa seconda fase i promotori intendono sensibilizzare la popolazione sui temi ambientali, portando l'attenzione sulla riduzione dello spreco delle risorse: la frutta invenduta infatti finirebbe al macero andando ad aumentare la quantit&amp;agrave; dei rifiuti da smaltire. &lt;br /&gt;
La gestione del SocialKiosko &amp;egrave; affidata alla Cooperativa Sociale LIBERAMENTE che da anni lavora nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;assistenza e dell&amp;rsquo;integrazione socio-economica di soggetti con disabilit&amp;agrave; di tipo psichiatrico. La cooperativa ha avviato un progetto di impresa sociale chiamato &amp;ldquo;CamBIO Spes@&amp;rdquo; e gestisce autonomamente uno spazio commerciale che rappresenta un luogo di promozione dell'autonomia di queste persone in una situazione comunque protetta. &lt;br /&gt;
Il SocialKiosco, che ha sede presso l&amp;rsquo;Associazione Rondinella del Torrino &amp;egrave; aperto tutti i giorni dalle 16.30 a mezzanotte. &lt;br /&gt;
Fonte: comune.firenze.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=330</link>
      <pubDate>Thu, 19 Jul 2012 17:49:17 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prugne secche, toccasana per le ossa!</title>
      <description>&lt;em&gt;Una soluzione naturale per combattere l'insorgere dell'osteoporosi in menopausa.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Mangiare prugne secche fa bene alle ossa. Un consiglio utile soprattutto per le donne che si avvicinano o sono gi&amp;agrave; in menopausa. La notizia arriva da uno studio realizzato presso la Florida State University di Tallahassee (Stati Uniti), pubblicato dal British Journal of Nutrition. &lt;br /&gt;
Le donne coinvolte nella studio, 100 in tutto, sono state divise in due gruppi: 55 in post-menopausa hanno consumato per un anno ogni giorno una decina di prugne secche. Le altre 45, invece, hanno introdotto nella dieta quotidiana 100 grammi di mele secche. I ricercatori hanno poi misurato la densit&amp;agrave; minerale ossea scoprendo che il consumo di prugne secche ha reso le ossa di chi le ha consumate pi&amp;ugrave; resistenti, dimostrando che le prugne limiterebbero il tasso di riassorbimento osseo, che con l'invecchiamento tende a superare quello di crescita. &lt;br /&gt;
Secondo Bahram Arjmandi, coordinatore del gruppo di ricerca &amp;ldquo;Tutti i frutti e i vegetali hanno un effetto positivo sulla nutrizione, ma in termini di salute ossea &amp;egrave; questo frutto in particolare ad essere eccezionale&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Fonte: farmacia.it&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=329</link>
      <pubDate>Thu, 19 Jul 2012 17:30:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il cibo quando fa caldo</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dalla frutta (fresca e secca) al sale iodato : ecco il decalogo del Ministero per affrontare la tavola estiva&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
"E...state Ok con la nutrizione", decalogo della corretta alimentazione per l'estate 2012 sono le regole redatte dal Ministero della Salute. Dieci consigli facili da ricordare e semplici da seguire, in vacanza o in citt&amp;agrave; per affrontare al meglio il periodo estivo, conoscere i cibi e assumerli in modo consapevole. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ecco le regole d'oro: &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;1) Rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti, soprattutto la prima colazione, che deve essere privilegiata rispetto agli altri pasti; &lt;br /&gt;
2) Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione e yogurt (senza zuccheri aggiunti), ma non trascurare la frutta secca (mandorle, noci...) ricca di grassi buoni, minerali e fibre, senza ovviamente esagerare, perch&amp;eacute; ricca di calorie; &lt;br /&gt;
3) Preparare i piatti con fantasia, variando gli alimenti anche nei colori, dati dalle sostanze ad azione antiossidante (vitamine, polifenoli...); &lt;br /&gt;
4) Moderare il consumo di piatti elaborati e ricchi di grassi, meglio condire con olio d'oliva a crudo; &lt;br /&gt;
5) Privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua e completare il pasto con la frutta, regola da seguire quando si consuma "al sacco", non esagerando con gli spuntini salati o zuccherati; &lt;br /&gt;
6) Consumare un gelato o un frullato pu&amp;ograve; essere un'alternativa al pasto di meta' giornata; &lt;br /&gt;
7) Evitare pasti completi con primo, secondo e contorno quando, durante soggiorni in albergo o in viaggio, e' pi&amp;ugrave; facile che si consumi al ristorante sia il pranzo che la cena. Optare quindi in una delle due occasioni per piatti unici bilanciati: alcuni degli abbinamenti possibili sono pasta con legumi e/o verdure, carne/pesce/uova con verdure. &lt;br /&gt;
8) Consumare poco sale e preferire sale iodato, ne bastano 5 grammi, e per gli ipertesi pu&amp;ograve; essere utile consumare sale iposodico; &lt;br /&gt;
9) Rispettare le modalit&amp;agrave; di conservazione degli alimenti, mantenere la catena del freddo e ricordare che cibi conservati a lungo in frigorifero rischiano un peggioramento nutrizionale e una contaminazione da microrganismi; &lt;br /&gt;
10) Bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti e limitare il consumo di bevande moderatamente alcoliche come vino e birra, evitare le bevande ad alto contenuto di alcool. &lt;br /&gt;
Fonte: AGI&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=328</link>
      <pubDate>Fri, 06 Jul 2012 17:28:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta a guscio per controllare il peso</title>
      <description>&lt;em&gt;Un consumo moderato di frutta a guscio pu&amp;ograve; aiutare a controllare il peso corporeo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno studio pubblicato sull'Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato che il consumo di frutto a guscio pu&amp;ograve; influire positivamente sul peso. L'effetto &amp;egrave; dovuto in parte ai nutrienti contenuti in genere nella frutta secca che favoriscono il benessere generale dell&amp;rsquo;organismo e in parte al senso di saziet&amp;agrave; che il consumo di questi frutti fornisce.&lt;br /&gt;
All'associazione di proteine, fibre e grassi benefici che tendono a saziare si aggiunge la consistenza dura e croccante che obbliga a una masticazione pi&amp;ugrave; lunga che attiva il senso di saziet&amp;agrave;. Un ulteriore studio pubblicato su Appetite ha dimostrato che l'avere sotto gli occhi i gusci vuoti, aiuta a rendersi conto delle quantit&amp;agrave; ingerite e a controllarne il consumo.&lt;br /&gt;
Secondo Giorgio Donegani, esperto in nutrizione ed educazione alimentare e Presidente di Food Education Italy, gli ultimi studi condotti sulla frutta secca a guscio forniscono importanti risultati, confermando i benefici per la salute della frutta a guscio e in particolare dei pistacchi. Effetti gi&amp;agrave; noti e riconosciuti presso la comunit&amp;agrave; scientifica che per&amp;ograve; spesso sono messi in secondo piano dalla convinzione comune che la frutta secca faccia ingrassare. In realt&amp;agrave;, un consumo moderato di questi alimenti non solo aiuta a controllare il peso, ma contribuisce anche a migliorare il profilo lipidico del sangue&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;10 semplici regole per mantenersi in forma &amp;ndash; &lt;em&gt;A cura di Giorgio Donegani&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1 &lt;/strong&gt;Variare il pi&amp;ugrave; possibile l&amp;rsquo;alimentazione quotidiana&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2 &lt;/strong&gt;Consumare ogni giorno almeno 5 porzioni di prodotti ortofrutticoli freschi (frutta e verdura)&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3 Consumare quotidianamente almeno una porzione di frutta a guscio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4 &lt;/strong&gt;Mangiare a orari regolari consumando tre pasti principali (prima colazione, pranzo e cena) intercalati da uno spuntino a met&amp;agrave; mattina e da una merenda pomeridiana&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5 &lt;/strong&gt;Bere ogni giorno almeno 8 bicchieri d&amp;rsquo;acqua&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;6 &lt;/strong&gt;Limitare al minimo e se possibile evitare completamente&amp;nbsp; l&amp;rsquo;assunzione di bevande alcoliche&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;7 &lt;/strong&gt;Limitare il pi&amp;ugrave; possibile il consumo di zucchero e alimenti dolci&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;8 &lt;/strong&gt;Preferire le cotture con pochi grassi aggiunti&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;9 &lt;/strong&gt;Preferire l&amp;rsquo;olio extravergine d&amp;rsquo;oliva come grasso di condimento&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;10 &lt;/strong&gt;Praticare una regolare attivit&amp;agrave; fisica (&amp;egrave; sufficiente camminare ogni giorno per 40 minuti a passo veloce)&lt;br /&gt;
Fonte: AmericanPistachios.org</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=327</link>
      <pubDate>Thu, 05 Jul 2012 10:15:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Pistacchi: un aiuto buono e naturale per star bene</title>
      <description>&lt;em&gt;Versatili in cucina, snack perfetto per ricaricarsi di energia, ideali per chi pratica attivit&amp;agrave; sportiva. Ma i pistacchi possono avere anche effetti positivi sul mantenimento del peso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Ricchi di proteine, carboidrati, grassi "buoni", fibre, vitamine e minerali i pistacchi favoriscono il benessere generale dell'organismo. E secondo un recente studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition possono avere effetti positivi anche sul controllo del peso.&lt;br /&gt;
Lo studio (segnalato dall'American Pistachio Growers, l'Associazione americana dei produttori di pistacchi) &amp;egrave; stato condotto su un campione di 52 persone in sovrappeso divise in due gruppi, sottoposte per 12 settimane a una dieta ipocalorica con 500 kcal in meno rispetto alle necessit&amp;agrave; individuali. Uno dei due gruppi era invitato a consumare 53 grammi (240 kcal) di pistacchi salati. A conclusione dello studio, entrambi i gruppi avevano perso peso, ma chi aveva mangiato i pistacchi oltre a registrare una perdita maggiore, aveva anche livelli di trigliceridi del sangue pi&amp;ugrave; bassi.&lt;br /&gt;
Che il consumo frequente di frutta a guscio possa incidere positivamente sul peso corporeo &amp;egrave; dimostrata da un altro studio impegnativo pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition che &amp;egrave; durato 8 anni e ha coinvolto oltre 50.000 donne di et&amp;agrave; compresa tra i 20 e i 45 anni. Interrogate sul loro consumo di semi, inclusi pistacchi, le donne che ne mangiavano due o pi&amp;ugrave; porzioni la settimana, tendevano a pesare meno delle altre.&lt;br /&gt;
Il messaggio &amp;egrave; chiaro: un consumo moderato di pistacchi e altra frutto a guscio, non solo aiuta a controllare il peso, ma contribuisce anche a migliorare il profilo lipidico del sangue".&lt;br /&gt;
fonte: italiafruit.net</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=326</link>
      <pubDate>Thu, 05 Jul 2012 09:36:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di luglio. Bocconcini di pollo ai pistacchi</title>
      <description>&lt;em&gt;I pistacchi fanno bene! Mai provati in cucina?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I pistacchi, come le nocciole, sono un ottimo ingrediente per impanare. Ecco ad esempio, come utilizzarli per rendere croccante e saporito il petto di pollo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione: &lt;/strong&gt;45 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;400 gr di petto di pollo intero, 1 albume, 100 gr di farina di riso, 150 gr di pistacchi tostati non salati, 1 mela verde, insalata verde tipo valerianella, salsa di soia, miele, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Sminuzza i pistacchi fino a ottenere una granella. Lava accuratamente le mele e tagliale a cubetti. Taglia il petto di pollo a bocconcini e passali prima nella farina leggermente salata, poi nell'albume sbattuto e infine nella granella di pistacchi.&lt;br /&gt;
Infilza i bocconcini in bastoncini da spiedino, alternandoli ai cubetti di mela e metti in forno a 200 gradi per circa 20 minuti (regolati in base alla grandezza dei bocconcini), girandoli di tanto in tanto.&lt;br /&gt;
Prepara il letto di insalata direttamente nei piatti di portata, senza condire.&lt;br /&gt;
A parte metti sul fuoco in un pentolino quattro cucchiai di salsa di soia, due cucchiai di miele e lascia caramellare. Se serve aggiungi dell'acqua. Servi gli spiedini sull'insalata condita con la salsa.&lt;br /&gt;
Gli spedini possono essere cotti anche sulla griglia.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=325</link>
      <pubDate>Thu, 05 Jul 2012 09:18:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sportivi... alla frutta!</title>
      <description>Dopo l'attivit&amp;agrave; fisica la frutta &amp;egrave; l'ideale per ritrovare le energie: naturale e ricca di vitamine e antiossidanti.&lt;br /&gt;
Due studi americani dedicati a chi pratica sport, raccomandano il consumo di frutta, soprattutto in estate. Da preferire anche agli appositi integratori in bottiglietta. Entrambe le ricerche sono frutto del lavoro degli scienziati dell&amp;rsquo;Appalachian State University e riguardano, in particolare, i benefici effetti di mirtilli e banane. Il primo &amp;egrave; stato pubblicato dalla rivista Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism e ha messo a confronto atleti che avevano consumato mirtilli (250 g al giorno per sei settimane, e 375 a un&amp;rsquo;ora dalla partenza) prima di una corsa di due ore e mezzo con altri che non li avevano mangiati. &amp;Egrave; emerso che i &amp;ldquo;mangiatori di mirtilli&amp;rdquo; avevano parametri migliori sul fronte delle difese immunitarie, ma anche di effetti &amp;ldquo;indesiderati&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica intensa come l&amp;rsquo;infiammazione e stress ossidativo&lt;br /&gt;
Il secondo studio &amp;egrave; uscito invece sulle pagine di PLoS ONE e ha preso in considerazione le propriet&amp;agrave; energetiche delle banane, risultate comparabili a quelle delle comuni bevande per lo sport con, in pi&amp;ugrave;, il vantaggio di essere una buona fonte di potassio, utile a reintegrare quello perso con la sudorazione e per combattere la debolezza della muscolatura volontaria. La ricerca ha preso in considerazione 14 ciclisti impegnati in un percorso di 75 km, nel corso del quale hanno mangiato mezza banana ogni quarto. Alla fine non sono state rilevate differenze n&amp;eacute; sugli indici di stress ossidativi n&amp;eacute; sui parametri dell&amp;rsquo;infiammazione.&lt;br /&gt;
Fonte: benessere.doctissimo.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=324</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jun 2012 17:21:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Diete iperproteiche: ancora polemiche</title>
      <description>&lt;em&gt;Nelle donne che le seguono, il rischio di infarto aumenta del 5%&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Dieta Atkins ancora nel mirino, insieme a tutti i regimi alimentari iperproteici molto in voga perch&amp;eacute; danno ottimi risultati sul peso, ma che rischiano di aumentare infarti e ictus. A puntare il dito &amp;egrave; uno studio pubblicato sul British Medical Journal condotto su oltre 40.000 donne svedesi fra i 30 e i 49 anni. &lt;br /&gt;
"&lt;em&gt;Malgrado la popolarit&amp;agrave; delle diete che privilegiano le proteine al posto dei carboidrati, &amp;egrave; sempre meglio sconsigliarne il loro uso costante e per lunghi periodi&lt;/em&gt; &amp;ndash; spiega la dottoressa Pagona Lagiou dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Atene, che ha collaborato allo studio. &lt;em&gt;Esiste un evidente legame fra questi regimi dimagranti e le malattie cardiocircolatorie&lt;/em&gt;". Anche il professor Lucio Lucchin, presidente dell&amp;rsquo;Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), mette in guardia dal proliferare delle diete iperproteiche potenzialmente pericolose per la salute. &lt;em&gt;"Diete proposte come miracolose&lt;/em&gt;, spiega il nutrizionista, &lt;em&gt;sono consigliate solo perch&amp;eacute; danno maggiori risultati in poco tempo. Questo sistema dimagrante va  seguito per poche settimane, 3 o 4 al massimo, e solo dietro rigoroso controllo medico, perch&amp;eacute; un abuso pu&amp;ograve; portare non solo ai problemi cardiocircolatori di cui parla lo studio, ma anche a patologie renali ed epatiche piuttosto gravi&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
Insomma, niente diete sbilanciate nella speranza di rientrare nei vecchi jeans! Per ritrovare la forma perduta va seguito un regime alimentare corretto, che mixi tutti gli alimenti e non imponga di sceglierne uno piuttosto che un altro.&lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=323</link>
      <pubDate>Thu, 28 Jun 2012 18:17:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'essenza del crudo </title>
      <description>&lt;em&gt;Biologico, locale, vegan: oltre 180 ricette per nutrire il positivo e celebrare la vita.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
L'alimentazione viva ha a cuore l&amp;rsquo;impronta ecologica, economica e umana degli alimenti: &amp;egrave; uno stile di vita che va oltre il crudismo, promuove un'alimentazione sana e naturale oltre a proporre un modello alimentare etico, rispettoso dell&amp;rsquo;ambiente e degli animali. &lt;br /&gt;
Il volume L&amp;rsquo;essenza del crudo, edito da Sonda casa editrice da tempo attenta alle scelte vegetariane, propone ben 180 ricette crudiste e vegan, da provare per ogni occasione: dai frullati energetici alle torte salate; dalle polpette agli sformati; dai &amp;laquo;classici&amp;raquo; reinterpretati come sushi, spiedini, lasagne, cannelloni e pizze ai pani da fare in casa; dalle insalatone multicolore alle golosit&amp;agrave; dolci di ogni tipo. &lt;br /&gt;
Tutte le ricette sono suddivise in pratiche sezioni di facile e immediata consultazione: per generi (bevande, zuppe, insalate, p&amp;acirc;t&amp;eacute;); per metodo di preparazione (fermentazione e disidratazione); per tipologie (antipasti, piatti unici, dolci e dessert). &lt;br /&gt;
Illustrata da coloratissime e invitanti foto che accompagnano la preparazione di ogni piatto, le ricette sono facilissimo da realizzare grazie a spiegazioni complete da seguire passo dopo passo. Interessanti anche i numerosi approfondimenti e consigli per mantenere uno stile di vita sano e rispettoso dell&amp;rsquo;ambiente. &lt;br /&gt;
Tra gli ingredienti grande spazio a frutta secca ed essiccata, utilizzate sia per preparazioni dolci come base di piatti salati. Un libro tutto da scoprire! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Gli autori .&lt;/strong&gt; Mathieu Gallant, chef, e David C&amp;ocirc;t&amp;eacute;, studioso di nutrizione, chef crudista e terapeuta, hanno fondato a Montr&amp;eacute;al Crudessence, un circuito di ristoranti, self-service, negozi specializzati e societ&amp;agrave; di consulenza sull&amp;rsquo;alimentazione. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Mathieu Gallant e David C&amp;ocirc;t&amp;eacute;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&amp;rsquo;essenza del crudo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, Oltre 180 ricette crudiste, vegan, biologiche. Edizioni Sonda</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=322</link>
      <pubDate>Tue, 19 Jun 2012 17:06:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Proteine, legumi, verdure e frutta secca: ecco il pasto perfetto!</title>
      <description>&lt;em&gt;Il britannico Leather Head Food Institute ha confezionato il menu pi&amp;ugrave; sano del mondo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Salmone accompagnato da pane integrale, servito con insalata condita con olio d'oliva; a seguire pollo e lenticchie, accompagnate da un misto di verdure cotte e, per finire, un budino di yogurt ricoperto da noci e caramello dolcificato. Ecco il menu definito "perfetto" dal Leather Head Food Institute. L'ente britannico ha analizzato 4mila ricerche, annunci pubblicitari, inviti al consumo proposti da aziende e supermercati che avevano come denominatore comune lo stile alimentare definito &amp;ldquo;sano&amp;rdquo;. Di questi solo 222 sono stati ritenuti significativi rispetto agli ingredienti usati, per qualit&amp;agrave; dei nutrienti, presenza di proteine, vitamine, acidi e sostanze che aiutino il cuore, la circolazione, combattano il colesterolo cattivo e via dicendo. &lt;br /&gt;
Oltre ai pasti principali, il Leather Head Food Institute ci suggerisce per placare i languorini del fuori pasto, cioccolata calda, frutta secca, frutti di bosco, ma anche 2 litri di acqua al d&amp;igrave; e chewing gum senza zucchero allo xilitolo. &lt;br /&gt;
Ogni singolo ingrediente &amp;egrave; stato ragionato e inserito nella lista con una precisa motivazione: il salmone, grazie agli Omega 3, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, il pane integrale apporta acido folico utile per cervello e consigliato alle future mamme, le proteine del pollo migliorano la massa muscolare, le lenticchie, grazie all'acido pantotenico, aiutano a ridurre stanchezza e stress. &lt;br /&gt;
Il risultato &amp;egrave; un pasto decisamente proteico e poco mediterraneo. Secondo Andrea Ghiselli, nutrizionista e ricercatore dell'Inran (Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione), meglio seguire le nostre origini! L'alimentazione mediterraneo &amp;egrave; fatta di vegetali, attinge per il 60 per cento l'energia dai carboidrati provenienti da cereali e fa largo uso di frutta e verdure fresche. Gli Omega 3 li troviamo anche in noci e pesce azzurro! &lt;strong&gt;Fonte&lt;/strong&gt;: http://www.corriere.it/salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=321</link>
      <pubDate>Tue, 19 Jun 2012 16:00:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le prugne fanno bene!</title>
      <description>&lt;em&gt;L&amp;rsquo;Europa promuove le prugne secche a pieni voti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
L'EFSA (Autorit&amp;agrave; Europea per la sicurezza alimentare) ha ufficialmente riconosciuto i benefici delle prugne sul sistema digestivo. Si &amp;egrave; arrivati alla conferma di quanto gi&amp;agrave; sostenuto nella medicina popolare dopo una valutazione durata cinque anni. Le prove scientifiche ottenute dalla ricerca supportata dal California Prune Board, hanno superato i rigidi requisiti dell'EFSA in materia di indicazioni salutistiche, che li ha trovati conformi ai suoi rigidi standard.&lt;br /&gt;
Se consumate quotidianamente le prugne secche contribuiscono alla regolarit&amp;agrave; intestinale, cos&amp;igrave; come dicevano le nostre nonne. Secondo la nutrizionista Jeanette Higgs, le prugne sono anche un ottimo snack: naturalmente prive di grassi, buona fonte di vitamina K, potassio e fibre, le prugne sono inoltre fonte di vitamina B6, rame e manganese.&lt;br /&gt;
Fonte: freshplaza.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=320</link>
      <pubDate>Fri, 15 Jun 2012 10:02:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dormi male? Mangi peggio</title>
      <description>&lt;em&gt;La voglia di junk food aumenta se si dorme poco o male.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Un gruppo di studiosi del St. Luke's-Roosevelt Hospital Center e della Columbia University (New York, Usa) ha recentemente presentato i dati di un singolare esperimento realizzato per sondare il legame tra la stanchezza fisica e la voglia di cibo spazzatura. &lt;br /&gt;
Mettendo a confronto i dati ottenuti dalle risonanze magnetiche di chi dorme poco (meno di 4 ore per notte) con quelli di chi invece dedica le otto ore canoniche al sonno, i ricercatori hanno scoperto che la voglia di junk food aumenta in chi &amp;egrave; stato privato del sonno, attivando una sorta di ricompensa morale! &lt;br /&gt;
I dati registrati durante lo studio hanno anche messo in evidenza che chi dorme di meno mangia, in generale, di pi&amp;ugrave; e pi&amp;ugrave; grasso di coloro che hanno un sonno regolare. I risultati suggeriscono che la limitazione di sonno pu&amp;ograve; rendere i cibi malsani altamente gratificanti, e portare a un maggiore consumo di questi alimenti rendendoli "irresistibili"! &lt;br /&gt;
Fonte: Salute 24&lt;br /&gt;
Al contrario ci sono alcuni cibi che conciliano il sonno. Fra questi le mandorle che grazie alla naturale presenza di triptofano e magnesio aiutano a normalizzare il funzionamento del sitema nervoso.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=319</link>
      <pubDate>Wed, 13 Jun 2012 17:37:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il Goji contro la cecità diabetica</title>
      <description>&lt;em&gt;La retinopatia diabetica &amp;egrave; una delle principali cause di cecit&amp;agrave;: oltre il 60% delle persone affette da diabete rischia il danneggiamento delle cellule della retina.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il Goji &amp;egrave; un antico rimedio, presente nella Medicina Tradizionale Cinese, apprezzato per le sue propriet&amp;agrave; officinali. I ricercatori dell'universit&amp;agrave; australiana di Sidney ne hanno sondato le capacit&amp;agrave; di prevenzione sulla retinopatia generata nei pazienti diabetici. &lt;br /&gt;
Perch&amp;eacute; il Goji? Queste bacche, di origine tibetana sono ricche di taurina, una sostanza dalle spiccate caratteristiche antiossidanti, antinfiammatorie e immuno-modulanti, propriet&amp;agrave; in grado di proteggere la retina. In genere le proteine negli occhi si ossidano e gli alti livelli di glucosio tendono a sopprimere le cellule della retina. Inoltre, i vasi sanguigni che si formano e crescono nella retina, occludono la visione. &lt;br /&gt;
Lo studio, condotto in laboratorio da Basilio Roufogalis e Min Song con un modello cellulare che emula la retinopatia diabetica, ha dato ottimi risultati, dimostrando che il goji pu&amp;ograve; proteggere dalla morte cellulare dovuta alle alte concentrazioni di glucosio nella retina. Dopo questa prima constatazione, i ricercatori hanno proseguito con i loro test per vedere l'effetto in caso la barriera retinica sia esposta per lungo tempo agli effetti dannosi del glucosio. I risultati raggiunti fanno ben sperare i ricercatori che presto avvieranno nuove ricerche condotte sull&amp;rsquo;uomo. &lt;br /&gt;
Fonte: online-news</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=318</link>
      <pubDate>Thu, 07 Jun 2012 15:06:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il benessere della mente a cena</title>
      <description>&lt;em&gt;Medici e psicologi riuniti a tavola per promuovere il menu del benessere.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Quali sono gli ingredienti che possono garantirci la salute fisica e psichica, senza privarci di gusto e vitalit&amp;agrave;? La dieta mediterranea, come dimostrato da alcuni studi, sembra abbia effetti positivi sull&amp;rsquo;umore, soprattutto grazie alla presenza di Omega 3, acidi grassi essenziali che troviamo soprattutto in pesce, crostacei, noci e olii vegetali. &lt;br /&gt;
Gli esperti indicano che, tra frutta e verdura, vanno privilegiati asparagi, avocado, spinaci e noci, mandorle e tutta la frutta secca in genere, che apportano un elevato contenuto di Vitamina E contribuendo a prevenire l&amp;rsquo;invecchiamento precoce delle membrane cellulari. Importante anche il consumo di limoni, arance e carote ricche di Vitamina C che favorisce la prevenzione di disturbi cardiocircolatori spesso connessi ai disturbi d&amp;rsquo;ansia. &lt;br /&gt;
I funghi, il latte e i cereali forniscono Vitamina D, la cui carenza pu&amp;ograve; causare numerose patologie psichiatriche come depressione, schizofrenia e disturbo bipolare. &lt;br /&gt;
I flavonoidi contenuti nel th&amp;egrave; verde, nel cioccolato fondente, nel cacao e nel vino stimolano le capacit&amp;agrave; cognitive, in particolare il vino contiene anche il resveratrolo che stimolerebbe la cognitivit&amp;agrave;. Anche se &amp;egrave; bene sempre ricordare che gli eccessi vanno sempre evitati. &lt;br /&gt;
Tra gli aromi &amp;egrave; da privilegiare il Curry, miscela di spezie con importanti propriet&amp;agrave; antiossidanti per il cervello. Mentre tra le piante aromatiche, menta e salvia hanno dimostrato propriet&amp;agrave; favorevoli sul funzionamento cognitivo. &lt;br /&gt;
Fonte: laStampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=317</link>
      <pubDate>Thu, 07 Jun 2012 12:52:23 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le ricetta di giugno. Carote alle mandorle al profumo di menta</title>
      <description>&lt;em&gt;Un piatto veloce, allegro e profumato da servire con dello yogurt greco o in abbinamento a cous cous o riso pilaff.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 25 minuti -&lt;strong&gt; Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per&amp;nbsp;4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 500 gr di carote, 100 gr di mandorle tritate, 3 cucchiai di olio extravergine di sesamo, 1 cucchiaio di miele millefiori, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 spicchio di aglio, 5 foglie di menta fresca, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Lava, asciuga e raschia le carote. Affettale in obliquo, in modo da ottenere delle rondelline allungate. Scalda nello wok l'olio, aggiungi l'aglio fresco con la camicia (la pellicina), lascialo rosolare leggermente prima di unire anche le&amp;nbsp;carote. Salta velocemente, aggiungi l'emulsione di aceto e miele,&amp;nbsp;aggiusta di&amp;nbsp;sale&amp;nbsp;e lascia cuocere a fiamma moderato, con il coperchio, per 10 minuti. Nel frattempo lava, asciuga e taglia a striscioline la menta e trita grossolanamente le mandorle. A cottura ultimata elimina l'aglio e&amp;nbsp;aggiungi le foglioline di menta. Mescola e servi le carote in piccole ciotole singole, con sopra la granella di mandorle.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=316</link>
      <pubDate>Thu, 31 May 2012 18:50:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tempo di esami </title>
      <description>&lt;strong&gt;Qualche consiglio per affrontarli al meglio rendendo il massimo.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Come diceva il grande Edoardo "gli esami non finiscono mai"! Quelli scolastici ce li troviamo di fronte fin da piccoli. E andando avanti le prove continuano, sono quelle a cui la vita ti mette ogni giorno di fronte. C'&amp;egrave; un modo per affrontarli al meglio? Certo che s&amp;igrave;, iniziando a porre attenzione alle abitudini alimentari, perch&amp;eacute; lo sforzo mentale come quello fisico, va affrontato correttamente anche a tavola. &lt;br /&gt;
Chi studia intensamente dovrebbe arricchire la propria dieta di alimenti ricchi di magnesio e vitamina B6, elementi che tendono a diminuire a causa dello stress, ma fondamentali per il controllo dell&amp;rsquo;ansia. Il magnesio &amp;egrave; contenuto in abbondanza nella frutta secca, nei semi di girasole e di zucca, nei vegetali verdi (&amp;egrave; presente nella clorofilla), nei legumi, nei cereali integrali (quelli raffinati ne perdono fino all'80%) e nelle banane. La vitamina B6 &amp;egrave; invece diffusa sia negli alimenti vegetali (cereali, frutta), sia in quelli di origine animale (latte e carne). &lt;br /&gt;
La stanchezza influisce sulle nostre capacit&amp;agrave; di concentrazione e memorizzazione. Il nostro fisico ci sta lanciando un segnale, chiedendoci di prendere una pausa. Pu&amp;ograve; essere utile fermarsi per prendere una boccata di aria e mettere qualcosa sotto i denti. Per lo spuntino meglio optare per la frutta secca, piuttosto che per merendine e cibi ricchi di grasso. Noci, mandorle non tostate, anacardi e avocado danno un importante apporto in omega3, un toccasana per la nostra efficienza cerebrale oltre che per l&amp;rsquo;umore &lt;br /&gt;
I pasti devono essere leggeri. Mai come nei momenti di stress mentale vale la regola del 5: cinque pasti al giorno e cinque porzioni di frutta e verdura. Come proteine preferire il pesce, ricco in fosforo e in omega-3. Da alternare con uova, carni bianche, legumi e latticini freschi. Il primo dei cinque pasti deve essere la colazione, che non dovrebbe mai essere saltata. Una buona colazione aiuta a rendere al meglio, per questo &amp;egrave; importante limitare gli alimenti ricchi di zucchero raffinato preferendo quelli che apportano vitamine e sali minerali, come la frutta, i semi oleaginosi, i carboidrati complessi (fiocchi di mais, riso soffiato, pane integrale). Anche al mattino una manciata di frutta secca aiuta ad avere un buon inizio di giornata: la dose ideale sono 3-4 noci o 5-6 mandorle. &lt;br /&gt;
Nei pasti principali inserire una buona dose di antiossidanti (vitamina E, vitamina C) che aiutano l'organismo a reagire allo stress e a migliorare la circolazione sanguigna e cerebrale. Ne sono ricchi frutta e verdura come mandorle, noci, pinoli, asparagi, piselli, agrumi, broccoli e frutti di bosco. &lt;br /&gt;
Bere spesso, anche se ci sembra di non averne bisogno. Il nostro corpo &amp;egrave; composto per grandissima parte da acqua e mantenere il giusto livello di idratazione &amp;egrave; importante. Teniamo la bottiglia dell'acqua vicina e bene in vista, ci ricorder&amp;agrave; di bere poco ma spesso. Non siamo cammelli e non &amp;egrave; corretto "ingurgitare" tutta l'acqua in una volta sola. E se a un certo punto della giornata ci sentiamo un po' depressi, regaliamoci 30 minuti di pausa lontano dai libri, godendoci un pezzetto di cioccolato: una porzione da 30 grammi di cioccolato amaro ci aiuter&amp;agrave; a ritrovare il buon umore!&lt;strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;FONTE: &lt;a href="http://d.repubblica.it"&gt;&lt;strong&gt;http://d.repubblica.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=315</link>
      <pubDate>Thu, 31 May 2012 18:11:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ricetta al femminile per una buona memoria: consumare più frutta secca.</title>
      <description>&lt;em&gt;Una dieta ricca di grassi monoinsaturi stimola la memoria. Un regime alimentare ricco di grassi trans e saturi la danneggia.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una ricerca del Brigham and Women's Hospital (BWH), diretta dalla dottoressa Olivia Okereke e pubblicata su "Annals of Neurology", mette in luce gli effetti positivi della frutta secca sulla memoria delle donne. &lt;br /&gt;
Chi consuma grandi quantit&amp;agrave; di grassi trans e saturi mostrava un declino cognitivo evidente, mentre chi arricchisce la dieta con grassi monoinsaturi ha funzioni mentali pi&amp;ugrave; efficienti. Questo il risultato della ricerca effettuata analizzando prima i dati raccolti dal "Women's Health Study" su 40.000 donne statunitensi ultra quarantacinquenni e poi su un campione di 6000 donne over 65 anni. &lt;br /&gt;
Il consiglio che ne deriva &amp;egrave; di selezionare attentamente gli alimenti limitando carni rosse, burro e, pi&amp;ugrave; in generale lo junk food, perch&amp;eacute; ricchi di grassi saturi e trans. Semi oleosi, frutta secca e olii vegetali, che apportano grassi monoinsaturi, invece, non devono mai mancare. &lt;br /&gt;
Secondo la dottoressa Okereke non &amp;egrave; la quantit&amp;agrave; dei grassi che consumiamo a interferire con le funzioni cognitive, ma la qualit&amp;agrave;. &amp;ldquo;I nostri risultati hanno significative implicazioni per la salute pubblica. Sostituire il grasso buono al posto del grasso cattivo &amp;egrave; una modifica abbastanza semplice nella dieta che potrebbe aiutare a prevenire il declino della memoria &amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Fonte: newsfood.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=314</link>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 18:42:01 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noberasco, accordo con Lavazza per Fruttime</title>
      <description>&lt;em&gt;Noberasco arriva con la nuova linea Fruttime anche nei bar&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Per promuovere un corretto posizionamento della nuova linea Fruttime (presentata in anteprima a Cibus a Parma), Noberasco ha scelto di avviare, da maggio, la distribuzione al consumo in esclusiva nel canale impulso, rappresentato dagli oltre 130mila bar e tabacchi presenti nel territorio nazionale, fino al prossimo settembre. Per garantirsi una rapida ed efficace presenza in questo canale, l&amp;rsquo;azienda ligure ha identificato come partner ideale il gruppo Lavazza.&lt;br /&gt;
Dai prossimi giorni, quindi, le due organizzazioni vendite del gruppo leader del caff&amp;egrave; dedicate al canale food service per i marchi Lavazza ed Eraclea avvieranno la distribuzione della linea Fruttime. Con questo accordo di partnership, Noberasco &amp;ndash; come sottolinea una nota stampa &amp;ndash; &amp;ldquo;consolida la scelta strategica di sviluppo della propria presenza nei mercati ritenuti centrali nel conseguimento della propria missione alleandosi con le aziende che possano valorizzarne tutti i cicli progettuali&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
Lavazza &amp;ndash; attraverso partnership con aziende italiane virtuose che considerano la freschezza e la qualit&amp;agrave; dei prodotti come un valore fondamentale &amp;ndash; prosegue il progetto di ampliamento dell&amp;rsquo;offerta e di servizi messi a disposizione dei clienti dalla propria rete vendita e dalla rete vendita Eraclea. La partnership &amp;egrave; stata siglata in tempi brevi, grazie anche a una &amp;ldquo;piena e reciproca condivisione sugli obiettivi&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a href="http://www.foodweb.it/2012/05/noberasco-accordo-con-lavazza-per-fruttime/"&gt;food&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=313</link>
      <pubDate>Thu, 24 May 2012 17:45:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Arriva il sole: prepariamoci!</title>
      <description>&lt;em&gt;Acqua e vitamine: ecco il segreto per una abbronzatura naturale, intensa e duratura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Se all'arrivo del sole vogliamo ottenere una bella pelle dorata, dobbiamo prepararci per tempo, seguendo una dieta ricca di frutta e verdura. Questi alimenti, infatti, non solo migliorano la nostra salute, ma sono un'ottima fonte di vitamine ricche di preziose antiossidanti che aiutando la pelle a combattere i radicali liberi, a mantenere i tessuti elastici, prevenire la secchezza e garantire una tinta omogenea. &lt;br /&gt;
Iniziamo con il &lt;strong&gt;betacarotene&lt;/strong&gt; metabolizzato nel corpo come &lt;strong&gt;vitamina A&lt;/strong&gt;. Ne sono ricchi tutti gli alimenti di colore giallo-arancio-rosso, come carote, peperoni, albicocche, meloni, angurie, pomodori, ciliegie, pesche e fragole. Contengono carotenoidi anche i cavoli, l&amp;rsquo;indivia, gli spinaci, i broccoli, gli asparagi e il prezzemolo, pur non essendo di colore rosso o arancio. &lt;br /&gt;
Un altro valido aiuto ci arriva dalla &lt;strong&gt;vitamina C&lt;/strong&gt;, tanto utile nella stagione fredda per combattere le malattie tipiche invernali quanto necessaria nei mesi estivi per limitare i danni dei raggi solari grazie alle propriet&amp;agrave; antiossidanti. Agli agrumi, frutti ricchissimi di vitamina C, in estate si aggiungono fragole, kiwi, lamponi, peperoni, pomodori, spinaci, mango e papaia. Anche le albicocche secche sono un'ottima fonte di vitamina A e vitamina C. &lt;br /&gt;
Chiudiamo il ciclo vitamine con la &lt;strong&gt;vitamina E&lt;/strong&gt;, che troviamo in olii vegetali (olio d&amp;rsquo;oliva, di girasole, di sesamo, di mais), avocado e frutta secca a guscio (noci, mandorle, nocciole, pistacchi). Per le sue virt&amp;ugrave; protettive anti UV &amp;egrave; spesso aggiunta anche alle creme solari. &lt;br /&gt;
A proposito di creme solari: da evitare miscele fai da te, che possono provocare danni anche piuttosto gravi. Ultimo consiglio: bere spesso e a piccoli sorsi. Non dimentichiamo che il nostro corpo &amp;egrave; composto per grandissima parte da acqua e che il suo consumo influisce positivamente non solo sulla pelle, ma anche sui capelli e sui pi&amp;ugrave; importanti sistemi vitali quali quello circolatorio, urogenitale, respiratorio, digestivo, nervoso e sensoriale.&lt;br /&gt;
Fonte: stile.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=312</link>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 18:43:43 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'alfabeto alimentare che aiuta il cervello</title>
      <description>&lt;em&gt;Per far funzionare bene il cervello non basta tenere allenata la memoria!&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Ecco l'alfabeto alimentare che aiuta a migliorare le funzionalit&amp;agrave; del cervello. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A come... avocado. &lt;/strong&gt;Ottima fonte di vitamina E, vitamina B6 e tirosina che alimenta la comunicazione delle cellule del cervello. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L come... lenticchie.&lt;/strong&gt; Forniscono proteine, ferro, selenio, acido folico e tirosina: cosa chiedere di pi&amp;ugrave;? &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;M come... mirtillo.&lt;/strong&gt; Frutto ricco di antocianine, con elevato potere antiossidante. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;N come... noci.&lt;/strong&gt; Non solo grassi buoni, ma anche vitamina E e magnesio. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;O come... omega 3.&lt;/strong&gt; Della serie non tutti i grassi vengono per nuocere! Questo acido grasso, contenuto in grande quantit&amp;agrave; in frutta secca e pesce, &amp;egrave; un vero toccasana per la concentrazione! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;P come... pane.&lt;/strong&gt; Meglio se integrale con cui possiamo fare il pieno di fibre, tirosina, vitamine del gruppo B e zinco. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;U come... uova.&lt;/strong&gt; Utile soprattutto ai giovani perch&amp;eacute; fornisce la colina necessaria per lo sviluppo cerebrale. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;V come... verdure a foglia verde.&lt;/strong&gt; Spinaci, cavoli, bietole, lattuga hanno in comune la grande quantit&amp;agrave; di antiossidanti, veri amici del cervello, vitamina C, carotene, colina. &lt;br /&gt;
Fonte: ecoseven &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=311</link>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 16:58:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fruttime. E la frutta è sempre con te!</title>
      <description>&lt;em&gt;Con Fruttime, il primo snack di sola frutta a cubetti, Noberasco reinventa la frutta. Comodo, veloce, sano e gustoso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Partendo dalla frutta, senza aggiunta di succhi concentrati, Noberasco propone al mercato un modo innovativo di gustare la frutta.&lt;br /&gt;
Fruttime si differenzia perch&amp;eacute; &amp;egrave; sola frutta, racchiusa in pratiche bustine da 30 grammi, allegre, colorate, facilmente richiudibili.&lt;br /&gt;
La formulazione &amp;egrave; semplice: solo 100% di frutta a cubetti, senza zuccheri aggiunti, senza pectine, coloranti, gelificanti o succhi di mela, nelle quattro varianti: Albicocca, Prugna, Pera, Frutti di bosco.&lt;br /&gt;
Uno snack nuovo e naturale, ideato per soddisfare le richieste di quanti desiderano curare maggiormente la propria alimentazione. &lt;br /&gt;
Adatto al consumo in ogni momento della giornata, Fruttime &amp;egrave; cos&amp;igrave; naturale che conquister&amp;agrave; la fiducia delle mamme, cos&amp;igrave; buono che piacer&amp;agrave; ai bambini, cos&amp;igrave; equilibrato da soddisfare le esigenze di chi ama mantenersi in forma e ha a cuore il benessere del proprio corpo, grazie alle poche calorie per porzione e all'alto contenuto di fibre.&lt;br /&gt;
Fruttime non passer&amp;agrave; inosservato! Il pack giovane e colorato trasmette tutta la vivacit&amp;agrave; della frutta. Grazie al comodo zipper, trova facilmente posto in tasca, nello zaino o in borsa. I pratici cubetti 100% frutta non appiccicano, non ungono e non sporcano le mani, e forniscono al fisico la carica necessaria per affrontare i vari momenti della giornata. Una veste sbarazzina per attirare anche il pubblico pi&amp;ugrave; giovane e avvicinarlo al consumo di snack pi&amp;ugrave; sani e naturali.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;"Fruttime &amp;egrave; buono, sano e naturale come la frutta, ma pi&amp;ugrave; pratico e gustoso": ecco le parole d'ordine con cui Noberasco&amp;nbsp;ha presentato con grande successo questo nuovo prodotto al Cibus di Parma.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Fruttime &amp;egrave; il risultato di un progetto di innovazione dall'azienda leader, interamente realizzato nel proprio stabilimento in Italia, nella convinzione che una corretta alimentazione sia il primo passo per mantenersi in buona salute. Gli studi scientifici indicano che sono sufficienti cinque porzioni al giorno di alimenti vegetali per ritrovare il benessere, ma non sempre frutta e verdura sono a portata di mano. E anche se i consumatori preferiscono gli snack salutari, con un basso contenuto di zuccheri e grassi, senza colesterolo, &amp;egrave; pur vero che desiderano trovare prodotti buoni e soprattutto pratici.&lt;br /&gt;
Noberasco, attenta alla qualit&amp;agrave; da sempre e con notevoli investimenti, &amp;egrave; impegnata a creare nuove opportunit&amp;agrave; di consumo di frutta. E Fruttime ne &amp;egrave; un esempio.&lt;br /&gt;
Fruttime sar&amp;agrave; distribuito nel canale impulso dai primi giorni di maggio, e sar&amp;agrave; presente nel canale GDO dal mese di ottobre.
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=310</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 12:05:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta: se ne consuma di più se è a portata di mano. </title>
      <description>&lt;em&gt;Posizionare gli alimenti in luoghi facilmente accessibili e visibili, pu&amp;ograve; aumentare il consumo di frutta e verdura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Ancora poco spazio alla frutta nella nostra alimentazione. Lo dicono gli esperti che, dopo uno studio, individuano anche una soluzione che pare semplice e banale: tenerla sempre a portata di mano! &lt;br /&gt;
Secondo gli studiosi della St. Bonaventure University di Olean (Usa), la vista di frutta e verdura pu&amp;ograve; stimolare l'appetito e quindi aumentarne il consumo. Per dimostrarlo hanno messo a disposizione di 96 studenti universitari delle fette di mela e di carote riposte in contenitori trasparenti o opachi e a differenti distanze. I partecipanti allo studio hanno seguito tutte le operazioni di preparazione e, in seguito, sono stati informati che potevano servirsi tranquillamente dei prodotti. Va da s&amp;eacute; che i frutti posti pi&amp;ugrave; vicini sono stati consumati in maggior numero, cos&amp;igrave; come quelli posti nei contenitori trasparenti. Oltre a questo i ricercatori hanno registrato anche una differenza rispetto al prodotto proposto: le mele hanno attirato maggiormente rispetto alle carote, malgrado l'arancio sia un colore decisamente pi&amp;ugrave; visibile. Secondo gli autori, la motivazione &amp;egrave; semplice: &amp;ldquo;Le mele, a differenza delle carote, hanno lo zucchero, che &amp;egrave; noto stimolare le regioni di ricompensa del cervello che inducono una voglia per gli alimenti contenenti zuccheri". &lt;br /&gt;
I risultati dei test completi sono poi stati pubblicati sulla rivista Environment and Behaviour. &lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it/benessere</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=309</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 11:57:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di maggio. Cake di carote e mandorle </title>
      <description>&lt;em&gt;Semplice ma indiscutibilmente buona, la torta di carote &amp;egrave; un dolce sano, perfetto anche per la prima colazione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti + 45 di cottura - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 400 gr di carote, 200 gr di mandorle tritate, 150 g di zucchero di canna, 100 g di farina integrale, 2 uova, mezza bustina di lievito per dolci, buccia di limone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Scalda il forno tradizionale a 180 gradi. Sbatti i rossi d'uovo con lo zucchero, fino a ottenere una crema chiara e liscia. Aggiungi la farina unita al lievito, le carote pulite e grattugiate grossolanamente e le mandorle tritate. Mescola e amalgama bene tutti gli ingredienti e in ultimo aggiungi una grattata di buccia di limone. Monta gli albumi a neve ben ferma e aggiungili al composto mescolando dal basso verso l'alto. Inforna a forno ben caldo per 45 minuti. &lt;br /&gt;
Questo dolce pu&amp;ograve; essere servito anche tiepido, eventualmente con una spolverata di zucchero a velo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=308</link>
      <pubDate>Wed, 02 May 2012 15:06:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mandorle a colazione</title>
      <description>&lt;em&gt;Mandorle, frutta fresca e semi: il modo migliore per iniziare la giornata.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La colazione, ormai &amp;egrave; risaputo, non va saltata per nessun motivo. &amp;Egrave; un momento importante sia per risvegliare il nostro organismo dalla pausa notturna, sia per trovare la giusta energia per affrontare con maggior grinta la giornata. La scelta di cosa mettiamo in tavola per il nostro primo pasto &amp;egrave; basilare anche per ridurre l'appetito e arrivare ai pasti successivi meno affamati. Per questo anche la colazione va pianificata scegliendo gli alimenti giusti. Ne hanno parlato durante il Food Technologists Wellness 2012, meeting che si &amp;egrave; tenuto recentemente a Chicago dove Kantha Shelke della Pardue University ha presentato la sua ricetta ideale per iniziare al meglio la giornata. I cibi maggiormente indicati per una dieta sana sono quelli a basso indice glicemico, perch&amp;eacute; rilasciano gli zuccheri pi&amp;ugrave; lentamente. Fra questi troviamo i cereali integrali, mandorle e nocciole, frutta, verdura e semi. Questi alimenti, se consumati a colazione, permettono di contenere l'appetito nel corso della giornata e limitare quindi la sensazione di fame improvvisa. &lt;br /&gt;
Indice glicemico (IG). Se ne parla molto e sembra che basti scoprirne il meccanismo per riuscire a contenere il peso corporeo. L'IG misura la capacit&amp;agrave; di un alimento di alzare la glicemia (cio&amp;egrave; la quantit&amp;agrave; di zucchero glucosio contenuta nel sangue) dopo il pasto. A digiuno la glicemia &amp;egrave; di circa 1g di glucosio per litro di sangue, ma appena si assume un glucide (zuccheri o carboidrati), questo si trasforma con la digestione in glucosio aumentando il valore della glicemia. Il livello della glicemia nel sangue &amp;egrave; estremamente importante rispetto all'aumento o alla perdita di peso. La glicemia che compare dopo la digestione induce la secrezione dell'insulina, un ormone che &amp;egrave; in grado di scatenare o contenere il processo di aumento del peso. &lt;br /&gt;
Ogni cibo ha un IG che varia da 1 a 100. Fino a 40 &amp;egrave; considerato molto basso. Da 41 a 55 l'indice glicemico &amp;egrave; considerato basso. Da 56 a 69 l'indice glicemico &amp;egrave; considerato moderato e oltre 70 &amp;egrave; considerato alto.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=307</link>
      <pubDate>Wed, 02 May 2012 14:17:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta a guscio per perdere peso</title>
      <description>Secondo gli studiosi del Louisiana State University Agricultural Center il consumo di frutta a guscio come parte integrante di una dieta sana va incoraggiato.&lt;br /&gt;
Il consumo di frutta a guscio - come mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi e noci - &amp;egrave; stato associato ad alti livelli  di lipoproteine, ad alta densit&amp;agrave; di colesterolo "buono" e a bassi  livelli di proteina C-reattiva, un marker di infiammazione indicatore di varie malattie degenerative sopratutto legate al buon funzionamento del cuore. Lo hanno evidenziato un gruppo di ricercatori americani in uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition. Gli studiosi hanno messo a confronto i fattori di rischio per le malattie cardiache, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica, nei consumatori di frutta a guscio, scoprendo, come ha spiegato Carol O'Neil, primo autore dello studio, che "i consumatori di questi frutti presentavano un minor peso corporeo e un minore indice di massa corporea (BMI) rispetto ai non consumatori". In particolare, i consumatori di noci hanno fatto registrare una prevalenza inferiore di quattro fattori di rischio legati a sindromi metaboliche: obesit&amp;agrave; addominale, pressione alta, elevata glicemia a digiuno e bassi livelli di lipoproteine ad alta densit&amp;agrave; di colesterolo.&lt;br /&gt;
"La frutta a guscio deve essere parte integrante di una dieta sana e deve essere incoraggiata dai professionisti della salute, dai dietisti registrati in particolare", ha concluso O'Neil. Lo studio ha coinvolto una popolazione di 13.292 partecipanti.&lt;br /&gt;
Fonte: agi.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=306</link>
      <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 18:15:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gustiamolo crudo</title>
      <description>&lt;em&gt;Per chi la pratica da tempo l'alimentazione crudista &amp;egrave; sinonimo di benessere. Ma chi l'ha provata assicura che d&amp;agrave; ottimi risultati anche per ritrovare la forma fisica perfetta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Volete sapere come ci si sente a mangiare solo cibo crudo? Leggetevi Supercharge me! il libro dove Jenna Norwood racconta il suo primo mese da crudista. Un'esperienza che l'autrice americana consiglia a chi vuole dimagrire facilmente e ritrovare oltre alla forma perfetta, anche energia e buonumore! Un risultato documentato anche in un film, di cui si trova online il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0"&gt;trailer di presentazione.&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt; Negli Stati Uniti il raw food &amp;egrave; in voga gi&amp;agrave; da anni e ha raccolto molto successo anche nel mondo dello star system. Nato all'inizio del ventesimo secolo come "progetto salute" basato sull'uso dei cibi crudi, oggi il raw food si &amp;egrave; trasformato in un laboratorio gastronomico, proponendo abbinamenti inediti all'insegna delle nuove tendenze alimentari che ci vogliono pi&amp;ugrave; sani e pi&amp;ugrave; attenti.&lt;br /&gt;
Uno degli aspetti positivi di questo regime alimentare &amp;egrave; che benessere e dimagrimento non sono legati alla quantit&amp;agrave; di ci&amp;ograve; che si mangia, ma alla qualit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Il crudismo prevede che i cibi non subiscano una cottura superiore ai 57 gradi. Possono quindi essere consumati cibi essiccati, affumicati o "cotti" tramite marinatura con limone o aceto.&lt;br /&gt;
Gli ingredienti usati sono molti. Oltre agli alimenti cardine della dieta vegetariana, come frutta e verdura, olive, germogli e alghe, ci sono altri alimenti che si prestano a essere consumati senza cottura: il tuorlo d'uovo (ma non l'albume perch&amp;eacute; difficilmente digeribile), alcuni tipi di pesce e crostacei (ostriche e pesci adatti a essere preparati in carpaccio, come lo spada o il salmone, per esempio), certi tipi di carne (manzo s&amp;igrave;, no a pollo e volatili) e di salumi (il prosciutto crudo e la bresaola, e in genere quelli che non hanno subito macinazione).&lt;br /&gt;
Anche latte e formaggi fanno parte della ricca famiglia degli ingredienti ammessi dalla dieta crudista, a patto, naturalmente, che non abbiano subito durante la lavorazione alcun processo di cottura o sterilizzazione. &lt;br /&gt;
Cereali e legumi non sono sempre adatti a essere consumati allo stato naturale, per via della loro consistenza che li rende indigesti, per questo il loro utilizzo &amp;egrave; limitato ai fiocchi (per i cereali) o ai germogli.  Ottimo ad esempio il Gaba, una qualit&amp;agrave; di riso che germina rimanendo a bagno in acqua a 38&amp;deg; per una intera giornata. &lt;strong&gt;Un apporto importante all'alimentazione raw &amp;egrave; dato dalla frutta secca ed essiccata, con la quale si possono preparare anche golosissime creme o dolcetti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a href="http://www.vegzine.it/veg/articles/1915.html"&gt;vegzine.it&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=305</link>
      <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:44:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La Terra non aspetta</title>
      <description>&lt;em&gt;Come ogni anno dal 1970, in tutto il mondo il 22 aprile 2012 si festeggia la Giornata Mondiale della Terra, arrivata quest'anno alla 42esima edizione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il messaggio centrale della 42esima edizione dell'Earth Day quest'anno &amp;egrave; "la Terra non aspetta". Un monito per tutti, ma soprattutto per quanti hanno messo da parte i problemi relativi al cambiamento climatico centrando le priorit&amp;agrave; esclusivamente sulla grave crisi economica che ci sta globalmente investendo.&lt;br /&gt;
Per questo l'Earth Day ha deciso di dedicare il massimo dell'attenzione e della visibilit&amp;agrave; a questa edizione, cercando di amplificare il lavoro del movimento globale di sensibilit&amp;agrave; ambientale sviluppato in questi anni, promuovendo e coinvolgendo il maggior numero di persone nella lotta per la tutela dell&amp;rsquo;ambiente. L&amp;rsquo;ambizioso obiettivo &amp;egrave; quello di raggiungere un miliardo di Acts of Green prima di Rio+ il 20 giugno 2012.&lt;br /&gt;
Numerose le iniziative a favore dell'ambiente che aiuteranno a risvegliare l'animo ambientalista che c'&amp;egrave; in ognuno di noi. &lt;br /&gt;
Nel mondo sono oltre 500 milioni le persone che celebrano questo straordinario momento di festa, in oltre 175 Paesi, grazie all&amp;rsquo;impegno dei 22mila partner dell&amp;rsquo;Earth Day Network. Per l&amp;rsquo;edizione 2012, Earth Day Italia ha deciso di portare il cuore del proprio impegno a Napoli con un grande concerto, presentato da Serena Dandini, che si terr&amp;agrave; al Palapartenope. &lt;br /&gt;
Ospite internazionale di quest&amp;rsquo;anno &amp;egrave; Anggun, cantante di origine indonesiana, Ambasciatrice di Buona Volont&amp;agrave; nella lotta alla fame nel mondo della FAO. Insieme ad Anggun saliranno sul palco Enrico Ruggeri, Sud Sound System, Roy Paci e gli altri artisti del progetto Rezophonic in diretta streaming.&lt;br /&gt;
Legati all'edizione italiana della Giornata Mondiale della Terra 2012 anche tre progetti ambientali, che Earth day ha deciso di sostenere e promuovere con iniziative di fund raising attraverso diversi canali (web, mobile, retail, media tradizionali): i "Pozzi in Africa con Rezophonic e Amref", "Teniamo puliti i nostri parchi", per favorire la tutela e la conservazione delle zone verdi in Italia, e "Adotta un animale", campagna di raccolta fondi in favore delle specie protette ospitate dal Bioparco di Roma.&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a target="_blank" href="http://www.vegzine.it/veg/articles/2543.html"&gt;vegzine&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=304</link>
      <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:57:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Percorsi culinari a Milano</title>
      <description>&lt;em&gt;Il Fuorisalone, evento legato al Salone del Mobile che si tiene ogni anno a Milano incuriosendo non solo gli addetti ai lavori, quest'anno offre anche una serie di percorsi legati al food. Tutti intriganti e decisamente da non perdere!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;In &lt;strong&gt;via Tortona&lt;/strong&gt;, da sempre cuore del Fuorisalone, troviamo il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;MI gusto Tortona - Farmer &amp;amp; Gourmet Experience&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. In programma fino al 22 aprile degustazioni d'autore ospitate in una location decisamente particolare: sei container riconvertiti, personalizzati e perfettamente attrezzati, in pieno stile sostenibile. Uno dei container &amp;egrave; dedicato a ospitare le eccellenze lombarde e uno studio televisivo dove i protagonisti del mondo del food e del design si avvicenderanno in un talk show. La selezione delle materie prime che verranno via via interpretate dai differenti chef coordinati da Cesare Battisti del ristorante Ratan&amp;agrave;, provengono da otto aziende agricole lombarde. Segno che mangiare local &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; trendy!&lt;br /&gt;
A &lt;strong&gt;Brera&lt;/strong&gt; (via Palermo 5), l'Erastudio Apartment-Gallery quest'anno ospita il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;TOKENS/Love for Food and Wood&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Una installazione che si ispira alle creazioni in legno giapponesi dove di potranno gustare i tokens, piccoli assaggi golosi. Una combinazione tra l'attitudine nipponica di disporre creativamente i cibi e quella italiana di esaltare il sapore naturale delle preparazioni pi&amp;ugrave; semplici. Gli appasionati potranno tornare a casa con il libro che raccoglie le ricette preparate utilizzando gli elementi degli alberi: dai biscotti glassati con la manna, estratta dal frassino a Castelbuono in Sicilia, al KashiwaMochi avvolto in foglie di quercia, che si prepara per il Children's Day, festa nazionale giapponese. Dai necci, frittelle toscane con la farina di castagne, al brodo fatto con le pigne. E ancora, dalle palline di riso preparate con la corteccia di sughero al nocino, realizzato con le noci raccolte la notte del 24 giugno.&lt;br /&gt;
In &lt;strong&gt;Triennale&lt;/strong&gt; (Viale Alemagna) &amp;egrave; di scena l'insalata belga all'interno dell'evento &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Belgium is Design&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e della mostra &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Perspectives, Brussels Invest &amp;amp; Export&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il tutto curato da Xavier Lust, designer belga, e Eric Boschman, sommelier ed esperto gastronomico. All'entrata della Triennale un caravan offre prodotti regionali, ingredienti bio e specialit&amp;agrave;, dando vita ad un mix di gastronomia e design.&lt;br /&gt;
Altra imperdibile tappa al &lt;strong&gt;Palazzo delle Stelline&lt;/strong&gt; (Corso Magenta). Ottima occasione per visitare lo splendido palazzo con il suo chiostro che quest'anno ospita &lt;strong&gt;&lt;em&gt;L'Orto di Leonardo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, manifestazione dedicata interamente all'eco-design visto non come moda passeggera ma piuttosto come scelta di vita economica e sana, e al food-design realizzato con verdure biologiche local &amp;amp; home made. &lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a target="_blank" href="http://www.offed.it/offed/articles/2545.html"&gt;offblog&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=303</link>
      <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 09:41:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il cioccolato rende allegri (e più magri!)</title>
      <description>&lt;em&gt;Un pezzetto di cioccolato pu&amp;ograve; dare soddisfazione inducendo a limitarsi nel mangiare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Se dopo queste brevi vacanze pasquali vi ritrovate con due chili di peso in pi&amp;ugrave;, non date la colpa al cioccolato! I ricercatori della University of California di San Diego, infatti, hanno appena verificato con uno studio condotto su 1000 individui che chi mangia spesso cioccolato risulta pi&amp;ugrave; magro di chi ne mangia meno di frequente. La sorpresa, anche per gli studiosi, &amp;egrave; stata nel verificare che un maggior consumo di cioccolato &amp;egrave; associato a indici di massa corporea (IMC - parametro per misurare condizioni di sovrappeso/obesita') pi&amp;ugrave; bassi e quindi a soggetti pi&amp;ugrave; magri.&lt;br /&gt;
Una buona notizia da prendere comnuque con le pinze. Come ricorda Giacinto Miggiano, Direttore del centro ricerche nutrizione umana del Policlinico Gemelli di Roma, il cioccolato, per non creare problemi alla forma fisica,&amp;nbsp;deve essere inserito in un'alimentazione varia ed equilibrata, consumato a piccole dosi e preferibilmente fuori pasto.&lt;br /&gt;
D'altro canto il cioccolato fondente &amp;egrave; ricco di antiossidanti e il suo consumo moderato aiuta a proteggere i vasi sanguigni, abbassa la pressione e ridurre il rischio di ictus. Inoltre il cioccolato, soprattutto grazie alla serotonina, dona il buon umore e quindi pu&amp;ograve; agire in senso edonistico portando le persone a mangiare meno.&lt;br /&gt;
Fonte: ansa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=302</link>
      <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:30:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci e vino rosso per preservare la memoria </title>
      <description>&lt;em&gt;Lo afferma uno studio condotto da ricercatori spagnoli su individui ad alto rischio cardiovascolare over 55.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cercate una ricetta per avere il cervello sempre giovane e ben funzionante? La risposta arriva da uno studio spagnolo che, attingendo dalla dieta mediterranea, consiglia di consumare regolarmente una bella insalata condita con olio extravergine d'oliva, qualche noce o nocciola, un bicchiere di vino rosso e un caff&amp;egrave;. La ricerca &amp;egrave; stata condotta su 450 individui, tra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare e dimostra che alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea hanno la capacit&amp;agrave; di ridurre il rischio di deficit cognitivi e Alzheimer, migliorando memoria e capacit&amp;agrave; cerebrali. &lt;br /&gt;
Secondo i geriatri della Societ&amp;agrave; Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caff&amp;egrave; e noci sono gli alleati ideali per mantenere il cervello sano pi&amp;ugrave; a lungo. Una dieta preventiva che potrebbe combattere l'Alzheimer, una malattia che nel nostro paese colpisce gi&amp;agrave; il 3.5% della popolazione. Una patologia purtroppo anche in crescita,&amp;nbsp;con un numero di casi attesi annui di circa 500mila, e&amp;nbsp;che comporta un costo annuo sociale e sanitario di oltre 30 miliardi di euro.&lt;br /&gt;
Lo studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea) &amp;egrave; stato pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases.&lt;br /&gt;
Fonte: salute24.ilsole24ore.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=301</link>
      <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:29:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di aprile. Gallette dolci al pistacchio</title>
      <description>&lt;em&gt;Veloci, leggere e facili da preparare. Queste gallette sono perfette da abbinare al gelato di crema o di yogurt, oppure da servire all'ora del tea time!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 40 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; farina, burro, zucchero di canna e pistacchi nella stessa quantit&amp;agrave; (es. 100 g) un cucchiaino di lievito in polvere per dolci.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Metti a fontana la farina setacciata insieme al lievito, aggiungi lo zucchero, il burro a pezzetti ammorbidito e i pistacchi tritati grossolanamente. Lavora bene con le mani, fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Forma delle palline della grandezza di una noce, appoggiale sulla leccarda foderata con la carta da forno e appiattisci in modo da ottenere delle rondelle del diametro di circa 5 cm. &lt;br /&gt;
Le rondelle devono essere ben distanziate tra loro. Inforna a forno caldo (180 gradi) per circa una decina di minuti. Lascia raffreddare sulla gratella prima di servirli o di chiuderli in un barattolo di vetro, o in una scatola di latta.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=300</link>
      <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 18:19:22 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Orti urbani</title>
      <description>In Italia ce ne sono oltre 10 milioni, molti dei quali sono piccoli e servono per l'autoproduzione.&lt;br /&gt;
Il fenomeno dell'autoproduzione di ortaggi &amp;egrave; una moda che si sta espandendo molto velocemente, inaspettatamente anche fra la gente comune intrappolata nella vita cittadina. L'orto urbano pi&amp;ugrave; famoso &amp;egrave; sicuramente quello impiantato da Michelle Obama nei giardini della Casa Bianca. Ma gli urban garden nel mondo sono oltre 800 milioni di persone (dato delle Nazioni Unite), e in Italia, paese che sembrava aver soffocato le proprie radici contadine, sono circa 18 milioni i coltivatori, pi&amp;ugrave; o meno esperti che si dedicano a questa rivoluzione verde.&lt;br /&gt;
Che sia un deterrente contro la crisi, o una buona pratica per affrontare il cambiamento climatico poco importa: gli urban garden sono diventati un motore di socialit&amp;agrave; che ha gi&amp;agrave; dato vita a una community - Growtheplanet.com &amp;ndash; con oltre 5 mila iscritti. Il sito mette in contatto le persone che condividono la passione per orticoltura, e, grazie alla georeferenziazione, permette di sapere qual &amp;egrave; l'orto pi&amp;ugrave; vicino a casa per scambiarsi ortaggi o sapere.&lt;br /&gt;
Non &amp;egrave; necessario avere grandi spazi a disposizione: c'&amp;egrave; chi coltiva solo erbe aromatiche, chi aggiunge insalate, pomodori o fragole. Tutte piante che possono crescere anche in piccoli spazi, grazie a nuovi contenitori studiati appositamente, morbidi e leggeri realizzati in geotessile di varie dimensioni o in strutture verticali home made create seguendo le indicazioni fornite da Fern Richardson sul suo sito, realizzate con i pallets.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=299</link>
      <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 18:17:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Basta la parola!</title>
      <description>&lt;em&gt;Nelle diete, per avere successo, basta utilizzare la parola giusta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Aveva ragione Mary Poppins quando consigliava di usare Supercalifragilistichespiralidoso per avere un successo strepitoso, la parola giusta funziona anche con le diete! &lt;br /&gt;
Questa, almeno, la convinzione di alcuni studiosi statunitensi delle Universit&amp;agrave; di Houston e Boston che hanno coinvolto un gruppo di donne determinate a dimagrire in un esperimento piuttosto curioso. Le 90 donne suddivise in tre gruppi di 30, sono state invitate a utilizzare determinate parole per rifiutare l&amp;rsquo;offerta di cibo tentatore. Le parole da utilizzare, a seconda del gruppo di appartenenza erano &amp;ldquo;Io non&amp;hellip;&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Non posso&amp;hellip;&amp;rdquo; , &amp;ldquo;No, grazie&amp;rdquo;. Pare infatti che il nostro cervello reagisca in modo differente in base all'informazione che gli forniamo. Il "non posso..." viene percepito come una privazione, una perdita o una rinuncia a qualcosa che si desidera. Ma basta aggiungere la persona "Io" per avere un effetto del tutto differente: in questo caso "io" suggerisce a chi lo pronuncia un senso di determinazione a voler raggiungere un risultato. &amp;Egrave;, per gli studiosi, un rafforzamento del senso di autonomia, consapevolezza, auto-controllo. In questo modo si avvia un approccio positivo nel comportamento che va a rafforzare, alla lunga, la volont&amp;agrave; di perdere peso.&lt;br /&gt;
I ricercatori non hanno dubbi: &amp;egrave; una strategia semplice, diretta,  facile e, soprattutto, di sicuro successo. A noi sempre in lotta con i chili di troppo non resta che provare, fiduciosi!&lt;br /&gt;
fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=298</link>
      <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:29:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Con una manciata di pistacchi il cuore ringrazia!</title>
      <description>&lt;em&gt;Un nuovo studio propone i pistacchi per il benessere del cuore.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I ricercatori della Pennsylvania State University hanno stabilito che gli antiossidanti contenuti nella frutta secca possono contribuire positivamente alla nostra salute, limitando lo stress ossidativo. In particolare &amp;egrave; l'apporto di beta-carotene, g-tocoferolo e luteina, sostanze presenti nella frutta a guscio e in   quantit&amp;agrave; interessanti nei pistacchi, a fornire il salutare effetto.&lt;br /&gt;
Uno dei ricercatori, il dottor Colin D. Kay, ha spiegato che durante lo studio condotto in regime alimentare controllato su 38 pazienti &amp;egrave; stato notato che il consumo di pistacchi &amp;egrave; in grado di generare un aumento di antiossidanti nel siero e ridurre i livelli di colesterolo LDL, quello &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo;. Questi dati suggeriscono quindi che abbinando a una dieta sana il consumo regolare di pistacchi &amp;egrave; possibile ottenere un effetto positivo anche sul funzionamento del cuore. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lo studio.&lt;/strong&gt; Per la ricerca, durata 6 settimane, sono stati scelti soggetti (18 femmine e 10 maschi) in et&amp;agrave; compresa tra i 35 e i 61 anni, non fumatori e con livelli di colesterolo LDL moderatamente elevati. &lt;br /&gt;
I partecipanti sono stati invitati a seguire la medesima dieta per due settimane. A seguire sono stati suddivisi in tre gruppi. A ogni gruppo sono state date differenti indicazioni alimentari da seguire per quattro settimane. Il primo gruppo ha semplicemente seguito una dieta a basso contenuto di grassi, il secondo ha aggiunto alla dieta una proporzione di pistacchi variabile tra i 32-63 grammi di pistacchi al giorno, per il terzo l&amp;rsquo;aggiunta di pistacchi variava tra i 63 e i 126 grammi di pistacchi al giorno. &lt;br /&gt;
Fonte: onlinenews</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=297</link>
      <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:43:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci, pesce e carni bianche allungano la vita</title>
      <description>&lt;em&gt;Meno bistecche per ridurre fino al 9,3% il rischio di decessi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Che il consumo di carni rosse aumentasse il rischio complessivo di decesso per cancro e malattie cardiovascolari, lo avevano gi&amp;agrave; documentato diversi studi. Ma quello da poco pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine da An Pan della Harvard School of Public Health di Boston, &amp;egrave; sicuramente interessante per il numero di persone coinvolte. I ricercatori hanno infatti preso in esame il rischio di morte complessivo, coinvolgendo oltre 120.000 persone (37.698 uomini e 83.644 donne). Seguendo il campione per una media di 28 anni, hanno registrato in tutto 23.926 decessi, di cui 5.910 per malattie cardiovascolari e 9.464 per cancro. Gli esperti sono arrivati cos&amp;igrave; a stimare che il rischio di mortalit&amp;agrave; totale aumenta in media tra il 12% e il 20% in base al tipo e alla porzione giornaliera di carne rossa consumata (pi&amp;ugrave; o meno lavorata). &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno inoltre appurato che il consumo di pesce, pollame, frutta secca (come noci etc), legumi, latticini magri o cereali integrali, al posto della carne rossa, pu&amp;ograve; al contrario ridurre il rischio di morte (nel caso della frutta secca la riduzione &amp;egrave; pari al 19%). &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Abbiamo stimato - scrivono - che il 9,3% e il 7,6% dei decessi totali (rispettivamente per maschi e femmine) documentati durante il periodo di monitoraggio di questo studio potevano essere prevenuti se tutti i partecipanti avessero consumato meno di 0,5 porzioni al giorno di carne rossa&amp;raquo;. &lt;br /&gt;
Fonte: ansa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=296</link>
      <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 15:22:08 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Torna la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Una nutrizione sbagliata &amp;egrave; la maggior causa dell'insorgenza del cancro: incide per ben il 35% dei casi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Si concluder&amp;agrave; il 25 marzo la XI edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, uno dei principali appuntamenti promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per informare e sensibilizzare. La prevenzione rappresenta oggi lo strumento pi&amp;ugrave; efficace per vincere i tumori. E &amp;ldquo;prevenzione&amp;rdquo; fa rima con &amp;ldquo;sana e corretta alimentazione&amp;rdquo;: le scorrette abitudini alimentari, infatti, incidono nell'insorgenza del cancro, per ben il 35% dei casi. A dimostrarlo numerose pubblicazioni scientifiche che puntano su stili alimentari adeguati, poveri di carne e ricchi di alimenti vegetali. Come il modello proposto dalla nostra Dieta Mediterranea, i cui ingredienti principali sono frutta fresca e verdura, pesce, legumi e olio extra vergine d'oliva. &lt;br /&gt;
Proprio olio extra vergine d'oliva &amp;egrave; stato scelto quest'anno come simbolo della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica della LILT. Alleato del nostro benessere per le sue qualit&amp;agrave; protettive, non solo nei confronti delle malattie cardiovascolari e metaboliche, ma anche per vari tipi di tumore, il suo consumo regolare &amp;egrave; stato recentemente associato da importanti studi scientifici, a un ridotto rischio di sviluppare neoplasie, in particolare dell'apparato digerente e del carcinoma della mammella. Per questo motivo, fino al 25 marzo sar&amp;agrave; possibile acquistare in numerose piazze italiane, una bottiglia di olio extra vergine di oliva offerto insieme a un utile opuscolo informativo sui corretti stili di vita, in cambio di un modesto contributo che andr&amp;agrave; a sostenere le attivit&amp;agrave; promosse dalla LILT. &lt;br /&gt;
In occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione la LILT ha chiesto a dodici blogger di cucina, di preparare stuzzicanti ricette, consultabili sul sito www.lilt.it. &lt;br /&gt;
Infine, i 395 Punti Prevenzione (Ambulatori) LILT resteranno aperti con medici, operatori sanitari e volontari a disposizione del pubblico (per conoscere giorni e orari di apertura dei punti Prevenzione/Ambulatori LILT, c'&amp;egrave; un numero verde SOS LILT 800-998877). &lt;br /&gt;
fonte:&amp;nbsp;www.lilt.it &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=295</link>
      <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:49:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Flavonoidi per il cuore</title>
      <description>&lt;em&gt;Flavonoidi per prevenire i disturbi cardiovascolari. Ma ne consumiamo troppo pochi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un recente studio pubblicato sull&amp;rsquo;American Journal of Clinical Nutrition suggerisce che una dieta ricca di flavonoidi pu&amp;ograve; favorire la prevenzione delle malattie cardiovascolari e ridurre il rischio di morte. I flavonoidi, sostanze chimiche naturali contenute soprattutto in frutta e verdura, sono considerati dei potenti antiossidanti e antinfiammatori. &lt;br /&gt;
Malgrado ci&amp;ograve; in Italia ne consumiamo davvero pochi. Lo ha messo in luce una indagine dell&amp;rsquo;Osservatorio Nutrizionale Grana Padano condotta su 7.645 soggetti realizzata proprio per valutare il consumo medio pro-capite di flavonoidi. I dati pi&amp;ugrave; critici riguardano proprio l&amp;rsquo;apporto di frutta e verdura. Le porzioni di frutta consumate sono inferiori a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione: il consumo medio &amp;egrave; di circa 250 g anzich&amp;eacute; di 400 g. Mentre il consumo medio di verdura &amp;egrave; di 175 g al giorno, anzich&amp;eacute; di 200 g a ogni pasto. &lt;br /&gt;
Come garantire un adeguato apporto di flavonoidi con l&amp;rsquo;alimentazione di tutti i giorni? Ecco i consigli degli esperti &lt;br /&gt;
- Consumare legumi almeno due-tre volte la settimana, come alternativa al secondo piatto. &lt;br /&gt;
- Consumare almeno una porzione di verdura a pasto, meglio se di diverso colore: verde scuro (spinaci, broccoli, bieta ecc.); bianco (come aglio e cipolla); giallo e arancione (peperone, carota, zucca) e rosso (pomodoro, anche cotto). Preferire le verdure crude e fresche, perch&amp;eacute; gli antiossidanti possono alterarsi o perdersi con la conservazione o le cotture. &lt;br /&gt;
- Consumare ogni giorno tre frutti, sempre alternando i colori: bianco (mela, pera); giallo e arancione (albicocca, pesca, agrumi ecc.); rosso (fragole, cocomero ecc.), viola (prugne, mirtilli ecc.). Per la frutta fresca, meglio se di stagione, da consumare ben lavata e con la buccia. &lt;br /&gt;
-&amp;nbsp;Consumare olii vegetali crudi (soprattutto extra vergine d'oliva) al posto dei grassi animali. &lt;br /&gt;
- Bere un bicchiere di vino al giorno, preferibilmente rosso. &lt;br /&gt;
- Consumare moderatamente t&amp;egrave; e caff&amp;egrave; (due-tre tazze al giorno), preferendo il t&amp;egrave;. &lt;br /&gt;
- Utilizzare spezie ed erbe aromatiche per insaporire gli alimenti, poich&amp;eacute; apportano antiossidanti e permettono di limitare l&amp;rsquo;uso di sale e condimenti grassi. &lt;br /&gt;
fonte: lastampa.it
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=294</link>
      <pubDate>Thu, 15 Mar 2012 19:00:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Chiara e fresca, come l'acqua</title>
      <description>&lt;em&gt;Il 22 marzo ricorre la Giornata mondiale dell'acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio. E almeno per un giorno siamo invitati tutti a non sprecarla!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La usiamo in continuazione per bere, lavare (e lavarci), cucinare, coltivare, produrre... Ma in realt&amp;agrave; l'acqua che utilizziamo &amp;egrave; molta di pi&amp;ugrave;, perch&amp;eacute; l'acqua fa parte di ogni processo produttivo. Ad esempio per poter avere una tazza di te utilizziamo 35 litri d&amp;rsquo;acqua (120 litri &amp;egrave; il costo in acqua per un calice di vino). Mangiare una mela equivale a utilizzare 70 litri d'acqua, mentre un hamburger da 150 grammi &amp;egrave; costato 2.400 litri. &lt;br /&gt;
Per questo motivo le Nazioni Unite nel 1992 hanno istituito un Water World Day per ricordare ogni anno che l'acqua &amp;egrave; un bene che va preservato e non sprecato. Oggi utilizziamo dai 2.000 ai 5.000 litri di acqua per produrre ci&amp;ograve; che serve a nutrirci. Nel 2050 la Terra ospiter&amp;agrave; 9 miliardi di persone e i cambiamenti climatici influenzeranno l'agricoltura a livello mondiale. Fondamentale per il futuro sar&amp;agrave; quindi adottare nuove abitudini alimentari basate su sistemi di produzione pi&amp;ugrave; efficienti nello sfruttamento delle risorse idriche. &lt;br /&gt;
Utilizziamola e non sprechiamola! Ecco alcuni consigli che dovrebbero entrare a far parte delle nostre abitudini quotidiane per preservare l'acqua e salvaguardare l'ambiente: &lt;br /&gt;
1. Chiudere il rubinetto mentre ci si lava. Che siano le mani, i denti, la barba, i capelli sotto la doccia, i piatti o l'auto... &amp;egrave; inutile lasciare aperto il rubinetto quando si insapona. Chiudere il rubinetto porta a un risparmio medio di 30 litri di acqua potabile &lt;br /&gt;
2. Meglio la doccia del bagno. Fare un bagno richiede oltre 150 litri di acqua, mentre con una doccia ne consumiamo in media 40 litri. Ma 5 minuti di doccia si portano via pi&amp;ugrave; di 60 litri d'acqua, quindi un'altra buona regola &amp;egrave; essere veloci! &lt;br /&gt;
3. Riciclare &amp;egrave; pi&amp;ugrave; utile che butta. L'acqua di cottura di riso e pasta &amp;egrave; ricca di amido, ottimo sgrassatore per i piatti. L'acqua di lavaggio delle verdure pu&amp;ograve; essere usata per innaffiare le piante. &lt;br /&gt;
4. Limitare i consumi &amp;egrave; un risparmio per tutti. Per limitare il getto d'acqua e quindi il suo spreco &amp;egrave; sufficiente dotare i rubinetti di rompigetto. Inoltre far funzionare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e a basse temperature: minor detersivo significa anche minor uso di acqua per il risciacquo. &lt;br /&gt;
5. Limitare il consumo di carne. Servono 15.000 litri d'acqua per produrre un chilo di carne, mentre ne bastano 40 per una fetta di pane!&lt;br /&gt;
Fonte vegzine.it&lt;br /&gt;
per saperne di pi&amp;ugrave; &lt;a target="_blank" href="http://www.unwater.org/worldwaterday/index.html"&gt;Water Wolrd Day&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=293</link>
      <pubDate>Thu, 15 Mar 2012 18:23:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Meno sale e più potassio per ritrovare la forma</title>
      <description>&lt;em&gt;Troppo sodio &amp;egrave; causa di ipertensione, malattie cardiache e renali. Il potassio aiuta a equilibrare i liquidi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Aiuta l'organismo a produrre energia e a regolare il buon funzionamento di muscoli e del cuore: &amp;egrave; il potassio, un minerale essenziale per il nostro organismo che troviamo in molti alimenti vegetali e di cui &lt;strong&gt;albicocche, datteri, uva sultanina e mele secche&lt;/strong&gt; ne sono ricchi.&lt;br /&gt;
Grazie al potassio possiamo equilibrare la quantit&amp;agrave; dei liquidi corporei, stimolandone l&amp;rsquo;eliminazione, e liberare l&amp;rsquo;organismo dalle tossine e dalla ritenzione idrica.&lt;br /&gt;
Il rapporto corretto tra potassio e sodio deve essere di 3 e 1.&lt;br /&gt;
Spesso questo rapporto nel nostro organismo &amp;egrave; sbilanciato. Gli italiani, in media, introducono ogni giorno circa 10 grammi di sale, 4 volte pi&amp;ugrave; del necessario, soprattutto se teniamo conto che quello naturalmente presente nei cibi &amp;egrave; gi&amp;agrave; da solo sufficiente a soddisfare le quantit&amp;agrave; giornaliere di sodio del nostro organismo. &lt;br /&gt;
Fonte: takecareblog.iljournal.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=292</link>
      <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 17:34:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Benessere. Una tassa per il cibo spazzatura</title>
      <description>&lt;em&gt;La proposta di una tassa sul junk food piace a 8 italiani su 10.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;E' una novit&amp;agrave;, ma solo in Italia. In altri paesi l'ipotesi di tassare il junk food (cibo spazzatura) &amp;egrave; in discussione da tempo e in alcuni casi &amp;egrave; gi&amp;agrave; legge. In Francia, ad esempio, &amp;egrave; in vigore dal primo gennaio 2012 la "taxe soda" applicata sulle lattine di bevande gasate. In Danimarca, invece, la tassa sugli alimenti troppo ricchi di grassi saturi come merendine, patatine e snack &amp;egrave; stata introdotta nell'autunno scorso. &lt;br /&gt;
La proposta di tassare cibo spazzatura e superalcolici, annunciata dal ministro della Salute Renato Balduzzi in una intervista a Famiglia cristiana, sembra trovare un ampio consenso: secondo Coldiretti piace a 8 italiani su 10. Eppure in Italia l'obesit&amp;agrave; &amp;egrave; un problema in forte crescita: su 5 milioni di obesi 800mila sono affetti da obesit&amp;agrave; grave. Il 34% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni &amp;egrave; lontano dal peso forma, il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre poco meno del 50% confessa di concedere ogni giorno il consumo di bevande zuccherate e gassate.&lt;br /&gt;
La tassa sul cibo spazzatura sar&amp;agrave; uno dei punti chiave del nuovo Patto per la salute 2013-15 pronto entro il 30 aprile. Secondo il ministro &amp;egrave; necessario aiutare le nuove generazioni a cambiare le proprie abitudini alimentari attraverso tutti gli strumenti a disposizione. Troppi alimenti non sono in linea con ci&amp;ograve; che dietologi e nutrizionisti consigliano. &lt;br /&gt;
fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=291</link>
      <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 17:15:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di marzo. Gnudi in crema di frutta secca</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli gnudi, ricetta tipica toscana, sono dei ravioli "nudi" come ben definito dal nome, cio&amp;egrave; un ripieno senza pasta! &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 40 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;per l'impasto. 300 g di ricotta romana, 300 g di spinaci (cotti, strizzati e tritati), 60 g di Parmigiano grattugiato, 2 tuorli, sale e pepe q.b. Per il condimento. 125 ml di yogurt, 30 g di mandorle dolci, 30 g di noci sgusciate, 30 g di pistacchi, un cucchiaino di curry&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;In una terrina sbatti i tuorli d'uovo con sale, pepe e parmigiano. Aggiungi gli spinaci ben strizzati e tritati e la ricotta ammorbidita. Il composto deve essere morbido ma non troppo, se &amp;egrave; troppo morbido si pu&amp;ograve; aggiungere poca farina o del pan grattato. Con l'aiuto di due cucchiai prepara delle quenelle (piccole polpettine allungate, che le meno esperte possono preparare anche con le mani!) Lascia riposare l'impasto in frigorifero, giusto il tempo di portare a ebollizione una pentola di abbondante acqua sul fuoco. Nel frattempo prepara il condimento frullando nel mixer i pistacchi, le noci e le mandorle. Unisci lo yogurt e il curry.&lt;br /&gt;
Quando l'acqua sobbolle, sala e iniziate a cuocere gli gnudi con delicatezza. Quando verranno a galla, raccoglili uno a uno con la schiumarola, in modo che non si impastino. Servi le quennelle adagiate sulla crema di frutta secca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=290</link>
      <pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Benessere = salute, figli e lavoro</title>
      <description>&lt;em&gt;Per gli italiani il grado di benessere &amp;egrave; legato principalmente alla salute, al futuro dei figli e al lavoro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un sondaggio Istat condotto su 45mila persone rivela che nel nostro paese identifichiamo il benessere con la salute, il futuro dei figli e il lavoro. Al contrario, l'incertezza lavorativa &amp;egrave; uno degli elementi pi&amp;ugrave; importanti per il senso di malessere.&lt;br /&gt;
Lo ha detto Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, che ha annunciato per marzo la messa a punto di 12 nuovi indicatori sul benessere quali ad esempio ambiente, salute, benessere economico, istruzioni, lavoro, relazioni sociali, sicurezza personale, benessere soggettivo, cultura.&lt;br /&gt;
Questi parametri saranno ricavati proprio tenendo in considerazione il sondaggio effettuato a febbraio della scorso anno dove "essere in buona salute" era saldamente al primo posto seguito dal "poter assicurare un futuro ai figli dal punto di vista economico e sociale" e dall'avere "un lavoro dignitoso di cui essere soddisfatto". Un reddito adeguato era al quarto posto, prima di "buone relazioni con amici e partenti" mentre la partecipazione alla vita della comunit&amp;agrave; era nell'ultima posizione per giudizio degli intervistati.&lt;br /&gt;
A seguire Istat e Cnel pubblicheranno entro dicembre il primo rapporto sullo stato del benessere equo e sostenibile, una misura che aiuter&amp;agrave; a fornire un quadro pi&amp;ugrave; coerente e preciso sul benessere complessivo della popolazione.&lt;br /&gt;
Fonte: Ansa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=289</link>
      <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:33:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La campagna ti fa bella!</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;A Roma il primo salone del Wellness in Campagna, un appuntamento per conoscere quanto la campagna pu&amp;ograve; offrire in fatto di wellness&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
Forse avrete gi&amp;agrave; sentito parlare del bagno nel latte d&amp;rsquo;asina, che Cleopatra, Poppea e Paolina Bonaparte usavano per conservare lo splendore della propria pelle. Questa &amp;egrave; solo una delle proposte che si potranno trovare a Wellness in Campagna, primo salone interamente dedicato a trattamenti e cosmetici naturali. Massaggio all&amp;rsquo;extravergine e melograno, pedicure al cioccolato, maschere di bellezza agli agrumi sono alcuni dei trattamenti che affiancheranno i prodotti (come saponi alle piante officinali, cosmetici allo spumante, al latte di capra o a base di riso, creme al vino e al miele) tutti rigorosamente naturali realizzati dalle aziende agricole e offerti negli agrimercati di Campagna Amica. &lt;br /&gt;
Il salone apre i battenti in occasione dell&amp;rsquo;assemblea nazionale degli agrimercati di Campagna Amica. &lt;br /&gt;
Nel corso dell&amp;rsquo;assemblea dei mercati degli agricoltori verranno resi noti per la prima volta i dati sulla evoluzione della vendita diretta dei prodotti agricoli attraverso la rete di punti vendita, botteghe e mercati degli agricoltori di Campagna Amica alla quale si sono aggiunti enoteche, ristoranti e bracerie. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Wellness in Campagna&lt;/strong&gt;, Venerd&amp;igrave; 24 febbraio 2012 dalle 9.30, Palazzo Rospigliosi, Via XXIV Maggio 43, Roma &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=288</link>
      <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:05:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Magnesio: il minerale per chi fa sport</title>
      <description>&lt;em&gt;Gioca una funzione fondamentale nel metabolismo di grassi, zuccheri e proteine e ha un ruolo importante anche in altre reazioni metaboliche.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Calcio, fosforo e magnesio li troviamo nelle ossa, ma il magnesio &amp;egrave; presente per il 30% anche in tessuti molli e nei fluidi dell&amp;rsquo;organismo. Questo minerale gode di una particolare considerazione tra gli sportivi, e non a caso: consente la contrazione dei muscoli e proprio per questo assume un ruolo importante nella pratica sportiva aiutando a controllare gli spasmi muscolari. "&lt;em&gt;Altro ruolo da non trascurare &amp;egrave; quello di supporto e protezione da vertigini, debolezza, cardiopatie e ipertensione&lt;/em&gt;" afferma &lt;a target="_blank" href="http://www.controcampus.it/2012/02/magnesio-il-minerale-per-chi-fa-sport/"&gt;Andrea Cioffi&lt;/a&gt;, biologo nutrizionista. &lt;br /&gt;
Il Magnesio abbonda soprattutto in verdure verdi fresche, essendo un elemento essenziale della clorofilla, ma la cottura ne riduce fino al 75% il contenuto. Lo troviamo anche nel germe di grano, nella soia e nel il mais, nei i fichi, nelle mele e nei semi oleaginosi come mandorle e noci. Ne sono una buona fonte anche il pesce, l&amp;rsquo;aglio, i fagioli, le pesche e le albicocche. &lt;br /&gt;
Il fabbisogno giornaliero di magnesio &amp;egrave; di 350 mg, dose che pu&amp;ograve; aumentare se si affrontano attivit&amp;agrave; sportive o in gravidanza. La sua carenza pu&amp;ograve; determinare contratture, nervosismo e in casi estremi anche allucinazione e delirio. &lt;br /&gt;
Fonte: controcampus.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=287</link>
      <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:24:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>E Noberasco raddoppia!</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Parte la nuova incredibile promozione &amp;ldquo;Benessere per tutti!&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il grande concorso &amp;ldquo;Spaccanoci&amp;rdquo; Noberasco che ha gi&amp;agrave; regalato oltre 100 splendidi set schiaccianoci Rompino firmati Foppapedretti e una dozzina di Shopping Card Outlet , non &amp;egrave; ancora terminato (avete tempo fino al 31 marzo!)... ma gi&amp;agrave; siamo pronti a stupirvi con la nuova fantastica promozione &amp;ldquo;Benesserextutti!&amp;rdquo;. Una proposta destinata a piacere e a far parlare di s&amp;eacute;. Cosa ha di eccezionale? Semplice: un regalo sicuro per tutti! &lt;br /&gt;
Basta infatti acquistare una sola confezione a scelta tra Viva la Prugna, Viva l'Albicocca o Viva la Macedonia per ricevere un un trattamento benessere in omaggio. Si pu&amp;ograve; scegliere tra una settimana in palestra, una sessione con personal trainer, un taglio di capelli o un trattamento estetico da utilizzare in uno dei 1500 centri presenti su tutto il territorio nazionale che hanno aderito all'iniziativa.&lt;br /&gt;
Per ricevere un trattamento benessere gratuito bastano 4 semplici mosse:&lt;br /&gt;
1. acquista Viva la Prugna, Viva l'Albicocca o Viva la Macedonia (ogni confezione acquistata &amp;egrave; un regalo sicuro!) . Partecipano alla promozione solo le confezioni con la scritta &amp;ldquo;Benessere x tutti&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
2. conserva scontrino e confezione del prodotto e inserisci, entro 14 giorni dall'acquisto, i dati richiesti sul sito benesserextutti.it&lt;br /&gt;
3. ricevi immediatamente al tuo indirizzo mail un voucher del premio&lt;br /&gt;
4. scegli e prenota il trattamento che preferisci&lt;br /&gt;
Solo &lt;strong&gt;Noberasco &amp;ldquo;Benessere per tutti&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; la &lt;strong&gt;frutta che ti coccola!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=286</link>
      <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:07:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cibo. Ecco il vero prodotto di successo</title>
      <description>&lt;em&gt;Protagonista in tv, &amp;egrave; il cibo il vero prodotto dell'anno!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'importanza del cibo nella nostra vita non &amp;egrave; certo argomento nuovo. Ma la sua elezione a protagonista di successo, quanto il calcio per intenderci, pu&amp;ograve; lasciare un po' disorientati. Non c'&amp;egrave; rete televisiva che non proponga un format di cucina e per gli appassionati c'&amp;egrave; solo l'imbarazzo della scelta. In televisione troviamo cibo, cucine e tavole apparecchiate ormai a tutte le ore. Lo manipolano grandi o piccoli chef (che forse un giorno saranno famosi!), casalinghe disperate o uomini che amano le donne e hanno imparato a prenderle per la gola. &lt;br /&gt;
E al cibo, inteso non solo come alimento ma anche come elemento di socialit&amp;agrave; e comunicazione, &amp;egrave; dedicata una bella rassegna della Triennale di Milano. &lt;br /&gt;
Inaugurato questa settimana, Open Cibo &amp;egrave; un percorso che si srotoler&amp;agrave; durante tutto il mese di febbraio, curato da Gianluca Biscalchin, giornalista, illustratore, autore radiofonico e, naturalmente, cuoco dilettante. &lt;br /&gt;
La rassegna prende in considerazione alcuni prodotti, ne approfondisce le caratteristiche e li segue in un cammino dalla cucina degli chef alle tavole. Di cibo si parla in una serie di incontri con produttori, giornalisti, blogger che porteranno a riscoprire i grandi prodotti regionali e indagheranno il ruolo dei social network e della rete su consumo e conoscenza del cibo stesso. &lt;br /&gt;
Una cena, che chiuder&amp;agrave; il 29 febbraio gli appuntamenti, sar&amp;agrave; l'occasione per gustare le realizzazioni degli chef Cesare Battisti (Ratan&amp;agrave;), Lorenzo Cogo (El Coq), Christian e Manuel Costardi (Hotel Cinzia), Gianluca Fusto, Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il luogo di Aimo e Nadia).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;OpenFood&lt;/strong&gt; dal 15 al 29 febbraio a Milano, viale Alemagna 6 &lt;br /&gt;
Info: &lt;a target="_blank" href="http://vfopen.vodafone.it/programma.php"&gt;Open - area cibo&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=285</link>
      <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:27:43 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>"Più magro" non sempre significa migliore</title>
      <description>&lt;em&gt;Considerando il contenuto di grassi come principale criterio di valutazione, spesso si escludono alimenti salutari come la frutta secca.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Come sempre pi&amp;ugrave; spesso accade quel che ieri era vero non lo &amp;egrave; pi&amp;ugrave; oggi. Dopo cioccolato, caff&amp;egrave;, vino, ora tocca ai grassi, spesso additati come unici veri responsabili della nostra cattiva alimentazione a essere rivalutati. Ci ha pensato la Harvard School of Public Health di Boston che ha recentemente dimostrato come le diete a basso contenuto di grassi non siano necessariamente migliori per la salute di quelle a moderato o elevato contenuto di grassi. Soprattutto se consideriamo che escludendoli indiscriminatamente, eliminiamo dalla nostra dieta alimenti salutari come la frutta secca che ha notevoli propriet&amp;agrave;, alcune proprio legate alla presenza di grassi "buoni" come omega 3 e omega 6. Ma esiste un'altra interessante osservazione: per ridurre i grassi si utilizzano altri ingredienti come farina raffinata, zucchero o sale che rendono l&amp;rsquo;alimento complessivamente meno salutare. Un esempio? Una ventina di mandorle apportano 13,8 grammi di grassi ma solo 0,9 grammi di zuccheri e 150 Kcal. Una crostatina al cacao, invece, ci "regala" 10,4 grammi di grassi, 11,2 grammi di zuccheri e 198 Kcal (consulta la &lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Salute/Nutrizione/2012/01/27/pop_alimenti-confronto.shtml"&gt;tabella completa&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
I ricercatori di Boston sottolineano l'importanza del tipo di grassi scelti: la qualit&amp;agrave; conta pi&amp;ugrave; della quantit&amp;agrave; e precisano che diete ricche di carboidrati molto raffinati possono portare ad aumento di peso e a un maggior rischio di diabete di tipo 2 o di malattia cardiaca. &lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=284</link>
      <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 18:27:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Buon appetito. L'alimentazione in tutti i sensi</title>
      <description>&lt;em&gt;Dopo Parigi arriva a Milano una bella mostra interattiva sul cibo. Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un frigorifero parlante che spiega cosa ci raccontano le etichette, uno schermo touch screen a cui affidare i nostri gusti in materia di cibo, una pista di atletica dove a "correre" sono i cinque piatti che potremmo mangiare (pesce, patatine, bibita, fagiolini, barretta cioccolato) solo se riusciremo a consumare un numero di calorie equivalenti. Questi sono solo alcuni esempi di cosa si pu&amp;ograve; trovare a &amp;ldquo;Buon appetito&amp;hellip;&amp;rdquo;, divertente mostra interattiva proposta a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, che ospita l&amp;rsquo;evento fino a giugno prossimo.&lt;br /&gt;
Il percorso interattivo &amp;egrave; pensato per coinvolgere soprattutto i ragazzi, dai 9 ai 14 anni, ma intrigher&amp;agrave; certamente molti adulti! Divertente e innovativa, la mostra affronta concetti complessi utilizzando soluzioni intuitive, piacevoli e ludiche. Esposizioni, quiz multimediali, focus di approfondimento, fotografie e dossier informativi inviteranno i ragazzi a esplorare in modo ampio il tema dell&amp;rsquo;alimentazione. Cinque i temi esplorati: mangiare sano, perch&amp;eacute; mangiare, conoscere ci&amp;ograve; che mangiamo, conoscere ci&amp;ograve; che mangiano gli altri, quanto cibo sprechiamo.&lt;br /&gt;
Il percorso si dipana anche attraverso 30 isole tematiche interattive che permettono di sperimentare e indagare ulteriormente.&lt;br /&gt;
Il progetto &amp;egrave; una realizzazione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (Milano), in coproduzione con Universcience (Francia), Heureka (Finlandia) e Technopolis (Belgio).&lt;br /&gt;
Per maggiori info &lt;a target="_blank" href="http://www.museoscienza.org/buon-appetito/"&gt;Buon appetito. L'alimentazione in tutti i sensi&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=283</link>
      <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:33:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di febbraio. Il dolce di San Valentino</title>
      <description>&lt;strong&gt;Un cuore goloso di frutta secca e cioccolato.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Chi si ricorda le belle scatole di cioccolatini regalate all'amata al primo incontro? Il cioccolato &amp;egrave; da sempre considerato un dono molto romantico e solitamente molto gradito. Sar&amp;agrave; forse per la sua componente afrodisiaca, dovuta principalmente a caffeina e teobromina ma soprattutto alla feniletilamina, una sostanza che migliora lo stato d'animo e ha una leggera funzione antidepressiva. La combinazione di queste tre sostanze accelera il battito cardiaco, effetto che lega ancor pi&amp;ugrave; questa golosit&amp;agrave; al sentimento amoroso. &lt;br /&gt;
Ecco quindi un consiglio veloce per preparare un dolce con cioccolato e frutta secca... per stupire l'amato (o l'amata!). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone (o per 2 molto golosi!)&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 4 uova, 140 gr di burro, 120 gr di zucchero, 140 gr di cioccolato fondente, 140 gr di frutta secca, 40 gr di fecola, 20 gr di cacao amaro, 3 gr di lievito per dolci, un pizzico di sale &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Scalda il forno a 180 gradi. Lascia ammorbidire il burro e montalo insieme allo zucchero fino a renderlo cremoso e spumoso. Unisci i tuorli, il cacao, la fecola e il cioccolato a scaglie. Trita la frutta secca (puoi utilizzare mandorle, noci, nocciole e persino i pistacchi!), aggiungila all'impasto e successivamente incorpora il lievito stemperato in un dito di latte (o di acqua). In ultimo sbatti gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, mescolali insieme al composto amalgamando dal basso verso l'alto. Versa in una tortiera a forma di cuore e inforna per circa 40 minuti. Lascia raffreddare e servi con panna montata e un grappolo di ribes rossi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=282</link>
      <pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:14:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sa di grasso!</title>
      <description>&lt;em&gt;Trovato un sesto recettore gustativo sulla nostra lingua: riconosce il sapore del grasso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un recentissimo studio della Washington University School of Medicine ha individuato sulla nostra lingua un sesto recettore. Non ci siamo ancora abituati a sapere che oltre i canonici quattro sapori fondamentali (dolce, salato, amaro e aspro) ne esiste anche un quinto, l'Umami, che gi&amp;agrave; la ricerca scientifica ne individua un sesto.&lt;br /&gt;
L'umami, in giapponese significa"saporito", indica il sapore di glutammato ed &amp;egrave; particolarmente presente in cibi come la carne, il formaggio e pi&amp;ugrave; in generale in alimenti ricchi di proteine.&lt;br /&gt;
Ora dagli Stati Uniti ci dicono che &amp;egrave; stato individuato un recettore nelle papille gustative della lingua capace di riconoscere le molecole di grasso. I primi studi sembrano dimostrare che l'efficienza di queste papille non &amp;egrave; uguale per tutti ma che pu&amp;ograve; variare da persona a persona. Questo spiegherebbe il diverso approccio che si ha verso i cibi ipercalorici e del perch&amp;eacute; per alcuni non se ne ha mai abbastanza, contribuendo in questo modo all&amp;rsquo;obesit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Anche il regime dietetico seguito pare possa influenzare la nostra "voglia" di cibo grasso ed proprio in questa direzione che oggi si stanno rivolgendo gli studiosi: capire se influenzando la capacit&amp;agrave; di percepire il gusto "grasso" si pu&amp;ograve; contrastare l'obesit&amp;agrave;.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=281</link>
      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:21:06 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta e verdura per combattere il cancro al colon</title>
      <description>&lt;em&gt;Un flavonoide, la Luteolina, ha propriet&amp;agrave;, antinfiammatorie, antiossidanti e, potenzialmente, anticancro.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il cancro al colon nei paesi occidentali &amp;egrave;, tra i tumori, la seconda causa di morte. La prevenzione &amp;egrave; considerato uno degli strumenti pi&amp;ugrave; efficaci per combattere la malattia, oltre che una soluzione facilmente adottabile. Da sempre tra gli alimenti consigliati nella prevenzione troviamo frutta e verdura che, in base a recenti studi, conterrebbe un flavonoide, la Luteolina a cui si attribuiscono propriet&amp;agrave; antinfiammatorie e antiossidanti, attestate da numerosi studi, alle quali oggi si aggiunge anche quella anticancro. &lt;br /&gt;
Un recente studio, infatti, effettuato dai ricercatori coreani guidati dal professor Jung Han Yoon Park del Department of Biomedical Science, Catholic University di Daegu (Corea del Sud) e pubblicato su BMC Gastroenterology, ha dimostrato come la Luteolina sia in grado di bloccare la secrezione di IGF-II da parte delle cellule del cancro del colon e diminuire la quantit&amp;agrave; di recettori (IGF- IR), proteino-precursori. Semplificando, i ricercatori coreani sostengono che questo flavonoide riesca a interferire con la segnalazione cellulare nelle cellule tumorali del colon ed eliminare le cellule cancerose. &lt;br /&gt;
Quindi se questo flavonoide &amp;egrave; contenuto in forma naturale nella frutta e verdura, consumare ogni giorni le ormai famose 5 porzioni di vegetali e frutta non pu&amp;ograve; che essere una abitudine positiva. E se quanto scoperto dai ricercatori coreani sar&amp;agrave; confermato diventer&amp;agrave; un ulteriore stimolo alla dieta verde! &lt;br /&gt;
Fonte: notiziecancro.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=280</link>
      <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:46:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Se il social ti deprime... </title>
      <description>&lt;em&gt;Uno studio statunitense pubblicato su Cyberpsychology, Behavior and Social Networking mette in luce il lato oscuro di Facebook&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Se sei convinto che il tuo amico abbia una vita migliore della tua, sia pi&amp;ugrave; felice e tutto gli vada bene... forse hai dedicato troppo tempo a Facebook! &lt;br /&gt;
Questo, almeno, quanto emerso da uno studio da poco terminato da due sociologi della Utah Valley University, Hui-Tzu Grace Chou e Nicholas Edge, basato sulle risposte di 425 studenti universitari. I partecipanti dovevano rispondere a domande inerenti la felicit&amp;agrave; (loro e dei loro amici) e il rapporto con i social network (in particolare con Facebook). &lt;br /&gt;
Dalle informazione raccolte si &amp;egrave; scoperto che il 95 percento degli intervistati utilizza Facebook, che erano iscritti in media da due anni e mezzo e che si collegavano al social network &amp;ndash; e vi restavano &amp;ndash; per circa 4,8 ore a settimana. Per i pi&amp;ugrave; assidui frequentatori di Facebook non c'&amp;egrave; dubbio: i loro &amp;ldquo;amici&amp;rdquo; online sono pi&amp;ugrave; felici (della serie l'erba del vicino &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; verde!) e la felicit&amp;agrave; altrui &amp;egrave; amplificata dall'accanimento che la vita ha su chi rispondeva. &lt;br /&gt;
Al contrario, chi dedica maggior tempo a frequentare gli amici veri (e non virtuali) prende la vita con pi&amp;ugrave; ottimismo e non si ritenere pi&amp;ugrave; sfortunato degli altri. &lt;br /&gt;
A questo fenomeno, la dottoressa Chou d&amp;agrave; il nome di &amp;ldquo;bias di corrispondenza&amp;rdquo;, ossia la tendenza psicologica con cui traiamo conclusioni errate su una persona sulla base di una conoscenza limitata. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Vedendo le immagini felici di altre persone su Facebook d&amp;agrave; alla gente l&amp;rsquo;impressione che gli altri siano &amp;ldquo;sempre&amp;rdquo; felici e abbiano una bella vita, come si evince da queste immagini che ritraggono momenti felici&amp;raquo;, conclude Chou. &lt;br /&gt;
Fonte: La Stampa &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il consiglio. &lt;/strong&gt;Se troppo social ti deprime... &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=177"&gt;una manciata di mandorle ti&amp;nbsp;aiuter&amp;agrave; a ritrovare il buon umore!&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=279</link>
      <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:39:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci (ma non solo!) anticolesterolo</title>
      <description>&lt;em&gt;7 noci al giorno per contrastare efficacemente il colesterolo LDL e ottenere un aiuto nel prevenire le malattie cardiovascolari. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Al centro della studio promosso dai ricercatori dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Scranton, in Pennsylvania (Usa), guidati dal professor Joe Vinson i polifenoli, contenuti nelle noci e in altri tipi di frutta secca. &lt;br /&gt;
Gli scienziati hanno analizzato diversi tipi di frutta secca e stilato, in base al contenuto di antiossidanti contenuti, una classica con il maggiore o minore effetto sul colesterolo e sui danni causati dall'ossidazione dell&amp;rsquo;organismo. &lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;noci&lt;/strong&gt; hanno ottenuto "la palma di miglior frutta secca antiossidante", ma a seguire con un distacco minimo, altri tipi di frutta secca come &lt;strong&gt;pistacchi&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;noci del Brasile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;anacardi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;nocciole&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;noci pecan&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;arachidi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;noci macadamia&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;"Le noci hanno mostrato di apportare il pi&amp;ugrave; alto livello di polifenoli in entrambi i campioni [analizzati], normali o tostate",&lt;/em&gt; ha commentato il professor Vinson.&lt;br /&gt;
Fonte: La Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=278</link>
      <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:15:38 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Non sempre gli ossidanti vengono per nuocere!</title>
      <description>&lt;em&gt;Ritenuti responsabili dell&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;organismo, ora uno studio ne evidenzia anche alcuni effetti positivi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Gli ossidanti potrebbero avere anche un effetto benefico. Avete letto bene! Stiamo parlando proprio di quelle molecole, tipo i radicali liberi, imputate dell'invecchiamento precoce e di causare alcune malattie degenerative (come i tumori).&lt;br /&gt;
Gli ossidanti sono stati recentemente al centro di uno studio che ne ha evidenziato l'effetto benefico sulla pressione sanguigna, di cui favorirebbero la regolazione. I ricercatori del King College di Londra spiegano, in un articolo pubblicato su Nature Medicine, che queste molecole agiscono sulla pressione arteriosa &amp;ldquo;rubando&amp;rdquo; elettroni da altre molecole in una reazione chimica che aiuta a prevenire la pressione alta.&lt;br /&gt;
Lo studio, coordinato dal dottor Philip Eaton e supportato dalla British Heart Foundation (BHF) e dal Medical Research Council (MRC), &amp;egrave; destinato a portare un cambiamento nel modo in cui la comunit&amp;agrave; scientifica guarda queste molecole. Ma forse sarebbe il momento di fare anche una riflessione sull'enfasi data alle ricerche dalla divulgazione scientifica e considerare che non sempre ci&amp;ograve; che si ritiene faccia male sia davvero dannoso!&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=277</link>
      <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:07:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mangiare, bere o spalmare... l'importante è non invecchiare! </title>
      <description>&lt;em&gt;Per combattere l'invecchiamento arriva l'epigenetica, disciplina emergente che svela come alcuni fattori (ambiente e stress in primis) possano influenzare e accelerare il deterioramento delle cellule.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La lotta alle rughe si combatte con nuovi ritrovati antiet&amp;agrave; da bere, mangiare o spalmare sulla pelle. &lt;br /&gt;
Sono numerosi gli studi che dimostrano la funzionalit&amp;agrave; a livello cellulare di alcune sostanze naturali come il t&amp;egrave; rosso che contiene polifenoli rari come l'aspalatina, pi&amp;ugrave; potenti di quelli contenuti nel t&amp;egrave; verde, o alcuni frutti rossi (melagrana, ribes, lamponi, mirtilli, uva rossa e frutti di bosco) che contengono antiossidanti (antocianine, proantocianidine e acido ellagico) utili a combattere i radicali liberi e prevenire i danni al DNA. A seguire broccoli, crescione, bietole salvia e cavoli cinesi (tutti verdi!) e poi carote, zucche, meloni e albicocche (W l'arancio!) per finire con sardine, sgombri, aringhe, cacao, vino rosso, zenzero e cannella. &lt;br /&gt;
Se quelli appena citati sono gli ingredienti "IN" della dieta antinvecchimento, non dobbiamo dimenticare che altri sono assolutamente "OUT"! Tra questi lo zucchero, responsabile di far perdere elasticit&amp;agrave; alla pelle. &lt;br /&gt;
Questi componenti naturali sono gi&amp;agrave; presenti anche nell'industria cosmetica che cavalca la tendenza e propone, anche in nome di una maggiore sostenibilit&amp;agrave;, i nuovi principi attivi ricavati da verdure e ingredienti naturali certificati. &lt;br /&gt;
Fonte: ansa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=276</link>
      <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 18:57:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di gennaio. Orange salade</title>
      <description>&lt;em&gt;Una ricetta colorata, dal profumo mediterraneo, ideale per riprendere la forma dopo i bagordi delle feste natalizie!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Grazie ai phytochemicals, composti organici di origine vegetale che danno il colore a frutta e verdura, questa insalata, dove l'arancio predomina, ha effetti positivi sul sitema immunitario e sulle malattie da raffreddamento. I pinoli forniscono una buona dose di proteine (100 g di pinoli ne contengono quasi 32). Un piatto leggero, ideale per riprendere la forma dopo i bagordi delle feste natalizie! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 10 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 2 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;4 carote, 2 arance, 50 g di anacardi, 25 g di pinoli, olio extravergine d'oliva, aceto di mele, origano, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Tosta pinoli e anacardi in una padella antiaderente, senza olio. Lava, pela le carote e tagliale alla julienne. Sbuccia le arance, tagliale e fette e poi ancora a met&amp;agrave;. A parte prepara il condimento emulsionando con una forchetta olio, aceto e sale, infine aggiungi l'origano. Metti tutti gli ingredienti in una ciotola, condisci e servi in ciotole con triangoli di pane integrale tostato.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=275</link>
      <pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:26:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dopo le feste...</title>
      <description>&lt;em&gt;... come ritrovare benessere e peso forma?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Gli abbondanti pasti, le cene e i brindisi che sicuramente hanno allietato i nostri giorni di festa, ci restituiscono alla vita di tutti i giorni appesantiti e affaticati. Come fare per tornare in forma? Ecco qualche consiglio!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;No ai digiuni. &lt;/strong&gt;Saltare i pasti non &amp;egrave; mai una buona soluzione e comunque al digiuno ci si arriva sempre gradatamente, abituando il fisico con un periodo di predigiuno generalmente a base di tisane, frutta e passati di verdura. Inutile sconvolgere il metabolismo con decisioni estreme, meglio invece ridurre le porzioni, preferendo frutta e verdura fresche e di stagione ed eliminare i grassi soprattutto in cottura. Da bandire assolutamente oltre alle bevande gasate e dolcificate acnhe alcolici e superalcolici.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Depurare l'organismo. &lt;/strong&gt;Iniziare la giornata bevendo un bicchiere d&amp;rsquo;acqua tiepida appena svegli &amp;egrave; un'ottima abitudine. L'acqua a digiuno ha un effetto leggermente lassativo, favorisce il ricambio delle cellule, stimola il metabolismo e aiuta a eliminare le scorie accumulate durante la notte.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Riequilibrare i liquidi.&lt;/strong&gt; Dopo un periodo di iperalimentazione, la ritenzione idrica &amp;egrave; spesso la causa principale dell'aumento di peso. Aumentare le fonti di potassio pu&amp;ograve; essere d'aiuto per riequilibrare i liquidi, eliminando quelli in eccesso. Tra frutta e verdura buone fonti di potassio le troviamo in carciofi, broccoli, verze, finocchi, kiwi, arance, banane, albicocche secche, datteri, uva sultanina, mele secche, ananas, pompelmo. Soprattutto questi ultimi due frutti hanno anche un leggero effetto diuretico, che pu&amp;ograve; essere ulteriormente aiutato con tisane specifiche. Infine masticare bene per facilitare la digestione e iniziare (o riprendere) l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=274</link>
      <pubDate>Fri, 30 Dec 2011 13:09:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Vitamina E contro l'atrofia muscolare</title>
      <description>&lt;em&gt;Grazie alle sue qualit&amp;agrave; antiossidanti, la vitamina E &amp;egrave; essenziale per la salute del sistema immunitario, muscolare e cardiovascolare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Gli studiosi della Georgia Health Sciences University hanno messo in evidenza l'importanza della vitamina E nella prevenzione dell&amp;rsquo;atrofia muscolare. Come ha spiegato il biologo Paul McNeil, la vitamina E oltre a infiltrarsi nella membrana impedendo ai radicali liberi di attaccare, fornisce un contributo nella conservazione dei fosfolipidi, componenti essenziali della membrana, favorendone la riparazione dopo una possibile lacerazione. &lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;atrofia muscolare &amp;egrave; una riduzione della massa muscolare che pu&amp;ograve; degenerare fino alla parziale o totale perdita di funzione. La riduzione della massa muscolare pu&amp;ograve; essere causata da una inattivit&amp;agrave; prolungata (ad esempio a causa di un ricovero o dall'immobilizzazione di un arto in seguito a una frattura), ma anche da inedia o da grave insufficienza epatica, che comporta una ridotta produzione di proteine. &lt;br /&gt;
La vitamina E contrasta i radicali liberi, ripara la membrana plasmatica lacerata e si rivela veramente essenziale anche per la salute del sistema immunitario, di quello muscolare e di quello cardiovascolare.&lt;br /&gt;
Per assumere la corretta dose di vitamina E, antiossidante essenziale per il nostro organismo, dobbiamo curare la nostra alimentazione e fare in modo di non far mancare mai nella nostra dieta alcuni cibi che ne sono ricchi come &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;pistacchi, noci&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;nocciole&lt;/strong&gt;, avocado, olii vegetali, burro e crusca.&lt;br /&gt;
Fonte: tantasalute.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=273</link>
      <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 19:00:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di dicembre. Risotto al profumo d'arancia</title>
      <description>&lt;em&gt;Una ricetta semplice ma di grande effetto. Perfetta anche per la cena di San Silvestro!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione &lt;/strong&gt;25 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;320 g di riso per risotto, 60 g di mandorle pelate, 1 arancio, 1 bicchiere di vino bianco secco, 40 g di formaggio grattugiato, brodo vegetale, burro, olio, scalogno, timo, sale, pepe &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Trita grossolanamente le &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt; e passale sul fuoco in un padellino antiaderente. Taglia la buccia dell'arancia alla julienne (sottili striscioline), avendo l'accortezza di eliminare completamente la parte bianca. In una casseruola fai imbiondire lo scalogno tagliato a rondelle sottili con un paio di cucchiai di olio, aggiungi il riso e quando &amp;egrave; colorito sfuma con il vino. Lascia evaporare e aggiungi il brodo caldo un mestolo  alla volta e mescolando spesso. Prima che il riso sia giunto a cottura, unisci il succo dell'arancia passato al colino. &lt;br /&gt;
A fine cottura aggiusta di sale e pepe, fai mantecare con burro e formaggio, unisci il timo e la buccia d'arancia. Direttamente sul piatto, infine, aggiungi il trito di mandorle tostate.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=272</link>
      <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 18:40:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>San Silvestro nel mondo</title>
      <description>&lt;em&gt;Cotechino e lenticchie per augurare soldi e fortuna, e un bacio sotto il vischio, affinch&amp;egrave; non manchi l'amore: cos&amp;igrave; si festeggia l'arrivo del nuovo anno in Italia. Ma ogni paese ha le proprie tradizioni. Ecco come nel resto del mondo si d&amp;agrave; l'addio al nuovo anno e si accoglie quello nuovo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Alcune delle tradizioni scaramantiche spagnole che salutano il nuovo anno sono simili a quelle italiane. Ad esempio mangiare l'uva allo scoccare della mezzanotte: da noi sono 7 gli acini consigliati per propiziare l'arrivo di un anno sereno, in Spagna, invece sono 12 da mangiare rigorosamente seguendo i rintocchi dell&amp;rsquo;orologio della Puerta del Sol di Madrid, trasmesso anche su tutte le tv nazionali. Ma c'&amp;egrave; un'altra usanza che abbiamo in comune: indossare un indumento intimo di colore rosso. Inoltre gli spagnoli usano posare un anello nel bicchiere del brindisi di mezzanotte per propiziare la buona fortuna: da provare solo se si &amp;egrave; perfettamente sobri, o si rischia nella foga del brindisi, di ingoiare insieme allo champagne anche l'anello!&lt;br /&gt;
Il frutto del melograno, che in Italia &amp;egrave; spesso servito a Natale e a San Silvestro per augurare prosperit&amp;agrave;, ci accomuna invece ai greci, dove gli invitati devono romperne uno entrata in casa del proprio ospite spargendo per terra i chicchi: pi&amp;ugrave; chicchi ci sono, pi&amp;ugrave; fortuna avranno i proprietari di casa. A tavola si gusta la torta di San Basilio, un pane dolce che nasconde al suo interno una monetina d&amp;rsquo;oro o d&amp;rsquo;argento: chi la trover&amp;agrave;, avr&amp;agrave; un anno fortunato e prospero. Non mancano anche i dolci alla &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt; (kurabiedes) e quelli ripieni di miele e sciroppo (melomakarona). &lt;br /&gt;
In Inghilterra non c'&amp;egrave; veglione che si rispetti senza il tacchino ripieno di &lt;strong&gt;castagne&lt;/strong&gt; e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio, piuttosto elaborato nella preparazione e di tradizionalmente arricchito con monete d&amp;rsquo;argento.&lt;br /&gt;
In Germania il Capodanno &amp;egrave; in maschera, come a carnevale. Niente bollicine per il brindisi di mezzanotte, il nuovo anno viene accolto con una bevanda simile al vin brul&amp;egrave;, a base di vino rosso, cannella, chiodi di garofano, bucce d&amp;rsquo;arancia, alla quale viene aggiunto con un procedimento particolare rum e zucchero. Per augurare buona fortuna si offrono ai propri invitati &lt;strong&gt;noci, nocciole e uvetta&lt;/strong&gt; mentre per leggere il futuro la tradizione mette insieme piombo e acqua: se il piombo, versato nell'acqua fredda forma una palla, sar&amp;agrave; sicuramente un buon anno!&lt;br /&gt;
In Russia il Capodanno si festeggia due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (Capodanno vecchio). Aspettando l'arrivo del nuovo anno, il 31 si decora l&amp;rsquo;albero gustando&lt;strong&gt; prugne secche&lt;/strong&gt; farcite di &lt;strong&gt;nocciole&lt;/strong&gt; e ricoperte di panna acida, bevendo vodka e champagne. Al dodicesimo rintocco si &amp;egrave; soliti aprire la porta di casa per far entrare nel modo migliore l'anno che arriva.&lt;br /&gt;
Se in Sud America ci si veste di giallo, il colore dell&amp;rsquo;oro, del sole e della luce, in Brasile si accoglie il nuovo anno vestiti di bianco, per rendere omaggio a&amp;nbsp;Yemanj&amp;aacute;, la divinit&amp;agrave; che protegge i mari e i bambini. in Messico, invece, la giornata &amp;egrave; passata accudendo il fuoco. &lt;br /&gt;
In Giappone ci si prepara ad accogliere Toshigami, la divinit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;anno nuovo, pulendo la casa e preparando il kadomatsu, decorazione tradizionale da esporre all&amp;rsquo;ingresso delle case il primo dell'anno. Il periodo dei festeggiamenti (Shogatsu) va dal 31 dicembre al 3 gennaio, seguendo riti che servono a salutare gli spiriti degli antenati e ringraziare gli dei che proteggeranno i raccolti. Allo scoccare della mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano 108 volte, tanti rintocchi quanti sono gli elefanti di Bon&amp;#333; per confessare tutti i peccati degli uomini. A Singapore &amp;egrave; d'uso offrire ai propri commensali i &lt;strong&gt;datteri&lt;/strong&gt;, di cui si conserva il nocciolo del primo frutto consumato per tutto l'anno, come portafortuna.&lt;br /&gt;
Fonte: cronacamilano.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=271</link>
      <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 18:12:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mangia meno, resti giovane</title>
      <description>&lt;em&gt;Mangiare un terzo in meno mantiene giovane il cervello.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Se siete alla ricerca dell'elisir di lunga vita, non dovete andare troppo lontano! Secondo vari studi, infatti, basterebbe lasciare il 30 per cento delle calorie consigliate nel piatto, per evitare di invecchiare precocemente, o almeno per manenere giovane il cervello! Lo assicura una ricerca pubblicata su Science e Nature, che collega la longevit&amp;agrave; cellulare a una dieta ipocalorica.&lt;br /&gt;
I ricercatori italiani dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave; Cattolica di Roma, invece, hanno individuato una molecola anti-aging cerebrale, che si chiama Creb1 attivata appunto da una dieta a basso contenuto calorico. Questa molecola attiverebbe altri geni importanti per la longevit&amp;agrave; e per il buon funzionamento del cervello. Il Creb1 regola importanti funzioni cerebrali come la memoria, l&amp;rsquo;apprendimento e il controllo dell&amp;rsquo;ansia, ma la sua attivit&amp;agrave; tende a diminuire proprio con l'et&amp;agrave; che avanza. La restrizione calorica potenzierebbe invece la capacit&amp;agrave; delle sinapsi di memorizzare le informazioni. In verit&amp;agrave; negli ultimi anni altri studi sperimentali avevano gi&amp;agrave; collegato l&amp;rsquo;obesit&amp;agrave; al rallentamento e all'invecchiamento precoce delle funzioni del cervello. Cos&amp;igrave; come avviene con malattie tipiche della terza et&amp;agrave;, dalla demenza senile al Parkinson. Al contrario, la restrizione calorica (nella giusta misura) mantiene giovane il cervello e lo rende pi&amp;ugrave; attivo.&lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=270</link>
      <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:26:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca non solo a Natale!</title>
      <description>&lt;em&gt;Sulla tavola di Natale non manca mai. Ma noci, nocciole, mandorle... dovrebbero essere presenti nella nostra dieta tutti i giorni dell'anno. E vi spieghiamo perch&amp;eacute;!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Lo slogan giusto dovrebbe essere "Frutta secca non solo a Natale!". Infatti i semi oleaginosi (noci, nocciole, mandorle, pistacchi, e cos&amp;igrave; via...), che abbondano sulle tavole delle feste, non hanno ancora il giusto rilievo nella nostra alimentazione. Un grosso errore al quale &amp;egrave; facile porre rimedio: bastano 30 grammi di frutta secca ogni giorni, per 5 giorni alla settimana, per migliorare considerevolmente le nostre abitudini alimentari.&lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt; e le &lt;strong&gt;nocciole&lt;/strong&gt;, ad esempio, apportano vitamina E in abbondanza (con 30 g di nocciole se ne acquisiscono l'85% del fabbisogno!), i &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt; sono un'ottima fonte di proteine quindi ideali anche per i vegetariani, i &lt;strong&gt;pistacchi&lt;/strong&gt; contengono folati e vitamina B6 in abbondanza mentre gli anacardi contengono una elevata quantit&amp;agrave; di acidi grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1 e B2, e molto magnesio, calcio, potassio, utili a migliorare il sistema nervoso. Sono ricchi di proteine ed arginina e contengono un&amp;rsquo;alta percentuale di steroli vegetali che aiutano a ridurre l&amp;rsquo;assorbimento del colesterolo. &lt;br /&gt;
Naturalmente non possiamo dimenticare le &lt;strong&gt;noci&lt;/strong&gt;, che ci offrono tutta la dose necessaria di grassi polinsaturi, utili a ridurre il rischio d&amp;rsquo;infarto e a mantenere in buona salute il sistema cardiocircolatorio. Tra la frutta secca, le noci sono quelle con il minor tenore di carboidrati: contengono solo oligosaccaridi e una piccola quantit&amp;agrave; di zuccheri e per questo motivo sono facilmente tollerate anche dai diabetici. Buona fonte di vitamine B1, B2, B3 e soprattutto B6, importante per il buon funzionamento del cervello e per la produzione dei globuli rossi del sangue apportano anche oligoelementi quali zinco, ferro, calcio, fosforo e magnesio. Le noci esercitano un'azione positiva sull'attivit&amp;agrave; sessuale e favoriscono la funzionalit&amp;agrave; dell'apparato genitale.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Di recente, uno studio condotto da ricercatori spagnoi, ha messo in luce che il consumo quotidiano di 30 grammi di noci, mandorle o nocciole, grazie all'alto contenuto di&amp;nbsp; acidi grassi insaturi e di polifenoli (antiossidanti)pu&amp;ograve;&amp;nbsp;abbassare i livelli di infiammazione nell'organismo e, proteggendo il cuore, diminuire il rischio di sviluppare patologie cardiache, diabete di tipo 2 e ipertensione e quindi aiutare chi soffre di sindrome metabolica.&lt;br /&gt;
Tutta la frutta secca, grazie all'apporto calorico, &amp;egrave; consigliata quando si aumenta lo sforzo fisico o intellettuale: ottima, quindi da consumare durante l'attivit&amp;agrave; sportiva, sotto esame, in gravidanza e in genere quando si affronta lo stress fisico. &lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=269</link>
      <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:58:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Piccoli gioie per dire buon Natale!</title>
      <description>&lt;em&gt;A Natale ricevere un regalo selfmade pu&amp;ograve; essere una piacevole sorpresa, che trasmette a chi amiamo tutto il vostro affetto!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Un regalo fatto in casa, con le nostre mani, per dire anche alle persone a cui teniamo di pi&amp;ugrave;: ti ho pensato e ho passato una parte del mio tempo a preparare questo regalo per te perch&amp;eacute; ti voglio bene...&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Piccoli dolcetti, facili da preparare e che sicuramente piaceranno a tutti e metteranno allegria!&lt;br /&gt;
Chi preferisce il salato, certamente gradir&amp;agrave; i &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=202"&gt;Muffin al pesto di pomodori secchi&lt;/a&gt;;&amp;nbsp;stupite i pi&amp;ugrave; tradizionali con il &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=149"&gt;Pane dolce con la frutta secca&lt;/a&gt;. Oppure&amp;nbsp;conquistate i pi&amp;ugrave; golosi con&amp;nbsp;i &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=36"&gt;Tartufi di frutta secca&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e, infine, rallegrate i&amp;nbsp;pi&amp;ugrave; piccoli con le simpatiche &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=58"&gt;Dolci Stelline&lt;/a&gt;, perfette anche come segnaposto.&lt;br /&gt;
Basta un po' di fantasia, poca manualit&amp;agrave; e un po' di tempo.&lt;br /&gt;
I dolcetti possono essere insacchettati in buste di plastica trasparente, con una bella etichetta natalizia e un grande fiocco, oppure racchiusi in preziose scatoline. L'effetto &amp;egrave; assicurato!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=268</link>
      <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 18:24:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Paese che vai... Natale che trovi</title>
      <description>&lt;em&gt;In cucina Natale &amp;egrave; Natale. Ogni paese ha le sue tradizione, &amp;egrave; vero, ma se entriamo in cucina spesso le differenze sono davvero minime!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Se durante il pranzo di Natale in tavola compaiono polvorones, mazapan e turr&amp;oacute;n... vi troverete in Spagna. Ma &amp;egrave; solo una questione linguistica! Infatti i dolci di marzapane e soprattutto il torrone&amp;nbsp;fanno parte anche della nostra&amp;nbsp;tradizione. &lt;br /&gt;
Se invece il fine pranzo &amp;egrave; allietato da un allegro tronchetto, realizzato con pandispagna farcito con crema e ricoperto di cioccolato, allora siete vicini alla Francia. Questo dolce, per&amp;ograve;,&amp;nbsp;fa capolino sempre pi&amp;ugrave; spesso nelle vetrine delle nostre pasticcerie, dove possiamo gustare&amp;nbsp;un'altra leccornia francese, i famosissimi macaron, piccole medaglie di meringa colorata farcite con creme al burro. Praticamente introvabili, fino a pochi mesi fa, oggi sono un vero must da servire a fine pasto o all'ora del te. &lt;br /&gt;
Spezie, miele, frutta secca sono invece gli ingredienti immacancabili dei dolci&amp;nbsp;mitteleuropei. Ma lo stollen, in Germania tipico dolce natalizio, lo ritroviamo sicuramente anche sui banchetti dei mercati natalizi alto atesini, a&amp;nbsp;fianco di strudel, zelten e frittelle di mele, accompagnato da vino caldo speziato (ricetta&amp;nbsp;presente anche nella tradizone svedese, conosciuta come&amp;nbsp;gl&amp;oslash;gg, in versione superalcolica del vin br&amp;ucirc;l&amp;eacute;, a base di vino rosso, acquavite, cannella, uvetta, chiodi di garofano e mandorle tritate). &lt;br /&gt;
E' certamente meno frequente imbattersi nei tipici dolci irlandesi. D'altro canto per il Christmas pudding (a base di birra Guinness, whiskey, frutta secca, uva passa) &amp;egrave; necessaria una preparazione lunghissima. Pi&amp;ugrave; veloce ma ugualmente alcolica &amp;egrave; la Christmas cake: una torta glassata con frutta secca, whiskey e marzapane.&lt;br /&gt;
Ma sulle nostre tavole certamente non mancheranno i classici panettoni e pandoro, il cesto della frutta secca, fichi e datteri.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=267</link>
      <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 18:04:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per cuore e arterie... W gli Omega 6!</title>
      <description>&lt;em&gt;Alimenti ricchi di grassi "buoni", ingredienti irrinunciabili della cucina mediterranea, protagonisti della dieta salva-cuore.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La dieta che protegge cuore e arterie ha un denominatore comune: gli acidi grassi polinsaturi di origine vegetale Omega 6. Li troviamo in numerosi gustosi ingredienti della nostra Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'umanit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Olio, noci e cereali contengono preziose sostanze nutritive che garantiscono a cuore e arterie una adeguata dose di protezione e prevenzione. Secondo gli esperti gli alimenti ricchi di Omega 6 sono in grado di ridurre di un quarto gli eventi coronarici e abbattere di ben 3 volte, rispetto alla media, la mortalit&amp;agrave; cardiovascolare, creando un effetto scudo molto efficace. Agiscono positivamente sui livelli di colesterolo, riducendone l&amp;rsquo;accumulo sulle pareti arteriose, dando un taglio benefico al colesterolo cattivo, Ldl, e favorendo l&amp;rsquo;aumento di quello buono, Hdl.&lt;br /&gt;
Gli esperti delle maggiori organizzazioni mondiali che si occupano di salute (Oms, Fao e American Heart Association compresi) raccomandano un consumo frequente di alimenti ricchi di Omega 6 in modo da coprire il 5-10% delle calorie totali consumate ogni giorno.&lt;br /&gt;
Purtroppo questi consigli sono spesso sottovalutati: secondo le stime nel nostro paese si consuma solo la met&amp;agrave; dei livelli consigliati dagli esperti.&lt;br /&gt;
Fonte: tantasalute.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=266</link>
      <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:25:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>+ Fibre + Salute!</title>
      <description>&lt;em&gt;Lo confermano gli studi sulla prevenzione: grazie all'abbondanza di fibre, cereali integrali, legumi, frutta e verdura hanno un ruolo positivo sulla nostra salute.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Per gli adulti, 30 grammi di fibra ogni giorno &amp;egrave; il quantitativo giornaliero raccomandato per stare bene. Lo confermano diversi studi (dieci per l'esattezza) presi in considerazione da alcuni ricercatori. Il risultato della metanalisi, recentemente pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition, conferma l'esistenza di una associazione inversa fra consumo di fibra e rischio di tumore del seno. A ogni incremento di 10 grammi al giorno di fibra, il rischio si ridurrebbe del 7%. &lt;br /&gt;
Un ulteriore studio pubblicato dal Journal of the American Dietetic Association si basa invece sulle abitudini alimentari di oltre 2000 ragazzi: in questo caso i ricercatori hanno osservato che il gruppo con minor consumo di fibra, presentava una maggior percentuale di ragazzi con sindrome metabolica rispetto al gruppo con i consumi pi&amp;ugrave; elevati. &lt;br /&gt;
Ma gli studi sottolineano anche che &amp;egrave; meglio puntare sulla qualit&amp;agrave; e sulle propriet&amp;agrave; degli alimenti, piuttosto che ricorrere agli integratori. Cosa mangiare, quindi? Furio Brighenti, professore di Alimentazione e nutrizione umana all'universit&amp;agrave; degli Studi di Parma puntualizza che anche se attualmente &amp;egrave; difficile definire quale sia l'effettivo apporto benefico della fibra, &amp;egrave; bene comunque consumare in abbondanza alimenti vegetali e integrali che la contengono naturalmente, evitando di affidarsi agli integratori. Oltre ad aumentare l'introduzione di fibra conteniamo pi&amp;ugrave; facilmente l'apporto calorico.&lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=265</link>
      <pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:03:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Perché scartare? Meglio riutilizzare!</title>
      <description>&lt;em&gt;Dagli scarti della lavorazione delle prugne disidratate, un esempio di come si possa dar vita a nuovi materiali ecologici, innovativi e di design.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il Cile &amp;egrave; il secondo paese al mondo esportatore di prugne disidratate: ogni anno la lavorazione di questi frutti produce 47 mila tonnellate di scarti tra noccioli e polpa. &lt;br /&gt;
Uno spreco inutile, secondo Genoveva Cifuentes il giovane progettista cileno che ha pensato di riutilizzarli dando vita a un nuovo materiale resistente e biodegradabile adatto a produrre accessori di giardinaggio come vasi, bastoncini e semenzai. Tutti i prodotti si prestano a essere sistemati direttamente in piena terra: non solo sono biodegradabili, apportando sostanze nutritive come cellulosa e lignina e isolano termicamente le nuove piante in via di sviluppo, aiutando la germinazione dei semi. &lt;br /&gt;
Il progetto "Inplum", presentato al concorso Remade in Chiledato che promuove il riutilizzo dei materiali di scarto premiando l'ecologicit&amp;agrave; e il design innovativo dei progetti, si &amp;egrave; aggiudicato il primo premio.&lt;br /&gt;
Fonte: treehugger.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=264</link>
      <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:06:32 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci. Noi ci mettiamo la faccia, anzi la firma!</title>
      <description>&lt;em&gt;Noberasco firma le noci una per una e lancia il concorso Spaccanoci.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;"Crediamo che le nostre noci siano di qualit&amp;agrave; superiore, tanto che non vogliamo confonderci neppure a imballo aperto, firmandole una per una e rendendole sempre riconoscibili".&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Per la prima volta un'azienda italiana firma una per una le noci che vende. L'iniziativa lanciata dall'azienda ligure specializzata in frutta essiccata e morbida, non &amp;egrave; solo un segno di riconoscibilit&amp;agrave;! Il marchio impresso sui gusci delle noci Noberasco porta con s&amp;eacute; anche un significato di garanzia e di qualit&amp;agrave;. I frutti sono stati selezionati, scelti e controllati uno a uno, il guscio &amp;egrave; sempre integro e di grande calibro, il gusto sempre pieno e fragrante. Fragranza e freschezza garantita anche dal nuovo packaging, studiato appositamente, che ne esalta le peculiarit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Queste innovazioni si affiancano alla tradizionale qualit&amp;agrave; dei prodotti Noberasco, che da sempre offre ai propri consumatori frutti sempre freschi, selezionandoli nelle diverse stagioni dell'anno dalle migliori zone di origine e scegliendo solo quelli del raccolto pi&amp;ugrave; recente.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Noci firmate&lt;/strong&gt; non &amp;egrave; l'unica novit&amp;agrave;: fino al 31 marzo 2012 &amp;egrave; possibile partecipare al &lt;strong&gt;Concorso Spaccanoci Noberasco&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
In palio ogni giorno &lt;strong&gt;un&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;set schiaccianoci firmato Foppapedretti&lt;/strong&gt; e ogni settimana &lt;strong&gt;una Shopping Card Outlet del valore di 500 euro&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;utilizzabile in uno dei diciassette Outlet aderenti all'iniziativa. &lt;br /&gt;
Partecipare al Concorso "Spaccanoci" Noberasco, &amp;egrave; semplice. Basta acquistare una confezione di Noci in guscio Noberasco da 500g o da 1.000g e collegarsi al sito &lt;a href="http://www.lospaccanoci.com "&gt;lospaccanoci.com &lt;/a&gt;registrandosi.&lt;br /&gt;
Giocare &amp;egrave; facile: bisogna scegliere una noce dal cesto, digitare il codice trovato nella confezione di Noci in guscio Noberasco e romperla con lo schiaccianoci interattivo. Se si &amp;egrave; fortunati, comparir&amp;agrave; immediatamente la scritta con il premio vinto. A ogni vincitore verr&amp;agrave; inviata anche una e-mail di conferma. Tutti i partecipanti che non avranno vinto, parteciperanno all'estrazione finale che distribuir&amp;agrave; gli eventuali premi giornalieri o settimanali non assegnati. &lt;br /&gt;
Noberasco sar&amp;agrave; presto presente con il concorso "Spaccanoci" anche su FaceBook. Per maggiori informazioni leggete il Regolamento del concorso "Lo spaccanoci" pubblicato sul sito &lt;a href="http://www.lospaccanoci.com "&gt;lospaccanoci.com&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=263</link>
      <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 15:41:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Arriva il freddo? Difendiamoci con l'mmunodieta</title>
      <description>&lt;em&gt;L&amp;rsquo;influenza si combatte soprattutto a tavola! Ecco i consigli degli esperti.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Si chiama &amp;ldquo;immunonutrizione&amp;rdquo; e teorizza come i cibi riescano a svolgere un&amp;rsquo;azione protettiva sul nostro organismo, stimolando le difese immunitarie.&lt;br /&gt;
La dottoressa Stefania Giambartolomei, gastroenterologo e medico nutrizionista della Societ&amp;agrave; Italiana di Scienza dell'Alimentazione spiega come questa scienza, dopo aver dato ottimi risultati nei pazienti durante il decorso post operatorio, possa essere positivamente applicata anche per prevenire i cosiddetti "mali di stagione".&lt;br /&gt;
Se vogliamo stimolare il nostro sistema immunitario iniziamo con il preferire gli alimenti ricchi di &lt;strong&gt;acidi grassi omega-3&lt;/strong&gt;, come alcuni tipi di pesce e la frutta secca. Con carne, molluschi, latte e derivati introduciamo lo &lt;strong&gt;zinco&lt;/strong&gt;, indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario (lo troviamo nelle), gli aminoacidi &lt;strong&gt;glutamina &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; arginina&lt;/strong&gt;, altri elementi preziosi per il sistema immunitario. &lt;br /&gt;
Ma una parte importante riserviamola anche e soprattutto ai vegetali! Kiwi, agrumi, ortaggi a foglia verde e prezzemolo sono notoriamente ricchi di &lt;strong&gt;vitamina C&lt;/strong&gt;. Mentre uva, &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt;, bacche e &lt;strong&gt;anacardi&lt;/strong&gt; sono un'ottima fornite di &lt;strong&gt;resveratrolo&lt;/strong&gt;, considerato il primo tra gli antiossidanti. Gli esperti riconoscono a questa molecola di origine vegetale preziose propriet&amp;agrave; antinfiammatorie, antitumorali e protettive per l'apparato cardiovascolare. &lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=262</link>
      <pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:04:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il riscaldamento globale minaccia anche la nostra tavola</title>
      <description>&lt;em&gt;Alimenti indispensabili e raffinate leccornie potrebbero sparire dalla nostra dieta o diventare inaccessibili a causa degli effetti del riscaldamento globale.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Anche l&amp;rsquo;agricoltura si trova ad affrontare gli effetti del riscaldamento globale: molti prodotti soffrono il cambiamento climatico, ma nel futuro potremmo addirittura dover dire addio a cibi e bevande. Ne parla la rivista ecologista americana Good, in un articolo dal titolo provocatorio "&lt;a target="_blank" href="http://www.good.is/post/eight-foods-you-should-stock-up-on-before-climate-change-takes-them-away/"&gt;Otto cibi di cui dovresti fare una scorta, prima che i cambiamenti climatici te li portino via&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Del pane solo il profumo.&lt;/strong&gt; Caldo, inondazioni e incendi hanno, nell'ultimo anno, danneggiato i raccolti di cereali provocando il quasi raddoppio dei prezzi. Gli esperti sostengono che nei prossimi 20 anni pochissime grandi compagnie monopolizzeranno il mercato del grano e che il pane potrebbe costare il 90% in pi&amp;ugrave;. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Solo per gli dei.&lt;/strong&gt; Il cioccolato &amp;egrave; oggi uno degli alimenti pi&amp;ugrave; amati, ma potrebbe tornare a essere un cibo pregiato ed esclusivo. I maggiori produttori di cacao sono il Ghana e la Costa d&amp;rsquo;Avorio, paesi fortemente minacciati dal surriscaldamento climatico. Se questa materia prima diventasse un bene di lusso, riservato a pochi eletti, l'economia di questi paesi fortemente legata al cacao potrebbe subire un tracollo disastroso. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Quell'irrinunciabile aroma di caff&amp;egrave;.&lt;/strong&gt; L'aumento del costo della materia prima, che le grandi compagnie statunitensi hanno tradotto in +25% alla vendita, sembra sia imputabile proprio alla global warming. Brasile, Vietnam e Africa, i tre principali paesi produttori di caff&amp;egrave;, sono infatti anche i maggiormente colpiti dalle temperature sempre pi&amp;ugrave; elevate. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Un aperitivo senza...&lt;/strong&gt; Tra gli alimenti a rischio anche le arachidi. L'estate troppo calda e arida nei paesi meridionali produttori, portano a credere che anche le noccioline americane potrebbero entrare nell'elenco dei cibi inaccessibili. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Meno miele.&lt;/strong&gt; Il caldo afoso, l&amp;rsquo;aumento del numero di incendi boschivi e la crescita della superficie totale percorsa dalle fiamme ha tolto alle api la voglia di volare mettendo a forte rischio la produzione di miele. Possiamo solo sperare nell'incredibile capacit&amp;agrave; di adattamento delle api. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Meno uva (e quindi il vino), Bourbon e Tequila&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;innalzamento delle temperature porter&amp;agrave; a una diminuzione notevole dei vigneti un po' in tutto il mondo. La soluzione si potrebbe trovare nell'individuare nuove aree per la coltivazione delle viti, una eventualit&amp;agrave; che potrebbe mettere a serio rischio la pregiatissima produzione italiana. &lt;br /&gt;
Anche nel caso del Bourbon le riserve destinate all'invecchiamento potrebbero essere spostate in altri territori degli Stati Uniti. Ma questo determinerebbe la sparizione del &lt;strong&gt;Kentucky Bourbon&lt;/strong&gt;, whiskey invecchiato per almeno un anno proprio in Kentucky dove il suo clima conferisce un particolare aroma e il colore ambrato. &lt;br /&gt;
La fine della &lt;strong&gt;Tequila&lt;/strong&gt; &amp;egrave; invece piuttosto concreta. Le piantagioni nel nord del Messico di agave, pianta da cui si ricava il distillato, sono state fortemente colpite dalla siccit&amp;agrave;. I coltivatori e il governo potrebbero quindi trasformare i campi a mais, da cui ricavarne biocarburante... lasciando a bocca asciutta gli amanti della pi&amp;ugrave; celebre tra le bevande messicane. &lt;br /&gt;
Forse le stime fatte da Good sono un po' catastrofiche. Certo non vedremo sparire sulle nostre tavole, da un giorno con l'altro, questi prodotti; ma l'aumento dei prezzi, motivato o causato per speculazione, si sta gi&amp;agrave; facendo sentire.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=261</link>
      <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:00:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta Dunkan: bocciata!</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo la British Dietetic Association &amp;egrave; da evitare: l&amp;rsquo;ha inserita in testa alla classifica delle cinque peggiori diete da evitare.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Famosa, perch&amp;eacute; utilizzata dalle celebrity per tornare velocemente in forma, di dieta Dukan si &amp;egrave; sentito molto parlare - nel bene e nel male! - la scorsa primavera in occasione del matrimonio di Kate Middleton con il Principe William. &lt;br /&gt;
Oggi ad alzare l'indice contro questo regime alimentare &amp;egrave; la British Dietetic Association (BDA) che l&amp;rsquo;ha inserita in testa alla classifica delle cinque peggiori diete da evitare. &lt;br /&gt;
Messa a punto dal francese Pierre Dukan, la dieta promette un calo di peso di circa tre chili a settimana e prevede quattro fasi che iniziano con il consumo di sole proteine. A preoccupare la BDA &amp;egrave; proprio questa rigidit&amp;agrave;: "molto confusa, troppo rigida, piena di cibi francesi e di effetti collaterali come mancanza di energia, stitichezza e alitosi da cui perfino lo stesso Dukan aveva messo in guardia" ha scritto l'associazione. &lt;br /&gt;
Secondo la BDA eliminare interi gruppi di alimenti, come richiesto soprattutto nella fase d'attacco della dieta, pu&amp;ograve; essere dannoso, a meno che non sia un medico a consigliarlo. Un regime alimentare di questo tipo pu&amp;ograve; causare carenze significative di calcio. Si perde peso, perch&amp;eacute; l&amp;rsquo;apporto calorico &amp;egrave; molto limitato, tuttavia non &amp;egrave; sostenibile a lungo termine. &lt;br /&gt;
La BDA, fondata nel 1936, &amp;egrave; l&amp;rsquo;associazione professionale che raccoglie i dietisti registrati in Gran Bretagna e Irlanda del Nord. E&amp;rsquo; la pi&amp;ugrave; grande organizzazione nazionale di professionisti in campo alimentare e nutrizionale, e conta oltre 6.000 membri.&lt;br /&gt;
Fonte:Ansa
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=260</link>
      <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:27:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le prugne, non solo fibre!</title>
      <description>&lt;em&gt;Ottimo effetto lassativo, ma anche preziose per prevenire l'invecchiamento e le malattie degenerative. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La stitichezza &amp;egrave; un problema assai diffuso. Colpa della vita sedentaria e di una alimentazione spesso poco bilanciata e povera di cibi integrali. Secondo alcuni studiosi per combatterla basterebbero 50 grammi di prugne secche al giorno. Il consumo regolare di questi frutti, grazie alla presenza di fibre, polifenoli e zuccheri, riesce a regolarizzare l'intestino in poche settimane. &lt;br /&gt;
E non solo! Il consumo delle prugne &amp;egrave; consigliabile anche per prevenire l'invecchiamento e le malattie degenerative. Lo afferma una ricerca statunitense, che ha scoperto nelle prugne il pi&amp;ugrave; alto livello di antiossidanti tra gli alimenti di origine vegetale. &lt;br /&gt;
Tre prugne fresche ogni giorno, mantengono l'intestino pulito, aiutano a riattivare il metabolismo e a combattere i danni causati dai radicali liberi, conservando i tessuti pi&amp;ugrave; tonici.&lt;br /&gt;
Fonte: Nanopress</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=259</link>
      <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 08:54:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci, mandorle e nocciole per affrontare la sindrome metabolica</title>
      <description>&lt;em&gt;L'alto contenuto in questi frutti di grassi "buoni" e di antiossidanti stimolano la serotonina, un neurotrasmettitore in grado di diminuire la sensazione di fame.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La sindrome metabolica, conosciuta anche come Sindrome X o sindrome di Reaven, colpisce un'elevata percentuale della popolazione a livello mondiale, principalmente d'et&amp;agrave; avanzata ed &amp;egrave; strettamente legata ai problemi di sovrappeso e obesit&amp;agrave;, malattie cardiache,&amp;nbsp;intolleranza ai glucidi e ipertensione.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I &amp;nbsp;ricercatori dell'Universit&amp;agrave; Rovira i Virgili di Tarragona hanno trovato una soluzione per&amp;nbsp;migliorare la salute delle persone che soffrono di sindrome metabolica: ogni giorno 30 grammi di noci, mandorle o nocciole pu&amp;ograve; aiutare ad abbassare i livelli di infiammazione nell'organismo e proteggere il cuore, diminuendo cos&amp;igrave; il rischio - particolarmente alto per questi pazienti - di sviluppare patologie cardiache, diabete di tipo 2 e ipertensione. &lt;br /&gt;
La scoperta &amp;egrave; stata pubblicata sul Journal of Proteome Research, dove si legge che l'aiuto contro la sindrome metabolica proverrebbe dall'alto contenuto di grassi sani (acidi grassi insaturi) e di antiossidanti (polifenoli) in essi contenuti e dal fatto che stimolano la serotonina, un neurotrasmettitore in grado di diminuire la sensazione di fame. &lt;br /&gt;
Fonte: www.asca.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=258</link>
      <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 17:31:59 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca, olii e ortaggi per tenere le arterie pulite</title>
      <description>&lt;em&gt;Aumentare il consumo di alimenti ricchi in fitosteroli per tenere sotto controllo il colesterolo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Accanto agli alimenti che hanno un ruolo nell'aumento dei livelli di colesterolo nel sangue ne esistono altri che svolgono un importante ruolo protettivo. In quest'ottica, via libera soprattutto a olii vegetali e frutta a guscio, ricchi di fitosteroli, seguiti da cereali e da alcuni tipi di ortaggi e frutta come cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, olive verdi e nere, frutti della passione. &lt;br /&gt;
Un recente studio spagnolo mette in luce l'importanza dei fitosteroli nella dieta. La ricerca, pubblicata on line su Nutrition, Metabolism &amp;amp; Cardiovascular Diseases, &amp;egrave; stata condotta su 85 adulti sani e si &amp;egrave; notato che con l&amp;rsquo;aumento dei fitosteroli introdotti con la dieta si riduceva l&amp;rsquo;assorbimento del colesterolo da parte dell&amp;rsquo;intestino e diminuiva in particolare il livello di colesterolo LDL ("cattivo") nel sangue. Adriana Branchi, responsabile del Centro studio e prevenzione dell&amp;rsquo;aterosclerosi della Fondazione Policlinico di Milano, commenta la notizia sottolineando che "La convinzione che i fitosteroli riducano l&amp;rsquo;assorbimento del colesterolo e la colesterolemia &amp;egrave; ampiamente condivisa dalla comunit&amp;agrave; scientifica. Ma se l&amp;rsquo;apporto di fitosteroli &amp;egrave; basso, come quello abituale della popolazione occidentale circa 200-300 mg al giorno), l&amp;rsquo;effetto &amp;egrave; per&amp;ograve; veramente modesto. Nello studio citato, la quantit&amp;agrave; di fitosteroli era molto pi&amp;ugrave; alta (circa il doppio) e per poter raggiungere questi livelli, la scelta degli alimenti deve essere particolarmente accurata. E se si vogliono ottenere cali decisamente significativi del colesterolo si devono assumere quantit&amp;agrave; di fitosteroli ancora maggiori, almeno 2 grammi al giorno. Con queste dosi, il colesterolo scende anche del 10-15%". &lt;br /&gt;
corriere.it/salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=257</link>
      <pubDate>Thu, 10 Nov 2011 17:04:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Vediamoci chiaro!</title>
      <description>&lt;em&gt;Piccoli trucchi per vederci meglio.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La vista &amp;egrave; uno dei sensi maggiormente esposti ai fattori ambientali e nutrizionali. L&amp;rsquo;insorgenza di alcune patologie legate alla vista ha un&amp;rsquo;origine genetica, ma la prevenzione resta comunque un importante fattore da non sottovalutare. lo stile di vita e le abitudini alimentari possono fare molto nella prevenzione, anche se da sola la prevenzione dietetica non pu&amp;ograve; scongiurare l&amp;rsquo;insorgenza di una patologia oculare n&amp;eacute; consentirne la guarigione. &lt;br /&gt;
Sul Times of India poche regole da seguire, semplici accorgimenti che possono aiutare a vederci meglio o a prevenire la stanchezza visiva. &lt;br /&gt;
Ad esempio, quando si legge o si scrive, &amp;egrave; consigliabile alzare lo sguardo di tanto in tanto; per leggete &amp;egrave; bene tenere una distanza di almeno 40 cm tra gli occhi e il libro, illuminando bene il campo di lettura. &lt;br /&gt;
Anche l'alimentazione, come detto, pu&amp;ograve; avere la sua importanza! Mangiare cibi ricchi di vitamina A (uova, carote) e di vitamina E (cereali, &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt;, vegetali a foglia verde scura) &amp;egrave; un ottimo aiuto al mantenimento della vista sana e pi&amp;ugrave; a lungo. Anche insalata, cavoli e spinaci, grazie alla luteina, sono utili a conservare gli occhi in buona salute. Il succo di pomodoro, consumato con foglie di menta, succo di lime e sale, due volte al giorno, oltre a migliorare le occhiaie, illumina lo sguardo. In ultimo un consiglio da applicare localmente che vi aiuter&amp;agrave; a sbarazzarvi delle occhiaie: tritate 5 &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt;, mischiatele al latte, applicate il composto sugli occhi chiusi e lasciate in posa per 10 minuti ogni giorno.&lt;br /&gt;
Fonte: iljournal.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=256</link>
      <pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:40:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca e niente tv la sera</title>
      <description>&lt;em&gt;Corretta alimentazione e vita sana: ecco il segreto per vincere nello sport&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;In Spagna le hanno battezzate "Las normas de Mourinho": sono le regole ferree che l'allenatore del Real Madrid ha inviato ai suoi giocatori. Ma Jos&amp;eacute; Mourinho non &amp;egrave; il primo allenatore a puntare su vita sana e dieta equilibrata! Gi&amp;agrave; Helenio Herrera, ritenuto uno dei migliori allenatori d'Europa negli anni cinquanta e sessanta, aveva imposto ai suoi giocatori alimentazione corretta e stili di vita morigerati. &lt;br /&gt;
Ecco le sei regole d'oro di Mourinho: &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt; cenare almeno due ore prima di dormire; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt; evitare bevande stimolanti come caff&amp;egrave;, cioccolata, alcolici e Coca-Cola; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; mangiare alimenti ricchi di calcio (latte e pesce azzurro) e magnesio (verdura e &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt;); &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt; scordarsi cene abbondanti; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt; niente televisione la sera; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;6&lt;/strong&gt; schiacciare un sonnellino di 30 minuti prima di giocare per evitare che in questo periodo intervengano pensieri o preoccupazioni che potrebbero togliere la concentrazione.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=255</link>
      <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 11:09:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca anche per rimanere in linea</title>
      <description>&lt;em&gt;Dieta, frutta secca e mantenimento del peso ideale&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Numerosi studi scientifici hanno, negli ultimi anni, sdoganato decisamente la frutta secca proponendola come toccasana per la salute. Malgrado queste evidenze qualche nutrizionista pone ancora qualche resistenza verso questi alimenti, ricordando il loro apporto energetico.&lt;br /&gt;
Sar&amp;agrave; forse per questo motivo che Nutrition Research ha deciso di divulgare un interessante studio che valuta l&amp;rsquo;incidenza della frutta secca sulla dieta. Una ricerca che ha incrociato i dati relativi a peso corporeo, tenore di vita e&amp;nbsp; abitudini alimentari di&amp;nbsp;ben 13.000 persone.&lt;br /&gt;
Il risultato, davvero interessante, ha svelato che chi consuma regolarmente nella dieta quotidiana un quantitativo di almeno 20 grammi di frutta secca, non solo risulta pi&amp;ugrave; sano di chi non ne consuma, ma anche pi&amp;ugrave; in forma e con minori problemi di sovrappeso. &lt;br /&gt;
Il motivo? Un apporto costante di vitamine, sali minerali e fibre, di cui la frutta secca &amp;egrave; ottima fonte, migliora sensibilmente la qualit&amp;agrave; della nostra alimentazione e appaga il desiderio di sapore dolce. Chi consuma frutta secca, insomma, &amp;egrave; meno incline a cedere alle tentazioni di cibi con un elevato quantitativo di zuccheri e dunque decisamente pi&amp;ugrave; calorici di mandorle, nocciole o uvetta. &lt;br /&gt;
Fonte: www.wellme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=254</link>
      <pubDate>Thu, 27 Oct 2011 17:38:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per disintossicarsi ci vuole la dieta giusta</title>
      <description>&lt;em&gt;Qualche consiglio per scegliere gli alimenti e i nutrienti utili a depurare l&amp;rsquo;organismo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Autunno e primavera sono le stagioni migliori per aiutare il nostro organismo a depurarsi. Niente scelte estreme o punitive, semplicemente qualche piccola regola da seguire per un breve periodo, in modo da preparare il nostro fisico ad affrontare al meglio i cambiamenti stagionali, l'arrivo dell'ora solare e della brutta stagione.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Caff&amp;egrave;, bibite eccitanti e zuccherate, alcolici:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; il momento di una pausa! Pu&amp;ograve; essere utile abbandonare per qualche settimana (o quanto meno diminuire drasticamente!) il consumo di queste bevande.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fumo:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; il momento di smettere! L'autunno &amp;egrave; il periodo giusto per considerare di smettere di fumare: con il divieto di godersi una sigaretta nei luoghi chiusi, l'idea di uscire all'aperto, con il freddo e lo smog cittadino, dovrebbe essere un deterrente anche per gli irriducibili! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sale:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; usiamolo moderatamente. La sua riduzione aiuter&amp;agrave; a farci sentire presto meno gonfi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Acqua:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; beviamo in abbondanza. Vanno bene anche infusi, te verde e tisane. Ottimi i succhi di frutta fresca, non zuccherata e le spremute.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fibre:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; consumiamole in abbondanza. Un aiuto per tutti, ma soprattutto per chi ha una vita sedentaria. Gli alimenti ricchi di fibre favoriscono il transito intestinale e ci fanno sentire sazi pi&amp;ugrave; a lungo. Da limitare (o evitare) in caso di disturbi intestinali.&lt;br /&gt;
Per disintossicarsi, infine, sono preziose le vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B6 che favorisce il recupero epatico. La troviamo in abbondanza in legumi e noci. Ottime anche le verdure a foglia verde scuro e tutte quelle che appartengono alla famiglia dei cavoli, ricche di flavonoidi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Fonte: benessereblog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=253</link>
      <pubDate>Thu, 27 Oct 2011 14:00:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Arriva l'influenza... preveniamola con la dieta</title>
      <description>&lt;em&gt;Anche a tavola &amp;egrave; possibile prevenire gli effetti negativi del pi&amp;ugrave; classico tra i mali di stagione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Prepariamoci: presto l&amp;rsquo;influenza far&amp;agrave; sentire i suoi effetti! Anche a tavola &amp;egrave; possibile prevenire gli effetti negativi del pi&amp;ugrave; classico tra i mali di stagione.&lt;br /&gt;
La dieta consigliata, naturalmente, si basa sul consumo di tanta frutta e verdura, privilegiando quelle ricche di vitamine e antiossidanti, che aiutano a rinforzare naturalmente il sistema immunitario. &lt;br /&gt;
Ottimi contro l'influenza, ma anche protettivi contro tosse e mal di gola, sono uva, cipolla, aglio, finocchi e mele; spinaci, broccoli e kiwi; zucca, carote, fichi, melanzane e radicchio rosso. Senza scordare, naturalmente, le arance!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=252</link>
      <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 17:14:10 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un'altra ricerca sulla frutta secca</title>
      <description>&lt;em&gt;Grazie agli alti livelli di acidi grassi monoinsaturi MUFA, molti tipi di frutta secca sono gi&amp;agrave; noti per avere potenziali effetti anti-diabete.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il consumo quotidiano di frutta secca pu&amp;oacute; aiutare a controllare il diabete di tipo 2 e prevenire cos&amp;iacute; le sue possibili complicazioni. Secondo una nuova ricerca, pubblicata nel Diabetes Care (American Diabetes Association), un consumo quotidiano di circa 60 gr di frutta secca, in sostituzione dei carboidrati, pu&amp;ograve; essere efficace nel controllo della glicemia e dei lipidi sieirci per le persone con diabete di tipo 2.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno notato che l&amp;rsquo;assunzione di grassi, soprattutto di acidi grassi monoinsaturi (MUFA), preserva il colesterolo HDL, il cos&amp;igrave; detto &amp;ldquo;colesterolo buono&amp;ldquo;, migliorando il controllo glicemico nei pazienti diabetici, anche se le principali fonti di tali grassi non sono state ancora ben definite. Molti tipi di frutta secca, tra cui &lt;strong&gt;anacardi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;noci&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt;, contengono alti livelli di acidi grassi monoinsaturi MUFA, e sono gi&amp;agrave; noti per avere potenziali effetti anti-diabete.&lt;br /&gt;
Fonte: radio24.ilsole24ore.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=251</link>
      <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:58:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>I Benefici della frutta secca</title>
      <description>La frutta secca fa bene... e questo &amp;egrave; un dato di fatto. Il consumo di una moderata quantit&amp;agrave; di noci, pistacchi, mandorle e nocciole, ogni giorni, pu&amp;ograve; essere un aiuto efficace nel contrastare il colesterolo nel sangue perch&amp;eacute; ricche di omega-3.&lt;br /&gt;
La frutta secca ha &lt;strong&gt;effetti positivi sul metabolismo&lt;/strong&gt; (aiutano a combattere problemi di obesit&amp;agrave; e cardiovascolari), sono molto usate dai vegani per introdurre ferro, e secondo alcuni dietologi avrebbe propriet&amp;agrave; interessanti anche nelle diete ipocaloriche.&lt;br /&gt;
Ci sono studi sperimentali che vorrebbero dimostrare come la ricchezza di polifenoli e di acidi grassi polinsaturi presenti nella frutta secca, sia in grado di &lt;strong&gt;stimolare le cellule staminali cerebrali&lt;/strong&gt; a moltiplicarsi e differenziarsi dando origine a nuovi neuroni. In pratica il nostro cervello verrebbe cos&amp;igrave; protetto dalle demenze e dall'invecchiamento in generale.&lt;br /&gt;
L'American Journal of Clinical Nutrition, ha pubblicato uno studio che dimostrerebbe che i vegetariani/vegani assumono pi&amp;ugrave; omega-3 di chi mangia il pesce. Costretti a compensare l'alimentazione con diversi tipi di frutta e semi riescono a soddisfare il bisogno quotidiano di omega-3. (Fabbisogno giornaliero - omega 3: 3 grammi al giorno).&lt;br /&gt;
Gli acidi grassi essenziali sono presenti nelle seguenti categorie di alimenti: - pesci grassi: salmone, sgombro, acciughe, aringhe;&lt;br /&gt;
- frutta secca: noci, pistacchi, arachidi, mandorle;&lt;br /&gt;
- oli di semi di soia, mais, girasole, sesamo, lino (tassativamente spremuti meccanicamente a freddo);&lt;br /&gt;
- legumi: ceci.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
Fonte: zazoom.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=250</link>
      <pubDate>Fri, 14 Oct 2011 16:05:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>W le fibre!</title>
      <description>&lt;em&gt;Saziano e aiutano a tenersi in forma.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Difficile stare a dieta quando a met&amp;agrave; mattina, o dopo un estenuante pomeriggio di lavoro/studio, la fame si fa sentire. Come fare, allora? Semplice: aggiungere alla dieta alimenti ricchi di fibre, che saziano e contribuiscano al contempo a perdere peso. &lt;br /&gt;
Quando la fame si fa sentire anche poco tempo dopo che abbiamo consumato un pasto, significa che la nostra alimentazione non &amp;egrave; bene bilanciata. Al contrario, quando i nostri pasti sono corretti, il sistema digestivo genera un senso di saziet&amp;agrave; che invia al cervello con un segnale, e proprio in questa fase non avvertiamo alcuna voglia di cibo. &lt;br /&gt;
Tra gli alimenti maggiormente "sazianti" troviamo quelli ricchi di fibre. Queste sostanze, oltre ad avere la funzione di una spugna che si gonfia nello stomaco producendo il senso di saziet&amp;agrave;, al contempo riducono l&amp;rsquo;assorbimento di grassi e zuccheri provenienti dagli altri alimenti. Gli effetti benefici che apportano non sono secondari per il nostro benessere: non solo migliorano l&amp;rsquo;efficacia dell&amp;rsquo;intestino e prevengono la stitichezza, ma riducono l&amp;rsquo;apporto calorico (gli alimenti che contengono fibre hanno meno grassi e calorie), inoltre riducono automaticamente l&amp;rsquo;appetito e dunque inducono a mangiare meno. &lt;br /&gt;
La quantit&amp;agrave; corretta di fibre giornaliere &amp;egrave; di circa 30 grammi, ricordando che il loro effetto "spugna" viene migliorato con un corretto apporto di liquidi &lt;br /&gt;
Sono molti gli alimenti ricchi di fibre: frutta, verdura e cereali integrali. Un ottimo apporto lo troviamo anche consumando frutta secca, non solo mandorle, arachidi, noci, ma anche in mele, fichi, prugne, datteri, frutti tropicali, albicocche.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=249</link>
      <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 18:06:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prugne secche e uvetta  per una dieta più sana</title>
      <description>&lt;em&gt;Fibra, minerali, vitamine... e non solo&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Dopo noci e mandorle, anche prugne secche e uvetta diventano oggetto di studi per scoprire le propriet&amp;agrave; di questi alimenti in cui troviamo alcune tra le pi&amp;ugrave; rilevanti sostanze come fibra e potassio, ma anche zuccheri, presenti in quantit&amp;agrave; fino a 10 volte quelli della frutta fresca. Ma le calorie che possono apportare questi alimenti non devono spaventare. &lt;br /&gt;
Un recente studio pubblicato da Nutrition Research ha infatti valutato i rapporti fra consumo di frutta secca, qualit&amp;agrave; della dieta e peso corporeo in pi&amp;ugrave; di 13 mila adulti. I consumatori di frutta essiccata (almeno 20 grammi al giorno) avevano una dieta complessivamente migliore rispetto a chi non ne mangiava, in particolare per l'apporto di fibra, potassio, calcio, magnesio, vitamine K, A ed E. Ma anche minori problemi di sovrappeso rispetto agli altri. &lt;br /&gt;
Oltre che maggiore attenzione alla dieta, chi utilizza la frutta secca lo fa anche per migliorare il sapore dei cibi (per esempio, i cereali da colazione) diminuendo il bisogno di zuccheri o grassi.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=248</link>
      <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:25:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Più frutta, meno obesi</title>
      <description>&lt;em&gt;Un'analisi di Coldiretti in occasione dell'Obesity Day.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il 10 ottobre l'ADI (Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica, Servizi Territoriali, Centri Obesit&amp;agrave;) promuove una giornata interamente dedicata al problema dell'obesit&amp;agrave;. In Italia oggi gli adulti con problemi di sovrappeso e obesit&amp;agrave; sono il 46% della popolazione, contro il 36% nel 1990. Un dato allarmante che fotografa chiaramente la gravit&amp;agrave; della situazione. &lt;br /&gt;
Per un giorno gli esperti dei Centri Adi si metteranno a disposizione, gratuitamente, in molti ospedali in tutta Italia per dare consigli a chi combatte la battaglia con il peso. Potrebbe essere il primo passo per dire addio ai chili di troppo. &lt;br /&gt;
Diversi sono i fattori che favorisco l&amp;rsquo;obesit&amp;agrave;: genetici, ambientali (familiari, lavorativi, sociali) e stile di vita (abitudini alimentari scorrette e ridotto dispendio energetico). Ma l'obesit&amp;agrave; non &amp;egrave; un fattore da prendere sottogamba: pu&amp;ograve; infatti causare alterazioni metaboliche, malattie cardiovascolari, osteoarticolari e disagio psicologico con gravi ripercussioni sulla qualit&amp;agrave; e sulla aspettativa di vita. &lt;br /&gt;
Coldiretti, commentando i dati diffusi dall'ADI, punta il dito sulla carenza di frutta e verdura, vero toccasana per una vita lunga e in salute. Il consumo di questi alimenti ha infatti subito un calo rilevante negli ultimi 10 anni. Sulle nostre tavole portiamo il 22% in meno di frutta e verdura.&lt;br /&gt;
Per maggiori info: &lt;a target="_blank" href="http://www.obesityday.org"&gt;obesityday.org&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=247</link>
      <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:05:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Di quale "bio tribù" fai parte?</title>
      <description>&lt;em&gt;Radicali, salutisti, nostalgici e pragmatici: cos&amp;igrave; Adem Lab-Universit&amp;agrave; Parma ha suddiviso i consumatori del bio in una ricerca qualitativa presentata in occasione di Sana 2011 a Bologna.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;I consumatori che inseriscono nel loro percorso di spesa l'acquisto di prodotti legati all'agricoltura biologica, fanno certamente parte di tante trib&amp;ugrave; differenti, ma hanno anche molte alcune caratteristiche in comune. Chi compra biologico, poco o tanto che sia, tendenzialmente dedica del tempo all&amp;rsquo;acquisto, &amp;egrave; attento al packaging, evita di fare grande scorte, ma torna pi&amp;ugrave; spesso a fare la spesa, si informa, legge le etichette&amp;hellip; &lt;br /&gt;
I quattro gruppi di riferimento individuati da Adem Lab-Universit&amp;agrave; Parma, che gravitano attorno al mercato dei prodotti bio possono essere suddivisi in: radicali, salutisti, nostalgici e pragmatici (consapevoli). &lt;br /&gt;
I &lt;strong&gt;radicali&lt;/strong&gt; sono ovviamente i pi&amp;ugrave; attenti, anche nello stile di vita: hanno una bio-visione della vita. Seguono la stagionalit&amp;agrave; nell&amp;rsquo;acquisto di frutta e verdura, preferiscono il negozio specializzato per la fare la spesa, si muovono di preferenza in bicicletta, sono attenti al riciclo. &lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;salutista&lt;/strong&gt; mira principalmente a stare bene, e acquista prodotti certificati perch&amp;eacute; li considera migliori dal punto di vista nutrizionale e pi&amp;ugrave; sicuri. &lt;br /&gt;
I &lt;strong&gt;nostalgici&lt;/strong&gt; hanno bisogno di essere informati. Leggono le etichette con attenzione e chiedono informazioni agli addetti. Preferiscono i prodotti artigianali a quelli industriali, sono convinti che i prodotti di una volta fossero migliori. &lt;br /&gt;
I &lt;strong&gt;pragmatici&lt;/strong&gt;, infine, comprano biologico semplicemente perch&amp;eacute; se lo trovano davanti. La preferenza scatta soltanto in determinate categorie: per gusto, simpatia, praticit&amp;agrave;, effettiva necessit&amp;agrave; salutista. La scelta pu&amp;ograve; nascere da una promozione, dalla presentazione del prodotto, ma non necessariamente dal plusvalore che il prodotto certificato dovrebbe offrire. &lt;br /&gt;
Fonte: MarkUp</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=246</link>
      <pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:38:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gran fondo? Gran festa Noberasco!</title>
      <description>&lt;em&gt;Si &amp;egrave; conclusa con un ennesimo successo di partecipanti e pubblico questa 4a edizione della Granfondo Noberasco, gara promossa dall'azienda per festeggiare, come ormai d'obbligo, l'anniversario (il 103esimo!) della sua fondazione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Lo scorso fine settimana questo evento ha richiamato all&amp;rsquo;interno della sede Noberasco di Albenga oltre 2000 persone, arrivate per partecipare alla Kinder Bike, appuntamento del sabato dedicato ai ciclisti in erba, e alla Granfondo per esperti della domenica. &lt;br /&gt;
I 160 bambini che hanno preso parte con allegria e spirito competitivo alla Kinder Bike del sabato pomeriggio, si sono affrontati sul percorso chiuso della scuola di MTB dell&amp;rsquo;UC Laigueglia, a fianco degli stabili dell&amp;rsquo;azienda. &lt;br /&gt;
Alla prima gara degli &amp;ldquo;indipendenti&amp;rdquo;, sono seguite le sei prove delle categorie Giovanissimi (G1-G6) che hanno tenuto alta l&amp;rsquo;attenzione dei molti spettatori. Al termine delle competizioni, il Nutella Party e le premiazioni hanno chiuso con un grande successo questa edizione della manifestazione riservata ai pi&amp;ugrave; giovani. &lt;br /&gt;
La domenica mattina il cielo un po' ingrigito non ha spaventato il migliaio i ciclisti che si sono registrati per affrontare un bel percorso piuttosto impegnativo. &lt;br /&gt;
Tra i partecipanti anche Mattia Noberasco, direttore generale dell&amp;rsquo;azienda, che ha commentato: "Sono contento di essere riuscito a portare a termine questa impresa. Mi sono divertito parecchio con un bel percorso e una gara ben gestita". &lt;br /&gt;
Come sempre la giornata si &amp;egrave; conclusa tra i festeggiamenti e con il pasta party, mentre i primi tre assoluti classificati, uomini e donne, i primi cinque di ogni categoria dei due percorsi, insieme alle prime tre societ&amp;agrave; per chilometri pedalati, sono saliti sul palco per la premiazione.
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=245</link>
      <pubDate>Tue, 27 Sep 2011 17:39:48 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il piatto è sano</title>
      <description>&lt;em&gt;"Healthy eating plate" &amp;egrave; la guida redatta dagli esperti di nutrizione della Harvard School of Public Health per imparare a condire i nostri piatti con tanta salute.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Secondo Walter Willett, presidente del Dipartimento di nutrizione di Harvard la ricetta giusta per una sana alimentazione non deve mescolare le convinzioni scientifiche con gli interessi industriali.&lt;br /&gt;
La "super-dieta" anti-obesit&amp;agrave; (e anti colossi industriali), in arrivo da Harvard, si basa sulle pi&amp;ugrave; recenti prove scientifiche che dimostrano come un regime alimentare ricco di prodotti vegetali, cereali integrali, grassi sani e proteine 'buone', possa combattere tanto l'aumento di peso, quanto le malattie croniche.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ecco le colonne della super dieta 'made in Harvard':&lt;br /&gt;
Verdure:&lt;/strong&gt; pi&amp;ugrave; sono e meglio &amp;egrave;. Ma attenzione alle patate, molto ricche di amido.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Frutta:&lt;/strong&gt; la parola d'ordine &amp;egrave; "variare". Ma anche "W i colori" e "di stagione".&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cereali:&lt;/strong&gt; meglio quelli integrali.&amp;nbsp;Un&amp;nbsp;eccesso di cereali raffinati pu&amp;ograve; aumentare il rischio di&amp;nbsp; diabete di tipo 2, oltre che "ingolfare" il nostro intestino; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Proteine:&lt;/strong&gt; quelle vegetali (noci, frutta secca, fagioli) contengono nutrienti salutari. Semaforo verde anche per pesce e pollame, mentre sono da evitare carni rosse e salumi: il loro abuso aumenta il rischio di malattie cardiache, del diabete di tipo 2 e del cancro del colon. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Grassi:&lt;/strong&gt; quelli di origine vegetale (il migliore &amp;egrave; l'olio extravergine d'oliva) sono sani e consigliati anche per ridurre il colesterolo dannoso. Da limitare invece i grassi animali come il burro. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Bevande:&lt;/strong&gt; siamo fatti d'acqua, quindi non dimentichiamocela! T&amp;egrave; o caff&amp;egrave; non devono essere una scusa per aumentare il nostro apporto di zucchero, quindi meglio se non dolcificati o, al limite,&amp;nbsp;poco zuccherati. Latte latticini e succhi di frutta sono da limitare.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I nutrizionisti della prestigiosa universit&amp;agrave; americana ricordano anche l'importanza di rimanere attivi, fattore importante per mantenere il peso sotto controllo. &lt;br /&gt;
Per maggiori info &lt;a target="_blank" href="http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/healthy-eating-plate/"&gt;Healthy Eating Plate&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=244</link>
      <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 12:46:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le super arachidi</title>
      <description>&lt;em&gt;Adesso &amp;egrave; tutto chiaro. Ricordate Super Pippo? Bastava che Pippo ingoiasse alcune arachidi intere e puff, in un attimo si trasformava in un super eroe dai super poteri.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Recenti studi hanno dimostrato come le arachidi possiedano veramente delle propriet&amp;agrave; "magiche" di salubrit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Considerate poco salutari a causa dell&amp;rsquo;alto contenuto in grassi, ora vengono completamente riabilitate e studi recenti ce le presentano come alimenti benefici per la salute, soprattutto a lungo termine e in particolar modo per la prevenzione di malattie cardiovascolari.&lt;br /&gt;
Gli effetti benefici associati delle noccioline americane sono dovuti al loro profilo nutrizionale con bassi livelli di acidi grassi saturi e alti livelli di acidi mono e polinsaturi e alla ricchezza e alla variet&amp;agrave; delle sostanze bioattive: proteine vegetali, fibre alimentari, micronutrienti (vitamina E, rame, magnesio, flavonoidi e steroli vegetali.&lt;br /&gt;
Ma &amp;egrave; soprattutto alla ricchezza di composti antiossidanti naturali localizzati in particolar modo nei semi, nella pelle e nelle bucce ricche di vitamine, fenoli e caroteni che fanno delle noccioline americane un tocca sana. Sembrano infatti essere in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari per via del loro contenuto in flavonoidi e nella prevenzione delle stesse oltre che svolgere azione antitumorale.&lt;br /&gt;
La pelle delle arachidi ha un colore rosa-rosso e un sapore astringente caratteristico dei flavonoidi. Da uno studio recente &amp;egrave; emerso che la capacit&amp;agrave; antiossidante della pelle delle arachidi crude o tostate &amp;egrave; maggiore rispetto a quella del t&amp;egrave; verde, per il quale sono ben note le propriet&amp;agrave; antiossidanti.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=243</link>
      <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 17:36:48 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>A tavola seguendo i ritmi femminili</title>
      <description>&lt;em&gt;Il ciclo mestruale spesso porta degli scompensi di umore e delle variazioni di peso. Ecco qualche consiglio per affrontare al meglio questo periodo anche a tavola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per chi si sente stanca e con l'umore ballerino...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Da evitare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: i cibi troppo grassi, soprattutto la sera (formaggi cremosi, burro, lardo) possono alterare persino i ritmi sonno-veglia; alcol, caff&amp;egrave; o altri cibi e bevande eccitanti sono sconsigliati.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Da preferire&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: carni magre, pesce, legumi e cerali integrali sono alimenti ricchi di L-triptofano in grado di migliorare la sintesi della melatonina nelle ore notturne; i cibi che apportano magnesio (per migliorare la resistenza alla fatica) vitamina B6 (coinvolta nella sintesi di alcuni neurotrasmettitori) e ferro (avena,  muesli, lenticchie e crusca) da associare a quelli ricchi di vitamina C che ne migliora l&amp;rsquo;assorbimento. Tra la frutta secca preferire quella ricca di omega 3 (noci) e gli anacardi che, come segnala uno studio dell&amp;rsquo;universit&amp;agrave; di Montreal, sarebbero in grado di aiutare le cellule dei muscoli ad assorbire i glucidi presenti nel sangue.  &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per chi subisce l'effetto palloncino... &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La causa del gonfiore dipende dall&amp;rsquo;alterato equilibrio estrogeni-progesterone. Pu&amp;ograve; quindi essere utile abbondare in verdura, ricca di sali minerali e di acqua, e consumare abitualmente l&amp;rsquo;ananas che combatte la ritenzione idrica grazie al contenuto di vitamina A e potassio. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Decisamente sconsigliati: &lt;/strong&gt;salumi, insaccati, burro salato, formaggi e carni rosse che possono rallentare il sistema linfatico sovraccaricandolo e intasando il drenaggio e al sale. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte: &lt;/strong&gt;piusanipiubelli.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=242</link>
      <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:36:33 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Omega 3 in gravidanza, meno allergie nei bambini</title>
      <description>&lt;em&gt;Con una dieta sana in gravidanza, meno allergie per il bimbo che nascer&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Gli alimenti ricchi di omega 3 in gravidanza sono un vero toccasana: per la mamma un sostegno per contrastare la depressione post partum e per il piccolo nascituro un aiuto nello sviluppo neurologico e visivo e nella prevenzione delle allergie in fase di crescita. Non a caso i ricercatori francesi del National Agricultural Research Institute (INRA), hanno individuato il basso consumo di alcuni alimenti come noci, semi di zucca, semi di lino, oltre che a pesce (in particolare salmone, sgombro e tonno) da parte delle madri fra le possibili cause dell'aumento dei fenomeni allergici dei bambini.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&amp;ldquo;Il risultato finale del nostro studio &lt;/em&gt;- sottolinea Ga&amp;euml;lle Boudry dell&amp;rsquo;INRA -&lt;em&gt; indica che un certo gruppo di acidi grassi polinsaturi &amp;egrave; in grado di determinare un cambiamento nello sviluppo del sistema immunitario intestinale, accelerandolo. Conseguenza che porta a una migliore funzione immunitaria e a una minore probabilit&amp;agrave; di soffrire di allergie.&amp;rdquo; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
In pratica, con un sufficiente apporto di acidi grassi polinsaturi, l&amp;rsquo;intestino del nascituro si rafforza e aumenta la capacit&amp;agrave; difensiva verso le forme allergiche. Gli acidi grassi polinsaturi ingeriti dalla madre rendono le pareti dell&amp;rsquo;intestino pi&amp;ugrave; permeabili, consentendo il passaggio di tutte le sostanze alimentari e permettono al piccolo di produrre anticorpi sufficienti. &lt;br /&gt;
Fonte: Telegraph</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=241</link>
      <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:03:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una manciata di noci contro il tumore al seno</title>
      <description>&lt;em&gt;Cinquanta grammi al giorno di noci potrebbero ridurre drasticamente il rischio di cancro alla mammella. La notizia &amp;egrave; stata annunciata dagli scienziati della Marshall University di Huntington, West Virginia, dalle pagine della Nutrition and Cancer, dopo aver studiato lo sviluppo del cancro alla mammella seguendo due differenti diete: una classica e una arricchita con noci.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Nell'articolo i ricercatori sottolineano che l'aggiunta delle noci (grassi sani) oltre a comportare l'eliminazione di componenti poco sani dalla dieta, ha un effetto positivo nel contrastare il cancro al seno, mostrando la capacit&amp;agrave; di ridurlo o di rallentarne la sua crescita.&lt;br /&gt;
Anche se la ricerca per ora si &amp;egrave; limitata a testare gli effetti in ambito non umano, Elaine Hardman, che ha condotto lo studio, non ha comunque dubbi: "I risultati mostrano che un maggior consumo di noci dovrebbe entrare a far parte di una alimentazione salutare e potrebbe ridurre il rischio di cancro nelle future generazioni&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; AGI &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=240</link>
      <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 14:22:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mood fodd</title>
      <description>Il ritorno alla quotidianit&amp;agrave; dopo le vacanze, l'arrivo dell'autunno, la ripresa del lavoro e lo stress dei ritmi cittadini, sono tutti fattori che agiscono negativamente sul nostro umore. Per affrontare al meglio la malinconia e la depressione ci vengono in aiuto gli specialisti dell&amp;rsquo;associazione britannica &amp;ldquo;Food and Mood Project&amp;rdquo;. Gli esperti britannici hanno infatti elaborato una dieta equilibrata in grado di allontanare la malinconia, evitare sbalzi d&amp;rsquo;umore e calmare i nervi. &lt;br /&gt;
La dieta del buonumore si basa sul consumo di &amp;ldquo;mood food&amp;rdquo; (i cibi del buon umore), i cui nutrienti sono grado di regolare i sistemi ormonali per favorire stati psicologici positivi, e sull'eliminazione di altri che al contrario tenderebbero ad aumentare il nostro stato d'animo negativo. &lt;br /&gt;
Per prima cosa, niente zuccheri raffinati e alcolici, pochi carboidrati. Per risvegliare la serotonina - cio&amp;egrave; il neurotrasmettitore che ha un&amp;rsquo;azione positiva sull&amp;rsquo;umore- consumare invece verdura (spinaci e asparagi), frutta (fichi, ananas e banane), pesce, noci e frutta secca (in particolare mandorle e pistacchi), semi, cibi integrali, fibre, proteine.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; newnotizie benessere</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=239</link>
      <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:25:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contro l'osteoporosi... W le prugne!</title>
      <description>&lt;em&gt;10 prugne secche al giorno tolgono l'osteoporosi di torno!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cos&amp;igrave; si potrebbe parafrasare il famoso detto che vede da sempre ha protagoniste le mele, toccasana per il mantenimento della buona salute. La novit&amp;agrave; relativa alle prugne arriva dagli Stati Uniti, precisamente dalla Florida State University, dove gli scienziati hanno messo in relazione il consumo di questo benefico frutto essiccato con l'osteoporosi, patologia che colpisce un gran numero di donne dopo la menopausa, ma non solo.&lt;br /&gt;
Secondo lo studio, pubblicato recentemente sul British Journal of Nutrition, le prugne secche sarebbero una panacea per curare la fragilit&amp;agrave; delle ossa. La ricerca, che ha coinvolto 100 donne in post-menopausa, ha valutato gli effetti di una dieta integrata con mele e prugne secche, mettendo i frutti a confronto. Per 12 mesi 55 donne hanno consumato 100 grammi di prugne secche al giorno (circa 10 frutti), mentre le restanti 45 hanno inserito la stessa quantit&amp;agrave; di mele secche. Alla fine del percorso, la densit&amp;agrave; minerale ossea delle donne che hanno consumato regolarmente le prugne &amp;egrave; risultata significativamente maggiore rispetto a quella delle altre partecipanti allo studio.&lt;br /&gt;
Bahram Arjmandi, coordinatore dello studio, ha sottolineato che, anche se frutta e verdura in generale apportano un effetto positivo sulla salute, per mantenere quella ossea &amp;egrave; bene puntare sulle prugne secche. "Non &amp;egrave; il caso di aspettare di avere una frattura o una diagnosi di osteoporosi - ha concluso Arjmandi - &amp;egrave; bene fare qualcosa di significativo e concreto in anticipo. La gente potrebbe per esempio iniziare a mangiare 2-3 prugne secche al giorno e aumentare gradualmente la quota, magari da sei a dieci al giorno. Le prugne secche possono essere consumate in tutte le forme e possono essere incluse in una variet&amp;agrave; di ricette".&lt;br /&gt;
Fonte: Agi Salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=238</link>
      <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 13:38:18 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta comica</title>
      <description>&lt;em&gt;Per ridere di tutte le corbellerie che vi hanno raccontato finora e dimagrire per sempre imparando a digerire e recuperare la salute.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Se al ritorno dalle vacanze avete riportato a casa anche qualche chilo di troppo, gustatevi &lt;strong&gt;La dieta comica. &lt;em&gt;Come stare in salute, digerire, dimagrire&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, appena arrivato in libreria.&lt;br /&gt;
&amp;ldquo;&lt;em&gt;La dieta che promuove salute in tutte le direzioni, energia abbondante, peso ottimale, vigore e voglia sessuale, potenza spirituale, amore e sensibilit&amp;agrave; per tutti gli animali, longevit&amp;agrave;, intelligenza sopraffina, assenza di malattie croniche e degenerative non &amp;egrave; affatto un miraggio. Ce l&amp;rsquo;abbiamo tutti sotto il naso. E&amp;rsquo; una dieta semplice, composta da frutta, vegetali freschi, germogli, legumi, funghi, tartufi, grani integrali, radici, tuberi, frutta secca e avocadi. Nient&amp;rsquo;altro&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; esordisce Mirna Visentini nella premessa di questo agile e simpatico volumetto che fornisce in maniera semplice e leggibile tante informazioni e spunti per modificare senza fatica l&amp;rsquo;alimentazione e migliorare la propria salute nel rispetto del pianeta e di chi lo abita. &lt;br /&gt;
Oltre alle basi di una alimentazione sana ed equilibrata, Mirna Visentini fornisce una considerazione importante: per dimagrire non serve tanto stare a dieta, quanto migliorare il modo di digerire ci&amp;ograve; che ingeriamo. Non &amp;egrave; infatti tanto importante la quantit&amp;agrave; di calorie fornite dai cibi, ma come vengono utilizzati tali cibi dall&amp;rsquo;organismo. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Tutto ingrassa, se non viene digerito. Anche una semplice foglia d&amp;rsquo;insalata. E d&amp;rsquo;altra parte niente pu&amp;ograve; ingrassare se quello che ingeriamo viene digerito, indipendentemente dalle quantit&amp;agrave;, dall&amp;rsquo;orario, o da qualsiasi altra situazione&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;autrice. Mirna Visentini, economa dietista, &amp;egrave; ideatrice del Metodo Digestivo Veloce che da 20 anni propone ai suoi pazienti con ottimi risultati.&amp;nbsp;L&amp;rsquo;uscita del libro &amp;ldquo;La Dieta Comica&amp;rdquo; rappresenta una piccola &amp;ldquo;summa&amp;rdquo; del suo pensiero.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; La dieta comica, Mirna Visentini, Stampa Alternativa collana Ecoalfabeto &amp;ndash; I libri di Gaia</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=237</link>
      <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 11:10:59 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta Flexitarian</title>
      <description>&lt;em&gt;Arriva dagli States la dieta vegetariana, ma non troppo,&amp;nbsp;firmata dalla nota nutrizionista Dawn Jackson Blatner che l'ha recentemente illustrata in un libro.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Questa dieta vegetariana &amp;ldquo;flessibile&amp;rdquo; non trover&amp;agrave; certamente l'approvazione dei vegetariani puri, ma almeno ha il vantaggio di avvicinare chi la pratica a stili di vita pi&amp;ugrave; sani e di portare a un graduale abbandono della carne. &lt;br /&gt;
La Flexitarian diet pur non escludendo del tutto i cibi di origine animale, prevede infatti un aumento notevole di alimenti verdi e biologici. Apporta un valore nutrizionale di circa 1.300 calorie al giorno, dando la possibilit&amp;agrave; di perdere qualche chilo in eccesso senza rinunce. Gli alimenti da preferire sono frutta e verdura di stagione e di origine locale e biolgocia, cereali integrali, legumi, derivati della soia, frutta secca, olio extravergine d&amp;rsquo;oliva. Carne, pesce, uova e latticini sono invece da consumare solo 2 volte a settimana e in piccole dosi, mentre sono banditi completamente i prodotti lievitati (come pane e pizza) gli zuccheri raffinati e i dolci industriali. &lt;br /&gt;
La Flexitarian &amp;egrave; comunque una dieta varia, utile a prevenire patologie come ipertensione, colesterolo alto, diabete e sovrappeso, e il grande apporto di prodotti di origine vegetale aiuta a regolare l&amp;rsquo;intestino. Nel suo libro &amp;ldquo;The Flexitarian diet&amp;rdquo; la Blatner propone numerose ricette per la creazione di piatti originali dai sapori esotici come il riso alla vaniglia e crusca, la torta di patate, pollo e funghi o la zuppa di pesce con peperoncini messicani; la crema di yogurt e ricotta o riso basmati con fagioli di soia e rucola; crostini di kamut, semi e grani, affettato di tofu e seitan. &lt;br /&gt;
Fonte: diredonna</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=236</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:36:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Capelli belli, forti e sani</title>
      <description>&lt;em&gt;Affrontiamo con l'alimentazione il problema della caduta stagionale dei capelli.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Verso la fine dell'estate, al ritorno dalle vacanze, &amp;egrave; facile notare un aumento della caduta dei capelli. Spesso la causa &amp;egrave; lo stress a cui li sottoponiamo, acqua salata, cloro, sole e ripetuti lavaggi. Ma in parte questo fenomeno &amp;egrave; legato anche alla stagionalit&amp;agrave;. Ci sono infatti due periodi dell'anno in cui il cuoio capelluto si rinnova: aprile-maggio e settembre-novembre, cio&amp;egrave; quando il nostro fisico si deve sincronizzare ai nuovi ritmi di luce/buio. &amp;Egrave; bene quindi aiutare il fisico ad affrontare il problema con una alimentazione corretta. Tra i cibi da preferire uova, latticini, frutta secca, fegato, legumi, frutti di mare, vegetali verdi e molluschi. &amp;Egrave; bene integrare anche con alimenti che apportano una maggior quantit&amp;agrave; di vitamina A e vitamina C che aiutano a mantenere i capelli pi&amp;ugrave; sani e lucidi.&lt;br /&gt;
Fonte: DgMag.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=235</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:59:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutta colpa della ritenzione idrica</title>
      <description>&lt;strong&gt;Anche l'alimentazione pu&amp;ograve; causare ritenzione idrica.&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Nei periodi caldi &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile notare un gonfiore generalizzato. Tutta colpa della ritenzione idrica, fastidio tipicamente femminile che pu&amp;ograve; portare cellulite e sovrappeso. &lt;br /&gt;
Il ristagno di liquidi e tossine nel corpo sono un problema spesso causato da cattiva circolazione e metabolismo lento. Tuttavia anche l&amp;rsquo;alimentazione non corretta pu&amp;ograve; influire sul nostro modo di eliminare i liquidi in eccesso. Sale e grassi, oltre a uno stile di vita sedentario, sono i fattori pi&amp;ugrave; determinanti nel causare questo genere di problema. &lt;br /&gt;
Al contrario di quanto di possa pensare, &amp;egrave; necessario bere molta acqua per aiutare a eliminare i ristagni e le tossine, assicurando al fisico l&amp;rsquo;idratazione necessaria. Oltre a bere, possiamo idratarci anche con i cibi ricchi di liquidi, come ad esempio l&amp;rsquo;anguria, che oltre a essere formato dal 95% di acqua, apporta pochissime calorie. Tra gli alimenti utili e con effetto blandamente drenante, la scelta &amp;egrave; piuttosto ampia e come sempre frutta e verdura sono i primi da preferire. Oltre alle verdure a foglia verde, per la nostra dieta mettiamo nel carrello ananas, cipolle, finocchi, lattuga, asparagi, pomodori, mele, mirtilli e ribes. Per aiutare il fisico a sgonfiarsi &amp;egrave; bene assumere sempre alimenti ricchi di fibre che catturano le impurit&amp;agrave; espellendole. Infine ricordiamo che i&amp;nbsp;grassi da limitare sono quelli di origine animale, quindi via libera a olio extravergine d'oliva e frutta secca, utile anche per mantenere il cuore in salute.&lt;br /&gt;
Fonte: diredonna</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=234</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:31:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di settembre. Tempo di mele, tempo di strudel</title>
      <description>&lt;em&gt;Dalla tradizione altotesina, il dolce con le mele per eccellenza: lo strudel.&lt;br /&gt;
Da gustare a colazione o dopo un pasto leggero, associamo tutti lo strudel alle malghe altoatesine, in realt&amp;agrave; le sue radici risalgono alla Turchi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 90 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 1 strudel&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 600 g di mele, 300 g di farina, 250 g di burro, 200 g di zucchero, 50 g di zucchero vanigliato, 50 g di uva sultanina, 20 g di pinoli, 2 uova, pangrattato, zucchero a velo, limone, cannella, sale.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Versa la farina sulla spianatoia, unisci lo zucchero, 150 grammi di burro morbido a pezzi, un uovo e un pizzico di sale. Lavora fino a ottenere un impasto omogeneo e ben amalgamato e riponi in frigorifero per un'ora.&lt;br /&gt;
Nel frattempo prepara il ripieno unendo alle mele sbucciate e tagliate a spicchi, la scorza di limone grattugiata, l'uvetta, i pinoli, la cannella e lo zucchero vanigliato.&lt;br /&gt;
Scalda il forno a 180 gradi. Stendi l'impasto sulla carta da forno, in modo che risulti sottile. Fai sciogliere il burro rimasto nel pentolino e appena accenna a imbiondire aggiungi un paio di cucchiai di pangrattato. Stendilo nella parte centrale della sfoglia riempi con il ripieno di mele. Arrotola facendo attenzione a non rompere la pasta, spennella con l'uovo e informa per 40 minuti circa. Prima di servire spolvera con zucchero a velo. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Il consiglio.&lt;/strong&gt; Questo dolce da gustare tiepido, si presta a essere preparato aggiungendo alle mele altri tipi di frutta secca come ad esempio albicocche, frutti di bosco, noci, prugne... &lt;br /&gt;
Per semplificare potete utilizzare anche la pasta sfoglia gi&amp;agrave; pronta e unire alla mele una busta di Wellness Mix.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=233</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:07:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sulla tavola del mattino</title>
      <description>&lt;em&gt;Regole semplici per il pasto pi&amp;ugrave; importante della giornata.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La colazione dovrebbe coprire il 20% del fabbisogno calorico giornaliero. Chi lavora e ha una vita dinamica, deve concedersi un primo pasto equilibrato e non troppo abbondante, per migliorare le prestazioni fisiche. Regola questa valida anche per le donne in menopausa, che generalmente tendono ad aumentare di peso e nella terza et&amp;agrave;. Una colazione pi&amp;ugrave; abbondante e ricca pu&amp;ograve; invece essere utile per bambini e adolescenti, che oltre ad affrontare lo studio, dedicano parte della giornata al movimento. &lt;br /&gt;
Fare semplicemente colazione non basta: bisogna scegliere quindi gli alimenti e combinarli correttamente, in base anche all'et&amp;agrave; e al tipo di impegno che si dovr&amp;agrave; affrontare nella giornata. Il primo pasto del mattino dovrebbe aprirsi con un frutto, che aiuta a rimettere dopo tante ore di digiuno a rimettere in moto il metabolismo, rispettando i ritmi fisiologici dell&amp;rsquo;organismo. Ai frutti pi&amp;ugrave; classici come mela o kiwi, possiamo alternare datteri, prugne o albicocche secche, ugualmente ricchi di fibre, minerali e vitamine oltre che di zuccheri. Qualche mandorla pu&amp;ograve; avere un valido effetto sul nostro umore. Infatti le mandorle contengono fenilalanina, un aiuto per la salute mentale e neurologica e riboflavina, nota per aumentare la memoria. &lt;br /&gt;
La colazione dovrebbe essere composta da carboidrati (zuccheri, amidi e cereali) per il 70%, proteine per il 20% e solo per il 10% di grassi, che possono essere coperti da frutta secca come noci, mandorle, nocciole. Una tazza di latte parzialmente scremato o uno yogurt danno il giusto apporto di calcio, fermenti lattici, proteine e grassi, una porzione di cereali (pane integrale con marmellata o miele, cereali in fiocchi, fette biscottate o biscotti secchi) copre il fabbisogno di carboidrati e la frutta di stagione o secca assicura vitamine e antiossidanti. Il tutto da accompagnare con una tazza di caff&amp;egrave; o te. Cappuccino e cornetto, invece,&amp;nbsp;dovrebbero essere solo un extra, da concedersi di tanto in tanto, al massimo&amp;nbsp;volta una volta a settimana!&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=232</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 12:41:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il buongiorno inizia dalla colazione</title>
      <description>&lt;em&gt;Per molti la prima colazione &amp;egrave; ancora un appuntamento inutile, da gestire velocemente. Niente di pi&amp;ugrave; sbagliato.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Volete restare in forma? Iniziate dalla prima colazione, e abituatevi a mangiare il giusto appena svegli fin da giovani. &lt;br /&gt;
Le ricerche non sono confortanti: in Italia, solo il 22% dei giovani dai 6 ai 16 anni &amp;egrave; abituato dai genitori a fare una colazione abbondante, il 14% la fa saltuariamente, mentre il 64% la salta completamente. &lt;br /&gt;
Oltre all'inevitabile languore di met&amp;agrave; mattina, che obbliga a trangugiare velocemente snack spesso snack ricchi di grassi e di zuccheri, questa cattiva abitudine porta stanchezza, crollo dell&amp;rsquo;attenzione o della capacit&amp;agrave; lavorativa. Ma non &amp;egrave; tutto. Saltare la colazione favorirebbe anche l&amp;rsquo;aumento di peso. Lo hanno messo in evidenza studi recenti, dimostrando che chi digiuna al mattino ha una maggiore tendenza al soprappeso rispetto a chi, invece, si concede una ricca ed equilibrata prima colazione. &lt;br /&gt;
Il primo pasto, oltre a risvegliare il nostro organismo e accelerare il metabolismo, fornisce la giusta dose di energia a muscoli e cervello e collabora a modulare l&amp;rsquo;appetito nei pasti successivi. Tra l'altro, siccome i pasti consumati al mattino o alla sera vengono assimilati diversamente, durante la colazione possiamo permetterci di introdurre pi&amp;ugrave; calorie (addirittura sotto forma di dolci), perch&amp;eacute; sono consumate pi&amp;ugrave; velocemente. &lt;br /&gt;
Fonte: Tiscali</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=231</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 12:14:32 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Datteri ripieni</title>
      <description>&lt;em&gt;Un dessert che arriva dalla tradizione culinaria araba. Semplice e veloce da preparare, ne esistono diverse varianti. Questa &amp;egrave; la ricetta base.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 6-8 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 500 g di datteri secchi, 170 g di mandorle sgusciate, 100 g di zucchero, 3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio o di acqua di rose &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione:&lt;/strong&gt; Trita le mandorle, aggiungi lo zucchero e l'acqua aromatica. Impasta con le mani fino a ottenere una miscela compatta. Incidi i datteri ed estrai il nocciolo. Aprili delicatamente e inserisci il ripieno. Decora con una mandorla e riponi il dattero sui pirottini di carta. &lt;br /&gt;
Come variante, al posto della pasta di mandorle puoi utilizzare un ripieno preparato con&amp;nbsp;ricotta di pecora mescolata con zucchero e scaglie di cioccolato amaro.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=230</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 10:10:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Acido Folico: importante ma poco conosciuto</title>
      <description>&lt;em&gt;Estratto per la prima volta dai vegetali, venne chiamato "folico" proprio perch&amp;eacute; ricorda la parola foglia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
L'acido folico ricopre un ruolo importate nella protezione dell&amp;rsquo;integrit&amp;agrave; del nostro genoma e diversi studi hanno rivelato una stretta correlazione tra bassi livelli di acido folico nel sangue delle mamme in attesa e presenza di deficit nel nascituro. Per questo motivo, sempre pi&amp;ugrave; frequentemente viene consigliato alle future mamme di assumere una dose sufficiente di acido folico soprattutto nei primi mesi di gravidanza.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;acido folico non viene prodotto dal nostro organismo ed &amp;egrave; quindi necessario trovare alimenti ricchi di questa vitamina. Un&amp;rsquo;alimentazione completa ed equilibrata &amp;egrave; in genere sufficiente a fornire il fabbisogno quotidiano (0,2mg) di acido folico, soprattutto se ricca di frutta e verdura fresca, poich&amp;eacute; la cottura dei cibi ne distrugge circa il 90%. Gli alimenti pi&amp;ugrave; ricchi di questo importante elemento sono: lievito di birra, fegato bovino, germe di grano, asparagi, germogli di soia; le verdure a foglia verde (scarola, indivia e spinaci); fave, cavoletti di Bruxelles, fagioli secchi, il tuorlo d'uovo, bietole, cicoria, carote, pomodori. E' presente anche nella frutta fresca (agrumi, banane, meloni) e in quella secca come &lt;strong&gt;datteri&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;arachidi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;castagne&lt;/strong&gt;. In misura minore lo troviamo anche in yogurt, pesci e carne.&lt;br /&gt;
Fonte: Tiscali Lifestyle salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=229</link>
      <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 09:56:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di agosto. Chutney al pomodoro</title>
      <description>&lt;em&gt;Dalla cucina tradizionale britannica la ricetta di una composta agrodolce ideale per accompagnare carne e pesce.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Le lunghe giornate estive di vacanza sono il momento ideale per dedicarsi alla cucina. Niente di meglio, quindi, di un pomeriggio passato ai fornelli per preparare composte e marmellate da godere poi nei mesi autunnali e invernali! Ecco una ricetta una po' diversa, di derivazione indiana e molto presente nella cucina anglosassone.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Chutney al pomodoro&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 90 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 8 vasi&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 1 kg di pomodori, 500 g di mele detorsolate e sbucciate, 200 g di zucchero, 200 g di cipolla, 100 g di uva sultanina, 20 cl di aceto di mele, 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di peperoncino macinato, 3 chiodi di garofano&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Metti i pomodori in acqua bollente per un paio di minuti, fino a quando la parte esterna inizia a creparsi. Scola ed elimina la pelle. Tagliali grossolanamente, unisci le mele e la cipolla tritate finemente, il sale, lo zucchero, il peperoncino, i chiodi di garofano e l'aceto di mele. Metti gli ingredienti in una casseruola e fai cuocere a fuoco lento per una trentina di minuti. Aggiungi le uvette fatte rinvenire nell'acqua tiepida e cuoci per altri trenta minuti mescolando di tanto in tanto, in modo che il composto non attacchi al fondo della casseruola.&lt;br /&gt;
Nel frattempo poni i vasetti perfettamente lavati in forno a 150 gradi. Quando il composto &amp;egrave; pronto, versalo nei vasetti bollenti, chiudi ermeticamente, rovescia i vasetti e lasciali a testa in gi&amp;ugrave; in un luogo caldo, coperti da un telo, fino a quando si saranno raffreddati.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=228</link>
      <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 20:51:38 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La cromodieta</title>
      <description>&lt;em&gt;Quando l'arte apparecchia la tavola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Al contrario di quanto si possa pensare dal nome, la Cromodieta non &amp;egrave; un nuovo regime alimentare dietetico inventato dall'ultimo dietologo modaiolo statunitense di turno. &lt;br /&gt;
Si tratta invece di un bel progetto di arte concettuale dell'artista francese Sophie Calle, considerata una delle menti creative pi&amp;ugrave; pi&amp;ugrave; autorevoli della Francia contemporanea. &lt;br /&gt;
Ispirandosi a Maria, uno dei personaggi chiave del romanzo di Paul Auster Leviatano, l'artista segue per una settimana la dieta cromatica dettata dalla protagonista: luned&amp;igrave; solo alimenti arancioni, marted&amp;igrave; rossi, mercoled&amp;igrave; bianchi, gioved&amp;igrave; verdi, venerd&amp;igrave; gialli, sabato rosa. Poi la domenica mette in tavola tutti i colori e prepara un pasto completo per sei invitati. &lt;br /&gt;
Da questa esperienza sono nate una serie di scatti fotografici che rientrano nel lavoro chiamato "Doppio Gioco". &lt;br /&gt;
Se vi siete mai chieste perch&amp;eacute; quando si segue una dieta &amp;egrave; necessario mortificare anche la vista con piatti tristi e scialbi, prendete spunto da Sophie Calle: partendo da frutta e verdura, ogni giorno un colore diverso per illuminare di gioia la tavola!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=227</link>
      <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 18:00:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Colesterolo: 5 mosse per tenerlo sotto controllo</title>
      <description>&lt;strong&gt;Qualche consiglio per rimetterci in forma e in salute&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;1 &amp;ndash; Grassi.&lt;/strong&gt; Non tutti i grassi sono dannosi. Anzi. Gli acidi grassi insaturi, che troviamo in olii (soprattutto in quello extravergine olio d&amp;rsquo;oliva), semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, e cos&amp;igrave; via), avocado... sono assolutamente consigliabili, soprattutto perch&amp;eacute; aiutano a diminuire il colesterolo LDL. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;2 &amp;ndash; Fibre.&lt;/strong&gt; Cinque porzioni di frutta e verdura tutti i giorni garantiscono il giusto apporto di fibre necessario non solo a mantenere pulito l'intestino, ma anche ad assorbire meno colesterolo nel sangue. &lt;br /&gt;
3 &amp;ndash; Proteine. Anche i legumi (fagioli, piselli, soia e lenticchie) sono un'ottima fonte proteica di proteine. Inserirli abitualmente nella dieta ci permette di diminuire il consumo di carne. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;4 &amp;ndash; Pesce.&lt;/strong&gt; Ne consumiamo ancora troppo poco, eppure &amp;egrave; un prodotto dal valore nutrizionale pi&amp;ugrave; che buono, in grado di fornire i grassi necessari alla dieta settimanale di ottima qualit&amp;agrave;. Il pesce infatti contiene grassi polinsaturi in grado di ridurre i trigliceridi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;5 &amp;ndash; Steroli vegetali.&lt;/strong&gt; Frutta, cereali, noci, semi, ortaggi e oli vegetali sono in grado di fornirci piccole ma benefiche quantit&amp;agrave; di steroli vegetali, utili a ridurre i livelli di colesterolo. Ne sono necessari 2 g al giorno, ma l'apporto benefico si ha solo se il loro apporto &amp;egrave; abituale. Per questo si dice che 4 noci al giorno, tutti i giorni, mantengono in salute il cuore! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Non dimentichiamoci inoltre che...&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L'attivit&amp;agrave; fisica&lt;/strong&gt; &amp;egrave; un altro elemento utile ad aumentare i livelli di colesterolo HDL, cio&amp;egrave; di quello benefico! I medici consigliano almeno 150 minuti di esercizi di moderata intensit&amp;agrave; a settimana. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Evitare gli eccessi&lt;/strong&gt;. Il vino, se consumato con moderazione, pu&amp;ograve; anche portare benefici effetti ed evitare problemi di diversa natura. Meglio il vino rosso che contiene antiossidanti come resveratrolo e polifenoli. &lt;br /&gt;
Fonte: Medicinalive.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=226</link>
      <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 15:00:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Secca... ma utile! </title>
      <description>&lt;em&gt;Scopri la frutta utile per prevenire e controllare il diabete.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Noci, nocciole, pistacchi, mandorle, noci pecan, arachidi e anacardi: un nuovo studio propone i semi oleosi nella prevenzione del diabete di tipo 2 e delle sue possibili complicanze. Un team di ricercatori dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Toronto (Canada) ha testato il loro effetto su 117 volontari, tutti con diagnosi di diabete di tipo 2. L'utilit&amp;agrave; di questi frutti &amp;egrave; apparsa chiara: &amp;ldquo;Il misto noci senza sale, crude, secco o tostate pu&amp;ograve; avere benefici sia per il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue e pu&amp;ograve; essere utilizzato come parte di una strategia per migliorare il controllo del diabete, senza un aumento di peso&amp;rdquo;. Ha detto David Jenkins coordinatore dello studio, dopo che i risultati hanno evidenziato come l&amp;rsquo;assunzione di grassi, acidi grassi soprattutto monoinsaturi (MUFA), possa preservare il colesterolo HDL e migliorare il controllo glicemico nei pazienti diabetici. &lt;br /&gt;
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Diabetes Care e mostrano come sostituire i carboidrati con le noci possa essere un efficace mezzo per il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue delle persone con diabete di tipo 2. &lt;br /&gt;
Altro risvolto importante, n&amp;eacute; questo studio n&amp;eacute; le precedenti relazioni hanno associato un aumento di peso al consumo di questi frutti. Al contrario sempre il professor Jenkins ha sottolineato che potrebbero entrare a far parte degli alimenti consigliati nelle diete dimagranti. &lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=225</link>
      <pubDate>Wed, 20 Jul 2011 17:29:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bimbi intelligenti se la mamma mangia bene</title>
      <description>&lt;em&gt;Recenti studi hanno messo in evidenza una correlazione tra l'alimentazione e lo sviluppo intellettivo del feto.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tempo fa uno studio americano aveva dimostrato come il cosidetto junk food (cibo spazzatura) potesse causare nei bambini una intelligenza meno brillante.&lt;br /&gt;
Recentemente la McMaster University di Hamilton, in Canada, ha approfondito ulteriormente la questione trovando una relazione tra l'alimentazione in gravidanza e il quoziente intellettivo dei futuri nascituri. Niente di cui preoccuparsi, i consigli da seguire sono piuttosto semplici e dovrebbero far parte di un corretto stile di vita.&lt;br /&gt;
Prima regola: non esagerare! Sfatato definitivamente il mito che le future mamme devono mangiare per due. Anzi, una dieta troppo abbondante pu&amp;ograve; aumenare il rischio di QI basso nel nascituro. Gli alimenti che non dovrebbero mai mancare sono quelli ricchi di acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, importanti per un corretto sviluppo del cervello e della vista. Quindi via libera a pesce e frutta secca, le noci in particolare che hanno il miglior rapporto di omega 3 e omega 6.&lt;br /&gt;
Per un beb&amp;egrave; sano &amp;egrave; necessario anche il giusto apporto di vitamine e minerali. Il calcio, ad esempio, che contribuisce alla formazione dei denti e delle ossa del bambino. Lo si trova in latte, formaggi e latticini, verdure a foglia verde, legumi e uova, ma anche in mandorle e fichi secchi. Per un miglior assorbimento &amp;egrave; necessaria la vitamina D che troviamo nei pesci e nelle uova. Ancora frutta secca e formaggi per assicurarsi anche lo zinco, essenziale per la crescita e lo sviluppo del sistema immunitario del feto. E infine il ferro, necessario sia al nascituro che alla mamma. Anche in questo caso &amp;egrave; bene abbinare gli alimenti ricchi di ferro (che troviamo anche tra quelli di origine vegetale come legumi, broccoli, spinaci e uva sultanina), ad altri ricchi di vitamina C (gli agrumi prima di tutto, ma anche le albicocche secche), che ne migliorano l'assorbimento.&lt;br /&gt;
Infine tanti liquidi: sono consigliati fino a 2 litri al giorno.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=224</link>
      <pubDate>Thu, 14 Jul 2011 18:20:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Quel verde che racchiude benessere</title>
      <description>&lt;em&gt;Il pistacchio: sgranocchiare qualcosa di buono che fa anche bene. Cosa c'&amp;egrave; di meglio?&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cercate uno spuntino sano e che vi aiuti a mantenere la linea? Sgranocchiate pistacchi! Ottima fonte di fibre, vitamina B6, potassio e fosforo, trasmettono una serie di benefici per la salute, incluso un aiuto per il controllo del peso corporeo e anche un significativo supporto cardiovascolare.&lt;br /&gt;
Lo ha sottolineato una ricerca statunitense condotta dall&amp;rsquo;Agricultural Research Service (ARS), che ha messo in evidenza una particolarit&amp;agrave; legata alle calorie. Come tutta la frutta secca il pistacchio risulta piuttosto calorico, ma le sue calorie non vengono completamente assimilate dall&amp;rsquo;organismo, contrariamente a quanto avviene invece con gli altri alimenti.&lt;br /&gt;
Questo studio, pubblicato sul British Journal of Nutrition, d&amp;agrave; il via libero al consumo di pistacchi, prezioso in una dieta equilibrata anche per chi deve ridurre l&amp;rsquo;apporto calorico. Un ottimo spuntino da preferire ad altri: il gesto di sgusciarli, ad esempio, fa s&amp;igrave; che se ne consumino in quantit&amp;agrave; minore rispetto al altri snack in busta.&lt;br /&gt;
Fonte: tuttasalute.net</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=223</link>
      <pubDate>Thu, 14 Jul 2011 11:11:15 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutti pazzi per il viola</title>
      <description>&lt;em&gt;Dall'America arriva la &amp;ldquo;purplemania&amp;rdquo;: consumare mirtilli, prugne e uva &amp;egrave; un&amp;rsquo;abitudine estremamente salutare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Prugne per arricchire i cereali del mattino, melanzane da consumare a pranzo, uvetta sultanina da aggiungere al radicchio rosso in insalata: la tavola colorata di viola non &amp;egrave; solo un fatto cromatico, ma tuttalpi&amp;ugrave; una abitudine estremamente positiva per la nostra salute.&lt;br /&gt;
Il colora di viola, che caratterizza alcuni tipi di frutta e verdura &amp;egrave; sinonimo di benessere perch&amp;eacute; apporta sostanze benefiche per la salute di pelle e cervello. Questa caratteristica la si deve ai polifenoli, potenti antiossidanti naturali che possono risultare utili per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, oltre che validi alleati contro l&amp;rsquo;invecchiamento cutaneo, in quanto combattono la produzione di radicali liberi.&lt;br /&gt;
I benefici della frutta e verdura viola-blu per&amp;ograve; non si fermano qui: &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Melanzane.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Abbondano in potassio, calcio, fosforo, vitamine A e C e per questo sono importanti per il nostro sistema osseo. Stimolano l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dei reni e la produzione di bile.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mirtilli.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Ricchi di manganese e vitamina K e di acido folico, rinforzano le ossa, aiutano a ridurre il colesterolo, prevengono le infezioni urinarie, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio e della vista. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prugne.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Fresche o secche che siano hanno ottime qualit&amp;agrave;. Mantengono pulito il tratto intestinale, agiscono contro l&amp;rsquo;invecchiamento della pelle e offrono una barriera contro le malattie del sistema neurologico.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Radicchio.&lt;/strong&gt; Ottimo depurativo, &amp;egrave; consigliato per migliorare la digestione.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Uva rossa.&lt;/strong&gt; Diuretica, &amp;egrave; utile per combattere l&amp;rsquo;invecchiamento, preservare la bellezza della pelle e per contrastare lo scompenso cardiaco, grazie al buon contenuto di potassio. La presenza di ferro, rende questo frutto particolarmente indicato per gli anemici.&lt;br /&gt;
Fonte: donna.libero.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=222</link>
      <pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:18:17 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di luglio. Ancora voglia di muffin</title>
      <description>&lt;em&gt;Muffin dolci, con tanti frutti: un vero must da gustare in vacanza, quando il tempo si diluisce, nelle tranquille colazioni estive.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 35 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi per&lt;/strong&gt; 6 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti per 6 muffin: 2&lt;/strong&gt; uova intere, 80 gr di zucchero, 6 gr di sale, 150 gr di farina 00, 100 gr di burro, 1/2 bustina di lievito (8 gr), 50 ml di latte freddo, limone, 35 gr di pinoli, 40 gr di Berry Mix, burro (o olio) e farina per stampi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Monta le uova con lo zucchero e unisci la farina setacciata con il lievito. Aggiungi il burro sciolto sul fuoco (o nel micronde), la scorza del limone a filetti sottili, la fruttasecca e i pinoli, la farina e, in ultimo, il latte in cui avrai sciolto il lievito. Mescola tutto delicatamente, versa negli stampini imburrati e infarinati e cuoci in forno a 170&amp;deg;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per una ricetta pi&amp;ugrave; leggera&lt;/strong&gt;, al posto del latte, puoi utilizzare quello di soia. Il burro pu&amp;ograve; essere sostituito con olio di mais e lo zucchero con la medesima quantit&amp;agrave; di sciroppo d'acero.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=221</link>
      <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:48:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mirtilli contro la fragilità delle ossa</title>
      <description>&lt;em&gt;Rinforzano le ossa e proteggono&lt;/em&gt; &lt;em&gt;dall&amp;rsquo;osteoporosi&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Diminuzione del colesterolo, riduzione della pressione arteriosa e del rischio di aterosclerosi, miglioramento dell'apparato cardiocircolatorio, prevenzione delle infezioni urinarie e (addirittura) del cancro al seno: numerosi studi avviati negli ultimi anni non solo dai ricercatori statunitensi, hanno testato i benefici effetti dei mirtilli sulla nostra salute. Il pi&amp;ugrave; recente fra questi, confermerebbe la capacit&amp;agrave; dei frutti di agire anche come agente protettivo delle ossa e quindi di ricoprire un ruolo nella prevenzione dell&amp;rsquo;osteoporosi. &lt;br /&gt;
Lo studio &amp;egrave; coordinato da Jin-Ran Chen dell'ACNC (Arkansas Children&amp;rsquo;s Nutrition Center di Little Rock) da anni impegnato in ricerche su ci&amp;ograve; che mangiamo dall'infanzia all'et&amp;agrave; adulta, confermerebbe un importante ruolo dei mirtilli, e in particolare dei polifenoli contenuti, nello sviluppo e nella crescita di un apparato scheletrico pi&amp;ugrave; forte e sano. Le prime ricerche, avviate nel 2010, sono state condotte su modello non umano; il prossimo passo sar&amp;agrave; attendere l'esito del follow-up dello studio effettuato sui volontari per definire chiaramente il ruolo e i benefici apportati sulla crescita e lo sviluppo dell'apparato osseo e sul rischio di sviluppare negli anni osteoporosi o altre malattie degenerative delle ossa.&lt;br /&gt;
Fonte: Agricultural Research Service - USDA</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=220</link>
      <pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:20:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Siamo ciò che mangiamo </title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione "Siamo quel che mangiamo?", &amp;egrave; stato il tema pi&amp;ugrave; gettonato nella maturit&amp;agrave; 2011.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il saggio breve in ambito socio-economico, che aveva come traccia la frase del filofoso Ludwig Feurbach "Siamo quel che mangiamo?". &amp;egrave; stato scelto da quasi il 50% degli studenti. E la cosa ha sorpreso un po' tutti: primo perch&amp;eacute; tra quelle proposte, non era la traccia pi&amp;ugrave; facile, poi perch&amp;eacute; siamo tutti convinti che i giovani mangino male e quindi non siano interessati al tema della corretta alimentazione.&lt;br /&gt;
Invece la proposta ha colpito nel segno. Una scelta forse in parte riconducibile all'ultimo scandalo alimentare, quello relativo all'intossicazione da Escherichia Coli di cui molto si &amp;egrave; parlato di recente. Ultimo di una lunga serie: dalla mucca pazza, che all'epoca ha avvicinato molti giovani alla dieta vegetariana, all'influenza aviaria, seguite dalle mozzarelle di bufala alla diossina e da quelle che si tingevano di blu.&lt;br /&gt;
Ma non solo di scandali hanno parlato i ragazzi, a dimostrazione che l'alimentazione ai giovani importa davvero. D'altro canto lo dimostra la crescente partecipazione al concorso Food 4U, campagna europea che ha l'obiettivo di indagare il punto di vista dei giovani sui problemi nutrizionali, e che ogni anno coinvolge gli studenti tra i 14 e i 19 anni di oltre 30.000 istituti scolastici dei 27 Paesi dell&amp;rsquo;Unione Europea.&lt;br /&gt;
Le riflessioni intorno al cibo si prestano a importanti approfondimenti, prima fra tutte quella relativa alla qualit&amp;agrave;. Molti ragazzi hanno citato il made in Italy, legando a tipicit&amp;agrave;, tradizionalit&amp;agrave; e legame con il territorio una maggiore sicurezza. Altra tematica affrontata quella dei prodotti ogm, ultima frontiera di una scelta in bilico tra scienza e alimentazione, che per&amp;ograve; lascia scettico tre italiani su quattro.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=219</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jun 2011 14:49:23 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutti al mare! </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;L'abbronzatura perfetta &amp;egrave; servita!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I cibi giusti sono un ottimo aiuto per prevenire, ma anche migliorare, gli effetti nocivi del sole. Se si vuole ottenere la pelle colorita, evitando arrossamenti e gli effetti negativi raggi ultravioletti, meglio consumare cibi ricchi di antiossidanti, vitamine, betacarotene e omega 3. Ma dove si trovano? &lt;br /&gt;
Oltre alle immancabili carote, via libera a melone pesche, &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt;, prezzemolo, carote, spinaci e broccoli, ma anche a &lt;strong&gt;mango&lt;/strong&gt; e papaia, che hanno in comune la ricchezza di vitamina A. &lt;br /&gt;
Da agrumi, kiwi e peperoni potremo invece ottenere una bella scorta di vitamina C. A queste due importanti vitamine, si aggiunge il benefico effetto degli acidi grassi essenziali contenuti in pesce e&lt;strong&gt; frutta secca&lt;/strong&gt;, fondamentali per la salute ma anche per donare la giusta idratazione alla pelle. &lt;br /&gt;
L'olio extra-vergine d&amp;rsquo;oliva, grazie al contenuto di biofenoli, a un effetto protettivo sulla pelle, aiutando a prevenire i segni del tempo. &lt;br /&gt;
Nei pomodori si aggiunge all&amp;rsquo;alto contenuto di carotenoidi e di acqua anche l'effetto dei licopeni, antiossidanti di qualit&amp;agrave; che oltre a prevenire le malattie legate all&amp;rsquo;invecchiamento sono un'utile barriera contro l&amp;rsquo;alzheimer.&lt;br /&gt;
Infine non sottovalutiamo l'importanza dell'acqua: bere molta acqua, e spesso, soprattutto se si trascorrono intere giornate sotto il sole cocente,&amp;nbsp; aiuta a reidratare il corpo stressato dall&amp;rsquo;esposizione al sole e dal calore.&lt;br /&gt;
Fonte: Pour Femme Salute&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=218</link>
      <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 18:19:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'Italia si arricchisce di un'altra importante Dop</title>
      <description>&lt;em&gt;Dall'Unione Europea arriva il riconoscimento di denominazione di origine protetta per i Fichi di Cosenza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Solo quelli prodotti in un'area geografica molto delimitata potranno ottenere la DOP: saranno denominati "fichi di Cosenza" i prodotti che arrivano da un territorio che copre circa un terzo della Provincia di Cosenza e si estende a Nord sull'ampio versante meridionale del Massiccio del Pollino, a Sud dalla Sila ai fiumi Nic&amp;agrave; a Sud-Est e Savuto a Sud-Ovest. L'area va da 0 a 800 metri di altitudine.&lt;br /&gt;
Il regolamento di iscrizione nel registro comunitario &amp;egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea del 22 giugno 2011.&lt;br /&gt;
La denominazione "Fichi di Cosenza" designa esclusivamente i frutti essiccati di fico domestico "Ficus carica sativa", appartenenti alla variet&amp;agrave; "Dottato" (o "Ottato"), che presentano una buccia inizialmente di colore verde paglierino che poi vira sul giallo verdastro. La polpa &amp;egrave; ambrata, mediamente soda e leggermente aromatica. Il succo risulta poco denso e il sapore dolce e mielato.&lt;br /&gt;
Fonte: AGI</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=217</link>
      <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 17:11:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'ultimo sforzo prima degli esami </title>
      <description>Mangiare poco ma spesso, studiare in gruppo, fare delle pause e riposare il cervello: ecco come affrontare l'ultimo sforzo prima degli esami.&lt;br /&gt;
In compagnia si studia meglio! Condividere l'ultimo sforzo prima degli esami, preparandosi con gli amici aiuta a sdrammatizzare la tensione, ma non solo. Lo studio di gruppo facilita l'apprendimento, aumenta la capacit&amp;agrave; di sintesi, migliora le nostre capacit&amp;agrave; espositive e facilita la memorizzazione dei concetti, anche di quelli pi&amp;ugrave; complessi.&lt;br /&gt;
Per non mandare il cervello in fumo, &amp;egrave; bene fare delle pause. Il cervello ha bisogno di tempo per memorizzare le informazioni, per questo &amp;egrave; utile prendersi delle pause. Usatele per rilassarvi, svagare la mente parlando d'altro o per concedervi un piccolo spuntino.&lt;br /&gt;
Chi studia non dovrebbe appesantirsi, mangiare poco e spesso e bere molto. Da ridurre al minimo caff&amp;egrave; e t&amp;egrave;, che rendono irritabili. Da abolire l'alcol che invece diminuisce notevolmente la capacit&amp;agrave; di attenzione.&lt;br /&gt;
Studiare &amp;egrave; un'attivit&amp;agrave; che comporta un gran dispendio di energie. Per questo &amp;egrave; bene preferire cibi ricchi di sali minerali, vitamine e acidi grassi essenziali (come Omega 6 e Omega 3). La dieta ideale &amp;egrave; a base di pesce, frutta e verdura fresca e di stagione, frutta secca, legumi, uova. Regalatevi anche qualche piccola leccornia: il cacao, ad esempio che &amp;egrave; ricco di feniletilamina, una sostanza stimolante del sistema nervoso che influisce positivamente sull'umore. Oppure sgranocchiate qualche castagna secca, alimento nutriente, gustoso, completo ed equilibrato, ha una discreta quantit&amp;agrave; di proteine (5% nel frutto secco), un basso contenuto di grassi (0,2% nel frutto secco) e un buon contenuto di magnesio. Le castagne sono anche una fonte energetica molto particolare. Usate come snack fuori pasto, grazie alla presenza di zuccheri semplici, offrono energia di utilizzo immediato. La ricchezza di amido, invece, che richiede una digestione pi&amp;ugrave; prolungata, garantisce un apporto graduale di zuccheri che dura alcune ore, allontanando la ricomparsa dello stimolo della fame.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=216</link>
      <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 17:13:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutti pazzi per il bio! </title>
      <description>I prodotti provenienti da coltivazioni biologiche non sono pi&amp;ugrave; una scelta di nicchia.&lt;br /&gt;
I prodotti provenienti da coltivazioni biologiche non sono pi&amp;ugrave; una scelta di nicchia. Nel primo semestre del 2011, malgrado la crisi economica, il consumo di prodotti biologici confezionati ha fatto registrare un +13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una spesa di oltre 3 miliardi di euro &amp;egrave; la conferma come sia in sensibile aumento l'attenzione degli italiani rispetto a scelte di prodotti e alimenti di qualit&amp;agrave;, prodotti tipici regionali e a chilometro zero.&lt;br /&gt;
Da una relazione Coldiretti, basata sulle rilevazioni Censis relative ai primi sei mesi del 2011, sembra che un italiano su tre metta regolarmente i prodotti biologici nel carrello della spesa. Il prodotto pi&amp;ugrave; apprezzato &amp;egrave; la pasta: penne, fusilli e spaghetti fanno segnare un record di pi&amp;ugrave; 97% nei consumi. A seguire i prodotti lattiero-caseari (+21%, in particolare mozzarelle e latte) e prodotti ortofrutticoli (+12%; soprattutto finocchi, clementine e zucchine).&lt;br /&gt;
Il bio made in Italy &amp;egrave; particolarmente apprezzato all'estero: cereali, olio extravergine d'oliva, frutta (compresa quella in guscio), agrumi e ortaggi sono tra i primi prodotti esportati in questo settore. In Europa il bio italiano &amp;egrave; al primo posto sia per operatori certificati che per ettari di superficie coltivati con il metodo biologico. Le regioni del Nord (in primis Emilia Romagna, poi Lombardia) contengono il maggior numero d'imprese di trasformazione, mentre quelle del Sud (Sicilia, Puglia e Basilicata) hanno la maggior superficie agricola coltivata con tecniche bio.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=215</link>
      <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 17:11:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di giugno: Orzotto con anacardi e fagiolini</title>
      <description>&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;40 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 250 grammi di orzo perlato, 200 grammi di fagiolini, 1 cipolla, 20 anacardi, olio extra vergine di oliva, brodo vegetale q.b. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Trita la cipolla e falla rosolare in una padella con l'olio. Aggiungi l&amp;rsquo;orzo, bagnarlo con il brodo e fai cuocere per 25-30 minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altro brodo se serve. &lt;br /&gt;
A parte cuoci i fagiolini a vapore per una decina di minuti. &lt;br /&gt;
Servi l'orzo guarnito con i fagiolini tagliati a pezzetti e gli anacardi tritati&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Orzo, fagiolini e anacardi: tre super alimenti per combattere l'adipe &lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Quattro o cinque anacardi al giorno levano il colesterolo di torno! Gli anacardi (553 kcal/100 g) contengono acidi grassi monoinsaturi che riducono il colesterolo cattivo e i trigliceridi (questi grassi costituiscono l&amp;rsquo;adipe). Oltre che come spuntino, puoi usarli tritati per arricchire le insalate o insaporire verdure, cereali, carni bianche&amp;nbsp;o pesce.&lt;br /&gt;
Intestino gonfio? Problemi di stipsi? I&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;fagiolini&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; sono la verdura ideale:&amp;nbsp;solo 18 kcal per 100 grammi, ricchi di fibre, minerali e di vitamina B. Cuocili a vapore, per mantenere intatte le propriet&amp;agrave;, limita il tempo di cottura a una decina di minuti, in modo che restino al dente. Puoi gustarli conditi con olio e aceto, aggiungerli all'insalata mista, o passarli velocemente in padella con poco olio, cipolla, pomodoro fresco e basilico.&lt;br /&gt;
Per disintossicare il fisico, niente di meglio dell'&lt;em&gt;&lt;strong&gt;orzo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;! Prova a consumarlo per un mese tre volte a settimana: questo cereale ha propriet&amp;agrave; diuretiche e aiuta a "sgonfiare" soprattutto se la pancia &amp;egrave; dovuta a cellulite. L&amp;rsquo;orzo decorticato richiede una lunga cottura e deve essere messo in ammollo. Quello perlato si cucina pi&amp;ugrave; rapidamente e non ha bisogno di essere messo a bagno.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=214</link>
      <pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:32:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutta colpa del cortisolo</title>
      <description>&lt;em&gt;Se il vostro stile di vita non vi appare cos&amp;igrave; disordinato, ma il vostro fisico sembra non tenerne conto... forse &amp;egrave; colpa del cortisolo, l'ormone dello stress.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Si chiama cortisolo, definito per praticit&amp;agrave; l&amp;rsquo;ormone dello stress in quanto la sua produzione aumenta, appunto, quando il nostro fisico &amp;egrave; sottoposto a condizioni di stress psico-fisico importanti. Per regolarizzare la secrezione di questo ormone, responsabile anche dell&amp;rsquo;accumulo di grasso nella regione addominale e della perdita di massa muscolare negli arti inferiori, oltre a rallentare il ritmo giornaliero &amp;egrave; bene seguire qualche semplice consiglio alimentare. &lt;br /&gt;
Pasti bilanciati, con tanta frutta e verdura, carboidrati preferibilmente nella prima parte della giornata e alimenti proteici la sera. &lt;br /&gt;
Ridurre l'uso di zuccheri semplici e di sale (frutta secca, erbe aromatiche e spezie sono un'ottima alternativa al sale da cucina: danno sapore e anche un tocco diverso ai piatti!). &lt;br /&gt;
Preferire alimenti privi di colesterolo come carboidrati, vegetali, frutta secca, olio extravergine di oliva e legumi. &lt;br /&gt;
Per combattere gli eccessi di fame, consumare lentamente i pasti, gustando ci&amp;ograve; che si ha nel piatto. Durante la giornata consumare liquidi a sufficienza (almeno un litro e mezzo al giorno). &lt;br /&gt;
Ricordarsi che 5 devono essere i momenti che dovremmo dedicare al cibo: due pasti completi, la colazione e due spuntini. E 5 sono anche le porzioni di frutta e verdura da consumare ogni giorno. &lt;br /&gt;
Infine, evitare di affrontare gli sforzi fisici a digiuno: prima di entrare in palestra, o mettervi a correre nel parco, sgranocchiate una manciata di frutta secca mista a frutta morbida: sali minerali e zuccheri vi regaleranno la giusta energia per affrontare gli allenamenti. &lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=213</link>
      <pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:14:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Chi coltiva cultura, coltiva benessere</title>
      <description>&lt;em&gt;Suonare uno strumento musicale, andare a teatro, visitare musei ci aiuta a rimanere in salute pi&amp;ugrave; a lungo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Chi ha detto che la cultura nutre solo lo spirito? Al contrario, uno studio appena pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, ha messo in evidenza che chi coltiva interessi culturali, ha una vita migliore anche dal punto di vista fisico. E sono soprattutto gli uomini, secondo i ricercatori, a beneficiare di questo miglioramento. &lt;br /&gt;
Chi suona, legge, ascolta musica, frequenta teatri e musei tende a sentirsi meglio anche fisicamente, apprezza maggiormente la vita ed &amp;egrave; meno incline ad abbandonarsi ad ansie e depressioni rispetto a chi non ha interessi culturali. I dati arrivano da una ricerca norvegese condotta su 50.797 persone adulte della contea di Nord-Tr&amp;oslash;ndelag. &lt;br /&gt;
Dalle risposte considerate dai ricercatori &amp;egrave; emersa una curiosa associazione tra tutti i tipi di attivit&amp;agrave; culturali e lo stato di buona salute. In estrema sintesi, la cultura fa stare meglio, rende la vita pi&amp;ugrave; significativa, fa sentire un maggior benessere e una maggiore vitalit&amp;agrave; a chi la pratica, che quindi sar&amp;agrave; meno incline alla malinconia. Inoltre pi&amp;ugrave; la vita culturale &amp;egrave; attiva, maggiore &amp;egrave; la sensazione di benessere &lt;br /&gt;
A pensarci bene, bastava il buon senso per capire che una vita culturale piena e appagante non pu&amp;ograve; che avere effetti positivi sulla salute... ma per una volta uno studio scientifico servir&amp;agrave; a metterci di buonumore e a farci sentire meno in colpa quando indugiamo nel piacere di visitare una bella mostra o nel fare quello che ci appassiona di pi&amp;ugrave;! &lt;br /&gt;
Fonte: blog.panorama.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=212</link>
      <pubDate>Wed, 01 Jun 2011 19:05:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Coltiviamo l'allegria! </title>
      <description>&lt;em&gt;Siete tristi? Fate il pieno di Omega 3&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Consigliati soprattutto per i benefici effetti che hanno sulla salute del cuore, gli acidi grassi Omega-3 oggi possono vantare una nuova interessante propriet&amp;agrave;: tengono a bada la depressione. Lo ha stabilito un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience e messo a punto dall&amp;rsquo;Istituto di neurobiologia dell&amp;rsquo;Inserm di Marsiglia. &lt;br /&gt;
I ricercatori francesi hanno pi&amp;ugrave; precisamente trovato una relazione tra la carenza di questi grassi e il rischio di sviluppare ansia e depressione. Una dieta troppo sbilanciata verso grassi saturi (quelli di origine animale come burro e strutto) e povera di acidi grassi essenziali (ai quali appartengono anche gli Omega 3 e gli Omega 6) oltre che essere dannosa per la salute di cuore e arterie (perch&amp;eacute; aumenta il colesterolo cattivo), comprometterebbe quindi anche la nostra capacit&amp;agrave; di prendere la vita con pi&amp;ugrave; allegria! &lt;br /&gt;
Per prevenire il cattivo umore &amp;egrave; bene arricchire la dieta con pesce (in particolare quello azzurro, particolarmente ricco di Omega-3), che andrebbe consumato almeno due volte a settimana; preferire gli olii vegetali (oltre a quello di oliva, quello di sesamo, di arachidi e di mais ad esempio); aggiungere una manciata di frutta secca, alle 5 porzioni di frutta e verdura giornaliere. Magari iniziate con la colazione del mattino: sgranocchiare quattro noci oppure cinque mandorle dopo il caff&amp;egrave; vi far&amp;agrave; iniziare la giornata con la giusta carica di buonumore. &lt;br /&gt;
Fonte: blog.panorama.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=211</link>
      <pubDate>Wed, 01 Jun 2011 18:39:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un ospite sgradito in dispensa</title>
      <description>&lt;em&gt;Con il primo caldo, nelle nostre cucine &amp;egrave; facile vedere apparire piccole farfalle che attaccano farine, cereali, frutta secca, biscotti, pane e pasta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Prediligono i cereali, tutti i tipi di farine e in genere i derivati del grano (pasta, miscele per dolci, muesli, cibo secco per animali), le sementi per uccelli, oltre che la frutta secca. Generalmente arrivano nelle nostre abitazioni sottoforma di uova o larve attraverso gli imballaggi di carta. Ecco qualche consiglio per evitarne la proliferazione:&lt;br /&gt;
- evitate di mescolare alimenti vecchi con quelli nuovi;&lt;br /&gt;
- pulite accuratamente i contenitori prima di riutilizzarli;&lt;br /&gt;
- evitate di conservare per troppo tempo alimenti secchi oppure trasferiteli in contenitori muniti di coperchio.&lt;br /&gt;
Quando appaiono piccolissime tessiture simili a ragnatele, piccoli bruchi o farfalline, l'unica cosa che vi resta da fare &amp;egrave; passare in rassegna ogni confezione e pulire accuratamente la dispensa prima con l'aspirapolvere e poi con una soluzione di acqua e aceto. Ci sono poi alcuni rimedi naturali, sgraditi ai vostri ospiti ma assolutamente innocui per la salute.&lt;br /&gt;
- Olio di Eucalipto. Basta un batuffolo di cotone idrofilo imbevuto di olio essenziale per tenere lontane le farfalline e diffondere un piacevole profumo;&lt;br /&gt;
- foglie d'alloro. Devono essere fresche, potete metterle nei cassetti dove riponete gli alimenti, oppure direttamente dentro le confezioni. Vanno lavate e asciugate accuratamente prima dell'utilizzo;&lt;br /&gt;
- arancio e chiodi di garofano. Oltre che rilasciare una piacevole fragranza speziata, sono un ottimo mix per allontanare gli ospiti indesiderati.&lt;br /&gt;
Utilizzate pezzetti di buccia d'arancia fresca infilzata di chiodi di garofano.&lt;br /&gt;
Esistono poi in commercio delle trappole a base di feromoni. Se decidete di utilizzarle, ponetene solo una per ogni ambiente. Troppe trappole, infatti, confonderebbero gli insetti rendendone inefficace l'utilizzo.&lt;br /&gt;
In ultima analisi potete anche creare un composto con una parte di farina di mais e tre di acido borico. Conservatelo in piccoli contenitori forellati o aperti. Assolutamente da evitare se siete dei tipi un po' disattenti, se avete bambini o animali domestici... troppo curiosi. L'acido borico ha infatti propriet&amp;agrave; fungicide, ma pu&amp;ograve; essere pericoloso.&lt;br /&gt;
Fonte: greenme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=210</link>
      <pubDate>Wed, 25 May 2011 11:09:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Spuntini a tarda notte</title>
      <description>&lt;em&gt;Abbandonarsi a uno spuntino prima di dormire pu&amp;ograve; tramutarsi in una pessima abitudine per la linea e per la nostra salute.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Gli esperti in nutrizione concordano sul fatto che il nostro desiderio notturno di snack dolci o salati, derivi pi&amp;ugrave; da cattive abitudini che da necessit&amp;agrave;, e il desiderio, se diventa abitudine, pu&amp;ograve; essere un sintomo indicativo di altri malesseri. &lt;br /&gt;
Dormire &amp;egrave; una parte importante del nostro benessere, abbandonarsi a un sonno profondo e tranquillo influisce positivamente sull'umore e sul cuore. Anche il nostro metabolismo energetico ha bisogno di alcune ore di pausa e chi consuma pasti prima di dormire, invece, risveglia il sistema digestivo gi&amp;agrave; pronto a rilassarsi. &lt;br /&gt;
Anna Leiper, dietista di Halifax (Canada), suggerisce ai propri pazienti il "principio di HALT" (Hungry, Angry, Lonely or Tired) ovvero chiedersi perch&amp;eacute; si sta mangiando: fame, rabbia, solitudine o noia. Se la risposta alla domanda &amp;egrave; "mangio perch&amp;eacute; ho fame" con molta probabilit&amp;agrave; durante la giornata non si &amp;egrave; consumato un pasto equilibrato: la dottoressa consiglia quindi di concedersi una piccola porzione di alimenti proteici o naturalmente dolci (senza zuccheri aggiunti), come yogurt, formaggio e crackers, frutta, frutta secca (in particolare i pinoli che sono altamente proteici) o latte... In ogni caso il pasto (anche se si tratta solo di uno spuntino) andrebbe consumato a tavola, mai davanti alla televisione o al computer. &lt;br /&gt;
Se invece non &amp;egrave; la fame a guidarci verso la dispensa, meglio distrarsi! Una buona alternativa &amp;egrave; lavarsi i denti, un gesto che cambia notevolmente la nostra percezione del cibo in bocca (e quindi agisce sul nostro desiderio). Chi si accosta al cibo come reazione reazione nervosa, per noia o solitudine, dovrebbe invece fare qualcosa di fisico, distrarsi con piccoli lavori manuali, perch&amp;eacute; non si riesce a magiare mentre si hanno le mani occupate. &lt;br /&gt;
All'inizio forse pu&amp;ograve; sembrare difficile mettere in pratica i buoni propositi, ma gli esperti assicurano che i risultati non tardano ad arrivare: le sane abitudini, essenzialmente, generano sane abitudini! &lt;br /&gt;
Fonte: Metro Canada</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=209</link>
      <pubDate>Wed, 25 May 2011 09:52:33 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cosa metto nel carrello? </title>
      <description>&lt;em&gt;Consapevole, informata, curiosa, responsabile. Ecco il ritratto della donna che fa la spesa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Qual'&amp;egrave; il rapporto delle donne con il cibo? A rispondere a questa domanda ci ha pensato Aufeminin, editore del mondo multimediale, indagando la propensione all'acquisto delle donne europee - francesi, inglesi, italiane, spagnole e tedesche - in un sondaggio che ha coinvolto 10mila utenti principalmente tra i 25 e i 49 anni. L'indagine ha messo in luce che le donne che si apprestano a fare la spesa, cercano di essere prima di tutto attente e informate. Oltre il 70% utilizza internet per cercare e ottenere informazioni sull&amp;lsquo;alimentazione, una fonte ritenuta affidabile, accessibile e veloce. In Italia solo il 13% si affida al nutrizionista per avere consigli sui prodotti.&lt;br /&gt;
Un altro dato che accomuna le donne intervistate nei differenti paesi &amp;egrave; la percezione di un sostanziale peggioramento delle abitudini alimentari: i pranzi sono veloci, le cene poco curate, gli alimenti che si trovano sul mercato sono spesso di qualit&amp;agrave; inferiore. Per questo l'80% dedica maggiore attenzione alla qualit&amp;agrave; e alla composizione degli alimenti. Per il 26% delle spagnole qualit&amp;agrave; significa mettere esclusivamente alimenti bio nel carrello. Ma alcuni prodotti biologici, di preferenza latte, uova, frutta e verdura, entrano anche nel carrello di 62 donne su 100 in Italia. Ancora poco sentito nel nostro paese il problema della sostenibilit&amp;agrave; ambientale: solo il 19% fa acquisti attraverso i GAS (gruppi d&amp;rsquo;acquisto solidali) o a km zero. Il 41% delle italiane dichiara non conoscerli affatto.&lt;br /&gt;
Perennemente preoccupate della linea sono il 42%, anche se oltre la met&amp;agrave; delle intervistate non ha mai fatto ricorso al dietologo. Quasi la totalit&amp;agrave; &amp;egrave; poi convinta che cibo e salute siano strettamente connesse, e pensano che l&amp;rsquo;alimentazione abbia un ruolo importante nella prevenzione dei tumori. &lt;br /&gt;
Fonte: italiaatavola.net</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=208</link>
      <pubDate>Thu, 19 May 2011 10:12:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'importanza del potassio</title>
      <description>&lt;em&gt;Prevenire ictus e infarti aumentando l'introduzione del potassio attraverso frutta, verdura e legumi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;In occasione della Giornata Mondiale dell'Ipertensione Arteriosa, organizzata dalla SIIA, gli esperti si sono impegnati a spiegare ai cittadini come come prevenire i danni dell'ipertensione arteriosa mediante uno stile di vita corretto, iniziando dall'alimentazione. Tra le indicazioni fornite, meno sale e pi&amp;ugrave; alimenti ricchi di potassio.&lt;br /&gt;
Di recente una ricerca ha confermato l'effetto antipertensivo del potassio. Al contrario del sodio, il cui abuso tende a far salire la pressione affaticando il cuore e il sistema cardiovascolare, il potassio invece favorisce il riassorbimento del sodio, migliorando la funzionalit&amp;agrave; cardiovascolare in generale, riducendo il rischio di ictus e infarti correlato all'ipertensione.&lt;br /&gt;
Per assicurarci l'azione positiva di questo sale minerale, la cui dosa giornaliera raccomandata &amp;egrave; di circa 4 grammi, &amp;egrave; sufficiente mettere in pratica la regola del 5: cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, con l'aggiunta di legumi, dovrebbero integrare naturalmente il nostro bisogno di potassio.&lt;br /&gt;
Il potassio &amp;egrave; anche indicato per chi pratica sport in quanto facilita la contrazione muscolare e contribuisce a regolare l'equilibrio idrico dell'organismo.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=207</link>
      <pubDate>Thu, 19 May 2011 10:11:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Guadagnare Salute</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Prenderti cura di te &amp;egrave; la scelta migliore che puoi fare&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Lo sapevamo gi&amp;agrave;, lo avevamo sentito e numerose sono state in questi anni le iniziative a favore di un maggior consumo di frutta e verdura. Ma repetita iuvant deve aver pensato il ministero della salute quando ha varato la nuova campagna di sensibilizzazione a favore del consumo di frutta e verdura "Guadagnare Salute". La campagna nasce nell'ambito di uno studio europeo multicentrico, denominato EPIC, che &amp;egrave; stato ripreso anche dall&amp;rsquo;Istituto Superiore della Sanit&amp;agrave;, dove si dimostra che un consumo quotidiano di frutta e verdura pari a 400 grammi pu&amp;ograve; ridurre la probabilit&amp;agrave; di ammalarsi di cancro al colon e al retto.&lt;br /&gt;
E non solo, anche altri organi subisco effetti positivi e maggior protezione da un costante e ricco apporto di frutta e verdura. Ad esempio 100 grammi al giorno aiuterebbero a prevenire il cancro ai polmoni grazie alla presenza di sostanze antiossidanti, benefiche per il sistema cellulare in generale. &lt;br /&gt;
Inoltre un buon consumo di frutta secca, e nello specifico un consumo di almeno 60 grammi di pistacchi, si pu&amp;ograve; rivelare utile, perch&amp;eacute; fonte di vitamina E, di beta carotene, di gamma tocoferolo e di luteina, tutti elementi utili per prevenire le patologie tumorali polmonari.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Prenderti cura di te &amp;egrave; la scelta migliore che puoi fare"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; lo slogan dell'intera campagna -&amp;nbsp;che comparir&amp;agrave; su radio, televisione, carta stampata - che si articola su quattro punti:&lt;br /&gt;
1) promozione di comportamenti alimentari salutari;&lt;br /&gt;
2)&amp;nbsp;lotta al tabagismo;&lt;br /&gt;
3) contrasto ai consumi rischiosi di alcol;&lt;br /&gt;
4) promozione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica.&lt;br /&gt;
Sono state organizzate anche attivit&amp;agrave; mirate di viral marketing nei luoghi di ritrovo e aggregazione giovani, una campagna pubblicitaria su web, pianificata in portali verticali, opuscoli, locandine, webtv, presenza nei social network, promozioni con corner dedicati nelle stazioni ferroviarie, nella farmacie, e cosi' via. Repetita iuvant, appunto. &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=206</link>
      <pubDate>Wed, 11 May 2011 15:44:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La prevenzione al femminile</title>
      <description>&lt;em&gt;Prezzemolo e sedano (ma anche in noci, mele e arance) per contrastare lo sviluppo e la crescita del cancro al seno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un recente studio dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; statunitense del Missouri ha individuato un composto presente prevalentemente in prezzemolo, sedano, ma anche in noci, mele e arance, con la capacit&amp;agrave; di bloccare la riproduzione e la crescita delle cellule del cancro alla mammella. Per arrivare alle conclusioni riportate sulla rivista scientifica Cancer Prevention Research, il gruppo del dottor Salman Hyder ha testato l&amp;rsquo;effetto della apigenina (un bioflavonoide contenuto in alcuni fitoterapici e anche in certa frutta e verdura), sostanza attiva per contrastate il tumore al seno causato dall&amp;rsquo;uso di ormoni artificiali nelle terapie sostitutive a cui si sottopongono molte donne in post-menopausa. E i risultati ottenuti fanno ben sperare.&lt;br /&gt;
La ricerca &amp;egrave; partita considerando alcuni ormoni sintetici utilizzati nella terapia ormonale sostitutiva che potrebbero accelerare lo sviluppo del tumore al seno. Sebbene l&amp;rsquo;apigenina sia un composto attivo assai potente e abbia ridotto il numero complessivo di tumori, la formazione iniziale delle cellule tumorali non &amp;egrave; stata bloccata del tutto. Quando vi era tuttavia una formazione, l&amp;rsquo;apigenina ne ha rallentato la crescita.&lt;br /&gt;
Poich&amp;eacute; lo studio si &amp;egrave; limitato a un modello non umano, i ricercatori non sono ancora in grado di individuare il dosaggio necessario a uso umano. In attesa che la sperimentazione si quindi ampliata, Hyder consiglia di consumare gli alimenti che apportano apigenina per garantirne la quantit&amp;agrave; minima nel sangue e provare a contrastare con l'alimentazione la possibile insorgenza di cellule tumorali al seno.&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=205</link>
      <pubDate>Wed, 11 May 2011 15:39:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noberasco si rinnova e la frutta si fa Viva!</title>
      <description>&lt;em&gt;Rinnovate le confezioni della frutta morbida: tanto colore e nuovi nomi per sottolineare che la frutta &amp;egrave; vita! &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Nuovo nome e nuove confezioni, ma la frutta &amp;egrave; sempre la stessa: buona, scelta e di qualit&amp;agrave;! Il nuovo packaging della linea di frutta morbida si presenta anche con un nuovo formato: un barattolo, vivacemente colorato e divertente, dalla forma ergonomica e pratica, comodo da riporre in dispensa e bello da portare in tavola, che occupa meno spazio a parit&amp;agrave; di contenuto. &lt;br /&gt;
A ogni frutto &amp;egrave; abbinato un colore differente, per rendere pi&amp;ugrave; facile la scelta sui banchi dei supermercati, e le informazioni nutrizionali, sempre chiare e precise, si arricchiscono di nuovi spunti per l&amp;rsquo;utilizzo del prodotto e delle GDA, (Guideline Daily Amounts) ovvero le Quantit&amp;agrave; Giornaliere Indicative di energia e nutrienti consigliati per favorire una alimentazione equilibrata e sana. &lt;br /&gt;
Il restyling riguarda tutta l&amp;rsquo;offerta della linea di frutta morbida, in cui cambia anche il nome. A fianco di &lt;strong&gt;Viva la prugna&lt;/strong&gt;, Noberasco propone anche &lt;strong&gt;Viva la macedonia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Viva l&amp;rsquo;uva&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Viva il fico&lt;/strong&gt;.
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=204</link>
      <pubDate>Thu, 05 May 2011 13:14:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di maggio: Insalata di riso tricolore </title>
      <description>&lt;em&gt;Riso, mozzarella, pomodori secchi e rucola: ecco gli ingredienti per una ricetta allegra, fresca e veloce, che porta in tavola l'unit&amp;agrave; d'Italia!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 35 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 200 grammi di riso, 250 grammi di mozzarella di bufala, un mazzetto di rucola, 6 pomodori secchi Bio Noberasco, 20 olive qualit&amp;agrave; Taggiasca, 20 capperi fiore, una manciata di capperi sotto sale, &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Fai bollire il riso in abbondante acqua salata. Scola e passalo velocemente sotto l'acqua fredda.&lt;br /&gt;
Riponi il riso in una ciotola e aggiungi gli altri ingredienti: i capperi in fiore, i capperi sotto sale (che avrai sciacquati in acqua corrente per eliminare il sale in eccesso), le olive denocciolate, la rucola e i pomodori secchi tagliati. &lt;br /&gt;
Condisci con olio extravergine d'oliva e dividi l'insalata in formine singole (tipo coppapasta) e riponi in frigorifero. Al momento di servire, sforma il riso direttamente nei piatti, accompagnato con del pesto al basilico e pinoli.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=203</link>
      <pubDate>Thu, 05 May 2011 12:38:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Muffin al pesto di pomodori secchi</title>
      <description>&lt;em&gt;Ricetta fresca, da servire con gli aperitivi, per un pranzo veloce o da preparare per il pic nic!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tempo di preparazione&amp;nbsp;35 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dosi per&amp;nbsp;6 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti per 6 muffin: &lt;/strong&gt;2 uova intere, 15 gr di zucchero, 6 gr di sale, 200 gr di farina 00, 1/2 bustina di lievito (8 gr), 50 ml di olio extravergine d'oliva, un cucchiaino di curry, 110 ml di latte, 15 gr di pomodori secchi Noberasco, 25 gr di parmigiano reggiano, 20 gr di pinoli Noberasco, burro (o olio) e farina per stampi&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Mentre scaldi il forno a 180&amp;deg;, prepara il pesto di pomodori secchi, tritando con il mixer i pomodori, il parmigiano, i pinoli e l'olio (se ti piace puoi aggiungere qualche fogliolina di menta fresca).&lt;br /&gt;
A parte sbatti le uova con il sale, lo zucchero, il curry, aggiungi la farina setacciata, amalgama, unisci il pesto e infine il latte nel quale avrai sciolto il lievito.&lt;br /&gt;
Versa il composto negli stampini imburrati e infarinati e inforna. Cuoci per 20-22 minuti.&lt;br /&gt;
Da servire tiepidi o a temperatura ambiente con del vino bianco friulano Ribolla Gialla. &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=202</link>
      <pubDate>Sat, 30 Apr 2011 13:30:48 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Muffins... 28 volte buoni!</title>
      <description>&lt;em&gt;Ventotto ricette per preparare e gustare i muffins&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Vi piacciono i muffins? Allora correte in libreria e sfogliate il nuovo libro di ricette di Nicola Pavan, splendidamente illustrato dalle fotografie di Sabrina Scicchitano, dedicato a queste piccole delizie della cucina anglosassone.&lt;br /&gt;
Il libro racconta come realizzare muffins dolci e salati in ventotto maniere differenti, pensate e realizzate da Nicola Pavan tenendo conto del gusto mediterraneo. I suoi muffins sono pi&amp;ugrave; piccoli rispetto a quelli americani, arricchiti da ingredienti come pistacchi, pinoli, fichi, basilico, pomodori, perfetti da servire all'ora dell'aperitivo o come dessert, da consumare a colazione o all'ora del te.&lt;br /&gt;
Il cuoco padovano &amp;egrave; tornato all'idea originaria del muffin, nato in et&amp;agrave; Vittoriana per riciclare avanzi di pane, impasto per dolci e patate, proponendo una ricetta base da arricchire appunto con i sapori tipici della cucina mediterranea, ma anche con gli avanzi (come frutta fresca e formaggi) o con qualche ingrediente abbandonato in dispensa (ad esempio il cioccolato dell'uovo pasquale o la frutta secca di Natale!).&lt;br /&gt;
Il muffin &amp;egrave; semplice e veloce da preparare, per renderlo unico e prezioso, basta poi abbinare una crema o una salsa. E con un po' di fantasia onguno potr&amp;agrave; creare la propria ricetta!&lt;br /&gt;
Il libro. "Muffins" di Nicola Pavan collana "Variazioni Golose" di Guido Tommasi Editore</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=201</link>
      <pubDate>Fri, 29 Apr 2011 10:29:33 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gli effetti positivi dei pistacchi</title>
      <description>&lt;em&gt;I pistacchi prevengono tumori e malattie cardiovascolari senza far ingrassare.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Consumare ogni giorno tra i 43 e gli 85 grammi di pistacchi diminuisce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Questo &amp;egrave; quanto emerge da una ricerca realizzata dal Dipartimento dell&amp;rsquo;Agricoltura degli Stati Uniti e presentata nel corso della Conferenza Experimental Biology, tenutasi a Washington. &lt;br /&gt;
E non &amp;egrave; tutto! Allo stesso tempo si &amp;egrave; visto come il pistacchio svolga anche una funzione anti-tumorale grazie alla presenza di gamma-tocoferolo, una forma di vitamina E in grado di ridurre il rischio di sviluppo del tumore ai polmoni. Gi&amp;agrave; un precedente studio condotto dall&amp;rsquo;American Association for Cancer Research, aveva dimostrato l'utilit&amp;agrave; dei pistacchi contro i radicali liberi grazie alla carica di antiossidanti in essi contenuti. Tuttavia la cosa pi&amp;ugrave; interessante emersa da questo recente studio &amp;egrave; che si pu&amp;ograve; approfittare di questi effetti benefici dei pistacchi senza la paura di ingrassare. Infatti fino a oggi i pistacchi sono stati sempre ritenuti ipercalorici, ma in realt&amp;agrave; secondo i dati presentati alla Conferenza Experimental Biology di Washington solo una parte di grassi in essi contenuti vengono assorbiti dall&amp;rsquo;organismo. &lt;br /&gt;
Lo ha spiegato chiaramente David Baer, ricercatore all'Agricultural Research Service, affermando che le attuali ricerche scientifiche indicano che i grassi della frutta a guscio sono scarsamente assorbiti attraverso il tratto gastrointestinale. Questo studio conferma in particolare che il grasso contenuto nei pistacchi non viene completamente digerito o assorbito, pertanto questi frutti risultano dotati di un valore energetico pi&amp;ugrave; basso.&lt;br /&gt;
Fonte: pourfemme.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=200</link>
      <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:30:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>I mirtilli prevengono la formazione dei grassi</title>
      <description>&lt;em&gt;I mirtilli avrebbero la capacit&amp;agrave; di inibire la crescita delle cellule adipose e contemporaneamente di incentivare i processi attraverso cui i grassi vengono usati dall&amp;rsquo;organismo a scopo energetico. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Dei risultati benefici sulla salute derivanti dal consumo di mirtilli si sa gi&amp;agrave; molto. Sono oramai dimostrati gli effetti sia come cardioprotettivi e pi&amp;ugrave; in generale per contrastare la cosiddetta sindrome metabolica, la presenza in contemporanea di pi&amp;ugrave; fattori di rischio come l'ipercolesterolemia e l'obesit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Tutte queste propriet&amp;agrave; dei mirtilli, e degli altri frutti di bosco in generale, si &amp;egrave; dimostrato, dipende dall'elevato contenuto di polifenoli. &lt;br /&gt;
A questi studi bisogna adesso aggiungere anche quelli compiuti dalla professoressa Shiwani Moghe, della Texas Woman&amp;rsquo;s University, su cellule adipose e polifenoli, presentato al meeting annuale della Societ&amp;agrave; americana per la nutrizione (www.nutition.org). La ricerca, su colture di tessuti, ha dimostrato che i polifenoli presenti nei mirtilli possono inibire l&amp;rsquo;obesit&amp;agrave; a livello molecolare, grazie alla soppressione della differenziazione degli adipociti, il processo che trasforma le cellule non specializzate in cellule adipose. &lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;effetto pare essere proporzionale alla dose di polifenoli utilizzata. Con la dose massima di polifenoli i lipidi nei tessuti diminuivano del 73 per cento, mentre si &amp;egrave; riscontrata una diminuzione del 27 per cento con la dose minima. Ora la ricerca prevede il passaggio sull'uomo per verificare che non si abbiano effetti collaterali e che si dimostri la stessa efficacia dimostrata sui tessuti. Tutte le premesse fanno ben sperare che i mirtilli aiutino a ridurre il tessuto adiposo prevenendone la sua formazione anche sull'uomo.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=199</link>
      <pubDate>Wed, 13 Apr 2011 16:28:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un menu per affrontare il primo sole di primavera </title>
      <description>&lt;em&gt;Una corretta alimentazione ci permette di mantenere la salute della pelle sotto il sole rinforzando sia la funzionalit&amp;agrave; sia le difese dell'epidermide.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Con l'arrivo del bel tempo e dei primi caldi la tentazione di stare al sole &amp;egrave; grandissima, ma altrettanto facile &amp;egrave; ritrovarsi poi con la pelle scottata dal sole di primavera. Infatti, da un lato arriviamo in questo periodo con la pelle bianchissima e dall'altro il sole di primavera pu&amp;ograve; raggiungere il massimo dell'intensit&amp;agrave; e dell'efficacia.&lt;br /&gt;
Come sempre una corretta alimentazione ci permette di mantenere la salute della pelle sotto il sole rinforzando sia la funzionalit&amp;agrave; sia le difese dell'epidermide.&lt;br /&gt;
I cibi da privilegiare sono frutta e verdura di stagione: &lt;strong&gt;pomodori&lt;/strong&gt;, rucola, peperoni, &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt;, melone, verdure a foglia verde. Gli alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi, gli omega 3 e 6, come il pesce e le &lt;strong&gt;noci &lt;/strong&gt;le &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt; e i &lt;strong&gt;pistacchi&lt;/strong&gt; ci aiutano a difendere le nostre membrane cellulari mantenendone l'elasticit&amp;agrave; e facilitando l'assimilazione delle vitamine liposolubili.&lt;br /&gt;
Proprio le vitamine liposolubili, come le vitamine A, B5, C, E, possono considerassi delle vere e proprie vitamine pro abbronzatura. &lt;br /&gt;
Di betacarotene (o provitamina A) ne sono ricche le &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt; e le carote. Aiuta a mantenere l'efficienza dei tessuti danneggiati dagli UV e ad avere una abbronzatura omogenea.&lt;br /&gt;
La vitamina B5, ne sono ricchissimi i semi di sesamo, protegge dalla vera e propria scottatura; mentre la vitamina C, presente nella frutta fresca, negli agrumi, in alcuni ortaggi come i pomodori e i peperoni, ci aiuta a mantenere il tono e compattezza della nostra pelle.&lt;br /&gt;
Bisogna comunque fare molta attenzione: seguire una corretta alimentazione a protezione della pelle pu&amp;ograve; non sempre essere sufficiente, soprattutto per chi ha la pelle molto chiara. &amp;Egrave; necessario seguire anche altre precauzioni, come non esporsi troppo a lungo al sole nelle ore pi&amp;ugrave; calde e proteggersi con creme solari con un fattore di protezione adeguato alla sensibilit&amp;agrave; della nostra pelle.&lt;br /&gt;
Fonte: affaritaliani.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=198</link>
      <pubDate>Wed, 13 Apr 2011 16:04:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contro l'ictus mangiamo banane </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Tre banane al giorno migliorano la nostra salute celebrale.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'universit&amp;agrave; britannica di Warwick e quella italiana di Napoli, hanno recentemente pubblicato uno studio sul Journal of American College of Cardiology, dove dimostrano gli effetti del consumo di banane sull'ictus e la salute celebrale. Per stare bene, i ricercatori consigliano di consumare quotidianamente 3 banane, in momenti differenti della giornata (colazione, pranzo ed infine cena). Ogni banana contiene infatti 500 milligrammi circa di potassio, minerale di cui ogni giorno dovremmo introdurre circa 1600 mg. La giusta dose di potassio, unita alla riduzione di consumo di sale, ridurrebbe del 21% la possibilit&amp;agrave; di avere un ictus. Per arrivare a questo risultato sono stati comparati i dati di undici diversi precedenti studi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma perch&amp;eacute; proprio la banana?&lt;/strong&gt; Si &amp;egrave; scelto questo frutto in quanto il potassio contenuto in esso non solo abbassa la pressione arteriosa ma &amp;egrave; anche in grado di controllare l&amp;rsquo;equilibrio dei liquidi nel nostro organismo. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;E chi non consuma banane? &lt;/strong&gt;Molti altri alimenti contengono potassio. Ad esempio il te, i pomodori secchi, le erbe aromatiche (come prezzemolo, cerfoglio, basilico, dragoncello...) e le spezie (la curcuma, la paprika, il pepe, il peperoncino...). E poi i legumi secchi, ma anche la&lt;strong&gt; frutta secca&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;albicocche, datteri, uva sultanina, mele, noci, pistacchi, castagne secche, mandorle, prugne&lt;/strong&gt;...) e alcuni pesci come il merluzzo. &lt;br /&gt;
Per adeguare il consumo giornaliero di potassio alla dose raccomandata, non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; difficile: basta metterci un pizzico di fantasia, scegliendo gli ingredienti giusti. In effetti c'&amp;egrave; solo l'imbarazzo della scelta! &lt;br /&gt;
Fonte: medicinalive.com&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=197</link>
      <pubDate>Tue, 12 Apr 2011 14:53:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta mediterranea. Tutti ne parlano, pochi la conoscono </title>
      <description>Solo 1 italiano su 5 sa definire correttamente i principi base.&lt;br /&gt;
Si parla tanto di dieta mediterranea, entrata alla fine della scorso anno nella lista del patrimonio culturale dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Unesco, ma in realt&amp;agrave; il 60% degli italiani ne ignora i principi base e solo una persona su cinque &amp;egrave; in grado di definirla correttamente. Del resto anche la piramide alimentare, simbolo della nutrizione sana e bilanciata &amp;egrave; sconosciuta ai pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma quali sono gli errori pi&amp;ugrave; grossolani?&lt;/strong&gt; A scovare le scorrettezze degli italiani seduti a tavola ci hanno pensato i ricercatori del Dipartimento di Medicina interna, dell&amp;rsquo;invecchiamento e malattie nefrologiche dell'Universit&amp;agrave; di Bologna, con uno studio condotto su 314 persone e presentato al Congresso Nazionale della Societ&amp;agrave; Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC), a Genova.&lt;br /&gt;
Dallo studio emerge che sono molti gli italiani convinti che il pane contenga colesterolo, la verdura sia una font di proteine e la pasta apporti grassi. Il 60% degli italiani sbaglia le combinazioni e mantiene un'alimentazione squilibrata, che li porta spesso ad abbandonarsi ai "peccati di gola". L'80% degli intervistati pranza sempre con pasta molto condita e pane, il 20% mangia carni grasse pi&amp;ugrave; volte alla settimana, quasi uno su due consuma il formaggio tre o pi&amp;ugrave; volte a settimana e solo un italiano su tre mangia pesce una volta ogni sette giorni.&lt;br /&gt;
Ancora pi&amp;ugrave; ignorata risulta la piramide alimentare che dovrebbe guidare nella vita pratica di tutti i giorni. Il 57% non sa che cosa sia, il 40% ha dichiarato di conoscerla e il 3% &amp;egrave; rimasto incerto.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;I principi di base&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Acqua e bevande senza zucchero:&lt;/strong&gt; da consumare in quantit&amp;agrave;. I medici consigliano di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Frutta e verdura:&lt;/strong&gt; 5 porzioni al giorno &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cereali e legumi e patate:&lt;/strong&gt; sono la base dei pasti principali &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Proteine animali (latte, latticini, carne, pesce, uova):&lt;/strong&gt; da alternare all'interno della settimana &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Olii, frutta secca e grassi di origine vegetale:&lt;/strong&gt; i grassi sono importanti, non vanno evitati perch&amp;eacute; apportano importanti elementi nutrizionali &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dolci, bibite zuccherate o gasate:&lt;/strong&gt; vanno limitate a un consumo sporadico&lt;br /&gt;
fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=196</link>
      <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 14:45:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Denti più sani e con più gusto</title>
      <description>&lt;em&gt;Grazie al contenuto di antibatterici naturali, i mirtilli rossi possono ridurre la formazione della placca.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il cranberry &amp;egrave; una bacca dal vivace colore rosso e dal sapore acidulo, originaria del Nord America. Da tempo il consumo di questi frutti &amp;egrave; consigliato come tonico per i capillari, in aiuto contro i disturbi circolatori e della vista e per le propriet&amp;agrave; antibatteriche utili a combattere le infezioni del tratto urinario. A tutte queste propriet&amp;agrave;, l'University of Rochester Medical Center (USA) ha da poco aggiunto anche la prevenzione della placca dentaria.&lt;br /&gt;
Un gruppo di ricercatori, coordinati dal dottor Hyun (Michel) Koo, ha infatti di recente pubblicato i risultati di uno studio, secondo il quale i mirtilli rossi contengono antibatterici naturali che possono ridurre del 70% la produzione di acido e di glucani e del 45% la formazione della placca. L'attivit&amp;agrave; benefica si deve al contenuto di proantocianidine di tipo A, sostanze in grado di ridurre la placca e prevenire la formazione della carie.&lt;br /&gt;
Anche se i principi contenuti nei mirtilli rossi non sono sufficienti a eliminare completamente i batteri, il dottor Koo ha sottolineato il loro consumo regolare pu&amp;ograve; essere utile a ostacolare le due attivit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; dannose: la produzione di acido e quella di glucano, molecole che compongono la placca.&lt;br /&gt;
Fonte: risultati sono stati pubblicati su Caries Research. &lt;br /&gt;
Per maggiori info&amp;nbsp;&lt;a target="_blank" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20234135"&gt;Influence of Cranberry Proanthocyanidins on Formation of Biofilms by Streptococcus mutans on Saliva-Coated Apatitic Surface and on Dental Caries Development in vivo&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=195</link>
      <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 14:00:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di aprile. Torta alle noci</title>
      <description>&lt;em&gt;Ricetta perfetta da gustare al mattino appena svegli, insieme a una tazza di caff&amp;egrave; e uno yogurt magro, oppure servita all'ora del t&amp;egrave;, accompagnata con un cucchiaio di panna acida.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4/6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti. &lt;/strong&gt;185 grammi di burro, 185 grammi di farina bianca, 185 grammi di gherigli di noce, 90 grammi di zucchero di canna, 6 cucchiai di latte fresco, 2 uova, 3/4 bustina di lievito in polvere, sale &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Monta a crema il burro con lo zucchero e unisci una alla volta i tuorli d'uovo. Aggiungi la farina setacciata, un pizzico di sale (&amp;egrave; perfetto quello alla vaniglia)&amp;nbsp;e le noci tritate grossolanamente.&lt;br /&gt;
In ultimo incorpora nell'impasto il lievito sciolto nel latte e gli albumi montati a neve ben sodi. Mescola adagio, con un movimento dal basso verso l'alto in modo da non smontare gli albumi.&lt;br /&gt;
Versa l'impasto in una teglia foderata con carta da forno e inforna a 185 gradi per 40 minuti circa.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=194</link>
      <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 18:38:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mangiamo più noci!</title>
      <description>&lt;em&gt;Una manciata di noci apporta quasi il doppio di antiossidanti rispetto agli altri semi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Arachidi, mandorle, noci, nocciole e pistacchi: tutti eccellenti alimenti, con ottime qualit&amp;agrave; nutrizionali. Ma fra questi il seme con la maggior quantit&amp;agrave; di antiossidanti &amp;egrave; la noce. Almeno secondo quanto stabilito dai ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Scranton che recentemente hanno presentato alla platea dell'American Chemical Society uno studio sui semi oleaginosi coordinato dal dottor Joe Vinson.&lt;br /&gt;
Il gruppo di ricerca di Scranton ha posto sotto la lente d'ingrandimento varie qualit&amp;agrave; di noci (comuni, macadamia, pecan e del Brasile), arachidi, pistacchi, nocciole e mandorle confermando che la frutta in guscio in generale &amp;egrave; un ottimo alimento, in grado di arricchire la dieta in modo sano e nutriente grazie alla quantit&amp;agrave; di proteine, vitamine, minerali e fibre, adatta anche a chi segue diete prive di prodotti di origine animale o di glutine. Ma la migliore fra tutti questi frutti &amp;egrave; la noce comune: contiene infatti il doppio di antiossidanti utili per la salvaguardia di arterie e cuore, e una quantit&amp;agrave; di vitamina E 15 volte maggiore rispetto agli altri semi oleaginosi. Inoltre &amp;egrave; identificata come pi&amp;ugrave; naturale, poich&amp;eacute; non si presta a trattamenti come la tostatura, la cui lavorazione potrebbe ridurre la qualit&amp;agrave; degli antiossidanti.&lt;br /&gt;
Note da tempo per i loro benefici effetti, precedenti ricerche hanno dimostrato che il consumo regolare di piccole quantit&amp;agrave; di noci pu&amp;ograve; ridurre il rischio di malattie cardiache, alcuni tipi di cancro, diabete di tipo due, maculopatia e altri problemi di salute. Per questo, secondo i ricercatori di Scranton, le noci dovrebbero essere consumare regolarmente. E il consumo ideale &amp;egrave; di 7 al giorno.&lt;br /&gt;
FONTE: "&lt;a href="http://www.bbc.co.uk/news/health-12865291"&gt;Walnuts are the healthiest nut, say scientists&lt;/a&gt;", BBC News</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=193</link>
      <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 18:05:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Giovani e alimentazione</title>
      <description>&lt;em&gt;Cosa mangiano i giovani e quali sono le loro abitudini alimentari? Ce lo racconta TGWEB.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Quali sono i temi legati all'alimentazione che maggiormente preoccupano i nostri giovani? Secondo i ragazzi che hanno partecipato alla sesta edizione del concorso Food 4U, campagna europea che ha l'obiettivo di indagare il punto di vista dei giovani sui problemi nutrizionali, i fast food si trovano certamente in cima alle loro preoccupazioni, seguiti da obesit&amp;agrave; e scarso consumo di frutta e verdura. &lt;br /&gt;
Questo dato &amp;egrave; stato preso come spunto in un servizio del TGWEB, che ha effettuato una serie di interviste tra i giovani studenti italiani per analizzare le loro abitudini alimentari. Il reportage di TGWEB ha visto coinvolta Noberasco, azienda impegnate attivamente nella diffusione delle buone regole alimentari. &lt;br /&gt;
In una lunga intervista &lt;strong&gt;Mattia Noberasco&lt;/strong&gt; ha raccontato ai giornalisti di TGWEB come l'azienda si stia impegnando nel proporre nuove opportunit&amp;agrave; di consumo di prodotti pi&amp;ugrave; sani anche tra i pi&amp;ugrave; giovani, cercando di favorire attraverso confezioni appositamente create, il consumo di frutta tra i ragazzi&amp;nbsp;in ogni momento della giornata.&lt;br /&gt;
&lt;a target="_blank" href="http://www.latuaideadimpresa.it/latuaideadimpresa/pgs/tgweb.php?ins=253&amp;amp;dib=1"&gt;Guarda il servizio su TGWEB&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=192</link>
      <pubDate>Wed, 23 Mar 2011 18:08:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In primavera... Viva la Castagna!</title>
      <description>&lt;em&gt;Se pensavate alle castagne come a un frutto esclusivamente autunnale... dovrete ricredervi! Da fine marzo a met&amp;agrave; maggio, Noberasco porta questo squisito frutto in tour, nelle principali citt&amp;agrave; italiane con la campagna "Viva la castagna on the road!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Apprezzate e amate da tantissimi consumatori, perch&amp;eacute; mangiarle solo in autunno? Ecco il motivo che ha spinto Noberasco a una nuova iniziativa promozionale, che porter&amp;agrave; in giro per le principali citt&amp;agrave; italiane uno dei prodotti pi&amp;ugrave; nuovi e apprezzati della famosa azienda ingauna: le Castagne morbide.&lt;br /&gt;
Grazie a un particolare processo di produzione, Viva la Castagna Noberasco &amp;egrave; un prodotto unico, pronto all'uso, morbido e particolarmente gustoso. Per questo &amp;egrave; apprezzato da adulti e bambini, che lo possono consumare in qualsiasi momento della giornata.&lt;br /&gt;
Fino a maggio sar&amp;agrave; possibile trovare e acquistare Viva la Castagna Noberasco anche nei simpatici moving shop: le coloratissime e divertenti Apecar, che faranno scoprire e degustare il prodotto per le vie della citt&amp;agrave;, rendendolo protagonista anche al di fuori dei punto vendita.&lt;br /&gt;
Il Moving Shop, oltre alla degustazione e vendita del prodotto, distribuir&amp;agrave; buoni sconto utilizzabili negli Iper e Super delle varie citt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
A &lt;strong&gt;Milano &lt;/strong&gt;sar&amp;agrave; presente nei punti nevralgici della citt&amp;agrave; nelle giornate dedicate al Salone del mobile, mentre a &lt;strong&gt;Parma &lt;/strong&gt;sar&amp;agrave; in Fiera durante lo svolgimento del Cibus.&lt;br /&gt;
Le &lt;strong&gt;citt&amp;agrave; coinvolte nella campagna&lt;/strong&gt; "Viva la castagna on the road!" sono 8: &lt;strong&gt;Genova&lt;/strong&gt; (dal 29/03 al 1/04), &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; (dal 5/4 al 8/4), &lt;strong&gt;Milano&lt;/strong&gt; (dal 12/4 al 15/4), &lt;strong&gt;Parma&lt;/strong&gt; (dal 16/4 al 17/4), &lt;strong&gt;Padova&lt;/strong&gt; (dal 19/4 al 22/4), &lt;strong&gt;Bologna&lt;/strong&gt; (dal 26/4 al 29/4), &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; (dal 1/5 al 4/5) e &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt; (dal 10/5 al 13/5).</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=191</link>
      <pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:23:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>I benefici effetti della Dieta mediterranea contro la Sindrome Metabolica </title>
      <description>&lt;em&gt;La rivista scientifica &lt;strong&gt;Journal of American College of Cardiology&lt;/strong&gt; ha recentemente pubblicato un report che analizza il rapporto tra dieta mediterranea e sindrome metabolica.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Si utilizza il termine sindrome metabolica per identificare un insieme di fattori negativi sulla salute che, se presenti insieme, possono predisporre a malattie come diabete, problemi cardiovascolari e problemi epatici (del fegato). Le persone affette da sindrome metabolica devono presentare almeno tre fattori di rischio tra: ipertensione (pressione arteriosa superiore a 130/85 mmhg), trigliceridi (superiori a 150 mg/dl), glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl (o 110), colesterolo Hdl inferiore a 40 negli uomini e 50 mg/dl nelle donne e circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi e 88 centimetri per le femmine. &lt;br /&gt;
Il team di scienziati del reparto di Scienze della Dietetica e della Nutrizione dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; Harokopio di Atene ha evidenziato la capacit&amp;agrave; della dieta mediterranea nel ridurre il rischio di sviluppare fattori come obesit&amp;agrave; addominale, mantenendo alti i livelli di colesterolo buono HDL e bassi quelli di colesterolo cattivo LDL e di trigliceridi, preservando la salute cardiovascolare. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma in cosa consiste la dieta mediterranea?&lt;/strong&gt; Non si tratta in realt&amp;agrave; di un vero e proprio programma dietetico, ma piuttosto di un insieme di abitudini alimentari alle quali si sono aggiunti anche consigli sullo stile di vita da tenere per mantenersi in forma e in buona salute. La dieta mediterranea prevede un elevato consumo di frutta, verdura, patate, legumi, frutta secca, semi, pane e cereali, l&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;olio d&amp;rsquo;oliva per cucinare e per condire (possibilmente a crudo), discrete quantit&amp;agrave; di pesce, poca carne,piccole quantit&amp;agrave; di formaggio e yogurt intero, consumo moderato di vino (soprattutto rosso) con un&amp;rsquo;attenta alimentazione basata su prodotti locali, stagionali e freschi. &lt;br /&gt;
Fonte: notiziarioitaliano.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=190</link>
      <pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:27:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Sfince di San Giuseppe per la festa del papà</title>
      <description>&lt;em&gt;La sfincia di San Giuseppe &amp;egrave; un dolce fritto, diffuso nella Sicilia occidentale, consumato in particolare il 19 marzo in occasione della festa di San Giuseppe. Il suo nome ha una doppia derivazione: da un termine arabo col quale si indica una frittella di pasta addolcita con il miele e dal latino "spongia" ovvero spugna, come l'impasto morbido che la contraddistingue. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La ricetta tipica prevede la realizzazione di una pastella di farina, acqua e uova, fritta in olio bollente e riempita con la classica crema di ricotta di pecora, cioccolato, canditi e frutta secca. Ricetta elaborata, certo, e anche altamente calorica... ma cosa non si farebbe per far contento un pap&amp;agrave;!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Sfince di San Giuseppe&lt;br /&gt;
Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;: &lt;/strong&gt;media - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4/6 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per l'impasto:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; 500 g di farina, 6 uova , 100 g di zucchero, 250 g di latte , 25 g di lievito, olio per friggere. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per la crema:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; 600 g di ricotta fresca di pecora, 200 g di zucchero, 100 g di cioccolato fondente , 60 g. di pistacchi , scorzette d'arancia candite , zucchero a velo&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Impasta la farina con tre uova intere e tre tuorli, unisci il lievito sciolto nel latte tiepido e lo zucchero. Lavora fino a ottenere un composto consistente ma morbido, liscio e lucido. Riponi l'impasto in un luogo tiepido, lontano da correnti d'aria, e lascia lievitare fino al raddoppio della quantit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Nel frattempo prepara la crema di ricotta. Mescola la ricotta di pecora con lo zucchero (per 600 grammi di ricotta calcola un terzo del suo peso in zucchero, quindi 200 grammi). Aggiungi le scaglie di cioccolato fondente. &lt;br /&gt;
Una volta pronto, friggi l'impasto a piccole cucchiaiate (della grandezza di una noce circa) in olio bollente. Gira spesso battendo con il cucchiaio in modo da far aprire e gonfiare l'impasto. Una volta cotte, le frittelle risulteranno leggerissime e vuoti dentro. &lt;br /&gt;
Le frittelle si servono accompagnate dalla crema di ricotta appoggiata sopra.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=189</link>
      <pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:00:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Settimana bianca: il menu giusto per piccoli campioni</title>
      <description>&lt;em&gt;Qualche consiglio per affrontare con la giusta carica le lunghe giornate sulla neve, a iniziare dal menu.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma, suggerisce il menu pi&amp;ugrave; adatto per i piccoli sciatori che si apprestano ad affrontare la settimana bianca. &lt;br /&gt;
"&lt;em&gt;I bambini di 6-10 anni devono mangiare bene, in modo da poter avere l'energia per scatenarsi in pista, ma senza affaticare la digestione. E il men&amp;ugrave; a misura di baby-sciatori inizia dalla colazione&lt;/em&gt;". dice la dottoressa Farnetti.&lt;br /&gt;
Per assicurare al bambino un carico di energia che non venga dispersa rapidamente, ma dia la giusta carica al piccolo nel corso delle ore di sci, la colazione ideale dovrebbe prevedere: uova al tegamino (o al prosciutto), pane con olio e pomodoro, un frutto o del cioccolato. E chi predilige la colazione classica? "&lt;em&gt;Sbagliato limitarsi al latte con i cereali&lt;/em&gt;" sottolinea l'esperta "&lt;em&gt;si tratta di un menu zuccherino che viene assorbito troppo in fretta. Il carico glicemico deve essere limitato, altrimenti poi si va in deficit&lt;/em&gt;". Meglio quindi integrare la classica tazza di latte con del pane, burro e marmellata o cioccolato, e della frutta: tutti alimenti digeribile, con il giusto potere saziante per arrivare fino al pranzo, evitando al piccolo sciatore un improvviso calo di energia. &lt;br /&gt;
Per l'intervallo di mezzogiorno, se si pranza al rifugio, "&lt;em&gt;&amp;egrave; utile e giusto approfittare delle offerte locali: gnocchi al rag&amp;ugrave;, polenta con stinco o wurstel con patate al forno garantiscono una quota proteica importante per i ragazzi in questa fase della giornata. Mai dimenticare un frutto, che &amp;egrave; bene proporre anche a met&amp;agrave; mattina, come merenda: in queste occasioni via libera a banane e mele, ma anche a un po' di &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt;, alle mele liofilizzate facili da portare con s&amp;eacute;, o anche a un pezzetto di cioccolato fondente&lt;/em&gt;". A met&amp;agrave; pomeriggio, dopo una faticosa giornata sugli sci ci si pu&amp;ograve; concedere una merenda gustosa anche a base di cioccolata calda con panna. &lt;br /&gt;
La giornata deve finire con una cena digeribile, che faciliti il sonno, dove non deve mancare frutta e verdura. L'esperta suggerisce "&lt;em&gt;un bel piatto di riso o pasta al pesto, che favorisce il riposo, ma anche una pasta al pomodoro. Bene la carne bianca, quindi pollo, tacchino, coniglio e vitella. Meglio evitare la carne rossa. Via libera all'uovo, se non lo si &amp;egrave; mangiato a colazione&lt;/em&gt;". Sconsigliato invece il consumo di formaggi (tranne il parmigiano reggiano) per i bambini con difficolt&amp;agrave; ad addormentarsi. Infine, conclude Farnetti "&lt;em&gt;Fino a 8-10 anni i bambini che lo gradiscono possono concedersi una tazza di latte e miele prima di andare a letto&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
Fonte: Adnkronos Salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=188</link>
      <pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:44:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un pugno di nocciole per stare bene</title>
      <description>&lt;em&gt;Nocciole tritate, intere o in polvere, possono aiutare a diminuire i livelli di colesterolo e a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Dopo aver riscoperto i benefici effetti di noci, mandorle e pistacchi, tutti semi ricchi di sostanze nutritive e salutari, per la comunit&amp;agrave; scientifica &amp;egrave; arrivato il momento di riabilitare le nocciole, il cui consumo &amp;egrave; consigliato non solo perch&amp;eacute; sono buone, ma anche come fonte di salute.&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; il risultato di una recente ricerca pubblicata dall'European Journal of Clinical Nutrition e realizzata in Nuova Zelanda. I ricercatori dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Otago (sezione Dipartimento di nutrizione umana), hanno sottoposto 50 adulti volontari con livelli di colesterolo mediamente elevati a una dieta che includesse il consumo di 30 grammi di nocciole - intere o tritate - al giorno per periodi di 4 settimana con intervalli di due.&lt;br /&gt;
Al termine del periodo di prova il team neozelandese, condotto dal dottor Brown, ha potuto constatare nei pazienti un abbassamento in media del 5% del colesterolo LDL (cattivo) e un aumento di quello buono (HDL), scongiurando quindi anche il rischio di malattie cardiovascolari. &lt;br /&gt;
Le nocciole, come altra frutta secca, nonostante l'alto contenuto calorico, contengono grassi polinsaturi e antiossidanti e sono ricche di vitamina E, tutti elementi che hanno un effetto benefico sull'organismo, e in particolare sul sistema cardiovascolare e sui danni causati dai radicali liberi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lo studio:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Effects of different forms of hazelnuts on blood lipids and &amp;alpha;-tocopherol concentrations in mildly hypercholesterolemic individuals&lt;/em&gt; - Department of Human Nutrition, University of Otago, Dunedin, New Zealand.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; adnkronos.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=187</link>
      <pubDate>Tue, 08 Mar 2011 15:49:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un aiuto dalla dieta contro lo smog</title>
      <description>&lt;em&gt;Non solo il blocco delle auto, ma anche l'alimentazione corretta ci pu&amp;ograve; difendere dai danni dell'inquinamento atmosferico.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Non &amp;egrave; facile rimanere sani abitando nelle grandi citt&amp;agrave;, perch&amp;eacute; ormai &amp;egrave; assodato da tempo che l'inquinamento atmosferico pu&amp;ograve; condiziona il nostro benessere generale e non solo a livello polmonare. L'alimentazione per&amp;ograve;, ci viene in aiuto grazie ad alcuni cibi che favoriscono l&amp;rsquo;eliminazione delle scorie e, di conseguenza, promuovono un benefico effetto depurativo.&lt;br /&gt;
Cesare Sirtori, presidente della Societ&amp;agrave; Italiana di Nutraceutica (SINut) e professore di Farmacologia Clinica all'Universit&amp;agrave; di Milano pone l'accento sul mais definendolo un &amp;ldquo;&lt;em&gt;cereale in grado di combattere le conseguenze negative dello smog che respiriamo ogni giorno nelle nostre citt&amp;agrave;. Elevati livelli di flavonoidi contenuti nel mais sviluppano le difese del nostro organismo contro sostanze tossiche chiamate fumonisine, tossine da funghi ambientali presenti in alta concentrazione in caso di forte umidit&amp;agrave; e contaminazioni atmosferiche. Questo tipo di alimentazione esercita un'attivit&amp;agrave; favorevole sulla salute e sulla durata della vita&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
Il mais &amp;egrave; solo uno i tanti &amp;ldquo;nutraceutici", ovvero alimenti ricchi di principi attivi, di origine vegetale o animale, che hanno dimostrato un'efficacia pari ai farmaci nel trattamento di diverse patologie (come l'ipertensione arteriosa, la depressione, l'Alzheimer e la sindrome metabolica in donne in menopausa). Tra questi troviamo i cibi funzionali (come ad esempio l'olio extravergine di oliva, le proteine vegetali della soia e del lupino e il cioccolato amaro), gli integratori alimentari (come gli omega-3, acidi grassi polinsaturi contenuti in pesce e frutta secca), i probiotici (colture di batteri che colonizzano l'intestino migliorandone la funzionalit&amp;agrave;) e i prebiotici (sostanze organiche non digeribili in grado di favorire la crescita di batteri probiotici).&lt;br /&gt;
"&lt;em&gt;Accanto all'aglio, al sedano e al lupino - spiega il professor Bruno Trimarco dell'Universit&amp;agrave; Federico II di Napoli - sono emerse osservazioni positive nel trattamento dell'ipertensione arteriosa per il potassio, lo zinco, il magnesio e le vitamine (B6, C, D, E)&lt;/em&gt;". Tutti sali minerali che troviamo abbondantemente nella frutta secca. &lt;br /&gt;
Fonte: Agi salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=186</link>
      <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 15:23:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bisogna studiare se si vuole vivere a lungo!</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli anni di studi sono inversamente correlati con l&amp;rsquo;ipertensione. L&amp;rsquo;effetto positivo della cultura &amp;egrave; addirittura pi&amp;ugrave; forte per le donne, rispetto agli uomini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Una recente ricerca pubblicata su Bmc Public Health, ha messo in relazione gli anni passati sui libri con alcuni valori chiave. Sulla base dei dati dello studio Framingham Offspring, i ricercatori della Brown University hanno seguito 3.890 persone per 30 anni, monitorando la storia medica di ciascuno, la durata della formazione culturale e l&amp;rsquo;incidenza di malattie cardiovascolari. Ne &amp;egrave; risultato che gli uomini colti (con alle spalle pi&amp;ugrave; di 17 anni di studio) presentano un indice di massa corporea minore, cos&amp;igrave; come &amp;egrave; minore la propensione al fumo e all'alcool rispetto ai coetanei che avevano passato meno tempo sui libri. Anche le donne pi&amp;ugrave; studiose fumano decisamente meno e hanno un indice di massa corporea ben pi&amp;ugrave; basso delle coetanee meno colte, ma tendono a bere un po&amp;rsquo; di pi&amp;ugrave; (comunque sempre circa la met&amp;agrave; rispetto agli uomini studiosi).&lt;br /&gt;
E non &amp;egrave; tutto! Pare che ogni livello in pi&amp;ugrave; di grado accademico conseguito riduca ulteriormente l&amp;rsquo;incidenza di ipertensione, anche tendendo conto delle variabili socio-economiche.&lt;br /&gt;
fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=185</link>
      <pubDate>Wed, 02 Mar 2011 14:59:15 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'alchimia della pasticceria naturale</title>
      <description>&lt;em&gt;Si pu&amp;ograve; essere golosi, senza rovinarsi il fegato e la linea? Certamente s&amp;igrave;! Perch&amp;eacute; la pasticceria, come la cucina del resto, &amp;egrave; solo questione di alchimia! Ce lo spiega egregiamente Pasquale Boscarello, che dal 1977 pratica l'arte della pasticceria naturale, spostandosi da Londra a Firenze, dove ha aperto la prima pasticceria naturale d'Italia, continuando a studiare e creare nuovi dolci. Per Terra Nuova edizioni ha pubblicato Pasticceria Naturale e, recentemente, Piccola pasticceria naturale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I suoi capolavori in miniatura, sono tutti rigorosamente preparati senza latte, zucchero bianco, uova o burro. Deliziosi pasticcini, dolcetti, plumcake, muffin, croccanti, cornettini, bonbon, tartellette, frittelle e cestini di frutta, creati con arte coniugando gusto e salute. Il libro &amp;egrave; corredato da bellissime foto a colori, che illustrano le fasi pi&amp;ugrave; salienti della preparazione. Fra le molte ricette proposte (oltre 100), tante sono studiate anche per accontentare chi deve seguire alcune restrizioni (senza lievito e senza glutine).&lt;br /&gt;
Fare dolci (sani) in casa non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; difficile! Ad esempio nel libro di Boscarello scopriamo una dolcezza tutta naturale, grazie all'utilizzo di dolcificanti inusuali come ad esempio il malto, il succo d&amp;rsquo;agave e lo sciroppo d&amp;rsquo;acero, o la frutta morbida essiccata. I grassi saturi sono ridotti al minimo (solo il cacao e, raramente, la margarina vegetale). La fanno da padrone invece i grassi polinsaturi, per la presenza notevole della frutta secca. Semi proteici, fonte di minerali e grassi polinsaturi, noci, nocciole, pistacchi, mandorle, pinoli, semi di zucca e di sesamo, non si limitano a dare sapore, sempre diverso, ai dolci, ma danno vita a squisite creme molto versatili, facili da preparare e perfette anche per sostituire burro e margarina. Dolci saporiti e profumati. Abbondano infatti le spezie e le essenze che danno ai dolci una impronta inconfondibile.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Piccola pasticceria naturale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, Pasquale Boscarello, Terra Nuova Edizioni, 120 pagine, illustrato</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=184</link>
      <pubDate>Wed, 23 Feb 2011 18:20:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di marzo: Dolcetti di cuscus cacao e pistacchi</title>
      <description>&lt;em&gt;Sono capolavori in miniatura, un autentico spettacolo per gli occhi e per il palato. Con un piccolo segreto... sono preparati senza latte, senza zucchero bianco, senza uova e senza burro.&amp;nbsp;Scettici? Provare per credere!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dolcetti di cuscus cacao e pistacchi&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 60 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;&lt;/strong&gt;: facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 700 ml latte di soia; 250 g cuscus precotto; 150 g malto di riso; 60 g uvetta lavata e scolata; 50 g burro di mandorle; 40 g cacao amaro in polvere; 30 g pistacchi; limone in buccia; vaniglia; sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Macina grossolanamente i pistacchi, dopo averli passati in forno per una decina di minuti a 160&amp;deg;. In una casseruola amalgama il burro di mandorle, con il cacao e qualche cucchiaio di latte di soia. &lt;br /&gt;
Aggiungi, sempre mescolando il restante latte, il malto di riso, l'uvetta ammorbidita nell'acqua, la buccia del limone, il sale e la vaniglia. Porta a ebollizione e versa il tutto in una ciotola dove hai gi&amp;agrave; versato il cuscus. Mescola, copri e lascia raffreddare mescolando di tanto in tanto. &lt;br /&gt;
Forma con le mani delle palline della dimensione di una noce, passale nei pistacchi macinati ricoprendole uniformemente e disponile nei pirottini (cestini di carta colorata per pasticceria che si trovano facilmente anche nei supermercati). &lt;br /&gt;
Puoi conservare questi golosi capolavori in frigorifero per qualche giorno.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte: &lt;em&gt;Piccola pasticceria naturale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; di Pasquale Boscarello - Terra Nuova Edizioni</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=183</link>
      <pubDate>Wed, 23 Feb 2011 17:05:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Unghie fragili? Il rimedio sta in ciò che mangiamo </title>
      <description>Qualche consiglio per avere belle, lisce e soprattutto unghie forti e resistenti.&lt;br /&gt;
Per rimediare alle unghie fragili e sfoggiare mani iniziamo dalla tavola arricchendo la nostra alimentazione con buone quantit&amp;agrave; di zinco, indispensabili per la crescita di unghie sane e forti. Lo troviamo in abbondanza in uova e latte, cereali, frutta secca. Mandorle, noci, nocciole, ma soprattutto arachidi e anacardi sono tra i semi pi&amp;ugrave; ricchi di questo minerale, componente essenziale di molti enzimi implicati nel metabolismo energetico.&amp;nbsp;Lo zinco possiede&amp;nbsp;propriet&amp;agrave; antiossidanti e stimola la crescita cellulare e la rigenerazione dei tessuti. &lt;br /&gt;
Per avere unghie belle, forti e sane &amp;egrave; bene&amp;nbsp;evitare l'utilizzo di solventi troppo aggressivi che potrebbero indebolirle&amp;nbsp;o di smalti contenenti formaldeide e toluene. Prima dello smalto &amp;egrave; sempre bene utilizzare una buona base protettiva.&lt;br /&gt;
Altro passo importante &amp;egrave; l&amp;rsquo;idratazione: la disidratazione infatti comporta unghie che tendono a spezzarsi e a sfogliarsi. Prima di andare a letto passate sulle mani e sui piedi, massaggiando leggermente, un olio nutriente che aiuta anche ad ammorbidire le cuticole (&amp;egrave; ottimo l'olio d&amp;rsquo;oliva extravergine oppure olio di mandorle dolci). Se usate la&amp;nbsp;limetta, preferite quelle in vetro o in cartone, pi&amp;ugrave; delicate. &lt;br /&gt;
Fonte: pinkblog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=182</link>
      <pubDate>Wed, 16 Feb 2011 17:17:31 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il pistacchio è verde! </title>
      <description>&lt;em&gt;Verdi, ma non solo per il colore. I pistacchi fanno bene alla salute e all&amp;rsquo;ambiente.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Consumare pistacchi fa bene non solo alla salute, ma anche all'ambiente. Se consideriamo questi semi dal punto di vista dell'ecologia della nutrizione, valutandoli in base ai risvolti che il loro consumo pu&amp;ograve; avere sulla salute umana e sull'ambiente, scopriremo che si tratta di veri e propri alimenti, che meriterebbero una maggiore considerazione e un posto pi&amp;ugrave; rilevante nella nostra dieta quotidiana. &lt;br /&gt;
I pistacchi sono stati recentemente rivalutati dal punto di vista salutistico per i benefici effetti che possono portare alla &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=105"&gt;salute del cuore&lt;/a&gt; e dei polmoni. Questo grazie alla interessante combinazione presenti nel pistacchio di proteine vegetali, grassi insaturi, fibre, minerali, vitamine, nonch&amp;eacute; a ulteriori composti quali antiossidanti e fitosteroli, molecole in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. &lt;br /&gt;
Inoltre i pistacchi sono un cibo interessante anche dal punto di vista della sostenibilit&amp;agrave; ambientale. Infatti, mentre una caloria di origine animale brucia dalle 20 alle 80 risorse combustibili, una caloria sprigionata dai pistacchi &amp;ldquo;costa&amp;rdquo; appena due calorie di combustibile fossile. &lt;br /&gt;
Infine, i gusci dei pistacchi possono essere utilizzati anche come combustibile, rappresentando dunque una fonte d&amp;rsquo;energia alternativa! Pi&amp;ugrave; ecologico di cos&amp;igrave;... &lt;br /&gt;
Fonte: salute24.ilsole24ore.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=181</link>
      <pubDate>Wed, 16 Feb 2011 15:42:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La miglior medicina è... l'amore!</title>
      <description>&lt;em&gt;Eric Braverman, esperto statunitense in antiage, nel suo recente libro &lt;/em&gt;"Younger (Sexier) You"&lt;em&gt;, presenta i positivi effetti dell'amore su salute e invecchiamento.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una buona vita sessuale pu&amp;ograve; aiutare a mantenersi giovani e a vivere pi&amp;ugrave; a lungo. Parola di esperto. Eric Braverman, autore del libro "Younger (Sexier) You" da poco pubblicato negli States dimostra come una vita sessuale attiva possa avere un impatto notevole sul nostro sistema ormonale e un effetto antiage, aiutare a migliorare il sistema immunitario, il metabolismo, la salute del cuore e, perfino, le funzioni cerebrali. &lt;br /&gt;
Pura fantasia? La tesi espressa da Eric Braverman &amp;egrave; confermata in parte anche da una ricerca dalla Queen&amp;rsquo;s University di Belfast in cui si afferma che tre rapporti a settimana riducono il rischio di infarto e ictus negli uomini di mezza et&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Naturalmente la qualit&amp;agrave; del rapporto dipende in buona parte dall&amp;rsquo;intesa di coppia, ma nel libro, gi&amp;agrave; campione di incassi, Braverman propone anche consigli alimentari per risvegliare il desiderio assopito. &lt;br /&gt;
Insieme alle ostriche, alimento afrodisiaco per eccellenza ma non alla portata di tutti, troviamo anche alghe, arachidi, asparagi, banane, cavoli, sedano, fichi, caff&amp;egrave; e riso venere, mentre l'avocado aumenterebbe la nostra capacit&amp;agrave; di provare piacere. Un posto importante &amp;egrave; occupato anche da spezie e semi, dalle propriet&amp;agrave; antidepressive. Quando fate la spesa non dimenticate di aggiungere al carrello aglio, aneto, basilico, cumino, curcuma, dragoncello, finocchio, maggiorana, menta, noce moscata, pepe e peperoncino, pimento, rosmarino, salvia, semi di lino, di senape e di sesamo, timo, zafferano, zenzero. .. &lt;br /&gt;
Fonte: 4to40.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=180</link>
      <pubDate>Thu, 10 Feb 2011 14:25:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Niente junk food per preservare l'intelligenza dei bambini</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo uno studio inglese troppi zuccheri e grassi porterebbero danni alla capacit&amp;agrave; mentale dei nostri bambini.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Uno studio inglese condotto dall'Universit&amp;agrave; di Bristol, ha messo in evidenza come patatine, fritti e dolci in eccesso possano alla lunga nuocere all'intelligenza dei nostri bambini, causando addirittura danni permanenti. &lt;br /&gt;
La ricerca, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health e ripresa in questi giorni dal Daily Mail, ha analizzato le abitudini alimentari di circa 4000 bambini di et&amp;agrave; compresa tra i 3 e gli 8 anni. In base all'alimentazione seguita, i bambini sono stati suddivisi in tre gruppi: quelli che consumavano regolarmente cibi pronti e trasformati ricchi di grassi e zuccheri, quelli che seguivano una dieta tipica a base di carne, verdure e patate, e quelli che portavano avanti un'alimentazione salutare a base di frutta, insalata, verdura e pesce. &lt;br /&gt;
All'et&amp;agrave; di otto anni e mezzo i bambini sono stati sottoposti a test per verificarne le capacit&amp;agrave; intellettive, e i risultati ottenuti sono stati poi incrociati con altri parametri importanti per lo sviluppo cognitivo del bambino, quali la durata dell'allattamento al seno, il livello di istruzione della madre, l'agiatezza socio-economica della famiglia. In base ai dati ottenuti, i ricercatori hanno cos&amp;igrave; potuto scoprire il legame tra quoziente intellettivo e alimentazione, dimostrando che i bambini che mangiano sin dall'et&amp;agrave; di tre anni cibi poco salutari corrono il rischio di avere un quoziente intellettivo pi&amp;ugrave; basso di cinque punti rispetto ai coetanei che nella prima infanzia sono stati nutriti con verdure, frutta e pasti preparati in casa. &lt;br /&gt;
Pauline Emmett, responsabile della ricerca, ha precisato che lo sviluppo del cervello &amp;egrave; molto rapido nei primi anni di vita e ci&amp;ograve; che accade pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; negli anni ha un effetto minore, quindi anche migliorando in seguito la qualit&amp;agrave; dell'alimentazione, per alcuni bambini potrebbe essere troppo tardi, perch&amp;eacute; gli effetti nocivi possono essere cronici.&lt;em&gt; "I bambini che mangiano troppi cibi zuccherati o confezionati non hanno abbastanza vitamine, che significa che il loro cervello non pu&amp;ograve; raggiungere il suo livello ottimale. Una sana alimentazione nei primi anni di vita &amp;egrave; essenziale perch&amp;eacute; &amp;egrave; il periodo in cui il cervello cresce pi&amp;ugrave; rapidamente". &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Fonte: Ansa | Salute24 -Il Sole 24ore</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=179</link>
      <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:02:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di febbraio: Il salame di cioccolato </title>
      <description>&lt;em&gt;Facile e golosa&amp;nbsp;questa ricetta mette allegria. Il Salame al Cioccolato con Mandorle, Noci e Nocciole &amp;egrave; un dolce squisito e in occasione di San Valentino potete anche dargli la forma del cuore!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il salame di cioccolato &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 25 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 100 g di biscotti secchi, 100 g zucchero, 75 g di cacao amaro, 75 g di burro, 1 uovo intero, 1 tuorlo d'uovo, 50 grammi di nocciole, 50 di mandorle e 50 di noci &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; In una ciotola sbatti le uova (1 uovo intero pi&amp;ugrave; un tuorlo) insieme allo zucchero. Aggiungi il cacao, continuando a mescolare e il burro morbido. Trita grossolanamente la frutta secca, lasciandola a pezzi piuttosto grossi. Rompi i biscotti e amalgamali insieme alla frutta secca al resto dell'impasto. Versa il composto su un foglio di carta da forno, arrotolalo, in modo da ottenere la forma di un salame. Chiudi l'involucro e riponi in frigorifero per almeno tre ore. &lt;br /&gt;
Prima di servire, se lo desideri, puoi passare il &amp;ldquo;salame&amp;rdquo; nello zucchero a velo. Taglia a fette e servi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=178</link>
      <pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:18:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Con mandorle, noci e nocciole torna il buonumore! </title>
      <description>&lt;em&gt;Il cibo pu&amp;ograve; influenzare le funzioni cognitive e l'umore. Per questo &amp;egrave; oggetto di interesse di numerosi gruppi di ricerca nel mondo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il cattivo umore si combatte anche a tavola. Come? Facendo il pieno di alimenti ricchi di omega-3. Gi&amp;agrave; conosciuti per i benefici effetti che questi acidi grassi essenziali hanno su metabolismo dei grassi, trigliceridi e colesterolo, ecco che i francesi dell'Inra (Istituto nazionale di ricerche agronomiche) e dell'Inserm (Istituto nazionale di salute e ricerca medica), in team con gli studiosi spagnoli dell'universit&amp;agrave; dei Paesi Baschi, hanno evidenziato l'effetto che &lt;strong&gt;mandorle, noci, nocciole&lt;/strong&gt;, pesce, crostacei, tofu e alcuni tipi di olio, possono avere anche sull'umore. La ricerca - pubblicata su Nature Neuroscience &amp;ndash; mostra quanto la presenza di questi acidi grassi nella dieta sia essenziale per l'equilibrio delle nostre funzioni cerebrali e di come la sua carenza, o addirittura assenza, possa avere effetti sull'umore rendendo i soggetti pi&amp;ugrave; inclini ad ansia e depressione. &lt;br /&gt;
Una ulteriore conferma arriva da un'altra ricerca, che ha visto coinvolti ben 12.000 volontari di eta' media di 37 anni, pubblicata sulla rivista PLoS One, che, al contrario, ha dimostrato l'effetto negativo di una dieta troppo ricca di grassi trans e grassi saturi, a cui gli studiosi hanno associato un maggior rischio di sviluppare depressione (pi&amp;ugrave; 48% rispetto al normale).&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=177</link>
      <pubDate>Thu, 03 Feb 2011 14:43:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Contro l'epidemia influenzale i rimedi arrivano dalla dieta</title>
      <description>&lt;em&gt;La forma influenzale, arrivata puntuale come ogni anno in questo periodo, pu&amp;ograve; essere superata seguendo poche e semplici regole che non possono naturalmente escludere lo stile alimentare.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Dolori articolari e muscolari diffusi, febbre e disturbi dell'apparato respiratorio o gastrointestinale: ecco i malanni che in questi giorni iniziano a tenere a letto gli italiani.&lt;br /&gt;
Se siamo in buona salute, possiamo fortificare il nostro organismo, aumentando il consumo di frutta e verdura di stagione, alimenti ricchi di principi nutritivi che stimolano le difese immunitarie e aiutano l&amp;rsquo;organismo a rinforzarsi. In particolare utilizziamo broccoli, cavoli e verze, agrumi e kiwi ricchi di vitamina C e frutti di bosco, fonte di antiossidanti; e non escludiamo aglio e cipolla, che apportano vitamine e sali minerali e hanno notevoli propriet&amp;agrave; antisettiche.&lt;br /&gt;
Se siamo a letto con l'influenza, oltre agli alimenti gi&amp;agrave; consigliati, ricordiamoci di condire le pietanze col limone, che hanno un'azione battericida e facilitano l'assorbimento del ferro presente negli altri alimenti. Insaporiamo i piatti con le spezie, che hanno un'azione vasodilatatrice e favoriscono la sudorazione. Una tazza di brodo caldo porta beneficio alle vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro. Se la fame &amp;egrave; poca, come spesso capita in caso di febbre alta, &amp;egrave; inutile sforzarsi, ma &amp;egrave; invece necessario bere frequentemente: acqua, spremute o t&amp;egrave; verde, che ha sul nostro organismo un effetto drenante e antiossidante grazie alla presenza di polifenoli e catechine, magari dolcificato con qualche chicco di uva sultanina che apporta zuccheri, ferro e potassio.&lt;br /&gt;
Passata la febbre reintegriamo gradatamente gli alimenti e assicuriamoci che frutta e verdura facciano parte di ogni nostro pasto, integrando con cereali integrali e frutta secca, alimenti che forniscono al corpo tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno e favoriscono i processi di difesa immunitari. A colazione, ad esempio, possiamo aggiungere qualche albicocca secca (da evitare se il virus ha preso l'intestino, in questo caso meglio una banana). A met&amp;agrave; mattina una spremuta di arance fresche. A pranzo affidiamoci alla tradizione gastronomica mediterranea che prevede l&amp;rsquo;abbinamento di cereali, verdure e legumi. A met&amp;agrave; pomeriggio spezziamo la giornata con una manciata di mandorle, nocciole e noci, ottima fonte di omega 3, da accompagnare a una tazza di t&amp;egrave; verde. E infine, la sera riscaldiamoci con una zuppa di verdure calda e terminiamo con della frutta cotta, arricchita da pinoli, che apportano proteine e fosforo, e qualche pezzetto di zenzero.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=176</link>
      <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:28:15 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Omega-3 più efficienti se provengono da fonti vegetali </title>
      <description>&lt;em&gt;Un risultato importante per la nostra salute e anche per la salvaguardia dell'ecosistema.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Per assicurare al fisico la corretta dose di acidi grassi essenziali omega-3 non &amp;egrave; necessario introdurre nella propria dieta alimenti di origine animale. Una buona notizia, quindi, per quanti seguono una dieta vegetariana o comunque priva di pesce, giunta da una recente ricerca condotta alla fine dello scorso anno in Gran Bretagna e i cui risultati sono stati resi noti in un articolo apparso recentemente sull'American Journal of Clinical Nutrition. &lt;br /&gt;
In realt&amp;agrave; &amp;egrave; noto da tempo che gli omega-3, importanti per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici e di cui generalmente la nostra dieta &amp;egrave; carente, si possano ricavare da fonti vegetali, come noci, mandorle, semi di lino e olio di semi di lino, piuttosto che dal pesce. Tuttavia questo nuovo studio rende evidente come la fonte privilegiata di questi acidi grassi essenziali sia proprio quella vegetale. &lt;br /&gt;
Lo studio ha messo a confronto i dati ricavati da chi consuma pesce in quantit&amp;agrave;, con quelli di chi ha una minore introduzione di omega-3 attraverso una dieta priva di alimenti di origine animale (vegetariana o vegana) ritrovando livelli di acidi grassi Omega 3 disponibili nell'organismo pressoch&amp;eacute; uguali. &lt;br /&gt;
Ci sarebbe dunque, secondo i ricercatori coordinati dal professor Welch della School of Medicine Health Policy and Practice, University of East Anglia di Norwich, una efficienza di disponibilit&amp;agrave; in acidi grassi omega-3 significativamente maggiore nei vegetariani e vegani rispetto a coloro che consumano pesce.&lt;br /&gt;
Fonte: SSNV.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=175</link>
      <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:14:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mangiare o non mangiare prima dell'allenamento? </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Chi pratica sport a livello amatoriale difficilmente cambia le proprie abitudini alimentari. Ma per ottenere risultati &amp;egrave; bene seguire alcune regole.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Stare leggeri per non appesantirsi prima dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; fisica, oppure mangiare per immagazzinare le energie necessarie ad affrontare lo sforzo? Anche chi pratica sport amatoriale deve seguire delle regole (poche e semplici!) per evitare di impoverire il proprio fisico. &lt;br /&gt;
La prima riguarda l'acqua. Purtroppo continuiamo a sottovalutare l'importanza dei liquidi nel nostro fisico. Invece bere &amp;egrave; fondamentale, soprattutto se si prevede di sottoporre il corpo a uno sforzo supplementare.&lt;br /&gt;
La seconda regola riguarda il quando. Se andate in palestra durante la pausa pranzo, la prima colazione assume un valore ulteriore, anche se un recente studio tedesco dice che una colazione abbondante non serve a togliere la fame e a sostituire il pasto del mezzogiorno! Integrate quindi la prima colazione con carboidrati (ad esempio pane integrale con marmellata, o latte con cereali e frutta disidratata). A met&amp;agrave; mattina fate uno spuntino di frutta (per chi ha poco tempo &amp;egrave; perfetto il Wellness Mix Bio Noberasco!) Se invece vi dedicate all'allenamento dopo l'ufficio, prima di entrare una manciata di frutta secca mista o qualche fico o albicocca secca vi possono aiutare a non crollare tra gli attrezzi! &lt;br /&gt;
Chi alla palestra preferisce correre, deve porre attenzione a ci&amp;ograve; che mangia prima di uscire. Se l'allenamento &amp;egrave; al mattino presto &amp;egrave; consigliabile bere prima di uscire del t&amp;egrave; poco zuccherato, del succo, una spremuta, o un integratore idrosalino. Potete fare una colazione abituale, preferendo le proteine (pinoli, latte di soia, bresaola, ricotta, formaggio grana) e gli alimenti ricchi di grassi monoinsaturi (come noci, mandorle), ai carboidrati semplici (miele, marmellata, biscotti, ecc), se tra il pasto e la corsa intercorrono almeno un paio d'ore di intervallo. Se invece correte nella pausa pranzo, oltre alla colazione cercate di non saltare lo spuntino di met&amp;agrave; mattina, che deve essere bilanciato e non eccessivo (ad esempio un panino integrale con bresaola, una spremuta di arancia e una manciata di noci o mandorle o nocciole). Quando invece correte verso le 18.00/19.00 fate sempre una colazione sostanziosa, uno spuntino leggero e un pranzo in cui preferirete verdure, frutta, o cereali integrali ma anche carne bianca o pesce.&lt;br /&gt;
Fonte: Pour Femme Dieta &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=174</link>
      <pubDate>Wed, 19 Jan 2011 15:17:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anche per gli scienziati anglosassoni contro l'ipertensione mangiamo mirtilli!</title>
      <description>&lt;em&gt;Basta una porzione di mirtilli alla settimana per diminuire del 10% il rischio di soffrire di ipertensione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L&amp;rsquo;ultimo numero dell&amp;rsquo;American Journal of Clinical Nutrition riporta uno studio, condotto da Aedin Cassidy, che confermerebbe Infatti chi consuma una porzione di mirtilli alla settimana ha il 10% di probabilit&amp;agrave; in meno di soffrire di ipertensione, rispetto a chi non mangia affatto questo tipo di frutti. E questo grazie alle antocianine, composti bioattivi contenuti nei frutti di bosco.&lt;br /&gt;
Lo studio sembrerebbe interessante, anche perch&amp;eacute; si basa su una casistica davvero ampia: il numero dei soggetti coinvolti &amp;egrave; notevole, 134mila donne e 47mila uomini, seguiti all'intero del Nurses&amp;rsquo; Health Study and the Health Professionals Follow-up Study per ben 14 anni.&lt;br /&gt;
A tutti i soggetti &amp;egrave; stato chiesto di riferire che tipo di frutti consumassero settimanalmente e in che quantit&amp;agrave;. Nel corso del follow up 35mila partecipanti hanno sviluppato l&amp;rsquo;ipertensione e le informazioni circa la dieta sono state utili per identificare la principale fonte di flavonoidi, focalizzando l'interesse su t&amp;egrave;, mele, succo di arancia, mirtilli, vino rosso e fragole.&lt;br /&gt;
I ricercatori dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di East Anglia e di Harvard hanno quindi messo in relazione il tipo di flavonoide con il rischio di ipertensione e hanno concluso che chi assume antocianine (contenute in larga parte nei mirtilli e nelle fragole) ha l'8% di probabilit&amp;agrave; in meno di ricevere una diagnosi di ipertensione rispetto a chi consuma la minore quantit&amp;agrave; di antocianine; un effetto che risulta particolarmente evidente tra gli under 60 e tra chi consuma con regolarit&amp;agrave; i mirtilli (in tal caso la riduzione del rischio arriva al 10%).&lt;br /&gt;
Fonte: paginemediche.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=173</link>
      <pubDate>Wed, 19 Jan 2011 11:54:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta che il mondo ci invidia (e ci copia!)</title>
      <description>&lt;em&gt;Pomodoro, olio, pane e pasta, pesce azzurro: la Dieta Mediterranea &amp;egrave; la prima pratica alimentare tradizionale al mondo a essere iscritta nell&amp;rsquo;ambita Lista istituita dalla Convenzione Unesco.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La decisione dell'Unesco rimette al centro dell'attenzione le tradizioni alimentari del Mediterraneo, che trovano la loro massima espressione nella dieta che lega il suo nome al nostro mare. Territori dove, da millenni, si coltivano prodotti come cereali, ulivo, vite, frutta e ortaggi, da cui la cultura dell'uomo ha saputo ricavare gli alimenti alla base della dieta mediterranea e che ora come allora possono contribuire in maniera rilevante al bene collettivo.&lt;br /&gt;
Il menu tipico delle popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo si &amp;egrave; rivelato uno scudo contro una serie di malattie croniche e tipiche della vecchiaia, come dimostrato da una comparazione fatta dall'Universit&amp;agrave; di Firenze, basata su 12 studi internazionali che hanno preso in considerazione le cui abitudini alimentari e le condizioni di salute di circa 1 milione e mezzo di persone. Il lavoro, pubblicato sul 'British Medical Journal', ha evidenziato come la dieta mediterranea, ricca di olio d'oliva, carboidrati, frutta, verdura e pesce, e bassi quantitativi di carne rossa e con un moderato consumo di vino rosso ai pasti, faccia calare del 9% la mortalit&amp;agrave; generale, del 9% quella legata a cause cardiovascolari, del 13% l'incidenza di Parkinson e Alzheimer e del 6% i tumori.&lt;br /&gt;
La dieta mediterranea &amp;egrave; una dieta molto equilibrata, per questo &amp;egrave; presa a modello di altri regimi alimentari. Recentemente ad esempio in California sta avendo molto successo la dieta Cut the Crap ovvero taglia (cut) gli alimenti out (CRAP &amp;egrave; l'acronimo di Caffeine, Refined Sugar, Alcohol e Processed food: caff&amp;egrave;, zuccheri raffinati, alcolici e cibi industriali). La Cut the Crap ha parecchi punti in comune con la nostra dieta Mediterranea. Alla base di tutto l&amp;rsquo;eliminazione dei cibi &amp;lsquo;spazzatura&amp;rsquo;, quelli che consentono alle cellule adipose del nostro corpo di inglobare tossine, rallentando i processi biologici dell'organismo ed il metabolismo. La dieta include tutti i giorni olio extravergine di oliva, pesce e noci per assumere grassi buoni, verdura e frutta crude e con buccia per assimilare fibre, eliminare tossine e pulire l'intestino dalle scorie. I cereali sono ammessi, ma in dosi contenute: pasta una sola volta al giorno, alternata al riso, usando un condimento a base di verdure ed olio di oliva.&lt;br /&gt;
Fonte: gazzetta.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=172</link>
      <pubDate>Wed, 12 Jan 2011 18:28:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta in gravidanza: cosa mangiare? </title>
      <description>&lt;em&gt;La scelta alimentare, soprattutto in gravidanza, ha una notevole importanza. Durante i nove mesi la madre deve ricordare che alimentandosi non nutre solo se stessa, ma anche il tuo bambino... ma questo non vuol dire che deve mangiare per due! &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Scegliere cibi sani, avere una dieta equilibrata pu&amp;ograve; invece potenziare lo sviluppo del nascituro, e questo &amp;egrave; un dato di fatto ampiamente riconosciuto anche dalla comunit&amp;agrave; scientifica. &lt;br /&gt;
Nei primi sei mesi di gravidanza il bambino forma le sue strutture essenziali (sistema scheletrico, organi, sistema nervoso e cardiocircolatorio), mentre nell&amp;rsquo;ultimo trimestre avviene la crescita vera e propria. In gravidanza &amp;egrave; indispensabile mangiare, selezionando cibi sani e nutrienti, scegliendo gli alimenti migliori. Non &amp;egrave; necessario mangiare per due, ma &amp;egrave; altrettanto scorretto privarsi del cibo o ridurlo: in gestazione niente diete!&lt;br /&gt;
Come sempre la dieta corretta parte dalla variet&amp;agrave; della scelta dei cibi, anche se alcuni alimenti &amp;egrave; meglio evitarli. Certamente non devono mancare frutta e verdura fresca, di stagione, in buona quantit&amp;agrave; e ben lavata. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le verdure verdi a foglie larghe&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; sono ricche di ferro, vitamine, minerali e fibre, tutti componenti necessari che ritroviamo anche nella&lt;strong&gt;&lt;em&gt; frutta secca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. In particolare in gravidanza &amp;egrave; importante il ferro, indispensabile per la produzione di emoglobina: una sua carenza pu&amp;ograve; causare anemia e dare stanchezza e spossatezza. &lt;br /&gt;
La &lt;strong&gt;&lt;em&gt;zucca&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;burro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e le &lt;em&gt;&lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; contengono Colina, un nutriente essenziale perch&amp;eacute; coopera alla formazione delle strutture del sistema nervoso e fortifica i neurotrasmettitori celebrali. L'apporto giornaliero di colina dovrebbe essere intorno a 425 mg. Il tuorlo d'uovo in 100 g ne contiene 527 mg, quindi possiamo considerarlo una fonte essenziale, ma &amp;egrave; bene non eccedere e non superare il consumo di un uovo alla settimana e comunque sempre cotto. &lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pesce&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &amp;egrave; una fonte di Iodio e per questo &amp;egrave; consigliabile consumarlo due tre volte alla settimana. Secondo alcuni studi scientifici lo iodio sarebbe in grado di favorire lo sviluppo celebrale del bambino, mentre altri lo metterebbero in relazione alla capacit&amp;agrave; auditiva del bambino . &lt;br /&gt;
fonte: vitadamamma.com
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=171</link>
      <pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:49:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sacchetti di plastica... addio!</title>
      <description>&lt;em&gt;100 miliardi di sacchetti di plastica utilizzati ogni anno in Europa, il 25% in Italia, pari a 20 miliardi di buste all'anno. Fino a ieri! Da oggi &amp;egrave; entrato in vigore il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Dagli anni '80 a oggi il rito dell'usa e getta ci ha certamente preso un po' la mano, portandoci ad archiviare, un po' troppo alla leggera, l'abitudine del vuoto a rendere o dell'utilizzo della sporta per fare la spesa. Ma da oggi le nostre abitudini dovranno cambiare. Dal 1 gennaio, infatti, anche nel nostro paese &amp;egrave; vietata la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili; un divieto che avrebbe dovuto scattare all'inizio del 2010 ma che &amp;egrave; stato posticipato di un anno. Al loro posto potremo trovare sacchetti in bioplastica o in carta, meno pratici e con una tenuta minore rispetto alla busta di plastica. Carta e bioplastica (Mater-bi) sono materiale biodegradabili, ma non per questo possiamo considerare nullo il loro impatto sull'ambiente. Per produrre un kg di bioplastica &amp;egrave; necessaria energia termica ed elettrica pari a 1,4 kg di petrolio equivalente e 50 litri di acqua. Si legge in &amp;ldquo;Guida al consumo critico&amp;rdquo; (a cura del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, EMI, 2009) che un chilo di Mater-bi, durante il processo produttivo, lascia dietro di s&amp;eacute; due kg di gas serra, 350 grammi di rifiuti solidi (di cui il 17% pericolosi) e un peso indefinito di inquinanti disciolti nell&amp;rsquo;acqua e nell&amp;rsquo;aria. &lt;br /&gt;
Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, sottolinea che &lt;em&gt;"Sostituendo con 10 sporte riutilizzabili i 300 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma all'anno, risparmieremo oltre 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2, ma soprattutto eviteremo di disperdere nei campi, lungo le rive dei fiumi, nei mari plastica indistruttibile".&lt;/em&gt; I sacchetti di plastica sono utili per poche ore ma producono danni per un tempo lunghissimo: un sacchetto resta infatti nell'ambiente anche per secoli, da un minimo di 15 anni a un massimo di 1000 anni secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente. Le stime parlano di una commercializzazione annua mondiale di circa 1000 miliardi di sacchetti: anche se solo una frazione di questi viene dispersa nell'ambiente, provoca la morte di milioni di pesci, balene, delfini, tartarughe e altri animali. L'Unep stima in un milione il numero di uccelli marini uccisi. Si sono trovati frammenti di plastica perfino nei nidi degli albatros in remote isole dell'Oceano Pacifico. &lt;br /&gt;
Non ultimo, il problema della tossicit&amp;agrave;: nella stampa dei sacchetti, specialmente nei paesi in via di sviluppo, sono spesso utilizzati coloranti cancerogeni e metalli come additivi che vengono rilasciati nell'ambiente per poi riconcentrarsi negli organi interni delle specie, esseri umani compresi. I sacchetti sono anche aerodinamici, basta poco vento per trasportarli e, a volte, formano vere e proprie &amp;ldquo;isole&amp;rdquo; come la Pacific Vortex che si trova a 800 miglia a nord delle Hawaii, nell'Oceano Pacifico, con una estensione che varia tra i 700 mila e i 10 milioni di Km2 e con un peso stimato di 3 milioni di tonnellate. &lt;br /&gt;
I sacchetti di plastica potranno essere ancora distribuiti negli esercizi commerciali (negozi e supermercati) fino a esaurimento scorte, ma dovranno essere ceduti al consumatore a titolo gratuito.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=170</link>
      <pubDate>Mon, 03 Jan 2011 12:01:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mango... non solo antiage</title>
      <description>&lt;em&gt;Frutto tropicale dal sapore inconfondibile, il mango pu&amp;ograve; essere un dolce aiuto conto il cancro del seno e del colon.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;In base ad alcune ricerche condotte presso l'Indian Institute of Toxicology Research (IITR) , il mango, frutto ricchissimo di betacarotene e fibre, &amp;egrave; risultato essere un potente inibitore di alcuni tipi di tumore. Le sue propriet&amp;agrave; si devono a un tipo di antiossidante di cui il mango sarebbe ricco: il lupeol, utilissimo, oltre che nelle patologie tumorali, anche nel contrastate le malattie cardiache e come antiage. &lt;br /&gt;
Gli studi condotti a Lucknow si sono basati sui dati di ricerche effettuate da Susanne e Steve Talcott per conto della Texas AgriLife Research food che avevano testato gli effetti dei polifenoli estratti dal mango, sulle differenti cellule tumorali in vitro (cancro al polmone, cancro alla prostata, cancro al seno, cancro al colon e leucemia). &lt;br /&gt;
I polifenoli del mango si sono dimostrati particolarmente efficaci nel rallentare la formazione di cellule cancerogene della mammella e del colon, come ha sottolineato la dr.ssa Talcott: &amp;ldquo;Il mango ha mostrato un certo impatto sul polmone, leucemie e tumori della prostata, ma &amp;egrave; stato pi&amp;ugrave; efficace sui pi&amp;ugrave; comuni tumori del seno e del colon. Quello che abbiamo scoperto &amp;egrave; che non tutte le linee cellulari sono sensibili nella stessa misura a un agente antitumorale. Ma le linee di cancro alla mammella e del colon sono sottoposte ad apoptosi, o morte cellulare programmata.&amp;rdquo; &lt;br /&gt;
A conclusione dello studio, gli esperti suggeriscono che una dieta che comprenda buoni quantitativi di frutta &amp;egrave; senz'altro l'ideale per prevenire numerose patologie, anche gravi. &lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it | medindia.net</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=169</link>
      <pubDate>Sun, 02 Jan 2011 21:20:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di gennaio: Involtini di vitello con albicocche secche </title>
      <description>&lt;em&gt;Albicocche e prugne secche sono un ottimo ingrediente non solo nelle ricette dolci: questi frutti si sposano molto bene anche con le carni, come in questa proposta dove il gusto dolce-acido delle albicocche conferisce un sapore pi&amp;ugrave; deciso alla carne di vitello solitamente molto delicata.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Involtini di vitello con albicocche secche&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione&lt;/strong&gt; 25 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;. 8 fettine di fesa di vitello; 8 fette di speck; 16 albicocche Noberasco Bio; 1 bicchierino di calvados; olio; sale e pepe. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Batti le fettine di carne e guarniscile mettendo nel mezzo di ognuna una fetta di speck e una albicocca secca aperta. Arrotola e chiudi con uno stuzzicadenti. &lt;br /&gt;
In una padella antiaderente rosola bene gli involtini, aggiungi sale e pepe, sfuma con il calvados. Unisci le albicocche restanti e un mestolo di acqua bollente. Fai ridurre il liquido fino a ottenere una salsa cremosa. &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=168</link>
      <pubDate>Wed, 29 Dec 2010 17:04:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il freddo si combatte a tavola</title>
      <description>&lt;em&gt;L'alimentazione ci aiuta a combattere il freddo intenso di questi giorni d'inverno e a prevenire i malanni da raffreddamento tipici di questa stagione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Quando fa molto freddo aumenta il dispendio calorico necessario a mantenere la temperatura corporea stabile alla media di 37 gradi. Occorre quindi scegliere con cura gli alimenti giusti a fornire il necessario apporto di fibre, ferro e sali minerali, utili per rafforzare le nostre difese immunitarie. &lt;br /&gt;
Non a caso nel periodo invernale si ritrovano spesso in tavola i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) che offrono un interessante apporto energetico e forniscono ferro, lecitina e fosforo oltre che fibre, utili per smaltire i sovraccarichi e migliorare le funzionalit&amp;agrave; intestinali. Ingredienti assai gustosi di zuppe e minestroni si completano ottimamente a riso, orzo o farro che, insieme agli altri cereali, come miglio e segale sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore. &lt;br /&gt;
Frutta e verdure, come sempre, svolgono un ruolo importante nel nostro piano alimentare, per la presenza di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, toccasana per il sistema immunitario. In inverno &amp;egrave; bene consumare quindi agrumi (arance, clementine, etc.) e kiwi, ricchi di vitamina C; spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, per migliorare l'apporto di vitamina A; i cereali integrali insieme a verdure a foglia verde, cavolfiori, broccoli, spinaci, tuorlo d'uovo e ceci vitamina forniscono la vitamina B, importante perch&amp;eacute; coadiuva l'organismo nel trasformare il cibo in energia. Mentre la vitamina D &amp;egrave; invece ottimo sostegno per il sistema immunitario e per l'umore, che d'inverno soffre a causa della diminuita luce solare: si trova in pesce, fegato, latte e uova. &amp;Egrave; utile anche assumere vitamina E attraverso frutta secca e olio extra vergine di oliva. Una buona fonte di antiossidanti, oltre agli agrumi la troviamo anche nel melograno. Aglio e cipolla, invece, soprattutto se ingeriti crudi, hanno un significativo potere antibatterico. Un altro alimento utile nella dieta invernale, che deve apportare calore, energia e nutrimento, &amp;egrave; il miele, ottimo dolcificante, da assumere soprattutto a colazione, insieme al latte. &lt;br /&gt;
Fonte: tgcom.mediaset.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=167</link>
      <pubDate>Wed, 29 Dec 2010 16:03:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Così l'Europa festeggia il Natale a tavola</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il Natale &amp;egrave; il momento che pi&amp;ugrave; ci avvicina alla tradizione culinaria dei nostri Paesi. Ecco una breve carrellata di dolci e prodotti tipici preparati in occasione delle festivit&amp;agrave; natalizie in Europa.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Se questo Natale a fine pasto vi serviranno torrone, marzapane e polvorones (dolcetti al burro), vi troverete in Spagna, dove la vigilia &amp;egrave; rigorosamente celebrata in casa, con parenti e amici. Se siete in Francia, invece, potete gustare il tronchetto di Natale, ricetta tipica legata al ricordo del ceppo di abate che ardeva nel caminetto (quando il riscaldamento centralizzato non c'era!) e che continua a simboleggiare calore, luce e vita. &lt;br /&gt;
Frutta secca e candiata, insieme a profumate spezie sono gli immancabili ingredienti dei dolci tipici della zona mitteleuropea. In Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca, come pure in gran parte dell'Austria, il Natale ha il profumo del Pan di Zenzero, una prelibatezza a base di miele, burro, farina, uova, latte, noci, arancia candita, cannella, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero. Altre specialit&amp;agrave; viennesi, immancabili sulle tavole di fine dicembre sono la torta di papavero, arricchita con uvetta, vaniglia e miele, i dolcetti alla vaniglia, marzapane e cannella, il kletzenbrot, il pane di pere secche. Lo stollen &amp;egrave; il tipico dolce natalizio in Germania, ricetta che spesso ritroviamo anche sui banchetti dei mercati natalizi alto atesini, a fianco dell'immancabile strudel, dello zelten e delle frittelle di mele. &lt;br /&gt;
A Praga potete gustare la treccia di Natale, preparata con farina integrale, uova, burro, latte, lievito di birra, uvetta, mandorla e noce moscata, mentre a Budapest &amp;egrave; tradizionale il r&amp;eacute;tech: uno strudel cucinato con diverse marmellate, noci e altra frutta secca pestata, arricchito secondo i gusti con succo di limone, cannella o rhum. &lt;br /&gt;
Ris &amp;agrave; l'amande, ovvero riso e latte con panna e mandorle tritate, innaffiato di sherry &amp;egrave; il dolce natalizio di Copenaghen, mentre in Svezia troviamo lo julgrot, sempre a base di riso cotto con latte, zucchero e cannella, e servito, freddo o caldo, con marmellata e l'immancabile gl&amp;oslash;gg, versione superalcolica del vin br&amp;ucirc;l&amp;eacute;, a base di vino rosso, acquavite, cannella, uvetta, chiodi di garofano e mandorle tritate. &lt;br /&gt;
Gli abitanti di Dublino preparano il dolce natalizio con largo anticipo: infatti per fare un Christmas pudding tradizionale (a base di birra Guinness, whiskey, frutta secca, uva passa) ci vorrebbero 2 mesi: solo per la cottura sone previste 7 ore. La Christmas cake &amp;egrave; pi&amp;ugrave; veloce da preparare, ma ugulamente alcolica, si tratta di una torta glassata con frutta secca, whiskey e marzapane.&lt;br /&gt;
E per finire, in&amp;nbsp;Italia oltre ai classici panettoni (milanese o genovese che sia) e pandoro, ci sono altri dolci, magari meno diffusi ma ugualmente importanti dal punto di vista della tradizione come torrone, panforte, struffoli, ricciarelli, susamielli, mostaccioli... e chi pi&amp;ugrave; ne ha pi&amp;ugrave; ne metta! &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=166</link>
      <pubDate>Wed, 22 Dec 2010 18:07:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenire il diabete con le mandorle</title>
      <description>Secondo una nuova ricerca americana, pubblicata sul &lt;em&gt;Times of India, &lt;/em&gt;il consumo di mandorle potrebbe contribuire a ridurre anche&amp;nbsp;il rischio di diabete di tipo 2, oltre a a proteggere il fisico da&amp;nbsp;malattie cardiache.&lt;br /&gt;
Il consumo regolare di mandorle migliorerebbe la sensibilit&amp;agrave; nei confronti dell'insulina e contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL nei soggetti con prediabete.&lt;br /&gt;
In base agli studi condotti presso l'University of Medicine and Dentistry del New Jersey e guidato Michele Wien della Loma Linda University School of Public Health, sembrerebbe che una dieta arricchita dal consumo di mandorle d&amp;agrave; buoni risultati gi&amp;agrave; dopo 16 settimane, agendo&amp;nbsp;positivamente sui fattori di rischio per le malattie cardiache&amp;nbsp;e sul&amp;nbsp;diabete di tipo 2, cio&amp;egrave; i livelli di colesterolo LDL e la sensibilit&amp;agrave; all'insulina.&lt;br /&gt;
I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of the American College of Nutrition. &lt;br /&gt;
Fonte: italia-news.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=165</link>
      <pubDate>Mon, 20 Dec 2010 17:21:16 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>A Natale basta non esagerare </title>
      <description>&lt;em&gt;Anche il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno, possono essere equilibrati, basta seguire alcuni consigli molto semplici, stando attenti a ci&amp;ograve; che si mangia per non incorrere in effetti indesiderati.&lt;br /&gt;
The 100 Foods You Should Be Eating&lt;/em&gt; di Glen Matten (New Holland) &amp;egrave; un libro dove gli esperti del Daily Express hanno raccolto i tanti ingredienti dei cibi che tradizionalmente finiscono sulle tavole delle feste, in modo da sapere quali fanno bene (o male!) alla nostra salute. &lt;br /&gt;
Via libera alle carni bianche, specie se di tacchino, alimento ricco di proteine ma povero di grassi saturi e con livelli di colesterolo pi&amp;ugrave; contenuti rispetto ad altre carni. Glen Matten lo consiglia anche per l'alimentazione dei bambini poich&amp;eacute; contiene vitamine B3 e B6, e minerali (selenio e zinco) utili alla crescita e allo sviluppo. &lt;br /&gt;
E chi non consuma carne? L'esperto ha pensato anche ai vegetariani o a chi preferisce abbondare con le verdure. L'alimento che non dovrebbe mancare &amp;egrave; il cavolo rosso che, grazie anche agli alti livelli di antiossidanti, pu&amp;ograve; contribuire a ridurre il rischio di sviluppare alcune forme di tumore. Il buon contenuto di vitamina C, poi, aiuta a tenere in salute pelle,cartilagini e ossa. &lt;br /&gt;
Anche frutta secca e castagne sono un buon alimento da portare in tavola anche a Natale, perch&amp;eacute; contengono, pari del cavolo rosso, buone quantit&amp;agrave; di antiossidanti, vitamina C, acido folico e vitamina B6 che, combinati insieme, possono contribuire a prevenire diversi tipi di malattie, tra cui tumori e patologie cardiovascolari. &lt;br /&gt;
Le feste sono una vera delizia per i golosi, che non devono necessariamente rinunciare al dolce, a patto che la scelta cada sul cioccolato fondente. Buona fonte di magnesio e con una discreta variet&amp;agrave; di componenti bioattivi, permettono di annoverare il cioccolato fondente tra i cibi salutari, in grado persino di favorire la salute cardiovascolare, anche non va dimenticato che si tratta sempre di un cibo altamente calorico. &lt;br /&gt;
A natale non pu&amp;ograve; mancare un bel brindisi: il vino rosso, di buona qualit&amp;agrave; e senza eccessi, &amp;egrave; da preferirsi per il suo buon contenuto di composti antiossidanti. &lt;br /&gt;
A questo punto non resta che augurare a tutti buon appetito: godetevi la tavola delle feste, ricordando di non esagerare con le porzioni poich&amp;eacute; anche l&amp;rsquo;alimento pi&amp;ugrave; sano e salutare, se consumato in abbondanza, pu&amp;ograve; rivelarsi dannoso. &lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=164</link>
      <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 16:51:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cibi colorati per allontanare il rischio di tumore</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Frutta secca, t&amp;egrave;, agrumi, mele e uva sono alcuni tra gli alimenti in grado di abbassare il rischio di sviluppare malattie degenerativa nell&amp;rsquo;arco della vita.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Ai cibi ricchi di flavonoidi (sostanze cui si deve la pigmentazione di uva, frutti rossi, vino e agrumi) &amp;egrave; infatti associata una funzione protettiva verso molte forme di cancro. Lo affermano in un articolo pubblicato su Nutrition and Cancer, i ricercatori dell&amp;rsquo;Istituto Mario Negri di Milano. &lt;br /&gt;
Gli scienziati hanno raccolto e analizzato i risultati di vari studi condotti negli anni, su circa dieci mila pazienti affetti da tumore e sedici mila casi-controllo. Hanno quindi messo in relazione le probabilit&amp;agrave; di sviluppare un cancro con il consumo di alimenti ricchi di flavonoidi e proantocianidine, noti per la loro attivit&amp;agrave; protettiva nei confronti di varie patologie. &lt;br /&gt;
I flavonoidi sono un insieme di oltre 5000 sostanze - con la medesima struttura chimica - presenti in micro quantit&amp;agrave; nei cibi (prevalentemente in frutta e verdura) senza alcuna funzione nutritiva. Tuttavia hanno effetti biologici rilevanti e per questo sono da tempo studiati dai ricercatori. Li troviamo in alcuni tipi di frutta (agrumi, mele, pere, uva, frutta secca), di legumi (piselli, fagioli e soia), in radici come la liquirizia, spezie come il cumino, e poi nei semi di girasole, nei germogli, nelle verdure (come broccoli, cipolle, porri), nelle erbe (come rosmarino e timo), in sedano, prezzemolo, nei semi dei cereali nel vino rosso e nel t&amp;egrave;. &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno esaminato 78 alimenti o gruppi di alimenti. Ciascuno &amp;egrave; stato catalogato tramite una banca dati, che contiene correlazioni fra varie sostanze alimentari e nutrienti o micronutrienti, permettendo di tracciare una complessa mappa di correlazioni fra rischio tumorale e consumo di sostanze alimentari. I risultati di questa ricerca, comunque, hanno nuovamente messo in evidenza quanto la nostra dieta quotidiana possa contribuire a modificare il rischio di ammalarsi di tumore. &lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=163</link>
      <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 16:10:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di dicembre: Le frittelle dell'immacolata</title>
      <description>&lt;em&gt;In molte cucine italiane il mese di dicembre &amp;egrave; sottolinato dalla presenza delle frittelle: dalle pettole pugliesi (chiamate anche scherpelle), ai beignets friulani; dalle crispedde dolci siciliani, alle zippulas, o cattas della cucina sarda,&amp;nbsp;fino alle&amp;nbsp;frittelle di mele tipiche delle zone trentine e altoatesine. In&amp;nbsp;molti luoghi&amp;nbsp;questi dolci vengono preparati per festeggiare il giorno dell'Immacolata, da cui prendono il nome.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 30 minuti (+ 3 ore per la lievitazione dell'impasto) - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dosi &lt;/strong&gt;per 4/6 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 500 gr di farina, 300 ml di acqua tiepida, 50 gr di lievito (o mezzo cubetto di lievito di birra), sale, olio, zucchero a velo&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; In un recipiente mescola la farina setacciata con il lievito, il sale, l'uvetta sultanina e l'acqua tiepida. Lavora bene, in modo da ottenere un impasto liscio e privo di grumi, fino a quando si staccher&amp;agrave; dai bordi del contenitore. Lascia lievitare in un luogo tipido, coperto con uno strofinaccio per due/tre ore.&lt;br /&gt;
In una padella fai scaldare bene l'olio e appena raggiunge il punto di bollore, versa piccole palline di impasto nell'olio bollente (aiutati con un cucchiaino bagnato per prendere l'impasto) e friggi fino a quando risulteranno gonfie, colorite e croccanti. Togli dal fuoco, riponile su un piatto al caldo, spolverizza con zucchero a velo e continua a frigge il resto dell'impasto.&amp;nbsp;Le frittelle andrebbero servite calde.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=162</link>
      <pubDate>Fri, 03 Dec 2010 13:35:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dal nord al sud il Natale: la magia del Natale (2)</title>
      <description>&lt;em&gt;Ogni anno, nel periodo dell'Avvento, coloratissime bancarelle animano i centri storici di borghi e citt&amp;agrave; e riaccendono il Natale.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&amp;laquo;Te piace o' Presepe?&amp;raquo;. &amp;Egrave; impossibile accostarsi al Natale senza ricordare l'atmosfera del Natale in casa Cupiello del grande Edoardo. Il presepe &amp;egrave; uno dei simboli intensi della tradizione natalizia partenopea. La realizzazione del presepe &amp;egrave; una vera festa, che coinvolge tutta la famiglia e pu&amp;ograve; durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio. Ma la sera del 24 deve essere tutto pronto per accogliere l'arrivo del bambinello nella culla. Chi a Natale ama fare il presepe, trover&amp;agrave; a Napoli tutto l'occorrente e molto di pi&amp;ugrave;. A fianco delle tradizionali statuine, ogni anno vengono aggiunti nuovi personaggi famosi del passato e del presente. Entrare a far parte dei personaggi del presepe napoletano, seppur in caricatura, &amp;egrave; meta ambitissima dei personaggi dello spettacolo, della politica e dello sport. &lt;br /&gt;
La via del presepe a &lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt; &amp;egrave; Via San Gregorio Armeno a Spaccanapoli, che si anima di bancarelle dal 5 al 28 dicembre. &lt;br /&gt;
Ancora statuette per il presepe in Puglia, a &lt;strong&gt;Lecce&lt;/strong&gt; dove ogni anno si svolge la tradizionale Fiera dei Presepi e dei Pupi. Le bancarelle, dove &amp;egrave; possibile trovare le celebri statuette del presepe artigianali realizzate in cartapesta, sono allestite in piazza S. Oronzo e Piazza Duomo, dal 4 dicembre al 7 gennaio. La lavorazione della cartapesta a Lecce risale al XVII secolo e da allora la sua lavorazione &amp;egrave; rimasta nella trazione locale. &lt;br /&gt;
In Sicilia dal 4 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 musica, dolci, cucina trapanese, aperitivi e mille sorprese. Anche il centro storico di &lt;strong&gt;Erice&lt;/strong&gt; ospita numerosi espositori che proporranno addobbi tipici, prodotti della tradizione artigianale e specialit&amp;agrave; enogastronomiche. Si potr&amp;agrave; passeggiare tra i numerosi stand, fermarsi ad assaporare un ottimo bicchiere di passito e una genovese a Erice Vetta. Erice si trova a 750 m. sul livello del mare, in una splendida posizione panoramica e nelle giornate limpide &amp;egrave; possibile individuare l'Etna all'orizzonte. I Mercatini di Natale Erice 2010 saranno una bella occasione per scoprire questo incantevole cittadina trapanese, resa ancora pi&amp;ugrave; suggestiva dalla magica illuminazione e dagli interventi culturali e musicali.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=161</link>
      <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 11:24:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dal nord al sud il Natale: la magia del Natale (1)</title>
      <description>&lt;em&gt;In Italia sono principalmente le localit&amp;agrave; alpine a rinnovare l'antica tradizione dei mercati di Natale. L'atmosfera &amp;egrave; magica, complice la luce e la neve che spesso a inizio dicembre ha gi&amp;agrave; imbiancato valli e montagne. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;In &lt;strong&gt;Val d'Aosta&lt;/strong&gt; dal 3 dicembre al 6 gennaio &lt;strong&gt;Aosta&lt;/strong&gt; ospita il March&amp;sbquo; Vert Noel: in piazza Severino Caveri viene ricreato un colorato villaggio alpino, con strade, piazze, chalets in legno e un vero bosco di abeti. Sempre ad Aosta, in piazza Chanoux il 5, 12 e 19 dicembre si possono trovare le migliori produzioni artigianali nella Mostra-mercato di Natale, pronta ad accogliere oltre 70 espositori. &lt;strong&gt;Bionaz, Chatillon &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; Donnas&lt;/strong&gt; ospiteranno i mercatini nei giorni festivi tra il 4 e il 12 dicembre, mentre a &lt;strong&gt;Etroubles&lt;/strong&gt; il mercatino si terr&amp;agrave; dal 4 all'8 dicembre e si ripeter&amp;agrave; anche il 18 e 19 dicembre, affiancando l'ottava edizione della Foire March&amp;egrave; de Noel du Grand Combine ancora dal 23 al 28 dicembre. Il 5 dicembre, nel &lt;strong&gt;Borgo Medioevale di Bard&lt;/strong&gt; si aprir&amp;agrave; il Noel au Bourg (fino al 06 gennaio 2011), centro della manifestazione il concorso di scultura &amp;ldquo;Presepi in mostra &amp;rdquo; dove verranno esposti pi&amp;ugrave; di 30 presepi d&amp;rsquo;autore lungo la via del Borgo Medioevale dietro le finestre illuminate che conduce al Forte e nella sala mostre del Municipio.&lt;br /&gt;
In &lt;strong&gt;Trentino&lt;/strong&gt; questa festivit&amp;agrave; &amp;egrave; davvero speciale e molto sentita, ricca di profumi e colori che inondano cittadine e borghi. Dal Mercatino di &lt;strong&gt;Trento&lt;/strong&gt;, immerso nell&amp;rsquo;atmosfera rinascimentale del centro storico, al Mercatino di &lt;strong&gt;Arco&lt;/strong&gt; sul Garda, ai Mercatini della Valsugana: &lt;strong&gt;Pergine&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Levico Terme&lt;/strong&gt;, nel parco secolare degli Asburgo, fino al Natale dei Popoli di &lt;strong&gt;Rovereto&lt;/strong&gt;, per concludere con il Mercatino di &lt;strong&gt;Andalo&lt;/strong&gt;, ai piedi della Paganella e con le suggestioni natalizie dell&amp;rsquo;antico borgo contadino di &lt;strong&gt;Rango&lt;/strong&gt;. (date e programma degli eventi sul sito internet www.nataletrentino.it). &lt;br /&gt;
Le cittadine &lt;strong&gt;altoatesine&lt;/strong&gt; hanno aperto le porte al Natale gi&amp;agrave; il 26 novembre scorso. A &lt;strong&gt;Bolzano&lt;/strong&gt; si avr&amp;agrave; tempo fino al 23 dicembre per vivere la festa di luci nelle piazze e nei vicoli del capoluogo. A &lt;strong&gt;Merano&lt;/strong&gt; (26 novembre - 6 gennaio 2011) il Natale &amp;egrave; all'insegna del piacere e del riposo: pasticceria raffinata, golosit&amp;agrave; per tutti i gusti, la via dei presepi e la musica invitano a gironzolare tranquillamente in questa citt&amp;agrave; di cura. A &lt;strong&gt;Bressanone&lt;/strong&gt; (26 novembre - 6 gennaio 2011) arte e storia sono le nobili quinte del Mercatino di Natale che si svolge nell'ambiente storico dell'antica citt&amp;agrave; vescovile con splendide sculture di luce. A &lt;strong&gt;Brunico&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Vipiteno&lt;/strong&gt; (26 novembre - 6 gennaio 2011) piccoli gioielli medioevali tra le montagne, si trova la miglior offerta dell'artigianato tradizionale.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=160</link>
      <pubDate>Mon, 29 Nov 2010 16:05:17 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta e verdura multicolor fanno il cuore più sano</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli antiossidanti contenuti in frutta e verdura sono gli "anti-ruggine" del cuore.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno studio realizzato da un gruppo di esperti europei nell'ambito del Progetto Athena, ha verificato le propriet&amp;agrave; delle antocianine, pigmenti contenuti in alcuni alimenti vegetali e in particolare nei frutti di bosco, sull'uomo. I ricercatori hanno dimostrato che il consumo regolare di queste sostanze pu&amp;ograve; contribuire a ridurre fino al 30% il danno causato dall'infarto e aiutare il cuore a mantenersi pi&amp;ugrave; giovane. Le antocianine svolgono un ruolo cardioprotettivo notevole, come ha sottolineato la dottoressa Lidia Rota Vender, responsabile del Centro Trombosi di Humanitas e Presidente di ALT- Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari, a patto che la frutta e la verdura siano fresche. &lt;em&gt;"Gli antiossidanti si trovano in grandi quantit&amp;agrave; solo nella frutta e verdura fresca o surgelata da poco. Se, infatti, &amp;egrave; stata surgelata o congelata a lungo, questi pigmenti rimangono in quanto a peso, ma perdono le loro propriet&amp;agrave; benefiche". &lt;br /&gt;
"Gli antiossidanti sono in grado di prevenire infarto, ictus e trombosi delle arterie grazie al loro effetto positivo proprio sulla parete delle arterie, che mantengono giovane e in salute contrastando i radicali liberi (mentre non &amp;egrave; cos&amp;igrave; evidente il loro effetto sulle vene)"&lt;/em&gt; continua la dottoressa Rota Vender &lt;em&gt;"Si trovano nella frutta e verdura fresca, in particolare se colorata (uva, lamponi, frutti di bosco, fragole, radicchio, per esempio)" &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Ma attenzione, ci sono comportamenti che "annullano" il loro beneficio. Ad esempio il fumo. Se si assume molta frutta e verdura e, poi, si fuma, l'effetto antiossidante viene praticamente ridotto o annullato. &lt;br /&gt;
Si deve sempre tenere presente che lo stile di vita in generale &amp;egrave; fondamentale. No, quindi al fumo e s&amp;igrave; a frutta e verdura in abbondanza e ad una attivit&amp;agrave; fisica costante e moderata. Anche questa, infatti, sviluppa antiossidanti ed &amp;egrave; benefica per il cuore perch&amp;eacute; garantisce una buona vascolarizzazione e metabolismo alle arterie (e anche delle vene). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; humanitasalute.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=159</link>
      <pubDate>Mon, 29 Nov 2010 14:39:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prima o dopo l'allenamento... purché sia frutta!</title>
      <description>&lt;em&gt;Dedicato a chi pratica sport, ma non solo!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La regola del 5 (cinque porzioni di frutta o verdura ogni giorno) &amp;egrave; un consiglio valido per tutti, perch&amp;eacute; la frutta, come la verdura, &amp;egrave; essenziale nella nostra dieta per l&amp;rsquo;apporto di vitamine, minerali, fibre e nutrienti preziosi per il nostro fisico. Ma alcuni frutti sono pi&amp;ugrave; indicati di altri soprattutto per chi pratica sport.&lt;br /&gt;
Non tutti i frutti sono uguali. La prima classificazione che viene fatta a livello nutrizionale &amp;egrave; tra frutta acida, semiacida e dolce. Recentemente per gli alimenti, e anche per la frutta quindi, si sente spesso parlare di indice glicemico (IG), cio&amp;egrave; della velocit&amp;agrave; con cui aumenta la glicemia consumando un determinato cibo. Chi pratica sport, anche a livello amatoriale, dovrebbe prestare particolarmente attenzione all&amp;rsquo;indice glicemico dei diversi tipi di frutta, in modo da scegliere quale consumare prima e dopo l&amp;rsquo;allenamento per non affaticarsi e rendere al meglio e recuperare bene alla fine dello sport.&lt;br /&gt;
Per conoscere l'IG della frutta, ci viene in aiuto una tabella preparate da Sportlife, sito spagnolo dedicato agli sportivi, che consiglia la frutta con un basso indice glicemico prima di allenarsi e quella con un alto indice glicemico che alza i livelli di glucosio nel sangue e fornisce energia di immediato consumo dopo lo sforzo sportivo, per il recupero dopo lo sforzo fisico.&lt;br /&gt;
Prima dello sport consumiamo quindi mela, pera, more e frutti di bosco, tutta la frutta rossa come fragole, ciliegie, uva e, da non dimenticare, pompelmo. Tutti frutti che forniscono anche alti livelli di antiossidanti.&lt;br /&gt;
Dopo lo sport invece, per un recupero veloce, &amp;egrave; bene affidarsi a melone dolce (leggermente diuretico), anguria (reidratante naturale), succo d&amp;rsquo;arancia appena spremuto e kiwi (ricchi di vitamina C), banana, uva passa o datteri, ananas e mango e kiwi. Frutti ricchissimi anche di minerali che aiutano il recupero anche su questo fronte.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; BenessereBlog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=158</link>
      <pubDate>Wed, 24 Nov 2010 17:52:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Svezzamento secondo natura</title>
      <description>&lt;em&gt;Qual &amp;egrave; il modo migliore per svezzare mio figlio? Questo interrogativo se lo sono posti certamente, almeno una volta nella loro vita ogni mamma e ogni pap&amp;agrave;. La risposta, insieme a molti altri consigli, la troviamo in un libro, appena pubblicato da Terra Nuova Edizioni, che nasce dall'esperienza personale dell'autrice come mamma e della sua attivit&amp;agrave; ventennale come nutrizionista per l'infanzia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Nell&amp;rsquo;essere umano il ritmo con cui vengono assunti i pasti, la loro composizione e il loro orario influenzano la qualit&amp;agrave; del sonno. Questo &amp;egrave; vero ancor pi&amp;ugrave; per il bambino che, se lasciato libero, ha ritmi suoi di sonno/veglia soggetti a risentire pesantemente di cambiamenti nell&amp;rsquo;ambiente o nella dieta. &lt;br /&gt;
Prima dello svezzamento il bimbo pu&amp;ograve; essere disturbato da alimenti assunti dalla madre che allatta o dal tipo di latte artificiale. La madre che allatta dovr&amp;agrave; stare attenta a non assumere sostanze eccitanti (t&amp;egrave;, caff&amp;egrave;, cola&amp;hellip;) nelle ore pomeridiane, perch&amp;eacute; questo potrebbe causare al bambino difficolt&amp;agrave; di addormentamento serale e in alcuni casi anche risvegli notturni. Inoltre andranno evitati i cibi allergizzanti se vi &amp;egrave; una familiarit&amp;agrave; (padre o madre allergici anche ad allergeni ambientali come polveri e pollini o ad allergeni farmacologici). &lt;br /&gt;
Durante e dopo lo svezzamento invece &amp;egrave; il diretto contatto dell&amp;rsquo;intestino del bambino con il cibo che pu&amp;ograve; determinare risvegli notturni. Allora tra le regole generali possiamo dire che &amp;egrave; meglio evitare di dare al bambino proteine animali la sera, ad eccezione (se &amp;egrave; accertato che non ci sia un&amp;rsquo;intolleranza) di un po&amp;rsquo; di latte o di ricotta nella pappa, al massimo 2 o 3 volte la settimana. &amp;Egrave; sicuramente da abolire il biberon di latte prima di addormentarsi! Sia perch&amp;eacute; potrebbe disturbare il sonno, sia perch&amp;eacute; favorisce la formazione di carie anche nei denti che devono ancora spuntare. Per favorire il sonno possono essere casomai utilizzate tisane a base di malva, tiglio, fiori d&amp;rsquo;arancio o camomilla. Attenzione per&amp;ograve;, perch&amp;eacute; quest&amp;rsquo;ultima in alcuni soggetti pu&amp;ograve; avere anche l&amp;rsquo;effetto opposto! Ovvero eccitante invece che calmante! &lt;br /&gt;
Il pasto serale non deve essere consumato troppo tardi, tra le 19 e le 20, e deve essere composto di un piatto dolce, ossia da cereali (che per il palato del bambino hanno un sapore naturalmente dolce) insieme a verdura o frutta cotta ed eventualmente latte di riso, oppure uvetta e albicocche secche. Se ben tollerata, anche la combinazione latte vaccino e cereale pu&amp;ograve; aiutare ad addormentarsi. Pensiamo infatti alle cene dei nostri nonni a base di pane o polenta e latte! &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Svezzamento secondo natura&lt;/strong&gt;, Michela Trevisan, Terra Nuova Edizioni&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=157</link>
      <pubDate>Wed, 24 Nov 2010 16:35:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per combattere il diabete prima di tutto la prevenzione</title>
      <description>&lt;em&gt;Dalla decima giornata mondiale del diabete che si &amp;egrave; tenuta il 13-14 novembre scorso, alcuni utili consigli per prevenire e affrontare questa importante patologia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il diabete &amp;egrave; una malattia cronica molto diffusa: a livello mondiale le persone con diabete rappresentano circa il 6% della popolazione adulta, pari a circa 246 milioni, mentre in Italia ci sono circa tre milioni di diabetici e il loro numero aumenter&amp;agrave; di circa il 30 % nei prossimi 10 anni. &lt;br /&gt;
Per prevenire questa malattia che di solito insorge in seguito a cattive abitudini alimentari &amp;egrave; necessario rispettare la regola delle quattro "emme": Monitoraggio della glicemia, Movimento (attivit&amp;agrave; fisica), Mangiare (bene e sano) e Medicine (ipoglicemizzanti o insulina, se sono necessarie). &lt;br /&gt;
Il controllo gratuito della glicemia &amp;egrave; stato offerto gratuitamente nei giorni scorsi in molte piazze italiane in occasione della giornata dedicata all'educazione e prevenzione del diabete, mentre lo slogan della manifestazione - "corriamo pi&amp;ugrave; veloci del diabete" - stava a sottolineare come l'attivit&amp;agrave; fisica sia un importante fattore di prevenzione e cura del diabete. &lt;br /&gt;
Ai partecipanti &amp;egrave; stato distribuito un decalogo preparato dalla Societ&amp;agrave; Italiana di Diabetologia: La prevenzione del diabete a portata di mano Insieme sono stati distribuiti degli opuscoli con alcuni validi consigli. &lt;br /&gt;
Fare regolare attivit&amp;agrave; fisica, non saltare mai la colazione e, se necessario, ricorrere a una cura corretta e puntuale. &lt;br /&gt;
Fra i consigli alimentari, uno dei pi&amp;ugrave; importanti per la prevenzione &amp;egrave; di non saltare mai la colazione perch&amp;eacute;, secondo il National Nutrition Survey, questo predisporrebbe all'insorgenza di malattie cardiache e patologie diabetiche. Chi salta la colazione gi&amp;agrave; nella prima infanzia, da adulto tender&amp;agrave; ad avere una circonferenza della vita maggiore e quindi maggiori livelli di insulina e colesterolo totale e LDL. &lt;br /&gt;
Ecco le dieci regole d'oro per la prevenzione del diabete. &lt;br /&gt;
1. Controlla il peso e, se sei in sovrappeso, impegnati a perdere almeno 3/4 chili. &lt;br /&gt;
2 Ogni giorno dedicata almeno 30 minuti all'attivit&amp;agrave; fisica (passeggiate, nuoto, bicicletta, ballo, giardinaggio, etc). &lt;br /&gt;
3. Consuma pi&amp;ugrave; legumi, ortaggi e frutta. &lt;br /&gt;
4. Tra gli alimenti a base di cereali (pasta, pane, riso, crackers, etc) preferisci quelli integrali. &lt;br /&gt;
5. Riduci il consumo di carne (non pi&amp;ugrave; di tre volte a settimana) e, in particolare, limita le carni grasse e i salumi. &lt;br /&gt;
6. Limita il consumo di grassi e preferisci quelli di origine vegetale (olio di oliva). &lt;br /&gt;
7. Consuma regolarmente piccole quantit&amp;agrave; di noci o nocciole. &lt;br /&gt;
8. Limita il consumo di zuccheri, dolci, bevande zuccherate: meno &amp;egrave; meglio!&lt;br /&gt;
9. Bevande alcoliche solo in quantit&amp;agrave; moderata (due bicchieri di vino al giorno per gli uomini e un bicchiere per le donne). &lt;br /&gt;
10. Concediti tre caff&amp;egrave; al giorno senza zucchero. &lt;br /&gt;
Adottando queste semplici modifiche dello stile di vita, due casi di diabete su tre potrebbero essere evitati. Diversi studi hanno infatti chiaramente dimostrato che &amp;egrave; possibile ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, che si manifesta nell'et&amp;agrave; adulta, attraverso misure semplici, non farmacologiche (cambiamenti di stile di vita) che riguardano la dieta e l'esercizio fisico. Per ulteriori informazioni: &lt;a href="http://www.giornatadeldiabete.it/"&gt;http://www.giornatadeldiabete.it/&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=156</link>
      <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 18:43:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title> Noci e olio d'oliva: grassi monoinsaturi per cuore forte e arterie pulite </title>
      <description>&lt;em&gt;Completare la propria alimentazione con grassi monoinsaturi per migliorare gli effetti della dieta a basso contenuto di colesterolo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;A sostenerlo uno studio dei ricercatori del St. Michael's Hospital di Toronto guidati da David Jenkins e pubblicato sul Canadian Medical Association Journal da cui emerge che i grassi contenuti in noci, avocado e oli come l'olio d'oliva e di girasole possono essere d'aiuto per proteggere cuore e arterie.&lt;br /&gt;
Nello studio i ricercatori hanno diviso in modo casuale 17 uomini e 7 donne in postmenopausa in due gruppi, facendo assumere a entrambi una dieta con livelli moderati di colesterolo, ma assegnando solo a uno dei due un alto consumo di grassi monoinsaturi.&lt;br /&gt;
Ed &amp;egrave; risultato che nel gruppo ad alto consumo di grassi monoinsaturi i livelli di colesterolo "buono" - lipoproteine ad alta densit&amp;agrave; o HDL - erano aumentati del 12,5% mentre i livelli di colesterolo "cattivo" - lipoproteine a bassa densit&amp;agrave; o colesterolo LDL - erano diminuiti del 35%. Un risultato interessante, spiega Jenkins, considerando che le persone con bassi livelli di HDL e alti livelli di colesterolo LDL corrono maggiori rischi di sviluppare malattie cardiovascolari.&lt;br /&gt;
Fonte: salute24.ilsole24ore.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=155</link>
      <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 18:17:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>3 noci al giorno per dire no al colesterolo e salvare la linea </title>
      <description>&lt;em&gt;Tre noci ogni giorno, sono la giusta quantit&amp;agrave; per aiutare il sistema cardiovascolare, senza influire sul peso. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il consumo di noci contribuisce a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare: le noci contengono infatti grassi buoni (mono e polinsaturi) in grande quantit&amp;agrave;, i quali abbassano i livelli ematici di colesterolo LDL (quello &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo;). Inoltre le noci contengono vitamina E, dalle spiccate propriet&amp;agrave; antiossidanti, magnesio, implicato nella regolazione della pressione sanguigna, e arginina, un aminoacido che favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e riduce le infiammazioni delle arterie, con benefici effetti sul circolo e sulle scorie che, accumulandosi, favoriscono il sovrappeso.&lt;br /&gt;
Uno studio spagnolo recentemente pubblicato su &amp;ldquo;Archives of Internal Medicine&amp;rdquo;, ha inoltre valutato l&amp;rsquo;effetto delle noci sulla qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; di lipidi nel sangue: &amp;egrave; emerso che il consumo quotidiano di noci (3-4 gherigli al giorno) pu&amp;ograve; ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL di oltre il 7%.&lt;br /&gt;
Quando consumarle? Ad esempio come spuntino: 3-4 noci a met&amp;agrave; mattina o met&amp;agrave; pomeriggio, da sole o con un vasetto di yogurt bianco, saziano, danno energia e hanno effetti ipocolesterolizzanti. Puoi anche aggiungere alcuni gherigli di noce e qualche fetta di mela alle tue insalate: ti sazi pi&amp;ugrave; in fretta e fai scorta di fibre anti stipsi e anticellulite. &lt;br /&gt;
Fonte: mondobenessere</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=154</link>
      <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 15:21:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mandorle contro i virus</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo uno studio pubblicato su Immunology Letters, le mandorle sembrerebbero svolgere un ruolo importante nel rafforzare il sistema immunitario.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La frutta secca &amp;egrave; una piacevole abitudine in questo periodo prenatalizio, se poi fa anche bene alla salute, meglio ancora. In particolare, le mandorle, sembrerebbero svolgere un ruolo importante nel rafforzare il sistema immunitario.&lt;br /&gt;
Questo &amp;egrave; quanto sostiene uno studio pubblicato su Immunology Letters. La ricerca, condotta dai ricercatori dell'Institute of Food Research di Norwich e dal Policlinico Universitario di Messina, specifica che per trarre beneficio dalle mandorle dobbiamo necessariamente gustarcele con tutta la buccia. &lt;br /&gt;
E' l&amp;igrave; infatti che si trovano sostanze benefiche in grado di potenziare l'attivit&amp;agrave; dei nostri "amici" globuli bianchi. Le mandorle sembrerebbero attive anche per contrastare alcuni tipi di virus come l'herpes.&lt;br /&gt;
E dopo questa ricerca, non vi resta che assaporarle insieme agli amici per una scorpacciata tutta salute.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Fonte: lastampa.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=153</link>
      <pubDate>Wed, 10 Nov 2010 15:11:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Castagne, pistacchi e pere contro stanchezza, insonnia e stress </title>
      <description>&lt;em&gt;L'orto di ottobre ci mette a disposizione frutti ricchi di sostanze benefiche per vincere stress, stanchezza e insonnia, migliorando la memoria, la capacit&amp;agrave; di concentrazione e la lucidit&amp;agrave; mentale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il sapore dolce pu&amp;ograve; stimolare direttamente la produzione di serotonina, convertita dall&amp;rsquo;organismo in melatonina, importantissima nella regolazione del ciclo circadiano (del sonno/veglia). Ma attenzione: per sapore dolce non si intendono dolci industriali, merendine o cannoncini... si parla piuttosto di alimenti naturalmente dolci, come castagne, banane o pere che possono stimolare positivamente il nostro organismo. &lt;br /&gt;
Se la sera facciamo fatica ad abbandonarci tra le braccia di Morfeo, possiamo trovare nel cibo degli ottimi rimedi antinsonnia. Un apporto positivo possiamo ottenerlo con il classico latte caldo, dolcificato con due cucchiaini di miele, perch&amp;eacute; il latte, oltre al triptofano, contiene anche altre sostante calmanti in grado di attenuare nervosismo ed eccitazione, accentuate grazie alla presenza del miele. &lt;br /&gt;
Il triptofano &amp;egrave; una sostanza contenuta in molti alimenti, tra cui la frutta oleaginosa (pistacchi, mandorle, noci, anacardi, nocciole, eccetera), i legumi, la soia e le uova. Sette pistacchi consumati durante il giorno (al naturale e senza sale aggiunto) quindi potrebbero contribuire a rasserenare l&amp;rsquo;umore, ridurre l&amp;rsquo;ansia e, di conseguenza anche a dormire meglio. &lt;br /&gt;
Un altro anti-ansiogeno naturale sono le castagne: provate a rompere la giornata con 5/6 castagne bollite o arrostite (perfette le CASTAGNE Noberasco morbide e gustose gi&amp;agrave; pronte per essere consumate!), secondo gli esperti sarebbero un nutrimento ideale per il cervello e aiuterebbero a ridurre lo stress. &lt;br /&gt;
Piuttosto inaspettato (ma da provare!), invece, il ruolo del peperoncino piccante che unito ai carboidrati sarebbe utile per contrastare l'insonnia. Almeno secondo quanto affermato da recenti studi che hanno confermato le capacit&amp;agrave; calmanti del peperoncino e scandagliato quelle soporifere dei carboidrati complessi (pane e pasta integrali). &lt;br /&gt;
E per il buon umore? Nei momenti neri della giornata, quando vorreste mordere il vostro vicino di scrivania, provate a consumare un cubetto di cioccolato fondente alle mandorle. Mal che vada, se non dovesse funzionare... potete sempre provare a offrirlo al vostro &amp;ldquo;nemico&amp;rdquo;, magari con lui funziona! &lt;br /&gt;
Fonte: SaniSapori</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=152</link>
      <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 14:56:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dai cibi uno scudo protettivo contro i malanni di stagione. </title>
      <description>&lt;em&gt;Col tempo piovoso e freddo, ogni anno, arrivano anche i tipici malanni di stagione. Per questo &amp;egrave; importante proprio nelle stagioni di mezzo, come l'autunno, iniziare a variare la dieta, preferendo alimenti ricchi di vitamine e minerali, in grado di innalzare le difese immunitarie e formare cos&amp;igrave; una barriera protettiva contro malattie da raffreddamento e influenze stagionali.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Tra i cibi che aiutano a contrastare i raffreddori troviamo naturalmente al primo posto quelli ricchi di vitamina C, un antiossidante che svolge nell'organismo molteplici funzioni. Kiwi, agrumi, acerola e rosa canina sono le maggiori fonti vegetali di questa vitamina, ma una comoda fonte di vitamina C, sempre a portata di mano, la troviamo anche nelle albicocche secche, frutti ricchi inoltre di potassio, ferro e vitamina A.&lt;br /&gt;
Altro must dei periodi freddi sono le zuppe. Ottima quella di cipolle, che proprio grazie al suo principale ingrediente (le cipolle!) pu&amp;ograve; avere sul fisico un'azione antibatterica. Questo bulbo contiene infatti numerosi oligoelementi e diverse vitamine, oltre che flavonoidi. Nella medicina popolare ha sempre avuto numerosissimi impieghi terapeutici. Utilizzata come antibiotico, antibatterico e disinfettante (al pari dell'aglio), &amp;egrave; anche un ottimo espettorante o antifungino.&lt;br /&gt;
L'inverno &amp;egrave; anche il momento giusto per consumare i legumi, che hanno un potere ricostituente e regolatore del sistema digestivo, sono diuretici e molto nutrienti.&lt;br /&gt;
Tra la verdura a foglia verde non possiamo dimenticare gli spinaci, per le ricche quantit&amp;agrave; di ferro e di vitamine A e C, che favoriscono il sistema digestivo e hanno propriet&amp;agrave; depurative. Meglio se freschi e giovani, consumati crudi in insalata con scaglie di grana, conditi con olio e limone. Ma ottimi anche saltati in padella con uvetta e pinoli, come si usa in Spagna!&lt;br /&gt;
Infine non sono da sottovalutare tutti gli alimenti ricchi di fibre, composti di origine vegetale contenuti in abbondanza in frutta secca ed essiccata. La stagione fredda e il tempo uggioso spingono a una vita pi&amp;ugrave; sedentaria e quindi mai come in questo momento dell'anno i cibi ricchi di fibre sono utili per mantenere la corretta attivit&amp;agrave; intestinale e pulire il fisico dalle scorie. La quantit&amp;agrave; di fibre consigliata &amp;egrave; di 25 grammi al giorno.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=151</link>
      <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 14:09:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cibi antiossidanti per migliorare la memoria</title>
      <description>&lt;em&gt;Pesce azzurro, proteine della soia, pane integrale, orzo, cannella, aceto, mirtilli e mandorle: alimenti che proteggono la salute, promuovono la memoria e migliorano le funzioni cognitive.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cibi antiossidanti e antinfiammatori che possono promuovere la memoria favorendo allo stesso tempo una riduzione del colesterolo cattivo, della pressione sanguigna e l&amp;rsquo;infiammazione del corpo. Che gli alimenti considerati antiossidanti svolgano anche un&amp;rsquo;azione antinfiammatoria non &amp;egrave; certo una novit&amp;agrave;. Meno noto, invece, il fatto che siano in grado di promuovere la memoria. E, ancor di pi&amp;ugrave;, che per agire bene debbano essere consumati insieme e non singolarmente. Quali sono questi gli alimenti antiossidanti che giovano tanto alla salute e alla memoria? In generale si tratta di cibi ricchi di acidi grassi omega-3 , di fibre e a basso indice glicemico. Fra questi troviamo: pesce azzurro, proteine di soia, pane integrale, orzo, cannella, aceto, mirtilli e mandorle.&lt;br /&gt;
La scoperta &amp;egrave; di un gruppo di ricercatori svedesi della Lund University coordinati dal nutrizionista Inger Bj&amp;ouml;rck, che hanno messo in evidenza come l&amp;rsquo;effetto antinfiammatorio era pi&amp;ugrave; efficace quando alcuni tipi di cibi venivano consumati insieme ad altri.&lt;br /&gt;
Il professor Bj&amp;ouml;rck ha reclutato 44 persone (uomini e donne) in sovrappeso, tra i 50 e i 75 anni di et&amp;agrave;. Per quattro settimane i partecipanti sono stati invitati a seguire una dieta con alimenti che potessero ridurre l&amp;rsquo;infiammazione di basso livello nel corpo. Infatti l&amp;rsquo;infiammazione di basso livello pu&amp;ograve; innescare la cosiddetta sindrome metabolica e, di conseguenza, l&amp;rsquo;obesit&amp;agrave;, il diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari. Le analisi condotte alla fine del periodo di dieta, hanno evidenziato una diminuzione del valore del colesterolo LDL o &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo; (sceso del 33%); una riduzione dei grassi nel sangue (scesi del 14%); un abbassamento dell'8% della pressione arteriosa e una limitazione degli indicatori di rischio per i coaguli nel sangue, scesa del 26%. Allo stesso tempo si &amp;egrave; notata una riduzione dei marcatori dell&amp;rsquo;infiammazione corporea e un aumento delle performance legate alla memoria e alle funzioni cognitive.&lt;br /&gt;
Secondo Bj&amp;ouml;rck, un ottimo risultato, che ha superato anche le aspettative dei ricercatori.&lt;br /&gt;
Fonte: la stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=150</link>
      <pubDate>Wed, 27 Oct 2010 14:32:50 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di novembre: il Pan dei morti </title>
      <description>&lt;em&gt;Ricetta antichissima, di origine lombarda, questa preparazione tradizionale per la celebrazione dei defunti si &amp;egrave; diffusa e ha trovato varianti un po' in tutte le regioni d'Italia. Alcuni ingredienti, per&amp;ograve; sono comuni, come ad esempio l'uso di biscotti sbriciolati e frutta secca nell'impasto.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 60 minuti -&lt;strong&gt; Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dosi&lt;/strong&gt; per 8 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 200 g di farina, 200 g di zucchero, 200 g di biscotti savoiardi, 100 g di amaretti, 125 g di uvetta, 125 g di fichi secchi, 100 g di mandorle pelate, 100 g di pinoli, 50 g di scorza d'arancia candita, 50 g di cacao amaro in polvere, 4 albumi, 1 bicchiere di vino dolce, 1 cucchiaino di cannella, zucchero a velo, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Trita nel mixer mandorle, savoiardi e amaretti. Versa il mix in un recipiente capiente, aggiungi zucchero, farina, lievito, i fichi secchi tritati, l'uvetta rinvenuta in acqua e ben strizzata, i pinoli, la scorza d'arancia, il cacao, la cannella e una presa di sale e amalgama bene il tutto.&lt;br /&gt;
Aggiungi infine i 4 albumi e mezzo bicchiere di vino. Impasta aggiungendo se occorre il resto del vino. L'impasto dovr&amp;agrave; risultare leggermente pi&amp;ugrave; duro della pasta frolla. Stendi l'impasto sulla spianatoia e dividilo in pezzi da 90-100 grammi l'uno. Lavora ogni pezzo in modo da ottenere dei biscotti di forma ovale non troppo alti (lunghi circa 10/12 cm, larghi 6 per 1 cm di spessore).&lt;br /&gt;
Sistema i biscotti sulla leccarda foderata con carta da forno e fai cuocere i pan dei morti in forno preriscaldato a 180&amp;deg; per 15-20 minuti (i biscotti sono pronti quando si formeranno delle crepe). Una volta intiepiditi, spolverizza con zucchero a velo e servi accompagnando con del vin santo (ma sono ottimi anche con il the alla menta!).&lt;br /&gt;
Il pan dei morti migliora col tempo! L'ideale sarebbe prepararli con qualche giorno d'anticipo e, una volta raffreddati, riporli in una scatola chiusa col coperchio.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=149</link>
      <pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:23:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un'ottima fonte di potassio</title>
      <description>&lt;em&gt;Lo dicono gli esperti: cinque porzioni di frutta e verdura al giorno fanno bene. Ma alcuni elementi essenziali nella frutta autunnale potrebbero mancare. Per questo &amp;egrave; bene integrare la nostra dose giornaliera di vegetalia anche con la frutta, ricchissima di potassio. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cosa hanno in comune albicocche, datteri, fichi, uva sultanina e mele? Sono tutti frutti essiccati,&amp;nbsp;fonte di un importante minerale, il potassio, elemento fondamentale per una crescita sana, per la stimolazione degli impulsi nervosi, la contrazione delle fibre muscolari e per mantenere il giusto grado di alcalinit&amp;agrave; dei fluidi dell'organismo. &lt;br /&gt;
Oltre a queste funzioni, il potassio regola il pH del sangue, la pressione e &amp;nbsp;il battito cardiaco. Inoltre, stimolando i reni a produrre urina, svolge un'azione diuretica e favorisce l'eliminazione dei liquidi accumulati, soprattutto quando c'&amp;egrave; un eccesso di sale nella dieta responsabile di gonfiori e ritenzione idrica. E' quindi essenziale anche per l'equilibrio dell'acqua nell'organismo e degli zuccheri, per la salute del cuore e dei vasi.&lt;br /&gt;
La frutta essiccata apporta una&amp;nbsp; buona quantit&amp;agrave; di potassio, che fra l'altro aiuta anche a prevenire i crampi. Per questo motivo &amp;egrave; un alimento utile&amp;nbsp;a recuperare le energie dopo lo sforzo fisico, che ne disperde una certa quantit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Fonte: benessereblog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=148</link>
      <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 18:11:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Osteoporosi. Non molliamo l'osso!</title>
      <description>&lt;em&gt;Il 20 ottobre si &amp;egrave; celebrata, in oltre 80 Paesi, la Giornata Mondiale dell'Osteoporosi, malattia che si combatte anche con una attenta alimentazione e una moderata attivit&amp;agrave; fisica.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La cura di una malattia passa anche attraverso la conoscenza e, naturalmente, la prevenzione. L'osteoporosi &amp;egrave; fra le malattie legate all'avanzamento dell'et&amp;agrave;, piuttosto conosciuta, ma anche relativamente sottovalutata. Questa patologia, che colpisce prevalentemente le persone anziane e interessa soprattutto le donne entrate nel periodo della menopausa, comporta una riduzione del contenuto minerale dell'osso che diventa pi&amp;ugrave; fragile ed espone al rischio di fratture che si possono verificare anche in assenza di traumi importanti o di cadute. Purtroppo spesso quando l'indebolimento delle ossa si fa palese, &amp;egrave; troppo tardi rendendo pi&amp;ugrave; difficile trovare una soluzione e una cura. Per questo &amp;egrave; importante la prevenzione. &lt;br /&gt;
in Italia, l'et&amp;agrave; media di insorgenza di questa patologia si aggira intorno ai 52 anni. I fattori principali di rischio sono la vita sedentaria, il fumo, un'alimentazione non corretta e povera di calcio, la scarsa esposizione ai raggi del sole, l'obesit&amp;agrave; ma anche l'eccessiva magrezza. &lt;br /&gt;
Gli esperti, a livello preventivo, consigliano innanzitutto di mantenersi in forma con un po' di esercizio fisico e di adottare uno stile di vita regolare ed equilibrato. Fondamentale, contro l'osteoporosi, la dieta che deve essere ricca di calcio e vitamina D: assumere quotidianamente alimenti ricchi di queste sostanze, come latte e formaggi, frutta secca e fichi secchi, cereali, legumi, verdure a foglia verde e pesce azzurro (sardine e acciughe) pu&amp;ograve; davvero fare la differenza. Ma anche l'esercizio fisico regolare &amp;egrave; importante per favorire il rimodellamento della struttura ossea. Via libera quindi a camminate (camminare 30 minuti al giorno per tre giorni alla settimana riduce le fratture del 50%!), bicicletta, nuoto e ballo. &lt;br /&gt;
Fonte: intrage.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=147</link>
      <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 17:09:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>È sempre il momento giusto!</title>
      <description>&lt;em&gt;Ottima a colazione o come rompidigiuno, frutta secca ed essiccata hanno molteplici utilizzi anche in cucina e chi tiene al proprio benessere non trover&amp;agrave; difficolt&amp;agrave;, con un po' di fantasia, a trovare il momento giusto per consumarla.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il consumo regolare di frutta secca o essiccata, grazie alle sostanze contenute, pu&amp;ograve; influenzare positivamente alcuni processi metabolici del nostro organismo. Per questo motivo i nutrizionisti considerano questi alimenti un prezioso complemento per tutti, ottimo in particolar modo per i giovani, le donne in gravidanza, gli sportivi, i vegetariani e gli anziani che dovrebbero consumare alimenti rimineralizzanti e fortificanti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A colazione. &lt;/strong&gt;Nell'arco della giornata la prima colazione copre un ruolo fondamentale perch&amp;eacute; da una parte deve permettere all'organismo di continuare la depurazione iniziata durante la notte, dall'altra deve offrire la giusta carica per affrontare la giornata. Per questo motivo la frutta &amp;egrave; uno di quegli alimenti che non dovrebbe mancare in una prima colazione sana e bilanciata. Bastano tre o quattro frutti come mango, papaia e albicocche essiccate per ottenere la giusta dose di zuccheri utili a sviluppare l'energia necessaria per affrontare i primi impegni e il corretto apporto di fibre per assicurare all'intestino una funzione regolare.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nei momenti di pausa. &lt;/strong&gt;A met&amp;agrave; mattina o a met&amp;agrave; pomeriggio, per riprendere fiato invece del solito caff&amp;egrave; si pu&amp;ograve; gustare una tazza di t&amp;egrave; verde, dolcificata con 3 o 4 chicchi di uvetta o una fetta di mela secca. Un altro ottimo spezza digiuno &amp;egrave; lo yogurt bianco insaporito con frutti rossi, fonte di phytochemicals dall'alto valore antiossidante, o con qualche mandorla in scaglie, ricchissime di vitamina E, altro potente antiossidante, fondamentale nella lotta ai radicali liberi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A pranzo. P&lt;/strong&gt;inoli e noci sono perfetti per arricchire l'insalata. Tre o quattro noci ogni giorno offrono la giusta dose di acidi grassi omega 3, importanti per la prevenzione dell'aterosclerosi. Una manciata di pinoli, invece, aggiunge al pasto una buona quantit&amp;agrave; di proteine: ne contengono,infatti, ben il 32%. Noci, mandorle e pinoli sono ottimi anche per arricchire la semplice macedonia.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A cena. &lt;/strong&gt;Nella dieta di molti la cena &amp;egrave; il momento pi&amp;ugrave; importante della giornata. Frutta secca e frutta essiccata, se inserite in maniera equilibrata nella preparazione di sughi, secondi piatti o dolci, possono offrire una cena gustosa ma delicata, senza sovraccaricare il lavoro dell'apparato digerente. Scaglie di mandorle possono essere aggiunte ai passati di verdura, noci e pinoli sono la base di molte salse (come il pesto o la salsa di noci) per condire la pasta, pinoli e uvetta sono ottimi per insaporire le verdure saltate come cavolfiore o porri, datteri, uvetta, noci e mandorle sono perfetti nella preparazione di un insolito cous cous dolce, ottimo anche per finire una cena leggera.&lt;br /&gt;
fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=146</link>
      <pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:42:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta, Benessere e longevità </title>
      <description>&lt;em&gt;Dal 1950 a oggi, nei 30 paesi pi&amp;ugrave; sviluppati del mondo le aspettative di vivere fino ad 80 anni sono raddoppiate per entrambi i sessi. Merito delle scoperte scientifiche, ma anche di un progressivo miglioramento delle abitudini alimentari.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Un&amp;rsquo;equipe di medici danesi ha condotto uno studio sulle speranze di vita. Esaminando i dati provenienti da 30 tra i paesi pi&amp;ugrave; sviluppati al mondo i ricercatori hanno potuto affermare che oggi si vive pi&amp;ugrave; a lungo e meglio. Nel 1950 la probabilit&amp;agrave; di sopravvivenza oltre gli 80 anni, in media, era del 15-16% nelle donne e del 12% tra gli uomini, mentre nel 2002, le percentuali sono salite al 37% per le donne ed al 25% per gli uomini.&lt;br /&gt;
Tra i fenomeni che maggiormente hanno contribuito ad aumentare le percentuali, troviamo il miglioramento nella cura delle malattie che colpiscono gli anziani e una considerevole diminuzione della mortalit&amp;agrave; infantile. Altri elementi determinanti per la longevit&amp;agrave; sono l'indipendenza degli anziani, uno stile di vita pi&amp;ugrave; sano e una maggiore attenzione a ci&amp;ograve; che portiamo in tavola.&lt;br /&gt;
La longevit&amp;agrave; &amp;egrave; anche un fattore ereditario; le persone estremamente longeve presentano infatti una struttura genetica diversa dal resto della popolazione e un indice di ossidazione delle cellule molto pi&amp;ugrave; basso. Tuttavia, una sana alimentazione pu&amp;ograve; davvero fare la differenza! Frutta e verdura, come da tempo consigliano gli esperti, possono giocare un ruolo sicuramente importante nel contrastare o bloccare lo sviluppo di alcune malattie degenerativa. Pensiamo al ruolo delle fibre, ad esempio, presenti in abbondanza in frutta, verdura ma anche in albicocche e prugne secche, che non solo migliorano la funzione intestinale fungendo da &amp;ldquo;spazzini&amp;rdquo; del nostro organismo, ma possono rallentare la digestione e l&amp;rsquo;assorbimento dei carboidrati, riducendo il picco glicemico nel dopo pasto (effetto particolarmente importante per i diabetici) fino ad arrivare a diminuire i livelli di colesterolo e a proteggere dalle malattie cardiache. Altri alimenti, come la frutta secca ad esempio, possono avere un ruolo determinante nel regolare le attivit&amp;agrave; cellulari proteggendoci dall'azione nociva dei radicali liberi e dall'invecchiamento precoce.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=145</link>
      <pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:17:12 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dagli alimenti un protettivo per la cataratta</title>
      <description>&lt;em&gt;Grazie all'istidina, alcuni alimenti come le arachidi sarebbero in grado di diminuire i rischi di sviluppare la cataratta, una delle principali cause di perdita della capacit&amp;agrave; visiva.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'istidina, aminoacido essenziale che si trova in diversi alimenti tra cui arachidi, pesce, soia, fagioli e altri, pare abbia la capacit&amp;agrave; di prevenire la cataratta. Lo ha appurato un team di oculisti dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di East Anglia (Uk), invitati a cercare una soluzione al problema della cataratta nei salmoni, verificatosi a seguito del cambiamento di alimentazione negli allevamenti dopo la scoperta del morbo della &amp;ldquo;mucca pazza&amp;rdquo;. I ricercatori hanno scoperto che aggiungendo dosi di l'istidina nella nuova dieta, questa sostanza era in grado di prevenire il disturbo oculare. &lt;br /&gt;
Ora andranno cercate delle conferme con studi sull'uomo, anche se l'Universit&amp;agrave; del Wisconsin aveva gi&amp;agrave; appurato, seguendo le abitudini alimentari di oltre 1.800 donne, che una dieta sana, ricca di fibre, sali minerali e vitamine antiossidanti, ricca di frutta e verdura e povera di grassi, aiuterebbe a prevenire questa patologia (ricerca pubblicata sugli Archives of Ophthalmology). &lt;br /&gt;
Se le ricerche sull'uomo dovessero fornire i medesimi risultati positivi ottenuti sui salmoni, l&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;istidina nella prevenzione e cura della cataratta potrebbe far risparmiare migliaia di interventi chirurgici a cui si sottopongono le persone affette da cataratta. &lt;br /&gt;
In Italia la cataratta &amp;egrave; una delle cause principali di perdita della capacit&amp;agrave; visiva, la prima al mondo, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave;, di cecit&amp;agrave; e ipovisione nei paesi in via di sviluppo. Malattia comune tra gli anziani, anche se l'anzianit&amp;agrave; non &amp;egrave; il solo fattore scatenante: sono implicati nello sviluppo di questa malattia anche il sesso (ne sono pi&amp;ugrave; colpite le donne), le malattie generali e oftalmiche (diabete, miopia, glaucoma, ipertensione arteriosa), l&amp;rsquo;uso di alcuni farmaci, le cattive condizioni igienico sanitaria, gli abusi (fumo e bevande alcoliche), la familiarit&amp;agrave; e i fattori ambientali.&lt;br /&gt;
Fonte: La Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=144</link>
      <pubDate>Wed, 06 Oct 2010 19:25:50 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nove noci al giorno contro lo stress </title>
      <description>&lt;em&gt;Una recente scoperta ha messo in luce i benefici effetti delle noci&amp;nbsp;contro gli effetti dello stress.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Grassi polinsaturi per combattere le malattie cardiovascolari; vitamina E per allontanare la formazione e l&amp;rsquo;aggressione di cellule tumorali e preservare quelle sane: le noci sono uno scrigno di benessere, utili anche per proteggere gli occhi dall&amp;rsquo;insorgenza della degenerazione maculare senile precoce o per ridurre il rischio di sviluppare i calcoli renali. Un mondo di benessere racchiuso in un piccolo guscio che custodisce fibre, vitamine, minerali e grassi "buoni" per mantenere in salute l'apparato cardiovascolare. &lt;br /&gt;
Ma tutto questo si sapeva gi&amp;agrave; da tempo. Uno studio recente, invece, della Penn State University (Pennsilvania, USA) ha messo in luce che una dieta ricca di noci potrebbe formare una barriera contro gli effetti biologici dello stress. La scoperta &amp;egrave; stata pubblicata dal Journal of the American College of Nutrition. &lt;br /&gt;
Nove noci al giorno, aiuterebbero a diminuire sia la pressione totale che l'aumento della pressione dovuta a situazioni stressanti. I ricercatori hanno esaminato il comportamento di 22 adulti sani con il colesterolo alto, fornendo loro tutti i pasti per sei settimane. I soggetti che seguivano una dieta con un'alta quantit&amp;agrave; di noci, sottoposti a prove stressanti come parlare in pubblico o immergere i piedi nell'acqua fredda, hanno mostrato un minore aumento della pressione. La migliore condizione circolatoria &amp;egrave; stata confermata anche dagli esami che misuravano la dilatazione delle vene. Per i ricercatori "&amp;egrave; la prima volta che si riscontra un beneficio simile in un alimento, per quanto riguarda lo stress. Un effetto molto utile, soprattutto considerando che non possiamo evitare i fattori di stress nella nostra vita". Fonte:&amp;nbsp;AGI</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=143</link>
      <pubDate>Wed, 06 Oct 2010 19:11:44 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ricetta di ottobre. Brownies noci e cioccolato </title>
      <description>&lt;em&gt;Non &amp;egrave; una torta e non &amp;egrave; un biscotto, i brownies sono un tipico dessert statunitense, chiamato cos&amp;igrave; per via del suo colore scuro. Preparato con cioccolato amaro e frutta secca, da gustare come spuntino accompagnato da un caff&amp;egrave; o per merenda.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti.&lt;/strong&gt; 150g di zucchero di canna, 150g di burro, 150g di cioccolato fondente, 100g di gherigli di noci, 60g di farina, 3 uova, sale &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Sciogli il burro a fiamma dolce (o nel microonde), aggiungi il cioccolato spezzettato e mescola fino a ottenere una morbida crema. &lt;br /&gt;
Lontano dal fuoco aggiungi uno alla volta gli atri ingredienti, mescolando bene: prima lo zucchero, poi le uova, intere e una alla volta, infine la farina setacciata e le noci sminuzzate. &lt;br /&gt;
Versa l'impasto in uno stampo rettangolare e basso, foderato con carta da forno e inforna a 180 gradi per 40 minuti. Sforna, lascia intiepidire e taglia la torta a rettangoli. Puoi servire i brownies con una spolverata di zucchero a velo, oppure accompagnati da crema inglese, gelato di crema o panna acida. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La variante.&lt;/strong&gt; Il cioccolato amaro pu&amp;ograve; essere sostituito tutto o in parte con del cioccolato bianco o al latte (in questo caso utilizzate meno zucchero). Al posto delle noci si pu&amp;ograve; usare qualsiasi altro tipo di frutta secca (pinoli, nocciole o persino anacardi, pistacchi o macadamia!)</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=142</link>
      <pubDate>Thu, 30 Sep 2010 13:11:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Uno scudo contro i calcoli renali </title>
      <description>&lt;em&gt;Non solo contro l'ipertensione, un nuovo studio afferma la validit&amp;agrave; della dieta DASH (ricca di frutta, verdura, noci, legumi, cereali integrali) per prevenire la manifestazione della calcolosi renale.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La dieta Dash (Dietary approaches to stop hypertension) ricca di frutta, verdura, noci, legumi, cereali integrali e povera di bevande ricche di zucchero e carni rosse, &amp;egrave; una delle diete pi&amp;ugrave; in voga negli Stati Uniti, utilizzata come arma per ridurre i valori di pressione arteriosa. Ma una ricerca del Brigham and Women's Hospital di Boston, diretta dal dottor Eric Taylor e pubblicata sul "Journal of the American Society of Nephrology" ha messo in luce che pu&amp;ograve; avere effetti positivi anche sull'apparato renale riducendo la formazione di calcoli. &lt;br /&gt;
Per valutare le funzioni di questa dieta, la squadra del dottor Taylor ha messo a confronto i dati relativi a 3426 volontari, monitorati per 24 ore, sia sani sia selezionati dagli elenchi dall'Health Professionals Follow-up Study (HPFS) e dai Nurses' Health Study I e II. I ricercatori, dopo aver analizzato i campioni di urine dei soggetti evidenziato due fattori importanti: il primo &amp;egrave; chi segue la dieta Dash emette pi&amp;ugrave; urina nel corso della giornata, e questo &amp;egrave; dovuto al maggior contenuto di acqua negli alimenti che caratterizzano questa dieta. Il secondo dato &amp;egrave; che l'urina di chi segue la dieta Dash &amp;egrave; ricca in citrati, sostanze che giocano un ruolo fondamentale nel prevenire la formazione dei calcoli renali. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Se un regime alimentare quotidiano ricco di frutta, verdura e cereali integrali &amp;egrave; importante per ridurre il rischio di sviluppare calcoli ai reni&lt;/em&gt; - commenta Eric Taylor, ricercatore del Brigham and Women's hospital - &lt;em&gt;ancor pi&amp;ugrave; significativi saranno i risultati per la prevenzione della successiva formazione dei dolorosi sassolini nei reni di chi ha gi&amp;agrave; sofferto di questo disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;La ricerca:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Taylor EN, Fung TT, Curhan GC. DASH-Style Diet Associates with Reduced Risk for Kidney Stones. Journal of the American Society of Nephrology 2010; doi: 10.1681/ASN.2009030276.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Agenzia di stampa Asca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=141</link>
      <pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:41:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Albenga: tutto pronto per la terza edizione della Granfondo Noberasco </title>
      <description>&lt;em&gt;Tutto pronto per questo appuntamento sportivo che Noberasco dedica ogni anno a tutti i cicloamatori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Siamo ormai giunti al via della terza edizione della Granfondo Noberasco che si terr&amp;agrave; il 25 e 26 settembre: un appuntamento che richiama ad Albenga un gran numero di sportivi da tutta Italia. &lt;br /&gt;
La competizione lunga 132 km &amp;egrave; aperta a tutti i cicloamatori di ambo i sessi, italiani e stranieri compresi tra i 17 e i 70 anni di et&amp;agrave;, prender&amp;agrave; il via la domenica mattina nel centro storico della citt&amp;agrave; di Albenga, riproponendo l'itinerario del 2009. I ciclisti dovranno affrontare la splendida Valle Pennavaire per conquistare il Passo Prale (1379 msl), quindi, con una veloce discesa molto tecnica, arrivare a Cantarana, per risalire la Valle del Tanaro. Il GPM della GF Noberasco, posto sulla Colletta delle Salse a 1620 metri sul livello del mare regaler&amp;agrave; ai partecipanti un panorama mozzafiato, con vista sul mare e, sulla destra, il Monte Saccarello, la pi&amp;ugrave; alta cima ligure con i suoi 2200 metri di altezza. Infine, il ritorno con discesa a Monesi e poi Mendatica, con attraversamento di tutta la Valle Arroscia. Un'indimenticabile escursione sulle pi&amp;ugrave; belle e alte montagne alle spalle della piana Ingauna. &lt;br /&gt;
Anche quest'anno &amp;egrave; prevista la ormai consueta&amp;nbsp;kinder bike: la mini gara asfalto + sterrato in bici, aperta a tutti i bambini (sabato 25 ore 15). La novit&amp;agrave; di questa edizione &amp;egrave; che verr&amp;agrave; utilizzata la nuova pista da MTB/BMX che Noberasco ha creato, in forma permanente, nello spiazzo adiacente allo stabilimento. Un anello di 300m di sterrato e di asfalto, sul quale si trovano anche degli ostacoli artificiali, quali dossi e piccoli salti. Il percorso dovr&amp;agrave; essere ripetuto pi&amp;ugrave; volte a seconda dell&amp;rsquo;et&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Le griglie di partenza, inserite all&amp;rsquo;interno delle mura ingaune, daranno la possibilit&amp;agrave; agli accompagnatori dei partecipanti di visitare i palazzi, gli edifici religiosi e i musei che rendono veramente unica la citt&amp;agrave; di Albenga e naturalmente il negozio Noberasco in via dei mille. &lt;br /&gt;
Tutto il weekend naturalmente vedr&amp;agrave; protagonisti i prodotti Noberasco che saranno il leitmotiv degli appuntamenti pi&amp;ugrave; gustosi: dalla merenda per i bambini all&amp;rsquo;happy hour di sabato fino al pasta party dopo gara di domenica sera.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=140</link>
      <pubDate>Wed, 22 Sep 2010 14:44:18 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il cibo è cool e salutare </title>
      <description>&lt;em&gt;Per essere belle non bisogna digiunare, ma mangiare in modo equilibrato.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Giovani, belle e soprattutto magrissime. Cos&amp;igrave; vediamo le modelle sulle pagine patinate dei giornali di moda, e come loro vorremmo essere. Ma da qualche tempo l'allarme lanciato dalla comunit&amp;agrave; scientifica contro le malattie alimentari &amp;egrave; stato accolto favorevolmente anche dalle istituzioni e della stessa moda. Quest'anno il Comune di Milano ha deciso di sostenere una importante iniziativa promossa da Federico Gordini, organizzatore di eventi culinari, per favorire una alimentazione sana e combattere anoressia e bulimia. L'iniziativa si svolger&amp;agrave; durante la settimana della moda a Milano, che avr&amp;agrave; luogo dal 22 settembre fino al 28 settembre.&lt;br /&gt;
I creatori della campagna, chiamata "Food is fashion and health" vogliono sottolineare come l'anoressia, una malattia che colpisce 5 giovani su mille nella fascia d'et&amp;agrave; 14-20, sia un problema di primo piano, spesso favorito dalle immagini di mannequin filiformi e di modelli palestrati. Per questo gli addetti ai lavori (buyer, giornalisti e soprattutto modelle) riceveranno per tutto il periodo della "moda a Milano" una borsa di stoffa con mele, grana, pasta, olio extravergine d'oliva, cioccolato, tutti prodotti made in Italy.&lt;br /&gt;
Tuttavia l'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna precisa che non sono solo i modelli estetici partoriti dalla moda all'origine della malattia. Numerosi studi effettuati negli ultimi 20 anni, hanno evidenziato il ruolo determinante, nello sviluppo dei disturbi dell'alimentazione, svolto anche da alcuni fattori di rischio sociale che interagiscono con altri fattori genetici e ambientali. &lt;br /&gt;
Fonte: Newsfood.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=139</link>
      <pubDate>Wed, 22 Sep 2010 13:59:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gli alimenti giusti per affrontare i dolori mestruali </title>
      <description>&lt;em&gt;Anche ci&amp;ograve; che mettiamo in tavola pu&amp;ograve; essere d'aiuto per alleviare i dolori legati al ciclo mestruali femminile.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;I dolori mestruali affliggono sin dall&amp;rsquo;adolescenza, in maniera pi&amp;ugrave; o meno importante, un gran numero di donne in et&amp;agrave; fertile. Non a caso la dismenorrea &amp;egrave; una delle pi&amp;ugrave; comuni patologie di interesse ginecologico.&lt;br /&gt;
Per alleviare i sintomi e combattere i dolori mestruali si pu&amp;ograve; intervenire anche a tavola, scegliendo gli alimenti giusti a combattere questo disagio che spesso comporta sintomi come mal di schiena, nervosismo, sbalzi d'umore, stanchezza, e cos&amp;igrave; via.&lt;br /&gt;
Per prevenire o mitigare il susseguirsi di fitte dolorose al basso ventre pu&amp;ograve; essere d'aiuto inserire abitualmente nella propria dieta alimenti particolarmente ricchi di triptofano, sostanza non sintetizzabile dall&amp;rsquo;organismo ma di particolare importanza in quanto regola i livelli di serotonina e migliora l&amp;rsquo;umore, uno degli elementi che durante il ciclo diventa impossibile da controllare.&lt;br /&gt;
Tra i cibi con maggior riserva di triptofano troviamo il pesce (merluzzo, tonno, alici), le banane, la frutta secca (in particolare pistacchi, noci, arachidi), latte, ma anche carboidrati complessi come avena riso, pasta e pane.&lt;br /&gt;
Sempre nella frutta secca e nel pesce, oltre che nell'olio di oliva, troviamo un ulteriore aiuto dai cibi ricchi di grassi Omega 3.&lt;br /&gt;
Fonte: benessereblog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=138</link>
      <pubDate>Wed, 15 Sep 2010 16:49:48 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta, verdura e frutta secca per diminuire il rischio di cancro al colon</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Una dieta ricca di frutta e verdura, frutta secca, pesce, latticini a basso contenuto di grassi pu&amp;ograve; ridurre fino al 65% il rischio di sviluppare il cancro al colon-retto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Scegliere un regime alimentare ricco di frutta, verdura e&lt;strong&gt; frutta secca&lt;/strong&gt;, cereali integrali, pesce e latticini a basso contenuto di grassi, pu&amp;ograve; aiutare a limitare il rischio di sviluppare un tumore del colon retto fino al 65%. A sostenere l'importanza di queste scelte alimentari come arma preventiva sono un gruppo di ricercatori d&amp;rsquo;oltreoceano, della Pennsylvania State University, guidati da Paige Miller, in uno studio, pubblicato sul Journal of Nutrition. &lt;br /&gt;
&amp;ldquo;Abbiamo scoperto che una dieta a base vegetale con elevate quantit&amp;agrave; di frutta, verdura e cereali integrali, e che preveda il consumo di frutta secca, oli vegetali, pesce e prodotti caseari a basso contenuto di grassi &amp;egrave; associata, sia negli uomini che nelle donne, a un ridotto rischio di tumore colorettale&amp;rdquo; ha sottolineato il ricercatore statunitense a capo dello studio, Paige Miller. &lt;br /&gt;
Negli uomini l&amp;rsquo;alimento con un pi&amp;ugrave; alto potere preventivo contro lo sviluppo di un tumore al colon-retto &amp;egrave; il pesce, mentre nelle donne i latticini a basso contenuto di grassi avrebbero un effetto pi&amp;ugrave; efficace. La ricerca ha coinvolto oltre 1000 soggetti, di entrambi i sessi, 431 uomini e donne affetti dal tumore colonrettale e 726 uomini e donne in buono stato di salute. Tutto lo studio &amp;egrave; ruotato intorno alla valutazione della dieta e delle abitudini alimentari dei partecipanti: gli studiosi hanno diviso i partecipanti in tre gruppi, grandi consumatori di frutta e verdura, mangiatori di carne, fritti e cereali raffinati, bevitori di bevande alcoliche e zuccherate. Alla fine il risultato della ricerca &amp;egrave; stato chiaro: la diminuzione dell&amp;rsquo;incidenza di cancro al colon retto nei consumatori abituali di frutta e verdura &amp;egrave; pari al 65% nelle donne e al 62% negli uomini. &lt;br /&gt;
La colpa comunque non &amp;egrave; solo da attribuire all'alimentazione sbilanciata, troppo ricca di alimenti poco salutari: sotto accusa infatti anche altri fattori di rischio importanti, come il fumo, il sovrappeso e l&amp;rsquo;abuso di alcol. &lt;br /&gt;
Fonte: Asca&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=137</link>
      <pubDate>Wed, 15 Sep 2010 15:54:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un pugno di mandorle per tenere a bada il colesterolo </title>
      <description>&lt;em&gt;Ricercatori americani hanno analizzato l'effetto antiossidante della frutta a guscio, capace di contenere i livelli di colesterolo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Quando si parla di colesterolo e frutta secca, il consiglio pi&amp;ugrave; frequente &amp;egrave; quello di consumare un paio di noci a pasto per mantenere i valori nei parametri. Tuttavia le noci non sono l'unico rimedio: un altro frutto dalle potenti propriet&amp;agrave; antiossidanti &amp;egrave; la mandorla. A sostenerlo sono i ricercatori della Tufts University di Boston, che hanno esaminato l'effetto antiossidante di questa frutta a guscio, capace di "spegnere" due marcatori dello stress ossidativo associati al colesterolo alto.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno sottoposto 27 volontari, uomini e donne, a tre diversi regimi alimentari. I soggetti che hanno consumato la dose completa di mandorle (73 grammi) hanno sviluppato una maggiore protezione verso i grassi che danneggiano le arterie. La verifica dei benefici effetti, grazie a due biomarcatori (indicatori di un particolare stato biologico): la malondialdeide plasmatica (MDA) che risultava attenuata del 19%, e i livelli di isoprostani urinari, ridotti del 27% rispetto all'inizio del trattamento. &lt;br /&gt;
Secondo i ricercatori la mandorla deve questa propriet&amp;agrave; a differenti fattori che la caratterizzano: ai nutrienti anti-radicali liberi, alla vitamina E e, soprattutto, ai flavonoidi, composti polifenolici comuni a molti tipi di frutta a guscio, mandorle e noci comprese, che hanno il ruolo di &amp;ldquo;spazzini&amp;rdquo; riuscendo a mantenere il cuore e le arterie in salute. &lt;br /&gt;
Allo studio pubblicato sul &lt;em&gt;Journal of Nutrion&lt;/em&gt; faranno seguito ulteriori indagini.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=136</link>
      <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 21:52:05 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci, mandorle, pistacchi per il cuore delle donne </title>
      <description>&lt;em&gt;Potrebbero essere sufficienti un pugno di noci, mandorle o pistacchi (60-70 grammi) ogni giorno, per ridurre del 30% il rischio di malattia cardiaca nelle donne.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Un'indagine, condotta dai dipartimenti della Nutrizione ed epidemiologia e della Divisione di Medicina Preventiva di Harvard a Boston, ha stilato una classifica dei cibi, ricchi di proteine, capaci di ridurre il rischio di malattie coronariche nelle donne. Lo studio ha evidenziato che &amp;egrave; possibile associare un aumento&amp;nbsp;delle&amp;nbsp;malattie coronariche,&amp;nbsp;in base a differenti fattori come l'et&amp;agrave;, il fumo e l'eccessivo consumo di carni rosse e grassi animali derivati dal latte e da formaggi. Al contrario, maggiori assunzioni di proteine derivate da pollame,&amp;nbsp; pesce e noci porterebbero a una significativa riduzione&amp;nbsp;cativo tale rischio. &lt;br /&gt;
La ricerca, condotta &amp;nbsp;attraverso l'analisi di un modello statistico basato su 84.136 donne di et&amp;agrave; 30-55 anni seguite per 26 anni, ha quindi permesso di elaborare una&amp;nbsp;classifica degli alimenti su cui possiamo contare, per evitare che la salute del cuore possa essere messa a rischio. Al primo posto della classifica troviamo noci, mandorle, pistacchi, che contribuiscono a far diminuire del 30% la possibilit&amp;agrave; di incorrere in malattie cardiache. Fondamentale &amp;egrave; anche il pesce, in grado di apportare numerosi benefici alla circolazione del sangue. Al terzo posto della classifica troviamo la carne bianca, che pu&amp;ograve; riuscire a difendere da ictus e infarti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; Lo studio &amp;egrave; stato pubblicato sul numero di agosto 2010 di Circulation: Journal of the American Heart Association.&amp;nbsp;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=135</link>
      <pubDate>Wed, 08 Sep 2010 16:47:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta mediterranea patrimonio dell'Unesco </title>
      <description>&lt;em&gt;Come la laguna di Venezia, i trulli di Alberobello, il Machu Picchu, Notre Dame, la Statua della Libert&amp;agrave; o la grande barriera corallina, anche la dieta mediterranea potrebbe diventare patrimonio dell'umanit&amp;agrave;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La dieta mediterranea potrebbe entrare a far parte del Patrimonio dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; per il valore storico che il modello alimentare ha assunto negli stili di vita e per i benefici effetti scientificamente dimostrati sulla salute. L&amp;rsquo;UE ha infatti appoggiato la proposta fatta dalla Spagna nel 2007, sostenuta anche da Italia, Grecia e Marocco, di far rientrare la dieta mediterranea tra i patrimoni Unesco.&lt;br /&gt;
La dieta mediterranea &amp;egrave; basata sul consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, frutta e verdura), di olio d'oliva e di pesce ed &amp;egrave; unanimemente riconosciuta come dieta sana e nutriente, utile per contrastare l'invecchiamento cellulare e le malattie cardiovascolari. L'iniziativa del Governo Zapatero ha un valore straordinario per l'Italia, paese simbolo di questo stile alimentare, dove la cultura fondata sui principi della dieta mediterranea ha consentito di raggiungere importanti primati nelle principali produzioni base come frutta, verdura, pasta. &lt;br /&gt;
Ma la dieta mediterranea non &amp;egrave; solo una moda del momento. Molti dei prodotti oggi utilizzati, come olio extravergine d&amp;rsquo;oliva, datteri, fichi, mandorle e pistacchi, sono conosciuti e utilizzati gi&amp;agrave; dal medioevo. Far entrare la dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale e immateriale dell'umanit&amp;agrave; rappresenta non solo una opportunit&amp;agrave; per una sua divulgazione ad ampio raggio e un beneficio per la salute dei cittadini, ma anche un riconoscimento a livello storico delle nostre abitudini alimentari. Il mondo mediterraneo &amp;egrave; cos&amp;igrave; ricco di storia e di straordinarie civilt&amp;agrave; agricole che non ci resta che ringraziare l&amp;rsquo;Unesco per aver riconosciuto la dieta mediterranea quale Patrimonio mondiale immateriale dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
La &amp;ldquo;raccomandazione&amp;rdquo; positiva dell&amp;rsquo;Unesco dovr&amp;agrave; ora essere ratificata dal Comitato esecutivo della Convenzione sul Patrimonio mondiale immateriale dell&amp;rsquo;Umanit&amp;agrave; che si riunir&amp;agrave; a Nairobi in Kenya dal 14 al 19 novembre prossimi.&lt;br /&gt;
Fonte: italiaatavola.net</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=134</link>
      <pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:45:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta giusta per affrontare la menopausa</title>
      <description>&lt;em&gt;Come riconoscere i primi segnali di premenopausa e contenerli con una alimentazione sana.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Gi&amp;agrave; tra i 40-45 anni il corpo femminile pu&amp;ograve; dare i primi segnali che qualcosa stia cambiando: nessuna paura! La menopausa (ovvero la scomparsa del ciclo mestruale) infatti non &amp;egrave; una malattia, ma solo un segno che il nostro organismo sta passando da una fase all&amp;rsquo;altra della vita. Spesso questo cambiamento, naturale e fisiologico, pu&amp;ograve; comportare qualche piccolo disagio o fastidio che va individuato e affrontato con tranquillit&amp;agrave;. Le prime avvisaglie arrivano con il cambiamento del ciclo, che pu&amp;ograve; presentarsi pi&amp;ugrave; scarso di intensit&amp;agrave; o in quantit&amp;agrave; o in maniera meno regolare. Gli ormoni, infatti, iniziano a rallentare gradualmente il loro naturale lavoro, e questo fattore pu&amp;ograve; portare delle variazioni anche sui livelli di glicemia o di colesterolo. E' bene ricordare che gli ormoni prodotti dalle ovaie non sono importanti soltanto per la sfera riproduttiva, ma svolgono una funzione protettiva nei confronti di diverse malattie, quindi questo periodo di mutamento va affrontato parlando con il proprio ginecologo per verificare se sia necessario fare alcuni controlli di routine. &lt;br /&gt;
La menopausa pu&amp;ograve; comportare qualche cambiamento dal punto di vista psicologico, come sbalzi d'umore, senso di tristezza o una inspiegabile sensazione di angoscia. Per ovviare a questo malessere &amp;egrave; bene integrare la dieta con alimenti ricchi di magnesio, ottimo antidepressivo naturale. Ne troviamo in quantit&amp;agrave; nella frutta secca (sopratutto in mandorle e arachidi), oppure in fichi secchi e datteri. &lt;br /&gt;
La premenopausa pu&amp;ograve; portare anche disturbi del sonno. Prima di affidarsi ai farmaci, si pu&amp;ograve; provare ad adeguare la propria alimentazione evitando a cena il consumo di cibi pesanti e grassi (come le carni rosse e il formaggio) troppo complessi da digerire, preferendo alimenti leggeri, cucinati in modo semplice e con condimenti adeguati e non eccessivi. Potrebbe inoltre essere d'aiuto anche fare una breve passeggiata distensiva dopo cena. &lt;br /&gt;
Altro effetto indesiderato legato alla menopausa &amp;egrave; l&amp;rsquo;aumento di peso o la sensazione di gonfiore. Si pu&amp;ograve; iniziare ad affrontare questo problema limitando il consumo di alimenti zuccherini a rapido assorbimento come gelati, biscotti e dolcetti; controllare l&amp;rsquo;uso del sale, che oltre a favorire l'aumento della pressione sanguigna, causa ritenzione idrica a livello cellulare; aumentare il consumo di alimenti ricchi di di Omega 3, come pesce e noci, almeno tre volte alla settimana. &lt;br /&gt;
Fonte: amando.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=133</link>
      <pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:08:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Sedanini alle noci </title>
      <description>&lt;em&gt;Un piatto che coniuga gusto e alimentazione bilanciata ricca di vitamine, minerali e acidi grassi omega-3, fattori importanti per il nostro benessere psicologico. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: semplice - Dose: 4 persona &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: 280&lt;/strong&gt; g di sedanini rigati, 100 g di ricotta, 50 g di gherigli di noci, 1 spicchio d'aglio, paprica, salvia, sale, pepe, olio &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Mentre prepari la pasta facendola bollire in abbondante acqua salata, trita grossolanamente le noci nel mixer e, a parte fai imbiondire l'aglio intero e schiacciato nell'olio. Quando l'aglio ha preso colore eliminalo e ripassa il trito di noci nell'olio insieme alla salvia tritata. Spegni e metti in una ciotola la ricotta con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e l'olio con le noci: devi ottenere una crema morbida. Insaporisci con sale e paprica. Scola la pasta e ripassala per qualche minuto in padella con il condimento.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=132</link>
      <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:26:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Muffin mele e noci pecan </title>
      <description>&lt;em&gt;Una ricetta semplice e gustosa per imparare a utilizzare le noci pecan in cucina.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: media - Dose: 12 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 300 g di farina, 110 g di burro, 2 uova, 120 g di miele, un vasetto di yogurt bianco intero, 1 mela, 12 noci pecan, 25 g di mandorle, cannella, 10 g di bicarbonato di sodio, latte, zucchero semolato, burro, limone. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Trita nel mixer le mandorle fino a ottenere la farina, aggiungi un paio di cucchiai di latte e mescola. Fai fondere il burro, mettilo in una pirofila insieme alle uova intere e alla yogurt. Aggiungi la farina di mandorle e il miele. Trita grossolanamente le noci pecan e mescolali insieme alla farina setacciata con mezzo cucchiaino di cannella, il bicarbonato e qualche gocci di limone. Incorpora all'impasto e mescola il tutto. &lt;br /&gt;
Imburra gli stampi da muffin, versaci il composto e decora con una fetta di mela sbucciata. Spolverizza prima di informare a 180&amp;deg;per 15 minuti con lo zucchero semolato. &lt;br /&gt;
Questo dolce non &amp;egrave; eccessivamente zuccheroso. Puoi quindi servire con dello zucchero a velo oppure dello sciroppo di acero.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=131</link>
      <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:56:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dalle noci un aiuto per proteggerci dai tumori dei polmoni</title>
      <description>&lt;em&gt;Alti livelli di una vitamina, la B6, e di un amminoacido essenziale, la metionina, sembrano essere in grado di proteggere maggiormente dallo sviluppo del tumore al polmone.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Questo &amp;egrave; il risultato di una studio pubblicato sul Jama-Journal of the American Medical Association e condotto dai ricercatori dell'International Agency for Research on Cancer sotto la guida del professor Paul Brennan. &lt;br /&gt;
In questo studio emerge il ruolo protettivo nei confronti dei polmoni della vitamina B6 e l'indagine epidemiologica ha verificato questa maggior protezione sia nei fumatori che nei non fumatori. &lt;br /&gt;
La vitamina B6 si trova sia nella carne sia nei vegetali e ne sono particolarmente ricche le noci, i cereali non raffinati e i legumi. &lt;br /&gt;
Lo studio ha preso in considerazione pi&amp;ugrave; di 500.000 persone di 10 paesi europei e analizzato il tasso d'incidenza del cancro ai polmoni. I ricercatori hanno evidenziato un minor rischio di cancro al polmone tra i soggetti con alti livelli di B6 e di metionina. La ricerca ha messo in rilievo come elevate quantit&amp;agrave; di B6 e metionina sono associate a una riduzione di almeno il 50% del rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Inoltre se erano presenti anche elevati livelli di folati, la loro combinazione con B6 e metionina, &amp;egrave; stata associata a un rischio di sviluppo del tumore al polmone inferiore di due terzi.&lt;br /&gt;
Fonte: Asca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=130</link>
      <pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:31:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di settembre. Il bolapé</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Pollo, datteri e cannella: un piatto sfizioso che vede le sue radici nella cucina gitana e del popolo Rom.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Il nomadismo che contraddistingue il carattere di questo popolo ha permesso di sviluppare abitudini alimentari ricchi dei vari sapori provenienti dai vari Paesi &amp;lsquo;toccati&amp;rsquo; dalle migrazioni. La ricetta proposta ad esempio abbina la pollo l&amp;rsquo;inconfondibile sapore dei datteri e la fragranza di cannella.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: media - Dose: 4 persona &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 4 cosce di pollo, 1 peperone giallo e 1 rosso, 1 cipolla, 8 datteri denocciolati, olio, sale, cannella. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Trita la cipolla e passala in una padella bassa e larga con un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva. Aggiungi le cosce di pollo. Quando sono dorate aggiungi anche la stecca di cannella, i datteri e i peperoni lavati e tagliati a strisce. Aggiusta di sale e lascia cuocere a fuoco medio (se necessario aggiungi un mestolo d'acqua). &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=129</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:36:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci pecan: una speranza per previene la SLA </title>
      <description>&lt;em&gt;Uno studio statunitense ha evidenziato le potenzialit&amp;agrave; preventive delle noci Pecan nei confronti della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla).&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Mangiare noci pecan potrebbe prevenire la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), grazie agli elementi nutritivi contenuti che proteggerebbero il cervello dai radicali liberi. Lo sostiene una ricerca dell'Universit&amp;agrave; del Massachussets Lowell (sezione Centro per la Neurobiologia Cellulare), diretta dal professor Thomas Shea e pubblicata su "Current Topics in Nutraceutical Research". &lt;br /&gt;
La qualit&amp;agrave; e la quantit&amp;agrave; dei nutrienti contenuti in questi particolari frutti, dall'alto potere nutrizionale, ha spinto il Dipartimento dell'Agricoltura statunitense a inserirli nella lista dei primi 15 frutti al mondo per capacit&amp;agrave; antiossidante. &lt;br /&gt;
Secondo gli scienziati i grassi monoinsaturi di queste noci sarebbero in grado di proteggere le cellule celebrali dall'azione dei radicali liberi, rendendole cos&amp;igrave; un alimento adatto a proteggere dalla sclerosi laterale amiotrofica. &lt;br /&gt;
&amp;Egrave; bene precisare che si tratta di una ricerca svolta su animali da laboratorio e che bisogner&amp;agrave; appurare se i dati rilevati possano essere i medesimi anche su modelli umani. Attualmente le analisi hanno mostrato che &amp;egrave; possibile associare al consumo regolare del prodotto, una minore perdita di motoneuroni, parti del cervello colpite dall'avanzare della malattia. &lt;br /&gt;
In Italia sono circa 4000 le persone affette da SLA. Ma la stima dei malati &amp;egrave; piuttosto difficile, dato che a partire dalla diagnosi la malattia pu&amp;ograve; condurre alla morte in pochi mesi o in anni. La Sla &amp;egrave; una patologia degenerativa dei motoneuroni, cellule nervose che si trovano nella corteccia cerebrale, nel midollo spinale e nel tronco dell`encefalo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; salute24</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=128</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:22:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Omega 3: un'arma contro la depressione</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Non solo per prevenire le malattie cardiovascolari: gli omega 3 avrebbero una funzione positiva anche sull'umore.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Gli omega 3, grassi &amp;ldquo;buoni&amp;rdquo; di cui sono ricchi noci e pesce, potrebbero prevenire la depressione. La buona notizia arriva dal Canada, dove ricercatori di differenti universit&amp;agrave; hanno lavorato in sinergia per esaminare l'effetto degli omega 3 sui disturbi dell&amp;rsquo;umore. Dopo aver seguito per quattro anni 432 volontari, i ricercatori delle universit&amp;agrave; di Montreal, McGill, Laval, e Queen&amp;rsquo;s sono giunti alla conclusione che gli acidi grassi omega 3 possono dare buoni risultati nel trattamento dei pazienti resistenti ad alcuni antidepressivi, affetti da una severa forma di depressione. &lt;br /&gt;
Nel corso della sperimentazione la met&amp;agrave; dei pazienti &amp;egrave; stata trattata con questi acidi grassi per otto settimane. L&amp;rsquo;altra met&amp;agrave;, invece, con capsule placebo, riempite di olio di girasole. &lt;br /&gt;
Il fatto di non aver ottenuto inizialmente dati attendibili non ha scoraggiato i ricercatori che con test successivi, hanno finalmente potuto dimostrare che gli omega 3 hanno un effetto positivo sull'umore delle persone affette da depressione, ma non nei pazienti con disturbi ansiosi. &lt;br /&gt;
Il coordinatore del gruppo di ricerca, Francois Lesperance ha puntualizzato che il prossimo obiettivo degli scienziati sar&amp;agrave; quello di comparare l&amp;rsquo;effetto dei farmaci antidepressivi con quello degli acidi grassi Omega 3. Una ulteriore conferma positiva di questo metodo di cura potrebbe aiutare a superare il problema dell'abbandono della terapia, frequente con i medicinali classici a causa degli effetti collaterali poco tollerati.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte&lt;/strong&gt;: lastampa.it | adnKronos&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=127</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 21:46:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tanta frutta e poche calorie </title>
      <description>&lt;em&gt;Poca fame? I frullati possono essere un'ottima alternativa anche per sostituire un pasto. Ricette veloci da preparare, fresche, sane, appetitose, utili per mantenere o ritrovare la perfetta forma.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il frullato, ottimo alimento sopratutto in estate, si pu&amp;ograve; preparare in svariati modi. La frutta &amp;egrave; l'ingrediente base e deve essere giustamente matura, per poter conferire al preparato la dolcezza necessaria ed evitare aggiunta di zucchero, ingrediente che aumenta inevitabilmente calorie e pu&amp;ograve; causare sete. &lt;br /&gt;
La frutta pu&amp;ograve; essere frullata con aggiunta di acqua o succo di mele, se lo utilizziamo come bevande a met&amp;agrave; mattina o met&amp;agrave; pomeriggio, oppure con latte, che rende la miscela sicuramente pi&amp;ugrave; nutriente, tanto da poter tranquillamente sostituire un pasto. Al posto del latte, per gli intolleranti o per chi ha deciso di evitare alimenti di provenienza animale, si pu&amp;ograve; utilizzare latte di soia o di riso. Anche i frutti oleaginosi e la frutta morbida essiccata possono essere degli ottimi ingredienti da utilizzare nel nostro mix. Ecco tre ricette da provare. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per i bimbi.&lt;/strong&gt; Ecco una ricetta, ottima per i bambini inappetenti, che solleticher&amp;agrave; il palato anche di quelli ai quali &amp;egrave; difficile far mangiare frutta. &lt;br /&gt;
Frulla insieme alla frutta fresca, ben matura e di stagione (in estate c'&amp;egrave; solo l'imbarazzo della scelta!), una manciata di mandorle, un paio di albicocche secche, un bicchiere di latte (o latte di soia), un pizzico di cannella in polvere. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fa bene perch&amp;eacute;...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; le mandorle sono ricche di vitamina E, la cannella stimola le funzioni digestive, mentre le albicocche secche sono un ottimo rimedio per combattere l'inappetenza. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per stimolare l'intestino.&lt;/strong&gt; Spesso quando si arriva in vacanza ci si ritrova ad affrontare piccoli disturbi intestinali, dovuti al cambio d'aria o al cambiamento del ritmo di vita. Ecco un'ottima ricetta che pu&amp;ograve; aiutare a rimettere in funzione l'intestino. Frullare 4 prugne secche denocciolate, 1 kiwi sbucciato, un bicchierone di succo di mela non filtrato e senza zucchero e un pezzetto di radice fresca di zenzero. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fa bene perch&amp;eacute;...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; kiwi e prugne stimolano l&amp;rsquo;intestino, il succo di mela &amp;egrave; un rinfrescante e lo zenzero oltre ad aiutare la depurazione possiede propriet&amp;agrave; toniche ed energizzati. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Un aiuto per depurarsi.&lt;/strong&gt; La vacanza pu&amp;ograve; essere un'ottima occasione per depurare il nostro fisico. La ricetta del frullato depurativo &amp;egrave; semplice: basta utilizzare tre pezzi di mango disidratato, una punta di peperoncino in polvere e un bicchiere di succo di ananas senza zucchero. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Fa bene perch&amp;eacute;...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; il peperoncino aiuta a bruciare calorie, il succo di ananas &amp;egrave; fortemente diuretico, il mango disidratato &amp;egrave; ricco di fibre.
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=126</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:43:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Se l'appetito se ne va... </title>
      <description>&lt;em&gt;Niente paura se i bambini diventano un po' inappetenti: basta usare buon senso e creativit&amp;agrave; per offrirgli cibi equilibrati, freschi e colorati.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Non &amp;egrave; raro nel periodo estivo che le mamme siano afflitte dalla preoccupazione che i propri bambini non mangino a sufficienza. Il caldo, infatti, tende a far diminuire l'appetito tanto negli adulti quanto nei bimbi. Il motivo &amp;egrave; legato a una naturale funzione fisica: d&amp;rsquo;inverno il corpo richiede pi&amp;ugrave; cibo in quanto ha bisogno di bruciare energia per mantenere costante la temperatura corporea, mentre d&amp;rsquo;estate la necessit&amp;agrave; &amp;egrave; invertita e il fisico sente l'esigenza di disperdere calore per abbassare la temperatura. &lt;br /&gt;
Cosa affrontare questa situazione? Ecco alcune regole fondamentali per mantenere una alimentazione corretta e sufficiente anche nei mesi estivi. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Prima regola: non saltare la colazione.&lt;/strong&gt; Saltare la colazione &amp;egrave; sempre un grave errore, ma finalmente in vacanza, quando il tempo &amp;egrave; meno tiranno, &amp;egrave; possibile ritrovare il ritmo giusto per preparare e gustare la sana colazione del mattino. Il nostro organismo si &amp;egrave; depurato durante la notte ed &amp;egrave; pronto per acquisire l&amp;rsquo;energia necessaria per affrontare le calde mattinate tipiche della stagione. Per cominciare bene la giornata sono consigliati i cerali da gustare con frutta fresca o secca, yogurt o latte fresco. Tutti ingredienti che possono essere anche mischiati con il mixer nella preparazione di una fresco frullato, ricco di minerali e vitamine, che sar&amp;agrave; gradito soprattutto ai pi&amp;ugrave; piccoli.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Pranzo e cena: equilibrato senza appesantire.&lt;/strong&gt; I pasti principali non devono appesantire e, soprattutto nei giorni in cui il caldo si fa sentire maggiormente, devono sempre privilegiare alimenti semplici, accompagnati da un contorno di ortaggi e verdure. &lt;br /&gt;
Il piatto unico &amp;egrave; un'ottima soluzione: &amp;egrave; nutrizionalmente completo, ma anche pi&amp;ugrave; pratico rispetto ai pasti tradizionali. Inoltre, variando l'abbinamento dei sapori, i bambini si sentiranno maggiormente invogliati ad assaggiare. Via libera quindi a insalte di pasta o di riso, a frittate di verdure, piatti di pesce. Da limitare, invece, gli alimenti ricchi di grassi compresi la carne, gli insaccati e i formaggi non freschi. &lt;br /&gt;
Il pasto serale deve essere pi&amp;ugrave; leggero rispetto al pranzo, anche se il pomeriggio &amp;egrave; stato molto attivo ed impegnato.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Non dimentichiamo frutta e verdura. &lt;/strong&gt;La frutta e la verdura sono molto importanti, soprattutto d'estate perch&amp;eacute; forniscono liquidi e aiutare l'organismo a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, ma anche perch&amp;eacute; contengono minerali e vitamine in grado di rafforzare le difese della pelle e proteggerci dai danni causati dall'esposizione prolungata ai raggi solari. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Uno spuntino per rompere il ritmo.&lt;/strong&gt; Una merenda a met&amp;agrave; mattina o nel pomeriggio aiuta a frazionare i pasti, evitando di concentrare l'introito calorico giornaliero in 2 pasti unici. In ogni caso la merenda deve essere ben equilibrata rispetto alle attivit&amp;agrave; del bambino: al mattino &amp;egrave; perfetta la frutta, consumata intera, in macedonia o frullata con l'aggiunta di una manciata di mandorle o noci, ricche di vitamine e sali minerali. D'estate, oltretutto, si ha la possibilit&amp;agrave; di variare e creare simpatici mix di ciliegie, albicocche, susine e pesche anche belli da guardare oltre che da assaggiare. Nel pomeriggio, invece, chi &amp;egrave; molto attivo o pratica sport potr&amp;agrave; gustarsi anche un buon gelato alla crema, mentre i sorbetti di frutta sono adatti ai pi&amp;ugrave; sedentari, invece, dovranno accontentarsi di un sorbetto o di un ghiacciolo alla frutta. Come merenda ideale insistiamo con la frutta. &lt;br /&gt;
Infine, preoccupiamoci di quanto beviamo e bevono i nostri bambini. D'estate &amp;egrave; necessario assumere molti liquidi, soprattutto nelle giornate calde ed afose. Bisogna bere almeno 2 litri d'acqua al giorno e offrirla spesso sopratutto ai bambini, anche se non sembrano mostrare sete. &amp;Egrave; bene ricordare che una sana ed equilibrata dieta estiva sono da evitare le bevande gassate e troppo zuccherine perch&amp;eacute;, oltre ad avere un eccessivo apporto calorico, aumentano la diuresi e quindi il rischio di disidratazione. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte&lt;/strong&gt;: ilsalvagente.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=125</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:35:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Belle e abbronzate fin dal primo raggio di sole</title>
      <description>&lt;em&gt;Non solo creme protettive: per avere una bella abbronzatura conta anche ci&amp;ograve; che mettiamo in tavola.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Per ottenere una bella abbronzatura e proteggere la pelle dai danni dei raggi solari non basta una buona crema abbronzante. Soprattutto quando ci si espone al primo sole, &amp;egrave; bene seguire una alimentazione ricca di antiossidanti e di altre sostanze preziose, in modo da aumentare le difese della pelle, attivare la melanina e ottenere una abbronzatura uniforme e naturale.&lt;br /&gt;
I cibi "super", che non dovrebbero mancare nella dieta estiva, per proteggere e stimolare la pelle, li troviamo soprattutto tra frutta e verdura. &lt;br /&gt;
Carote, &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt;, spinaci, lattuga, rucola, radicchio, grazie al contenuto di carotene, aiutano a rafforzare l&amp;rsquo;epidermide e contribuiscono a mantenere la pelle liscia e morbida.&lt;br /&gt;
Frutta secca (in particolare le &lt;strong&gt;mandorle&lt;/strong&gt;) e olii vegetali sono ricchi di vitamina E, sostanza antiossidante che protegge la pelle dall&amp;rsquo;invecchiamento delle cellule.&lt;br /&gt;
Cereali integrali, funghi, pomodori, broccoli, cipolle contengono selenio, minerale che aiuta la vitamina E nella sua azione antiossidante e antinvecchiamento.&lt;br /&gt;
Il lievito di birra, che oltre a contenere selenio, &amp;egrave; una buona fonte di vitamina PP, presente anche nelle &lt;strong&gt;arachidi&lt;/strong&gt;, mantiene elastica la pelle, la difende dai raggi del sole e dalle scottature.&lt;br /&gt;
Agrumi, broccoli, kiwi e prezzemolo sono un'ottima fonte di vitamina C, che aiuta a ricostruire il collagene, proteina che mantiene la pelle tonica ed elastica, favorendone la rigenerazione.&lt;br /&gt;
Inoltre per evitare gli eritemi solari &amp;egrave; bene abbondare nei cibi ricchi di manganese, come i &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt;, t&amp;egrave; e zenzero. Questo minerale si trova anche nelle spezie quali cardamomo, curcuma e zafferano. Un ulteriore aiuto arriva anche dai cibi ricchi di omega 3 (come &lt;strong&gt;noci&lt;/strong&gt;, soia, pesce azzurro) che contribuiscono ad aumentare le difese della pelle contro possibili irritazioni, mentre ostriche, lievito di birra, germe di grano, semi di sesamo, funghi secchi, cacao amaro e latte sono fonte di zinco, prezioso protettivo dalle scottature.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; salute-ambiente.it | barimia.info | newnotizie.it | tgcom</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=124</link>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:30:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenire la leucemia con la quercetina </title>
      <description>&lt;em&gt;La quercitina, uno dei flovonoidi comunemente presente nei vegetali, potrebbe rivestire un ruolo chiave nella prevenzione della leucemia.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una ricerca condotta presso l&amp;rsquo;Istituto di Scienze dell&amp;rsquo;Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Avellino ha evidenziato la capacit&amp;agrave;&amp;nbsp;della quercitina, comunemente presente nei mirtilli, nelle cipolle rosse, nell'uva e nelle mele, nel prevenire la leucemia.&lt;br /&gt;
Il responsabile della ricerca dell&amp;rsquo;Isa-Cnr, Gian Luigi Russo, ha sottolineato che gli studi, eseguiti anche da altri gruppi di ricerca, dimostrano che la quercetina appartiene a quell&amp;rsquo;ampio gruppo di molecole di origine vegetale, i fitochimici, capaci di attivit&amp;agrave; chemio-preventiva. La molecola &amp;egrave; capace di bloccare il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale, oppure di invertirlo, se &amp;egrave; gi&amp;agrave; in atto&amp;rdquo;. Quindi quel che si prospetta per la quercitina, secondo il responsabile della ricerca, &amp;egrave; di andare al di l&amp;agrave; di una semplice capacit&amp;agrave; di prevenzione. E aggiunge: &amp;ldquo;Sebbene non sia esente da tossicit&amp;agrave;, studi preclinici hanno dimostrato che la quercetina &amp;egrave; invece ben tollerata anche a dosi elevate&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
La notizia da dunque una certa speranza ai malati di leucemia e la ricerca condotta dall&amp;rsquo;Isa-Cnr di Avellino potrebbe dare l'avvio allo studio di medicinali a base di quercetina, con l'obiettivo di bloccare sul nascere la malattia o di utilizzarla come terapia curativa. Va comunque sottolineato che le quantit&amp;agrave; normalmente presenti nei cibi non sono sufficienti a svolgere il compito di&amp;nbsp;tutela verso la malattia, e che resta indispensabile integrare i livelli di quercitina assunta con medicinali specifici.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; notiziarioitaliano.it | Asca | WellMe</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=123</link>
      <pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:06:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>È estate... ricordiamocelo anche a tavola! </title>
      <description>&lt;em&gt;In vacanza adottare un regime alimentare sano, corretto e leggero &amp;egrave; pi&amp;ugrave; semplice di quanto si pensi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La bella stagione dovrebbe aiutarci a tenerci in forma, portandoci a consumare cibi pi&amp;ugrave; sani. Ci vengono in aiuto i prodotti che troviamo sui banchi di negozi e mercati, belli, colorati e freschi e le indicazioni che ci fornisce il nostro fisico, se siamo capaci di ascoltarlo, facendoci scegliere alimenti con un moderato apporto calorico, pi&amp;ugrave; leggeri, altamente digeribili e con un buon apporto di liquidi. Tanta frutta e verdura, quindi, dove la scelta non manca: la stagione estiva ci regala pomodori, zucchine, peperoni, melanzane, albicocche, ciliegie, pesche, cocomeri e meloni, tutti prodotti ricchi di vitamine e sali minerali, se consumati freschi. L'ideale sarebbe trovare prodotti appena raccolti, da gustare subito senza lasciarli a giacere per troppi giorni in frigorifero, fattore che causa la distruzione di molti dei principi nutritivi importanti che questi cibi contengono in notevoli quantit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
A parte frutta e verdura, alimentarsi correttamente non significa fare la fame! Basta dare un'occhiata alle linee guida preparate dal Ministero della Salute, che consiglia di ridurre le calorie, in media, di circa 200/300 al giorno, ad esempio diminuendo l&amp;rsquo;apporto di grassi e carni in genere, dando la preferenza al pesce, oltre che per il , anche per l'alto contenuto di acidi grassi polinstauri. Un apporto proteico pu&amp;ograve; venire anche da uova e formaggi, latte e yogurt. Al posto di sughi e salse condire con pomodoro fresco, al limite appena scottato. Per combattere il caldo naturalmente bere sempre molta acqua: se il fisico in condizioni normali richiede circa 1 millilitro di acqua per ogni caloria introdotta, in estate, quando le temperature sono molto alte, occorre aumentare il consumo di acqua anche fino a 2 litri. Altro consiglio importante ridurre alcolici e superalcolici, che apportano calorie inutili e in eccesso e rallentano i processi digestivi. Il Gelato, giusto refrigerio, pu&amp;ograve; essere consumato anche al posto del pasto.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per chi pratica sport...&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;1.Iniziare la giornata con 200 ml di succo fresco di frutta o verdura. Meglio ancora del succo &amp;egrave; un bel centrifugato.&lt;br /&gt;
2.Con lo yogurt, si pu&amp;ograve; consumare cereali abbinati ad alcuni frutti come banane, ricche di potassio, o more che contengono una grande quantit&amp;agrave; di sostanze con propriet&amp;agrave; antiossidanti.&lt;br /&gt;
3.Nella sacca sportiva non devono mancare: una mela, un paio di carote,&amp;nbsp;una manciata di uva sultanina o 3/4 albicocche secche da consumare come spuntino subito dopo l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
4.Consumare una volta al giorno 100 gr di frutta ricca di acqua come melone o cocomero.&lt;br /&gt;
5.A pranzo e a cena tanta verdura, meglio se cruda condita con limone e olioextravergine d'oliva&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=122</link>
      <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 18:14:44 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Combattere il diabete con gli anacardi </title>
      <description>&lt;em&gt;Dall'albero di acagi&amp;ugrave; la ricetta per affrontare il diabete in modo naturale.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave;, 177 milioni di persone nel mondo soffrono di diabete, mentre in Italia (dati Istat) &amp;egrave; circa il 10% della popolazione a essere affetta da questa patologia molto pericolosa che pu&amp;ograve; degenerare anche in problemi cardiovascolari. Interessante quindi la scoperta fatta da alcuni ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Montreal (Canada) e dell'Universit&amp;agrave; de "La Yaound&amp;egrave;" (Cameroun), diretta dal dottor Pierre Haddad che hanno individuato negli anacardi dei composti naturali "anti-diabete" che aiuterebbero la gestione degli zuccheri. Il diabete, infatti, &amp;egrave; si caratterizza per gli elevati livelli di zuccheri nel sangue causati da cellule che non rispondono correttamente all&amp;rsquo;insulina, oppure da un organismo che non produce quest&amp;rsquo;ormone pancreatico in abbondanza.&lt;br /&gt;
L'equipe del dottor Haddad ha testato la potenzialit&amp;agrave; di differenti estratti vegetali verso la malattia, tra cui gli anacardi scoprendo cos&amp;igrave; che semi, foglie e corteccia di questa pianta sono in grado di stimolare l'assorbimento del glucosio da parte dei muscoli, favorendo una maggiore produzione di energia e di difesa contro l'infiammazione grazie al contenuto di vitamine del gruppo B, proteine e fibre.&lt;br /&gt;
"Di tutti gli estratti testati, solo quello di semi di anacardio ha stimolato notevolmente l'assorbimento dello zucchero nel sangue dalle cellule muscolari". Ha dichiarato il dottor Haddad. "Il nostro studio convalida l'uso tradizionale dei prodotti dell'albero di acagi&amp;ugrave; per il diabete e afferma che i suoi componenti naturali potrebbero servire per la creazione di nuove terapie orali". Gli estratti delle altre piante prese in considerazione non hanno portato al medesimo effetto. Solo l'estratto di semi di anacardi sembra contenere dei composti attivi che possono avere potenziali propriet&amp;agrave; anti-diabetiche. Il condizionale &amp;egrave; d'obbligo, visto che la ricerca, finanziata dal Canadian Institutes of Health Research e dall'Institute of Nutraceuticals and Functional Foods e pubblicata sulla rivista &amp;ldquo;Molecular Nutrition &amp;amp; Food Research&amp;rdquo;, ha bisogno di ulteriore verifiche.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; La Stampa | Newsfood.com | Libero&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;I dati della ricerca:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Leonard Tedong, Padma Madiraju, Louis C. Martineau, Diane Vallerand, John T. Arnason, Dzeufiet D. P. Desire, Louis Lavoie, Pierre Kamtchouing, Pierre S. Hadda, "Hydro-ethanolic extract of cashew tree (Anacardium occidentale) nut and its principal compound, anacardic acid, stimulate glucose uptake in C2C12 muscle cells", Molecular Nutrition &amp;amp; Food Research, doi:10.1002/mnfr.201000045&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=121</link>
      <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 14:22:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le noci: un rimedio tutto naturale contro la demenza senile</title>
      <description>&lt;em&gt;Frutti utili grazie alla presenza di acidi grassi, antiossidanti e vitamine.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
In Italia sono circa 450.000 le persone affette da morbo di Alzheimer, malattia degenerativa invalidante che colpisce prevalentemente - ma non esclusivamente - in et&amp;agrave; senile (oltre i 60 anni) con una prognosi infausta. 24 milioni di persone circa &amp;egrave;, invece, la stima delle persone affette da questa patologia nel mondo. Un dato purtroppo destinato a crescere e che, secondo gli esperti, entro il 2020 sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; che raddoppiato.&lt;br /&gt;
Per prevenire queste patologie &amp;egrave;, come sempre, importante mantenere uno stile di vita sano e una dieta corretta che includa cibi con capacit&amp;agrave; antiossidanti e benefiche. E gli alimenti particolarmente ricchi di vitamine, minerali e acidi grassi sono spesso alla base di nuovi studi.&lt;br /&gt;
Un gruppo di ricercatori del New York Institute ha recentemente valutato l&amp;rsquo;efficacia delle noci contro la demenza. Questo tipo di frutta secca conterrebbe alcune sostanze benefiche, come per esempio la vitamina E e i flavonoidi, utili a contrastare ed eliminare le sostanze chimiche nocive e i radicali liberi che causano la demenza.&lt;br /&gt;
In una nota riportata dal Daily Express si legge che &lt;em&gt;&amp;laquo;le noci possono avere un effetto benefico nel ridurre il rischio, ritardare la comparsa o rallentare la progressione della malattia di Alzheimer&amp;raquo;&lt;/em&gt;. Gli scienziati hanno verificato le teorie su un modello animale, nutrendo i soggetti affetti da demenza con le noci. L'esperimento ha dimostrato che i roditori che hanno seguito un&amp;rsquo;alimentazione integrata con frutta secca hanno mantenuto una maggiore efficienza delle abilit&amp;agrave; mentali rispetto agli altri, nei quali invece il peggioramento progrediva col passare dei giorni. &lt;br /&gt;
Malgrado lo studio sia stato effettuato su topi e quindi, come ha sottolineato il professor Clive Ballard della societ&amp;agrave; di Alzheimer, non sono ancora certi &lt;em&gt;&amp;laquo;i benefici forniti da una dieta ricca di noci per l&amp;rsquo;uomo&amp;raquo;&lt;/em&gt;, gli scienziati suggeriscono che le noci potrebbero avere effetti simili anche sugli esseri umani, ma sono necessari ulteriori approfondimenti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; dailymail.co.uk | la stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=120</link>
      <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:22:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. La tavola dei mondiali. Spagna </title>
      <description>&lt;em&gt;Espa&amp;ntilde;a campeones del mundo! Festeggiamo i neo campioni del mondo con una ricetta che &amp;egrave; una vera bomba: il budino di frutta secca!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Questo dolce &amp;egrave; una vera leccornia! Se decidete di preparalo, dovete programmare la sua esecuzione con un po' di anticipo, poich&amp;eacute; la frutta deve essere lasciata a macerare per un giorno interno.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 6-8 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 180 g di farina; 150 g di burro; 150 g di frutta secca mista (come mandorle, noci, nocciole); 150 g di uvetta sultanina; 150 g di albicocche secche; 100 g di frutta candita mista; 100 cc di rum, 80 g di zucchero; 3 uova; 1 cucchiaio di miele; 1 cucchiaino da caff&amp;egrave; di lievito; la buccia di un limone grattugiato&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Lascia a macerare la frutta candida, l'uvetta e le albicocche tagliate a pezzetti nel rum per 24 ore. Sbatti il burro con lo zucchero, il miele e la scorza del limone fino a ottenere una crema liscia e morbida. Aggiungi le uova intere e sbattute velocemente con una forchetta. Setaccia la farina insieme al lievito e aggiungila agli altri ingredienti lavorando bene e per pochi secondi. Scola bene la frutta e aggiungila alla preparazione, sempre mescolando. Spargi sul fondo della teglia foderata con la carta da forno la frutta secca tritata prima di versare il composto cremoso. Inforna a 160 gradi per circa un'ora. Quando il dolce &amp;egrave; cotto (pungilo con uno stecchino e controlla che esca asciutto), sforna e lascia raffreddare prima di servire.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=119</link>
      <pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:58:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Occhio alle stelle</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dal primo luglio le stelle campeggiano non solo in cielo, ma anche sulle confezioni dei prodotti biologici. E' infatti entrato in vigore il nuovo marchio della Comunit&amp;agrave; Europea che identifica i prodotti realizzati nel rispetto dell'ambiente e dei consumatori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Anche se gli operatori italiani del settore bio sono in leggero calo, questi prodotti sono sempre pi&amp;ugrave; apprezzati dai consumatori italiani ed europei. &lt;br /&gt;
Sar&amp;agrave; anche per questo motivo che il parlamento europeo ha varato nuove norma a tutela di questo settore in continua crescita non solo dal punto di vista dei consumi ma anche delle superfici agricole utilizzate. L'Italia d'altro canto mantiene il primato in Europa per numero di operatori certificati impegnati nella filiera dell'agricoltura biologica e resta leader europeo per ettari di superficie coltivati secondo il metodo biologico. &lt;br /&gt;
Il nuovo regolamento entrato in vigore il primo luglio prevede qualche novit&amp;agrave; importante anche per i consumatori. La prima &amp;egrave; che i prodotti certificati bio devono riportare obbligatoriamente il nuovo logo che la comunit&amp;agrave; europea ha scelto per identificare i prodotti biologici: una foglia creata da 12 stelle luminose, con la centro una cometa su campo verde. Inoltre sulle confezioni deve essere specificata l'origine (se gli ingredienti provengono da paesi UE&amp;nbsp; o sono di importazione). Tuttavia non &amp;egrave; detto che il prodotto bio che siete abituati ad acquistare si presenti con il nuovo logo: esistono infatti due anni di tempo per le aziende per adeguarsi alle nuove richieste. &lt;br /&gt;
Questa nuova era del bio&amp;nbsp;prevede anche l'introduzione di un sistema di gestione sostenibile per l'agricoltura: dal rispetto dei cicli naturali al miglioramento dei terreni, delle acque e delle piante, oltre alla salvaguardia della biodiversit&amp;agrave;, a un impiego pi&amp;ugrave; responsabile delle risorse naturali e una maggiore attenzione del benessere animale.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=118</link>
      <pubDate>Wed, 07 Jul 2010 18:41:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. La tavola dei mondiali. Olanda.</title>
      <description>&lt;em&gt;I bomboloni sono una ricetta un po' laboriosa che gli olandesi quindi dedicano alle grandi occasioni. Chiss&amp;agrave; se la cucineranno in caso di vittoria dei mondiali di calcio!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La tavola olandese propone in genere piatti poco elaborati, semplici e naturali, ma ne prevede anche&amp;nbsp;alcuni veramente molto appetitosi, come ad esempio questi &lt;strong&gt;bomboloni&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;immancabile leccornia delle feste pi&amp;ugrave; importanti.&lt;br /&gt;
Gli ingredienti prevedono: 550 grammi di farina, un quarto di litro di latte, 200 grammi di uva sultanina, un uovo, 20 g lievito, sale, zucchero e zucchero a velo.&lt;br /&gt;
Per la preparazione, che &amp;egrave; semplice, ma un po' lunga, inizia&amp;nbsp;con lo stemperare il lievito&amp;nbsp;in&amp;nbsp;mezzo bicchiere di latte. A&amp;nbsp;parte mescola farina e sale, aggiungi il latte, l'uovo, l'uva sultanina fatta ammorbidire nell'acqua. In ultimo aggiungi il lievito stemperato, mescola e lascia l'impasto in un&amp;nbsp;angolo caldo per un'ora circa. Quando l'impasto&amp;nbsp;sar&amp;agrave; raddoppiato di volume, metti in una padella abbondante olio e porta a temperatura. Con le mani forma delle palline&amp;nbsp;non eccessivamente grandi e falle friggere fino a ottenere dei bomboloni&amp;nbsp; morbidi ma dorati. Servili caldi con una spolverata di zucchero a velo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=117</link>
      <pubDate>Wed, 07 Jul 2010 18:13:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. La tavola dei mondiali. Germania.</title>
      <description>&lt;em&gt;Forse sar&amp;agrave; un luogo comune, ma in Germania le patate sono davvero un ingrediente immancabile, utilizzate tanto nei piatti salati quanto nelle ricette dolci. Eccole apparire ad esempio in queste "Frittelline di ricotta", dolce semplice da preparare, adatto per finire un pasto leggero o per allietare i giovani invitati a una festa per bambini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Per preparare le frittelline di ricotta (dose 4 persone) si utilizzano 500 grammi di patate cotte, 250 grammi di ricotta, 100 grammi di uvetta sultanina, olio per friggere, un uovo, 50 grammi di farina e 50 di zucchero, cannella in polvere, sale e la scorza di un limone.&lt;br /&gt;
Il procedimento &amp;egrave; semplice. Fai ammorbidire l'uvetta in una tazza di acqua tiepida. Nel frattempo passa le patate gi&amp;agrave; cotte nel passaverdure, aggiungi uno alla volta gli altri ingredienti, amalgamando bene: la ricotta, l'uovo, la farina, lo zucchero, la cannella e la scorza del limone grattugiata. In ultimo aggiungi l'uvetta e una presa di sale.&lt;br /&gt;
Impasta bene, se serve aggiungi altra farina in modo da ottenere un impasto morbido ma compatto. Versa il composto sulla spianatoia infarinata e livellalo in modo da ottenere una superficie rettangolare dello spessore di un paio di centimetri circa e taglialo a rombi. Friggi le frittelle in olio bollente. Servi a piacere spolverizzando con dello zucchero a velo e con marmellata di mele o di ribes. &lt;br /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=116</link>
      <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 16:44:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un pugno di frutta secca contro il colesterolo</title>
      <description>&lt;em&gt;Uno studio scientifico di un gruppo di ricercatori spagnoli ha dimostrato che arricchire di noci o altra frutta secca la nostra alimentazione quotidiana potrebbe aiutare a ridurre sensibilmente il livello di colesterolo e di grassi circolanti nel sangue.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno studio scientifico svolto da un gruppo di ricercatori spagnoli ha dimostrato che aggiungere circa 65 grammi di noci o altra frutta secca come pistacchi, mandorle e nocciole, aiuta sensibilmente a ridurre il livello di colesterolo e di grassi circolanti nel sangue.&lt;br /&gt;
L'indagine, pubblicata sulla rivista Archives of Internal Medicine, ha preso spunto infatti dai numerosi studi epidemiologici che avessero gi&amp;agrave; evidenziato come un costantemente consumo di frutta secca, in particolare di noci, contribuisse in modo rilevante a ridurre il rischio di malattie coronariche.&lt;br /&gt;
Il lavoro dei ricercatori spagnoli &amp;egrave; stato quello di mettere insieme i dati ricavati da 25 diverse ricerche su questo tema, realizzate in 7 paesi diversi per cercare di capire quale fosse l&amp;rsquo;azione che la frutta secca ha sulla quantit&amp;agrave; e la qualit&amp;agrave; di grassi nel sangue e arrivando cos&amp;igrave; a una conclusione che potesse essere considerata affidabile.&lt;br /&gt;
Le conclusioni sono state piuttosto incoraggianti e hanno confermato che basta una piccolo razione quotidiana, 65 grammi appunto, di frutta secca pu&amp;ograve; ridurre il colesterolo totale di circa il 5.1%, le LDL (lipoproteine a bassa densit&amp;agrave;, note anche come colesterolo cattivo) si riducono del 7,4% e anche il rapporto tra colesterolo cattivo e quello buono (HDL, lipoproteine ad alta densit&amp;agrave;) risulta migliorato del 5.6%.&lt;br /&gt;
Quello che e' emerso dalla lettura di tutti gli studi &amp;egrave; che gli effetti del consumo di noci erano dipendenti dalle quantit&amp;agrave; quantit&amp;agrave; assunte giornalmente, fino al effetto massimo ottenuto con 65 grammi e che i diversi tipi di frutta secca hanno avuto effetti simili sui livelli dei lipidi nel sangue. Non solo ma gli effetti erano correlati anche all'indice di massa corporea e il tipo di dieta.&lt;br /&gt;
Maggiori benefici sono stati rilevati tra le persone che seguono una dieta ricca di grassi saturi (carne, formaggi e uova). Sembra infatti che l&amp;rsquo;effetto benefico sia dovuto alla sostituzione di questi grassi saturi con quelli insaturi presenti nella frutta secca. Per un complesso meccanismo nella produzione di colesterolo da parte dell'organismo umano, l&amp;rsquo;effetto benefico della frutta secca &amp;egrave; meno evidente nelle persone sovrappeso (con un alto indice di massa corporea).&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a target="_blank" href="http://archinte.ama-assn.org/cgi/content/abstract/170/9/821"&gt;Archives of Internal Medicine&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=115</link>
      <pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:58:43 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. La tavola dei mondiali. Slovacchia</title>
      <description>&lt;em&gt;Oggi gli azzurri affrontano la Slovacchia: terza prova dei Mondiale in Sudafrica del gruppo F. Ma come si saranno preparati i nostri avversari a tavola?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La cucina slovacca &amp;egrave; una cucina fortemente influenzata dalle usanze gastronomiche dei paesi confinanti come Ungheria, Repubblica Ceca e Austria. Tra le specialit&amp;agrave; troviamo zuppe di verdure e piatti di carne speziati e saporiti, accompagnati da crauti, patate o haluky (gnocchetti di pane). Sono tipici anche i bryndza, ravioli ripieni di formaggio o di marmellata, serviti a piacere con pancetta saltata, noci tritate o semi di papavero, e i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;bryndzov&amp;eacute; halu&amp;scaron;ky&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, gnocchi di patate ripieni, preparati sia dolci sia salati. Ecco gli ingredienti per preparare quelli di patate e prugne. 300 gr patate bollite; 6 prugne secche denocciolate; 50 gr di farina; 1 uovo; 100 gr di pane grattugiato; 80 gr di burro; zucchero al velo e sale.&lt;br /&gt;
Per la preparazione, fai bollire le patate in abbondante acqua salata. Passale con lo schiacciapatate, aggiungi l'uovo, la farina, un pizzico di sale. Impasta con le mani infarinate, aggiungendo se necessario altra farina all'impasto in modo da otterrete una consistenza morbida ma che si stacchi perfettamente dalle dita. Prepara delle palline (della grandezza di quelle da golf) schiacciale leggermente con le mani e inserisci nel centro una prugna denocciolata.&lt;br /&gt;
Versa gli gnocchi nell'acqua bollente e scolali con l'aiuto della schiumarola appena vengono a galla. Una volta terminata la cottura di tutti gli gnocchi, metti in una padella il burro a fondere, aggiungi il pan grattato, lascia che prenda uniformemente il colore (senza bruciarlo!) e aggiungi gli gnocchi. Falli rotolare per qualche minuto a fuoco vivo e servi cospargendoli con zucchero a velo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=114</link>
      <pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:28:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>A tavola per affrontare gli esami</title>
      <description>&lt;em&gt;Le regole alimentari per affrontare con serenit&amp;agrave; lo stress da esame e aiutare la memoria.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Lo stress da esame colpisce tutti gli studenti, dalle elementari all&amp;rsquo;universit&amp;agrave; e spesso pu&amp;ograve; causare errori dietetici, dal digiuno da &amp;ldquo;stomaco chiuso&amp;rdquo; alle overdose di bevande eccitanti (caff&amp;egrave; in particolare) o anche di dolci ipercalorici per &amp;ldquo;tirarsi su&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Ci sono alimenti in grado di proteggere i neuroni da stress e nervosismo. Si tratta per lo pi&amp;ugrave; di vitamine e minerali che si trovano prevalentemente nella frutta e nella verdura. Per questo Coldiretti ha elaborato una serie di consigli alimentari per i maturandi, privilegiando frutta e verdura, ed evitando quegli alimenti che tendono a influire negativamente sull'apprendimento e aumentano lo stress. &lt;br /&gt;
Quattro le regole fondamentali: 1) non esagerare con le calorie; 2) non eccedere con grassi e zuccheri; 3) privilegiare i carboidrati integrali e mangiare pesce; 4) seguire una dieta varia, ricca di frutta e verdura. &lt;br /&gt;
Il consiglio pi&amp;ugrave; importante &amp;egrave; quello di iniziare la giornata con una buona prima colazione. Infatti chi la fa, ha delle migliori prestazioni intellettuali rispetto a chi la salta. Nella prima colazione ci deve essere: frutta, latte o yogurt con cereali oppure pane con miele o marmellata. Il pranzo cos&amp;igrave; come la cena devono essere leggeri, evitando grassi inutili che fanno male. Pasta, pesce, tuorlo d'uovo, lattuga, yogurt, e frutta a volont&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Ecco alcuni alimenti che possono servire ad acuire la memoria &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Vitamina A:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt; (anche in quelle &lt;strong&gt;secche&lt;/strong&gt;), anguria, broccoli, carote, cachi, cavolo, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;Vitamina C:&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;albicocche&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;secche&lt;/strong&gt;, agrumi, broccoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;em&gt;Vitamina E:&lt;/em&gt;&lt;/u&gt; &lt;/strong&gt;oli vegetali (girasole, mais, oliva), avocado, &lt;strong&gt;mandorle, noci, nocciole, pistacchi. &lt;br /&gt;
&lt;u&gt;&lt;em&gt;Vitamine gruppo B:&lt;/em&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; fonti vegetali: cereali integrali, &lt;strong&gt;semi oleosi, frutta secca (in particolare arachidi)&lt;/strong&gt;, legumi, ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci). Fonti animali: fegato. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Omega 3 e DHA:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; sono presenti in tutti i pesci (in particolare salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri) e nelle &lt;strong&gt;noci.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Selenio:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d&amp;rsquo;uovo. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Zinco:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;fonti vegetali: tutti i cereali e i legumi, carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali: carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Ferro:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; fonti vegetali: legumi, pomodori essiccati, radicchio verde, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di rapa, germe di frumento, muesli, fiocchi d&amp;rsquo;avena, &lt;strong&gt;semi oleosi e frutta secca, uva sultanina&lt;/strong&gt;. Fonti animali: Fegato, carne in generale, pesce (ostrica, cozza, mormora, scorfano, pagello). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Magnesio:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; fonti vegetali: cereali integrali, legumi, &lt;strong&gt;semi oleosi (in particolare in mandorle e arachidi)&lt;/strong&gt;, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane, &lt;strong&gt;datteri e fichi secchi&lt;/strong&gt;. Fonti animali: Formaggi stagionati (grana, pecorino), pollo, tacchino, bresaola, uova. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Colina:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; verdure (in particolare lattuga e cavolfiore); come lecitina si trova nel tuorlo d&amp;rsquo;uovo (ricco inoltre di fosfatidilserina, utile per la memoria), cereali e legumi (soia). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Inositolo:&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; agrumi, cereali integrali, &lt;strong&gt;noci, semi oleosi&lt;/strong&gt; e legumi.&lt;br /&gt;
Fonte: dottorsport</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=113</link>
      <pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:48:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. La tavola dei mondiali. Nuova Zelanda </title>
      <description>&lt;em&gt;Dopo il pareggio con il Paraguay, l'Italia incontrer&amp;agrave; la Nuova Zelanda, paese dove le usanze gastronomiche tradizionali hanno subito vari influssi e oggi offre una cucina deliziosa e originale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La cucina moderna neozelandese ha accolto e amalgamato sapori di diverse culture gastronomiche, da quella maori a quella europea, da quella anglosassone a quella asiatica. Ma l'influsso maggiore lo si deve sicuramente alla cultura inglese. La colazione &amp;egrave; ricca di salsicce e uova e il menu tipico &amp;egrave; a base di carne, patate dolci, le kumara e fagioli cucinati in una salsa dolce al pomodoro. Il frutto pi&amp;ugrave; diffuso &amp;egrave; certamente il Kiwi, con cui i neozelandesi producono anche un liquore e un vino. Tra i dolci tipici troviamo l&amp;rsquo;Hokey pokey, gelato con pezzi di zucchero caramellato e l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;Afghan&lt;/strong&gt;, deliziosi biscotti a base di cornflaks ricoperti da una glassa di cioccolato, noci e mandorle.&lt;br /&gt;
La ricetta &amp;egrave; semplicissima. Mescola il burro (200 grammi a temperatura ambiente) con lo zucchero (mezza tazza) fino a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungi farina (1 tazza e mezzo) e il cacao amaro in polvere (3 cucchiai), setacciandoli insieme.&amp;nbsp;Dopo aver amalgamato&amp;nbsp;bene&amp;nbsp;il tutto&amp;nbsp;con un cucchiaio di legno, aggiungi i cornflakes senza zucchero (1 tazza e mezzo) sempre mescolando.&lt;br /&gt;
Crea delle palline di pasta leggermente appiattite e appoggiale a 2 centimetri di distanza una dall'altra sulla leccarda foderata con carta da forno. Cuoci in forno caldo a 180&amp;deg; per 10-15 minuti.&lt;br /&gt;
Mentre i biscotti si raffreddano su una gratella, prepara la glassa al cioccolato. Fai sciogliere il cioccolato fondente da copertura (200 g)&amp;nbsp;a bagnomaria, insieme a mezza tazza di panna e una noce di burro (25 g). Mescolando fino a ottenere una crema morbida e liscia. (In alternativa puoi porre tutti gli ingredienti nel forno a microonde a media potenza per 1-2 minuti).&lt;br /&gt;
Ricopri i biscotti con la glassa e decora con lamelle di mandorle, noci, pinoli, pistacchi, nocciole... secondo il tuo gusto!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=112</link>
      <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:04:46 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le prugne possono contribuire a combattere il cancro al seno</title>
      <description>&lt;em&gt;I fenoli di pesche e prugne potrebbero essere una alternativa naturale alla chemioterapia per combattere il cancro al seno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Da tempo molti medici sostengono l'efficacia di una alimentazione sana nella prevenzione di una delle patologie pi&amp;ugrave; diffuse e temute dei nostri tempi: il cancro. Purtroppo molto spesso le cure utilizzabili per curare questa malattia hanno effetti collaterali di non poco conto e possono risultare malsopportate dai pazienti.&lt;br /&gt;
Diversi ricercatori sono quindi impegnati a esplorare nuove terapie che possano distruggere le cellule cancerose senza arrecare danni al resto dell'organismo. Ad esempio gli scienziati dell'Universit&amp;agrave; del Michigan hanno recentemente individuato una componente naturale nei germogli di broccolo in grado di prevenire e curare il cancro al seno. Mentre gli scienziati dell'Universit&amp;agrave; del Missouri hanno evidenziato nella curcumina - derivata dalla radice di curcuma - la capacit&amp;agrave; di ridurre il rischio di cancro al seno nelle donne esposte a terapia ormonale sostitutiva.&lt;br /&gt;
Un'altra novit&amp;agrave; per combattere il cancro al seno, che secondo l'OMS rappresenta a livello mondiale il 16% dei decessi per cancro nelle donne, arriva ora dai ricercatori dell'AgriLife Research (Texas) e riguarda i fenoli.&lt;br /&gt;
Lo studio, apparso sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, svela che prugne e pesche sono assolutamente da preferirsi grazie al contenuto maggiore di fenoli, sostanze presenti nella frutta che in natura la pianta usa per difendersi da batteri, virus e funghi. In particolare i ricercatori, coordinati dal dottor David Byrne, hanno preso in esame la pesca gialla "Rich Lady" e la prugna "Black Splendor" estraendo dalla prima acido clorogenico e dalla seconda acido neoclorogenico. Successivamente, tali composti fenolitici sono stati messi alla prova contro alcune cellule tumorali, appartenenti ai sottotipi di tumore al seno pi&amp;ugrave; aggressivi offrendo ottimi risultati.&lt;br /&gt;
Secondo il dottor Byrne "La chemioterapia uccide tutte le cellule, sia quelle malate che quelle sane. I composti fenolici di pesche e prugne individuati, invece, sono in grado di risultare 5 volte pi&amp;ugrave; tossici con le cellule malate rispetto a quelle sane". Uccidendo quindi le cellule cancerose ma lasciando intatto il tessuto sano.&lt;br /&gt;
Fonte: Texas A&amp;amp;M AgriLife Communications. "Peaches, Plums Induce Deliciously Promising Death of Breast Cancer Cells." &lt;a target="_blank" href="http://&amp;lt;http://www.sciencedaily.com­ /releases/2010/06/100602111145.htm&amp;gt;."&gt;ScienceDaily 2 June 2010&lt;/a&gt;.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=111</link>
      <pubDate>Wed, 16 Jun 2010 11:31:59 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La tavola dei mondiali. Paraguay</title>
      <description>&lt;em&gt;Il Paraguay &amp;egrave; la prima squadra che incontrer&amp;agrave; l'Italia al suo esordio, nei prossimi giorni, in occasione dei mondiali di calcio 2010. Per conoscere meglio il nostro primo antagonista... abbiamo dato uno sguardo in cucina, per carpire qualche segreto alimentare!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Nella cucina paraguayana si fondono tradizioni culinarie indigene e influssi gastronomici derivati dai popoli che hanno colonizzato nel tempo il territorio. Tra gli ingredienti base della cucina troviamo la farina di manioca, derivata da un tubero, il grano e il mais, con cui si preparano pane (come il chip&amp;aacute;, un pane tradizionale impastato con farina di manioca, latte, formaggio e uova e che si consuma soprattutto in occasione delle festivit&amp;agrave;), zuppe e impasti per tortini dolci e salati. Altri ingrediente basilari della cucina tradizionale paraguayana sono i fagioli e le arachidi.&lt;br /&gt;
Ed &amp;egrave; proprio con le arachidi che si prepara il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ka'i ladrillo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, dolce tipico della gastronomia popolare, simile per aspetto al nostro croccante, preparato con arachidi e melassa. Il nome letteralmente significa "mattone della scimmia" (ka'i = scimmia e ladrillo = mattone), un nome singolare che per&amp;ograve; ha un suo senso: il dolce ha una forma rettangolare, che ricorda il mattone, e il sapore &amp;egrave; davvero dolce... e per questo motivo potrebbe piacere parecchio alle scimmie, animali molto diffusi sul territorio e particolarmente golosi. &lt;br /&gt;
Se vuoi provare a preparare il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ka'i ladrillo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; devi procurarti una tazza di melassa e mezza tazza di arachidi tostate.&lt;br /&gt;
Per la preparazione, porta a bollore la melassa (che deve ammorbidirsi e diventare semitrasparente, fino a quando &amp;egrave; possibile vedere il fondo della pentola). Quindi aggiungi le arachidi tostate intere e lascia cuocere ancora per qualche minuto. Togli dal fuoco e Versa immediatamente il composto su un piano di marmo unto d'olio, o su di un foglio di carta oleata (o carta forno) appoggiato sulla teglia. Livella bene il composto con una spatola unta. Passa la superficie con un limone o con un pompelmo tagliato a met&amp;agrave;. Lascia raffreddare e, prima che si solidifichi del tutto, taglia a rettangoli.&lt;br /&gt;
Come la maggior parte delle ricette paraguayane, il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ka'i ladrillo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &amp;egrave; un piatto ricco di proteine e calorie. Perfetto quindi per affrontare 90 minuti di corsa in un campo&amp;nbsp;da calcio!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=110</link>
      <pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:06:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Nella nuova piramide alimentare anche la frutta secca a guscio</title>
      <description>&lt;em&gt;Le nuove linee guida per una corretta alimentazione si basano sulla dieta mediterranea e prevedono alimenti fino a oggi sottovalutati e poco utilizzati come frutta secca a guscio, olive e spezie.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; in arrivo una nuova versione della piramide alimentare, lo strumento che stabilisce quanto e cosa mettere in tavola per preservare la nostra salute. Carla Favaro, nutrizionista dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Milano Bicocca, ne ha parlato in anteprima a VideoScienza inquadrando aggiornamenti e linee guida.&lt;br /&gt;
La prima novit&amp;agrave; &amp;egrave; che questa piramide si basa sui principi della dieta mediterranea e dovrebbe indicarci come seguire al meglio le raccomandazioni di questo regime alimentare, adattando stili di vita e abitudini differenti di diverse popolazioni.&lt;br /&gt;
Viene ribadita l'importanza degli alimenti di origine vegetale con frutta e verdura posti alla base della piramide, dei cereali che devono essere di preferenza integrali, e dell'olio d'oliva come condimento. Poi troviamo la presenza di nuovi alimenti - fino a oggi sottovalutati e poco utilizzati - come frutta secca a guscio, olive, spezie e aromi, tutti ingredienti che possono aiutarci a insaporire i piatti limitando l'utilizzo del sale e, in particolare per le spezie, senza aumentarne il valore energetico. A completamento del pasto di origine vegetale, sono presenti anche gli alimenti di derivazione animale che vanno per&amp;ograve; assunti in quantit&amp;agrave; moderata. &lt;br /&gt;
Questa nuova impostazione d&amp;agrave; una notevole importanza anche alla convivialit&amp;agrave;, all'attivit&amp;agrave; fisica, alla stagionalit&amp;agrave; dei prodotti e all'acqua che rappresenta uno degli aspetti fondamentali e deve essere presente in abbondanza. In pratica si &amp;egrave; cercato di cogliere e inserire anche gli aspetti legati alle abitudini e allo stile di vita, dei quali non si era sufficientemente tenuto conto nelle precedenti versioni.&lt;br /&gt;
Secondo Carla Favaro ci sono poi 3 aspetti fondamentali alla base di una dieta equilibrata:&lt;br /&gt;
1) la variet&amp;agrave;, che ci permette di ottenere una dieta pi&amp;ugrave; appetibile, sicura, nutriente e di aumentare la possibilit&amp;agrave; di introdurre tutte le sostanze essenziali al nostro benessere;&lt;br /&gt;
2) l'equilibrio nelle scelte, che devono risultare corrette sia per la quantit&amp;agrave;, sia per la tipologia degli ingredienti, preferendo quelli ad alto valore nutrizionale;&lt;br /&gt;
3) la moderazione, ponendo attenzione alle porzioni che consumiamo o che troviamo gi&amp;agrave; pronte, valutando le nostre reali necessit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Fonte: vedi l'intervista alla dottoressa Favaro su &lt;a target="_blank" href="http://www.videoscienza.it/Common/Mod_711.asp?VideoID=400"&gt;VideoScienza&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=109</link>
      <pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:25:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>I magnifici 20 (alimenti) per prevenire e curare</title>
      <description>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I magnifici 20: buoni alimenti che si prendono cura di noi.&lt;/strong&gt; Spunti per ricette (e non solo!) che fanno piacere al palato e bene alla salute in un libro di Marco Bianchi edito da Ponte alle Grazie.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Che cos&amp;rsquo;hanno in comune frutta secca, germogli, alghe, semi di lino e di sesamo, spezie, erbe aromatiche, aglio e cipolla, cavoli, spinaci, pomodoro, frutta e verdura rossa, verde e arancione, legumi, pesce azzurro, agrumi, uva, malto e cioccolato fondente? Secondo Marco Bianchi, ricercatore presso la Fondazione Ifom (Isituto FIRC di oncologia molecolare) e studioso di nutraceutica, sono tutti alimenti ricchi di vitamine, minerali, acidi grassi che possono aiutarci a stare meglio, ma anche a portare in tavola tanto sapore, gusto e colore. &lt;br /&gt;
I segreti di questi fantastici alimenti sono raccontati in un libro, edito da Ponte alle Grazie, che non a caso si intitola &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Leggendolo si scoprono tante informazioni, qualche curiosit&amp;agrave; e persino alcune ricette. &lt;br /&gt;
Marco Bianchi, infatti, oltre ad aver dedicato moltissimo tempo alla nutriceutica, ovvero alla disciplina che unisce alimentazione e farmaceutica ricercando l'effetto che le diverse sostanze hanno sul nostro organismo, &amp;egrave; da sempre un appassionato di cucina e sperimenta tra i fornelli le sue teorie, trasformandole in ricette decisamente gustose oltre che salutari e bilanciate. &lt;br /&gt;
Con &lt;em&gt;&lt;strong&gt;I magnifici 20,&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Bianchi risponde a molte domande che riguardano i cibi pi&amp;ugrave; adatti a fare prevenzione e spiega come con gli alimenti si possa persino curare, nel senso etimologico del termine &amp;ldquo;prendersi cura&amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Il testo, risultato del suo lavoro di ricerca e sperimentazione, contiene cos&amp;igrave; &lt;em&gt;"le piccole scoperte della scienza che spesso non arrivano alla gente comune ma che possono aiutare l'alimentazione quotidiana dal punto di vista della prevenzione", offrendo &lt;/em&gt;cos&amp;igrave; una gamma di opzioni, dal suggerimento sul singolo alimento alla ricetta vera e propria. &lt;br /&gt;
Naturalmente tra gli alimenti "top" non poteva mancare la frutta secca, alla quale Bianchi ha dedicato il capitolo &lt;em&gt;"Uno snob seccato!"&lt;/em&gt; in cui parla di nocciole, mandorle, pistacchi, noci... ma anche di datteri, frutti con cui &amp;egrave; possibile preparare un ottimo sciroppo per le infiammazioni delle vie respiratorie.&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;I magnifici 20.&lt;/strong&gt; I buoni alimenti che si prendono cura di noi&lt;/em&gt; (Marco Bianchi, collana Il lettore goloso, edizioni Ponte alle grazie)</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=108</link>
      <pubDate>Wed, 02 Jun 2010 22:53:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mondiali di calcio: niente cibo spazzatura davanti alla tv</title>
      <description>&lt;em&gt;Solo pochi giorni ancora ci dividono dal calcio d&amp;rsquo;inizio dei mondiali di calcio, un appuntamento che richiamer&amp;agrave; davanti alla televisione migliaia di appassionati. Un&amp;rsquo;occasione per ritrovarsi a passare qualche ora spensierata con gli amici, mangiando e bevendo in compagnia. Ma attenzione al cibo spazzatura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La Coppa del Mondo &amp;egrave; un evento sociale che non si limita alla visione della partita davanti allo schermo. &amp;Egrave; un&amp;rsquo;occasione per passare qualche ora in compagnia di amici, parenti e conoscenti e condividere con loro anche la cena o un aperitivo. Un rito che si ripete&amp;nbsp;pi&amp;ugrave; volte in una settimana. Cosa si pu&amp;ograve; fare allora per evitare di assomigliare a un pallone da calcio in poche settimane? La risposta, come sempre, sta nella moderazione e nella scelta di alimenti gustosi ma sani.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ecco alcuni consigli su cosa mettere sul tavolino accanto allo schermo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Preparate una serie di ciotole con frutta secca di differenti tipi. Scegliete arachidi, nocciole, mandorle e pistacchi senza sale: gustosi, soddisfano la richiesta di salato, ma soprattutto sono un&amp;rsquo;ottima fonte di proteine e di grassi &amp;ldquo;buoni&amp;rdquo;, apprezzati per la capacit&amp;agrave; di incidere positivamente sui livelli di&amp;nbsp;colesterolo. Insieme potete proporre uva sultanina, datteri, albicocche e ananas disidratate, ottimi da consumare anche in abbinamento a salumi e formaggi stagionati.&lt;br /&gt;
Oltre alla classica insalata caprese (mozzarella, pomodoro e basilico portano in tavola anche i colori dell&amp;rsquo;Italia!) offrite insalate miste, arricchite con noci e scaglie di grana o pecorino.&lt;br /&gt;
Immancabile&amp;hellip; la pizza! Meglio se preparata con zucchine, rucola e ricotta. In alternativa insalata di riso o di pasta, oppure taboule, da preparare in tanti modi differenti, con bulgur pomodori, cetrioli, peperoni e rucola, oppure nella versione dolce con cous cous, uvetta, anacardi, datteri, albicocche secche, profumato con foglie di menta fresca.&lt;br /&gt;
Il melone, altro frutto estivo molto piacevole, pu&amp;ograve; essere servito anche tagliato a palline insieme a pezzetti di mozzarella e basilico, condito con olio e qualche goccia di aceto balsamico.&lt;br /&gt;
Al posto della solita birra, potete preparare degli aperitivi di verdure, molto freschi e poco alcolici, come ad esempio quello di sedano (da preparare con 2 gambi di sedano, 2 limoni pelati al vivo, una scorza di mezzo limone, 50 g di zucchero di canna, 50 cl di acqua, 5 cl di gin e ghiaccio. Ingredienti da frullare tutti insieme, filtrare e mettere in una brocca ghicciata).&lt;br /&gt;
Come dolce preferite i sorbetti alla frutta, oppure della frutta tagliata a cubetti (&amp;egrave; perfetto il cocomero) e messo nel freezer almeno un&amp;rsquo;ora prima di essere servito, o ancora delle vaschette di yogurt, frutta secca e miele o yogurt e frutti di bosco.&lt;br /&gt;
Fonte: http://www.health24.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=107</link>
      <pubDate>Wed, 02 Jun 2010 22:31:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di giugno. L'insalata di "Braccio di ferro"</title>
      <description>&lt;em&gt;Quando inizia il primo caldo la voglia di consumare frutta secca diminuisce. Eppure, come dicono gli esperti, nei nostri piatti, ogni giorno, non dovrebbe mai mancare una bella manciata di frutti oleaginosi come nocciole, mandorle, noci o pistacchi. Ecco quindi una ricetta facile, leggera e fresca per sfruttare questi ricchissimi frutti anche nelle&amp;nbsp;stagioni pi&amp;ugrave; calde.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L'insalata di Braccio di ferro&lt;br /&gt;
Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 5 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 4 persona&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 200 gr di spinaci novelli; 60 gr di gherigli di noci; 150 gr di Parmigiano Reggiano; 1 limone; 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva; 2 cm di radice fresca di zenzero; qualche foglia di menta fresca; sale.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Fai tostare le noci sgusciate nel forno a 180&amp;deg; per pochissimi minuti. Nel frattempo lava accuratamente gli spinaci novelli;&amp;nbsp;affetta con l&amp;rsquo;aiuto di un pelapatate, il formaggio a scaglie e&amp;nbsp;taglia con un coltello affilato lo zenzero alla julienne. Aggiungi tutti gli ingredienti nell'insalatiera e condisci con una emulsione di olio, limone e sale.&lt;br /&gt;
Ottima, questa insalata, anche per affrontare la spossatezza legata al cambio di stagione e ai bruschi sbalzi di temperatura. Lo zenzero, oltre ad avere un sapore molto piacevole, ha un'azione disintossicante, energetica e stimolante; le noci grazie alla presenza di vitamina E, aiutano a stimolare l'azione antiossidante nel nostro fisico e quindi a rallentare l'invecchiamento cellulare; il limone, ricco di vitamina C, facilita l'assorbimento del ferro contenuto nei vegetali come spinaci e menta. Il parmigiano, infine, d&amp;agrave; a questo piatto gusto ed energia: &amp;egrave; ricchissimo in calcio e buona fonte di fosforo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=106</link>
      <pubDate>Mon, 31 May 2010 17:32:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Come le noci, anche i pistacchi amici del cuore</title>
      <description>&lt;em&gt;Una manciata di pistacchi ogni giorno potrebbe influire positivamente sulla riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue e in generale sull'equilibrio del sistema cardiovascolare.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;I ricercatori americani della Pennsylvania State University hanno analizzato un gruppo di adulti formato da uomini e donne non fumatori, in una fascia di et&amp;agrave; compresa tra i&amp;nbsp;35 e i 61 anni, sani ma con&amp;nbsp;un livello di colesterolo LDL leggermente pi&amp;ugrave; alto della media.&lt;br /&gt;
Dopo aver seguito per due settimane una dieta comune, i volontari sono stati suddivisi in tre gruppi. Al primo &amp;egrave; stata proposta una dieta a basso contenuto di grassi, al secondo una dieta simile con l&amp;rsquo;aggiunta di pistacchi fra i 32 e i 63 grammi al giorno, al terzo la medesima dieta con una quantit&amp;agrave; di pistacchi fra i 63 e i 126 grammi. I volontari hanno seguito queste regole alimentari per un mese.&lt;br /&gt;
La ricerca ha messo in&amp;nbsp;evidenza le qualit&amp;agrave; di questi frutti oleaginosi nel combattere lo stress ossidativo e la capacit&amp;agrave; di contrastare l'innalzamento dei livelli di colesterolo LDL. Gli effetti dovuti al consumo di pistacchi sembrano maggiormente positivi addirittura di quelli attributi fino oggi a noci e mandorle, grazie a una maggiore presenza maggiore di beta-carotene e di luteina.&lt;br /&gt;
Secondo il dottor Colin, responsabile della ricerca,&amp;nbsp;l&amp;rsquo;aggiunta dei pistacchi&amp;nbsp; (tra i 45 e i 90 grammi al giorno) in un&amp;rsquo;alimentazione corretta che tenga conto dell&amp;rsquo;apporto calorico di questi alimenti, pu&amp;ograve; effettivamente portare&amp;nbsp;a una diminuzione del colesterolo ed effetti benefici sul sistema cardiovascolare.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
I risultati della ricerca sono stati pubblicati dal &lt;a target="_blank" href="http://jn.nutrition.org/"&gt;Journal of Nutrition&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;
Fonte: AGI | ItaliaSalute | Prima press</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=105</link>
      <pubDate>Wed, 26 May 2010 17:42:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Io mangio vegetariano </title>
      <description>&lt;em&gt;A dispetto del titolo, "Io mangio vegetariano" non &amp;egrave; un ricettario. E' un libro interessante, che approfondisce i differenti aspetti dell'essere vegetariano. Dedicato a chi vegetariano lo &amp;egrave; gi&amp;agrave;, che in queste pagine potr&amp;agrave; approfondire la propria scelta, questo libro &amp;egrave; un'utile guida anche per chi vorrebbe affrontare questo stile di vita, ma non sa come approcciarlo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il vegetarismo, oltre a una scelta dalle implicazioni ecologiche, &amp;egrave; un formidabile strumento di prevenzione delle malattie. Sempre pi&amp;ugrave; ricerche, infatti, hanno dimostrato come questa scelta alimentare si trasformi anche, e forse soprattutto, in una scelta di benessere.&lt;br /&gt;
Questo libro ha l&amp;rsquo;obiettivo di mostrare come il vegetarismo possa diventare uno strumento per mantenere la salute anche nei momenti pi&amp;ugrave; delicati della vita dell&amp;rsquo;individuo: dalla gravidanza alla menopausa, dall&amp;rsquo;adolescenza alla terza e quarta et&amp;agrave;. Una parte preziosa &amp;egrave; dedicata alla scelta di ci&amp;ograve; che andrebbe portato in tavola. Attraverso l&amp;rsquo;analisi del fabbisogno del corpo umano e del significato, anche simbolico ed energetico del cibo, Nicla Vozzella esplora l'importanza degli alimenti, spiegando come in alcuni casi le nostre scelte alimentari si trasformino in un percorso di prevenzione verso noi stessi e di&amp;nbsp;rispetto verso il mondo che ci circonda.&lt;br /&gt;
Tra i cibi interessanti trova posto la&amp;nbsp;frutta secca, presentata come un alimento a cui i vegetariani, ma non solo, non dovrebbero rinunciare.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;"Le numerose virt&amp;ugrave; di questi alimenti dipendono dalla composizione: fibre e proteine, grassi benefici (insaturi e polinsaturi, mentre &amp;egrave; priva di colesterolo), minerali e vitamine, specie la A, la E e alcune del gruppo B, oltre all&amp;rsquo;acido folico.&lt;/em&gt; - spiega Nicla Vozzella -&lt;em&gt; Utili integratori nell&amp;rsquo;alimentazione dei vegetariani, questi frutti apportano una discreta quantit&amp;agrave; di proteine, variabile tra il 15 per cento delle noci e il 30 per cento dei pinoli. E i grassi che la frutta secca contiene non solo sono privi di colesterolo, ma addirittura hanno la capacit&amp;agrave; di ridurne la quantit&amp;agrave; nell&amp;rsquo;organismo, proteggendo le arterie dall&amp;rsquo;aterosclerosi."&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Infine scopriamo che a ogni alimento &amp;egrave; possibile legare un effetto e che le nostre scelte alimentari possono armonizzare o peggiorare aspetti mentali, emotivi, caratteriali. Ancora una volta, se volgiamo lo sguardo alla frutta secca, scopriamo che il suo consumo - preferito da chi ha un metabolismo veloce e ama realizzare rapidamente ci&amp;ograve; che pensa - infonde senso pratico, d&amp;agrave; un&amp;rsquo;energia di concretizzazione, pu&amp;ograve; stimolare addirittura la creativit&amp;agrave; e la fantasia.&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Io mangio vegetariano.&lt;/strong&gt; Scelte di vita e di salute&lt;/em&gt; (Nicla Vozzella, collana Urra, edizioni Apogeo - Feltrinelli Editore)</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=104</link>
      <pubDate>Wed, 19 May 2010 16:57:06 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli italiani a tavola fotografati nel primo rapporto Censis/Coldiretti: il 28,6% sceglie alimenti provenienti da coltivazioni biologiche, 2 italiani su 3 non rinunciano a uno spuntino, da consumarsi tra il pranzo e la cena.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Nella fotografia scattata da Censis/Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani, scopriamo che oltre tre milioni di nostri connazionali rinunciano volentieri al pesce e quasi un milione e ducecentomila hanno eliminato la carne dal proprio menu. Purtroppo a dispetto di quanto consigliano ormai giornalmente medici, dietisti e alimentaristi fra i cibi&amp;nbsp; "odiati" troviamo anche frutta (oltre 1 milione non la magia mai) e verdura (370 mila persone la evitano accuratamente).&lt;br /&gt;
Eppure un italiano su quattro dichiara di sentire l'esigenza di seguire una alimentazione pi&amp;ugrave; sana e bilanciata, anche se poi ammette di essere poco costante in questa ricerca. Al contrario, quasi il 33% &amp;egrave; convinto sostenitore di una dieta sana, ritenendo l'alimentazione uno dei fattori pi&amp;ugrave; importanti per preservare la buona salute. Tra questi a scegliere la via salutista sono soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%).&lt;br /&gt;
Tra i consumatori di frutta e verdura, il 28,6% la sceglie bio, mentre il 41,4% degli intervistati&amp;nbsp;preferisce fare i propri acquisti direttamente dal produttore. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ma cosa mangiamo allora?&lt;/strong&gt; Dal rapporto &amp;egrave; emerso che nei sette pranzi a settimana frutta, pane e verdura sono presenti 5 volte su 7. La pasta 4,6 volte su 7 e la carne 3 volte su 7. E poi c'&amp;egrave; il dolce: &amp;egrave; sulla tavola per 2 pranzi a settimana, cos&amp;igrave; come il riso e il pesce. Tra le bevande, invece, il vino &amp;egrave; presente in poco meno di 3 pranzi settimanali, le bevande gassate meno di 2 volte e la birra poco pi&amp;ugrave; di una volta a settimana.&lt;br /&gt;
Pane e pasta ancora una volta si sono confermati quindi una scelta primaria&amp;nbsp;per chi si siede a tavola: 2 milioni di persone dichiarano di consumare pasta sia a pranzo sia a cena, sette giorni su sette. Mentre sono oltre 17 milioni quelli che non riescono a rinunciare al pane.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&amp;Egrave;&amp;nbsp; lo spuntino&amp;nbsp;la vera novit&amp;agrave;.&lt;/strong&gt; Un tempo era la merenda dei bambini, a met&amp;agrave; mattina o alle quattro finite le lezioni del pomeriggio. Oggi due italiani su tre non rinunciano a uno/due spuntini, da consumarsi tra pranzo e cena. La classica brioche resta un must al quale &amp;egrave; impossibile al mattino dire di no, mentre frutta, yogurt, cracker sono i preferiti dal pubblico femminile per rompere il ritmo a met&amp;agrave; giornata, e anche i pi&amp;ugrave; gettonati tra i giovani.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La frutta secca.&lt;/strong&gt; Veloce, stuzzicante e saporita, frutta secca e frutta morbida si adattano perfettamente alle nuove esigenze degli italiani: alimenti sani, apportano importanti elementi nutriviti; pratici e sempre pronti all'uso sono anche uno snack ideale per ogni&amp;nbsp;et&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=103</link>
      <pubDate>Wed, 19 May 2010 16:53:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Abbasso il colesterolo! </title>
      <description>&lt;em&gt;Riduciamo il colesterolo con 67 grammi al giorno di noci o altra frutta secca. Mangiare regolarmente frutta secca a guscio - come noci, mandorle, nocciole e pistacchi &amp;ndash; pu&amp;ograve; aiutare a mantenere corretti livelli di colesterolo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Lo hanno verificato i ricercatori della Loma Linda University che hanno incrociato i dati risultati da 25 differenti studi e coinvolto 583 soggetti. I maggiori benefici nel consumare frutta secca pare li abbiano ottenuti le persone con alti livelli di colesterolo cattivo e con un basso indice di massa corporea. Joan Sabat&amp;eacute;, coordinatore della ricerca, ha sottolineato che l'effetto positivo della frutta secca &amp;egrave; legato alla ricchezza di grassi buoni, fibre, alla presenza di vitamina E e di steroidi che ostacolerebbero l'assorbimento delle molecole dannose e contribuirebbero a migliorare i livelli di colesterolo buono (HDL). E abbassare il colesterolo &amp;egrave; importante in quanto riduce il rischio di sviluppare malattie cardiache. La frutta secca deve essere consumata al naturale (senza zucchero o sale aggiunto), quotidianamente all'interno di una dieta equilibrata e sana e nella giusta quantit&amp;agrave; (67 grammi). L'uso regolare di frutta secca porterebbe a una riduzione in media del 5% della concentrazione totale di colesterolo e del 7,4% del colesterolo LDL (&amp;ldquo;colesterolo cattivo&amp;rdquo;). Inoltre i soggetti con trigliceridi elevati hanno visto diminuirne i valori, in media, del 10,2%. &lt;br /&gt;
I risultati dello studio sono stati pubblicati ieri sulla rivista Archives of Internal Medicine.&lt;br /&gt;
Fonte: Asca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=102</link>
      <pubDate>Wed, 12 May 2010 18:20:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il cattivo umore è nell'aria </title>
      <description>&lt;em&gt;Stanchezza, apatia, irritabilit&amp;agrave; e nervosismo: 5 milioni di italiani soffrono di meteoropatia. Ma come possono le condizioni atmosferiche influenzare il nostro umore? E come possiamo porvi rimedio?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Uno degli scopi principali della meteorologia, fin dai tempi pi&amp;ugrave; antichi, &amp;egrave; stato quello di comprendere quanto i fenomeni meteorologici siano in grado di influenzare e condizionare il comportamento umano. E oggi la meteoropatia &amp;egrave; un disturbo riconosciuto e studiato a pieno titolo anche a livello scientifico. Sar&amp;agrave; quindi colpa del mancato arrivo della primavera se, in questi giorni, 5 milioni italiani si sentono stanchi, facilmente irritabili, apatici. Ma come possono le condizioni atmosferiche influenzare il nostro umore? Gli studiosi stanno ancora vagliando le possibili cause, fra queste la pi&amp;ugrave; accreditata pare sia legata all'attivit&amp;agrave; di una ghiandola situata nel nostro cervello (l'ipofisi). L'arrivo delle perturbazioni atmosferiche stimola la produzione dell'ormone Acth, chiamato anche ormone dello stress, la cui azione &amp;egrave; collegata alla zona cerebrale e alla ghiandola pineale dove si regolano metabolismo, riposo e sonnolenza. &lt;br /&gt;
Se dal freddo possiamo riparaci coprendoci, come possiamo combattere il malumore dovuto al mal tempo? In aiuto, come sempre ci viene la tavola. Possiamo migliorare il sonno sostituendo caff&amp;egrave;, alcolici e superalcolici, con tisane a base di camomilla, malva, biancospino e melissa. A tavola &amp;egrave; meglio preferire alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina (l&amp;rsquo;ormone del buonumore) che favorisce la produzione di melatonina, capace di risincronizzare i ritmi dell&amp;rsquo;organismo. Gli alimenti maggiormente ricchi di triptofano sono la frutta secca (e in particolare le mandorle che contengono 394 mg di triptofano ogni 100 g oltre a magnesio e calcio, utili per i muscoli e le ossa), i cereali e derivati, i legumi secchi, alcuni tipi di verdure (come asparagi, bieta, carciofi, cavolo, spinaci e zucchine), le banane, il latte, i formaggi stagionati (100 g di parmigiano ad esempio contengono 320 mg di triptofano) e le uova. &lt;br /&gt;
Il maltempo pu&amp;ograve; causare anche il risveglio di alcuni acciacchi o di piccoli fastidi. Sempre cercando nell'orto troviamo basilico e aglio, in grado di difenderci dal mal di testa e la lattuga - soprattutto bollita - nota fin dall'antichit&amp;agrave; per le sue propriet&amp;agrave; sedative e analgesiche.&lt;br /&gt;
Fonte: vegzine.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=101</link>
      <pubDate>Wed, 12 May 2010 18:09:50 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Così agiscono gli omega-3 </title>
      <description>&lt;em&gt;Una ricerca dell'Universit&amp;agrave; di Pittsburgh svela il meccanismo per cui alimenti ricchi di omega-3, come pesci e noci, riescano a combattere le infiammazioni e aiutare la guarigione dei tessuti danneggiati.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;E' ormai risaputo che il consumo di cibi ricchi di acidi grassi omega-3, come alcuni pesci (tra cui il tonno e il salmone), le noci, l'olio di arachide e di mais possano intervenire nella ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di altre patologie infiammatorie. Ma fino a oggi non era ancora ben chiaro quale fosse il meccanismo in grado di apportare questi benefici effetti. Lo hanno scoperto recentemente alcuni ricercatori del Dipartimento di Farmacologia dell'Universit&amp;agrave; di Pittsburgh, coordinati da Bruce A. Freeman.&lt;br /&gt;
I ricercatori, che hanno pubblicato i risultati dello studio su "Nature Chemical Biology", hanno spiegato che gli omega-3 agiscono da attivatori dei mediatori cellulari favorendo il processo di guarigione. Gli acidi grassi causano infatti un meccanismo positivo di trasformazione cellulare, che inizia dalle cellule presenti nei tessuti infiammati (macrofagi) e arriva fino ad alcuni sottoprodotti dei grassi ''buoni'', capaci di un'azione antiossidante e antinfiammatoria.&lt;br /&gt;
Secondo il dottor Freeman quanto accertato attraverso questo studio pu&amp;ograve; aiutare a spiegare in parte le molteplici azioni positive attribuibili agli acidi grassi Omega-3, ma soprattutto dare i giusti spunti per arrivare a formulare nuovi farmaci in grado di attivare reazioni positive esattamente dove l'organismo lo richiede.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lo studio. &lt;/strong&gt;Groeger L Alison, Chiara Cipollina, Marsha P Cole, Steven Woodcock R, Gustavo Bonacci, K Rudolph Tanja, Rudolph Volker, Bruce A Freeman &amp;amp; J Schopfer Francisco. Cicloossigenasi-2 genera mediatori anti-infiammatori di omega-3 acidi grassi. Nature Chemical Biology, 2 maggio 2010 DOI: &lt;a target="_blank" href="http://dx.doi.org/10.1038/nchembio.367"&gt;10.1038/nchembio.367&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
Fonte: Asca | Science Daily</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=100</link>
      <pubDate>Wed, 05 May 2010 15:45:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Albenga omaggia Gualtiero Marchesi </title>
      <description>&lt;em&gt;Una giornata interamente dedicata al maestro della cucina italiana. &lt;br /&gt;
Gualtiero Marchesi, lo chef italiano pi&amp;ugrave; noto nel mondo, fondatore della "nuova cucina italiana" sar&amp;agrave; festeggiato il prossimo venerd&amp;igrave; 7 maggio ad Albenga.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;A riceverlo la delegazione di Albenga e del Ponente Ligure dell&amp;rsquo;Accademia Italiana della Cucina e l&amp;rsquo;Amministrazione Comunale di Albenga che hanno organizzato per l'occasione un convegno sull'eccellenza agricola albenganese. Asparagi violetti, carciofi spinosi, zucchine trombette, pomodori cuore di bue saranno solo uno spunto per parlare con Marchesi di alta cucina e innovazione, due argomenti che certo non possono prescindere dalla buona qualit&amp;agrave; degli ingredienti.&lt;br /&gt;
A Marchesi, da sempre innovatore e oggi anche rettore della scuola internazionale di Alma a Colorno (Parma), sar&amp;agrave; dedicata la prima edizione del premio dedicato a celebrare i grandi chef.&lt;br /&gt;
Il riconoscimento che verr&amp;agrave; offerto a Marchesi &amp;egrave; una replica del famoso "Piatto Blu" splendido gioiello di vetro risalente all'epoca romana, di propriet&amp;agrave; del Comune di Albenga ed esposto presso Palazzo Oddo. A riprodurre fedelmente questo manufatto unico al mondo, rigorosamente a mano e in numero strettamente limitato e numerato, sono stati i maestri vetrai del Museo dell&amp;rsquo;Arte Vetraria Altarese, grazie al contributo di Noberasco.&lt;br /&gt;
L'appuntamento &amp;egrave; per venerd&amp;igrave; 7 maggio 2010, presso l'Auditorium &amp;ldquo;San Carlo&amp;rdquo;.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=99</link>
      <pubDate>Wed, 05 May 2010 15:43:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Five a day</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;La regola del "frutta e verdura 5 volte al giorno ogni giorno" piace poco agli italiani: hanno poco tempo e per questo mangiano male.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Sono Abruzzo, Calabria, Molise, Trentino e Valle d'Aosta, le regioni pi&amp;ugrave; "sane" d'Italia che mettono in tavola 5 volte al giorno, 7 giorni su 7, una porzione di frutta o verdura, come consigliato gi&amp;agrave; vent'anni fa dal National Cancer Institute americano. Il Research Now ha vagliato le abitudini di 7.000 cittadini europei, tra cui Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna e Ucraina, fra cui solo l'11% degli intervistati ha dichiarato di seguire il principio del "5 volte al giorno" sette giorni su sette. I pi&amp;ugrave; attenti alla propria dieta sono risultati gli olandesi, infatti il 30% applica la regola del "5 al giorno" tutta la settimana e se sgarra, lo fa una sola volta alla settimana. Maglia nera, invece, alla Spagna, dove ben il 22% confessa di non raggiungere nemmeno una volta alla settimana l'obiettivo delle 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.&lt;br /&gt;
E l'Italia? Il nostro Paese si colloca esattamente a met&amp;agrave; della classifica europea. Attenti alle diete, soprattutto in vista della stagione estiva, ma fondamentalmente pigri: il 44% degli italiani ammette di concedere poco alla scelta del cibo e di affidarsi agli integratori per riequilibrare l'apporto giornaliero di vitamine e nutrienti, pi&amp;ugrave; pratici e veloci. I pi&amp;ugrave; attenti e disponibili ad applicare regole salutari sono comunque i giovani con et&amp;agrave; compresa tra i 24 e i 34 anni, pi&amp;ugrave; propensi a integrare con regolarit&amp;agrave; frutta e verdura nell'alimentazione quotidiana.&lt;br /&gt;
La mancanza di tempo pare quindi essere il vero problema: l'aumento degli impegni da seguire durante la giornata, il poco tempo dedicato ai pasti, frugalit&amp;agrave; e frettolosit&amp;agrave; sono le principali ragioni per cui si consuma sempre meno frutta e verdura durante la giornata.&lt;br /&gt;
La frutta secca, ancora una volta, ci viene in aiuto. Sempre pronta e disponibile, pu&amp;ograve; essere consumata ovunque e in ogni momento della giornata, integrando in modo naturale e salutare la nostra alimentazione con fibre, vitamine, sali minerali, antiossidanti e nutrienti necessari al nostro benessere.&lt;br /&gt;
Una alternativa mai monotona: sono cos&amp;igrave; tanti i tipi di frutta secca e morbida che ogni giorno &amp;egrave; possibile variare in base ai propri gusti o alle esigenze. La frutta secca &amp;egrave; lo snack ideale in ogni momento della giornata, adatto a tutte le et&amp;agrave;! &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=98</link>
      <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 13:16:38 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di maggio. Frullato rigenerante</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Arancione, come il sole dei mesi primaverili ed estivi. Arancione, per iniziare la giornata con allegria. Ecco una ricetta veloce e semplicissima per risvegliare l'organismo, eliminare le scorie e depurarsi. Perfetto a colazione, per iniziare la giornata con sprint, oppure a pranzo per accompagnare una insalata, o a fine giornata per ricaricarsi dopo la palestra o una corsa nel parco.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Frullato rigenerante&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 5 minuti -&lt;strong&gt; Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile -&lt;strong&gt; Dose:&lt;/strong&gt; 1 persona &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 3 albicocche secche Noberasco, 1 kiwi sbucciato, un bicchiere di succo di mela senza zucchero, 2 cm di radice fresca di zenzero. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Inserisci tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore. Frulla per un paio di minuti, versa e consuma immediatamente. &lt;br /&gt;
Lo zenzero, radice dal sapore forte e pungete leggermente piccante, &amp;egrave; un energico stimolante, ha un sapore ; albicocche secche e kiwi stimolano l'attivit&amp;agrave; intestinale, favorendo l&amp;rsquo;eliminazione delle scorie; il succo di mela, soprattutto se torbido e non filtrato, contiene antiossidanti preziosi.&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=97</link>
      <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 12:13:38 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Poca memoria? Aiutati con la dieta</title>
      <description>&lt;em&gt;&amp;Egrave; possibile prevenire e combattere l'affaticamento mentale dovuto a stress, cambiamento climatico e superlavoro? Ecco la dieta giusta per affrontare i periodi in cui &amp;egrave; pi&amp;ugrave; difficile concentrarsi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Prima di ricorrere a farmaci, possiamo provare a combattere i cali di memoria e la stanchezza variando la nostra dieta,&amp;nbsp;mettendo nel piatto&amp;nbsp;quei cibi particolarmente ricchi di sostanze benefiche e con propriet&amp;agrave; salutari specifiche per il cervello. Tra gli alimenti che proteggono i neuroni dallo stress, troviamo il pesce, apprezzato da tempo per la sua ricchezza di fosforo e per la presenza di acidi grassi Omega 3, estremamente benefici anche per la memoria. Ma ci sono altri ingredienti di origine vegetale, ricchi di vitamine e minerali e con propriet&amp;agrave; antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule nervose. Come il mirtillo, ottimo per rinforzare la memoria, o le mele, da consumare preferibilmente con la buccia, ricche di vitamina C protettive per le cellule del cervello. Altro alimento da rivalutare all'interno della dieta sono le lenticchie che oltre ad avere un alto valore nutrizionale, contengono vitamina B6 e B12 importanti in quanto regolano i livelli di omocisteina nel sangue, un amminoacido la cui abbondanza pu&amp;ograve; influire positivamente sulla difficolt&amp;agrave; a ricordare.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Nutrienti per la memoria&lt;/strong&gt; Un aiuto prezioso per combattere la perdita di memoria, infine, ci arriva dalla frutta secca e morbida che grazie alla presenza di minerali e vitamine e alle virt&amp;ugrave; antiossidanti permette al cervello di svolgere al meglio le proprie funzioni.&lt;br /&gt;
Vitamina A =&amp;nbsp;Albicocca &lt;br /&gt;
Vitamina C = Albicocca &lt;br /&gt;
Vitamina E = Tutta la frutta oleaginosa, soprattutto Mandorle e Noci &lt;br /&gt;
Vitamine gruppo B = Arachidi &lt;br /&gt;
Omega 3 = Tutta la frutta oleaginosa, soprattutto Noci &lt;br /&gt;
Ferro = Uva sultanina &lt;br /&gt;
Magnesio = Mandorle, Arachidi, Datteri e Fichi &lt;br /&gt;
Colina = Noci e Arachidi &lt;br /&gt;
Inositolo = Noci&lt;br /&gt;
Fonte: Benessere blog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=96</link>
      <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 16:11:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta secca: cibo per la mente! </title>
      <description>&lt;em&gt;Ricca in colina la frutta secca, insieme a uova e pancetta, pu&amp;ograve; essere utile in gravidanza per lo sviluppo del cervello del futuro nascituro.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La colina, sostanza che troviamo in abbondanza in uova, frutta secca, pancetta, pesce, legumi, cereali integrali, &amp;egrave; un costituente fondamentale delle membrane cellulari e, stando a recenti studi effettuati da alcuni ricercatori dell'universit&amp;agrave; del North Carolina e pubblicati sul FASEB Journal, sarebbe molto utile per lo sviluppo della memoria.&lt;br /&gt;
I ricercatori, che hanno effettuato gli esperimenti in campo non umano, hanno scoperto che l'area della memoria &amp;egrave; meno matura e meno ricca di cellule nei soggetti nati da mamme private di colina nella dieta durante la gravidanza.&lt;br /&gt;
Naturalmente gli effetti adesso andranno valutati anche sull'uomo, ma Steven Zeisel, coordinatore dello studio, &amp;egrave; convinto che la colina presente nella dieta della gestante potrebbe cambiare le funzioni dei geni che controllano lo sviluppo del cervello. Va valutato in che modo la dieta possa modificarli e la quantit&amp;agrave; per assicurare anche la presenza dei nutrienti pi&amp;ugrave; importanti per una crescita corretta. In ogni caso, come ha commentato Gerald Weissmann, direttore del FASEB Journal, i risultati di questo studio indicano nuovamente come la corretta alimentazione svolga un ruolo fondamentale nella nostra vita, soprattutto quando si parla di gravidanza e si condivide il proprio corpo con un&amp;rsquo;altra piccola creatura.&lt;br /&gt;
Ma quanta colina &amp;egrave; necessaria al nostro fisico? Prima di tutto &amp;egrave; bene sottolineare che la colina &amp;egrave; presente in molti alimenti di origine sia vegetale sia animale, e che &amp;egrave; praticamente impossibile seguire una dieta priva di questo elemento. Per quanto riguarda la quantit&amp;agrave; ottimale, secondo le indicazioni dell'Agricultural Research Service americano, le donne dovrebbero assumerne 425 milligrammi al giorno, mentre gli uomini 550.&lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=95</link>
      <pubDate>Wed, 21 Apr 2010 15:29:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>7 alimenti per rimanere giovani e belli</title>
      <description>&lt;em&gt;Peter Jaret, redattore della rivista Health magazine e vincitore di un premio dell'American Medical Association's dedicato alla stampa di settore, ha individuato i magnifici 7, ovvero gli alimenti che aiutano a rimanere giovani e sani pi&amp;ugrave; a lungo.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Pesce, noci, olio extravergine d'oliva, yogurt, mirtilli, cioccolato e vino rosso: portateli in tavola e rimarrete giovani pi&amp;ugrave; a lungo. Parola di Peter Jaret, redattore della rivista Health magazine e vincitore di un awards dell'American Medical Association's. Alcuni di questi alimenti sono notoriamente conosciuti per le qualit&amp;agrave; nutrizionali. &lt;br /&gt;
&amp;Egrave; indubbio ad esempio che il pesce sia un'ottima fonte di preziosi grassi omega-3, protettivi delle arterie. Come le&lt;strong&gt; noci&lt;/strong&gt;, del resto, che oltre ai grassi insaturi apportano vitamine, sali minerali e antiossidanti: un toccasana per il cuore, le arterie e anche per la pelle. Secondo Jaret le noci sarebbero addirittura in grado di regalarci un paio d'anni di vita in pi&amp;ugrave;, se inserite regolarmente nella dieta. &lt;br /&gt;
Altra importante riserva di grassi monoinsaturi &amp;egrave; l'olio d&amp;rsquo;oliva, che oltre a ridurre il rischio di malattie cardiache e tumorali, grazie al contenuto di polifenoli aiuta a prevenire i segni della vecchiaia. &lt;br /&gt;
Il calcio contenuto nello yogurt limita invece l'avanzare dell'osteoporosi mentre, come tutti sanno, i fermenti lattici vivi contribuiscono a mantenere pulito l'intestino. &lt;br /&gt;
I mirtilli e in genere i frutti di bosco attenuano le infiammazioni e i danni ossidativi causati dal tempo. In particolare, il potere anti-ossidante di alcune sostanze presenti nel mirtillo sembrano proteggere da possibili deficit mnemonici e motorii. &lt;br /&gt;
Nella lista appaiono per&amp;ograve; anche cioccolato e vino, due alimenti solitamente ritenuti pi&amp;ugrave; golosi che salubri. Invece, il cioccolato contiene una grande quantit&amp;agrave; di flavonoidi, protettivi dei vasi sanguigni, mentre il vino rosso, grazie al resveratrolo, secondo studi recenti rallenterebbero l&amp;rsquo;invecchiamento cellulare. &lt;br /&gt;
Fonte: PourFemmeSalute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=94</link>
      <pubDate>Wed, 14 Apr 2010 18:15:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'Alzheimer si combatte a tavola</title>
      <description>&lt;em&gt;Noci, verdure, pesce e olio extravergine d'oliva: ecco la dieta per prevenire l&amp;rsquo;Alzheimer.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Pesce, verdure, frutta secca come mandorle e noci e un cucchiaio di olio extravergine d'oliva sono gli ingredienti giusti per scongiurare il pericolo di essere afflitti in eta' avanzata dal morbo di Alzheimer. Questa crudele malattia degenerativa colpisce ogni anno circa il 5 per cento della popolazione ultrasessantenne. In Italia si stimano circa 800.000 malati di Alzheimer e sono parecchi gli studi internazionali alla ricerca di una cura. &lt;br /&gt;
Recentemente ne &amp;egrave; stato presentato uno davvero molto interessante, condotto presso la Columbia University di New York, diretto dal dottor Nikolaos Scarmeas. In base a quanto verificato dall&amp;rsquo;equipe del dottor Scarmeas a oggi la pi&amp;ugrave; efficace prevenzione del morbo di Alzheimer &amp;egrave; la dieta. Lo studio americano, pubblicato su &amp;ldquo;Archives of Neurology&amp;ldquo;, ha seguito 2.148 persone ultrasessantenni, evidenziando come i volontari che seguivano principalmente una dieta ricca di noci, pesce, pomodori, pollo, verdure hanno riscontrato un rischio complessivo di sviluppare il morbo inferiore del 40% rispetto a chi consumava carni rosse, interiora e burro. &lt;br /&gt;
Secondo gli autori questo tipo di regime alimentare sarebbe corretto anche dal punto di vista nutrizionale poich&amp;eacute; questi alimenti forniscono il giusto apporto di acidi grassi (considerando quelli saturi, i monoinsaturi, gli omega-3 e gli omega-6), vitamine (la E e la B12) e folati. La ricerca, durata quattro anni, rivelerebbe fra l'altro che alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 e acido folico sono in grado di proteggere direttamente il cervello e in tal modo di influenza anche il rischio di sviluppare l&amp;rsquo;Alzheimer.&lt;br /&gt;
Fonte: Ansa | AGI | Asca| NewNotizie</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=93</link>
      <pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:43:52 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anche i grassi fanno bene!</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Stop ai grassi saturi ma via libera ai polinsaturi, presenti in cibi come noci, pesce azzurro e nell'olio di semi di girasole.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Le malattie cardiache sono tra le principali cause di decesso tra gli adulti nei paesi sviluppati. Per questo motivo, da anni, si lavora soprattutto sulla prevenzione partendo dalle abitudini alimentari. Lo sanno bene i soggetti predisposti e le persone in sovrappeso, ai quali viene consigliato un consumo di grassi limitato. Finora l&amp;rsquo;indicazione era di ridurre anche i grassi insaturi, compresi i polinsaturi ma una nuova ricerca della Harvard Medical School di Boston, diretta dal professor Dariush Mozaffarian e pubblicata su "Public Library of Science Medicine" &amp;egrave; giunta a una differente conclusione: non &amp;egrave; necessario eliminare tutti i grassi dalla propria dieta e i grassi saturi possono essere sostituiti da grassi polinsaturi. Mangiare noci, alici e oli vegetali crudi di qualit&amp;agrave; come l'olio extravergine di oliva o di girasole, al posto dei formaggi, ad esempio, per contribuire a ridurre il rischio di andare incontro a eventi cardiovascolari, come infarti e ictus.&lt;br /&gt;
Il team del professor Mofazzarian si &amp;egrave; basato su 8 differenti ricerche sperimentali, tutte incentrate sulla comparazione di episodi cardiovascolari tra persone che assumevano una media di circa il quindici per cento di grassi polinsaturi nella loro alimentazione rispetto ad altre persone che ne assumevano circa il cinque per cento. Nei primi &amp;egrave; stata rilevata una riduzione del 19% sul rischio di episodi come infarto e ictus. In base alle rilevazioni fatte, si &amp;egrave; evidenziato inoltre che i benefici della sostituzione dei grassi saturi con quelli polinsaturi diventa pi&amp;ugrave; marcato man mano che il tempo passa.&lt;br /&gt;
Anche se per gli scienziato non &amp;egrave; ancora possibile stabilire con certezza assoluta quanto la riduzione delle malattie cardiache dipenda dalla riduzione dei grassi saturi e quanto dalla sostituzione con i polinsaturi, il consiglio &amp;egrave; comunque chiaro: introdurre grassi polinsaturi al posto di quelli saturi &amp;egrave; positivo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La ricerca:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Dariush Mozaffarian, Renata Micha, Sarah Wallace, &lt;strong&gt;Effects on Coronary Heart Disease of Increasing Polyunsaturated Fat in Place of Saturated Fat: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials&lt;/strong&gt;, &lt;/em&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.plosmedicine.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pmed.1000252"&gt;&lt;em&gt;Plos Medicine 2010&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=92</link>
      <pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:33:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dalla mandorla un aiuto per l'intestino </title>
      <description>&lt;em&gt;Gustare le mandorle sgusciate ma non pelate ha un effetto prebiotico sull'intestino, in grado di favorire la crescita e lo sviluppo di batteri "positivi".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I benefici effetti delle mandorle sono molti: apportano proteine, acidi grassi essenziali, vitamine (soprattutto la B2 e la E), insieme a numerosi sali minerali (manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo). Hanno un effetto antiansia, migliorano l'umore e la concentrazione, e naturalmente grazie alle fibre, aiutano l'intestino. Un nuovo studio, condotto dalla dottoressa Giuseppina Mandalari insieme ai colleghi dell&amp;rsquo;Institute of Food Research (IFR) di Norwich nel Regno Unito ha individuato recentemente un altro inaspettato effetto: quello prebiotico dovuto principalmente alla pellicina della mandorla, in grado di favorire lo sviluppo e l'aumento significativo della popolazione dei batteri intestinali buoni, tra cui i bifido batteri, Clostridium coccoides ed Eubacterium rectale.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno sottolineato che l&amp;rsquo;elevata quantit&amp;agrave; di fibre alimentari contenuta nella pelle delle&amp;nbsp;mandorle, che spesso tendiamo a eliminare, &amp;egrave; formata da polisaccaridi in grado di fornire energia al corpo attraverso la fermentazione e l&amp;rsquo;assorbimento degli acidi grassi. E gli effetti benefici sulla microflora del colon osservati durante questa ricerca sono stati prodotti proprio dalla fermentazione dei carboidrati quali la pectina, presente nella pellicina della mandorla.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;La ricerca:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Giuseppina Mandalari, Richard M. Faulks, Carlo Bisignano, Keith W. Waldron, Arjan Narbad &amp;amp; Martin S.J. Wickham,&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In vitro evaluation of the prebiotic properties of almond skins (Amygdalus communis L.)&lt;/strong&gt;, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Microbiology Letters 2010, doi:10.1111/j.1574-6968.2010.01898.x &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Fonte: Times Colonist | Reuters | La Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=91</link>
      <pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:03:40 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Un pesce d'aprile... goloso</title>
      <description>&lt;em&gt;Questo &amp;egrave; un dolce tipico della tradizione siciliana, che di solito viene preparato a Natale. Comunque, visto che il procedimento dell'impasto &amp;egrave; lo stesso utilizzato anche per gli agnellini dolci pasquali, perch&amp;eacute; non approfittarne, preparare un po' di pasta in pi&amp;ugrave; e offrire agli amici un pesce d'aprile... dolcissimo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Zucchero semolato e mandorle pelate, 1 albume d'uovo, biscotti morbidi tipo savoiardi, marmellata, canditi, cioccolato fondente e naturalmente uno stampo a forma di pesce.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Pesa la stessa quantit&amp;agrave; di mandorle pelate e zucchero. Inserisci le mandorle nel tritatutto, aggiungi lo zucchero e macina aggiungendo un po' di albume per legare. Versa in un pentolino, aggiungi acqua tiepida a sufficienza per stemperare e ammorbidire l'impasto e cuoci a fuoco moderato. Spegni quando la preparazione si stacca dalle pareti. &lt;br /&gt;
Rovescia l'impasto, stendilo e lascialo raffreddare. Nel frattempo prepara lo stampo a forma di pesce con della carta da forno (se ne trovano in commercio anche in silicone davvero comodissimi e non hanno bisogno della carta da forno!), foderalo con la pasta di mandorle e riempi al centro con un impasto preparato con i savoiardi spezzettati, la marmellata, i pezzi di cioccolato e i canditi. Ricopri con altra pasta di mandorla e lascia riposare prima di sformare il dolce sul piatto da portata. Rifinisci il tuo pesce con l'aiuto di uno stecchino disegnando la faccia, le squame e le linee delle pinne.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=90</link>
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 17:05:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Le uova di pasquetta? Verdi come la primavera!</title>
      <description>&lt;em&gt;La tradizione vuole che il giorno di pasquetta, tempo permettendo, sia passato in compagnia di parenti o amici, magari all'aria aperta organizzando un allegro picnic sull'erba. Sempre seguendo la tradizione, sulla tavola non devono mancare le uova sode. Ecco quindi una ricetta veloca per portarle in tavola con un pizzico di fantasia.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Le uova di pasquetta ripiene al pesto di rucola&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Semplici da preparare e belle da vedere: queste uova ripiene al pesto di rucola rallegreranno certamente la&amp;nbsp;tavola di pasquetta.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 20 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile -&lt;strong&gt; Dose:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;6 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 6 uova sode, 100 g di rucola fresca,&amp;nbsp;mezzo bicchiere d&amp;rsquo;olio extravergine d&amp;rsquo;oliva, 50 g di pecorino, 1 patata piccola, 1 manciata di pinoli, 1 manciata di anacardi, 1 spicchio d&amp;rsquo;aglio, 1 cucchiaino di sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Lessa la patata in acqua bollente, sbucciala e falla raffreddare. Lava con cura la rucola, spezzettala e mettila nel bicchiere del mixer insieme agli altri ingredienti (patata a pezzetti, olio, pinoli, anacardi, pecorino, aglio e sale). Frulla fino a ottenere una salsa omogenea e fluida. &lt;br /&gt;
Rassoda le uova, lasciale raffreddare e tagliale a met&amp;agrave;. Estrai i tuorli e schiacciali con una forchetta. Aggiungi pari quantit&amp;agrave; di pesto di rucola, mescola, se serve puoi aggiungere altro olio. Raccogli il composto in una siringa per dolci e farcisci i mezzi gusci d'uovo. Disponili su un piatto da portata e servi con insalata mista. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Uova: quale scegliere?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Ogni uovo riporta un codice alfa-numerico che lo identifica. Attenzione soprattutto al numero che indica il tipo di allevamento: &amp;ldquo;0&amp;rdquo; sta per l&amp;rsquo;allevamento biologico, &amp;ldquo;1&amp;rdquo; per l&amp;rsquo;allevamento all&amp;rsquo;aperto, &amp;ldquo;2&amp;rdquo; per quello a terra, &amp;ldquo;3&amp;rdquo; per quello in gabbia (o batteria). Le uova da preferire sono quelle provenienti da allevamento &amp;ldquo;0&amp;rdquo; o &amp;ldquo;1&amp;rdquo;, dal 1&amp;deg; gennaio 2012 saranno messe al bando quelle di categoria &amp;ldquo;3&amp;rdquo;. A seguire &amp;egrave; riportata la sigla che specifica il Paese di produzione delle uova (per quelle di provenienza italiana &amp;egrave; IT). Il numero successivo segnala il comune di appartenenza e la sigla della provincia dell&amp;rsquo;allevamento. Le ultime tre cifre riguardano invece l&amp;rsquo;allevamento vero e proprio.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=89</link>
      <pubDate>Tue, 30 Mar 2010 15:12:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>14 noci al giorno per prevenire il tumore alla prostata </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Una nuova importante conferma sugli effetti benefici della frutta a guscio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I benefici della frutta a guscio contro lo sviluppo di malattie degenerative e cardiache sono noti. Merito degli omega-3, acidi grassi polinsaturi, che fanno della frutta secca un potente concentrato di benessere.&lt;br /&gt;
Recenti studi sembrano dimostrare anche che mangiare noci potrebbe rallentare il cancro alla prostata. Ricercatori statunitensi ne hanno parlato al meeting dell'American Chemical Association di San Francisco, affermando che le noci potrebbero avere un effetto benefico su molti geni associati al controllo di questa forma di cancro. La quantit&amp;agrave; giusta per un maschio adulto, secondo gli esperti della University of California, sarebbe di 14 noci al giorno. Il professor Paul Davis, ricercatore dell'American Chemical Society che ha diretto lo studio, sottilinea per&amp;ograve; che il consumo di questi frutti deve essere inserito "all'interno di una dieta equilibrata che comprende molta frutta e verdura". Anche se il fattore ereditario sembra avere un ruolo rilevante nei casi di tumore alla prostata, la dieta &amp;egrave; comunque ritenuta una fattore-chiave e gli esperti ritengono che la malattia sia fortemente legata a fattori ambientali come l'alimentazione. Le noci si aggiungono ad altri alimenti come t&amp;egrave; verde, melograno e pomodori, gi&amp;agrave; riconosciuti come cibi protettivi.&lt;br /&gt;
In Italia, secondo l'AIRC,&amp;nbsp;il vero e proprio tumore della prostata &amp;egrave; meno comune di quanto si pensi: si stima che i nuovi casi in Italia siano circa 9.000 all'anno, anche se possono venire interpretate come tumori prostatici varie forme di proliferazione anomala del tutto benigna. La sopravvivenza &amp;egrave; comunque molto elevata e supera mediamente il 70 per cento dei casi a cinque anni dalla diagnosi.&amp;nbsp;Patologia rara tra i giovani, se a 40 anni la probabilit&amp;agrave; &amp;egrave; di 1 caso su 10.000, tra i 60 e gli 80 anni diventa di 1 su 8.&lt;br /&gt;
Fonte: EmaxHealth.com&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=88</link>
      <pubDate>Wed, 24 Mar 2010 12:15:36 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di aprile. Bulgur primaverile con funghi e pomodori secchi </title>
      <description>&lt;em&gt;Un piatto fresco e veloce da preparare,&amp;nbsp;per riscoprire la primavera anche a tavola.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tempo di preparazione: &lt;/strong&gt;20 minuti -&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;200 g di bulgur; 1l di brodo vegetale; 2 porri puliti e tagliati a rondelle; 10 funghi champignons; 1 tazza di Pomodori Morbidi Bio Noberasco; salvia; olio extra vergine d'oliva; sale pepe&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; In una pentola fai appassire i porri mondati e tagliati a rondelline e fai insaporire per qualche minuto. Unisci i pomodori secchi tagliati a striscioline e gli champignons tagliati a fette fini. Fai cuocere per qualche minuto, aggiungi il bulgur e il brodo bollente. Spegni, lascia riposare il tutto coperto per una decina di minuti. Prima di servire aggiungi la salvia tritata (o altre erbe aromatiche a tua scelta) e aggiusta di sale e pepe.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=87</link>
      <pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:45:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Forse un rimedio per chi è allergico alle arachidi</title>
      <description>&lt;em&gt;I ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Cambridge stanno testando 104 volontari per trovare un rimedio all'allergia alle arachidi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'allergia alle arachidi &amp;egrave; una tra le pi&amp;ugrave; diffuse e documentate in campo alimentare. Nei soggetti sensibili, i suoi effetti possono essere anche piuttosto gravi. Per questo motivo i ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Cambridge hanno avviato una sperimentazione su un centinaio di soggetti per cercare un rimedio a questo tipo di allergia. Secondo gli esperti la somministrazione di piccole quantit&amp;agrave; di arachidi fin da piccoli potrebbe evitare gli effetti di questa intolleranza, che pare colpisca circa una persona su 200. Il test durer&amp;agrave; tre anni e coster&amp;agrave; circa un milione di sterline, totalmente finanziati dal Department of Health's Institute of Health Research britannico. I soggetti scelti per la sperimentazione sono 104 e hanno un'et&amp;agrave; compresa tra i 7 e i 17 anni. Ai pazienti verranno aggiunte nello yogurt quantit&amp;agrave; crescenti di arachidi, partendo da un milligrammo fino ad arrivare all'equivalente di cinque noccioline al giorno. L'obiettivo &amp;egrave; creare, un passo alla volta, la tolleranza a questo alimento.&lt;br /&gt;
Anche se i ricercatori hanno gi&amp;agrave; messo alla prova questa teoria, &lt;strong&gt;ci tengono a specificare che questa procedura non pu&amp;ograve; essere effettuata come terapie "fai-da-te" in casa,&amp;nbsp;perch&amp;eacute; in soggetti predisposti potrebbe causare eruzioni cutanee o persino gravi problemi respiratori.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Lo studio precedente,&amp;nbsp;durato circa 1 anno, aveva coinvolto 23 bambini che alla fine del trattamento erano arrivati a consumare fino a 32 noccioline senza subire effetti indesiderati.&lt;br /&gt;
Uno degli esperti coinvolti, il dottor Andrew Clarke ha dichiarato che si tratta del maggiore test mai effettuato con questa metodica e servir&amp;agrave; a fornire un quadro pi&amp;ugrave; definito&amp;nbsp;del problema e a comprendere se questo approccio funziona ed&amp;nbsp;&amp;egrave; davvero sicuro.&lt;br /&gt;
Fonte: BBC&lt;br /&gt;
per saperne di pi&amp;ugrave; &lt;a target="_blank" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/8527530.stm "&gt;&lt;em&gt;Peanut allergies tackled in largest ever trial&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=86</link>
      <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:17:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anche il ferro può influenzare i livelli di pressione del sangue </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Una dieta ricca di alimenti vegetali, come frutta, verdura e frutta secca, ricchi in ferro non eme, potrebbe favorire un minor rischio di sviluppare ipertensione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il ferro, nutriente essenziale nel corpo umano, costituisce una parte fondamentale dell'emoglobina che ha il compito di trasportare l'ossigeno nel sangue. L'anemia (cio&amp;egrave; la carenza di ferro), patologia piuttosto diffusa in tutto il mondo, &amp;egrave; comune in particolare fra le giovani donne e i bambini. Negli alimenti si trovano due differenti tipi di ferro: ferro eme, che costituisce il 40% del ferro presente negli alimenti di origine animale, e il ferro non-eme che costituisce la totalit&amp;agrave; del ferro presente negli alimenti vegetali (frutta, verdura, cereali, frutta secca).&lt;br /&gt;
Un gruppo di ricercatori francesi ha messo in relazione l'introito di ferro eme e non eme con le variazioni di pressione nel lungo periodo e l'incidenza dell'ipertensione. Nella ricerca sono stati coinvolti quasi 3 mila partecipanti, seguiti per 5 anni. Al vasto gruppo in osservazione sono stati effettuati svariati prelievi di sangue in differenti momenti durante la ricerca per misurare i livelli di emoglobina e ferritina ed &amp;egrave; stato richiesto di fornire informazioni sulla dieta quotidiana. I dati raccolti mostrano che uno scarso introito di ferro non eme &amp;egrave; associato a un aumento pi&amp;ugrave; marcato, nel tempo,&amp;nbsp;della pressione sistolica. Al contrario un introito elevato di ferro non eme si &amp;egrave; rivelato protettivo, riducendo del 37% il rischio di sviluppare ipertensione. Questo ha portato alla conclusione che una dieta ricca di alimenti vegetali, ricchi in ferro non eme. potrebbe favorire un minor rischio di sviluppare ipertensione.&lt;br /&gt;
Giuseppe Fatati, presidente dell&amp;rsquo;Associazione italiana di dietetica e nutrizione, ha commentato i risultati dello studio francese (pubblicato sulla rivista &lt;em&gt;Journal of Nutrition&lt;/em&gt;) sottolineando che &lt;em&gt;&amp;laquo;&amp;Egrave; la prima volta che viene segnalata una possibile relazione tra introito di ferro e ipertensione. Si tratti di una relazione curiosa che va confermata. Il possibile effetto protettivo sulla pressione di un elevato introito di ferro non eme potrebbe essere conseguenza di un elevato consumo di vegetali. Va infatti tenuto presente che spesso chi segue un&amp;rsquo;alimentazione ricca di frutta e verdura ha anche uno stile di vita pi&amp;ugrave; salutare con ricadute positive su vari aspetti della salute, compresa la pressione&amp;raquo;.&lt;/em&gt; Ovviamente si tratta solo di un&amp;rsquo;ipotesi che potrebbe, per&amp;ograve;, servire da stimolo per non far mai mancare a tavola frutta e verdura.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere della Sera &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=85</link>
      <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:58:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il lato "S" delle fibre!</title>
      <description>&lt;em&gt;Grazie all'effetto "spazzino" gli alimenti ricchi di fibre sono un importante componente delle nostre diete. Ma delle fibre fino a oggi ignoravamo il lato "S", ovvero la capacit&amp;agrave; antinfiammatoria delle fibre solubili.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La fibra alimentare &amp;egrave; insieme di composti di origine vegetale resistenti all&amp;rsquo;idrolisi degli enzimi digestivi e all&amp;rsquo;assorbimento: in poche parole non viene assorbita. A seconda della solubilit&amp;agrave; vengono distinte in fibre solubili e insolubili. La funzione pi&amp;ugrave; conosciuta delle fibre &amp;egrave; legata all'intestino. Tuttavia, una recente&amp;nbsp;ricerca, effettuata da Gregory Freund, ricercatore dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Illinois, ha messo in luce un nuovo aspetto interessante delle fibre solubili: la capacit&amp;agrave; di produrre nei soggetti trattati maggiori quantit&amp;agrave; di interleuchina-4, una citochina antinfiammatoria. Per ora la sperimentazione &amp;egrave; stata effettuata solo su soggetti non umani, ma i dati dello statunitense non sono un&amp;rsquo;assoluta novit&amp;agrave;. Il responsabile del Centro per le malattie infiammatorie croniche intestinali del Policlinico Sant&amp;rsquo;Orsola di Bologna, Massimo Campieri ha sottolineato che le fibre solubili sono soprattutto degli ottimi prebiotici: in pratica, favoriscono la proliferazione di batteri intestinali &amp;ldquo;buoni&amp;rdquo;, che mantengono in salute l&amp;rsquo;apparato gastrointestinale e stimolano essi stessi la produzione di fattori antinfiammatori. Per questo motivo sono utili a ridurre l&amp;rsquo;infiammazione, sicuramente a livello locale, assai probabilmente a livello generale. Tra l'altro, rispetto alle fibre insolubili, sono anche meglio tollerate perch&amp;eacute; danno minor senso di pesantezza.&lt;br /&gt;
Secondo Gregory Freund, che pubblicher&amp;agrave; la sua ricerca nel prossimo maggio su &lt;em&gt;Brain, Behavior and Immunity&lt;/em&gt;, introdurre regolarmente fibre solubili potrebbe inoltre aiutare a tenere alla larga gli effetti negativi del grasso in eccesso, anche se la dieta fosse per il resto sregolata. Anche se nulla &amp;egrave; ancora stato sperimentato su soggetti umani, pare che si possa godere degli effetti positivi delle fibre solubili ingerendone normali quantit&amp;agrave;: 28-35 grammi di fibre totali al giorno potrebbero essere sufficienti.&lt;br /&gt;
Oltre a orzo, avena, lenticchie, agrumi, mele e fragole, altri alimenti particolarmente ricchi di fibre solubili sono le prugne secche, le noci, le arachidi, le castagne secche e le mele secche.&lt;br /&gt;
Fonte: Corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=84</link>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:56:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Alimenti ricchi di potassio, un aiuto per il cuore</title>
      <description>&lt;em&gt;Il potassio riduce l'ipertensione, che &amp;egrave; un fattore di rischio per ictus e infarto.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il potassio &amp;egrave; la nuova frontiera dello star bene e i cibi che ne contengono buona quantit&amp;agrave; possono essere un prezioso alleato per la salute del cuore. Lo sostiene uno studio dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Napoli, diretta dal dottor Pasquale Strazzullo e presentato nel corso del meeting annuale dell'American Heart Association's di San Francisco.&lt;br /&gt;
Dalla ricerca, che ha considerato i risultati di dieci differenti lavori scientifici pubblicati tra il 1966 e il 2009, &amp;egrave; emerso che il consumo regolare di prodotti alimentari ricchi di potassio porterebbe il rischio di ictus a una riduzione del 19% e quello di un attacco cardiaco all'8%. Le informazioni hanno analizzato i dati relativi a 280 mila persone, tutte adulte, monitorate per un periodo che andava dai 5 ai 12 anni.&lt;br /&gt;
Il potassio, costituisce il 5% del contenuto totale di minerali dell'organismo, ed &amp;egrave; concentrato soprattutto nel fluido intracellulare. Con il sodio, aiuta a regolare l'equilibrio idrico interno dell'organismo. Favorisce una crescita sana, &amp;egrave; fondamentale per la stimolazione degli impulsi nervosi, la contrazione delle fibre muscolari e per mantenere il giusto grado di alcalinit&amp;agrave; dei fluidi dell'organismo.&lt;br /&gt;
Lo si trova in molti alimenti di origine vegetale, come patate, banane, verdura, soia, avocado, yogurt magro, fagioli e piselli. &amp;Egrave; presente in buona quantit&amp;agrave; in quasi tutta la frutta secca e morbida essiccata e in particolare in albicocche, datteri, uva sultanina e mele.&lt;br /&gt;
Fonte: Asca, BenessereBlog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=83</link>
      <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:33:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un po' di frutta per combattere lo stress</title>
      <description>&lt;em&gt;Dalla natura un aiuto per combattere lo stress e aumentare il buon umore.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Spesso ci si rivolge al cibo per colmare piccole insofferenze, dissapori familiari o ingiustizie subite sul lavoro. Il cibo pu&amp;ograve; diventare un vero e proprio alleato... ma anche un terribile nemico per la nostra linea! Lo stress ci porta a sentire il bisogno di alimenti grassi o dolci o a rimpinzarci di snack o cibi poco salutari. Eppure &amp;egrave; proprio scegliendo una alimentazione equilibrata che potremmo affrontare meglio lo stress quotidiano e il logorio della vita moderna (come diceva una famosa pubblicit&amp;agrave;!). Infatti alcuni alimenti sono in grado di stemperare la tensione accumulata e farci sentire meglio. Tra questi in particolare ecco alcuni frutti. &lt;br /&gt;
Tutti sappiamo che le arance sono ricche di vitamina C e che hanno un effetto benefico sul nostro sistema immunitario. Ma uno studio tedesco ha approfondito l'argomento, mettendo in luce che la vitamina C pu&amp;ograve; essere d'aiuto anche nel ridurre lo stress, riequilibrando i livelli di cortisolo dopo una situazione stressante. &lt;br /&gt;
Le albicocche secche, invece, sono un ottimo anti-stress grazie al contenuto di magnesio, che &amp;egrave; un rilassante muscolare naturale. &lt;br /&gt;
Ottima per ritrovare il buonumore anche una manciata di frutta secca: le mandorle sono ricche di vitamina B ed E, che stimolano il sistema immunitario, le noci e i pistacchi, invece, aiutano a mantenere bassa la pressione sanguigna. &lt;br /&gt;
Anche l'avocado, ricco di grassi monoinsaturi e di potassio, pu&amp;ograve; avere, secondo il National Heart, Lung, and Blood Institute, un ottimo effetto sulla pressione sanguigna. Cos&amp;igrave; come le banane, altra fonte naturale di potassio.&lt;br /&gt;
Fonte: Team Leonardo</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=82</link>
      <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 19:31:19 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mirtilli, probiotici e crusca per combattere la gastrite. </title>
      <description>&lt;em&gt;Associare mirtilli, probiotici e crusca pu&amp;ograve; essere d'aiuto per proteggere l&amp;rsquo;organismo dalle infiammazioni della parte gastrica. Lo afferma uno studio condotto dai ricercatori della Lund University, in Svezia.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La gastrite &amp;egrave; un disturbo che affligge parecchie persone causando - in chi ne soffre - acidit&amp;agrave;, bruciori, crampi allo stomaco, nausea e vomito. Si tratta di un processo infiammatorio -&amp;nbsp;acuto o cronico - della parete gastrica legato spesso a stress e cattiva alimentazione. Sicuramente per le forme acute &amp;egrave; necessario rivolgersi al medico e sottoporsi eventualmente ad alcuni accertamenti, mentre le forme pi&amp;ugrave; lievi e sporadiche possono essere affrontate con il riposo e una dieta leggera e controllata. Infatti spesso l'infiammazione appare in periodi di particolare stress o quando si &amp;egrave; abusato un po' troppo di cibi irritanti, spezie, condimenti, fumo o bevande alcoliche.&lt;br /&gt;
Recentemente alcuni ricercatori svedesi hanno condotto uno studio specifico sulla cura della gastrite, basato sui benefici effetti della dieta. I ricercatori, coordinati da Camilla Branning e Asa Hakansson, hanno testato la valenza di mirtilli, probiotici e vari tipi di crusca, tutti ingredienti che svolgerebbero una importante funzione protettiva dalle infiammazioni che interessano il nostro intestino. L&amp;rsquo;associazione di mirtilli e probiotici avrebbe anche un ruolo significativo anche sul fegato, organo che potrebbe subire le conseguenza provocate da eventuali infiammazioni intestinali. Mangiare correttamente, non eccedere a tavola e aggiungere mirtilli, crusca e probiotici nella propria dieta potrebbe risultare quindi sufficiente per combattere o prevenire la gastrite. Inoltre, i mirtilli sarebbero anche in grado di fare aumentare le sostanze che nel nostro organismo hanno il compito di fornire energia alle cellule del nostro intestino e di&amp;nbsp; funzionare da antinfiammatorio contro numerosi problemi (come la colite ulcerosa) e aiutare a prevenire il cancro del colon.&lt;br /&gt;
Per approfondire: &lt;a target="_blank" href="http://www.lu.se/o.o.i.s?id=15111&amp;amp;news_item=4472"&gt;Camilla Branning, Asa Hakansson: "Blueberries combat bowel diseases", Lund University 2010&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=81</link>
      <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:55:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di marzo. Torta caprese</title>
      <description>&lt;em&gt;Ricetta tipica della cucina partenopea, la torta caprese &amp;egrave; una specialit&amp;agrave; a base di mandorle e cioccolato, non contiene farina, quindi &amp;egrave; un dolce che si pu&amp;ograve; offrire anche a chi soffre di celiachia.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Torta caprese &lt;br /&gt;
Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 25 minuti + 1 ora di cottura - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 300 g di mandorle pelate, 250 g di burro, 250 g di cioccolato fondente, 5 uova, 200 di zucchero, zucchero a velo per guarnire &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Fai ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Tosta le mandorle pelate in forno a 200&amp;deg;C. Lasciale raffreddare e poi tritale grossolanamente nel mixer. A parte spezzetta il cioccolato e fallo sciogliere a bagnomaria (viene benissimo anche nel forno a micro onde).&lt;br /&gt;
Mentre anche il cioccolato si raffredda, monta met&amp;agrave; dose di zucchero con i tuorli d'uovo, aggiungi il burro ammorbidito, il cioccolato fuso, le mandorle tritate, lo zucchero rimasto e gli albumi montati a neve. Mescola il tutto delicatamente, dal basso verso l&amp;rsquo;alto in modo da non smontare le chiare d&amp;rsquo;uovo. &lt;br /&gt;
Fodera la tortiera con carta da forno, versa il composto e lascia cuocere la torta in forno preriscaldato a 180&amp;deg;C per circa un'ora. Prima di servire spolvera con zucchero a velo.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=80</link>
      <pubDate>Fri, 26 Feb 2010 18:33:45 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. Krunchy granola</title>
      <description>&lt;em&gt;La si trova ormai gi&amp;agrave; pronta anche al supermercato, ma questa granola fatta in casa ha sicuramente tutto un altro sapore!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;La granola &amp;egrave; un miscuglio di cereali e frutta secca, dolce e croccante. Molto utilizzata negli Stati Uniti, &amp;egrave; una colazione energetica, ma anche un ottimo sostituto del pasto da aggiungere allo yogurt prima di rifiondarsi in riunione o concedersi una corsetta o qualche esercizio in palestra!&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; possibile variare la preparazione cambiando gli ingredienti in base alla stagione (l'avena &amp;egrave; pi&amp;ugrave; adatta ai mesi pi&amp;ugrave; freddi, mentre l'orzo e il riso sono pi&amp;ugrave; leggeri e quindi pi&amp;ugrave; indicati al periodo estivo), aromatizzare a piacere aggiungendo le spezie oppure renderla pi&amp;ugrave; golosa ed energetica con gocce di cioccolato.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Krunchy granola &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 40 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; facile - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; 500 g circa&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;100 g di fiocchi d'avena la naturale,&amp;nbsp;100 g di fiocchi d'orzo al naturale,&amp;nbsp;50 g di fiocchi di riso al naturale,&amp;nbsp;50 g di albicocche secche,&amp;nbsp;50 g di uva sultanina,&amp;nbsp;50 g di nocciole,&amp;nbsp;50 g di pistacchi sgusciati e non salati,&amp;nbsp;50 g sesamo,&amp;nbsp;3 cucchiai di miele,&amp;nbsp;30 g d'olio d'oliva&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione. &lt;/strong&gt;Mentre scaldi il forno a 160&amp;deg;C, taglia le albicocche secche a dadini. Mescola in un recipiente i cereali e aggiungi le nocciole e pistacchi. Scalda leggermente l'olio, sciogli il miele e versa l'emulsione sul miscuglio preparato. Mescola bene e sistema l'impasto su una placca foderata con carta da forno in modo che resti diviso. Lascia tostare per 15-20 minuti fino a quando i cereali risulteranno dorati. Mescola un paio di volte durante la cottura. Sforna, lascia raffreddare e aggiungi la frutta secca. Puoi conservare la granola fino a 2 settimane in un barattolo a chiusura ermetica.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=79</link>
      <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:52:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una Italia sempre più BIO!</title>
      <description>&lt;em&gt;Malgrado la crisi, ancora ottimo l'andamento dei consumi di alimenti biologici in Italia nel 2009.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
La fotografia che Ismea ha scattato sui consumi 2009 in Italia &amp;egrave; per chi si occupa di biolgico, ancora una volta positiva. Gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati hanno registrato infatti&amp;nbsp;un incremento in valore del 6,9%, superiore a quello gi&amp;agrave; segnato nel 2008 (+5,2%). Il biologico, spiega Ismea, conferma la sua vitalit&amp;agrave; in un momento di generale stagnazione della domanda interna di prodotti alimentari che non risparmia neanche i segmenti di qualit&amp;agrave; certificata, come le Dop e le Igp e i vini Doc, Docg e Igt, tutti comparti&amp;nbsp;in calo. &lt;br /&gt;
Tra le singole referenze bio, le migliori performance di mercato si rilevano per l'ortofrutta fresca e trasformata (+26,6% l'incremento in valore su base annua), mentre calano i consumi di alimenti per la prima colazione (the, caff&amp;egrave;, biscotti e dolciumi), pasta e riso, olii e alimenti per l'infanzia. Ortofrutta, prodotti lattiero caseari e alimenti per la prima colazione incidono nel complesso per oltre il 54% sul totale degli acquisti di prodotti biologici. &lt;br /&gt;
A livello geografico il consumatore bio - rileva ancora Ismea -&amp;nbsp;vive prevalentemente nel Nord Italia. Nelle regioni settentrionali si concentra, infatti oltre il&amp;nbsp;70% degli acquisti nazionali (il 43,1% nel Nord-Ovest e il 27,9% nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Sud Italia rappresentano rispettivamente il 21,6% e il 7,5% del totale.&lt;br /&gt;
Infine, chi sceglie bio lo acquista soprattutto&amp;nbsp;nella Grande Distribuzione Organizzata, in particolare negli ipermercati, che registrano un incremento del 14,7%.&lt;br /&gt;
Noberasco nell'arco del 2009 ha aggiunto alla sua gi&amp;agrave; vasta gamma di offerte certificate biologiche,&amp;nbsp;due nuovi prodotti: il Wellness Mix e i Pomodori bio.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=78</link>
      <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 12:13:33 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta della giovinezza</title>
      <description>&lt;em&gt;Un prezioso programma alimentare per rimodellare il corpo, avere una pelle tonica e un sistema immunitario pi&amp;ugrave; sano.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il dottor Nicholas Perricone, professore di dermatologia alla Mitchigan State University e membro dell'American College of nutrition, ha elaborato un programma dimagrante e antiet&amp;agrave; basato su alimenti antinfiammatori, integratori naturali e preziosi insegnamenti derivati da decenni di ricerca. Secondo l'esperto la causa dell'evidente invecchiamento con perdita di elasticit&amp;agrave; della pelle, nonch&amp;eacute; di un aumento del grasso corporeo &amp;egrave; causata dai carboidrati raffinati che provocano un'infiammazione cellulare. Scordatevi quindi pane bianco, pasta, patate, mais, pomodori, banane&amp;hellip; e mettete in tavola frutti di bosco, verdure a foglia verde, frutta secca, pesce, uova e carni bianche. Perlomeno, se volete rimodellare il corpo, avere una pelle tonica e un sistema immunitario pi&amp;ugrave; sano! &lt;br /&gt;
Il programma tipo suggerito si basa essenzialmente sull'assunzione di antiossidanti, noti per l'effetto protettivo da molte malattie, e prevede il bando assoluto di alcolici e caff&amp;egrave;, e un consumo di almeno otto bicchieri di acqua al giorno. Bastano 28 giorni di alimentazione controllata, seguendo i consigli dietetici del professor Perricone, per disintossicare l'organismo, perdere peso, ridare tonicit&amp;agrave; ai tessuti, aumentare i livelli di energia e l'efficienza fisica, migliorare l'umore, la memoria, la capacit&amp;agrave; di attenzione... oltre che per rinforzare il sistema immunitario e diminuire il rischio di malattie cardiovascolari. &lt;br /&gt;
Ecco un esempio di una giornata tipo, per capire meglio i punti essenziali della "La dieta Perricone". &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Iniziare la giornata&lt;/strong&gt; bevendo un bicchiere d'acqua tiepida, a digiuno, &amp;egrave; un'ottima abitudine e serve a prolungare il processo di disintossicazione innescato durante la notte. Per colazione si pu&amp;ograve; consumare una spremuta di pompelmo con una crema d'avena, oppure una tazza di t&amp;egrave;, 3 biscotti d'avena e un vasetto (da 125 g) di yogurt bianco magro con 60 g di mirtilli (se rinunciate ai biscotti potete aggiungere allo yogurt anche 30 g di fiocchi d'avena). &lt;br /&gt;
&amp;Egrave; sempre bene &lt;strong&gt;spezzare la mattinata&lt;/strong&gt; facendo uno spuntino ad esempio con un budino di soia, 3 noci o 5 mandorle. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A pranzo&lt;/strong&gt; accompagnate un petto di pollo o del salmone fresco cotto alla griglia all'insalata verde (300 g) e a un panino di grano saraceno. A chiusura del pasto, in base alla stagione, si pu&amp;ograve; scegliere tra un kiwi, frutti di bosco (200 g) o una fetta di melone (100 g). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A met&amp;agrave; pomeriggio&lt;/strong&gt; un vasetto di yogurt bianco magro da miscelare con 60 g di frutti rossi (mirtilli o more), 3 mandorle o 4 nocciole e mezza mela verde. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A cena&lt;/strong&gt; 250 g di salmone fresco accompagnato da spinaci all'agro, oppure zuppa di lenticchie o 250 g di petto di pollo alla griglia con 125 g di insalata mista e 150 g di germogli di soia. Un frutto. &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;I libri del dottor Perricone sono pubblicati in Italia dalla Sperling &amp;amp; Kupfer Editori.&lt;/em&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=77</link>
      <pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:27:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. A San Valentino prendilo per la gola! Biscotti nocciole e cioccolato</title>
      <description>&lt;em&gt;Nel giorno dedicato agli innamorati anche mettersi a tavola pu&amp;ograve; essere un momento romantico, a iniziare dalla prima colazione!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Cosa c'&amp;egrave; di pi&amp;ugrave; romantico di una tavola apparecchiata e illuminata dalle prime luci del mattino? Ogni dettaglio perfettamente studiato: una bella tovaglia bianca di lino, un piccolo mazzo di fiori colorati al centro, le tazze, i piattini, th&amp;egrave;, caff&amp;egrave;, spremute e, naturalmente, delle piccole leccornie preparate rigorosamente in casa, come questi &lt;strong&gt;"Biscotti nocciole e cioccolato"&lt;br /&gt;
Ingredienti:&lt;/strong&gt; 100 gr di burro ; 100 gr di zucchero di canna ; 1 uovo ; 200 gr di farina ; 1 bustina di lievito ; 100 gr di cioccolato amaro; 3 cucchiai di granella di nocciole.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Fai ammorbidire il burro e lavoralo piano con lo zucchero, poi aggiungi l'uovo e per ultimo la farina setacciata con il lievito. Unisci all'impasto ben amalgamato il cioccolato tritato finemente e la granella di nocciole. Forma delle palline di impasto della grandezza di un cucchiaio e ponile sulla leccarda del forno ben distanziate. Inforna a 180&amp;deg; per circa 15 minuti, comunque estrai appena avranno preso colore. Lascia raffreddare e sistema i dolcetti nei pirottini di carta. Appoggia i dolci su un piatto decorato con piccoli petali di fiori freschi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=76</link>
      <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 17:44:55 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Omega 3 contro l'effetto neurotossico dello zinco</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli Omega 3, presenti in pesce e noci,&amp;nbsp;potrebbero prevenire la morte delle cellule cerebrali e l'insorgenza della demenza senile.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Uno studio australiano condotto dalla Deakin University ha verificato il rapporto sulla salute del cervello tra gli acidi grassi Omega 3 e lo zinco. Secondo questa ricerca, alti livelli di acidi grassi Omega 3 - e in particolare di acido docoesaenoico (Dha) - potrebbero prevenire l'insorgenza della demenza senile e della malattia di Alzheimer, in quanto contrasterebbero la presenza di zinco, noto per la sua neurotossicit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
Leigh Ackland, biologo cellulare della Deakin University e responsabile del progetto ha dichiarato: "&lt;em&gt;Abbiamo scoperto che quando il livello di Dha aumenta all'interno del cervello, il livello di zinco scende, e alti livelli di questo minerale possono essere tossici, portando alla morte delle cellule cerebrali. Questo tipo di morte cellulare &amp;egrave; un elemento chiave delle malattie neurodegenerative, tra cui il morbo di Alzheimer. Anche se la funzione essenziale del Dha sulle cellule cerebrali era gi&amp;agrave; nota, questa &amp;egrave; la prima volta in cui si dimostra il legame tra i livelli di Dha e&amp;nbsp; zinco. Siamo convinti che mantenere un livello adeguato di Omega 3 nella dieta possa aiutare a mantenere sotto controllo i livelli di zinco nel cervello, prevenendone l'aumento e, quindi, preservando le cellule cerebrali dalla morte. La malattia di Alzheimer &amp;egrave; una malattia molto complessa e non &amp;egrave; ancora chiara quale sia la causa scatenante, anche se i fattori dietetici sembrano essere coinvolti nel suo sviluppo. Il nostro lavoro offre un contributo alle indicazioni nutrizionali da seguire per impedire lo sviluppo di questa malattia, e potrebbe portare a nuovi trattamenti che impediscano allo zinco di causare danni al cervello. Studi futuri saranno diretti a comprendere meglio i dettagli del meccanismo di quanto accertato fino a oggi&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;
Le conclusioni del professor Ackland e dei suoi colleghi Deakin sono stati pubblicati nella rivista internazionale di scienze biologiche molecolari FEBS Letters (Volume 584, Issue 3, Pages 612-618, 5 febbraio 2010). &lt;a target="_blank" href="http://www.febsletters.org/article/S0014-5793%2809%2901059-X/abstract "&gt;Leggi l'abstract&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
La frutta secca e le noci in particolare sono una delle rare fonti di Omega 3, (acidi grassi essenziali) che dobbiamo necessariamente assumere con l'alimentazione.&lt;br /&gt;
Fonte: Deakin University&lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=75</link>
      <pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:46:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sei vegetariano? Mangia più frutta secca!</title>
      <description>&lt;em&gt;La frutta secca contiene alcune sostanze necessarie all&amp;rsquo;organismo e per lo pi&amp;ugrave; presenti nei prodotti di origine animale.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Via libera a frutta secca come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, arachidi e anacardi... da consumarsi a rotazione e con moderazione, soprattutto se si segue una dieta vegetariana. Ognuno di questi frutti, infatti, nutre, contiene una notevole quantit&amp;agrave; di fibre e apporta benefici effetti nel nostro organismo: protegge il sistema cardiocircolatorio, migliora le funzioni del cervello, l'elasticit&amp;agrave; della pelle e il tessuto muscolare. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Noci anticolesterolo.&lt;/strong&gt; Contengono acido folico, vitamina E, acidi grassi essenziali, magnesio, fitoestrogeni e fitosteroli. Hanno propriet&amp;agrave; anticolesterolo e proteggono cuore, arterie, cervello e sistema nervoso. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La dose consigliata &amp;egrave; 3 noci al giorno. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Nocciole per proteggere il cuore.&lt;/strong&gt; Sono ricche di fitosteroli che svolgono una azione protettiva su arterie e cuore e di vitamina E, quindi il loro consumo aiuta a mantenere giovane la pelle. Ma hanno anche un benefico effetto sul colesterolo &amp;ldquo;cattivo&amp;rdquo;. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La dose consigliata, purch&amp;eacute; non si sia allergici, &amp;egrave; 5 nocciole al giorno. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Pistacchi anti-stress.&lt;/strong&gt; Contengono vitamine B6, B1, ferro, fosforo, calcio, manganese, potassio, rame. Hanno un effetto diuretico (ma solo quelli senza sale!), anticolesterolo, antinfettivi, antiansia: per questo sono utili per combattere i periodi di lieve depressione. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La dose consigliata &amp;egrave; 7 pistacchi al giorno. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Mandorle per essere felici.&lt;/strong&gt; Sono ricche di acidi grassi essenziali, vitamine (soprattutto la B2 e la E), insieme a numerosi sali minerali (manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo). Il loro consumo migliora l'umore e la concentrazione, oltre ad aumentare le capacit&amp;agrave; antiossidanti dell'organismo. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La dose consigliata &amp;egrave; 5 mandorle al giorno. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Arachidi per la crescita. &lt;/strong&gt;Contengono arginina, un aminoacido fondamentale per la crescita; ma anche in buone quantit&amp;agrave; vitamina E, che combatte i segni dell'invecchiamento. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La dose consigliata, purch&amp;eacute; non si sia allergici, &amp;egrave; 5 arachidi al giorno, meglio se al naturale e tostate, non salate. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Anacardi come spazzini.&lt;/strong&gt; Grazie all'alta percentuale di grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1 e B2, selenio, steroli vegetali, il consumo di anacardi, sempre senza sale, aiuta a ripulire il sangue e a contrastare l'aumento di colesterolo cattivo.&lt;strong&gt;&lt;em&gt; La dose consigliata &amp;egrave; 4 anacardi al giorno.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=74</link>
      <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:28:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il Magnesio aumenta e migliora la memoria</title>
      <description>&lt;em&gt;Anche il magnesio, come il fosforo pu&amp;ograve; essere utile per aiutare a incrementare le facolt&amp;agrave; di memorizzazione e di apprendimento.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Secondo un gruppo di ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Toronto, dell'Universit&amp;agrave; cinese di Tsinghua, dell'Universit&amp;agrave; di Tel Aviv e del Massachusetts Institute of Technology, chi ha problemi di memoria potrebbe soffrire di una carenza di magnesio. Quindi, aumentando la presenza di questo minerale nella nostra dieta tramite gli alimenti che lo contengono in buona quantit&amp;agrave; o tramite l'utilizzo di integratori, il nostro cervello migliorerebbe la memoria e la capacit&amp;agrave; di apprendimento. &lt;br /&gt;
Lo studio, condotto in team dai ricercatori cinesi, canadesi, statunitensi e israeliani e pubblicato sulla rivista scientifica "Neuron", ha dimostrato che il magnesio pu&amp;ograve; migliorare significativamente la memoria spaziale e associativa. Il professor Guosong Liu dell'Universit&amp;agrave; di Tsinghua ha sottolineato che saranno necessari ulteriori approfondimenti per confermare gli effetti sul cervello umano, tuttavia l'aumento di livelli di magnesio nel cervello a oggi si &amp;egrave; dimostrato positivo nel rafforzare diverse forme di apprendimento e della memoria sia nei soggetti giovani sia nei soggetti anziani. &lt;br /&gt;
Un motivo in pi&amp;ugrave; per consumare alimenti (come ad esempio datteri, mandorle, fichi e arachidi) ricchi di questo minerale gi&amp;agrave; conosciuto per il suo ruolo positivo contro i crampi muscolari e la debolezza, per i benefici effetti nella sindrome premestruale, sul sistema nervoso e sul ritmo cardiaco.&lt;br /&gt;
Leggi &lt;a target="_blank" href="http://www.cell.com/neuron/retrieve/pii/S0896627309010447 "&gt;l'Abstract della ricerca&lt;br /&gt;
&lt;/a&gt;Fonte: la Stampa | agenzia Asca | Newsfood</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=73</link>
      <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:25:22 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di febbraio: Sorbetto all'arancia con cialda croccante</title>
      <description>&lt;em&gt;Quest'anno l'AIRC distribuir&amp;agrave; insieme alle arance della salute, una pubblicazione curata da &amp;ldquo;La Cucina Italiana&amp;rdquo;, con informazioni sulla dieta vegetariana e 9 ricette per preparare un menu gustoso e salutare. Come quella che vi presentiamo... davvero invitante!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Sorbetto all'arancia con cialda croccante&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tempo di preparazione:&lt;/strong&gt; 50 minuti - &lt;strong&gt;Difficolt&amp;agrave;:&lt;/strong&gt; media - &lt;strong&gt;Dose:&lt;/strong&gt; per 4 persona&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 4 arance, 160 g di zucchero, 30 g di mandorle, 20 g di burro, 20 g di latte, 15 g di farina, 15 g di miele. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Spremi le arance e taglia la scorza, eliminando la parte bianca, di una. Prepara uno sciroppo portando a bollore g 350 di acqua, g 120 di zucchero e la scorza d&amp;rsquo;arancia. Quando lo zucchero sar&amp;agrave; completamente sciolto, spegni e lascia intiepidire. Filtra lo sciroppo, unisci il succo delle arance e versa nella gelatiera Mentre il sorbetto manteca, mescola il latte con lo zucchero rimasto, il burro fuso, il miele e la farina e lascia cuocere a fuoco dolce per qualche minuto. Unisci le mandorle a scaglie e lascia intiepidire. Copri una placca da dolci con un foglio di carta da forno e versateci sopra a cucchiaiate l&amp;rsquo;impasto formando le cialde. Inforna a 220&amp;deg; per 3- 4&amp;rsquo;. Sforna e lascia raffreddare. Servi il sorbetto con le cialde spezzettate. &lt;br /&gt;
Per saperne di pi&amp;ugrave;: &lt;a target="_blank" href="http://www.arancedellasalute.it"&gt;http://www.arancedellasalute.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=72</link>
      <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:45:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La salute a portata di forchetta</title>
      <description>&lt;em&gt;Il 30 gennaio nelle piazze italiane torna l'iniziativa dell'AIRC &amp;ldquo;Arance della salute&amp;rdquo;, con una sorpresa: un libretto con informazioni su alimentazione e ricette per scoprire i cibi e le bevande in grado di proteggerci e "bloccare" l'insorgenza dei tumori.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Molti passi avanti sono stati fatti nel corso degli anni nella cura del cancro e soprattutto nella prevenzione di queste malattie. La ricerca ha dimostrato che &amp;egrave; possibile prevenire 3 casi di tumore su 10 grazie agli alimenti che mettiamo nel piatto. Nei Paesi orientali, dove &amp;egrave; diffusa una alimentazione prevalentemente a base di verdure, pesce, soia e t&amp;egrave; verde, la sopravvivenza per alcune neoplasie (come cancro al colon, seno e prostata) &amp;egrave; pi&amp;ugrave; alta. Ma, per una volta, una buona notizia &amp;egrave; legata anche alle nostre abitudini alimentari: in Italia, grazie all'alimentazione mediterranea, dieta molto protettiva, la sopravvivenza &amp;egrave; tra le pi&amp;ugrave; alte. &lt;br /&gt;
I cibi vegetali, infatti, sono ricchissimi di molecole dalle propriet&amp;agrave; anti-tumorali e, per questo, estremamente efficaci nel contrastare l&amp;rsquo;insorgenza della malattia senza causare effetti collaterali devastanti. Tra le molecole studiate ci sono lo xantumolo contenuto nel luppolo della birra, il licopene (un&amp;nbsp;carotenoide) dei pomodori, la catechina presente nel t&amp;egrave; verde (ma anche nel cioccolato amaro), il resveratrolo del vino rosso, le antocianine della frutta e della verdura blu e viola, gli indoli dei cavolini di Bruxelles, le sostanze aromatiche di aglio e cipolla, le spezie come peperoncino, curcuma, zenzero e gli acidi grassi poli-insaturi omega 3. E, naturalmente, anche i terpeni degli oli essenziali delle arance: non a caso l'AIRC ha scelto proprio l&amp;rsquo;Arancia Rossa di Sicilia, ricca di antociani e di vitamina C, come simbolo della prevenzione alimentare contro il cancro.&lt;br /&gt;
Al contrario, il 50% dei tumori pu&amp;ograve; essere causato da stili di vita scorretti e addirittura il 30% pu&amp;ograve; dipendere&amp;nbsp;dalle cattive abitudini alimentari. La malattia, infatti, trova terreno pi&amp;ugrave; fertile in persone che seguono diete sbilanciate, fanno un uso eccessivo di cibi grassi, dolci e bibite gassate, ed evitano ogni tipo&amp;nbsp;di attivit&amp;agrave; fisica, tendendo al sovrappeso o all'obesit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Arance della salute&amp;rdquo;: &amp;nbsp;i numeri dell'iniziativa.&lt;/strong&gt; 435 mila reticelle contenenti 3 kg di Arance Rosse di Sicilia saranno distribuite sulle piazze italiane dai 20 mila volontari AIRC, a fronte di una donazione di 9 euro.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Per saperne di pi&amp;ugrave;:&lt;/strong&gt; numero verde 840 001 001 | sito internet &lt;a target="_blank" href="http://www.arancedellasalute.it"&gt;arancedellasalute.it&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=71</link>
      <pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:33:26 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Compri bio? Scegli il logo!</title>
      <description>&lt;em&gt;A luglio 2010, in tutta l'Unione Europea sar&amp;agrave; introdotto un nuovo logo per identificare i prodotti biologici e fino al 31 gennaio 2010 chiunque pu&amp;ograve; contribuire alla scelta del nuovo simbolo, esprimendo la propria preferenza consultando il sito della commissione europea.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'Unione Europea ha deciso di adottare un logo per identificare chiaramente i prodotti biologici, che rappresenti la UE e il suo impegno verso la sostenibilit&amp;agrave; alimentare e ambientale all'interno e fuori dai confini, senza necessit&amp;agrave; di parole o sigle. Contrariamente al marchio attualmente utilizzato (un bollo tondo con una spiga al centro e la scritta organic farming) che pu&amp;ograve; essere usato in maniera facoltativa, il logo europeo scelto per identificare i prodotti bio e che entrer&amp;agrave; in vigore il prossimo luglio sar&amp;agrave; obbligatorio per tutti i prodotti biologici preconfezionati provenienti dai 27 Stati Membri. Il nuovo logo indicher&amp;agrave; ai consumatori europei che il prodotto biologico rispetta gli standard di qualit&amp;agrave; imposti nell'intera area Ue e garantir&amp;agrave; che i prodotti su cui compare sono biologici.&lt;br /&gt;
Per realizzare il nuovo logo la Commissione europea ha indetto un concorso a cui hanno partecipato pi&amp;ugrave; di tremila studenti delle scuole di arte e grafica. I tre finalisti, selezionati tra i 3.422 progetti grafici arrivati, sono ora sottoposti al giudizio del pubblico. La Direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea invita, in questa ultima fase del concorso, tutti i cittadini a votare sul sito &lt;a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/agriculture/organic/logo/voting/voting_it.htm"&gt;http://ec.europa.eu/agriculture/organic/logo/voting/voting_it.htm&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(i tre progetti grafici giunti in finale saranno consultabili sul sito fino al 31 gennaio). Come ha specificato Mariann Fischer Boel, commissaria per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, il nuovo logo deve essere facilmente memorizzabile e rappresentare l'UE sia all'interno di essa che fuori dai suoi confini. Con il voto online la Commissione europea vuole garantire che il nuovo logo sia gradito al maggior numero di persone possibile. Allo stesso tempo, questo processo di selezione aperto a tutti contribuisce a un obiettivo pi&amp;ugrave; ampio, cio&amp;egrave; quello di far capire ai cittadini l'importanza del settore dell'agricoltura biologica.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=70</link>
      <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:16:10 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Iperattivi: ecco cosa scegliere quando ci si siede a tavola</title>
      <description>&lt;em&gt;La dieta ideale per affrontare la giornata con ritmo: bastano due soli giorni per ritrovare il giusto equilibrio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Essere iperattivi sin dal mattino pu&amp;ograve; causare notevoli problemi di stress. Per questo pu&amp;ograve; essere utile una alimentazione che privilegi cibi anti ansia: i pasti devono contenere buone quantit&amp;agrave; di acidi grassi essenziali, che sostengono il lavoro cerebrale e proteggono i nervi, di cui sono ricchi il pesce, la frutta oleosa come&lt;strong&gt; noci&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; mandorle&lt;/strong&gt;, i semi e l'olio di lino. Utile anche la metionina, aminoacido contenuto nel germe di grano, che migliora l&amp;rsquo;umore, riduce l&amp;rsquo;ansia e offre una sensazione di energia. Per ritrovare il giusto equilibrio possono essere sufficienti anche solo due giorni: ecco un esempio di come potrebbero essere composti i pasti.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Primo giorno&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;7.30 - Colazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Una fetta di torta di mele;&amp;nbsp;un caff&amp;egrave; d&amp;rsquo;orzo e un&amp;nbsp;frullato (un bicchiere di latte di riso, 1 cucchiaio di germe di grano in polvere, mezzo cucchiaio di &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt;, ricchi di metionina e&amp;nbsp;1 pera).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;12.30 - Pranzo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Tre capesante gratinate da accompagnare a 60 g di riso bollito e carote a julienne condite con un cucchiaino di olio di semi di lino (ricco di acidi grassi essenziali). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;18.00 - Merenda.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Un frullato (preparatelo con mezzo avocado, 1 gambo di sedano, 1 cucchiaio di germe di grano, 3 gherigli di &lt;strong&gt;noce&lt;/strong&gt; e 1 bicchiere di spremuta di arancia). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;21.00 - Cena.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Due uova strapazzate con 1 fetta di pane di mais e insalata belga condita con olio di semi di girasole e aceto balsamico. Per chiudere il pasto due gelatine di frutta (limone e arancia). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Secondo giorno&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;7.30 - Colazione.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; Tre fette biscottate con crema di nocciole; un caff&amp;egrave; d&amp;rsquo;orzo e un&amp;nbsp;frullato (un bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di germe di grano in polvere, 1 mela, 2 cucchiaini di miele).&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;12.30 - Pranzo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Insalata di fagioli cannellini e scampi condita con un cucchiaino di olio di semi di lino e succo di pompelmo. Una fetta di pane di Altamura. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;18.00 - Merenda.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Un frullato (preparatelo con latte di riso, 100 g di lamponi freschi o surgelati, 1/2 cucchiaio di &lt;strong&gt;pinoli&lt;/strong&gt;, 1 cucchiaio di germe di grano in polvere, 2 cucchiaini di miele). &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;21.00 - Cena.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Una fetta di salmone in crosta con insalata di pomodori condita con un cucchiaino di olio di semi di lino e succo di lime. Una fetta di pane bianco. Per chiudere il pasto due gelatine di frutta (mirtilli e prugne). &lt;br /&gt;
fonte: tantasalute.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=69</link>
      <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:35:54 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le cinque fonti vegetali di Omega 3</title>
      <description>&lt;em&gt;Semi di lino e noci oltre a garantire un'alimentazione sana e bilanciata, forniscono il necessario apporto di Omega 3 anche a chi segue una dieta vegetariana.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Gli Omega 3 sono indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo, e in particolare per la protezione del sistema circolatorio e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Insieme agli Omega 6 sono componenti essenziali" per la nostra alimentazione in quanto il nostro organismo non riesce a sintetizzarli, ma ha bisogno che vengano introdotti con il cibo. Gli Omega 3 sono contenuti soprattutto nel pesce, in particolare salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota. Ma chi non si nutre di pesce, come i vegetariani e i vegani, pu&amp;ograve; assumere Omega 3 e ottenere un apporto nutrizionale corretto consumando anche alcune fonti vegetali, come ad esempio...&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Semi e olio di lino.&lt;/strong&gt; L'olio di lino &amp;egrave; in assoluto la fonte vegetale pi&amp;ugrave; ricca di Omega 3, la pi&amp;ugrave; utile per mantenere una dieta bilanciata anche escludendo i cibi di derivazione animale: un solo cucchiaio di olio di lino (pari a 15 ml) fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Noci.&lt;/strong&gt; Circa 30 grammi di noci forniscono al nostro organismo quasi 2 grammi di acido alfa-linoleico (uno degli acidi grassi del gruppo Omega 3). In minori quantit&amp;agrave; ne troviamo anche in nocciole e mandorle. Tra i &lt;strong&gt;cereali&lt;/strong&gt;, invece, le quantit&amp;agrave; di Omega 3 sono molto meno rilevanti, ma un contributo lo possiamo ottenere consumando con regolarit&amp;agrave; 30 grammi di germe di avena o di germe di grano, soprattutto se abbinati a &lt;strong&gt;vegetali a foglia verde&lt;/strong&gt; (come spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde), importantissime fonti di vitamine e di minerali, e ad alcune &lt;strong&gt;leguminose&lt;/strong&gt; come fagioli, piselli, lenticchie, ceci e, soprattutto, la soia e i suoi derivati (come il latte e il tofu) contengono piccole quantit&amp;agrave; di Omega.&lt;br /&gt;
Infine altri alimenti non molto diffusi nella nostra cucina, ma che dovrebbe essere presente nella dieta di vegetariani e vegani per le numerose virt&amp;ugrave; nutrizionali sono le &lt;strong&gt;alghe&lt;/strong&gt;, anch'esse importanti fonti di Omega 3.&lt;br /&gt;
Per scongiurare carenze nutrizionali &amp;egrave; bene ricordare che il nostro fabbisogno giornaliero di Omega 3 &amp;egrave;, in media, di circa 3 grammi e che l'assimilazione degli Omega 3 viene favorita dalla riduzione del consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l'olio di semi di mais o quello di semi di girasole, che dovrebbero essere sostituiti il pi&amp;ugrave; possibile con olio di oliva.&lt;br /&gt;
Fonte: GreenMe</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=68</link>
      <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:03:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta che fa bene al cervello </title>
      <description>&lt;em&gt;Gli alimenti ricchi di polifenoli e acidi grassi proteggerebbero da Alzheimer e malattie degenerative. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il Journal of Alzheimer's Disease ha recentemente pubblicato uno studio secondo cui una dieta ricca di polifenoli e di acidi grassi polinsaturi sarebbe in grado di &amp;laquo;risvegliare&amp;raquo; le cellule staminali cerebrali, stimolandole a moltiplicarsi e differenziarsi per dare origine a nuovi neuroni. Tutto ci&amp;ograve; avrebbe un effetto positivo sulle funzioni del cervello, che risulterebbe cos&amp;igrave; protetto dalle demenze e dall'invecchiamento in generale. Si tratta per ora soltanto di esperimenti e sono ancora da verificare gli effetti sull'uomo e, per questo motivo, occorre cautela nel cantar vittoria. Tuttavia i dati raccolti dal team spagnolo suggeriscono che a tavola si possa far molto per proteggere il cervello dai danni del tempo e delle malattie neurodegenerative: molti studi hanno ipotizzato un effetto positivo anche nell'uomo, anche se finora nessuno ha mai dimostrato un risveglio delle staminali grazie a polifenoli e acidi grassi polinsaturi. Di polifenoli sono ricchi frutta e verdura, la &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt;, il t&amp;egrave;, il vino, l'olio d'oliva; gli acidi grassi polinsaturi abbondano nel pesce e ancora nella &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt; e anche in diversi vegetali (dalla soia alle zucche). Del benefico effetto di questi singoli componenti si sente parlare spesso, ma il gruppo di ricercatori dell'Universit&amp;agrave; Autonoma di Barcellona &amp;egrave; il primo ad aver messo alla prova il mix di polifenoli e acidi grassi polinsaturi. &lt;br /&gt;
Sappiamo che esistono nel cervello piccole riserve di cellule staminali che possono dar luogo a nuovi neuroni, a cui i ricercatori guardano con la speranza di poterle usare per prevenire o magari curare la degenerazione cerebrale legata all'invecchiamento o a malattie come l'Alzheimer. Vedremo se qualcuno prover&amp;agrave; a verificare i risultati fino a qui raccolti, intanto un altro studio appena pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences ha dimostrato che ulteriori elementi della dieta possono aiutare il cervello, stavolta per riprendersi dopo un trauma cranico. In questo caso si parla di aminoacidi coinvolti nella sintesi del glutammato, un neurotrasmettitore i cui livelli calano dopo traumi cranici: gli autori della ricerca hanno verificato (ma non ancora nell'uomo) che gli aminoacidi assunti attraverso la dieta possono aiutare a ripristinare le scorte di glutammato, migliorando il recupero cognitivo dopo il trauma. &lt;br /&gt;
Fonte: corriere.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=67</link>
      <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:00:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cibi anti colesterolo</title>
      <description>&lt;em&gt;La lotta al colesterolo &amp;egrave; per alcuni solo una questione di benessere, per molti altri un vero e proprio problema di salute. Ecco quindi qualche consiglio alimentare per mantenere bassi i livelli di colesterolo. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Primo consiglio fra tutti, quello di evitare di consumare cibi troppo grassi. Iniziamo a eliminare (o inizialmente almeno a ridurre, se proprio la cosa risulta impossibile!) latticini e derivati. Anche i dolci (manco a dirlo!) dovrebbero essere banditi. &lt;br /&gt;
Consumiamo invece in buona quantit&amp;agrave; fibre solubili, che, &amp;egrave; stato provato, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tutta la frutta secca e disidratata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ne &amp;egrave; ricca, oltre naturalmente a frutta e verdura fresca, legumi, cerali integrali (da preferire sempre quelli di provenienza biologica). &lt;br /&gt;
Un ulteriore aiuto a combattere il colesterolo lo forniscono gli alimenti ricchi di omega 3, acidi grassi essenziali per il benessere e assai pi&amp;ugrave; salutari dei grassi cattivi contenuti in molti cibi di lavorazione industriale. Si trovano soprattutto nel pesce grasso come salmone e pesce azzurro e - ancora una volta! - nella frutta secca: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pistacchi, mandorle, noci, arachidi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, pecan e semi di girasole, sono particolarmente ricchi di acidi grassi polinsaturi, amici del benessere. Per finire, il consumo di olio extravergine d&amp;rsquo;oliva &amp;egrave; sempre consigliabile rispetto ad altri tipi di grassi, anche perch&amp;eacute; &amp;egrave; ricco di antiossidanti. &lt;br /&gt;
Fonte: Benessere Blog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=66</link>
      <pubDate>Tue, 05 Jan 2010 12:34:06 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anche la tavola aiuta a combattere il freddo</title>
      <description>&lt;em&gt;Dal Ministero della Salute i consigli utili per prevenire i rischi alla salute dovuti alle basse temperature. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;E' da poco iniziato l'inverno, che le previsioni prevedono abbastanza rigido. Per questo motivo, il nostro Ministero della Salute ha pubblicato sul suo sito alcuni utili consigli, rimedi semplici e risaputi (ma &lt;em&gt;repetita iuvant&lt;/em&gt;!) per evitare il rischio non solo di incorrere in patologie da freddo, ma anche il verificarsi di incidenti domestici, spesso mortali. &lt;br /&gt;
Per combattere il freddo &lt;strong&gt;iniziamo dalla tavola&lt;/strong&gt;: &amp;egrave; consigliabile consumare pasti e bevande calde, avere un alimentazione equilibrata e bere almeno 2 litri di liquidi al giorno (le bevande calde si possono alternare a spremute d'arancia fresche). Preferire frutta e verdura e in particolare quegli alimenti che contengono beta carotene, precursore della vitamina A (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;albicocche secche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni), in grado di stimolare le difese immunitarie, e quelli contenenti vitamina E (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;mandorle, nocciole, noci&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, olio extravergine d'oliva). Senza dimenticare la pasta, da gustare insieme a legumi verdure, ottima per l'apporto di energia, carboidrati e fibre, e il brodo caldo perch&amp;eacute; apporta liquidi e proteine digeribili. Anche il latte e il miele possono essere un ottimo rimedio contro il freddo, tranne nel caso di persone malate di diabete. Al contrario di quanto generalmente si tende a fare, meglio evitare le bevande alcoliche (addio al rito del punch al mandarino per scaldarsi!), perch&amp;eacute; possono causare una eccessiva dispersione del calore prodotto dal corpo e favorire l'insorgere di ipotermia. &lt;br /&gt;
Il vademecum del Ministero della Salute continua fornendo consigli su&lt;strong&gt; come vestirsi&lt;/strong&gt; (insieme al cappotto non dimentichiamo di utilizzare sciarpa, guanti e cappello! E di fare attenzione soprattutto quando si passa da un ambiente riscaldato a uno freddo e viceversa) e sulle &lt;strong&gt;attivit&amp;agrave; fisiche&lt;/strong&gt;: il freddo, si sa, rende pigri, ma &amp;egrave; bene continuare a praticare regolarmente l'attivit&amp;agrave; fisica, che mantiene attiva la circolazione sanguigna. Camminare &amp;egrave; senz'altro l'attivit&amp;agrave; da preferire anche in questo periodo. Ci sono poi indicazioni su &lt;strong&gt;come comportarsi in casa&lt;/strong&gt; (adeguare la temperatura degli ambienti interni, evitare che l'aria diventi eccessivamente secca e le dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolando porte e finestre);&amp;nbsp;&lt;strong&gt;fuori casa&lt;/strong&gt; (uscire solo nelle ore meno fredde della giornata, gli anziani, i cardiopatici e le persone affette da malattie respiratorie devono evitare di esporsi a temperature particolarmente rigide e coprirsi molto bene per uscite all'aperto); &lt;strong&gt;in auto&lt;/strong&gt; (utilizzarla solo se necessario, soprattutto in caso di ghiaccio e/o neve) e &lt;strong&gt;in montagna&lt;/strong&gt; (meglio meglio evitare di fare escursioni in alta quota, senza attrezzature e indumenti adatti: il tempo nei luoghi al disopra dei 1500 mt., pu&amp;ograve; cambiare repentinamente, anche nel giro di un'ora, con forti sbalzi delle temperatura che possono scendere, perfino di 15/20&amp;deg;C.!). Insomma usare il buon senso per godersi, senza inconvenienti, la stagione invernale! &lt;br /&gt;
Fonte: D.G. Prevenzione sanitaria - CCM</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=65</link>
      <pubDate>Tue, 05 Jan 2010 12:28:21 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di gennaio: Patate golose per trattarsi bene anche in ufficio</title>
      <description>&lt;em&gt;Una ricetta facile, ottima anche da preparare la sera prima e portarsi in ufficio nella lunch box!&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Patate&amp;nbsp;golose&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Tempo di preparazione: 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dose: per 1 persona &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;: 400 g di patate, 1 scalogno piccolo, 1 cucchiaio di olio extravergine d&amp;rsquo;oliva, 2 gherigli di noce, erba cipollina, sale, pepe &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione&lt;/strong&gt;. Taglia a spicchi le patate dopo averle sbucciate; trita lo scalogno e lascialo appassire per qualche minuto nell&amp;rsquo;olio. Aggiungi le patate, insaporisci con sale e pepe a piacere. Mescola, metti il coperti e lascia cuocere a fuoco basso il tempo necessario (circa 10/15 minuti). Nel frattempo lava, asciugate e trita l'erba cipollina e poi trita grossolanamente anche i gherigli di noce. Metti le patate nel lunch box e a parte il trito di noci e erba cipollina. In ufficio scalda le patate nel microonde e aggiungi il trito prima di consumare.&lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=64</link>
      <pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:26:56 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Buoni propositi per il nuovo anno</title>
      <description>&lt;em&gt;L'alimentazione giusta per smettere di fumare, senza rischi per linea e salute.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Nonostante i vari divieti nei locali pubblici e le allarmanti campagne d&amp;rsquo;informazione antifumo, nel nostro paese ci sono ancora 12 milioni di persone che non riescono a perdere l&amp;rsquo;abitudine di tenere una sigaretta accesa fra le dita. Ogni scusa &amp;egrave; buona: solo una dopo il caff&amp;egrave;... &amp;egrave; l'unico momento di relax nella giornata... mi aiuta a concentrarmi su un problema da risolvere. Il fumo, &amp;egrave; ormai accertato, provoca dipendenza psicologica ed &amp;egrave; una componente importante in molte malattie gravi quali infarto, ictus, arteriosclerosi alle varici, enfisema polmonare, tumore. &lt;br /&gt;
Spesso si sente dire che chi smette di fumare ingrassa, ed effettivamente &amp;egrave; abbastanza elevata la percentuale degli ex fumatori che acquistano qualche chilo di troppo una volta smesso di fumare. Il motivo risiede nella modifica del metabolismo e nell&amp;rsquo;aumento di stress che induce a consolarsi con il cibo. &lt;br /&gt;
Tuttavia recenti studi effettuati negli Stati Uniti, hanno rivelato che proprio dal cibo pu&amp;ograve; arrivare un aiuto a smettere di fumare. Cosa scegliere quindi quando si decide di smettere di fumare? Capperi, pomodori, broccoli, peperoni, agrumi, possono aiutare a tenere sotto controllo l&amp;rsquo; impulso di fumare nei primissimi giorni di astinenza da fumo, in quanto sono alimenti alcalinizzanti. &amp;Egrave; poi positivo consumare cibi ricchi di fibre, vitamine e sali minerali, in modo da bilanciare pi&amp;ugrave; velocemente gli squilibri di vario genere causati a livello cellulare. La vitamina A &amp;egrave; abbondantemente contenuta nel cavolo crudo, germogli di soia o di grano e in tutte le verdure a foglie verdi, come lattuga e spinaci. La vitamina C, invece, la troviamo in arance, kiwi, fragole e mirtilli e albicocche secche (ricche anche di vitamina A). Frutta secca in semi e l'olio extravergine d'oliva. Invece, sono importanti per l'alto contenuto di vitamina E. &lt;br /&gt;
Anche bere abbondantemente acqua o al limite t&amp;egrave; verde e tisane non dolcificate, aiuta a contrastare l&amp;rsquo;intossicazione da fumo e a drenare le tossine. Per stimolare il metabolismo consumare molto pesce e crostacei che contengono ferro e rame, cereali integrali e legumi che regolarizzano l&amp;rsquo;intestino. Sconsigliate, quanto meno da limitare, le carni rosse e bianche, i formaggi, il vino, la birra ed ogni altro tipo di bevanda e cibo che aumenti l&amp;rsquo;acidit&amp;agrave; e favorisca la liberazione della nicotina nel sangue. &lt;br /&gt;
Fonte: MondoBenessere</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=63</link>
      <pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:09:51 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina. E se manca il dolce?</title>
      <description>&lt;em&gt;Ecco una ricetta velocissima e di sicuro effetto. Perfetta per finire il pranzo di Natale, soprattutto se all'ultimo momento vi siete accorti di aver pensato a tutto... meno che al dolce!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per la macedonia al forno (dosi per 6 persone):&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; 1 kg di frutta mista fresca e secca a piacere (vanno benissimo le mele e pere fresche, accompagnate da Albicocche, Prugne, Mandorle e Noci Noberasco), la buccia di una arancia, il succo di un limone, 30 g di burro. Per il caramello: 100 g zucchero.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Preparazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Lava, sbuccia e taglia la frutta a pezzetti e la buccia di arancia alla julienne. Bagnala con il succo di limone. Sistemala su un piatto o in una pirofila che regga il calore (in mancanza puoi utilizzare anche la leccarda foderata con carta da forno e trasferire dopo la cottura sul piatto di portata) e aggiungi qualche fiocchetto di burro prima di informare in forno preriscaldato a 180&amp;deg;C per 15 minuti.&lt;br /&gt;
A parte, prepara il caramello. Metti in una casseruola lo zucchero con 2 cucchiai d&amp;rsquo;acqua. Senza mescolare, scalda a fuoco dolcissimo sino a quando lo zucchero sar&amp;agrave; completamente sciolto. Lascia sobbollire per 3 minuti. Appena il caramello comincer&amp;agrave; a formarsi, mescola delicatamente in modo da uniformare la cottura, fino a quando lo sciroppo avr&amp;agrave; raggiunto un bel colore ambrato. Spegni immediatamente.&lt;br /&gt;
Togli la frutta dal forno e decora con il caramello formando dei fili che si intrecciano (&amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile farlo che spiegarlo!). Se vuoi puoi servire la frutta accompagnando con del gelato alla vaniglia, oppure della panna montata o dello yogurt tipo greco.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=62</link>
      <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 09:22:59 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Su "Striscia la Notizia" Buon Natale da Noberasco </title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dal 21 al&amp;nbsp;27 dicembre, Noberasco torna nelle case degli italiani con una telepromozione presente in uno dei pi&amp;ugrave; amati programmi di Canale 5: Striscia la notizia. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Sette giorni, dedicati ognuno a un diverso frutto. Castagne, Albicocche, Prugne, Noci e tutta la linea biologica saranno i protagonisti degli spot in onda su Striscia la Notizia, la seguitissima trasmissione di Canale 5 ideata da Antonio Ricci e condotta da Ezio Greggio e Enzo Iacchetti. La comunicazione &amp;egrave; affidata alle simpatiche veline, Costanza e Federica, che presenteranno agli spettatori i prodotti, mettendo in luce tutte le virt&amp;ugrave; salutistiche e i molteplici utilizzi di frutta secca e morbida essiccata. &lt;br /&gt;
Gli spot in onda questa settimana riprendono il dialogo con i consumatori lanciato nel periodo estivo con &amp;ldquo;Paperissima &amp;rdquo;. &lt;br /&gt;
Con Striscia la Notizia, la trasmissione pi&amp;ugrave; seguita del prime-time che vanta uno share del 30%, Noberasco vuole raggiungere tutte le famiglie soprattutto in questo periodo dell&amp;rsquo;anno, dove la frutta secca entra in tutte le case. &lt;br /&gt;
In un anno in cui le grandi aziende contengono gli investimenti e &amp;ldquo;spengono" qualsiasi messaggio dedicato al consumatore, Noberasco lancia il pi&amp;ugrave; importante investimento della sua storia, distinguendosi ancora una volta per l&amp;rsquo;intraprendenza dell&amp;rsquo;impresa che vuole sostenere e consolidare la forza del proprio brand. Un modo anche per ringraziare quanti, in questi anni, hanno portato in tavola i prodotti Noberasco... e non solo a Natale. &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=61</link>
      <pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:13:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il pistacchio: un verde alleato per tenere lontano il cancro </title>
      <description>&lt;em&gt;I pistacchi sono apprezzati per il sapore particolarmente accattivante e consigliati come alimento ricco di sostanze antiossidanti, utili anche contro il colesterolo. Ma un nuovo studio suggerisce che grazie al buon contenuto di gamma-tocoferolo (vitamina E) i pistacchi possono tenere lontane alcune forme di cancro.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Un team di ricercatori della Texas Women University, guidati dalla professoressa Ladia Hernandez ha condotto uno studio su un gruppo di volontari sani, per verificare&amp;nbsp;la relazione tra l&amp;rsquo;apporto di propriet&amp;agrave; nutritive del pistacchio e lo sviluppo di alcune forme tumorali, come quello alla prostata o ai polmoni. Secondo il team texano il benefico effetto del pistacchio &amp;egrave; dovuto al&amp;nbsp;suo concentrato di vitamina E, che aiuta a proteggere l&amp;rsquo;organismo, riducendo il rischio di sviluppare il cancro. I ricercatori hanno cos&amp;igrave; avviato uno studio per valutare se l'aggiunta di pistacchi all'interno di una dieta bilanciata potesse aumentare i livelli di gamma-tocoferolo nel siero ematico. Per sei settimana sono stati coinvolti 36 soggetti sani suddivisi in due gruppi di 18. Al primo gruppo &amp;egrave; stata fatta seguire una dieta con i pistacchi (68 g al giorno), al secondo gruppo di controllo &amp;egrave; stata fatta seguire una dieta normale, senza pistacchi. Gi&amp;agrave; alla terza settimana &amp;ndash; la quarta per alcuni soggetti &amp;ndash; si &amp;egrave; notato un significativo aumento energetico nei soggetti appartenenti al primo gruppo che assumevano anche i pistacchi, rispetto a quelli del gruppo di controllo. L'effetto &amp;egrave; stato attivo fino alla fine delle sei settimane. &lt;br /&gt;
&amp;laquo;Una dieta ricca di pistacchi potrebbe contribuire a ridurre il rischio di altri tumori in via di sviluppo. Poich&amp;eacute; gli studi epidemiologici suggeriscono che il gamma-tocoferolo &amp;egrave; protettivo contro il cancro alla prostata, l'assunzione di pistacchi pu&amp;ograve; aiutare&amp;raquo; ha sottolineato Hernandez. "Anche gli altri frutti a guscio, come arachidi, noci pecan, noci, oltre a semi di soia e olio di mais, costituiscono una ricca fonte di gamma-tocoferolo, e il loro consumo potrebbe essere&amp;nbsp;ugualmente consigliato."&lt;br /&gt;
I risultati dello studio sono stati presentati al Frontiers in Cancer Prevention Research Conference dell'American Association for Cancer Research che si &amp;egrave; svolto i primi di dicembre&amp;nbsp;a Houston, in Texas. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Fonte:&lt;/strong&gt; La Stampa | newsfood | Asca | pour femme dieta | barimia | benessereblog</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=60</link>
      <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 18:15:22 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>A Natale vediamoci meglio! </title>
      <description>&lt;em&gt;Anche per combattere la degenerazione maculare (DMS), una delle pi&amp;ugrave; gravi e invalidanti patologie oculari, la prevenzione comincia a tavola. E i pranzi in occasione delle festivit&amp;agrave; natalizie possono diventare occasione anche per fare un po' di prevenzione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Negli over 65 il rischio della degenerazione maculare &amp;egrave; ben superiore a quello di cancro alla prostata per gli uomini o di tumore al seno per le donne. Lo afferma il Prof Pasquale Troiano, Presidente di Per Vedere Fatti Vedere onlus, sottolineando che le statistiche mondiali confermano che negli adulti over 65 il rischio di perdere la vista &amp;egrave; di uno a tre, mentre il rischio di diagnosi di cancro alla prostata per un uomo &amp;egrave; di uno a sei e per una donna di tumore al seno &amp;egrave; di uno a nove. Al momento, purtroppo, non ci sono terapie per curare la degenerazione maculare, malattia che in Italia si stima abbia gi&amp;agrave; colpito oltre 2 milioni di over 70, un numero &amp;egrave; in costante crescita. L&amp;rsquo;unica possibilit&amp;agrave; &amp;egrave; una corretta prevenzione, basata su regolari visite dal proprio medico oculista di fiducia e sullo stile di vita, di cui la tavola &amp;egrave; parte essenziale. Per questo la comunit&amp;agrave; scientifica internazionale concorda sulla necessit&amp;agrave; di inserire nella propria dieta, soprattutto se si superano i 60 anni, alcune sostanze-chiave che proteggono la vista dalle malattie degenerative, o almeno ne ritardano l&amp;rsquo;evoluzione. Le prossime festivit&amp;agrave; natalizie, di solito trascorse tra pranzi e cene, possono essere la giusta occasione per coniugare l&amp;rsquo;utile al dilettevole, basta ricordarsi di inserire nei menu cibi ricchi di vitamine A, C ed E, selenio, acidi grassi Omega 3, zinco, rame, carotenoidi e luteina. &lt;br /&gt;
Ecco quindi una ricetta per una cena natalizia gustosa e anti-degenerazione maculare. Come antipasto tante noci e frutta secca, che contengono acidi grassi Omega 3 e rame, poi uova - molto ricche di zeaxantina, un carotenoide efficace nella protezione della macula - e succo di mela. &lt;br /&gt;
Per secondo, carne di tacchino, ricca di zinco, ma attenzione per&amp;ograve; a non mangiarne la pelle, troppo grassa. In alternativa del buon salmone affumicato, il cui apporto di Omega 3 e vitamina D &amp;egrave; ottimo per gli occhi e per tutto il corpo, magari accompagnato da una salsa di mirtilli, fonte di vitamina C. Di contorno un bel misto di mais, carote, piselli, peperoni rossi oppure patate dolci in padella che ci donano beta carotene e antiossidanti. Come dessert? Una macedonia di frutta fresca con salsa di yogurt, ovviamente magro. &lt;br /&gt;
Per ulteriori informazioni &lt;a target="_blank" href="http://www.pervederefattivedere.it."&gt;www.pervederefattivedere.it.&lt;/a&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=59</link>
      <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 18:08:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>In cucina, aspettando il Natale. Stelline del buon augurio</title>
      <description>&lt;em&gt;I regali natalizi portano gioie e dolori. A volte &amp;egrave; piacevole riceverli, altre volte invece, malgrado siano fatti col cuore, non arrivano ad accontentare chi li riceve. Quest'anno torniamo alla tradizione e regaliamo qualcosa preparato da noi!&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Negli anni il dono di Natale ha perso via via il suo significato iniziale, che era quello di un pensiero che fosse anche ben augurale per l'anno a venire. Per questo Natale proviamo ad affidarci alla tradizione, offrendo ad amici e parenti qualcosa preparato con le nostre mani. Sar&amp;agrave; un pensiero con un messaggio forte e chiaro: ti voglio bene, ti ho pensato e ho passato una parte del mio tempo a preparare questo regalo per te! &lt;br /&gt;
Possiamo ad esempio preparare un pane con fichi e noci, simbolo e augurio di abbondanza. Oppure dei dolcetti da racchiudere in preziose scatoline o da insacchettare in piccole bustine di cotone stampato con soggetti natalizi, perfette da utilizzare anche come segnaposto per la tavola del 25 dicembre!&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Le stelline di buon augurio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Tempo di preparazione:&amp;nbsp;60 minuti - Difficolt&amp;agrave;: media - Dosi per&amp;nbsp;30 stelline&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingredienti. Impasto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. 200 g farina; 200 g farina di mandorle; 210 g burro; 180 g zucchero a velo; 2 tuorli d'uovo; un pizzico di sale alla vaniglia.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per la glassa.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; 2 albumi; 200 g di zucchero a velo; 1 cucchiaino di succo di limone.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Preparazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Lavora il burro con una frusta, in modo da ottenere una crema morbida e chiara. Aggiungi lo zucchero, mescola e aggiungi anche i tuorli. Incorpora le farine, sempre mescolando, e poni a riposare in frigorifero per una trentina di minuti. Stendi poi con il mattarello, mettendo la pasta tra due fogli di carta forno, fino a ottenere un impasto dello spessore di circa mezzo centimetro. &lt;br /&gt;
Con un tagliapasta a forma di stella ritaglia le stelle e sistemale sulla leccarda da forno. Cuoci in forno ben caldo (150&amp;deg;) per circa 15 minuti. Sforna, trasferisci su una griglia e lascia raffreddare completamente. Intanto prepara la glassa montando l&amp;rsquo;albume, con il succo di limone e lo zucchero setacciato. Non deve essere montata a neve, deve risultare lucida e piuttosto compatta (se fosse necessario aggiungi altro limone se la glassa &amp;egrave; troppo consistente, o altro zucchero se &amp;egrave; troppo liquida. Distribuisci la glassa su ogni biscotto aiutandoti con una spatolina (anche un coltellino pu&amp;ograve; andare bene). Lascia per almeno 6-10 ore all'aria, in modo che la glassa sia completamente asciutta.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=58</link>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:33:30 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Aspettando il Natale: prepariamo l'albero</title>
      <description>&lt;em&gt;In tempo di crisi - non solo economica, ma anche ambientale - possiamo tornare a realizzare in casa gli addobbi natalizi, anche utilizzando la frutta secca, in perfetto stile Christmas Carol! &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&amp;Egrave; Natale... ma &amp;egrave; anche tempo di crisi. Di quella economica se ne parla ormai da un anno, di quella ambientale, invece, sono pieni i quotidiani di questi giorni che riportano quanto in agenda a Copenhaghen per il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. E per&amp;nbsp;essere davvero trendy, questo Natale, possiamo rispolverare le vecchie tradizioni e addobbare l&amp;rsquo;albero di Natale con decorazioni fatte a mano. &lt;br /&gt;
Iniziamo con le &lt;strong&gt;noci&lt;/strong&gt;, che devono essere piuttosto grosse e tonde. Pulitele con un panno umido e apritele con un coltello (inserite la lama nella parte piatta, non appuntita, del guscio) in modo da non rompere il guscio. Svuotatele (il frutto utilizzatelo per preparare un dolce o da aggiungere nell'insalata!) tenendo vicine le due met&amp;agrave; (se le coppie si mischiano diventa difficile ricomporre la noce!). Inserite un anello preparato con un cordino colorato, in modo che la parte annodata del cordino resti interna al guscio. Incollare i due mezzi gusci e dipingeteli con la pittura acrilica color oro. Lasciate asciugare bene prima di appenderle all'albero. Se avete una buona manualit&amp;agrave;, e le noci sono abbastanza grandi, potete incollare intorno alla noce una piccola passamaneria. Se invece avete in casa delle noci un po' vecchie, potete evitare di aprirle e svuotarle: meglio mangiare quelle fresche! &lt;br /&gt;
Oltre alle noci, per decorare l'albero possiamo utilizzare le castagne, infilando&amp;nbsp;un filo per appenderle con un ago piuttosto grande, sempre dipingendole con la pittura acrilica d'orata o argentata.&lt;br /&gt;
Noci, castagne, fette di arance essiccate e stecche di cannella possono anche essere annodate o infilate con un filo abbastanza sottile e resistente per creare ghirlande da utilizzare sempre per decorare l'albero, ma anche da arrotolare alla candela del centro tavola o da appendere a porte e finestre. L'effetto natalizio &amp;egrave; assicurato, non solo visivamente, ma anche dalla piacevole fragranza emanata dagli agrumi e dalle spezie!</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=57</link>
      <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:30:40 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Consigli per la dieta anti-cancro</title>
      <description>&lt;em&gt;Frutta ricca di vitamina A e C, grassi vegetali fonte di omega 3 e omega 6, mirtilli e altri alimenti ricchi di antiossidanti per proteggerci dal cancro. Gli oncologi Sic - Societ&amp;agrave; Italiana di Cancerologia - hanno presentato la dieta anticancro durante il loro 51&amp;deg; Congresso Nazionale, che si &amp;egrave; tenuto nei giorni scorsi a Sesto san Giovanni, in provincia di Milano. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Nella dieta per star bene, gli ingredienti che possono essere usati per proteggere il nostro corpo sono molti: persino il cioccolato, se preso in piccole dosi! Se si vuole aiutare il fisico a essere pi&amp;ugrave; reattivo nei confronti delle malattie, nella nostra dieta meglio abbondare in mirtilli, melanzane, broccoli, cavolini di Bruxelles, carote, pomodoro, frutta contenente vitamina A e C, aglio, peperoncino e curcuma. Tutti questi alimenti sono stati individuati come in grado di diminuire la possibilit&amp;agrave; di sviluppare tumori, per le caratteristiche antiossidanti. Consigliato anche il consumo di te' verde. &lt;br /&gt;
I ricercatori si sono focalizzati sulle propriet&amp;agrave; del succo di mirtillo e sui flavonoidi del vino rosso. In particolare le antocianine, pigmenti blu e viola di frutta e verdura e potenti antiossidanti, sono stati proposti come molecole di grande interesse con potenziale di futuro sviluppo preventivo. &amp;ldquo;Una dieta varia ma attenta, pochi zuccheri e calorie e un frequente controllo del peso - commenta Adriana Albini, presidente della SIC e responsabile della ricerca oncologica all`Ircss MultiMedica di Sesto San Giovanni - oltre a evitare molte patologie possono influenzare positivamente anche la nostra resistenza al cancro nell&amp;rsquo;attesa che i derivati alimentari diventino una cura. &amp;Egrave; importante sottolineare che, sfortunatamente per le buone forchette, &amp;egrave; necessario comunque ridurre l&amp;rsquo;apporto calorico giornaliero.&amp;rdquo; &lt;br /&gt;
Fondamentale poi aumentare il livello di attivit&amp;agrave; fisica, controllare l&amp;rsquo;apporto proteico, privilegiando proteine vegetali, cereali, pesce, legumi, e l&amp;rsquo;apporto lipidico preferendo i grassi vegetali come l&amp;rsquo;olio di oliva e aumentando l&amp;rsquo;introito di grassi polinsaturi, contenuti in alimenti come il pesce azzurro e le noci. &amp;Egrave; nota, infatti, l&amp;rsquo;azione protettiva degli acidi omega3 e dell&amp;rsquo;olio di oliva nella dieta (tipici della dieta mediterranea). &lt;br /&gt;
Fonte: Il Sole 24 ore | Asca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=56</link>
      <pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:12:18 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mercatini di Natale</title>
      <description>&lt;em&gt;Un rapido giro nell'Italia del nord, alla scoperta dei pi&amp;ugrave; bei mercatini di Natale, tradizionale appuntamento di fine anno.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A MILANO.&lt;/strong&gt; "Oh bej! Oh bej!" dicevano i bambini milanesi ammirati davanti ai doni distribuiti da Giannetto Castiglione, inviato papale nel 1510. E &lt;strong&gt;Oh bej! Oh bej!&lt;/strong&gt; ancora oggi &amp;egrave; un'espressione che evoca festa e armonie natalizie nel cuore degli abitanti meneghini.&amp;nbsp;Cos&amp;igrave; infatti &amp;egrave; chiamata la fiera-mercato che si svolge ogni anno a cavallo della festivit&amp;agrave; di Sant'Ambrogio, santo patrono della citt&amp;agrave;, e dell'Immacolata. Inizialmente organizzata presso Piazza dei Mercanti, adicente a piazza Duomo, per 120 anni ha occupato le viuzze intorno alla Basilica di Sant'Ambrogio, dove &amp;egrave; rimasta fino al 2006. &lt;strong&gt;Dal 5 all'8 dicembre&lt;/strong&gt;, tra le bancarelle allestite intorno al Castello Sforzesco, sede attuale della fiera, si possono scovare prodotti di artigianato, antiquariato e dolciari. Ai turisti in visita in questo periodo, consigliamo un giro alla Rinascente di piazza Duomo, non lontana da piazza Castello, dove all'ultimo piano espone&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Noberasco via dei Mille&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
Chi ama l'atmosfera natalizia un po' da film romantico, non rester&amp;agrave; deluso visitando uno dei tanti paesi che in &lt;strong&gt;Alto Adige&lt;/strong&gt;, ma anche in Trentino, ospitano i tradizionali mercatini di Natale. Qui la parola "tradizione" non &amp;egrave; abusata: l'atmosfera &amp;egrave; davvero fiabesca, complice la neve che spesso fa la sua comparsa gi&amp;agrave; a fine novembre, e la luce riflessa dai monti. Sono particolari gli allestimenti e anche i prodotti esposti che vanno dai classici manufatti artigianali in legno, lana cotta o vetro, ai prodotti gastronomici, con salumi, formaggi, conserve e dolci tipici della zona. Splendidi e profumati anche gli addobbi da utilizzare per impreziosire l'albero, la tavola o per scaldare l'atmosfera casalinga. La tradizione del Natale &amp;egrave; davvero molto sentita in questa parte d'Italia, e i mercatini di Natale sono un appuntamento atteso dalla popolazione, oltre che polo di attrazione per un gran numero di turisti ogni anno. Quasi ogni paese ha il suo mercatino di Natale, che in genere dura tutto il mese di dicembre e si chiude i primi di gennaio con la Befana. I pi&amp;ugrave; conosciuti sono sicuramente quelli di Bolzano, Brunico, Bressanone, Merano e Vipiteno.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;BOLZANO&lt;/strong&gt;. Il mercatino di Natale si svolge in Piazza Walther, si apre l'ultima settimana di novembre e prosegue per tutto il periodo delle feste natalizie. Oltre a prodotti di artigianato, si possono trovare dolci tipici, come ad esempio lo Zelten, che si possono acquistare o degustare sul posto.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A BRUNICO&lt;/strong&gt;. Questo mercatino si caratterizza per il commento musicale che accompagna&amp;nbsp;la presenza delle bancarelle. Ogni fine settimana, infatti, tra le casette di legno e le abitazioni medievali della Via Centrale, sfilano suonatori di corni delle Alpi e musicisti di strumenti a fiato.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;BRESSANONE.&lt;/strong&gt; Un mercatino dal&amp;nbsp;sapore antico, con la sua giostra a vapore, le carrozze che portano in giro per la citt&amp;agrave; in carrozza e l'arrivo di San Nicol&amp;ograve; nel mercatino in Piazza Duomo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;MERANO&lt;/strong&gt;. Citt&amp;agrave; che ospita delle splendide terme, al mercatino di Natale si possono acquistare specialit&amp;agrave; gastronomiche (come l'immancabile Strudel di mele e la Stollen) e manufatti in lana cotta e scoprire da vicino i segreti degli artigiani che, tra una vendita e l'altra, continuano a forgiare ferro, cucire feltro e preparare addobbi natalizi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;A VIPITENO.&lt;/strong&gt; Il paese ospita ogni anno il suo mercatino tra mura medievali del centro storico, all'ombra della Torre delle Dodici. Tantissime le idee regalo, anche se la vera attrazione che porta i visitatori a visitare questo paese di confine, &amp;egrave; il presepe, sistemato nei pressi della Torre e caratterizzato dalle statuine, tutte rigorosamente realizzate a mano. Altro motivo che rende speciale il mercatino di Natale di Vipiteno, soprattutto per i bambini, &amp;egrave; l'usanza quotidiana di lanciare dalle finestre dei regali.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=55</link>
      <pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:10:23 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Masticare uva passa fa bene ai denti </title>
      <description>&lt;em&gt;Salute dentale e nutrizione sono da sempre legate ed &amp;egrave; ormai noto da tempo come scelte alimentari corrette possano aiutare a costruire denti forti e sani, mentre quelle scorrette siano causa di infezioni e carie dentali.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Dell'uvetta passa sono note alcune qualit&amp;agrave; intrinseche legate all'apporto energetico; qualit&amp;agrave; che rendono questo frutto alimento ideale nella prima colazione e alleato fantastico per chi pratica sport o attivit&amp;agrave; fitness. L'uvetta, infatti, contiene molti carboidrati - che garantiscono una energia immediata - e potassio, minerale che pu&amp;ograve; migliorare il rendimento sportivo, evitando tra l'altro l'insorgere di fastidiosi crampi muscolari.&lt;br /&gt;
Tuttavia, una recente ricerca, coordinata dalla dottoressa Christine Wu della University of Illinois at Chicago College of Dentistry, ha evidenziato un ulteriore singolare effetto legato al consumo di uva passa. La singolarit&amp;agrave; sta nello smontare un pensiero comune: cio&amp;egrave; che tutti i cibi dolci - e quindi anche l'uvetta - siano dannosi per la salute dei denti.&lt;br /&gt;
Con questo studio la dr. Wu e i suoi colleghi hanno infatti individuato propriet&amp;agrave; antibatteriche nell&amp;rsquo;uva passa che se masticata lentamente, aiuterebbe a prevenire la carie. L&amp;rsquo;uva passa inibirebbe lo svilupparsi di alcuni tipi di batteri tipici del cavo orale, proteggendo i denti dall'attacco di agenti esterni.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno identificato diverse sostanze fitochimiche presenti in questo popolare alimento, in grado di interferire e neutralizzare l'adesione dei batteri cariogeni, e di avere un diretto effetto battericida, prevenendo l'aderenza dei batteri sui denti e la formazione di placca. Inoltre, catechina e altri antiossidanti fenolici presenti nell'uvetta, sarebbero in grado di diminuire anche le cause di infiammazioni gengivali.&lt;br /&gt;
Fonte: American Dental Association</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=54</link>
      <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:40:20 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di dicembre: Pasta con i broccoli alla siciliana </title>
      <description>&lt;em&gt;Ricetta che appartiene alla tradizione gastronomica siciliana questa &amp;ldquo;pasta chi vruoccoli arriminati&amp;rdquo; (dove chiaramente i &amp;ldquo;vruoccoli&amp;rdquo; sono i broccoli, e &amp;ldquo;arriminati&amp;rdquo; sta per mescolati). Ne esistono diverse varianti: quella che proponiamo &amp;egrave; semplice, ma di sicuro effetto!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Pasta con i broccoli alla siciliana&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Tempo di preparazione:&amp;nbsp;25 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dosi per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 500 g cime di broccoli, 300 g di pasta, una manciata abbondante di uva sultanina Noberasco, una manciata di pinoli Noberasco, 3 acciughe, uno spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Mentre la pasta cuoce (puoi usare in base al gusto spaghetti o pasta corta tipo sedanini), fai lessare le cimette pulite e lavate dei broccoli, per circa 5 minuti in acqua bollente leggermente salata. &lt;br /&gt;
A parte, in una padella ampia, fai rosolare nell'olio&amp;nbsp;l'aglio e le acciughe, aggiungi i broccoli scolato, l'uvetta (precedentemente rinvenuta nell'acqua)&amp;nbsp;e i pinoli.&lt;br /&gt;
Scola la pasta direttamente nella padella e salta il tutto prima di servire.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=53</link>
      <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:28:57 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La frutta secca come non l'avete mai vista! </title>
      <description>&lt;em&gt;Scoprire l'arte della frutta secca, attraverso Noberasco in via dei Mille, prestigioso corner in Rinascente Milano.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;L'elegante boutique Noberasco in Via dei Mille, che da qualche anno propone ad Albenga proprio nella centralissima Via dei Mille la miglior selezione di frutta secca, fino a dicembre 2009 sar&amp;agrave; presente con un corner al settimo piano di Rinascente Milano, il food store pi&amp;ugrave; elegante d'Italia. &lt;br /&gt;
I consumatori pi&amp;ugrave; curiosi ed esigenti potranno scegliere tra oltre 30 variet&amp;agrave; di frutti provenienti da ogni angolo del mondo. La proposta &amp;egrave; davvero molto varia ed eterogenea, con golosit&amp;agrave; ricercate che sapranno soddisfare anche il consumatore pi&amp;ugrave; raffinato.&lt;br /&gt;
La scelta spazia dalle molteplici variet&amp;agrave; di frutta secca come uva gigante del Cile, papaya della Thailandia, noci dell'Argentina, anacardi brasiliani... e comprende ricettazioni raffinate come i datteri Medjoul farciti con pasta di mandorla, i fichi di Cosenza ricoperti di cioccolato, le nocciole e le mandorle tartufate e pralinate. Tutti i prodotti offerti sono il top della gamma Noberasco certamente destinato a un consumatore attento e ricercato.&lt;br /&gt;
A disposizione del pubblico, un personale esperto suggerisce i prodotti e i mix pi&amp;ugrave; bilanciati, guidando il consumatore attraverso un percorso di gusto e benessere. Frutti sfusi da scegliere per il consumo casalingo o da far confezionare con gli splendidi piatti, i classici cesti, le pratiche scatole rivestite con tessuti pregiati, per un regalo davvero inusuale che sorprender&amp;agrave; piacevolmente il destinatario del dono.&lt;br /&gt;
Un'occasione quindi da non perdere la presenza a Milano di Noberasco in via dei Mille, per assaggiare nuovi sapori, conoscere meglio questi frutti benefici o scovare un'idea regalo per il prossimo Natale alle porte. Certamente un augurio goloso, ma anche un porte-bonheur di benessere per l'anno a venire.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=52</link>
      <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:18:34 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noberasco: un'azienda da premio!</title>
      <description>&lt;em&gt;Il prossimo 21 novembre, Noberasco ricever&amp;agrave; - insieme alla Gazzetta dello Sport - il premio Casin&amp;ograve; Sanremo Confindustria &amp;ldquo;Cento anni da qui&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il premio Casin&amp;ograve; Sanremo Confindustria "Cento anni da qui", arrivato alla terza edizione, quest'anno celebra due importanti realt&amp;agrave; italiane che hanno doppiato la boa dei 100 anni: la Gazzetta dello Sport, per i "Cento anni di Giro d&amp;rsquo;Italia", e Noberasco, per i suoi "Cento Anni di Natura e Benessere".&lt;br /&gt;
Accanto a una eccellenza dello sport come la "mitica Rosa", che ha saputo trasformare un evento sportivo in volano economico e al tempo stesso in strumento di unione tra realt&amp;agrave; completamente diverse, una grande azienda simbolo dell&amp;rsquo;imprenditoria ligure come Noberasco.&lt;br /&gt;
Noberasco &amp;egrave; stata capace di imporsi a livello internazionale, partendo il 12 marzo 1908 dall&amp;rsquo;estremo Ponente Ligure, riuscendo a rendere grande la sua produzione in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
Il presidente di Confindustria - Imperia, Sandro Cepollina, ha motivato il premio a Noberasco dichiarando: "Siamo particolarmente felici, di poter premiare anche in questa terza edizione un&amp;rsquo;altra impresa storica del territorio, sinonimo di qualit&amp;agrave; nel mondo e dell&amp;rsquo;immagine dell&amp;rsquo;eccellenza territoriale, che ha saputo esprimere in tutti questi anni di lunga e gloriosa storia. E&amp;rsquo; un altro tassello che testimonia la grande professionalit&amp;agrave; della nostra imprenditoria, che si tramanda di padre in figlio l&amp;rsquo;amore per il lavoro e la capacit&amp;agrave; di affermarsi , al di la delle difficolt&amp;agrave; e della concorrenza, a livello internazionale. E&amp;rsquo; un momento di festa che ci permetter&amp;agrave; di ricordare la grande importanza che hanno le nostre imprese, capaci di firmare tante grandi opere, come ad esempio la pista ciclabile, vero fiore all&amp;rsquo;occhiello del turismo dell&amp;rsquo;Estremo Ponente ligure, che sicuramente, se ben valorizzata sar&amp;agrave; volano promozionale per i prossimi decenni.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;
Il premio Casin&amp;ograve; Sanremo Confindustria &amp;ldquo;Cento anni da qui&amp;rdquo; 2009 verr&amp;agrave; consegnato dall'Onorevole Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico sabato 21 Novembre 2009 alle ore 17.30 durante una cerimonia che si terr&amp;agrave; al Teatro dell&amp;rsquo;Opera del Casin&amp;ograve; di Sanremo.&lt;br /&gt;
Il premio &amp;ldquo;Cento anni da qui&amp;rdquo; &amp;egrave; stato istituito nel 2007, dal presidente di Casin&amp;ograve; Spa, Donato Di Ponziano, in collaborazione con Confindustria Imperia, per celebrare al tempo stesso il centenario della casa da gioco e quello di realt&amp;agrave; imprenditoriali che hanno saputo traguardare il secolo di attivit&amp;agrave; puntando in maniera determinante sull&amp;rsquo;eccellenza del loro prodotto e del loro "know out". Nelle precedenti edizioni &amp;egrave; stato consegnato a: Perugina Nestl&amp;egrave; (anno 2007), Telecom-Olivetti e Pietro Isnardi spa (anno 2008).</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=51</link>
      <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:17:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mirtilli per il cuore </title>
      <description>&lt;em&gt;Una piacevole soluzione per rafforzare il cuore e prevenire i disturbi cardiovascolari&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Basterebbe assumere dell'estratto di mirtillo per ottenere un effetto benefico su arterie e cuore. I ricercatori francesi, guidati dalla dr.ssa Aurelie Mauray dell'Institut National de la Recherche Agronomique (INRA) di Parigi, hanno infatti scoperto che la fermentazione del lievito di estratto di mirtillo nero produce nuovi e benefici composti bioattivi.&lt;br /&gt;
Lo studio effettuato su roditori, &amp;egrave; durato 16 settimane, e ha portato a riscontrare un significativo arresto dello sviluppo delle placche associate con l'aterosclerosi nei soggetti trattati con l'estratto di mirtillo.&lt;br /&gt;
Le propriet&amp;agrave; che si possono riscontrare nei mirtilli sono da tempo al vaglio degli studiosi e gi&amp;agrave; in altri studi il loro utilizzo ha evidenziato effetti benefici su patologie come il diabete di tipo 2, l'obesit&amp;agrave;, la cecit&amp;agrave; senile e in genere i danni causati dall'invecchiamento.&lt;br /&gt;
Tuttavia i ricercatori ricordano che ulteriori studi sono necessari per individuare i composti responsabili di questi effetti e indagare i possibili meccanismi alla base dei miglioramenti sulla salute.&lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=50</link>
      <pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:11:03 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta della longevità </title>
      <description>&lt;em&gt;Pesce, cioccolato, mandorle, vino e aglio: 5 ingredienti per vivere pi&amp;ugrave; a lungo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Prendete nota: ogni giorno un discreto bicchiere di vino rosso (circa 150 ml), una bustina di mandorle (circa 70 grammi),&amp;nbsp;una tavoletta di cioccolato amaro (100 grammi), una buona dose di frutta e verdura (400 grammi) comprensiva di aglio (2,5 grammi), oltre a una porzione di pesce (circa 115 grammi) da consumarsi almeno 5 volte la settimana, sono gli ingredienti - e i pesi ideali -&amp;nbsp;che, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, potrebbero garantirci di vivere meglio e pi&amp;ugrave; a lungo. &lt;br /&gt;
Secondo i ricercatori olandesi dell'University Medical Centre di Rotterdam, che hanno realizzato lo studio, l'aspettativa di vita di chi segue una dieta mischiando tra loro questi ingredienti potrebbe essere pi&amp;ugrave; lunga di almeno sei anni.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno voluto individuare i cibi in grado di apportare le maggiori propriet&amp;agrave; benefiche all'organismo. L'aglio, ad esempio, sarebbe in grado di ridurre il 25% del rischio di malattie cardiovascolari, mentre una porzione quotidiana pari a 68 grammi di mandorle lo riduce del 12%. Anche il vino rosso, se bevuto nella giusta quantit&amp;agrave;, avrebbe positive ripercussioni sulla salute del cuore, cos&amp;igrave; come il pesce.&lt;br /&gt;
Che tutti questi alimenti, insieme a frutta e verdura, avessero benefici effetti sulla nostra salute, si poteva anche immaginare. Sicuramente sorprendente &amp;egrave; invece il dato che 100 grammi di cioccolato fondente, possano essere un "dolce rimedio" in quanto in grado di abbassare la pressione sanguigna, con un rischio infarto ridotto di circa il 20%. Per la felicit&amp;agrave; di tutti i golosi!&lt;br /&gt;
Dalla combinazione di questi cibi ad alto potere&amp;nbsp;benefico &amp;egrave; nato il progetto&amp;nbsp;Polymeal (pasto completo), che pubblica su un sito dedicato - &lt;a href="http://www.polymealrecipes.com/"&gt;http://www.polymealrecipes.com/&lt;/a&gt; - aggiornamenti su altri alimenti che concorrono a salvaguardare la salute, oltre che proposte di ricette e menu per mantenersi sani.&lt;br /&gt;
Fonte: jugo | farmaco e cura | Nutrition Foundation of Italy | sanihelp | Romagna Noi</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=49</link>
      <pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:07:37 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci e selenio per combattere il cancro al colon</title>
      <description>&lt;em&gt;Un nuovo studio attribuisce al selenio, minerale presente in alimenti come noci, cereali, uova e pesci, una attivit&amp;agrave; di prevenzione nei confronti del cancro al colon.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il selenio, efficace antiossidante presente in molti alimenti tra cui pesce, noci, cereali e uova, &amp;egrave; stato al centro di un nuovo studio australiano che ne ha vagliato i poteri antitumorali. &lt;br /&gt;
I ricercatori del Flinders Centre for Cancer Prevention and Control presso l'Adelaide Flinders University, infatti, partendo da precedenti studi compiuti in ambito umano e non, hanno ipotizzato che un'assunzione equilibrata e regolare di selenio pu&amp;ograve; essere efficace nel ridurre il rischio di cancro all'intestino e contrastare i danni al Dna delle cellule rendendole meno inclini a un comportamento anomalo. I risultati di questo studio sono stati presentati lo scorso ottobre in occasione dell'Australian Gastroenterology Week. &lt;br /&gt;
Gli esperti spiegano che, in una situazione di normalit&amp;agrave;, le cellule malate dell'organismo si autoeliminano. In caso di tumore, invece, le cellule malate continuano a vivere proliferando nell'organismo. In seguito a diversi esperimenti si &amp;egrave; quindi scoperto che il selenio potrebbe essere in grado di riequilibrare questo processo. Per ottenere un'azione efficace, tuttavia,&amp;nbsp;&amp;egrave; necessario aumentare la dose giornaliera di selenio da 50 mg (dose giornaliera raccomandata) a circa 150 mg. Tuttavia il dr. Graeme Young, coordinatore della ricerca, avverte che il selenio, se assunto in dosi eccessive, potrebbe risultare tossico. Bisogna quindi fare attenzione e non decidere da s&amp;eacute; in quali dosi assumerlo, ma rivolgersi sempre al proprio medico.&lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa | Newsfood | Italiasalute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=48</link>
      <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:12:27 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sei depresso? Mangia meglio!</title>
      <description>&lt;em&gt;La mancanza di antiossidanti nel cibo "spazzatura" favorisce la depressione. Queste le conclusioni dei ricercatori dell'University College di Londra, autori di un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Le persone che seguono una dieta ricca di cibi grassi e dessert corrono maggiori rischi di soffrire di depressione rispetto a chi abitualmente consuma maggiori quantit&amp;agrave; di frutta, pesce e verdure. La novit&amp;agrave; evidenziata da Eric Brunner, ricercatore dell'University College di Londra a capo dello studio, sta nell'identificare non in un alimento particolare, ma nelle complessive abitudini alimentari il miglioramento (o il peggioramento) del nostro umore. &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno preso in esame le abitudini alimentari di un campione di 3.400 persone con un'et&amp;agrave; media di 55 anni&amp;nbsp;e hanno cos&amp;igrave; potuto registrare&amp;nbsp;che, fra i molti fattori legati allo stile di vita in grado di contribuire all'insorgere della depressione, la dieta ha un ruolo indipendente. A una dieta pi&amp;ugrave; salutare, corrisponde un minor rischio di depressione. Questo effetto &amp;egrave;&amp;nbsp;probabilmente dovuto agli alti livelli di antiossidanti contenuti nella frutta e nei vegetali che influiscono in maniera positiva contro la depressione.&lt;br /&gt;
Fonte: Agi | Asca | Italia news | Greenplanet</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=47</link>
      <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 09:10:40 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un superfrutto salvalinea</title>
      <description>&lt;em&gt;Conosciute come rimedio energetico e contro la stanchezza, alle mandorle sono state riconosciute anche&amp;nbsp; propriet&amp;agrave; utili nel controllo del peso e per il mantenimento della linea. Un motivo in pi&amp;ugrave; per scegliere una manciata di mandorle come prossimo snack.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Le mandorle, come descritto in un noto studio condotto dai ricercatori californiani del City of Hope National Medical Center di Duarte e della Loma Linda University (pubblicato sul "Journal of Obesity") vengono in aiuto anche a chi vuole perdere peso. Questo studio ha dimostrato come assumendo 84 g di mandorle al giorno si possa perdere peso pi&amp;ugrave; facilmente che seguendo una dieta ricca di carboidrati complessi: si parla di oltre il 60%. In pi&amp;ugrave;, i partecipanti, affetti da sindrome metabolica, ne hanno anche beneficiato in salute generale. &lt;br /&gt;
Questi piccoli frutti (o semi) offrono a chi li consuma proteine vegetali (che nutrono sano, senza i problemi causati dalla proteine animali); fibre (utili per la salute dell'intestino e, quindi, dell'organismo in generale e del sistema immunitario); calcio (un minerale che protegge le ossa e il sistema nervoso), ma anche manganese, magnesio, rame e fosforo e grassi monoinsaturi (parola difficile per identificare i grassi "buoni" che agiscono contro il colesterolo "cattivo"); vitamine come la B3 e la E (nota vitamina antiet&amp;agrave;, di cui le mandorle sono ricchissime). Quindi, se avete dei dubbi su quale spuntino mangiare per smorzare la fame, non abbiate paura a consumare un pugno di mandorle: vi sentirete sazi, pieni di energia e anche di buon umore! &lt;br /&gt;
fonte: affaritaliani.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=46</link>
      <pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:09:35 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Non solo latte</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;L'alimentazione &amp;egrave; il primo punto fermo per prevenire l'osteoporosi. Lo ricorda la Lios (Lega italiana osteoporosi) in occasione della Giornata mondiale contro l'Osteoporosi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Il 20 ottobre in oltre 80 Paesi si &amp;egrave; celebrata la &lt;a target="_blank" href="http://www.iofbonehealth.org/about-iof/iof-programs/outreach-education/world-osteoporosis-day.html "&gt;Giornata mondiale contro l'Osteoporosi&lt;/a&gt;, manifestazione riconosciuta ufficialmente dall'Organizzazione mondiale della salute (Oms).&lt;br /&gt;
L'osteoporosi &amp;egrave; una condizione caratterizzata dalla progressiva diminuzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente fragilit&amp;agrave; ossea e possibilit&amp;agrave; di fratture, soprattutto nelle zone di polso, vertebre e femore.&lt;br /&gt;
In Italia la Lios (&lt;a target="_blank" href="http://www.lios.it/base/hp.asp"&gt;Lega italiana osteoporosi&lt;/a&gt;), associazione di riferimento, ha ricordato che questa malattia si pu&amp;ograve; combattere prima di tutto con una adeguata informazione. Prevenzione, diagnosi precoce e nuove cure efficaci sono le armi adeguate a ridurre sensibilmente una patologia che attualmente rappresenta la la principale causa di fratture negli anziani. Ma l'osteoporosi non &amp;egrave; una malattia esclusivamente legata alla senilit&amp;agrave;: infatti colpisce 1 donna su 3 dopo i 50 anni e 1 uomo su 8 dopo i 60. E solo una donna su due sa di essere malata.&lt;br /&gt;
Anche se tocca entrambi i sessi, sono le donne i soggetti maggiormente colpiti dopo la menopausa, periodo in cui il rischio di essere colpita da osteoporosi aumenta considerevolmente sino a 4 volte.&lt;br /&gt;
L'alimentazione &amp;egrave; il primo punto fermo per prevenire l'impoverimento delle ossa e deve sempre soddisfare il fabbisogno giornaliero di calcio che varia in rapporto all'et&amp;agrave; passando dagli 800 milligrammi per la fascia 1-10 anni (un bicchiere di latte ne contiene circa 125 milligrammi) ai 1500 tra 51 e 80 anni. Ma il calcio non &amp;egrave; solo latte e latticini. Sono moltissimi infatti gli alimenti che lo contengono: il pesce azzurro, la &lt;strong&gt;frutta secca (100 g di mandorle ne contengono 240 mg, 100 g di fichi ne contengono 214 mg)&lt;/strong&gt;, le erbe aromatiche come il basilico o la rucola, e le verdure, come cavolfiore e agretti, cicoria e radicchio, da cuocere rigorosamente con poca acqua e poco sale.&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;u&gt;Qualche regola da non dimenticare&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
- Esercizio fisico: svolto in maniera costante e moderata contribuisce a mantenere la massa ossea poich&amp;eacute; tende a riequilibrare il rapporto tra distruzione e neoformazione dell'osso.&lt;br /&gt;
- Fumo: evitarlo. Ormai &amp;egrave; provato che favorisce lo sviluppo dell'osteoporosi.&lt;br /&gt;
- Alcool: evitare consumo regolare ed eccessivo di bevande alcooliche. L'alcool influisce direttamente sull'assorbimento del calcio.&lt;br /&gt;
- Caff&amp;egrave;: limitarne l'uso. L'eccessiva caffeina aumenta l'eliminazione del calcio con urina e feci.&lt;br /&gt;
- Camminare: anche nella quotidianit&amp;agrave; e nelle semplici commissioni.&lt;br /&gt;
- Scarpe: usarle preferibilmente basse e con suole di gomma per prevenire scivolate.&lt;br /&gt;
- Pesi: evitare di portarne di eccessivi per evitare danni alla spina dorsale.&lt;br /&gt;
Fonte: Donna Moderna&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=45</link>
      <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:26:28 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una dieta povera di grassi ha effetti negativi sullo sport </title>
      <description>&lt;em&gt;C'&amp;egrave; un rischio nascosto nelle diete povere di grassi, che possono avere effetti negativi soprattutto per chi pratica sport, ma anche sul benessere in generale. La soluzione? Scegliere bene, favorendo gli acidi grassi contenuti nel pesce e nella frutta secca e limitando l'apporto dei grassi saturi.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Chi &amp;egrave; a dieta, chi fa sport o combatte con il sovrappeso latente tende, come prima cosa, a diminuire i cibi ricchi di grassi. Tuttavia c'&amp;egrave; un errore di fondo in questa scelta e un rischio nascosto:&amp;nbsp;le&amp;nbsp;diete povere di grassi possono avere effetti negativi sullo sport ma anche sul benessere in generale.&lt;br /&gt;
I grassi vanno distinti tra buoni e cattivi e sono essenziali in una dieta equilibrata tanto quanto gli altri nutrienti come proteine e carboidrati. La carenza di acidi grassi omega 3, per esempio, pu&amp;ograve; comportare problemi infiammatori e disturbi della pressione sanguigna. I grassi sono inoltre una buona fonte di energia: ad esempio &lt;strong&gt;una manciata di mandorle pu&amp;ograve; aiutarci nello sport pi&amp;ugrave; di quanto possiamo immaginare&lt;/strong&gt;. Al tempo stesso una dieta povera di grassi pu&amp;ograve; risultare anche carente in vitamine liposolubili come la A e la E, importantissimi antiossidanti.&lt;br /&gt;
Il consiglio, quindi, &amp;egrave; di scegliere con attenzione i cibi, preferendo pesce e&amp;nbsp; frutta secca (che contengono acidi grassi "buoni"), limitando l'apporto&amp;nbsp;di quelli ricchi di&amp;nbsp;grassi saturi. Provate a reinserire nella vostra dieta, da cui li avevate del tutto banditi, i grassi. Per prima cosa vedrete sparire il senso di stanchezza cronica che sembra non abbandonarvi mai da quando avete iniziate la dieta senza grassi.&lt;br /&gt;
Fonte: BenessereBlog.it</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=44</link>
      <pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:13:13 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mettiamo l'autunno nel piatto!</title>
      <description>&lt;em&gt;Malumore, stanchezza, piccoli acciacchi e deficit di concentrazione: contro lo stress da fine estate, ma anche contro gli sbalzi termici, s&amp;igrave; a verdure, legumi, cipolle e aglio. E tra la frutta secca non dimentichiamo albicocche, prugne e mirtilli.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Una alimentazione basata su frutta e verdura &amp;egrave; sempre l'arma migliore per combattere i cambi di stagione, specie quando si va incontro al grigiore del cielo autunnale. Il rosso dei melograni, il giallo delle patate, il verde di mele e pere, il viola dell'uva, l'arancio di cachi, zucche e carote, la gamma dei marroni di noci, nocciole e castagne &amp;egrave; un arcobaleno di tinte e sapori che colora la tavola e ci offre un pieno di salute.&lt;br /&gt;
In questo periodo, dove la diminuzione delle temperature &amp;egrave; molto brusca, &amp;egrave; importante difendersi dal rischio influenza con tutti i mezzi a nostra disposizione, primo fra tutti il menu. Seguiamo una dieta equilibrata che sia in grado di darci il giusto apporto di vitamine, sali minerali e proteine. Tra i cibi da preferire, la verdura, i legumi e la frutta di stagione, da consumare anche in grande quantit&amp;agrave;, ma anche frutta secca ed essiccata, veri e propri scrigni di oligoelementi e vitamine.&lt;br /&gt;
Per rafforzare il sistema immunitario sono senz'altro da preferire le variet&amp;agrave; ricche di vitamina A, che svolge un ruolo essenziale per la realizzazione del processo visivo e per la differenziazione cellulare, ha un'importante azione protettiva nei confronti dell'epidermide e delle mucose e favorisce l'accrescimento di ossa e denti. Ma in particolare questa vitamine ha una grande importanza per la risposta delle difese del nostro organismo: una sua carenza infatti ci espone in modo particolare a contrarre le infezioni. Per assumere il corretto apporto di vitamina A occorre mettere in tavola spinaci, cicoria, zucca, fagiolini, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti. I frutti che ne contengono di pi&amp;ugrave; sono invece arance e albicocche secche.&lt;br /&gt;
Un altro elemento particolarmente importante in questo periodo &amp;egrave; l'accoppiata fibre - antiossidanti, due "ingredienti" in grado di contrastare l'invecchiamento e prevenire malattie come arteriosclerosi e infarto. Melograno, prugne secche e noci sono tutti frutti che, per diverse ragioni, sono grado di offrire una buona protezione anche in caso di disturbi cardiovascolari.&lt;br /&gt;
Non vanno poi dimenticati i legumi come ceci, fagioli, orzo, farro e lenticchie, che contengono una buona quantit&amp;agrave; di proteine ad alto valore biologico e sono ricchi di amminoacidi essenziali. Possono essere consumati in purea, per evitare sensazione di gonfiore a livello intestinale, oppure con i cereali.&lt;br /&gt;
Ottimi per la loro propriet&amp;agrave; antibatterica, anche cipolle e aglio, da consumare possibilmente crudi: di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo. &lt;br /&gt;
Infine non dimentichiamo di aggiungere alla nostra dieta quei prodotti ricchi di antiossidanti, come ad esempio i frutti di bosco, da consumare freschi o essiccati: aiutano la circolazione, sono una barriera contro l'invecchiamento della pelle e stimolano l&amp;rsquo;organismo a purificarsi e nell'eliminazione di&amp;nbsp;tossine. &lt;br /&gt;
Fonte: ADN Kronos | Coldiretti</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=43</link>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:52:42 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di novembre:  Con zucca e castagne metti in tavola Halloween!</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;L'arancio &amp;egrave; il colore dell'autunno, delle foglie che cadono, dei cachi maturi, delle zucche... che rallegrano la tavola con il loro bel colore acceso.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Con zucca e castagne metti in tavola Halloween!&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Tempo di preparazione:&amp;nbsp;60 minuti - Difficolt&amp;agrave;: media - Dosi per 4 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; 700 gr di polpa di zucca (&amp;egrave; perfetta la Hokkaido, ma qualsiasi altra zucca andr&amp;agrave; bene) ; 200 gr di castagne Noberasco; 750 ml di brodo vegetale ; 150 gr di patate; 100 ml di vino bianco; 3 spicchi d'aglio ; 1 scalogno; 1 cucchiaio di aceto balsamico ; olio extravergine di oliva, 1 pezzetto di peperoncino piccante ; qualche foglia di basilico; noce moscata , sale e pepe . &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Taglia la zucca a pezzi grossi e mettila in forno a 140 gradi per il tempo necessario ad ammorbidire la buccia e pulirla pi&amp;ugrave; facilmente.&lt;br /&gt;
A parte, taglia le castagne a pezzettini e ponile in una ciotola con il peperoncino, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, uno di aceto balsamico, sale e pepe. Sbuccia e taglia anche le patate a pezzetti. Estrai la zucca dal forno, puliscila dalla buccia e dai semi e taglia la polpa a pezzetti.&lt;br /&gt;
Trita aglio e scalogno e falli rosolare leggermente in un tegame con quattro cucchiai d'olio, aggiungi la zucca e le patate e soffriggi per qualche minuto. Sfuma con il vino bianco e, una volta evaporato, bagna con il brodo, metti il coperchio e lascia cuocere a fuoco moderato per una ventina di minuti (zucca e patate devono essere morbide).&lt;br /&gt;
Inserisci il frullatore a immersione , aggiungi il sale e una grattata di noce moscata. Servi direttamente nei piatti aggiungendo le castagne e il basilico.&lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=42</link>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:40:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tutti in festa per il "frutto paziente"</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;A Bagnone, paese del "giglio", talismano scolpito nella pietra arenaria dei suoi portici, questo fine settimana si celebra la castagna. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Bagnone, borgo medioevale in Alta Lunigiana (Massa-Carrara), noto per la cipolla di Treschietto e per la recente vincita al Superenalotto, rende omaggio alla castagna. In questa terra di castagni secolari, il riccio &amp;egrave; per i residenti compagno abituale dell'autunno. Dalla notte dei tempi qui si compie "il ciclo delle castagne", dalla raccolta fino alla produzione della farina dolce. Fondamentale il "gradile", l'essiccatoio tipico delle cucine contadine, a cui ancora oggi si attiene la produzione artigianale. Nel procedimento della tradizione, al centro del locale, sul focolare rialzato, con il piano di arenaria, o "piagnon", si accendevano i ciocchi di legna che mandavano calore e fumo sul soffitto, costruito a grata, con listelli di legno. Su questo erano poste le castagne a essiccare, mentre fra le ceneri si inserivano i testi per la cottura dei cibi. Le castagne secche pi&amp;ugrave; belle, i "gusson", venivano invece destinate alla molitura, da cui si ricavava una farina dolce, conservata in un tronco di castagno svuotato, pigiata con i piedi dai bambini, per eliminare bolle d'aria, e ricoperta di cenere o di fogli di carta spruzzati di vino. &lt;br /&gt;
Il "frutto paziente", come l'ha definito il poeta Attilio Bertolucci, non solo &amp;egrave; gustoso ma &amp;egrave; anche una &lt;a href="http://www.noberasco.it/it/prodotti/dettaglio_prodotti.asp?IDProductCategory=17&amp;amp;IDProduct=223"&gt;preziosa fonte di minerali e vitamine&lt;/a&gt;, molto digeribile. &lt;br /&gt;
"Pan di legno e vin di nuvoli", dicevano gli antichi facendo riferimento alla polenta di farina di castagne e all'acqua, che rappresentavano la loro dieta di sopravvivenza. Oggi le ragioni per apprezzare il frutto sono altre e si possono scoprire il prossimo fine settimana a Bagnone, dove il "pane dei poveri" vive ancora un periodo di "buona sorte", che la Sagra della castagna della valle del Bagnone in suo onore vuole propiziare. &lt;br /&gt;
Sabato 17 e domenica 18 si potranno gustare la castagna della Valle del Bagnone e gli elaborati della sua farina preparati secondo la tradizione del luogo: la soladella, le frittelle di farina di castagne, i ravioli di castagne, le lasagne bastarde, nonch&amp;eacute; "mondine", "baletti", salumi e formaggi nostrali, accompagnati da vini Lunigianesi e Piacentini. &lt;br /&gt;
Bagnone si raggiunge tramite la A 15 della Cisa (con uscita Pontremoli, a nord, oppure Aulla, a sud). Per ulteriori informazioni: U.R.P., Comune di Bagnone: http://www.comune.bagnone.ms.it | segreteria@comune.bagnone.ms.it&amp;nbsp;| tel. 0187/42781 &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=41</link>
      <pubDate>Wed, 14 Oct 2009 12:40:24 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Un Nobel per i segreti della longevità</title>
      <description>&lt;em&gt;I vincitori del Premio Nobel 2009 per la Medicina - Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak - hanno guadagnato il riconoscimento grazie a una scoperta nel campo della genetica. Uno studio che ha avuto notevoli riflessi sul vivere l&amp;rsquo;invecchiamento, in un mondo sempre pi&amp;ugrave; popolato da anziani.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Nasci oggi, vivi 100 anni! Non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; un banale augurio, ma un fatto sottolineato da uno studio danese, rilanciato dalla rivista scientifica &amp;ldquo;Lancet&amp;rdquo;, dove si scopre che la met&amp;agrave; dei nati dal 2000 in poi vivr&amp;agrave; 100 anni. Forse anche grazie a quanto scoperto dai tre ricercatori americani che quest'anno hanno guadagnato il Nobel per la medicina, che gi&amp;agrave; nel 1985 svelarono un meccanismo fondamentale che regola l&amp;rsquo;invecchiamento dell&amp;rsquo;uomo. In particolare i tre scienziati hanno individuato la telomerasi, l&amp;rsquo;enzima che garantisce il corretto funzionamento della riproduzione cellulare. Una scoperta importante, che ha influito sulle ricerche successive che hanno dimostrato che in alcuni casi si pu&amp;ograve; intervenire su questo processo bloccando la degenerazione delle cellule, anche grazie all'alimentazione. &lt;br /&gt;
Ecco dieci cibi per combattere l'invecchimanto e assicurarsi&amp;nbsp;la longevit&amp;agrave;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;FRUTTI DI BOSCO: &lt;/strong&gt;sono ricchi di antiossidanti, prevengono invecchiamento e tumori.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;LATTICINI:&lt;/strong&gt; hanno calcio, proteine, e vitamine, utili contro l&amp;rsquo;osteoporosi.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;PESCI GRASSI:&lt;/strong&gt; tonno e salmone contengono gli Omega-3, grassi anti-colesterolo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;VERDURE A FOGLIA VERDE SCURA:&lt;/strong&gt; un esempio sono gli spinaci, ricchi di sostanze che prevengono il diabete.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;CEREALI INTEGRALI:&lt;/strong&gt; riso, pane, pasta e orzo integrali riducono anch&amp;rsquo;essi i rischi di diabete.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;LEGUMI:&lt;/strong&gt; sono proteici e non grassi, riducono una vasta gamma di tumori.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;NOCCIOLE:&lt;/strong&gt; una manciata di frutta secca pu&amp;ograve; abbassare il colesterolo.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;PATATE DOLCI:&lt;/strong&gt; questi tuberi sono utili per prevenire le malattie cardiache.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;POMODORI:&lt;/strong&gt; sono alimenti che proteggono il sistema immunitario.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;UOVA:&lt;/strong&gt; sono importanti perch&amp;eacute; forniscono il giusto nutrimento alle donne in gravidanza. &lt;br /&gt;
fonte: Metro news</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=40</link>
      <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 12:04:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Più felici con la dieta mediterranea</title>
      <description>&lt;em&gt;Mangiare mediterraneo giova alla salute fisica e psichica. Chi segue una dieta ricca di vegetali, frutta fresca e frutta secca, cereali e pesce &amp;egrave; meno incline a sviluppare sintomi depressivi.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Mangiare mediterraneo fa bene. L&amp;rsquo;ultima conferma arriva da uno studio spagnolo - appena pubblicato sugli Archives of General Psychiatry - che attribuisce alla nostra dieta la capacit&amp;agrave; di influire positivamente sull'umore.&lt;br /&gt;
I ricercatori dell'Universit&amp;agrave; di Las Palmas di Gran Canaria e della Clinica dell'Universit&amp;agrave; di Navarra di Pamplona, hanno infatti notato che chi consuma abitualmente frutta, verdura, pesce, cereali integrali e noci, tutti alimenti tipici della dieta mediterranea, corre minori rischi di cadere in depressione. Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori iberici hanno scandagliato le abitudini alimentari di oltre 10.000 soggetti sani, per 5 anni, collegando eventuali stati depressivi alle abitudini alimentari. Hanno quindi registrato che chi seguiva pi&amp;ugrave; rigorosamente un regime alimentare di tipo mediterraneo aveva un rischio ridotto di oltre il 30% di incorrere in stati depressivi rispetto agli altri.&lt;br /&gt;
Il risultato non ha sorpreso i ricercatori. Statisticamente era gi&amp;agrave; nota la minor diffusione dei disturbi legati alla sfera psicologica nei paesi del Mediterraneo rispetto a quelli del Nord Europa, cosa che molti studiosi hanno&amp;nbsp;messo in relazione&amp;nbsp;sia con la quantit&amp;agrave; di luce solare ricevuta durante il giorno, sia con le abitudini alimentari.&lt;br /&gt;
Gli autori della ricerca iberica non sono ancora riusciti a comprendere chiaramente i meccanismi di quanto evidenziato, ma ritengono che il ruolo salutare svolto nel complesso dagli alimenti che compongono questo regime dietetico sia maggiore rispetto agli effetti attribuibili a ogni singolo alimento. In pratica il ruolo giocato dall&amp;rsquo;insieme degli elementi che compongono la dieta mediterranea sarebbe una salutare alchimia dove gli acidi grassi Omega-3 - contenuti nelle noci e nel pesce azzurro - uniscono i loro benefici effetti sull'organismo a quelli degli antiossidanti presenti nell'olio d&amp;rsquo;oliva, dei flavonoidi e degli altri fitocomposti presenti in frutta e verdura.&lt;br /&gt;
Mangiare molta frutta, verdura, legumi, noci, pane e cereali; usare l&amp;rsquo;olio d&amp;rsquo;oliva per cucinare e per condire; consumare buone quantit&amp;agrave; di pesce e scarse di carne e formaggi, sono ottime abitudini, che, unite al consumo di prodotti stagionali e freschi e a uno stile di vita attivo, possono prevenire diversi problemi di salute e quindi allontanare il cattivo umore. Questo tipo di abitudini alimentari e di vita giovano alla salute su diversi fronti: proteggono dalle malattie cardiovascolari, fanno diventare pi&amp;ugrave; longevi, riducono il declino cognitivo legato all&amp;rsquo;invecchiamento, giovano alla vista e avrebbero anche un effetto protettivo nei confronti di infertilit&amp;agrave; e disfunzione erettile. Insomma tanti buoni motivi per seguire una dieta gustosa, strizzando l'occhio alla salute e al buon umore!&lt;br /&gt;
Fonte: il Corriere della Sera | Romagna Oggi | IMG press | Italia Salute</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=39</link>
      <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:58:53 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Sempre più a portata di mano</title>
      <description>&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Presto la frutta secca Noberasco anche nei distributori automatici&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;La Noberasco spa di Albenga, che vanta 100 anni di storia e tradizione familiare nella lavorazione della frutta secca e disidratata, e Conserve Italia, azienda cooperativa di Bologna con storici marchi di succhi di frutta, hanno chiuso una partnership commerciale che li porter&amp;agrave; ad affrontare in modo congiunto il canale della Distribuzione Automatica.&lt;br /&gt;
L&amp;rsquo;accordo recentemente siglato &amp;egrave; nato dallo spirito di dinamismo e intraprendenza che accomuna entrambe le Direzioni Aziendali, volte ad affrontare le sfide dei complessi mercati di oggi secondo un moderno approccio &amp;ldquo;a rete&amp;rdquo;, che consente la ripartizione di rischi e costi e valorizza le specializzazioni e competenze dei singoli partner aderenti all&amp;rsquo;accordo.&lt;br /&gt;
Il canale della Distribuzione Automatica &amp;egrave; diventato negli ultimi anni un veicolo dei prodotti di marca sempre pi&amp;ugrave; diffuso ed amato dalle nuove generazioni, ma ancora poco utilizzato dalle aziende produttrici che preferiscono focalizzarsi sui canali tradizionali. Cos&amp;igrave; non &amp;egrave; per Noberasco, che ha deciso di cogliere la sfida del Vending lanciando una serie di Snack di frutta disidratata, FRUT&amp;amp;GO, appositamente studiati per le macchine automatiche.&lt;br /&gt;
Tre le confezioni che entreranno inizialmente nel portafoglio Vending di Centromarca un misto, il Mix Esotico con papaya e ananas, e due monogusto: Albicocche e Noci in gherigli. I nuovi snack FRUT&amp;amp;GO sono un break &amp;ldquo;alternativo&amp;rdquo; sano e sfizioso molto in linea con i tempi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=38</link>
      <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 17:26:58 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una prima colazione per stare bene e sentirsi sazi</title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo un recente studio per immagazzinare tutta l'energia necessaria per iniziare bene la giornata, meglio abbandonare la tradizionale colazione e preferire t&amp;egrave;, frullato di latte e frutta secca e succo di Aloe. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Lo dicono i ricercatori del Dipartimento di Endocrinologia presso l'Ospedale Universitario Popolare di Pechino: per stare bene e affrontare la giornata nella maniera giusta, meglio evitare uova, bacon, toast, cappuccino e brioche. I componenti essenziali di una sana colazione sono infatti carboidrati, grassi, proteine, vitamine e minerali, acqua e fibre. Tutti elementi che troviamo facilmente in latte, frutta secca, succo di Aloe Vera e t&amp;egrave;. &lt;br /&gt;
Il dr. Gu Linong, direttore dell'ospedale, sottolinea che ogni bicchiere di questi tre alimenti fornisce sufficienti livelli nutrizionali e l'energia necessaria per affrontare la prima parte della giornata,&amp;nbsp;abbinati a un basso contenuto di grassi, colesterolo e&amp;nbsp;calorie.&lt;br /&gt;
Il frullato composto da latte (o latte di soia) e frutta secca fornisce le proteine, il succo di Aloe disintossica e fornisce minerali e altre sostanze utili, la tazza di t&amp;egrave; verde (o nero) stimola il metabolismo e fornisce preziosi antiossidanti. &lt;br /&gt;
Chi ha provato per oltre due mesi a fare colazione in questo modo, conferma che dopo non si ha fame e che ci si sente bene. Con questo regime dietetico si riesce tra l'altro ad agire efficacemente sul controllo del peso, in quanto il fisico si sente sazio pi&amp;ugrave; a lungo e si evita di mangiare fuori pasto. Aggiungendo i benefici dell'Aloe nel depurare e del t&amp;egrave; come stimolante questa pu&amp;ograve; essere davvero la colazione ideale.&lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=37</link>
      <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:13:02 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di ottobre: Tartufi di frutta secca </title>
      <description>&lt;em&gt;Uno snack nutriente e digeribile, perfetto da portare a scuola, in palestra o in ufficio per spezzare la giornata. Di sicuro effetto anche da offrire agli amici in un dopocena, accompagnato da vino passito.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Tartufi di frutta secca&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Tempo di preparazione: 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dosi per 4/6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;200 g di frutta secca oleaginosa Noberasco&amp;nbsp;(noci, mandorle, pistacchi, nocciole) sgusciata e pelata, 200 g di frutta morbida Noberasco&amp;nbsp;(datteri, uva passa, fichi secchi, albicocche), 1 cucchiaio di scorza d'arancia tritata, 2 cucchiai di cacao amaro, 2 cucchiai di cocco grattugiato, carta da forno &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Preparazione.&lt;/strong&gt; Metti nel tritatutto la frutta secca oleaginosa e mescola fino a ottenere una granella sottile. Denocciola la frutta morbida e trita anche questa nel tritatutto, in modo da ottenere un impasto morbido.&amp;nbsp;Unisci tutta la frutta tritata&amp;nbsp;in una terrina, aggiungi la scorza d'arancia tritata.&amp;nbsp; Forma delle palline. Passane alcune nella granella di mandorle, altre nel cacao in polvere e altre ancora nella farina di cocco in modo che&amp;nbsp; rimangano uniformemente&amp;nbsp;coperte.&amp;nbsp; Disponi i tartufi nei pirottini di carta pieghettata (si trovano nei negozi di casalinghi o in quelli specializzati in piatti e accessori di carta) e conservali per qualche giorno in una scatola, in un luogo fresco.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Note:&lt;/strong&gt; Puoi utilizzare, secondo il tuo gusto e la tua fantasia, un solo tipo di frutta o mischiare insieme diverse qualit&amp;agrave;. Al posto della granella di mandorle puoi usare quella di nocciole o di pistacchi. La scorza d'arancia pu&amp;ograve; essere sostituita con 1/2 cucchiaino di cannella in polvere.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=36</link>
      <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:47:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Con i frutti rossi scacco a diabete e obesità </title>
      <description>&lt;em&gt;Gli antociani, pigmenti presenti in fragole, mirtilli e ciliegie possono essere armi anti-obesit&amp;agrave;, oltre che potenti antiossidanti in grado di combattere le infiammazioni alla base di alcune malattie croniche.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
I frutti rossi combattono l'obesit&amp;agrave; e il diabete e introdurre nella propria dieta quotidiana mirtilli, arance rosse, ciliegie e mais rosso&amp;nbsp;pu&amp;ograve; essere un valido aiuto nel prevenire molte delle malattie croniche tipiche dei paesi occidentali.&lt;br /&gt;
Secondo uno studio condotto da Chiara Tonelli, del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell'Universit&amp;agrave; di Milano, e presentato a Venezia durante il quinto Convegno Mondiale sul Futuro della Scienza (The Future of Science), malattie cardiovascolari, tumori, e addirittura obesit&amp;agrave; e diabete possono essere controllati attraverso l'alimentazione ricca di antociani, antiossidanti naturali presenti nelle frutta.&lt;br /&gt;
Questi pigmenti, che fanno assumere ad alcuni frutti una colorazione che va dal rosso al blu, sono in grado di &lt;em&gt;''abbassare i livelli di infiammazione che sono alla base dello sviluppo di tutta una serie di malattie''&lt;/em&gt; spiega la ricercatrice. L'alimentazione &amp;egrave; infatti in grado di influenzare e modificare oltre 600 geni, molti dei quali strettamente legati all'insorgenza di malattie metaboliche.&lt;br /&gt;
Fonte: Apcom | Asca</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=35</link>
      <pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:14:10 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Frutta, verdure e noci contro i calcoli renali</title>
      <description>&lt;em&gt;Uno studio condotto da un team di ricercatori del Maine Medical Center e del Brigham and Women's Hospital di Boston (Usa), coordinati dal dr. Eric Taylor, ha evidenziato che aumentare il consumo di vegetali e abbassare quello di grassi, prodotti lattiero-caseari, carne rossa, sale e bevande edulcorate riduce anche il rischio di sviluppare i calcoli renali.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno esaminato i dati di tre grandi studi clinici: l'Health Professionals Follow-up Study che ha riguardato 45.821 uomini nell'arco di 18 anni; il Nurses' Health Study I che ha riguardato 94.108 donne anziane seguite anch'esse per 18 anni e il Nurses'Health Study II che ha riguardato 101.837 giovani donne seguite per 14 anni. &lt;br /&gt;
Analizzando i dati, i ricercatori hanno assegnato per ogni persona un punteggio basato sul tipo di dieta seguito e in linea con i criteri della DASH - Dietary Approaches to Stop Hypertension (Approcci Dietetici contro l'Ipertensione), un regime alimentare creato per combattere l'ipertensione, che aiuta a ridurre la pressione alta e a prevenire da attacchi cardiaci e infarti. &lt;br /&gt;
La valutazione &amp;egrave; stata fatta considerando gli otto punti chiave della DASH rispetto all'assunzione di frutta, verdura, noci, legumi, grassi, sale, cereali integrali, prodotti lattiero-caseari, carni rosse e bevande edulcorate. &lt;br /&gt;
Nel totale dei casi esaminati sono stati individuati 5.645 casi di calcoli renali. &lt;br /&gt;
Le persone che hanno ottenuto il pi&amp;ugrave; alto punteggio DASH sono state quelle che hanno seguito diete con il pi&amp;ugrave; alto contenuto di calcio, potassio, ossalati, magnesio e vitamina C e che avevano il pi&amp;ugrave; basso tenore di sodio. Queste persone hanno mostrato di avere il 40-45% di probabilit&amp;agrave; in meno di sviluppare calcoli renali rispetto a coloro che avevano punteggi minori. &lt;br /&gt;
I ricercatori hanno concluso che seguire una dieta sana, come quella suggerita dal programma DASH, &amp;egrave; benefico per la salute in quanto previene le malattie cardiovascolari, il diabete e i calcoli renali. &lt;br /&gt;
Il &lt;a target="_blank" href="http://www.nih.gov/news/pr/apr97/Dash.htm"&gt;DASH diet plan&lt;/a&gt; &amp;egrave; scaricabile gratuitamente dal sito web del National Institutes of Health's. &lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa | il Corriere della Sera</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=34</link>
      <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 16:31:09 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cosa metto in cartella?</title>
      <description>&lt;em&gt;Con la riapertura delle scuole, &amp;egrave; tempo di pensare anche a cosa mangiare. Un'alimentazione sana e bilanciata, che risponda alle esigenze nutrizionali, infatti, pu&amp;ograve; aiutare a migliorare il rendimento scolastico e il livello di attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Come ogni settembre, per gli studenti questo &amp;egrave; il momento di tornare sui banchi di scuola. Uno dei problemi che insegnanti, genitori e alunni si troveranno ad affrontare &amp;egrave; quello alimentare. Infatti, anche se i principi legati a una sana e corretta alimentazione sono acquisiti da tempo e l&amp;rsquo;educazione alimentare &amp;egrave; entrata nelle scuole da anni, non sempre ragazzi e genitori adottano le raccomandazioni pi&amp;ugrave; volte ribadite da medici e mass media. Ne &amp;egrave; testimonianza il fatto che &lt;strong&gt;pi&amp;ugrave; di un bambino su tre di et&amp;agrave; compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo&lt;/strong&gt;: il 12,3 per cento dei bambini &amp;egrave; obeso, mentre il 23,6 per cento &amp;egrave; in sovrappeso. &lt;br /&gt;
Cibi spesso poco salutari, ipercalorici, grassi e poco digeribili, rendono bambini e ragazzi poco attenti alle lezioni e perfino sonnolenti. La merenda a scuola dovrebbe fornire energia per fare in modo che non si arrivi al momento del pranzo troppo affamati o ancora con la digestione in corso. Patatine, focacce e panini, dovrebbero essere sostituiti da frutta fresca di stagione o &lt;strong&gt;frutta secca&lt;/strong&gt; (una manciata di uvette, qualche gheriglio di noce e 3-4 mandorle sgusciate sono un ottimo modo per iniziare al giornata, ma anche un perfetto rompidigiuno di met&amp;agrave; mattina o pomeriggio), succo di frutta, yogurt da bere, latte accompagnato da una fetta di ciambella o da qualche biscotto preparato in casa. &lt;br /&gt;
Ancora frutta anche per il break pomeridiano, dove sono da preferire macedonie di frutta fresca, frullati, gelato artigianali alla frutta, latte con muesli di cereali, frutta secca e cioccolato. &lt;br /&gt;
Il consumo di frutta e verdura &amp;egrave; importante anche per aumentare le difese immunitarie del nostro corpo contro le tipiche malattie invernali come raffreddori e influenza. &lt;br /&gt;
L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha stilato un utile decalogo con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le 10 regole di una sana merenda&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;
1. Per avere un'alimentazione equilibrata fare 5 pasti al giorno: prima colazione, merenda di met&amp;agrave; mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena. 2. Fare merenda &amp;egrave; una buona abitudine: non va saltata. "Mangiucchiare" continuamente tutto il giorno, invece, &amp;egrave; sbagliato. &lt;br /&gt;
3. La merenda &amp;egrave; un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7% di tutta l'energia che serve ogni giorno. &lt;br /&gt;
4. Se non vi &amp;egrave; sovrappeso, dopo aver fatto attivit&amp;agrave; sportiva, si pu&amp;ograve; fare una merenda pi&amp;ugrave; ricca. &lt;br /&gt;
5. La merenda deve solo "ricaricare". Non deve fare arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore. &lt;br /&gt;
6. Variare spesso la merenda, in modo da variare anche i nutrienti che fornisce: una porzione di frutta, o un frullato, o una merendina, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti. &lt;br /&gt;
7. Ricordare che sui prodotti confezionati, come le merendine dolci da forno, &amp;egrave; possibile leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina pu&amp;ograve; contenere mediamente da 120 a 200 kcal. Leggere l'etichetta aiuter&amp;agrave; a mangiarne la quantit&amp;agrave; giusta. &lt;br /&gt;
8. Godersi la propria merenda. Cercare di non mangiarla mentre si studia o mentre si guarda la tv. &lt;br /&gt;
9. Per tenersi in forma, muoversi il pi&amp;ugrave; possibile: camminare, correre, salire le scale di casa a piedi, fare giochi di movimento. &lt;br /&gt;
10. Controllare regolarmente il peso e l'altezza. &lt;br /&gt;
Fonte: Sambenedetto Oggi</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=33</link>
      <pubDate>Wed, 16 Sep 2009 15:06:41 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Bio è meglio!</title>
      <description>&lt;em&gt;L'agricoltura biologica non conosce crisi e conquista le famiglie italiane&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
In occasione del 21esimo Sana, Salone Internazionale del naturale in programma a Bologna da oggi, Cia e Anabio hanno diffuso i rilevanti risultati ottenuti da questo settore, anche in questo periodo di crisi. I consumi di prodotti biologici, infatti, a differenza di quelli dell'agricoltura tradizionale, non hanno risentito minimamente della crisi. Anzi, vengono conquistati nuovi estimatori fra le famiglie italiane. &lt;br /&gt;
Nel 2008 si &amp;egrave; registrata una crescita nelle vendite domestiche, in termini monetari, del 5,4 per cento rispetto l'anno precedente. Trend che &amp;egrave; proseguito anche nel primo semestre del 2009 che, secondo i primi dati ancora provvisori, segna un aumento tra il 4&amp;nbsp; - 5 per cento. &lt;br /&gt;
Gli incrementi maggiori di crescita si rilevano nel settore dell'ortofrutta fresca e trasformata (pi&amp;ugrave; 20 circa rispetto al 2007) e nei prodotti per l'infanzia (pi&amp;ugrave; 16 per cento). A seguire&amp;nbsp;pane, pasta, riso e uova. Meno consistente &amp;egrave; risultata, invece, la crescita della spesa domestica per l'acquisto di bevande biologiche, dei prodotti lattiero-caseari e dei prodotti della prima colazione (caff&amp;eacute;, t&amp;egrave;, biscotti, dolciumi), unico segmento "bio" che non ha conseguito risultati&amp;nbsp;positivi. Bene anche gli olii, soprattutto quelli extravergine d'oliva, il miele, i gelati e i surgelati. &lt;br /&gt;
Fonte: CIA | Anabio</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=32</link>
      <pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:49:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Antiossidanti "dolci" per la salute del cuore</title>
      <description>&lt;em&gt;Da frutti di bosco (mirtilli lamponi e fragole) e t&amp;egrave; verde un aiuto contro l'aterosclerosi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Lamponi, fragola, mirtilli e t&amp;egrave; verde contengono antiossidanti naturali, capaci di proteggere la salute del cuore dagli attacchi di colesterolo e radicali liberi.&lt;br /&gt;
Lo afferma una ricerca frutto di un pool d'Universit&amp;agrave; (quella di Montpellier, quella di Parma e quella di Glasgow) diretta dal dottor Jean-Max Rouanet e pubblicata da "Food Chemistry", che ha sondato gli effetti dei succhi estratti da mirtilli, lamponi, fragole e dal t&amp;egrave; nero e verde sui livelli di colesterolo. &lt;br /&gt;
Gli studiosi, al termine delle 12 settimane di prova, hanno constatato che i supplementi pi&amp;ugrave; attivi sono stati il succo di lamponi e il t&amp;egrave; verde, capaci di ridurre i depositi di grasso nella vena aorta fino al 96%. Ma i migliori risultati in assoluto sono stati ottenuti dai mix di vari succhi abbinati al te verde, grazie al contenuto di polifenoli ottenuto.&lt;br /&gt;
In ogni caso, i ricercatori sostengono che un'alimentazione che contempli frutti di bosco e te verde possa prevenire lo sviluppo precoce dell'aterosclerosi, una malattia che provoca l'indurimento delle arterie e che &amp;egrave; causa di numerosi decessi ogni anno in tutta Europa.&lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa | Newsfood</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=31</link>
      <pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:31:04 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Come mantenere la tintarella più a lungo</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Al ritorno dalle vacanze abbiamo tutti un aspetto un po' pi&amp;ugrave; sano, grazie al colorito ambrato e lucente tipico di chi ha passato le giornate all'aria aperta&amp;nbsp;e goduto dei raggi del sole. Purtroppo per&amp;ograve;, dopo solo pochi giorni di lontananza dalle spiagge, la pelle inizia a desquamarsi, il colorito si va spegnendo e la tanto faticata abbronzatura perde il suo splendore. Il Dott. Salvatore Ripa, specialista in Endocrinologia e Scienza dell&amp;rsquo;Alimentazione a Roma, indica il modo per rallentare il pi&amp;ugrave; possibile questa inesorabile sorte consigliando di ricorrere ad una corretta alimentazione.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Tre sono gli elementi principali che, contenuti in diversi cibi, rendono l&amp;rsquo;abbronzatura duratura e sana: vitamine, betacarotene e omega 3. Vediamo quali sono gli alimenti che li contengono. &lt;br /&gt;
Il betacarotene si trasforma, attraverso l&amp;rsquo;assimilazione dell&amp;rsquo;organismo, in vitamina A, essenziale per ottenere un&amp;rsquo;abbronzatura perfetta senza danni e dal bel colorito ambrato. Gli alimenti che contengono questo elemento in buona quantit&amp;agrave; sono pesche, albicocche, peperoni, prezzemolo, carote, mango, papaia, spinaci, broccoli. &lt;br /&gt;
Un&amp;rsquo;altra vitamina essenziale per il buon funzionamento del processo che stimola l&amp;rsquo;abbronzatura &amp;egrave; la vitamina C, preziosa per la buona salute cellulare e per la produzione di collagene grazie al suo potere antiossidante. Agrumi, kiwi, peperoni, cavolfiore sono i cibi che ne sono pi&amp;ugrave; ricchi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Infine, gli omega 3, preziosi acidi grassi contenuti nel pesce e nella frutta secca, essenziali per la salute ma anche per l&amp;rsquo;ottimale idratazione della pelle. Idratazione che si mantiene anche con due litri di acqua al giorno, o addirittura tre se fa molto caldo. &lt;br /&gt;
Questo tipo di alimentazione insieme all&amp;rsquo;uso di una crema adatta da applicare tutti i giorni renderanno sicuramente pi&amp;ugrave; duraturi tutti i nostri sforzi. &lt;/p&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=30</link>
      <pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:27:25 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Se l'intestino è pigro</title>
      <description>&lt;em&gt;La stitichezza &amp;egrave; un problema che accomuna parecchie persone. La diffusione di questo disturbo la si deve soprattutto allo stile di vita sedentario, ma tra le cause non sono da escludere lo stress, le cattive abitudini alimentari, le intolleranze ad alcuni cibi e perfino una predisposizione genetica. Ecco qualche consiglio per affrontare questo malessere in modo naturale.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Prima di affidarci ai farmaci ad azione lassativa,&amp;nbsp; se non esistono particolari patologie, &amp;egrave; possibile combattere la stitichezza con alcuni metodi naturali. &lt;br /&gt;
Per prima cosa, &amp;egrave; importante non rimandare mai lo stimolo all'evacuazione (alla lunga possono infatti insorgere altri disturbi come cefalea, ritenzione idrica e persino la cellulite...).&lt;br /&gt;
Iniziamo la giornata bevendo, appena svegli, un bicchiere di acqua tiepida che pulisce l'organismo e aiuta a mettere in moto la funzione intestinale.&lt;br /&gt;
L'alimentazione deve essere ricca di fibre, quindi&amp;nbsp;aumentare il consumo di frutta e verdura, preferire pane e pasta integrale e biologico, inserire nella dieta i legumi un paio di volte la settimana, evitare di consumare differenti tipi di proteine nello stesso pasto, limitare il consumo di proteine di origine animale.&lt;br /&gt;
Tra la frutta sono da preferire i kiwi, l&amp;rsquo;uva, le mele cotte e,&amp;nbsp;naturalmente, le &lt;strong&gt;prugne secche&lt;/strong&gt;, riconosicute ormai come un vero toccasana per il nostro intestino!&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Fonte: Il benessere dell'intestino. Curarsi e purificarsi con i metodi naturali (Rudy Lanza Elisabetta Rostagno, Edizioni dell'Acquario)</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=29</link>
      <pubDate>Thu, 03 Sep 2009 10:33:05 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di settembre: Linguine alle zucchine</title>
      <description>&lt;em&gt;Un piatto profumato e ben equilibrato, perfetto per risvegliare l&amp;rsquo;appetito assopito a causa del grande caldo!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Linguine alle zucchine&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Tempo di preparazione: 20 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dosi per 4 persone&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingredienti: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;280 gr di linguine, 4 zucchine piccole, 1 scalogno, 30 gr di pecorino, 30 gr di mandorle Noberasco, 1 ciuffetto di basilico, qualche fogliolina di menta, 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Preparazione. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Fai soffriggere in 4 cucchiai di olio lo scalogno tagliato sottile, aggiunge le zucchine lavate e tagliate a rondelle, sala e lascia cuocere per una decina di minuti circa a fuoco medio. Frulla le zucchine, aggiungendo il basilico, la menta, il pecorino, un paio di cucchiai di olio, la met&amp;agrave; delle mandorle e, se necessario, qualche cucchiaio di cottura della pasta. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Scola e condisci con la la crema di zucchine. Decora il piatto con le mandorle&amp;nbsp;a lamelle e servi.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=28</link>
      <pubDate>Wed, 26 Aug 2009 16:27:05 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'elisir di giovinezza si trova nel cibo </title>
      <description>&lt;em&gt;Pozioni magiche, incantesimi, acque miracolose; l&amp;rsquo;uomo ha sempre cercato di trovare un antidoto contro le malattie e i segni del tempo, ma per tenere lontane le rughe e prevenire alcune patologie basta scegliere gli alimenti giusti!&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Negli ultimi anni differenti studi hanno riconosciuto nel cibo interessanti propriet&amp;agrave; nel prevenire numerose patologie, consentendo la diffusione di discipline come la cibo-farmaceutica, la nutrigenetica, la nutriceutica. &lt;br /&gt;
Alle numerose ricerche in campo oncologico, che hanno individuato nei betacarotenoidi importanti difese nella prevenzione di tumori (affermazione che sembra per&amp;ograve; essere valida solo per i non fumatori), si affiancano quelle in campo cardiovascolare. &lt;br /&gt;
Secondo le ultime ricerche in questo settore, condotte dal Centro Cardiologico Monzino di Milano, il t&amp;egrave; verde e i grassi "buoni" omega-3 e omega-6 (come quelli contenuti nella frutta secca e in particolare nelle noci), sono fondamentali nella prevenzione delle patologie legate al cuore. Il t&amp;egrave; verde avrebbe infatti la capacit&amp;agrave; di mantenere alti i livelli di statine nel sangue, abbassando il colesterolo; mentre l&amp;rsquo;omega-3, in dosi di circa 850 milligrammi al giorno, potrebbe perfino mantenere i livelli dei trigliceridi pi&amp;ugrave; bassi rispetto ai farmaci. &lt;br /&gt;
Ma una alimentazione corretta pu&amp;ograve; aiutare anche a contrastare i segni della vecchiaia: per combattere le rughe il consiglio &amp;egrave; di consumare pi&amp;ugrave; spesso frutti di bosco e alimenti contenenti vitamina C, importanti antiossidanti; i mirtilli, tra l'altro, svolgerebbero un ruolo anche nel conservare buona memoria. &lt;br /&gt;
Frutta e ortaggi rossi a volont&amp;agrave;, quindi, sia come antiaging sia nella prevenzione delle malattie degenerative. &lt;br /&gt;
Fonte: milanoweb.com</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=27</link>
      <pubDate>Wed, 26 Aug 2009 16:07:47 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci, pesce e olio d'oliva contro la cecità senile </title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo due recenti ricerche gli acidi grassi omega3 contenuti in questi alimenti sono in grado di svolgere una azione protettiva verso le cellule della retina.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Pesce condito con un po' d'olio d'oliva a crudo e qualche noce alla fine del pasto potrebbero essere la ricetta giusta per preservare la nostra vista. &lt;br /&gt;
Ad affermarlo sono due diversi studi pubblicati a maggio negli Archives of Ophthalmology. Secondo le due ricerche gli acidi grassi omega3 contenuti in questi cibi, infatti, proteggerebbero le cellule della retina, prevenendo la degenerazione maculare senile precoce (AMD), principale causa di perdita della vista negli ultra sessantacinquenni. Circa il 10 per cento degli individui dai 66 ai 74 anni sviluppa una qualche forma di degenerazione della macula. &lt;br /&gt;
Secondo la ricerca svolta dall`University of Sidney un regolare consumo di pesce e di frutta a guscio pu&amp;ograve; proteggere dall`insorgenza della degenerazione maculare senile precoce. I risultati sono confortanti: si parla di una percentuale che varia dal 31% (in caso di consumo di pesce una volta alla settimana) al 35% (se si consumano due porzioni di frutta a guscio a settimana).Lo studio condotto invece dal Centre for Eye Research Australia ha invece rilevato una ridotta, ma comunque interessante, incidenza di degenerazione maculare senile precoce associata all'assunzione mezzo bicchiere di olio extravergine d'oliva. &lt;br /&gt;
Fonte: Agi | Asca | il Sole 24 ore &lt;br /&gt;</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=25</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 16:06:14 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Colesterolo alto: anche le mandorle possono aiutare </title>
      <description>&lt;em&gt;Secondo un'indagine scientifica il consumo giornaliero di una manciata di mandorle per quattro settimane, consentirebbe&amp;nbsp;di ridurre l'ossidazione prodotta dal colesterolo "cattivo".&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Il merito delle propriet&amp;agrave; antiossidanti della frutta a guscio era gi&amp;agrave; noto. Per la prima volta, per&amp;ograve;, uno studio, condotto da enti di ricerca canadesi e californiani in collaborazione con l'USDA (Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti) e pubblicato sul Journal of Nutrition, ha confermato gli effetti benefici delle mandorle su persone con elevati livelli di colesterolo. &lt;br /&gt;
Gli scienziati hanno analizzato campioni di sangue e urine dei volontari, divisi in 3 differenti gruppi, che hanno seguito per un mese un preciso regime alimentare e una puntuale attivit&amp;agrave; fisica. Il primo gruppo ha consumato ogni giorno una dose di mandorle da 70 grammi, il secondo ha consumato met&amp;agrave; dose (35 grammi circa) mentre il terzo ha consumato un muffin, tipico dolce americano con pari contenuto calorico ma privo dei poteri nutritivi delle mandorle. &lt;br /&gt;
Alla fine del trattamento sono stati confrontati i dati che hanno confermato le propriet&amp;agrave; antiossidanti delle mandorle, anche se non sono ancora state fornite indicazioni precise sulle giuste dosi e su quale sia il principio nutritivo al quale legare queste propriet&amp;agrave;. &lt;br /&gt;
Fonte: USDA | il Sole 24 ore | Italia Fruit News</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=24</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 16:02:22 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>L'alimentazione contro i crampi muscolari </title>
      <description>&lt;em&gt;Durante lo sport pu&amp;ograve; capitare di soffrire di crampi muscolari, ma nella stagione calda, quando perdiamo pi&amp;ugrave; facilmente liquidi e sali minerali, i crampi possono essere frequenti anche nelle persone che non praticano sport.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
Si sa che il magnesio &amp;egrave; un aiuto per chi soffre di crampi muscolari, fornisce energia e la sua carenza pu&amp;ograve; incidere sulle prestazioni fisiche. Lo troviamo in abbondanza in mandorle, arachidi, datteri, fichi, germe di grano e olio di girasole. Ma ci sono altri minerali che possiamo introdurre con la nostra dieta perch&amp;eacute; essenziali al buon funzionamento dell&amp;rsquo;organismo e un aiuto contro i crampi muscolari. &lt;br /&gt;
Il potassio, ad esempio, da sempre consigliato agli sportivi perch&amp;eacute; aiuta le cellule a mantenersi attive e reattive. &amp;Egrave; disponibile in buone quantit&amp;agrave; nelle banane, nei pomodori, nella frutta tropicale e in molta verdura, oltre che in albicocche e mele secche, datteri e uva sultanina. &lt;br /&gt;
Fosforo e calcio, che troviamo soprattutto in mandorle, pesce e latticini, infine, vanno a braccetto e sono particolarmente importanti per la buona salute delle ossa. Una buona fonte di calcio lo sono anche i fichi secchi, mentre il fosforo &amp;egrave; presente anche nei pinoli e nelle arachidi. &lt;br /&gt;
Fonte: Benessere</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=23</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 16:00:49 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Di che sesso sarà?</title>
      <description>&lt;em&gt;Esiste una relazione tra il sesso del futuro nascituro e il regime alimentare dei genitori? La teoria che il sesso del nascituro possa essere legato alle abitudini alimentari ha pi&amp;ugrave; di un sostenitore, anche tra medici e ricercatori. &lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;A prima vista si potrebbe pensare a una diceria popolare. Invece la teoria che i cibi che consumiamo abitualmente possano essere un fattore in grado di determinare il sesso del futuro nascituro (in quanto influiscono sul pH vaginale), &amp;egrave; stata studiata a lungo e messa a punto da un fisiologo dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Parigi IV, Joseph Stolkowski. &lt;br /&gt;
Secondo quanto teorizzato da Stolkowski -e sperimentato in Francia, Canada, Belgio e Tunisia- questo metodo risulta infallibile nell'80% dei casi. Ma la fedelt&amp;agrave; al regime alimentare e la scelta dei tempi (la dieta deve avere inizio almeno un paio di mesi prima del concepimento) sono fondamentali perch&amp;eacute; questo metodo possa aumentare la probabilit&amp;agrave; di concepire un bimbo del sesso desiderato &lt;br /&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Se si desidera un maschio... &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Una dieta prevalentemente alcalina, ricca di potassio e sodio dovrebbe aumentare le possibilit&amp;agrave; di concepire un figlio maschio. Per quanto riguarda le proteine via libera a tutti i tipi di pesce (con esclusione dei crostacei) e carne, ma niente uova, formaggi, latte e derivati. Semaforo verde per verdura, frutta fresca ed essiccata come albicocche secche, prugne secche, castagne, fichi e datteri, ma niente frutta secca a guscio, lattuga, spinaci, fagiolini, gelati e dolci, con la sola eccezione per il cioccolato amaro. &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Se si desidera una femmina... &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Una dieta prevalentemente alcalino-terroso, ricca di calcio e magnesio, invece, dovrebbe aumentare le possibilit&amp;agrave; di concepire una figlia femmina. Tra gli alimenti da preferire latte e derivati, formaggi senza sale, cereali integrali, legumi, frutta secca a guscio (mandorle, noci, nocciole, arachidi non salate) uova e verdure. Assolutamente vietati: sale, t&amp;egrave;, caff&amp;egrave; e cioccolato, bevande gassate, carni salate e affumicate... &lt;br /&gt;
E' bene sottolineare che queste diete sono piuttosto sbilanciate, quindi possono essere praticate per un breve periodo e da evitare quando si &amp;egrave; in gravidanza. &lt;br /&gt;
Fonte: la Repubblica | Irpinianews | Bravibimbi</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=22</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 15:55:14 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La ricetta di agosto: Cous cous dolce</title>
      <description>&lt;em&gt;Gli amanti del cous cous certo sapranno che da 12 anni, a San Vito Lo Capo, si svolge una grande kermesse culinaria dedicata a questo piatto: il Cous Cous Fest. Un'occasione per assaggiare ma anche per scoprire abitudini e tradizioni dei tanti paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Quest'anno l'appuntamento &amp;egrave; dal 22 al 27 settembre. Noi l'anticipiamo con una ricetta semplice da preparare di cous cous dolce, un piatto fresco, perfetto da servire nelle serate estive!&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;
In Sicilia dove il cous cous &amp;egrave; entrato a far parte della tradizione culinaria trapanese, esistono differenti versioni di cous cous dolce e la semola di grano si sposa, a seconda dei gusti, con pistacchi e mandorle, cannella e uvetta, cioccolato e pinoli. Una particolare variante di questo piatto la si deve alle suore dell'ordine Circestense, della Badia Grande del Monastero dello Spirito Santo di Agrigento, che lavorano pazientemente la semola di grano, poi arricchita con pistacchi sbucciati e graniglia di mandorle tostate, zucchero, pezzettini di cioccolata, frutta candita e cannella.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Cous cous dolce&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Tempo di preparazione: 30 minuti - Difficolt&amp;agrave;: facile - Dosi per 4/6 persone &lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingredienti: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;200 g di cous cous precotto, 200 g di succo di limone e arancio, 30 g di uvetta Noberasco, 10 anacardi Noberasco, 6 datteri Noberasco, 6 foglie di menta, un cucchiaio di zucchero di canna, un cucchiaino di cannella in polvere, acqua&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Preparazione.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; Sciogli la cannella e lo zucchero in mezzo bicchiere di acqua. Metti a bagno l&amp;rsquo;uvetta, snocciola e taglia i datteri, sminuzza grossolanamente gli anacardi.&lt;br /&gt;
Spremi limoni e arance, aggiungi l&amp;rsquo;acqua zuccherata e lascia a bagno il cous cous per una ventina di minuti l liquido per mettere a bagno.&lt;br /&gt;
Quando il cous cous si sar&amp;agrave; gonfiato, sgranalo, aiutandoti con una forchetta. Aggiungi gli anacardi, i datteri e l&amp;rsquo;uvetta, mescola bene e lascia riposare in frigorifero. Prima di servire aggiungi la menta fresca spezzettata.</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=21</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 15:31:39 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Il menu giusto in un click</title>
      <description>&lt;em&gt;Quanto incidono 3 prugne o 2 albicocche secche sulla nostre abitudini quotidiane? Da oggi saperlo &amp;egrave; facile: basta un click.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&amp;Egrave; on line sapermangiare.mobi, portale interattivo realizzato dall'Inran, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, con la collaborazione del Ministero per le Politiche agricole e forestali. Proprio il ministro Luca Zaia ha presentato nei giorni scorsi l'iniziativa, sottolineando l'importanza dell'alimentazione nella nostra vita quotidiana e l'innovativa offerta del sito: "uno strumento utile e dinamico per essere sempre informato e aggiornato su ci&amp;ograve; che ruota intorno alla propria dieta". &lt;br /&gt;
Il sito offre un'ampia scelta di servizi gratuiti e accessibili da computer e da cellulare: dal conto delle calorie al contenuto in nutrienti nei cibi, dai consigli personalizzati al personal trainer on line, dai dubbi sugli alimenti e le diete al calcolo dell&amp;rsquo;alcol che ci si pu&amp;ograve; concedere. &lt;br /&gt;
Una grafica friendly e contenuti chiari sempre aggiornati sono alcune delle caratteristiche di questo sito, suddiviso in varie sezioni, semplici da utilizzare: in &lt;em&gt;Chiedo e mangio&lt;/em&gt; &amp;egrave; possibile porre delle domande, in &lt;em&gt;So mangiare&lt;/em&gt;, inserendo i propri dati, &amp;egrave; possibile avere una valutazione del proprio stile di vita e qualche consiglio per tornare in forma, &lt;em&gt;Conto e mangio&lt;/em&gt; permette di calcolare le calorie contenute in un alimento specifico, in una ricetta, o nella dieta giornaliera. C'&amp;egrave; poi la sezione &lt;em&gt;So bere?&lt;/em&gt; sugli effetti dell'alcol. Tra le sezioni pi&amp;ugrave; innovative del portale &lt;em&gt;Mangio meglio&lt;/em&gt;, una sorta di "personal trainer", che affiancher&amp;agrave; periodicamente l&amp;rsquo;utente via mail e sar&amp;agrave; in grado di offrire uno strumento per disegnare uno stile di vita, non solo alimentare, che concili gusto, benessere e forma. &lt;br /&gt;
Fonte: La Stampa | Il Salvagente</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=20</link>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 15:21:29 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dai Mirtilli un aiuto a chi soffre di diabete di tipo 2</title>
      <description>&lt;em&gt;Un interessante studio condotto dai ricercatori della Winona State University (Usa) su 13 pazienti sofferenti di diabete di tipo 2.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Chi soffre di diabete di tipo 2 potrebbe ottenere una risposta glicemica positiva consumando mirtilli secchi o disidratati grazie al contenuto di fibre e zuccheri di questi frutti.&lt;br /&gt;
Questo, almeno, quanto osservato dai ricercatori della Winona State University che ne hanno verificato l'effetto introducendo il consumo di mirtilli secchi addolciti e non addolciti (al naturale) su 13 persone affette da diabete di tipo 2, confrontandolo con il consumo di pane.&lt;br /&gt;
Secondo lo studio, i mirtilli secchi non addolciti (al naturale) producono un picco di insulina del 10%; quelli addolciti del 15%, mentre il pane comporta un picco pari al 22%. Inoltre hanno notato che il picco dei livelli di zucchero nel sangue &amp;egrave; durato 175 minuti in chi consumava mirtilli dolci o pane e 127 minuti in chi consumava i mirtilli al naturale.&lt;br /&gt;
I ricercatori hanno quindi concluso che assumere mirtilli a basso contenuto di zuccheri, che influiscono moderatamente sui picchi glicemici, pu&amp;ograve; essere un buon modo per assumere fibra che, tra l'altro, rallenta l'assorbimento del glucosio.&lt;br /&gt;
Lo studio "Glycemic response of type 2 diabetics to sweetened dried cranberries", effettuato per la Ocean Spray Cranberries Inc, &amp;egrave; stato pubblicato sul FASEB Journal.&lt;br /&gt;
Fonte: la Stampa</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=18</link>
      <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 17:44:11 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Noci e mandorle: una difesa contro l'inquinamento da ozono</title>
      <description>&lt;em&gt;Qualche consiglio per affrontare e proteggersi dall'ozono, il terzo elemento pi&amp;ugrave; inquinante tra i gas serra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Nelle giornate prive di vento, con il sole e le temperature elevate, come in estate, i livelli di ozono tendono ad aumentare, soprattutto nei centri urbani, andando a sommarsi alle polveri sottili (PM10).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
L'inquinamento da ozono pu&amp;ograve; avere effetti nocivi sulla salute dell'uomo, provocando una maggiore frequenza di crisi asmatiche e malattie respiratorie, ma anche cefalea, disturbi del sonno o semplicemente irritazione a occhi e gola. Bambini, anziani, chi soffre di asma o &amp;egrave; affetto da malattie cardiovascolari o polmonari sono, come sempre, i soggetti maggiormente a rischio; ma l'effetto di questo inquinante colpisce anche chi pratica molto esercizio fisico all'aperto, in quanto l'aumento del ritmo della respirazione porta a una maggiore inalazione di ozono.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Porre maggiore attenzione a ci&amp;ograve; che mangiamo pu&amp;ograve; essere il primo valido passo per aiutare il nostro organismo a difendersi e ad affrontare i disagi creati dall'inquinamento da ozono.&lt;br /&gt;
In questo periodo, quindi, diamo maggiore spazio ad alimenti con propriet&amp;agrave; antiossidanti come: verdure fresche, peperoni, pomodori, prezzemolo, limoni, kiwi, ribes, fragole, albicocche fresche ed essiccate, per la presenza di vitamina C; semi di girasole, mandorle, noci, nocciole, avocado, germe di grano, olio di oliva e di arachidi, per la ricchezza di vitamina E; formaggi caprini, aglio, broccoli, cavoli, cetrioli, cipolle, funghi, sedano, pesce e pollame, cereali integrali, noci del Brasile, per l'alto contenuto di Selenio.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L'allarme di Legambiente.&lt;/strong&gt; Legambiente ha elaborato una mappa delle citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; a rischio (consultabile sui siti www.legambiente.eu e www.lamiaaria.it) dove &amp;egrave; possibile vedere in dettaglio i risultati dei superamenti dei centri urbani per i quali sono disponibili dati su internet.&lt;br /&gt;
Tra le citt&amp;agrave; che hanno superato la soglia annuale dei 25 giorni stabilita per la protezione della salute, troviamo: Novara con 45 giorni di ozono off-limits, Alessandria, Lecco, Mantova (36 giorni), Matera e Ferrara (34 giorni), Vercelli e Asti(33 e 31 giorni), Bergamo e Campobasso(30 e 29 giorni), Brescia e Cuneo (28 giorni ), Varese (27), Reggio Emilia e Udine (26).&lt;br /&gt;
Fonte:&amp;nbsp; Ansa | La nuova ecologia | la Repubblica</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=17</link>
      <pubDate>Tue, 21 Jul 2009 17:43:07 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenzione: il cancro al seno si combatte con le noci</title>
      <description>&lt;em&gt;La noce custodisce nel suo impenetrabile guscio un potere antitumorale, e mangiarne due al giorno aiuta l'organismo a giocare in difesa. La conferma arriva dal Congresso annuale dell`American Association for Cancer Research.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
Le noci, preziosa fonte di antiossidanti, sarebbero un buon preventivo contro il cancro al seno: lo afferma uno studio americano della Marshall University School of Medicine, presentato al convengo annuale organizzato dall'American Association for Cancer Research.&lt;br /&gt;
Da tempo ormai si parla delle molteplici qualit&amp;agrave; di questo frutto, che grazie al contenuto di antiossidanti, acidi grassi Omega-3, fitosteroli, pu&amp;ograve; essere utile per controllare la produzione di radicali liberi e svolgere un'azione protettiva da malattie cardiovascolari. La novit&amp;agrave; di questo studio, invece, indica la noce come una barriera in pi&amp;ugrave; per tenere lontana la formazione e l'aggressione di cellule tumorali.&lt;br /&gt;
Questo studio avrebbe dimostrato, infatti, che l'introduzione regolare delle noci nella nostra dieta (in media 56 grammi al giorno) potrebbe ridurre il rischio di sviluppare il tumore al seno.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
"E' l'ennesima dimostrazione che la dieta gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose malattie croniche", ha dichiarato l'autrice della ricerca, Elaine Hardman.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
La scoperta, che &amp;egrave; partita da esperimenti in laboratorio su cavie, necessita di ulteriori conferme, come ha sottolineato Josephine Querido del Cancer Research UK: "Si sa che una dieta bilanciata e salutare, ricca di frutta e verdura, gioca un ruolo importante nella riduzione del rischio di qualsiasi tipo di tumore. Ma il fattore di rischio maggiore per il cancro al seno &amp;egrave; l'et&amp;agrave;. L'80% di questi tumori si verifica in donne sopra i cinquant'anni, quindi &amp;egrave; importante sottoporsi a esami mirati, mantenere un giusto peso forma, limitare l'assunzione di alcool e fare regolari esercizi fisici, per ridurre il rischio di tumore al seno".&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Intanto, il Cancer Research UK ha annunciato la diminuzione delle morti per cancro al seno in Gran Bretagna, nonostante esso rimanga ancora il tumore pi&amp;ugrave; diffuso nel Paese anglosassone. Dal 1971 a oggi il numero di morti per questa malattia &amp;egrave; sceso notevolmente, dopo il picco del 1989 con 15.625 decessi. Oggi si &amp;egrave; sotto la sogli delle 12.000 vittime. Di contro, l'incidenza della malattia &amp;egrave; aumentata, facendo diventare in assoluto il cancro al seno il male pi&amp;ugrave; diffuso in Gran Bretagna.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
Fonte: Ansa |&amp;nbsp;La Stampa |&amp;nbsp;Il sole 24 ore |&amp;nbsp;Panorama</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=16</link>
      <pubDate>Thu, 16 Jul 2009 11:19:03 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Mangia bene, dormi meglio</title>
      <description>&lt;em&gt;Lo dimostrano gli studi: alcuni cibi sono dei veri toccasana antistress, liberano dalla stanchezza e allentano le tensioni.&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;Stanchezza e cattivo risveglio, dovuti a una notte agitata, spesso possono causare un aumento della irritabilit&amp;agrave;. Come fare per ritrovare buonumore e serenit&amp;agrave; senza dover ricorrere ai farmaci? La risposta &amp;egrave; semplice e si trova in ci&amp;ograve; che mangiamo.&lt;br /&gt;
Quando &amp;egrave; stressato, il nostro organismo produce in eccesso cortisolo e adrenalina, e l'azione combinata di queste due sostanze pu&amp;ograve; causare una alterazione dell'attivit&amp;agrave; delle cellule cerebrali, facendo sentire maggiormente l'affaticamento fisico. In questa situazione pu&amp;ograve; essere d'aiuto il consumo regolare di alimenti che stimolino la produzione della serotonina, l'ormone che favorisce il buonumore e regola il sonno, come ad esempio quelli ricchi di vitamine del gruppo B, quali lenticchie, fagioli, mandorle, anacardi e noci. I legumi andrebbero consumati tre volte alla settimana, come il pesce, altro alimento a cui recenti studi hanno attribuito anche effetti antidepressivi. La frutta secca, invece, pu&amp;ograve; essere aggiunta quotidianamente alla nostra dieta. Ne basta un pugnetto al giorno, consumata in un momento qualsiasi della giornata: a colazione, nell'insalata a mezzogiorno, come spuntino nel pomeriggio o con l'aperitivo a fine giornata. Fra i cibi antistress troviamo anche le banane, che contengono triptofano, un aminoacido usato dal cervello per fabbricare la serotonina. Da non dimenticare, infine le erbe aromatiche: melissa e maggiorana, aggiunte fresche o secche possono aumentare l'effetto antistress ai nostri piatti, mentre il curry, composto da un mix di spezie aiuta a migliorare l'umore.&lt;br /&gt;
Fonte: Donna Moderna</description>
      <link>http://www.noberasco.it/it/news/news_dettaglio.asp?IDNews=15</link>
      <pubDate>Thu, 16 Jul 2009 11:17:12 GMT</pubDate>
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